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sabato 22 giugno 2013

Sono orgoglioso


Mi avvicino con passo deciso. Ampio gesto della mano, e poi con fare trionfale declamo: "sono orgoglioso". TroppoBarba e` impazzito? Certo, ma da molto tempo ormai. E solo il piccolo siparietto che metto in scena quando devo presentare la mia pianta di ciliegie innestata con le mie manine sante.

venerdì 15 marzo 2013

Voglio il sole


Aspettando che arrivi la primavera e un po' di sole, continua la mia opera di taglia e cuci. Nella foto sono alle prese con un innesto quadruplo. Siccome gli innesti "semplici" non mi sono riusciti, mi son giustamente detto passa a quelli "difficili".

sabato 19 maggio 2012

Sparviero


Posa che non fa onore al blasonato sparviero. Ma anche ai signori dei cieli capita di avere queste cadute di stile. E devo ammettere che la colpa e` anche un po' mia. Questo magnifico esemplare di sparviero e` rimasto impigliato nella rete che protegge le ciliegie dai merli.

sabato 12 maggio 2012

Il mio colore preferito


Che poi sarebbe il giallo. Ma anche il rosso ha il suo perche`. ;-)



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martedì 3 aprile 2012

Eppur si muove


Qualcuno si ricorda del mio innesto empirico e approssimativo? Andate a rileggervi il post, e soprattuto i commenti. Sapete la novita`? Ha attecchito! E allora no! Il mio primo innesto frutticolo riuscito.

venerdì 16 marzo 2012

Dubbio



Eccomi ancora alle prese con gli innesti. Questo dovrebbe essere un innesto a corona. Fatto su una pianta di ciliegio. La pianta di ciliegio che ho dovuto spostare l'anno scorso. Purtroppo non e` riuscita a attecchire bene dopo lo spostamento.

venerdì 13 maggio 2011

Libertà è stare sopra un albero


A patto di essere a maggio. Con l'albero in questione pieno di ciliegie. :-)

sabato 26 febbraio 2011

A grande richiesta


A grande richiesta, che nel mio caso di traduce nel numero di due. Ovvero il Capitano e Blogredire, che nei commenti a questo post mi chiedevano quali nuove piante ho messo a dimora quest'anno.

martedì 1 giugno 2010

Beffato


Mi sono fatto fregare. Il merlo, corvo, storno, passero, pterodattilo o che so io. Un qualche tipo di pennuto ha mangiato l'unica ciliegia dell'albero piu` giovane. La prendo sportivamente. Tanto di cappello al volatile che ha saputo mettermi nel sacco. Alla fine ho imparato la mia lezione.

Blindare con la rete la frutta che desidero mangiare io. Adesso per assaggiare le ciliegie di questa pianta mi tocca aspettare un altro anno. Ammesso e non concesso che tutto vada per il verso giusto.

Non l'ha neanche mangiata tutta. Solo la parte rossa e matura. Deve aver capito che per farmela doveva agire in fretta, e prendermi in contropiede. Bravo.




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sabato 29 maggio 2010

The one


L'unica ciliegia rimasta. Non sulla vecchia, ma sulla nuova pianta messa a dimora nel duemilaotto. Quest'anno e` entrata in produzione dopo un timido accenno l'anno scorso. La fiorita e` stata abbondante e dopo i fiori sono arrivati i frutti.

Le due settimane di freddo e pioggia di inizio maggio sono pero` state un trauma. Le ciliegie sono diventate nerastre e sono cadute. Se ne e` salvata solo una. Il punto adesso e` questo. Riuscira` il TroppoBarba a salvare l'eletta dai becchi famelici degli uccelli?


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venerdì 21 maggio 2010

Quasi rosse


Non avrei mai pensato di poter avere fragole cosi` belle. Da quello che avevo letto prima di impiantare il fragoleto, sembrava che fossero soggette a ogni sorta di malattia.

Invece l'unico infestazione da registrare e` un piccolo attacco di afidi neri. Repressa a mano sul nascere. Tenendo presente che hanno anche dovuto lottare con due settimane di tempo orrido.

Voglio aspettare che siano mature al massimo, ma credo che fra sabato e domenica potro` portare a casa il primo raccolto.

Gl i stoloni viaggiano di brutto. Se continua cosi` l'anno prossimo avro` piu` che raddoppiato le dimensioni del fragoleto.



Raccolto forzato delle ciliegie. I merli si sono accorti che non erano poi cosi` male. Ho tolto tutte quelle mangiabili. Sono sicuro che domani non trovero` quasi piu` niente di quelle che ho lasciato. Confrontatele con quelle dell'anno scorso. Ma non mi lamento, e non dite che non sono uno col tutto. :-)


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mercoledì 19 maggio 2010

Il sapore cambia


Mai provato a cogliere un frutto dalla pianta e mangiarlo? Non esiste un altro modo per poter gustare a pieno la bonta` di un frutto. Una volta raccolto e portato a casa, perde qualcosa. Non prendetemi per matto o per uno che cerca il pelo nell'uovo.

