"Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" (Joseph Conrad)
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domenica 31 ottobre 2010

Everybody Changing

"...tutti stanno cambiando e io non
Mi sento così.
Tu te ne sei andata
Presto scomparirai
Dissolvendoti in una meravigliosa luce
Perché tutti stanno cambiando
E io non mi sento a posto"

sabato 31 ottobre 2009

a malincuore, ma vendiamo

Aver inserito già l'annuncio mi ha "fatto strano" come mettere in vendita una parte di sè, un rene il pancreas che ne sò, ma tra la programmazione di tanti nuovi interventi di manutenzione e specialmente tante nuove aggiunte -non si finisce mai!- che mi frullano in testa in vista del fermo invernale, e con il pensiero già alla prossima (lunga) crociera estiva 2010.. mi è passata per la zucca pure questa: non è un buon momento per vendere, certamente, ma lo è per lo meno per comprare (ottimo momento per chi compra la sua prima barca, insomma! ed il Caipirinha può ben esserlo "prima barca"..)

..il "Top" ci ha soddisfatto e mi soddisfa ancora appieno, si è comportato sempre in maniera esemplare, infondendo a tutti noi una sensazione di sicurezza in navigazione -prima di tutto- in ogni condizione, che ci ha spinto a farci lunghi giri e tante miglia.. ma la verità è anche che il pargolame cresce, a dismisura...
non ce ne sono altri in programma, nè "in forno"!!! ..metto le mani avanti.. ma già questi due zucconi di mozzi si ingigantiscono ogni giorno che passa, e dar loro un pò di spazio in più per i giochi a bordo, e far trascorrere meglio il loro tempo in navigazione, è già oggi auspicabile.. (ed è altresì plausibile anche regalare un pò di intimità in più ai genitori!)

insomma.. senza ancora sapere cosa, ma forse -vendendo il Topkapi- un "qualcosa" di più abitabile quanto a spazi di bordo farebbe al caso nostro ..le offerte di barche usate in vendita si sprecano, questa nostra insieme alle altre dunque.. se qualcuno se ne innamora come è successo a me "a prima vista" e se dimostra decisione nel prendere in mano questo cavallino di razza.. me ne separerei, e sarei pronto ad imbarcarmi in una nuova avventura.

Ho inserito l'annuncio di vendita in calce al blog. ..fate girare, grazie a tutti.

giovedì 6 agosto 2009

le ferie di Charlie2 (..segue..)

