Sciroppo di carrube:
Mio nonno mi raccontava che in estate i contadini andavano a consumare il loro pranzo sotto gli alberi della carruba e così trovavano anche un pò di refrigerio perchè sotto il carrubo non sembra che sia estate....
Il periodo migliore per la raccolta delle carrube è le prime due settimane del mese di Agosto. Raccogliere le carrube ancora attaccate all’albero selezionando le più integre e carnose sarebbe l'ideale.
Lo sciroppo di carrube svolge un’importante azione emolliente sulle mucose delle prime vie respiratorie ed è usato soprattutto per la tosse ed il mal di gola. Altra azione altrettanto importante è quella ricostituente e coadiuvante, per il suo alto valore energetico, ad esempio prima e dopo un’attività sportiva.
In Sicilia, nel periodo di San Martino, si usa versare un pò di sciroppo di carrube in un piattino dove s' inzuppano le zeppole per arricchirne il gusto.
Ingredienti:
Carrube ~ 50.
Acqua Quanto basta
Procedimento:
* Con un martello e un’incudine triturare tutte le carrube.
* Mettere le carrube triturate in una pentola e aggiungere tanta acqua fino a ricoprire il composto.
* Lasciare riposare per 24 ore. Ogni tanto rimescolare, se necessario aggiungere acqua.
* Portare all’ebollizione a fuoco lento.
* Lasciare riposare per 24 ore. Ogni tanto rimescolare.
* Filtrare con uno scolapasta. Raccogliere il liquido filtrato.
* Strizzare le carrube tritate a mano o, per aumentare il rendimento, strizzarle con un piccolo torchio. Unire il liquido ottenuto al liquido filtrato.
* Filtrare il liquido a piccole quantità con un canovaccio di cotone strizzandolo energicamente.
* Fare evaporare a fuoco lento mescolando continuamente. Spegnere il fuoco quando il volume diminuisce di circa 2/3 e il liquido assume una consistenza sciropposa quindi imbottigliare. Se lo sciroppo viene concentrato troppo, raffreddando, cristallizza assumendo una consistenza vetrosa simile al torrone. In questo caso aggiungere mezzo bicchiere di acqua, riscaldare fino a farlo sciogliere, una volta sciolto spegnere il fuoco e imbottigliare.
Lo sciroppo di carruba ha il merito di conservarsi bene, inalterato, per molti anni.
Una leggenda narra che Giovanni Battista si nutrisse nel deserto di carrube, perciò il carrubo viene chiamato nel Nord Europa ""albero del pane di San Giovanni". I semini che si trovano dentro sono molto duri e hanno un peso che invariabilmente è 0,2 gr. Perciò viene usato per valutare pietre preziose ed oro (carato,dall'arabo "quirat" , carruba, ovvero numero di parti in oro in 24 parti di una lega).
Curiosità:





