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venerdì 5 ottobre 2012
Saldi di fine stagione
Il cumulo diventa sempre piu` grande. S'ingrossa di tutte le colture che sono arrivate al capolinea. Nell'orto sono rimaste solo le classiche colture invernali. Verze, cavolfiore, cavoletti di bruxelles, finocchi e insalate.
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sabato 20 novembre 2010
Comincio adesso
Difficile a crederlo, ma anche questo inverno finira`. Finiranno le piogge e tornera` il sole. Allora il buon ortolano comincera` la nuova semina. Ma questo non e` certo un periodo di riposo. Certo il lavoro non e` frenetico come quello estivo. Ma se volete avere successo, dovete cominciare adesso.
mercoledì 15 settembre 2010
Fine Zucchine
Annoto con qualche nota di amarezza, che gli zucchini sono arrivati alla fine. Siamo a meta` settembre ed e` normale avere piante quasi finite. Ma dopo un annata come quella passata, sembra davvero presto.
venerdì 30 luglio 2010
Sorpresa
Non mi aspettavo questo regalo oggi. Avrei giurato che questa anguria sarebbe finita sul cumulo. Mi sono sbagliato. Errori cosi` li vorrei fare tutti i giorni. :-)
martedì 8 giugno 2010
Primo raccolto di piselli

Ho iniziato a raccogliere prima i piselli che hanno subito il danno dalla talpa. Le piante erano secche e minute, ma non mancava su ognuna almeno un baccello maturo. Vista la situazione ho estirpato tutta la pianta. Che e` andata ad ingrassare il cumulo.
Queste piselli sono la meta` di quello che ho piantato. Sgranati e puliti pesano un kilogrammo e mezzo. Quando raccogliero` i restanti, la differenza di peso fra i due raccolti, mi dira` piu` o meno quanti kili mi ha fregato la talpa.
Li ho sgranati io con le mie manine sante. Aiutato da tutto lo staff. ;^)
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sabato 1 maggio 2010
Melario

Aggiunto il melario alle arnie. Cosa e` il melario? Un quadrato di legno con dentro nove telaini alti la meta` di quelli del nido. Le api ci mettono il miele in eccesso, quello destinato a me. Fra il melario e il nido ho messo una griglia metallica chiamata escludi regina. Le api passano mentre la regina che e` di dimensioni maggiori non ci riesce.
Serve per evitare che la regina salga nel melario e deponga le uova. Cosi` quando portero` via il melario ci sara` solo miele (forse) e non la covata. Perche` l'ho messo oggi? L'acacia sta per fiorire, e settimana prossima fara` brutto tempo. Avrei corso il rischio di non poter mettere il melario. Ho quindi preferito farlo oggi.
Le api erano molto piu` calme, o forse sono io che sto prendendo padronanza della situazione. In effetti non ho guardato nel nido, ho solo messo il melario. Operazione abbastanza semplice e` molto piu` veloce. La vera prova del nove sara` la prossima visita. Sperando di trovare una finestra di bel tempo settimana prossima. Devo assolutamente vedere le regine.
Ho anche spa
lmato di vaselina il cassetto antivarroa. Incredibile vedere quanta porcheria era caduta li sotto. Son rimasto stupito nel vedere anche parecchie palline di polline.Sul cumulo sta fiorendo il cavoletto di bruxelles, o almeno credo sia lui. Le api gradiscono in maniera particolare questo bel fiore giallo.
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lunedì 18 gennaio 2010
Indovina chi viene a cena