22/6 GIORNO CINQUE: Veruda - Lussino, baia Artatore (37 mgl, 6h. vela)
Alla sveglia si procede subito con un nuovo sbarco a terra a riprendere il pc a casa dei villeggianti croati, e per ricambiare alla gentilezza ed al disturbo, dato che ci avevano lasciato la porta aperta di casa per entrare liberamente, decidiamo di lasciare al posto del personal computer in ricarica un pacco di penne Barilla da 1 kg., con un messaggio di ringraziamento scritto su un post-it incollato sopra! ..tornati in barca e preparato tutto, ci avvicianiamo agli amici sloveni attendendo che anche loro si preparino (Miran sta ultimando di radersi beatamente seduto sulla plancetta di poppa); lasciamo a motore la baia e constatiamo quindi che appena fuori c'è un vento fresco da NE ma che non supera la dozzina di nodi, tanto che sia il Tellina che noialtri decidiamo di dare tutta tela (noi con qualche impiccio, dato che sul momento avevo dimenticato di liberare le borose dei terzaroli, ancora presi dal giorno prima). Ci dirigiamo insomma verso il faro di Porer in condizioni pressoché ottime, benché il cielo sia coperto e minacci pioggia, al punto che decido già di indossare la cerata.
Al traverso del faro il vento è decisamente cresciuto, ma non è niente di preoccupante (non ancora.. come al solito), viene da bora quindi è un traverso-quasi lasco, ce ne saranno 15/20 nodi e specialmente il mare appare abbastanza maneggevole, al che dopo un rapido conciliabolo per radio sul ch77 decidiamo di traversare per rotta 120° dritti sulla punta SW di Unjie. Rimango solo in pozzetto a gustarmi l'aria fresca, indosso anche una felpa sotto alla cerata e lascio che il pilota Charlie2 si goda queste ore di "veleggiata"; tutto bene se non fosse che il vento, e conseguentemente il mare, inizino a crescere via via che ci inoltriamo per il canale: i 20 nodi di bora diventano presto 25, e già che paiono anche abbondare riduco tutto, prendendo (nuovamente) subito le due mani di terzaroli alla randa e dimezzando il genoa; ma, nuovamente, procedendo verso centro canale le condizioni peggiorano alquanto, con il vento che si stabilizza più intorno ai 30 nodi, che passeranno presto anche a 35 laddove anche il mare inizia a gonfiarsi: verso centro canale soffia che è una meraviglia, polverizzando l'acqua che mi arriva in faccia quando più dolce dal cielo, quando più salata dagli spruzzi, però le onde, che non superano i 2 metri, non arrivano quasi mai a centro barca ma vengono più al giardinetto di sinistra, ed il Topkapi fila veramente liscio sull'acqua fendendo i flutti. Il log segna ormai 7 nodi fissi, e con Charlie2 fermo e deciso alla barra non perdiamo un solo grado, quasi non sembriamo conoscere scaroccio alcuno, e quando prendiamo l'onda più in poppa voliamo in planata a oltre gli 8 nodi. Ad un certo punto vorrei anche ridurre un pò il fiocco, non vedo più il Tellina davanti a noi in mezzo al muro di acqua e di vento che ci precede a prua, ma ci sono molte barche in giro e la cosa mi incoraggia tanto, salvo notare che i più hanno per l'appunto una velatura molto ridotta rispetto alla nostra, in particolare tre Bavaria 40 (presumibilmente in flottiglia) che ci navigano due sopravento e l'altro parecchio sottovento verso il largo, ma tutti soltanto con un fiocchetto da tempesta a prua. Il tentativo di ridurre il genoa peraltro va a vuoto, provo un paio di volte ma la cimetta pare bloccata e di andare a prua con questo tempo proprio non se ne parla, sono già saldamente assicurato con la cintura in pozzetto, e da li non mi smuovo nemmeno per tutte le life-line del mondo! Al che pesco il jolly e decido genialmente di allascare un pelo -o due- la scotta del genoa: la vela di prua del Topkapi ha la bugna bella alta, allora non potendolo ridurre di più, ed agendo anche sul punto di scotta, gli conferisco una bella forma da yankee, alto e panciuto. Scelta azzeccata: con quel profilo la barca mi sviluppa una potenza inaudita a prua, e mentre vedo i tre Bavaria lottare contro i flutti, sballonzolando, ingavonandosi e mettendo spesso la prua in acqua, (immaginandosi con quale confort di navigazione, sopra e sottobordo), apprezzo il Topkapi che invece sta dritto sull'acqua come una spada, anzi direi meglio una sciabola con la punta all'insù, scivolando sull'acqua con la prua asciutta a spaccare l'onda come un coltello che tagliasse il burro: iniziamo a surfare sul filo degli 8 nodi con continuità e con quel passo vedo i tre bavarioni sempre più vicini, al punto che quelli sopravento presto non li vedrò più sulla mia poppa, mentre l'altro che da sottovento si stava impiccando in una bolina strettissima per rientrare sottocosta, lo passerò un attimo dopo di vedere la mia prua tagliare la sua scia, a pochissimi metri, con una facilità davvero strabiliante. Tanto che da bordo mi hanno guardato in maniera un attimino esterrefatta, penso sentendosi più a bordo di uno scoglio doppiato da un incrociatore, che di una barca a vela di 40 piedi. Diciamo.. ;-)
