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Visualizzazione post con etichetta spinaci. Mostra tutti i post
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giovedì 6 luglio 2023

Triangoli di Spanakopita


In cucina con Stuffer, creiamo croccanti triangoli di pasta fillo col ripieno di spanakopita

 
Senza ombra di dubbio i triangoli di pasta fillo sono il mio modo preferito per degustare la versione vegana della spanakopita! Gli ingredienti sono pochi, perciò nessuno va ommesso. Se avete difficoltà a trovare l'aneto secco o fresco, sostituitelo con finocchietto selvatico. Gli spinaci meglio freschi ma se proprio non li avete a disposizione utilizzate i surgelati, scongelandoli, salandoli e strizzandoli. Sulla stessa base, se preferite fare la versione più sostanziosa, aggiungete 1 uovo piccolo e 100 g di formaggio feta. Insomma, spanakopita = love for ever. Sfiziosissimi come antipasto, per una merenda salata, un buffet, una gita o per accompagnare un aperitivo. A voi la scelta!

In cucina con Stuffer, creiamo croccanti triangoli di pasta fillo col ripieno di spanakopita



Ingredienti:

  • 1 confezione di pasta fillo Stuffer
  • 250 g di spinaci freschi
  • 1 piccola cipolla bianca o 2 cipollotti freschi 
  • 50 g riso Originario
  • aneto fresco o secco
  • pepe nero
  • olio d'oliva extravergine

Preparazione:

Mettete in ammollo il riso per almeno 20 minuti. Lavate e asciugate bene gli spinaci. In una ciottola grattugiate la cipolla e aggiungete gli spinaci tritati finemente. Salate con mezzo cucchiaino di sale e impastate per estrarre il liquido di vegetazione. Mettete le verdure in un colino e strizzatele bene. Poi, nella ciotola mettete il riso scolato e con la mano frantumate i cicchi di riso. Basterà sfregarlo tra le dita. aggiungete gli spinaci e la cipolla strizzati bene, il pepe nero, 3 cucchiaiate di olio d'oliva extravergine e l'aneto secco. Se avete a disposizione aneto fresco aggiungetelo nel momento che preparate lo trito di spinaci. Mischiate bene il ripieno. Spiegate un foglio di pasta fillo e spennellatelo di olio extravergine d'oliva. Dividetelo in 4 strisce lunghe e all'inizio di ogni striscia mettete un cucchiaio di ripieno. Prendete l'angolo destro della striscia e piegatelo verso sinistra coprendo il ripieno, iniziando a formare il triangolo. Fate arrotolate il triangolo capovolgendolo sopra la striscia una volta verso destra e una volta verso sinistra. Posizionate in una teglia foderata da carta forno e proseguite così con tutte i fogli di pasta fillo, fino a esaurimento del ripieno. Lasciate cuocere a 160°C - 170°C massimo per circa 20 minuti o anche di più.
Ricordatevi che la pasta fillo che avere cottura croccantezza perfette, necessita di tempo e temperatura non molto elevata, altrimenti si colora subito il primo strato di pasta filo e gli altri, internamente, restano bianchi e appena raffreddati perdono anche la loro poca croccantezza.


In cucina con Stuffer, creiamo croccanti triangoli di pasta fillo col ripieno di spanakopita

  

mercoledì 8 marzo 2023

Girelle di pasta sfoglia con spinaci, gorgonzola e noci

Avete presente la voglia di uno sfizio per accompagnare un bicchiere di vino? Avete presente la goduriosa sfogliatura di una buona pasta sfoglia e la dipendenza che può creare la gorgonzola abbinata alle noci? Prendete e arrotolate tutto, cuocete  a 180° e gustate queste girelle che diventeranno un vostro cavallo di battaglia per gli apericena. Gli spinaci erano dal mio orto, le noci dall'entroterra sarda, la gorgonzola era una gorgonzola DOP e la pasta sfoglia, naturalmente, Stuffer. L'unica pecca è stata di aver preparato solo 12 pezzi, che appena appena ho fatto in tempo a fotografare. Vi lascio una ancora ricetta per la serie "in cucina con Stuffer" in attesa d' incontrarsi nuovamente con le bloggers con le quali da anni ci divertiamo a creare con gli ottimi prodotti dell'azienda. Una girella in una mano, un bicchiere di vino nell'altra, cin cin e assaggiate!