Nuovo inquilino del cumulo. Il famigerato Microtus arvalis, ovvero il topo campagnolo. Si e` fatto il suo bel nido nel cumulo, mischiando cibo e riparo. Non paga l'affitto e tiene la radio alta fino a tarda notte. Credo sia lo stesso simpaticone che mi ha mangiato le radici di alcuni finocchi e insalate.
Questo e` un punto dolente per il cumulo. Attira questi piccoli roditori che vi trovano un riparo eccezionale per svernare. Adesso con un po' di educazione sto cercando di convincere il topo a cambiare aria. In primavera dovrebbe cominciare a razzare, sempre che trovi una compagna.
Non mi bastavano le talpe e i conigli, pure il criceto mannaro ci voleva. :-)
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sabato 12 dicembre 2009
Cumulo ululì compost ululà

Aspettando la neve, promessa per domani, pomeriggio passato nel campo e fare"ordine". Il mai troppo lodato cumulo e` stato diligentemente rivoltato e spostato. Dopo un attenta analisi del convulso e approssimativo piano organico delle semine 2010, mi sono prontamente accorto che il cumulo era proprio in mezzo ai pomodori.
Da qui l'urgenza di spostarlo in altra zona. Ho colto cosi` l'occasione per dare un sana girata alla massa in compostaggio. La prima meta` era perfettamente compostata. Il restante cumulo non e` ancora maturo al punto giusto, ma ho ancora alcuni mesi prima che venga il momento di metterlo in campo.
Il compost maturo e` di un bel colore nocciola scuro, simile al caffe`. Si sbriciola facilmente, non ha odore, e non contiene nessun tipo di verme, vermetti e affini. Al contrario del compost in lavorazione in cui vermi vermetti e lombrichi abbondano. Se girato e areato a dovere non puzza particolarmente.

Eccolo nella sua nuova posizione. Come potete vedere dalle foto l'erbaccia quest'anno non mi ha dato scampo. Ricopre tutto come una coperta verde. Difende il terreno dall'erosione. Ingrossa il cumulo e ingrassa la terra. Ma comporta anche un lavoro supplementare nella preparazione del terreno per la semina.
Gli scarti dell'orto che diventano concime per l'orto. La perfetta quadratura del cerchio. Adoro il cumulo e il compostaggio oltre i ragionevoli limiti del buon senso.
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sabato 31 ottobre 2009
Ultimi zucchini

Si possono dire molte cose. Qualcuno dira` che sono davvero brutti. Altri diranno che sono troppo piccoli. La forma attirera` i commenti negativi dei pignoli. Ma restano alcuni fatti incontrovertibili. Siamo al trentuno ottobre, e quelle sono zucchine.
Le ultime in verita`, ma pur sempre zucchine. Mancano una manciata di ore per poter dire che ho raccolto zucchine a novembre. Avrei potuto barare in molte maniere. Sono povero ma onesto. E non credo faccia molta differenza raccogliere zucchine il trentuno ottobre o il primo novembre. Resta un fatto incredibile.

Le piante sono andate ad ingrassare il cumulo. Complice il caldo di questo ultimo periodo e` calato parecchio. L'ho girato l'altro giorno, accelera il processo di compostaggio e riduce gli odori. Non mi resta che apporre il sigillo di anno d'oro per le zucchine e aspettare la primavera prossima per ricominciare.
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giovedì 17 settembre 2009
Giornata di M