Con qualche strizza sottobordo da parte dell'equipaggio che vedeva trafilare acqua salata negli stipetti, inevitabile con questo mare e con candelieri ultra-trentenni, traversiamo su Unjie a tempo di record, sempre con Charlie2 alla barra ed il Comandante comodamente rizzato ed assicurato in pozzetto, sempre più infreddolito (quasi tremavo dal freddo!!!) rimpiangendo il Murphy&Nye invernale che -nonostante un mio timido diniego- Daria mi aveva ordinato di sbarcare per far spazio nell'armadio, e perciò lasciato colpevolmente a friggersi dentro l'autovettura parcheggiata a Caorle. Mi sarebbe anche piaciuto avere uno spray-hood o meglio ancora un parabrezza stile HR o Najad, e perché no pure uno scafandro per la macchina digitale, per fare qualche filmino di quelli di solito molto gettonati su youtube, ma mi sono solo dovuto accontentare di pregare i Santi protettori dei marinai, che queste 20 e rotte miglia finissero presto. Accontentato infine, ma non più di tanto, perché in meno di tre ore dal faro siamo a Unjie ma li non s'entra, perché risalire contro vento verso il paese o le baie a est è impossibile, quindi tocca allungare strada e strazio, e si decide per radio di allungarci fino a Lussino. Sotto Unjie e le Canidole, peraltro, si gode del ridosso offerto dalle isole e non solo il mare si calma un bel pò, ma pure la mia media va abbassandosi (ed allascando la rotta per seguire la costa, con l'apparente che gira al giardinetto, vedo anche i tre bavarioni rinvenirmi addosso da poppa..).
Alla fine entriamo a Lussino senza fatica, trovando il Tellina già all'ancora ed accostando comodamente alla loro murata destra; Miran mi prende le cime e poi viene a bordo aiutandomi a risolvere il problema all'avvolgifiocco, dopo che avevo arrotolato quel che avevo aperto del genoa in una specie di salsicciotto, lavorando con le due scotte impazzite con le bugne ad altezza di naso. Una volta riaperto il fiocco, quasi senza più vento sotto costa in fondo al fiordo, abbiamo constatato che avevo erroneamente dimenticato di passare la scottina dell'avvolgifiocco nel guidafilo, la sera che a Rovigno l'avevo tutta estratta dal tamburo, e pertanto s'era solo creato un piccolo imbroglio.. insomma: via la scotta nuovamente dal tamburo, ripassata dentro poi correttamente, e con una ennesima ripassatina di Svitol al tamburo ho risolto una volta per tutte questi problemi di srotolamento, mai più avuti nel mese seguente!
Dopo un pranzo veloce rassettiamo la barca ovviamente in condizioni penose dopo una navigazione così, e finalmente ci concediamo un meritato pomeriggio di relax, con i quattro bimbi che con le barche affiancate sono liberi di passare dall'una all'altra e di stare insieme come più aggradava loro (un cartone animato su una barca, la merenda a base di budino al cioccolato sull'altra, poi di nuovo sulla prima a saltellare sul tender rizzato sottosopra in coperta), e specialmente con i genitori finalmente liberi di parlottare per conoscerci un pò meglio, piuttosto che leggiucchiare, scrivere, mangiare crepes alla Nutella (sottratte alla prole) e persino dormire (mamma Daria con Francesco).
Andremo avanti così fino a sera e non ci sarà occasione migliore per conoscerci tutti meglio, e capire d'aver costituito, peraltro casualmente, una bellissima mini-flottiglia, e che quest'esperienza di navigare insieme sarà bene portarla avanti il più a lungo possibile: Miran e Veronika sono simpatici ma specialmente molto interessanti, due splendide persone la cui compagnia è piacevole e la conversazione molto stimolante; le loro tre bambine sono bellissime ma specialmente giocano con Simone come si conoscessero tutti e quattro da sempre, eppure non si capiscono nemmeno quanto a linguaggio. I bambini sono favolosi.
Miglia percorse 37 (totali 104)