 

Ingredienti per 12 pezzi:

  • 1 pasta sfoglia rettangolare Stuffer
  • 250 g di spinaci freschi
  • 1 cucchiaiata olio extravergine d'oliva
  • 1 cipolla fresca o mezzo scalogno
  • 2 g di sale
  • Pepe nero
  • 60 g gorgonzola piccante
  • 40 g noci




Procedimento:

In una padella antiaderente, mettete a scaldare l'olio e fate appassire la cipolla fresca o lo scalogno tagliati finemente. Aggiungete gli spinaci freschi, lavati e asciugati e a fuoco dolce lasciate che buttino la loro acqua di vegetazione finché non risultino cotti. Salate, pepate e dopo che l'acqua sarà evaporata, spegnete e lasciate sfreddare. Mettete gli spinaci su un tagliare e con un coltello grande o la mezzaluna sminuzzateli.
Srotolate la pasta sfoglia, infarinatela leggermente e capovolgetela su una nuova carta da forno. Operazione che vi aiuterà a manipolarla e arrotolarla una volta ripiena con facilità.
Stendete sopra gli spinaci, lasciando 2 cm liberi di uno dei bordi a lungo, che bagnerete con un po' di acqua per poter sigillare la sfoglia. Condite gli spinaci con la gorgonzola tagliata a pezzi e le noci tritate, bagnate con acqua il bordo libero e arrotolate facendo risultare il bordo libero sotto il rotolo.

Dividete in 12 pezzi, metteteli sopra la carta da forno in dotazione della pasta sfoglia e infornate  a 180°C in forno ventilato per 20 minuti. Lasciate sfreddare un attimino prima di addentare il primo pezzo.



mercoledì 7 aprile 2021

Spanakoriso

Spanakoriso, ovvero spinaci e riso è una ricetta della cucina greca facile, veloce, saporita e salutare. Piatto unico tradizionalmente vegano.

Un piatto, un incubo. Nella mia infanzia non c'era cosa più brutta che mi si poteva dire dal "oggi ho preparato spanakoriso". Il mio incubo verde. Tanto che ai miei figli lo preparavo con più riso e meno spinaci, esattamente come vi spiego
QUI. Tuttavia, dovevo prima o poi rendere giustizia ad una ricetta tradizionale greca e riabilitarla dentro di me. L'ho proposto allora ai miei figli preparato nella sua versione più pura, non come un risotto agli spinaci, ma piuttosto come una minestra di spinaci e riso. Quel che esattamente è. Chi l'avrebbe mai detto! È piaciuto moltissimo e hanno chiesto esplicitamente di prepararlo più spesso. Quale gioia maggiore, dato che si prepara in pochissimo tempo. Ammetto  di averlo apprezzato anche io e di averlo gustato tutte le volte che l'ho preparato ultimamente. È un piatto vegano che se accompagnato da formaggio feta diventa vegetariano. Necessita da una presenza di olio extravergine importante, per dare il giusto apporto calorico e di ottimo pane per essere accompagnato. La presenza del limone e dei sali minerali delle verdure fanno sì che non abbia bisogno di una grossa aggiunta di sale marino. Saporitissimo, salutare, veloce e facile. Tutto a suo favore insomma. Provatelo! 

Spanakoriso, ovvero spinaci e riso è una ricetta della cucina greca facile, veloce, saporita e salutare. Piatto unico tradizionalmente vegano.

Ingredienti:

  • 100 g di olio d'oliva extravergine
  • 4 cipollotti freschi
  • 1 ceppo di bietole
  • 1 kg di spinaci puliti
  • 1 cucchiaiata di concentrato di pomodoro (facoltativa)
  • 450 g di acqua calda
  • succo di mezzo limone o anche di più
  • 7 g di sale
  • 200 - 240 g di riso vialone nano
  • aneto o finocchietto selvatico.
  • pepe nero
Spanakoriso, ovvero spinaci e riso è una ricetta della cucina greca facile, veloce, saporita e salutare. Piatto unico tradizionalmente vegano.

Procedimento:

Lavate le verdure, lasciatele scolare bene e tagliatele a pezzi di 2 - 3 cm.
In una pentola dotata di coperchio mettete l'olio a scaldare, aggiungete i cipollotti e rosolateli leggermente. Se le vostre bietole, sono bietole da costa, aggiungete le coste, tagliate a pezzetti sempre, insieme ai cipollotti. Poi aggiungete la parte verde delle bietole e gli spinaci, l'acqua, dove eventualmente avrete sciolto una cucchiaiata di concentrato di pomodoro (tutte e due versioni, sia bianca che rossa sono tradizionali. Quello che non deve mai mancare è il succo di limone.) e il riso, distribuendolo sopra le verdure. Irrorate col succo del limone, coprite, abbassate la fiamma e lasciatelo cuocere per 18, massimo 20 minuti. 
Servite caldo, con del buon pane, pepe nero da aggiungere a piacere, limone extra per chi lo vuole più limonoso, ed eventualmente formaggio feta.

Spanakoriso, ovvero spinaci e riso è una ricetta della cucina greca facile, veloce, saporita e salutare. Piatto unico tradizionalmente vegano.


sabato 3 aprile 2021

Torta pasqualina veloce

Torta pasqualina veloce, con un ripieno lavorato in modo semplice e particolare, uova di giornata e pasta brisée Stuffer. Risultato strepito.


