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giovedì 9 febbraio 2023

Halva di semola

Halva: semola dei migliori grani, abbrustolita, profumata e arricchita con frutta secca. Antica ricetta greca di un dolce che accomuna molti popoli.

Halva in arabo vuol dire "dolce" ma per una valanga di popoli si riferisce a dei dolci precisi, tradizionali e abbastanza antichi. Pensate che gli storici del cibo sostengono che risale al 3000 a.C.

Fa parte del bagaglio culinario di Grecia, India, Pakistan, Giordania, Tunisia, Turchia, Libano, Siria, Kosovo, Albania, Bulgaria, Armenia, Medio Oriente, Ucraina, Russia, Giorgia, Polonia, Romania. Una ricetta sopravvissuta per secoli e appartenente a mezzo mondo. Eppure la sua degustazione al primo approccio non è facile, lascia sconcertati, perché "bisogna farsi il palato" come si dice in Italia. Divenire intenditori per poterla apprezzare. Nel degustare il Halva di semola si va a valutare la qualità della semola, la delicatezza dell'olio, la giusta tostatura oltre che l'abbinamento dei profumi con la frutta secca. Nel nostro caso uva passa, arancia e cannella. 
In Grecia di Halva esistono tre tipi con mille variazioni sul tema:
Halva di semola (con olio extravergine o burro, con mandorle o uva passa, con o senza cannella)
Halva di Tahini (con mandore o nocciole, con vaniglia, cacao o misto, con cioccolato o senza)
Halva di Farsala (con amido di mais, burro o olio, con mandorle o senza)

Questo che vi presento oggi è il Halva di semola nella sua antica ricetta di 1-2-3-4. Per il dolce delle foto è stata usata una tazza da 250 ml di capienza, ma vi consiglio di provare a farlo con una tazzina da caffè É facile da fare anche se necessita di qualche attimo di concentrazione e attenzione. La semola grossa è stata un omaggio di un delizioso negozio di prodotti greci a Milano, "Hellinikon" ma potete trovare tutti i prodotti anche cliccando QUI e ordinando online. Ecco per esempio la semola grossa!

Halva: semola dei migliori grani, abbrustolita, profumata e arricchita con frutta secca. Antica ricetta greca di un dolce che accomuna molti popoli.

Ingredienti:

  • 1 tazza di olio d'oliva extravergine delicato o burro
  • 2 tazze di semola grossa
  • 3 tazze di zucchero
  • 4 tazze di acqua
  • buccia d'arancia
  • cannella stecca e polvere
  • 50 g di uva passa di Corinto

Halva: semola dei migliori grani, abbrustolita, profumata e arricchita con frutta secca. Antica ricetta greca di un dolce che accomuna molti popoli.


Procedimento:

In una pentola mettete a scaldare l'acqua con lo zucchero, la stecca di cannella e la buccia d'arancia, finché non si scioglie lo zucchero.

In un'altra pentola mettete l'olio e la semola e con un mestolo di legno girate fino a che prima non diventi più chiara e poi inizia ad abbrustolirsi, senza farla inscurire molto. A quel punto, con attenzione, versate lo sciroppo dal quale avrete tolto la cannella e la buccia d'arancia. Mescolate bene finché la semola non assorba tutto il liquido e una volta addensata aggiungete l'uva passa. Mettete in uno stampo da cake, pressate bene e lasciate raffreddare. Poi capovolgete su un piatto da portata e spolverate di cannella a piacere. È un dolce che si mantiene molti giorni e resta tranquillamente fuori dal frigo. 

Halva: semola dei migliori grani, abbrustolita, profumata e arricchita con frutta secca. Antica ricetta greca di un dolce che accomuna molti popoli.




sabato 5 marzo 2022

Roxakia

Roxakia. Tipici dolci della cucina greca in versione vegan. Goloso ripieno di noci, cioccolato e cannella, avvolto da pasta sfoglia Stuffer


Questi deliziosi dolcetti si chiamano "Roxakia" (si legge roksàkia). Non chiedetemi perché, provenienza ecc. So solo dirvi che sono dei deliziosi dolcetti bicolore che fanno parte dei tanti dolci sciroppati che si trovano nella cucina greca (forse anche in altri paesi, non lo so). Ovviamente ci sono due versioni e due varianti: la versione che comprende latte e uova e quella vegana per il periodo della Quaresima e la variante con la pasta sfoglia esternamente o con impasto fatto a casa. La variante con la pasta sfoglia esternamente e la mia preferita. Avete mai assaggiato una pasta sfoglia sciroppata? Crea dipendenza! Per la rubrica di "In cucina con Stuffer" ho deciso di passarvi proprio questa ricetta!
Ho scelto di proporveli con la pasta sfoglia al farro Stuffer, un prodotto che mi piace molto, e con un ripieno che non comprende latte e uova, così possono usufruire della ricetta anche amici con intolleranza al lattosio o chi segue un'alimentazione vegan. Potete utilizzare anche la pasta sfoglia rettangolare di grano, o potete diminuire il ripieno così esternamente risultano più giri di pasta sfoglia. Insomma potete giocarci molto, creando i vostri roxakia che piaceranno a tutti. Mettete sul motore di ricerca immagini la parola "roxakia" e scoprirete che di roxakia è pieno il web! Troverete una miriade di foto che vi possono essere d'ispirazione. Sono facili da fare e sono praticamente una droga!