Il letame ha fatto il suo trionfale ingresso nel campo. La m***a non e` mai abbastanza. Coltivare ortaggi succhia risorse dal terreno. Risorse che vanno reintegrate, altrimenti i raccolti saranno scarsi. Personalmente preferisco il compost homemade.
Ma purtroppo non riesco a produrne a sufficienza ,sebbene ci butti davvero di tutto sul cumulo. Per questa ragione integro col letame di mucca. Che e` un ottimo concime. L'unica paranoia consiste nel fatto che non ci sono piu` le vacche di una volta.
Le mucche moderne non conoscono quasi l'erba, e fanno piu` punture di mia nonna. ;^) Tutti fatti che incidono sulla qualita` del letame. Sul cumulo, anche se ci butto di tutto, c'e` comunque un filtro e un controllo da parte mia. So sempre cosa ci metto. Penso che in fondo sia una questione di controllo.
Adesso non mi resta che aspettare che si verifichino i due seguenti fatti. Il letame maturi ancora un poco. Maturi la mia voglia di spargerlo nel campo.
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mercoledì 16 settembre 2009
Cinquantunesima
Grazie alle piante di zucca il cumulo ha potuto ingrassare vistosamente. Ho fatto appena in tempo a toglierle prima che venisse giu` il cielo. Ma si e` rotta qualche tubatura lassu`? Questo cumulo prendera` in carico tutte le mie scorie verdi da qui fino all'estate prossima. Sara` compost maturo nel lontano duemilaundici. Me la prendo comoda in fatto di compostaggio.Inizio il nuovo cumulo d'estate, smetto di nutrirlo l'estate successiva. Passato l'inverno e` pronto all'uso. Adesso nel campo ho un altro cumulo gia` quasi maturo che non aspetta altro che la primavera per diventare zucchine, pomodori, fagioli, pere, albicocche, etc.
Non erano due ma una la zucca infrattata nella boscaglia. Con questa il totale sale a cinquantuno. Grazie alle indicazioni di Losmogotes sono finalmente giunto a conoscenza del nome di questa varieta`. Zucca violina, nome poetico. Tre le sue caratteristiche principali. Resistenza alle malattie, dolcezza inimitabile e lunghissima conservazione.La zucca va conservata in piedi, in un luogo caldo e asciutto. Facendo attenzione a non rompere il picciolo. Si conserva per molti mesi.
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venerdì 4 settembre 2009
Fin qui finocchio
I finocchi che ho piantato a meta` agosto stanno cominciando a dare segnali positivi. Cominciano a ingrossarsi e a prendere forma. All'appello ne mancano purtroppo quattro. Uno lo ha rosicchiato un topo, e gli altri tre degli insetti. A tutti e quattro sono state mangiate le radici. Ne restano ancora ventitre`.
Mi pare di averlo letto in "La protezione biologica". L'autore afferma che ogni buon ortolano dovrebbe essere felice di cedere almeno un venti per cento della sua produzione ai piccoli ospiti dell'orto. Quindi ho almeno ancora un finocchio da "regalare" ai miei piccoli "amici".

Alla fine ho messo in atto il mio proposito. Ho tolto tutte le mele bacate e/o piccole dall' albero. Mai come quest'anno ho visto i meli soffrire. Poche foglie, nessun getto nuovo, frutti piccoli e malati. Le mele erano in pessime condizioni. Impossibile utilizzarle in nessuna maniera.
Sono finite ad ingrassare il cumulo. Forniranno un ottimo compost per l'anno prossimo. Certo e` sempre un dispiacere buttare via la frutta. Ma niente viene distrutto realmente. Cambia solo forma e colore. Oggi sono mele marce. Domani sara` compost che mettero` sotto al melo. Dopodomani saranno ancora mele gialle belle e sane. Samsara gente.
Vedendo quel cumulo di mele mi e` balzata al cervello un'idea malsana. Che prontamente e` stata repressa da piu` parti. E se prendessi un bel maialino da tenere nel campo? Per adesso non se ne parla. Forse quando saro` in pensione. Forse.
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martedì 11 agosto 2009
Ort art
Caldo e ozio vanno sempre a braccetto. Giornata molliccia passata a scattar foto. Spero che Andy Warhol non se la prenda a male per il titolo di questo post.
Gli zucchini della terza semina. Ormai sono diventati grandi e produttivi. Uno zucchino l'ho gia` raccolto, domani credo che ne verrano pronti almeno tre o quattro.
Un nido che ho trovato sullo schienale di una sedia. Penso si tratti di quello di una vespa. All'interno ci dovrebbe essere una larva e un po' di insetti morti per quando si sveglia.