Della torta pasqualina ho sentito parlare la prima volta che preparai una torta alle erbe greca (hortopita) per gli amici italiani. Tutti i popoli, quando affrontano una esperienza gustativa nuova, ricorrono subito a ciò che gli è familiare per potersi affidare completamente ed appropriarsi della nuova esperienza. Una sorta di difesa per rassicurarsi sulla commestibilità della novità, per sentirsi più vicini. Così, agli amici, hortopita o spanakopita preparazioni che arrivano dritte dalla più profonda antichità culinaria greca, sono subito sembrate torte pasqualine senza l'uovo. Oggi vi voglio lasciare la mia versione veloce, dato che per la sfoglia mi sono fatta aiutare dalla Stuffer, utilizzando la loro sfoglia di pasta brisée per racchiudere le mie assodate ormai conoscenze di ripieno alle erbe. Questa volta ovviamente ho messo anche le uova intere come la tradizione di Pasqua vuole. La preparazione ha una particolarità che rende il gusto unico. Le erbe non sono state cotte in padella precedentemente, ma lavorate secondo un procedimento antico e vedrete che ciò fa una grande differenza nel risultato complessivo.


Torta pasqualina veloce, con un ripieno lavorato in modo semplice e particolare, uova di giornata e pasta brisée Stuffer. Risultato strepito.

Ingredienti:

  • 2 basi brisée Stuffer
  • 500 g di spinaci (meglio misto spinaci - bietole)
  • 6 cipollotti freschi
  • 1 porro
  • una decina di foglie di cicoria
  • 10 g di sale (2 cucchiaini non colmi)
  • 1 cucchiaiata di riso varietà Originario
  • 40 g di olio extravergine d'oliva
  • pepe nero
  • 250 g di ricotta  (ovina è meglio)
  • 50 g di pecorino grattugiato
  • 5 uova
  • 2 cucchiaiate di latte

Torta pasqualina veloce, con un ripieno lavorato in modo semplice e particolare, uova di giornata e pasta brisée Stuffer. Risultato strepito.

Procedimento:

Pulite, lavate e lasciate scolare bene gli spinaci, eventualmente le bietole, i cipollotti freschi, il porro e qualche fogliolina di cicoria e dente di leone che sia. Tagliate tutte le erbe finissime. Raccoglietele in un recipiente, aggiungete il sale e impastatele bene per estrarre il liquido di vegetazione possibile. Dall'aspetto devono sembrare cotte. Lasciate scolare bene, strizzate ancora tra i palmi della mano e raccogliete tutto in un nuovo recipiente. Aggiungete il riso, l'olio, l'uovo, il pepe e mischiate bene.
Stendete la prima sfoglia brisée su una tortiera da 24 cm, rovesciate il composto e livellatelo. Sbriciolate sopra la ricotta, in modo che copra tutta la superficie. Col dorso di in cucchiaio formate 4 crateri profondi abbastanza da ospitare un uovo (il quinto uovo l'abbiamo messo al composto di erbe) e posizionate dentro le uova crude.
Cospargete col pecorino e stendete sopra la seconda sfoglia di pasta brisée. Fate aderire bene i bordi delle due sfoglie e con un coltello eliminate l'esubero della sfoglia della copertura. (Al esubero potete aggiungere un po' di pecorino, stenderlo, tagliarlo con la rotella ed ottenere un paio di salatini) Tornando sulla nostra torta pasqualina invece, piegate il bordino verso l'interno. Posizionate al centro un bicchiere di plastica che vi farà da guida  e con un coltello appuntito incidete la sfoglia formando un cerchio. Poi partendo dal cerchio verso i bordi, praticate 4 incisioni avendo cura di lasciare  le uova al centro di ogni pezzo. Le incisioni servono a fare uscire i vapori del ripieno durante la cottura e ad aiutarvi a sporzionare dopo.
Spennellate la superficie con due cucchiaiate di latte e infornate in modalità forno statico, preriscaldato, a 200°C, posizionando la tortiera il più in basso possibile, per 50 minuti circa.
La vostra torta pasqualina è pronta e sarà buona come mai prima.



Torta pasqualina veloce, con un ripieno lavorato in modo semplice e particolare, uova di giornata e pasta brisée Stuffer. Risultato strepito.



sabato 28 novembre 2020

Spanakopita in sfoglia

Pita di spinaci e feta in pasta sfoglia Stuffer. Cucina greca.