Cambia veramente sapore. Colto e mangiato sul posto non ha eguali. Resta piu` fresco, piu` dolce, il profumo e` piu` intenso. Insomma e` migliore. L'ho sperimentato quest'anno per la prima volta con le ciliegie.

Sembrava tutto perduto, le ciliegie si spaccavano e marcivano. Poi ci sono stati questi quattro giorni di sole. E il mondo e` cambiato, in meglio per fortuna. Il ciliegio si e` ripreso. Anche se non e` da paragonare alla produzione dell'anno scorso, non c'e` veramente niente per cui lamentarsi.

Dopo una serata passata a zappettare niente di meglio che andare sotto il ciliegio a fare man bassa dei suoi dolcissimi frutti.


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giovedì 13 maggio 2010

Attacco solare


Le ciliegie stanno maturando. Non sono le migliori ciliegie del mondo, ma ci sono. Non sono come le mitiche rosse dell'anno scorso, ma ogni anno ha il suo perche`. Sono piccole e malaticce, faticano a maturare. Molte sono spaccate, inconveniente dovuto alla troppa acqua.

Insomma ancora una volta sul banco degli imputati c'e` il maltempo di queste ultime
settimane. A questo punto dovrei mettere la rete per evitate che i corvi e i merli banchettino alla faccia mia. La pianta non si presenta al top. Non me la sento di opprimerla ulteriormente coprendola con una rete.

Ho quindi optato per una difesa meno invasiva, e ovviamente meno efficace. I cd mandano dei bagliori multicolori quando vengono colpiti dal sole. Questi flash spaventano gli uccelli. Requisito fondamentale perche` il tutto funzione, ci vuole il sole. Ed ho personalmente constatato che l'effetto panico fra gli uccelli dura solo qualche giorno. Poi si abituano e non ci fanno piu` bada.

Meglio che niente.


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giovedì 8 aprile 2010

Il bianco che mi piace





Dopo un lunghissimo inverno che ancora tenta di mordere, e` un piacere e una gioia vedere i fiori bianchi che domani saranno frutti. Il protrarsi dell'inverno ha comportato circa quindici giorni di ritardo rispetto all'anno scorso.

Guardate queste foto fatte il dieci di aprile del duemilanove. Si vedono bene le albicocche, che quest'anno sono ancora dentro il fiore. I fiori di mela erano gia` belli aperti, mentre oggi si vedono appena i boccioli.

Aspetto e intanto canto: "E` primavera, svegliatevi susine..."


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mercoledì 10 marzo 2010

God save the Barba


Mi si spezza il cuore nel vedere i miei poveri alberi da frutto coperti di neve. Le loro piccole gemme ormai pronte a dare foglie e fiori, schiacciate dalla terribile coltre bianca.

Quello nella foto e` il ciliegio che ho messo a dimora con le mie mani. Ma sono le pesche quello che mi danno piu` pensieri. Con un inizio anno cosi` terribile non sarei stupito di avere qualche lutto.

Le previsioni a lungo termine non sono incoraggianti. Nel fine settimana dovrebbe esserci un miglioramento. Ma per tutto il mese di marzo andra` avanti l'alternanza fra bello e brutto tempo.

Per le semine e per le piante da frutto l'ipotesi peggiore. Semini, la verdura spunta e poi arriva una settimana di freddo. Unica soluzione tenere il tessuto non tessuto a portata di mano.

Le uniche semine del duemila dieci, insalata e spinaci, non danno ancora segni. Per gli spinaci c'e` ancora qualche possibilita`, l'insalata la do' quasi per spacciata.

Non ho ancora le api qui con me. Ma nella mia mente c'e` gia` un angolo con l'insegna apicoltura. Quasi scontato dirlo ma questo tempo non aiuta le api. Sono appena uscite dall'inverno, la regina comincia a deporre le uova. Ci vuole polline per le larve. Ci vuole bel tempo per raccoglierlo. Anche per le api una partenza in salita.

Sento che le forze mi stanno abbandonando... sole dove sei?


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giovedì 18 febbraio 2010

Meglio cominciare a potare


Se fosse un mondo perfetto, avrei aspettato ancora una settimana per le potature. Forse non molti se ne sono accorti, ma questo pianeta e` molto perfettibile.

Quindi visto che ho gia` rimandato le semine non potevo aspettare con le potature. Il tempo a mia disposizione e` limitato e non posso fare tutto dopo.

Il piccolo prugno bianco che ho piantato nella primavera del duemilaotto ha gia` cominciato a vegetare. Questo fatto unito all'aumento delle temperature mi ha convinto a cominciare i lavori.

Ho iniziato con le piccole del duemilaotto. Due albicocche, un ciliegio, una pesca, e la famosa prugna. L'unica che non mi ha ancora dato frutti e` il ciliegio, ma quest'anno ci sono indizi che fanno ben sperare.