venerdì 7 novembre 2008

siamo ricchi!!!

conteggio fatto da un'amico anche lui felice possessore di un Caipirinha..

prezzo originario della barca, 1978: 28.000.000 di Lire

che attualizzato secondo i paramentri di rivalutazione ISTAT diventa: £. 171.184.200

equivalenti cioè a: 88.409,00 €


per la miseria................... :-))))))

lunedì 13 ottobre 2008

censimento Caipirinha???

"aggiornato.."

http://forum.amicidellavela.it/topic.asp?TOPIC_ID=20614

per intanto abbiamo..
- Pallina di Giacomo Natali (alias "Bluebarbjack"), anno 1978, registro Livorno LI 4461 D e ORC club 2008 GPH 793, porto di stazionamento Termini Imerese (PA) presso il pontile LNI

(per inciso Pallina è attualmente in vendita!) ..di seguito la foto:



- Broomstik di William ==> marina di Pisa???



- il Rikky II di Giovanni Q. (alias "tamata2004") che galleggia alla boa in quel Sestri Levante: varata nel 1977, la possiede dal 1984, immatricolata entro le 50mgl (segue foto..)



- Mony di Roby ==> Catanzaro lido???


- la Syzygy di Luciano della scuola Velapyrgus di Riva di Traiano (http://www.velapyrgus.it/index.php?option=com_content&task=view&id=12&Itemid=37)


(..mandatemi le foto che le pubblichiamo tutte qui!!!)

lunedì 4 agosto 2008

martedì 29 luglio 2008

pilota okkei!!!

un amico (e ne ho interpellati tanti che una parola di conforto/confronto in più non guasta mai!) mi fa notare che "le polarità non possono essersi invertite da sole"...

e ieri ho fatto prove, ed anche ripensando a questa considerazione ho avuto il colpo di genio ed ho risolto tutto..thò che vi spiego...ho collegato il pilota alla batteria dell'auto, inventandomi una presa volante con i cavi da batteria ed un pezzo di risulta da un portalampade, con due fili dall'altra parte liberi d'essere incocciati sui morsetti
metto il pistone in mano a mio figlio in piedi davanti al cofano aperto e attacco la corrente: funziona da "sinistro", cioè pigio -10 gradi e lui spinge in fuori il pistone, e viceversa se pigio +10 o +1 tira dentro il pistone (come dire che manderebbe la barra del timone verso destra ==> prua a sinistra) ..non va bene.
conscio di non far danni, secondo quel che mi diceva il tecnico della DECKmarine inverto le polarità sui morsetti e zacchete, il pilota è muto, non prende corrente!
rimetto come prima e lui s'accende, con funzionamento da "montaggio a sinistra": è chiaro che ci hanno messo un diodo sul circuito che blocca la corrente se questa entra a polarità invertita, ed è cosa buona e giusta per salvaguardare il circuito!
il tecnico della Deck mi ha detto una verità parziale: il SINTOMO è quello tipico di un pilota montato rovescio, la TERAPIA è sbagliata perché invertendo la polarità il circuito non prende corrente... ergo: il problema è sulla vite di settaggio per il montaggio destro/sinistro.. e se la vite non dice niente, e girandola non commuta su un bel niente il problema sta li!
"dovrebbe" comandare un qualche switch che commuta sulla polarità a valle del diodo di sicurezza, ma nel mio caso non commuta un bel niente..
chiudo l'auto ritorno in casa e apro a tavolino il pilota e vedo subito che il comando di cui trattasi è andato: la vite è in realtà solo la testa di un pernino di skifosissima plastica collegato sotto mediante una lenzettina sottile alla testa di una switch che funziona a rotazione, con la limettina che dovrebbe entrare nella tacca per permettere la rotazione dello switch dall'esterno, ma è talmente sottile (e vecchia) che è divelta e non fa forza alcuna..
la tolgo via che è già mezza spezzata e commuto sullo switch manualmente, con un giravite piccino.. trepidante....
rimonto richiudo riprovo al cofano dell'auto et voilà, il pilota adesso va, e va con settaggi da montaggio sulla dritta!!! :-))) VACANZA SALVA

lunedì 28 luglio 2008

autopilota kappaò..

dopo l'allagamento del caro vecchio Autohelm 1000 (riposi in pace amen!), abbiam comprato questo bestione qui.. con grandi aspettative, dato che andrebbe per barche fino a 13metri!




installato.. niente non vuol saperne di funzionare!!! ..gli dai il comando, e lui ti fa girare bello che in tondo la barca: mette il timone alla banda e via a fare girotondo! :-((
- verificato l'installazione: prese e riprese le misure, comprato placchetta di rialzo, presi raccordi in ottone per porre il pistone esattamente orizzontale.. NIX
- verificata la presenza di masse metalliche: sposta la bombola, sposta l'unità con la bussola, risposta la bombola.. NIX
..sentita "radio banchina".. si potrebbe aprire per vedere che la bussola lavori bene e specialmente libera di ruotare, ma più probabilmente è un fatto legato all'installazione sul lato dx della barca
- verificato che la rotella posteriore sia sulla posizione STARBOARD.. passato su PORTHAND.. nix.. nix de nix!!! (come lo metti metti questo fa sempre il suo dannato Credo!)

finalmente stamattina mi armo di coraggio e buona volontà e decido di chiamare direttamente l'assistenza Raymarine/Deckmarine a Milano: "radio banchina" ne dice peste e corna, che nemmeno rispondo al telefono e che si guardano bene dal dare indicazioni, consigli e suggerimenti di sorta (per non sbagliare mi doto anche di indirizzi supplementari in zona.. mi nominano la tal MICROSIGMA a Lignano, poi trovo in rete l'assistenza ufficiale Ray più vicina proprio a S.Margherita: MARINE RADIO BOAT SERVICEV. Pigafetta, 12/A tel: 0421 260422cell: 337 493034 - 329 4199694 fax: 0421 269007 Sig. Boatto, Sig. Celeghin)