Roxakia. Tipici dolci della cucina greca in versione vegan. Goloso ripieno di noci, cioccolato e cannella, avvolto da pasta sfoglia Stuffer


Ingredienti:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare 
  • 100 g di noci tritate finemente
  • 5 g di cannella
  • 1 g chiodi di garofano
  • 30 g di zucchero
  • 200 g di farina 00
  • 50 g di olio extravergine d'oliva gusto delicato
  • 10 g di lievito in polvere
  • 50 g di cognac
Per lo sciroppo:
  • 300 g di zucchero
  • 250 g di acqua
  • un pizzico di sale
  • una cucchiaiata di succo di limone
Roxakia. Tipici dolci della cucina greca in versione vegan. Goloso ripieno di noci, cioccolato e cannella, avvolto da pasta sfoglia Stuffer


Procedimento:

Roxakia. Tipici dolci della cucina greca in versione vegan. Goloso ripieno di noci, cioccolato e cannella, avvolto da pasta sfoglia Stuffer
In un pentolino portate a ebollizione lo zucchero e l'acqua e lasciate bollire per 5 minuti. Aggiungete il sale, il succo di limone e lasciate sfreddare completamente. 
Impastate tutti gli ingredienti, formate una palla e lasciatela riposare per 20 minuti. Poi, ungendovi le mani con un poco di olio,  formate un cordone lungo quanto il lato più lungo della vostra pasta sfoglia e posizionatelo sopra. Avvolgete il cordone con la pasta sfoglia e trasferitelo in frigger per qualche minuto, in modo che siate facilitati durante il taglio. Tagliate a fette dello spessore di un centimetro circa, mettete su una teglia foderata da carta da forno e cuocete a 170°C in forno ventilato (180°C se è statico) per una ventina di minuti.   
Quando saranno abbastanza dorati, sfornate, trasferite roxakia in una teglia più piccola e rovesciateci sopra lo sciroppo che sarà ormai freddo. Lasciate che lo assorbano tutto e all'occorrenza capovolgeteli per assorbire meglio da tutti i latti. Appena sono completamente freddi sono pronti per l'assalto!
Buon divertimento!


 
Roxakia. Tipici dolci della cucina greca in versione vegan. Goloso ripieno di noci, cioccolato e cannella, avvolto da pasta sfoglia Stuffer

domenica 6 febbraio 2022

Torta con mascarpone e gocce di caffè - torta tiramisù


Una torta che ti lascia in bocca il sapore di tiramisù! Torta con mascarpone e gocce di caffè è una torta che non esiste nel web, semplicemente perché l'ho ideata ieri, e precisamente ho ideato come fare le gocce di caffè!
Ovviamente valgono sempre le parole del mio maestro (unico) dell'elementari "non illudetevi mai di aver fatto un pensiero che nessuno abbia fatto prima di voi. L'originalità sta nel coraggio di esprimerlo, di metterlo all'opera, non nel averlo pensato."

Il mio (quasi) dodicenne l'ha assaggiata e ha detto: "mamma, questa è una torta che i figli dei nipoti dei miei nipoti mangeranno abitualmente e diranno che l'ha inventata una loro bis-bisnonna!" E io gongolo da ieri!
Volevo una torta tiramisù ma non un tiramisù fatto a torta. Gli ingredienti ci sono tutti e specialmente il mascarpone di ottima qualità prodotto dalla Stuffer. Anche il marsala c'è che ormai è entrato, per i miei gusti, a far parte del sapore classico del tanto amato dolce.



Ingredienti:

  • 3 uova
  • pizzico di sale
  • 180 g di zucchero
  • 250 g di mascarpone Stuffer
  • 40 ml di marsala
  • 220 g di farina di riso
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 10 g di amido di mais
  • 20 g di caffè solubile
  • burro e farina di riso per la teglia
  • cacao zuccherato per spolverare


Esecuzione:


Per prima cosa preparate quelle che saranno le vostre gocce di caffè: setacciate abbondante caffè solubile (io ho setacciato una confezione) facendolo passare delicatamente da uno scolapasta, in modo da raccogliere i grumi più grossi.
Una volta ottenuta la quantità desiderata infarinate i grumi con 10 g di amido di mais, sempre delicatamente per non frantumarli.

Montate a neve fermissima i tre albumi con un pizzico di sale e lasciate da parte. 

In un altra bacinella montate lo zucchero con i tuorli e il marsala fino ad ottenere una cremina chiara e spumosa. Aggiungete il mascarpone e continuate  a lavorare con le fruste.
Mettete in due dosi la farina di riso setacciata insieme al lievito e poi con una spatola di silicone incorporate con movimenti lenti, dal basso verso l'alto, la metà degli albumi montati a neve fermissima e poi l'altra metà.
E' il momento di aggiungere le gocce di caffè, mischiando sempre delicatamente.

Versate in una tortiera piccola (io ho usato quelle monouso) imburrata e infarinata con farina di riso e cuocete a forno statico portato precedentemente a 180°C per circa 60 minuti. Dopo 30 minuti coprite la superficie con un pezzo di carta di alluminio e dopo 50 minuti dall'inizio della cottura fate la prova stecchino. Infilate uno stecchino fino al centro della torta. Se esce asciutto, la vostra torta è pronta! Lasciate ancora 10 minuti dentro, a forno spento e con lo sportello mezzo aperto. Poi sformate e lasciate sfreddare completamente sopra una griglia. Spolverate con cacao zuccherato e servite!



