#abbraciaunulivo…
…Cari amici, credo che ormai tutti sappiate che stiamo vivendo un’emergenza gravissima, che sta rischiando di cambiare i connotati della nostra terra: la diffusione della XYLELLA – batterio patogeno che sta aggredendo i nostri ulivi, ma non solo, determinando il rapido disseccamento.
La situazione è talmente grave che il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza. Il commissario, nominato, per gestire l’emergenza xylella in questi giorni ha presentato un piano operativo per contenere e combattere la diffusione dell’agente patogeno. Questo piano, tra l’altro, prevede la distruzione di migliaia di alberi infetti.
Ancora, non c’è l’esatta percezione della gravità della situazione, ecco perché mi sento in dovere di lanciare una campagna di sensibilizzazione, per capire esattamente quello che sta succedendo, sul presupposto che gli ulivi fanno parte del nostro patrimonio umano e culturale.
L’idea, per cominciare, è quella di abbracciare un ulivo, per dire simbolicamente che non si tratta solo di un pezzo di legno da ardere, ma di una parte di noi e della nostra cultura, che in quanto tale richiede le migliori attenzioni e le migliori soluzioni! Inondiamo la rete con le nostre foto, per far capire quanto ci teniamo, aggiungendo l’hashtag #nessunotocchigliulivi… Forzaaaaaa!
Aspetto il contributo di idee di tutti voi!

Caspita ho fatto quello che sono capace di fare! Senza evo non si può!
In fatto di idee… Sentiamoci pure @@@@@@!
È una sciagura quella che si sta prefigurando… C’è bisogno di una grande mobilitazione
Io però non capisco come!
Sensibilizzando l’opinione pubblica… Facendo iniziative informative… Promuovendo Sessioni di studio e approfondimento…
Ma quello che abbraccia sei tu? Ti immaginavo diverso! Sei la copia perfetta di un mio carissimo amico!
Si sono io 😄
Cambia quella figurina rossa. Ci facciamo delle idee sbagliate! Non ti rende giustizia! (Sdrammatizzare non è sempre da scemi, credimi!)
Ma c’è la mia foto e pure un video … Vai in home e clicca su chi sono
Porta pazienza! Io ti immagino sempre solo come cittadino politicizzato!