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E’ un po’ che bazzico, con buoni risultati e qualche infortunio, la cucina dell’estremo oriente e l’altra sera avevo un avanzo di polpa di maiale da una zuppa agro piccante che devo ancora perfezionare.
Non avendo trovato nessuna ricetta di mio gusto ho deciso di fare di testa mia e il risultato, a detta dell’Apprensiva che è critico inflessibile, è stato molto, molto buono.
Maiale e peperoni in salsa teyaki
Ingredienti: 200 gr polpa di maiale, due peperoni, maiazena, salsa di soia scura, mirin, aglio, una cipolla
Preparazione: tagliare il maiale a dadini e mettere a marinare con un cucchiaio di maiazena e 1/2 cucchio d’olio d’oliva e un aglio schiacciato; tagliare i peperoni a strisce, far imbiondire una cipolla in poco olio, rosolare i peperoni, sfumare con vino bianco e cuocere lasciandoli leggermente al dente, salare leggermente. Far rosolare il maiale in poco olio, aggiungere i peperoni, insaporire e aggiungere 3 cucchiai di salsa di soia e 3 cucchiai di mirin; far ridurre la salsa e servire con riso bianco.
Quest’anno siamo partiti prima e, come bravi vecchietti, abbamo fatto tappa a Ascoli, una cittadina deliziosa, immeritatamente fuori degli itinerari turistici. Il centro è tutto costruito in tufo bianco, con cento chiese romanico/gotiche che ricordano il sud della Francia, con grande soddisfazione dell’Apprensiva abbiamo fatto anche il giro in trenino, sentendosi un po’ idiota (io).
Ottima cena da Migliori una salumeria con annesso ristorantino: naturalmente olive ascolane e salumi di qualità.
Arrivati in Puglia abbiamo scarcato i bagagli, compresa la mia enorme valigia/cucina, per questa vacanza ho deciso che il tema sarà barbecue e cucina cinese, ho portato tutti gli ingredienti sotto l’occhio perplesso dell’Apprensiva, perché in Puglia una sola cucina è ammessa: quella pugliese.
Un rapido giro di controllo ci ha permesso di verificare che tutte le cose sono al loro posto: la pineta, il mare caraibico, il vecchietto che fa colazione al nostro bar, il nuotatore solitario, le macchine posteggiate di traverso, la vecchietta mattutina che però quest’anno non scende più. Rassicurati che l’entropia non ha ancora travolto questo angolo abbiamo cominciato a nuotare, leggere e dormire, per la cucina creativa se ne parlerà dalla seconda settimana
E’ stato un week end di cucina intensiva, con una lunga seduta pomeridiana di frittura.
Il sabato sera con amici ho finalmente trovato la ricetta definitiva per costine glassate, il risultato ( con qualche piccolo tradimento) è stato un vero splendore: lucide, saporite e leggermente piccanti sono piaciute a tutti, grandi e piccini.
Domenica a pranzo con la Tennica e il Riflessivo ho riproposto il timballo di maccheroni con polpettine
, usando però al posto dello stampo a zuccotto uno stampo da ciambella, in questo modo si possono tagliare le fette senza che crolli tutto. Ho fatto in casa la pasta brisè, non è difficile e il sapore migliora decisamente ( la digeribilità meno).
Costine piccanti glassate
Ingredienti: gr 1.000 di costine tagliate a metà, 1 l olio di arachidi PER LA SALSA 900 ml di brodo di pollo, 2 cucchiai di salsa di peperoncino,1 cucchiaio di zucchero cinese in cristalli o zucchero granulato,85 ml di vino di riso di Shaoxing o di sherry secco, 1 cucchiaio e 1/2 di salsa di soia scura, 2 cucchiai di salsa di soia chiara, i cucchiaino di aglio tritato finemente, 3 cucchiai di cipolloti tritati finemente, 2 cucchiai di pasta di fagioli gialli interi, 3 cucchiai di salsa hoisin ( non l’avevo e l’ho sostituita con un cucchiaio di salsa di soia e due di aceto di riso scuro, mamme lamprocurerò) , 2 cucchiai di maizena, diluiti con 3 cucchiai di acqua
Preparazione: friggere le costine fino a quando sono dorate, scolare e asciugarle con la carta. Mettere gli ingredienti della salsa in una pentola pesante, portare a ebollizione, buttare le costine, cuocere coperto per 45 minuti, scoprire e far rapprendere il sugo fino a quando non risulta lucido e denso. Servire caldissime con del riso bianco.