  

sabato 8 gennaio 2022

Bougatsa

Golosa crema al semolino, aromatizzata alla vaniglia,  in croccante pasta fillo Stuffer e spolverata di zucchero a velo e cannella. Ricetta  greca.


Nel nord della Grecia precisano "bougatsa con formaggio" bougatsa con crema" "bougatsa con carne". Nella mia zona invece, regione di Tessaglia, bougatsa è una sola: golosa crema al semolino, aromatizzata con vaniglia, avvolta in croccante pasta fillo e spolverata, a piacere, con zucchero a velo e cannella. Chi può resistere? La forma pure è caratteristica: un rettangolo dal quale il venditore taglierà un bel pezzo da incartare, chiedendo prima "metto zucchero e cannella?" mentre l'aria si colma di profumo e la salivazione aumenta pericolosamente. La difficolta di questa bontà sta tutta nel preparare una squisita pasta fillo alla quale avvolgere la crema di semolino e questo compito lo si affida sempre agli artigiani che producono una speciale pasta fillo, chiamata "fillo all'aria" perché viene tirata sottilissima con l'aiuto appunto dell'aria. Io questo compito l'ho affidato alla Stuffer e questa è la seconda volta che cerco di fotografare questa ricetta combattendo contro la fretta che mi mettono i figli, girando intorno in attesa chi degli angoli e chi di un pezzo centrale. La prima volta, dopo aver fatto foto meravigliose come inquadratura, abbiamo fatto sparire la bougatsa proprio lì, sopra il set fotografico ancor prima di controllare le foto e infatti erano tutte sfuocate dalla fretta!

Ottima per colazione o merenda, sono sicura che la amerete se non la conoscete e amate già!
Ecco come preparare la bougatsa:

Golosa crema al semolino, aromatizzata alla vaniglia,  in croccante pasta fillo Stuffer e spolverata di zucchero a velo e cannella. Ricetta  greca.

  Ingredienti:

  • 500 g di latte intero
  • 70 g di semolino
  • 80 g di zucchero
  • mezza stecca di vaniglia o una vanillina
  • 20 g di burro per la crema
  • 60 g di burro per spalmare
  • 4 fogli di pasta fillo Stuffer
Golosa crema al semolino, aromatizzata alla vaniglia,  in croccante pasta fillo Stuffer e spolverata di zucchero a velo e cannella. Ricetta  greca.


Preparazione:

Golosa crema al semolino, aromatizzata alla vaniglia,  in croccante pasta fillo Stuffer e spolverata di zucchero a velo e cannella. Ricetta  greca.
In un pentolino mettete il latte freddo o temperatura ambiente, aggiungete lo zucchero il semolino e i semi di mezza stecca di vaniglia che avrete inciso, aperto e grattati via con la punta di un coltello. Mettete il pentolino sul fuoco e portate in ebollizione continuando a mischiare con una frusta a mano. Appena la crema si addensa, spegnete e aggiungete una noce di burro, 20 grammi circa.
Lasciate raffreddare la crema completamente, mischiandola di tanto in tanto, in modo che non ci formi la crosta in superficie.
Sciogliete il burro, spennellate due fogli di pasta fillo e sovrapponeteli. Al centro, posizionate la crema come nelle immagini e piegate la pasta fillo chiudendo a mo' di pacchetto.
Spennellate gli altri due fogli di pasta fillo, sovrapponeteli e spolverateli di zucchero e cannella. Posizionate sopra il pacchetto con la parte della chiusura verso il basso. Piegate nuovamente la pasta fillo per impacchettare ulteriormente la nostra crema al semolino.
Mettete a cuocere in forno ventilato a 170°C, posizionante la teglia nel ripiano più basso e cuocete fino a doratura desiderata. Circa 20 minuti.
La bougatsa si serve calda o tiepida, spolverata a piacere con ulteriore zucchero a velo e cannella mischiati assieme.

Golosa crema al semolino, aromatizzata alla vaniglia,  in croccante pasta fillo Stuffer e spolverata di zucchero a velo e cannella. Ricetta  greca.



lunedì 25 ottobre 2021

Salame di cioccolato ricetta greca

Salame di cioccolato senza burro e senza uova. Ricetta greca.

Il salame di cioccolato o mosaico ha un non so cosa di polpette. Crea la stessa dipendenza, ha una ricetta per casa ma è sempre troppo buono per resistergli. Ovviamente il migliore era quello di nonna, con noci, cognac, cioccolato e pere (ricetta che trovate QUI) ma anche questo, su ricetta che mi ha dato zia Anna non era male. L'abbiamo fatto fuori con grande piacere! Zia da sempre, ogni volta che ci incontriamo mi passa una ricetta. Di famiglia, di famiglia dei vicini, delle sue rimembranze? Mistero. Le segna su foglietti e poi non si ricorda se l'ha copiata da qualche parte, se gliel'hanno data o se l'ha inventata di sana pianta. Zia passa ormai gran parte della sua giornata davanti alla tv per motivi di salute, quindi può essere che l'abbia presa da qualche trasmissione greca. Ho cercato nel web ma non sono risalita all'autore della ricetta, caso mai ci fosse uno. Fatto sta che tahini, miele e cacao sono un connubio perfetto per i palati greci, adoperato da sempre spalmato su pane per addolcire la crescita dei fanciulli. Gli ultimi anni si trova anche in commercio in crema spalmabile già pronta, ma prepararla a casa non ci vuole niente, provatela!