Gli zucchini della terza semina. Ormai sono diventati grandi e produttivi. Uno zucchino l'ho gia` raccolto, domani credo che ne verrano pronti almeno tre o quattro.
Un nido che ho trovato sullo schienale di una sedia. Penso si tratti di quello di una vespa. All'interno ci dovrebbe essere una larva e un po' di insetti morti per quando si sveglia.
Melanzane e peperoni colti oggi. I peperoni hanno preso le forme piu` strane. Sono rimasti schiacciati fra il palo di sostegno e il fusto della pianta. Colpa mia. :-P
mercoledì 8 luglio 2009
Welcome to the jungle

Davvero stupefacente il picco di crescita che riesce a raggiungere l'erbaccia. In pochi giorni ha preso ormai il sopravvento nel campo. Nessuna coltura potrebbe cavarsela senza il mio aiuto. Sarebbe soffocata e schiacciata dalla infestanti. Cosi` posso finalmente dirlo. I pomodori non possono vivere senza di me. ;^)
Ho cominciato a togliere le infestanti nella zona di confine tre zucche e angurie. In un esiguo fazzoletto di terra ho tolto erbacce sufficienti per riempire cinque secchie. Che sono giustamente finite ad ingrassare il cumulo. Era un po' che non parlavo piu` del mai troppo osannato cumulo. Quest'anno l'ho un po' trascurato. Non l'ho ancora girato nemmeno una volta. Mi sento un po' in colpa. Lui mi regala tutto quel magnifico compost e io non trovo neanche un po' di tempo da dedicargli.
Sotto tutte quelle erbaccie sono apparse alle luce tre zucche e un anguria. Ma e` stato un lavoraccio. Mi sembrava di essere nella giungla tropicale, sempre con la paura che da un momento all'altro arrivassero i vietcong a portarmi via. Sono invece arrivate le zanzare, che hanno preteso che pagassi il mio pedaggio di sangue per stare nel loro territorio.
Devo segnalare la prematura dipartita della prima anguria. Era una settimana che non cresceva piu` di volume e oggi e` diventata molliccia. Cosi` prima che diventasse marcia gli ho dato io la morte. Ci sono tre angurie che promettono qualcosa attualmente. Davvero sbalorditivo vedere a che ritmo si gonfiano questi frutti.
Prima di cominciare a disboscare, ho raccolto le carote della prima infornata. Non un gran raccolto sinceramente. La pezzatura e` medio piccola, alcune sono legnose. Le carote e il campo non vanno d'accordo. Appunti per l'hanno prossimo, mettere sabbia e cenere dove semino le carote. Per quest'anno ho ancora due colpi da sparare. Per le alchimie della vita la terza semina e in vantaggio sulla seconda.
Non potendo lasciare un pezzo vuoto in perfetto stile "horror vacui". Ho piantato otto semi di zucchina, che rappresentano la mia terza semina. Spero in questo modo di allungare il raccolto di zucchine fine al limite dall'autunno. Se il tempo regge in pochi giorni dovrebbero spuntare.
Stanco ma felice TroppoBarba va a nanna sognando angurie e pomodori.
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martedì 19 maggio 2009
Cumulo e profezie