..ma alla fine, il tal tecnico della Deck (mail : support@deckmarine.it tel. Uff. tecnico 02-52539439) mi da al telefono (UDITE UDITE) la ricetta giusta!!!
"ci sono da invertre i poli, al 99,9% è questo"
io non l'avrei mai fatto, anche per il timore di far danni al circuito elettrico (Giorgio di "Boiled fish" da buon elettronico mi aveva intimato di farlo!), e m'ero limitato a rigirare la vitina posteriore dell'unità centrale, espressamente preposta ad invertire la polarità.. invece il Tecnico mi dice di lasciar perdere la vite che il più delle volte non funziona e che debbo invece lavorare sulla polarità, che quello è l'input che arriva al circuito per dargli il consenso a lavorare sul lato di dritta della barca anziché sull'altro! ..e quando il consenso arriva "riverso" ecco che lui prende quel dannato comportamento "da matto": a tutta banda e via con i girotondi!

il pross we intervengo sui fili, ma prima di incrociare la polarità incrocerò tutte le dita che mi ritrovo, incluse quelle dei piedi

venerdì 25 luglio 2008

ancoraggio, istruzioni per l'uso

come s'ha da ancorare er Topkapi... ricevo un'email dal vecchio armatore, dove mi spiega come ha fatto a tenerlo fermo all'ancora per 15 anni, e la pubblico.