Salame di cioccolato senza burro e senza uova. Ricetta greca.

 Ingredienti:

  • 150 g di tahini
  • 50 g di miele
  • 100 g di zucchero di canna
  • 400 g di yogurt greco
  • 40 g di cacao amaro
  • 2 cucchiaiate di cognac o brandy
  • 50 g di noci
  • 225 g di biscotti tipo oro Saiwa

Salame di cioccolato senza burro e senza uova. Ricetta greca.

Procedimento:

In un recipiente mischiate il tahini col miele, il cognac e il cacao amaro. Aggiungete lo yogurt e lo zucchero. Quando sarà tutto ben amalgamato incorporate le noci e i biscotti spezzettati. Arrotolate l'impasto diviso in due parti (escono due rotoli) con carta forno e mettetelo in freezer per 2 ore. Eccolo pronto in vostro salame di cioccolato preparato con una delle tante ricette greche.

Salame di cioccolato senza burro e senza uova. Ricetta greca.

 

venerdì 23 aprile 2021

Nidi di pasta fillo

Nidi di pasta fillo Stuffer inzuppati di sciroppo e ripieni con crema ganache al cioccolato fondente. Ricetta greca.


Nidi di pasta fillo sono dei piccoli dolcetti greci, realizzati con pasta fillo imburrata, cotta e poi sciroppata, prima di essere riempita con un cuore di ganache al cioccolato. Fanno parte dei tanti dolci di pasta fillo sciroppata. I nidi si fanno piccolini, come bocconcini. Evidente che sono nidi di colibrì! I miei invece sono nidi di aquile. Enormi. Sto scherzando. Ho voluto formare quattro nidi grandi per farvi vedere meglio attraverso le foto, di cosa stiamo parlando. Gli ingredienti sono pochi, la ricetta facile e il risultato goloso. Se avete voglia di formare nidi piccoli, basta dividere il foglio per la lunghezza in due strisce e invece di quattro tartine, ottenere otto pasticcini più piccoli.
Vi servirà uno stecchino sottile, che può essere un ferro per lavorare la maglia (ideale) oppure, uno stecchino per spiedini. Io ho uno stecchino di bambù recuperato tanti anni fa da una pianta di orchidea che non è riuscita a sopravvivere al mio pollice nero.
Il grasso adoperato dovrebbe essere il burro, meglio se chiarificato, ma io ho preferito utilizzare olio di semi con una noce di burro. Il top, una fragolina, una ciliegina, un trito di pistacchi, quello che volete insomma. La pasta fillo ricordate che necessita di una cottura lenta e a bassa temperatura, tanto più se deve essere sciroppata successivamente.

Nidi di pasta fillo Stuffer inzuppati di sciroppo e ripieni con crema ganache al cioccolato fondente. Ricetta greca.

Nidi di pasta fillo Stuffer inzuppati di sciroppo e ripieni con crema ganache al cioccolato fondente. Ricetta greca.

Ingredienti:

Per lo sciroppo
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di acqua
  • 1 pizzico di sale
  • un cucchiaio di succo di limone
  • buccia di limone non trattato
  • un pezzettino di cannella
Per la crema ganache
  • 150 g di panna fresca, liquida
  • 200 g di cioccolato fondente
  • 5 g di burro

Nidi di pasta fillo Stuffer inzuppati di sciroppo e ripieni con crema ganache al cioccolato fondente. Ricetta greca.


Procedimento:
 
Si parte preparando lo sciroppo e lasciandolo da parte perché si raffreddi. In un pentolino aggiungete lo zucchero, l'acqua, il pizzico di sale, la buccia di limone (solo il giallo) e il pezzetto di cannella. Mischiate e portate in ebollizione per 3 minuti senza più mischiare. 
Scaldate leggermente il burro per scioglierlo, aggiungete l'olio e mischiate. Spennellate il primo foglio, posizionate lo stecchino lungo il latto più corto e avvolgete sullo stecchino la pasta fillo, lasciando una parte non avvolta. Fate scorrere la pasta fillo verso il centro dello stecchino, spingendola da tutti e due i lati e poi da una parte sfilate lo stecchino. Formate un cerchio facendo incontrare le due estremità e portate al interno la parte di pasta fillo non avvolta, per formare la base del nido.
Infornate a 160°C in forno ventilato per 15 minuti circa.
Una volta sfornati, bagnateli con lo sciroppo non caldo e lasciateli per 3-4 ore perché lo assorbano bene.
Preparate ora la crema ganache al cioccolato: mettete in un pentolino la panna e portatela in ebollizione. Spegnete e aggiungete il cioccolato tritato e il pezzetto di burro e con una frusta mescolate fino ad ottenere una crema liscia. Lasciate raffreddare e mettete in frigo per farla indurire prima di riempire i vostri nidi. Utilizzate un sac a poche per riempire i nidi di pasta fillo e concludete con un pezzetto di fragola, una ciliegina o granella di frutta secca. 
Facile no?