E` un po' troppo che non parlo del mio amico cumulo. La faccio adesso con molto piacere. La parte piu` vecchia e` gia` quasi tutta compostata e matura. Infatti e` spuntata una grassa pianta di patata. Un bell'esemplare di pomodoro. E per finire tre piantine di insalata che ho buttato dandole per morte, sono attecchite e hanno ripreso vita.
Insalata zombie. Il ritorno dell'insalata mannara. :-) La germinazione e la crescita di piante viventi e` una delle prove piu` sicure che il cumulo sta facendo il suo sporco lavoro. Non riesco proprio ad abituarmi a questo meccanismo. Butti i resti e ne ricavi ottimo compost. Un perfetto cerchio biologico.
Ogni volta che vado nel campo e guardo il cumulo non posso fare a meno di pensare quanto sia bella e razionale la biologia di questo pianeta. E tutte le sante volte mi torna in mente questa profezia.
Profezia degli Indiani CreeSolo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto.
Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato.
Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato.
Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia.
Tenetevi i vostri soldi e lasciatemi il mio magico cumulo. Mai profezia e` stata piu` azzeccata di questa. L'avidita` sta strangolando la terra. Basta paroloni e prediche, torniamo alle cose di tutti i giorni. Mi devo assolutamente ricordare di dare una bella girata al cumulo. Almeno la parte nuova dove non ci sono patate, pomodori e insalata. Accelera il processo di compostaggio.
P.S.
Sono questi piccoli gesti di tutti i giorni che forse possono dare una qualche speranza al futuro.
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lunedì 4 maggio 2009
Missione compiuta
Oggi verso le tre e mezza un piccolo brivido ha percorso la mia schiena. Un paio di tuoni e un cielo che si faceva nero. La domenica passata a fresare, buttata via da un temporale. Invece l'amico favonio ha spazzato via le nubi. E` caduta solo qualche innocua goccia di acqua.
Cosi` ho potuto finalmente seminare nel campo. Sono leggermente in ritardo, ma ho dovuto piegare la testa alle bizze del tempo. Adesso spero in un maggio favorevole, per le mie piantine. Prima fra tutte la regina Pomodora.
La Pomodora e` la pianta per cui vivo. Bella elegante profumata, e generosa. Ne ho messo a dimora trentasei gambe, amorevolmente allevate fino ad ora. Mi fa un po' specie sapere che questa e` la prima notte che passano lontano da casa. Sole e sperdute in mezzo al campo. Forza piccole mie!
Oltre alle Pomodore ho piantato le melanzane, i peperoni, il basilico e dei cespi di insalata. Per questi ortaggi non ho ancora raggiunto l'indipendenza. Compro le piantine che poi ripianto nel campo. L'anno prossimo conto di aggiungere anche peperoni e melanzane nel semenzaio.
Qualche numero: sei melanzane viola a palla, sei melanzane nere lunghe, dodici peperoni gialli, sei piantine di basilico e una quindicina di cespi di insalata varia.
Anche le zucche hanno trovato il loro posto nel campo. Quattro zucchieri con due piante ciascuno, piu` una messa nelle vicinanze del cumulo. Avevano proprio bisogno di essere messe nella terra, il vasetto era diventato piccolo per la loro prepotente voglia di crescere.
Lo zucchiere consiste in un piccolo cumulo di terra mischiato al compost maturo dell'anno scorso. Leggermente rialzato rispetto al resto del campo.
Non mi resta che aspettare, non dimenticandomi di innaffiare. Domani finisco la semina con le ultime verdure che mi sono rimaste. Il grosso pero` e` fatto.
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sabato 11 aprile 2009
Pomodora nel compost parte seconda
Aggiornamenti sull'esperimento coi pomodori. Sono spuntati gia` da parecchi giorni. E devo dire che mi stanno dando grandi soddisfazioni. Le piantine sono spuntate molto in fretta. Hanno una vigoria che non e` neanche lontanamente paragonabile alle loro sorelle della prima infornata.
Molto dipende dalle temperature che si sono alzate di parecchio. Ma la differenza e` troppo vistosa per essere solo questione di qualche grado in piu`. Il punto debole e` che il compost tende a legarsi molto con l'irrigazione. Invece la torba resta sempre slegata e morbida anche dopo parecchi giorni.
Ormai siamo troppo avanti con la stagione per fare nuove prove. Mi sono fatto un paio di appunti per l'anno venturo. Primo imperativo morale, al quale non si fugge, costruire una serra. La veranda dove li metto adesso e` troppo soggetta alle variazioni di temperatura. Basta una notte troppo fredda per compromettere le delicate piantine.
Una serra semplice, quattro sponde di legno messe a rettangolo con appoggiato sopra un vetro trasparente. Il tutto sopra la calda e umida terra. Li mettero` i vasetti con i semi. Per il terriccio in cui seminare sono giunto alla conclusione che una miscela di 75% torba comprata e 25% di compost autoprodotto sia il top.
Last but not least, irrigazioni piu` numerose. Solitamente bagno le piantine con uno spruzzo molto vaporizzato. Ho da poco cominciato a irrigarle con un getto mirato, che non bagna le piante e mi assicura una irrigazione piu` in profondita`.
Mi ero accorto che si bagnava solo la parte superficiale e sotto era sempre molto secco. Anche il fatto di non bagnare la piantina ha i suoi indiscussi vantaggi. Fra l'altro si risparmia anche l'acqua, che va a finire tutta nel vasetto e non viene dispersa, scusate se e` poco. :-)
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Molto dipende dalle temperature che si sono alzate di parecchio. Ma la differenza e` troppo vistosa per essere solo questione di qualche grado in piu`. Il punto debole e` che il compost tende a legarsi molto con l'irrigazione. Invece la torba resta sempre slegata e morbida anche dopo parecchi giorni.
Ormai siamo troppo avanti con la stagione per fare nuove prove. Mi sono fatto un paio di appunti per l'anno venturo. Primo imperativo morale, al quale non si fugge, costruire una serra. La veranda dove li metto adesso e` troppo soggetta alle variazioni di temperatura. Basta una notte troppo fredda per compromettere le delicate piantine.
Una serra semplice, quattro sponde di legno messe a rettangolo con appoggiato sopra un vetro trasparente. Il tutto sopra la calda e umida terra. Li mettero` i vasetti con i semi. Per il terriccio in cui seminare sono giunto alla conclusione che una miscela di 75% torba comprata e 25% di compost autoprodotto sia il top.
Last but not least, irrigazioni piu` numerose. Solitamente bagno le piantine con uno spruzzo molto vaporizzato. Ho da poco cominciato a irrigarle con un getto mirato, che non bagna le piante e mi assicura una irrigazione piu` in profondita`.
Mi ero accorto che si bagnava solo la parte superficiale e sotto era sempre molto secco. Anche il fatto di non bagnare la piantina ha i suoi indiscussi vantaggi. Fra l'altro si risparmia anche l'acqua, che va a finire tutta nel vasetto e non viene dispersa, scusate se e` poco. :-)
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mercoledì 25 marzo 2009
Pomodora nel compost
Ulteriore esperimento con le pomodore. Ho preso un vaso di medie dimensioni l'ho riempito di compost maturo. E qui voglio sottolineare maturo. Quindi sto parlando di compost di piu` di un anno fa. Il 2008 e` stata un ottima annata per il compost :-)
Soffice e friabile, colore marrone scuro, assenza di adori sgradevoli. Insomma il meglio del meglio per quello che riguarda il concime, almeno dal mio modesto punto di vista. In questo vaso pieno di compost maturo ho piantato una decina di semi di pomodora. I soliti semi calabresi il cui nome si e` perso nella notte dei tempi.
Un modo gentile per dire che non lo conosco. Magari quando posto le foto delle piante qualcuno gentilmente puo` indicarmi il nome. Adesso sono curioso di vedere come si evolve la situazione. Sulla carta tutto e` favorevole, ma la realta` spesso ci delude. Tutti gli sviluppi presto su questo blog.
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Soffice e friabile, colore marrone scuro, assenza di adori sgradevoli. Insomma il meglio del meglio per quello che riguarda il concime, almeno dal mio modesto punto di vista. In questo vaso pieno di compost maturo ho piantato una decina di semi di pomodora. I soliti semi calabresi il cui nome si e` perso nella notte dei tempi.
Un modo gentile per dire che non lo conosco. Magari quando posto le foto delle piante qualcuno gentilmente puo` indicarmi il nome. Adesso sono curioso di vedere come si evolve la situazione. Sulla carta tutto e` favorevole, ma la realta` spesso ci delude. Tutti gli sviluppi presto su questo blog.
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giovedì 19 marzo 2009
Potete anche non crederci