Ciao Davide,
permettimi di darti la mia personale opinione sull'ancoraggio, dopo molte notti insonni in baia, credo di avere capito come ci si deve ancorare:
La catena o cima ha l'UNICO scopo di fare in modo che la forza applicata sull'ancora sia PARALLELA al fondo. Molti metri di catena appoggiata al fondo non aumentano molto la tenuta, ma aumentano molto il raggio di brandeggio, e quindi diventa pericoloso. La catena deve essere più corta possibile!
L'ancora deve "prendere" il fondo. Personalmente rido quando leggo che il dimensionamento dell'ancora si misura in peso. Si dice un ancora di 15Kg per 10 metri di barca. Quanto terrebbe una palla di ferro di 15 Kg? Per me sono follie! Io credo che dovrebbero essere stilate delle tabelle di "aggrappaggio", cioè di quanta forza serve ad un tipo di ancora per arare con un certo tipo di fondo.
Sul Topkapi ho provato diversi tipi di ancore. In garage ho ancora una Danforth da 15 Kg con cui NON ho mai dormito, oltre ad essere pesantissima da salpare.
La Bruce da 10 KG, che hai è ottima, ha tenuto in condizioni in cui.. se ci avesse mollato non mi sarei stupito.
Io sono un sostenitore delle ancore di alluminio, purtroppo l'unica ancora di questo tipo è quasi una Danforth, quindi non funziona in Croazia!
La tenuta dell'ancora dipende, prima di tutto dal fondo. Ci vuole il fondo giusto!!!
Consigli pratici:
- Ancorati sempre entro 10 metri
- Cerca di ancorare in acqua limpida e con il sole, in modo da vedere il fondo
- Cerca un fondo bianco, sabbioso, in corazia la sabbia è sempre mista a ciotoli e tiene benissimo
- Una volta dato fondo all'ancora, metti catena per 2 volte il fondo e metti in retromarcia al minimo, in modo da dare una leggera trazione verso l'altro all'ancora e aiutarla a piantarsi. Dopo un po' dai 3 volte il fondo e metti la retromarcia e 1500 giri. La barca DEVE restare perfettamente immmobile: le impurità sull'acqua saranno ferme assieme alla barca!!!
La catena/coma dovrà essere tesa e NON "saltellare" (segno evidente che sta muovendosi).
Se la barca non si ferma, bisogna salpare l'ancora e riprovare in un altro punto. Spesso l'ancora deve essere calata 2 o 3 volte prima di trovare il punto buono.
- Di cavo tessile mettine al massimo una volta il fondo, in modo che in nessun modo arrivi a toccarlo, altrimenti potrebbe tagliarsi con una roccia
- Cerca di evitare le alghe, ma se proprio devi ancorarti sulle posidonie, togli la Bruce (non va') usa l'Ammiragliato.
- Se lo spazio in baia è poco oppure il fondo è ripido, metti un cavo a terra. Io uso una cima galleggiante da 30 metri messo in doppino, non c'è pericolo che finisca nell'elica quando vai in retromarcia dato che galleggia. Possibilmente il cavo in direzione Nord-Est per tenere la Bora.
Personalmente ti sconsiglio di comprare altro cavo tessile (a meno che tu non voglia ancorarti in 50 metri d'acqua).
Se vuoi una maggiore sicurezza, aggiungi un peso di PIOMBO all'attaccatura catena/cima. Io a volte l'ho messo per ridurre il raggio di brandeggio ed avere comunque un sicuro ancoraggio. Un peso da 5 o 6 Kg (purchè sia PIOMBO!!!) corrisponde a raddoppiare la lunghezza della catena.
Sott'acqua, la differenza di peso tra ferro e piombo è notevole.
Fissato con un moschettone ad una maglia è rapido da raccogliere quando si salpa.
Ultimi suggerimenti (i più importanti):
- immergersi sempre a verificare l'ancora. La Bruce deve essere dritta e TUTTA sotto, non solo appoggiata di fianco. Si può appoggiare sul fianco solo su fondo roccioso (dove non può piantarsi) ma se gira il vento rischia di cavarsi.
- Tieni sempre acceso l'ecoscandaglio con l'allarme mentre dormi, se non fosse per quello, forse il Topkapi avrebbe già fatto una brutta fine, invece non ho mai toccato il fondo in vita mia.
Il più importante:
- Se proprio l'ancora non tiene... salpa. Un vento di burrasca a pochi metri dagli scogli è molto pericoloso, al largo non è nulla. Recupererai le ore di sonno il pomeriggio, dopo pranzo.
Non mi piacciono le ancora doppie o altre complicazioni. Qualunque ancoraggio può mollarci e quando capita bisogna partire in pochi secondi e senza esitazioni.
Addirittura io non dormo mai con il tender gonfio, voglio essere sempre pronto al peggio, cioè a partire in pochi secondi in condizioni meteo proibitive.
Mi studio sempre la rotta per prendere il largo alla cieca cioè col buio totale. Bussola ed ecoscandaglio funzionano anche col buio, ma le isole non si vedono.
Quando sei in baia e il vento comincia a fischiare tra le sartie, non farti spaventare, la barca oscillerà a dritta e a sinistra, al massimo di 30 - 40 gradi. Quando l'ancora ara, te ne accorgi perchè la barca si traversa (90 gradi al vento) prima di ritornare prua al vento.
Quando la barca si traversa al vento è sicuro che ha arato qualche metro.
Per le mie esperienze è inutile mettere a poppa un pezzo di vela per non far dondolare la barca. Quando il vento è pericoloso sul serio (40 nodi o più) la barca dondola pochissimo. Quindi se il dondolio di 30 - 40 gradi fa arare l'ancora, significa che non era piantata bene ed è meglio metterla bene prima che arrivino 40 nodi sul serio.
Non voglio spaventari, ma prevedendo il peggio, sei sicuro di riuscire.
Quest'anno ho fatto tutte le notti in baia (tranne una) e ho sempre dormito in tranquillità, con poco vento.
Buon Vento e buona permanenza in baia.

mercoledì 16 luglio 2008

libro per le vacanze

A.Preden - "Una vita nel vento"
http://www.ventomare.it/illibro.html

(così mi rimane anche il link al suo sito.. interessante e ricco)

anzi!!!
già che ci sono linko pure, sempre su quel sito, il più IMPORTANTE capitolo del libro messo liberamente fruibile online:
http://www.ventomare.it/doc/OSTAR76.zip

(ed indovinate su che barca fece il Preden quella MITTTICA Ostar? ;-))) )

lunedì 2 giugno 2008

prima foto in navigazione

grazie a Sonia a bordo del suo "pesce bollito", che ci ha scattato la foto mentre tiravamo bordi fianco a fianco tra Caorle e Bibione, il dì della festa nazionale del 2 giugno!




(grazie anche a Italo che ha taroccato la foto raddrizzando l'orizzonte ma specialmente "tirrenizzando" i colori...)

sabato 8 marzo 2008

della serie: "come eravamo..."

il Topkapi come si presentò a noi la prima volta che l'incontrammo in quel di Portogaribaldi..
(settembre 2007)




***


il Topkapi alla sua nuova casa, finalmente "nostro"!
(trasferimento a Caorle, darsena dell'Orologio, marzo 2008 ...completato.. in due gg via Chioggia)

venerdì 16 novembre 2007

materiale informativo sulla barca - CAIPIRINHA GILARDONI



tanto per raccogliere le idee..


la scheda di Bolina, recita testualmente:

Il Caipirinha a dispetto dei suoi 22 anni d’età continua a rimanere una barca con una forte presenza nel mercato dell’usato. Costruita dal cantiere Gilardoni su progetto e supervisione di Davide Castiglioni (collaboratore del progettista Olin Stephens) è realizzato in vetroresina e sandwich di balsa con interni controstampati. Ideata secondo le specifiche Rorc, ha spiccate caratteristiche da regata: venne portata dallo skipper Angelo Preden, nel 1976, nella transatlantica “Ostar” in solitario dall’Inghilterra agli Stati Uniti. Il Caipirinha ha una buona velocità e capacità di stringere il vento. Tuttavia, come per molte imbarcazioni costruite negli Anni ’70, la buona manovrabilità e gli interni confortevoli l’hanno imposta soprattutto per un utilizzo crocieristico. All’interno domina il legno e le buone finiture, la cucina è a murata sinistra, il carteggio spazioso; sono disponibili sei posti letto.










sabato 22 settembre 2007

ARRIVA TOPKAPI

pagato, firmato, è nostra... clap clap :-))))

(ciao e Grazie Stefano.. buon vento a te ed al tuo -nuovo- MOJITO!)

giovedì 4 gennaio 2007

scheda tecnica del TOPKAPI

CAIPIRINHA “Topkapi”

CARATTERISTICHE
Progettista: Davide Castiglioni
Cantiere: Gilardoni
Anno di costruzione e varo: 1975
Lunghezza scafo: m. 9,15
Lunghezza galleggiamento m. 7,20
Baglio massimo m. 3,05
Pescaggio m. 1,55
Dislocamento a vuoto kg. 2.900
Deriva in ghisa integrata nello scafo kg. 1250
Superficie velica mq. 46
Timone con skeg integrale
Cuccette n. 6
Scafo in vetroresina
Coperta in vetroresina a sandwich di balsa
Serbatoio gasolio inox l. 35
Serbatoio acqua PVC l. 200

VELE
Randa radiale Dacron completamente steccata del 2000
Randa di rispetto Dacron parzialmente steccata
Genoa avvolgibile pesante del 2004
Genoa avvolgibile di rispetto in Dacron grammatura media
Spinnaker in nylon leggero
(Le vele sono sempre state protette dai raggi UV, durante l’ormeggio, da copriranda e calza coprifiocco)

ATTREZZATURA DI COPERTA
Ancora Bruce da 10Kg + 20m catena calibrata da 8mm + 30 metri cima 14mm
Salpa ancora manuale (sbarcato)
Falchetta in Teak
3 winch sulla tuga per drizze
2 winch in pozzetto 2 velocità per genoa
2 winch in pozzetto per spinnaker
Attrezzatura per spinnaker
Timone a barra in lamellare di mogano + barra di rispetto
2 manovelle in lega leggera
Tutte le manovre rinviate in pozzetto ad esclusione delle borose

POZZETTO
Autosvuotante 2 ombrinali con saracinesca di intercettazione
Sedute in mogano da 15 mm.
Carabottino in teak rifatto nel 2002
2 Gavoni per vele e attrezzature
Pompa di sentina a mano

ALBERO E BOMA
In lega leggera Canclini con 1 ordine di crocette, con protezioni salvavele
Sartie in acciaio inox cavo spiroidale a sezione maggiorata
Vang a paranco
Tesa paterazzo meccanico
Avvolgifiocco

MOTORE
Drofin 12,5 hp nominali (15 hp max a 3000 giri)
Sostituito nel febbraio 2007, attualmente circa 250 ore documentate.
Elica due pale fisse (velocità media a 1800 giri di 5,5 nodi)
Serbatorio gasolio 35 l.
Filtro supplementare decantatore gasolio

STRUMENTAZIONE
2 Bussole Plastimo Contest 130 (una nuova installata nel 2006)
Pilota automatico Autohelm 2000
Bidata Raytheon con Log/Speed/Eco/temperatura installato nel 2004 (Ecoscandaglio con allarmi)
Orologio/Calendario
Stazione meteo (barometro, igrometro e termometro)