Approfittando del prolungamento delle ore di luce ho fatto passare sotto i ferri anche una pesca di circa cinque anni e il vecchio e nodoso pero abate. Pero che come tutti gli anziani mal sopporta l'irruenza e la frenesia di noi giovani.

Poche ma semplici idee sulla potatura. Le piante che ho menzionato sopra sviluppano le gemme coi fiori l'anno prima. Ovvero gia` l'anno scorso hanno deciso dove mettere foglie e dove mettere i fiori. Capire quali gemme sono da fiore e quali da foglie e` un punto X della potatura.

Se tagliate tutti i rami con i fiori, e vi posso giurare che l'ho visto fare, non otterrete nessun tipo di frutto. Lasciare tutti i rami con i fiori oltre che impossibile e` anche controproducente.

Tutti i rami che puntano decisi al cielo sono da eliminare. Tali rami sono detti succhioni e tranne rari casi non servono all'economia della pianta. Tutti i rami secchi vanno tolti, e possibilmente tutti i rami feriti o malati.

Eliminate i rami vecchi e lasciate i giovani. Ho visto gente che pota tutti i rami nuovi e lascia solo quelli vecchi. La pianta ha bisogno di essere rinnovata per restare giovane e attiva.

L'estetica ha un ruolo determinate in ogni intervento di potatura. La pianta deve essere bella, lo vuole lei lo volgiamo noi. Una buona potatura e` mix di tutto questo. Esigenza produttive, salute della pianta, estetica e ovviamente culo.


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martedì 2 giugno 2009

Sono tornato

Sono stato in toscana, vicino a Grosseto. Non ha fatto altro che piovere. Giusto il tempo di piantare la tenda e fare un paio di scatti, poi il diluvio. Per rimettere la tenda in macchina ho dovuto comprare un telo di plastica, altrimenti l'avrei insozzata tutta.

Mentre qui in quel di Bergamo nemmeno la piu` piccola particella di acqua. Io ero in vacanza al mare, sommerso. E qui le mie povere piantine cuocevano al sole. Il grande Capo TatanKawhankyLokhy deve aver fatto confusione con le danze.

Appena tornato mi sono precipitato nel campo. Avevo lasciato tutto in balia degli elementi. Senza nessun custode a parte l'etereo Grande Capo TatanKawhankyLokhy. Tutto sommato non ho trovato il disastro che mi aspettavo. Le piante hanno retto bene a questi tre giorni senza irrigazione.

La piu` sofferente e` sicuramente l'anguria. L'ho trovato un po' troppo giallina, anche se su una pianta e` spuntato un fiore. I pomodori vanno alla grande e domani mi tocchera` dargli un altra legata.

La parte dei leoni la stanno facendo gli zucchini, stasera ne ho colti sette. Che a conti fatti mi bastano per tutta la settimana. Ma sulle piante domani ne verrano pronti ancora almeno tre. E per ora ho solo cinque piante in produzione. A regime se ne aggiungeranno ancora quattro e allora si che ne avro` da vendere ;^)

Le ciliegie rimaste sono state completamente pettinate dai merli e dai corvi. Avevo tolto la rete per metterla sui pomodori, perche` il meteo dava allarme grandine. Non volevo andare via col pensiero dei pomodori indifesi. Meglio rinunciare alle ciliegie. La mia bella scorpacciata l'ho fatto mi sembrava giusto lasciare qualcosa anche agli amici pennuti.

Ho raccolto gli ultimi piselli che erano ormai secchi. Domani dopo le operazioni di pulitura daro` l'annuncio del peso esatto di questa annata. So che la cosa interessa a molti :-)

E per finire ho dato una bella innaffiata generale a forza di braccia. Proprio quello che ci vuole dopo tre giorni di ferie. Ti rimette in pari col tuo karma.


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lunedì 11 maggio 2009

Kiwi e ciliegie


Continua la serie di foto fatte all'ape mentre svolge il suo indispensabile lavoro. Oggi l'ho beccata su un fiore di kiwi. Cito la celebra profezia di Einstein:
Quando le api scompariranno, all'uomo resteranno circa quattro anni di vita
Senza le api che impollinano i fiori non potremmo mai raccogliere i frutti. Come queste belle ciliegie qui sotto. Che sono ufficialmente il primo frutto raccolto in questo duemilanove. Giubilo e sobbalzi di gioia. Sono dolcissime. Se mangiate appena colte dalla pianta sono ancora piu` buone.

Ho rincalzato le patate, una fatica immane sotto il sole che c'era oggi. Stanco ma felice mi avvicino al ciliegio, e colgo i suoi preziosi frutti rossi. Non so immaginare niente di piu` bello.



Ecco qua cinque belle ciliegie. Le volevamo rosse. Sono proprio rosse. :-)


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