Quelli nella foto sono dei cavoletti di bruxelles che ho raccolto stasera nel campo. Ma andiamo con ordine. Quello che sto per dirvi e` tutto vero, siete liberi di non crederci. Io stesso stento a farlo.
Come e` buona norma stavo girando il cumulo con i rifiuti organici. Pratica che andrebbe fatta abbastanza sovente in maniera da portare a maturazioni il cumulo nel piu` breve tempo possibile. L'ho anche spostato di qualche metro per far posto alle patate che piantero` (spero) nei prossimi giorni.
A questo punto della storia ecco il colpo si scena. Quest'autunno avevo strappato le piante di cavoletti e come mia abitudine le avevo buttate sul cumulo. Le avevo gettate tutte intere. Sopra ci erano finiti gli altri rifiuti organici.
Bene, stasera nel muoverlo ho trovato le piante vive e vegete e cariche di cavoletti. Ecco come ho cercato di spiegarlo. Le piante non erano finite sotto uno strato spesso di compost, quindi un po' di luce filtrava. Il processo di compostaggio genera calore. Il compost e` un concime formidabile. Metti tutto insieme agita bene e aggiungi un colpo di c... fortuna.
Cosa ho capito? Tante volte ci si mette d'impegno per ottenere il massimo e non si ricava nulla. Altre volte non si fa una mazza e si ricava il massimo. Mi sento molto zen stasera.
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venerdì 24 ottobre 2008
Il letame e` vita