IMPIANTO IDRICO
Acqua dolce con doppio circuito autoclave e pompa a pedale
Boiler acqua calda 220V 1300W da 13 litri con relè sezionatore di sicurezza, mai usato
Pompa elettrica corpo in bronzo svuotamento sentina con pescante
Pompa di sentina supplementare ad immersione
Serbatoi acqua 200 litri in PVC nuovi

IMPIANTO ELETTRICO
Quadro elettrico con fusibili e sezionatori separati per ogni servizio
1 batteria 75 Ah (2006) per avviamento
2 batterie (75 Ah + 75 Ah) per servizi
Presa corrente 220V
Voltmetro digitale ad alta precisione
Amperometro digitale ad alta precisione per consumo/carica batteria
2 prese accendisigari

SISTEMAZIONI INTERNE
Interni in Mogano
Pagliolo in mogano/frassino da 10mm
Cabina di prua con cuccetta doppia e stipetti chiusi
Quadrato con divano a C convertibile in cuccetta doppia
2 Cuccette singole a poppa
Ampio tavolo carteggio con seduta + mobiletto porta carte nautiche
Blocco cucina con lavello inox
Cucina a gas basculante a 2 fuochi
Frigo elettrico Indel-B a 12V da 100 litri silenziato (compressore Danfoss)
Cabina bagno con WC marino, lavabo e doccia
Armadio
Vari stipetti laterali porta oggetti

NOTE
Scadenza RINA: 2010 (Disimmatricolabile)

DESCRIZIONE
Si tratta di una imbarcazione studiata per navigare con qualunque tempo. La carena è a V molto pronunciata con deriva a “pinna di pescecane” integrata nello scafo (non imbullonata ma stampata assieme allo scafo) in modo da avere la massima robustezza strutturale. La forma della carena consente al Caipirinha di navigare senza “spanciare” con qualunque condizione meteomarina.
Lo skeg, di notevoli dimensioni, non ha solo la funzione di migliorare la stabilità di rotta, ma soprattutto protegge il
timone dalle sollecitazioni meccaniche indotte dal mare agitato.
La prua, molto affilata, permette navigazioni di bolina anche con mare contrario. Il costruttore (Gilardoni) ha realizzato questa imbarcazione con l’obiettivo di partecipare alla regata transoceanica OSTAR (Plymouth – Newport). Dopo il completamento della regata, Gilardoni, partecipò personalmente alla navigazione di ritorno dall’America all’Europa, dove si incontrano venti contrari per una buona parte del viaggio.



MANUTENZIONI DOCUMENTATE degli ultimi 3 anni, ordinarie e non:

2007: 2 giubbotti salvagente nuovi, tasca esterna porta scarpe, boetta luminosa, seconda bombola campingaz, 5 cuscini aggiunti in dinette, autogonfiabile, rete alle draglie, alloggiamento maniglie

2008: sostituzione baderna con cuffia volvo, revisione invertitore presso tecnodrive (sostituzione cuscinetti invertitore), sostituzione boccola asse, sostituzione disco reggispinta frizione, cambio bulbo olio, carena e zinchi, lucidatura murate, serraggio dadi testa (fine rodaggio), revisione motorino avviamento, revisione contagiri nuova lancetta e vetro, pilota automatico autohelm 2000, sostituzione rubinetto lavello con doccetta, aggiunta rubinetto acqua salata al lavello con pompa manuale, doccetta pozzetto, passerella, sostituzione evaporatore frigo e carica gas, sostituzione anodo e giranti pompa acqua, tasca esterna porta oggetti

2009: filtro gasolio, olio e filtro olio, girante pompa acqua, revisione genoa, carena e zinchi, lucidatura murate, teli oscuranti osteriggi, pompa di sentina a immersione di rispetto, nuovo ragno ferma randa, nuova valvola intercettazione gasolio, sostituzione prese a mare bagno, sostituzione fluxgate pilota automatico, verifica crocette e inserimento salvavele, acquisto zattera di salvataggio 6 posti Eurovinil (da revisionare), acquisto nuovo attuatore pilota automatico autohelm 2000, sostituzione stick prolunga timone, sostituzione illuminazione quadrato con led, verifica e regolazione pressione degli iniettori, verifica silent-block motore, controllo gioco valvole, olio invertitore, prefiltro gasolio