Nidi di pasta fillo Stuffer inzuppati di sciroppo e ripieni con crema ganache al cioccolato fondente. Ricetta greca.

lunedì 19 aprile 2021

Millefoglie di pasta fillo

Pasticceria fatta in casa. Millefoglie di pasta fillo Stuffer alla cannella, con crema pasticcera all'arancia e salsa di cioccolato fondente.

La millefoglie di pasta fillo è un dolce a porzioni, molto scenografico, facile e veloce da preparate che si presta ad essere interpretato in mille altri modi oltre al classico abbinamento arancia, cannella e cioccolato che vi propongo qui. In passato l'ho preparato con pasta fillo d'importazione che arriva direttamente dalla Grecia, sovrapponendo i fogli, oleati e cosparsi di zucchero e cannella e seguendo una cottura più lunga, ma avendo la fornitura Stuffer, ho voluto riprovare perché la pasta fillo Stuffer è più spessa e mi permetteva di cambiare modalità di lavorazione, formare delle bellissime pieghe che danno volume e leggerezza e diminuire il tempo di cottura. Inutile dirvi che  sono uscite una bontà. 4 porzioni, ma si potrebbero fare anche 6 porzioni più contenute o 8 mini porzioni. La crema pasticcera la si può preparare in mille altri abbinamenti e presto la proverò con latte e essenza di mandorle e una generosa manciata di filetti di mandorle tostati sopra il cioccolato. Forse formando 8 mini porzione per avere il gusto di fare il bis. Sicuramente non rinuncerò alle pieghe della pasta fillo Stuffer. Quale sarà invece il vostro abbinamento? Leggete la ricetta, preparatela, chiudete gli occhi e gustate. Che mi dite?

Pasticceria fatta in casa. Millefoglie di pasta fillo Stuffer alla cannella, con crema pasticcera all'arancia e salsa di cioccolato fondente.

Ingredienti per 4 porzioni:
per la crema pasticcera:
  • 500 g di latte intero
  • 100 g di zucchero
  • 2 tuorli d'uovo
  • 1 g di sale
  • 40 g di amido di mais
  • scorza di una arancia grande non trattata
per la salsa di cioccolato:
  • 50 g di cioccolato fondente
  • 20 ml di latte

Pasticceria fatta in casa. Millefoglie di pasta fillo Stuffer alla cannella, con crema pasticcera all'arancia e salsa di cioccolato fondente.
Pasticceria fatta in casa. Millefoglie di pasta fillo Stuffer alla cannella, con crema pasticcera all'arancia e salsa di cioccolato fondente.


Preparazione:

Aprite ogni foglio di pasta fillo, spennellatelo con olio di semi, cospargetelo con un poco di zucchero e cannella e accartocciatelo dalle parte lunga come per formare un ventaglio. Tagliate ogni foglio  in tre parti per ottenere quattro porzioni,  infornate in forno ventilato preriscaldato  a 160°C per 6 minuti, o fino ad avere la doratura desiderata. 
In un pentolino, lavorate con una frusta a mano lo zucchero, i tuorli, il sale e la scorza d'arancia. Aggiungete l'amido di mais e il latte freddo e mischiate bene. Portate in ebollizione finché la crema non si addensi.
Lasciate sfreddare la crema pasticcera e i fogli di pasta fillo e componete le millefoglie come nelle foto, aiutandovi magari con una sac a poche. Manovrate con delicatezza i pezzi di pasta fillo e resistete alla tentazione di mangiarli così, come sono, croccanti, caramellati e profumati di cannella.
Sciogliete il cioccolato in poco latte caldo e con una siringa aggiungetelo nelle vostre millefoglie di pasta fillo.
Ponete in frigo per un'oretta, se possibile.


Pasticceria fatta in casa. Millefoglie di pasta fillo Stuffer alla cannella, con crema pasticcera all'arancia e salsa di cioccolato fondente.

giovedì 15 aprile 2021

Call me buttercrunch

Snack, dolce, sfizio? Call me buttercrunch! Croccante sfoglia di pizza Stuffer avvolta dal caramello al burro, cioccolato fondente e frutta secca.

Snack, dolce, sfizio? Call me buttercrunch! Croccante sfoglia di pizza Stuffer avvolta dal caramello al burro, cioccolato fondente e frutta secca.
È arrivato un nuovo prodotto Stuffer che noi blogger, abbiamo provato e ci siamo lasciate ispirare per proporvi poi delle ricette: le sfoglie di pizza. Quattro sottili sfoglie di pizza, realizzate senza lievito, scatenano la creatività e possono soddisfare tutti i palati. Inizialmente le ho provate condendole come si fa con la flammkuchen, la tarte flambée o pizza alsaziana. Squisite. Ma poi non ho resistito e da spirito che sperimenta sempre, ho voluto provare a cuocerle così come sono, senza condirle, per vedere cosa sarebbe uscito fuori. Due grandi, fragranti e croccanti crackers! Avevo sentito di una ricetta che si prepara col pane azzimo matzah, che si fa per la Pasqua ebraica, il matzo buttercrunch. Ricetta messa a punto da una pasticcera e autrice di molti libri, Marcy Goldman che cercava di soddisfare i gusti del suo figlio piccolo, che non mangiava nessuno dei dolci tradizionali della Pasqua ebraica.
Ero scettica sul fatto che potesse piacermi o che potesse avere i poteri ammalianti millantati, ma ve l'ho detto, mi piace sperimentare e sfidare sempre i miei limiti. Ho preparato i buttercrunch. Ero scettica sulla riuscita, ero scettica sul risultato... Ero scettica sulle quantità degli ingredienti e sul procedimento, ma ho voluto eseguire la ricetta così come mi veniva proposta e miracolo! I buttercrunch preparati con le sfoglie di pizza Stuffer, creano dipendenza. Sono molto, ma molto buoni. Ero pronta perfino a scommettere che non sarebbero rimasti croccanti il giorno dopo, invece anche in questo ho dovuto ricredermi e ora sono pronta a scommettere che possono piacere a tutti.
Ho ancora una confezione di sfoglie di pizza in frigo, mille idee su come condirle, eppure, sento i buttercrunch che mi chiamano e non credo che opporrò ulteriore resistenza. Oggi stesso li ripreparo e se burro e zucchero non vi sembrano una proposta salutare, provate ad iniziare la vostra giornata con uno yogurt, frutta e un pezzetto di buttercrunch spezzettato sopra.

Snack, dolce, sfizio? Call me buttercrunch! Croccante sfoglia di pizza Stuffer avvolta dal caramello al burro, cioccolato fondente e frutta secca.

Ingredienti per 2 sfoglie:

- 2 pezzi di sfoglia di pizza Stuffer
- 100 g zucchero di canna integrale
- 1 g di sale
- 100 g burro (o margarina)
- 25 g acqua
- 100 g di gocce di cioccolato fondente
- 60 g granella di frutta secca (noci, noci pecan, mandorle e pistacchi)

Procedimento:

Posizionate la vostra teglia senza carta da forno a contatto col fondo del forno, e scaldate teglia e forno a 250°C in modalità forno statico. Infornate le sfoglie e cuocete per 5-7 minuti.
In un pentolino fate sciogliere il burro (o la margarina per la versione vegan) aggiungete lo zucchero, il sale e l'acqua, mescolate, portate in ebollizione e lasciate cuocere per 3 minuti.
Con grande attenzione a non bruciarvi rovesciate il caramello al burro sopra le sfoglie di pizza che avrete posizionato sulla teglia foderata con carta da forno questa volta. Spalmate il caramello perché copra tutta l superficie delle sfoglie.
Infornate nel ripiano centrale a 160°C statico per 10-14 minuti. Dopo i primi 10 minuti controllate a vista la cottura del caramello.
Sfornate, distribuite sopra le gocce di cioccolato e spalmate per coprire bene le sfoglie.
Aggiungete la granella prescelta lasciate sfreddare per 10 minuti. Se volete pezzi regolari, tagliate con la rotella taglia pizza prima di trasferire in frigo per un ora. Se invece preferite pezzi irregolari, spezzettate a mano dopo aver lasciato indurire cioccolato e caramello in frigo.

Snack, dolce, sfizio? Call me buttercrunch! Croccante sfoglia di pizza Stuffer avvolta dal caramello al burro, cioccolato fondente e frutta secca.

domenica 28 marzo 2021

Torta di ricotta

Torta di ricotta laccata al miele. Una bontà facile da preparare e senza glutine, che profuma di Pasqua e di Primavera. Ottima per accompagnare il tè.

Torta di ricotta. Volevo fare una torta di ricotta con mezzo chilo che avevo in frigo, preso durante una spesa compulsiva. Shopping compulsivo. Mi capita solo nei mercati agroalimentari e nelle librerie. E mentre le compere di quest'ultime non deperiscono, con delle buone materie prime devo decidermi in fretta su cosa fare. Ho messo sul motore di ricerca immagini "Torta di ricotta". Una miriade di belle proposte ma nessuna corrispondeva alla torta di ricotta che io avevo in mente. Si vede che mancava la ricetta di Apriti Sesamo e quando succede così, non resta che sperimentare. Buona la prima, per questa torta. Non sono serviti aggiustamenti. È uscita una bontà esattamente così come la desideravo. La ricotta e il miele per me, fanno Pasqua, fanno primavera, ma finirò per prepararla in ogni periodo che la ricotta buona abbonda. La laccatura con miele la dona un profumo unico. Ho provato anche ad aggiungere una bustina di zafferano. Buona, ma mentre la prima versione che vi propongo qua, ha conquistato tutti, quella con lo zafferano è stata accolta con meno entusiasmo. (Oggi provo con scorza d'arancia e gocce di cioccolato fondente.)

 

Torta di ricotta laccata al miele. Una bontà facile da preparare e senza glutine, che profuma di Pasqua e di Primavera. Ottima per accompagnare il tè.


Ingredienti:
  • 500 g di ricotta (preferibilmente ovina)
  • un terzo di una stecca di vaniglia (o una vanillina)
  • scorza di un limone non trattato
  • 180 g di zucchero
  • un pizzico di sale
  • 4 uova grandi
  • 200 g di farina 00 (la foto che vedete è con  mix di farine senza glutine)
  • 50 g di fecola di patate
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 3-4 cucchiaiate di miele
  • burro e farina per la teglia o carta forno
Torta di ricotta laccata al miele. Una bontà facile da preparare e senza glutine, che profuma di Pasqua e di Primavera. Ottima per accompagnare il tè.

Torta di ricotta laccata al miele. Una bontà facile da preparare e senza glutine, che profuma di Pasqua e di Primavera. Ottima per accompagnare il tè.


Procedimento:

Mettete la ricotta sopra 4-5 strati di carta da cucina e asciugatela bene facendo assorbire alla carta tutta l'umidità in eccesso. Lavorate con le fruste elettriche la ricotta con lo zucchero, la scorza di limone, i semi di vaniglia che avrete preso incidendo il baccello per il lungo e grattando l'interno con la punta del coltello e il pizzico di sale.
Uno per volta aggiungete e uova, facendo assorbire il precedente prima di aggiungere il prossimo.
Aggiungete farina, fecola e lievito setacciati.
Rovesciate il composto in una tortiera da 22 cm,  imburrata e infarinata,  (anche da 24 può andare, vi uscirà solo un pochino più bassa) e stendete l'impasto.
Infornate in forno statico preriscaldato, a 180° C per 40   - 50 minuti, posizionando la tortiera più in basso possibile. Anche dopo 40 minuti è pronta ma resta un po' umida. Io la faccio asciugare protraendo la cottura a 50 minuti, perché mi piace accompagnare il tè, quindi la voglio poco umida. Dopo i 40 minuti comunque, fate la prova stecchino e decidete.
Appena la tirate fuori dal forno, spennellatela con abbondante miele, più volte. 

Torta di ricotta laccata al miele. Una bontà facile da preparare e senza glutine, che profuma di Pasqua e di Primavera. Ottima per accompagnare il tè.


lunedì 22 marzo 2021

Galaktoboureko

Budino di latte, uova e semolino al profumo di vaniglia, avvolto in pasta fillo, con sciroppo al limone  e cannella. Dolce tradizionale greco.

Finalmente ho fatto galaktoboureko! Dolce greco da intenditori. Uno budino di latte, uova e semolino al profumo di vaniglia, avvolto in pasta fillo e inzuppato con sciroppo di zucchero aromatizzato con limone e cannella. I dolci della cucina greca, tradizionalmente, non vengono mai serviti come dessert, ma accompagnano momenti conviviali lontani dai pasti. Sono ciò che offre agli ospiti il padrone di casa per trattarli bene, accompagnano il caffè pomeridiano e addolciscono momenti di festeggiamenti condivisi. I dolci greci non venivano serviti mai dopo il pasto e per quello sono anche belli sostanziosi. Si servono sempre con un bel  bicchiere di acqua fresca, indispensabile per rinfrescare la bocca e gustare al meglio il dolce proposto di volta in volta. Vini e liquori non accompagnano mai i dolci greci, solo acqua.

Il galaktoboureko è un dolce di quelli sostanziosi che va gustato con il rituale che merita. Lontano dai pasti, perché vicino è da suicidio, con acqua fresca, e senza obbrobriosi abbinamenti di gelati, massima espressività dell'ingordigia greca dettata da una subcultura degli ultimi tempi.
Fondamentale per la buona riuscita di un galaktoboureko autentico sono la cura delle matterie prime e gli equilibri tra sofficità della crema e croccantezza della pasta filo che pur essendo inzuppata resta croccante per gli strati sopra e morbida sotto e all'interno. La cottura è lenta perché i dolci sciroppati devono essere ben cotti per far sì che non diventino una pappa zuppa di sciroppo allo zucchero. Quindi date al galaktoboureko il tempo di cottura che merita perché non perda la sua dignità, la giusta proporzione tra latte e semolino, perché non diventi un mattoncino e la giusta quantità di sciroppo per essere avvolto. Tanto un bel po' di sciroppo dovrà restare sulla teglia e la ricetta che vi propongo è da 12 porzioni.

Budino di latte, uova e semolino al profumo di vaniglia, avvolto in pasta fillo, con sciroppo al limone  e cannella. Dolce tradizionale greco.

Ingredienti:

  • 1000 ml di latte fresco intero
  • 100 g di semola fine (semolino)
  • un po' di scorza di limone
  • semi di un terzo di una stecca di vaniglia (o 2 vanilline)
  • 20 g di burro
  • 100 g di zucchero
  • 3  uova piccole
  • 300 g di pasta fillo (12-14 fogli)
  • 50 g di burro
  • 50 g di olio di semi
  • 300 g di zucchero
  • 150 g di acqua
  • 1 pizzico di sale
  • scorza di un limone
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 1 stecca di cannella cassia
Budino di latte, uova e semolino al profumo di vaniglia, avvolto in pasta fillo, con sciroppo al limone  e cannella. Dolce tradizionale greco.