Quando si parla di letame e` impossibile non citare il grande Fabrizio De André:
«Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.»
Dopo aver succhiato per tutta l'estate sostanze nutritive dal terreno del nostro orto, e`ora arrivato il tempo di pareggiare i conti. Ogni carota, ogni fagiolo, ogni singola foglia di insalata che e` cresciuta nell'orto altro non e` che una trasformazione delle sostanze organiche presenti nel terreno in ortaggi. Coltivare verdure nel nostro orto impoverisce drasticamente il terreno.
In questo periodo e` moralmente obbligatorio fare qualcosa per ridare vita al terreno. Uno dei metodi piu` antichi e per certi versi migliori, e` quello di spargere letame sul terreno. Per i fortunati che possono procurarselo il letame di mucca resta insuperabile. Deve essere molto maturo e con una buona percentuale di paglia. Maturo nel senso che il letame abbia avuto il tempo di riposare e compostare per bene.
Dopo aver tolto tutte le erbacce e i residui delle coltivazioni, si passa a spargere uno strato di letame sul terreno. Bel lavoro di m***a. Fatto questo si puo` iniziare a vangare, avendo cura di lasciare grosse zolle. In questa maniera il gelo dell'inverno rendera` la terra morbida e farinosa. Lasciare il terreno troppo fine vuol dire vederselo compattare dalla pioggia.
Ci sono molti fertilizzanti in commercio. Chimici, biologici, biodinamici. Oggi i nomi rivestono molta importanza. Ma riflettere sulla natura delle cosa porta sempre dei vantaggi. Si tende a credere che il letame sia il concime biologico per eccellenza. Provate a pensare da dove viene oggi il letame.
Le mucche moderne non conoscono quasi piu` il sapore dell'erba. Sono imbottite di farmici e antibiotici. Tutto questo lo ritroviamo nei loro escrementi che vanno a formare il letame. La soluzione sarebbe allevare una mucca propria. Soluzione non certo facile. Non ci rimane che cercare un equilibrio il piu` sano possibile. Ho aperto con De andré, chiudo con i Litfiba:
«Sto cercando un paese innocente, ma questa terra e` gia` troppo malata»
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