Biblio Cucina Cinese Ken Hom Guido Tommasi Editore
I fatti: dopo aver comprato dal mio spacciatore (Amazon) l’ottimo libro di cucina cinese, mi sono trovato nella necessità di acquisire, sempre dal medesimo: un seghetto alternativo per tagliare le costine ( non ho spazio per la mannaia e poi mi esporrebbe a tentazioni..) e un macinaspezie per trasformare il pacchetto di spezie intere che avevo incautamente acquistato in una polvere utile alla bisogna. Il Moulinex MC3001 si è dimostrato un attrezzo eccezionale con soli € 15,00 ( adesso costa € 20 forse merito mio) ho risolto il problema di macinare cannella e simili. Avendo tutta questa roba non vedevo l’ora di utilizzarla e quindi con la scusa di una firma ho invitato la Tennica a cena, il piatto è venuto superbo, gli attrezzi hanno fatto il loro dovere e la Tennica ha ordinato i piatti di cucina cinese che vuole assaggiare prossimamente: zuppa di pollo e spinaci, ravioli a scelta, involtini veri, pollo croccante agli aromi, melanzane in salsa di sesamo, noodles a piacere……..
Costine alle 5 spezie
Ingredienti: MARINATA 750 gr costine della dimensione di 7 cm, un cucchiaio di vino di riso o mirin, un cucchiaio di salsa di soia chiara, un cucchiaio di aceto di riso nero, due cucchiaini di olio di sesamo, un cucchiaino di maiazena FRIGGERE 600 gr olio di arachidi SALSA due cucchiai di aglio tritato fine, due cucchiaini di cinque spezie, 3 cucchiai di cipollotti tritati, 3 cucchiai di zucchero, 3 cucchiai di vino di riso o mirn,150 ml di brodo di pollo,1+ ½ cucchiai di salsa di soia chiara, 3 cucchiai di scorza d’arancia, 85 ml di aceto di riso nero.
Preparazione: far marinare le costine per 25 minuti, friggerle fino a che sono dorate, scolarle e asciugarle. Versare gli ingredienti della salsa in un wok, far sobbollire, aggiungere le costine e far cuocere a fuoco basso per 40 minuti, deve risultare una salsa densa, se asciuga troppo aggiungere un po’ d’acqua.
Biblio Cucina Cinese Ken Hom Guido Tommasi Editore
Amazon ormai conosce i miei punti deboli e mi ha proposto Cucina Cinese di Ken Hom Guido Tommasi Editore, un libro eccellente: alta cucina cinese, molte ricette e molte informazioni di contorno.
Preso da sacro fuoco volevo sperimentarlo nel pranzo di domenica con la Tennica e il Rifflessivo, ma su consiglio dell’Apprensiva ho sondato il terreno e il risultato è stato che al Riflessivo non piace tanto la salsa di soia e siccome la suddetta salsa sta alla cucina cinese come il pomodoro a quella italiana ho optato per un più tradizionale brasato. Poi però la Tennica si è ammalata e il pranzo si è trasformato in catering. Nella nuova situazione, subdolamente, ho potuto inserire una minestra perché agli ammalati va data la minestrina… Il risultato è stato apprezzato.
Zuppa agropiccante
Ingredienti: gr 100 carne di maiale magra spezzettata, 25 gr funghi cinesi secchi, 15 gr funghi secchi orecchie di legno, 2 uova, 4 cucchiaini di olio di sesamo, l. 1,20 brodo di pollo, sale, pepe bianco, gr 250 tofu fresco tagliato a dadini, un cucchiaio e ½ di salsa soia chiara, 1 cucchiaio salsa di soia scura, 6 cucchiai di aceto di riso o di mele, 1 cucchiaio di olio al peperoncino, 2 cucchiai di coriandolo fresco PER LA MARINATA 1 cucchiaio di salsa di soia chiara, un cucchiaio di vino di riso o sherry secco, ½ cucchiaino di olio di sesamo, 1 cucchiaino di maiazena, sale zucchero.
Preparazione: mescolare bene in una ciotola la carne nella marinata e far riposare per un paio d’ore, ammollare i funghi in acqua calda per almeno mezz’ora e tritarli dopo averli sgocciolati, in una ciotola mescolare le uova con due cucchiaini di olio di sesamo, un pizzico di sale e un pizzico di zucchero. Portate il brodo a sobollire e salatelo, metteteci la carne con la marinata per 1 minuto, aggiungete i funghi e il tofu e cuocete per altri due minuti, dopodichè versate lentamente a filo l’uovo sbattuto, dividendolo facendolo formare dei fili ( io alla prima non ci sono riuscito, spero alla prossima). Togliere dal fuoco e incorporate la salsa di soia, l’aceto e un cucchiaino di pepe bianco, date una bella mescolata e aggiungete l’olio di sesamo rimasto, l’olio di peperoncino e il coriandolo. Servire caldissimo
E’ un valido confort food invernale per malaticci…