Procedimento:

Iniziate preparando lo sciroppo che deve essere freddo al momento di utilizzarlo. In un pentolino mettete acqua, zucchero, il pizzico di sale, mischiate e ponete sul fuoco. Aggiungete anche la scorza di limone e la stecca di cannella e portate in ebollizione senza più mischiare. Da quando bolle contate 5 minuti, spegnete, aggiungete il succo di limone, mischiate e lasciate da parte.
Mettete in un pentolino il latte, i semi di vaniglia e la semola fine. Mescolate bene con una frusta a mano e portate in ebollizione. Lasciate bollire, sempre mescolando, fino a che non si addensi e proseguite per altri 3-5 minuti. Al termine aggiungete la scorza di limone e il burro. Fate sfreddare la crema mescolando spesso in modo che non si formi la crosta in superficie.
In una ciotola montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema chiara e spumosa. Quando la crema al semolino sarà tiepida, incorporate la spuma di uova con movimenti lenti dal basso verso l'alto.
Mischiate il burro a temperatura ambiente nell'olio di semi. (la ricetta prevede solo burro). Spennellate la metà dei fogli e posizionateli nella teglia un po' sfasati in modo da coprire bene la base ma essere anche abbondanti sui bordi. versate la crema, aiutate con un cucchiaino che vada bene anche negli angoli e poi piegate sopra i fogli di pasta fillo che sbordano. Ungete il resto dei fogli, piegate un paio e metteteli al centro e con gli altri coprite l'intera teglia. Con una spatola di silicone o con il manico di una forchetta spingete sotto i bordi dei fogli di pasta fillo come si fa col lenzuolo per rifare il letto.
Mettete per un'ora in freezer per facilitarvi l'incisione delle porzioni e con un coltello tagliente, tagliate le porzioni senza tuttavia arrivare a tagliare la base del galaktoboureko. Potete anche incidere solamente.
Infornate a 160-170° C in modalità forno statico preriscaldato, posizionando la teglia il più possibile verso la base del forno e lasciate cuocere per 60 minuti. Il dolce deve risultare dorato sia sulla base che in superficie.
Appena sfornate il galaktoboureko bagnatelo con lo sciroppo freddo, versandolo a cucchiaiate dappertutto. 
Lasciatelo riposare un'ora, due, prima che iniziate a servirlo, e mi raccomando, accompagnatelo con un bicchiere di acqua fresca!
 

Budino di latte, uova e semolino al profumo di vaniglia, avvolto in pasta fillo, con sciroppo al limone  e cannella. Dolce tradizionale greco.


lunedì 8 marzo 2021

Peramisù

Un tiramisù fatto con savoiardi, cioccolato, pere e mascarpone Stuffer. Ricetta facile e veloce.

Un dolce al cucchiaio che per la presenza di savoiardi e mascarpone di ottima qualità riporta al tanto amato dolce, tiramisù. Ma se è fatto con le pere, come si chiamerà? Peramisù, vero? Un dolce facile e veloce da preparare che sarà un successo assicurato perché pere e cioccolato sono già un abbinamento di bontà su bontà, figuriamoci se ci mettiamo pure il mascarpone!

Questo dolce in verità, mi riporta alle colazioni che ci preparava nonna con pane, burro, confettura di pere e una tazza di latte al cioccolato, ma mi ricorda anche i dolci facili e veloci che faceva mia mamma che lavorava sia dentro che fuori casa ma voleva comunque preparaci una coccola con le sue mani anche se il suo stipendio poteva permetterle di ordinare quello che voleva alla pasticceria più rinomata (e costosa) della città. Alla fine, i dolci semplici preparati da lei erano sempre i migliori.

Un tiramisù fatto con savoiardi, cioccolato, pere e mascarpone Stuffer. Ricetta facile e veloce.

Ingredienti:

  • 500 g di pere al netto degli scarti
  • 200 g di zucchero
  • mezza bacca di vaniglia (o un cucchiaino di estratto)
  • 1 cucchiaiata di succo di limone
  • 500 g di mascarpone Stuffer
  • 200 g di panna
  • 24 savoiardi grandi
  • 250 g di latte
  • 50 g di brandy (sostituite con latte in caso ci siano bambini)
  •  40 g di cacao amaro in polvere
  • 100 g  di cioccolato fondente grattugiato
Un tiramisù fatto con savoiardi, cioccolato, pere e mascarpone Stuffer. Ricetta facile e veloce.


Procedimento:

Pelate le pere, tagliatele a dadini e mettetele a cuocere con 200 g di zucchero, una cucchiaiata di succo di limone e i semi di mezza bacca di vaniglia che inciderete con un coltello appuntito e raccoglierete raschiando l'interno. Vi servirà una padella larga in modo che l'acqua delle pere evapori velocemente e in questo aiuterà anche il mescolare la frutta fino a ottenere una confettura abbastanza asciutta. Lasciate raffreddare completamente prima di procedere facendo incorporare la confettura di pere al mascarpone.
Montate bene la panna e con un spatola di silicone o un mestolo in legno, con movimenti lenti dal basso verso l'alto amalgamate la panna con la crema di mascarpone alle pere.
Sciogliete il cacao amaro nel latte e aggiungete in brandy (o rum scuro). Tuffate velocemente i savoiardi  e posizionate la metà su un piatto di portata. Versate sopra la metà della vostra crema di mascarpone e pere, proseguite posizionando sopra il resto dei savoiardi inzuppati sempre, poi il resto della crema e completate con cioccolato fondente grattugiato. Lasciate riposare per un'oretta almeno in frigo e godetevi un dolce al cucchiaio facile e velocissimo!

Un tiramisù fatto con savoiardi, cioccolato, pere e mascarpone Stuffer. Ricetta facile e veloce.