Spanakopita anche in sfoglia, sì! Perché, pur non essendo la sfoglia una preparazione tradizionale greca ma francese, da decenni ormai è entrata meritatamente nelle nostre abitudini alimentari e io la adoro! La sfoglia è qualcosa al quale non riesco a resistere. La adoro perfino in purezza, figuriamoci se avvolge un tradizionale ripieno di spinaci e feta! Di solito essendo la spanakopita una preparazione tradizionale della cucina greca, si usa adoperare la pasta fillo o la pasta fillo rustica, ma con la pasta sfoglia rettangolare Stuffer che ho utilizzato è uscito un capolavoro di bontà che è durato a tavola veramente poco.

Questa volta le ho dato la forma di chiocciola. Striftì, come si dice in Grecia, ovvero attorcigliata.
Per la preparazione del ripieno niente padella e cottura, anzi, cottura a freddo come diceva nonna. Vi assicuro che il sapore cambia molto. Provatela e fattemi sapere.

Pita di spinaci e feta in pasta sfoglia Stuffer. Cucina greca.

Ingredienti:

  • 2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare Stuffer 
  • 500 g di spinaci
  • 1 porro (sostituibile da una cipolla secca grattugiata)
  • 5 g di sale
  • 1 uovo
  • pepe nero
  • 200 g di formaggio feta
  • 30 g di olio extravergine d'oliva 
  • farina per spolvero
  • olio d'oliva extravergine per spennellare
  • latte per spennellare
Pita di spinaci e feta in pasta sfoglia Stuffer. Cucina greca.


Pita di spinaci e feta in pasta sfoglia Stuffer. Cucina greca.
Procedimento:

Lavate gli spinaci e lasciateli scolare bene. Su un tagliere, pochi per volta, sminuzzateli e metteteli in un recipiente. Prelevate la parte tenera di un porro, lavatelo e sminuzzatelo anche questo. Aggiungete 5 g di sale (un cucchiaino) e impastate sale, spinaci e porro fino a che non comincino a perdere i loro liquidi di vegetazione. Mettete in un colino e continuate a premere  con le mani per estrarre più liquido possibile. Il nostro ripieno deve essere asciutto per non bagnare la sfoglia durante la cottura.
Mettete le verdure strizzate per in un recipiente, aggiungete l'olio d'oliva extravergine, il pepe, l'uovo e la feta sbriciolata, che precedentemente avrete lavato e asciugato tamponandola con un pezzo di carta da cucina.
Il nostro ripieno è pronto.
Srotolate la pasta sfoglia e infarinate la superficie. Capovolgete la pasta sfoglia su un pezzo di carta da forno nuovo e di dimensioni più grandi e staccate la carta da forno in dotazione. Spolverate con un po' di farina e con un mattarello allungate la pasta sfoglia più che potete. Spennellate con olio e poi posizionate per il lato lungo metà del ripieno di spinaci e feta. Arrotolate  e trasferite sulla teglia formando una chiocciola senza stringerla troppo perché la pasta sfoglia dovrà avere lo spazio per gonfiarsi. (Notate nelle foto il prima e il dopo).
Ripetete l'operazione con il secondo rotolo di pasta sfoglia, posizionatelo anche questo nella teglia e con un coltello punzecchiatelo in modo che durante la cottura i vapori fuoriescano e non bagnino la pasta sfoglia.
Infornate in forno ventilato, portato precedentemente a 180°C, per 35 minuti circa.

Pita di spinaci e feta in pasta sfoglia Stuffer. Cucina greca.


 

domenica 26 gennaio 2020

Strifti spanakopita alla siciliana


Vi ho sempre raccontato che la pita o meglio pitta è una delle più antiche preparazioni greche. Ancor prima della nascita di Cristo, gli antichi greci (come anche molti altri popoli) cuocevano su pietre roventi un impasto di acqua e farina e lo condivano con tutto ciò che avevano a disposizione. Al lungo andare le spianate andavano sempre di più assottigliate e sovrapposte e altre si aggiungevano sopra per formare una pietanza più consistente, la pitta. Da testimonianze archeologiche risulta che oltre i formaggi e la carne usavamo condire le pitte con verdure e pezzi di pesce che conservavano sotto sale. L'uso del pesce però è caduto in disuso, tanto che non è presente in nessuna pita tradizionale che si prepari ancora. Parlando di spanakopita (pita di spinaci) con una amica e collega blogger, mi ha raccontato che a sua cara nonna siciliana piaceva condire gli spinaci con dei filetti di acciughe. Io che ero in cerca di un nuovo ripieno, che avevo la curiosità di capire come poteva essere usare il pesce per salare una pita, e il debole le nonne che lasciano una tracia indelebile nelle vite delle nipoti, ho colto subito il suggerimento ed eccola qua la strifti (ovvero attorcigliata) spanakopita alla siciliana: 


Ingredienti:
per due chiocciole

  • 60 g di farina di semola rimacinata
  • 60 g di farina 00
  • 2 cucchiaiate di olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaino di aceto
  • 1 g di sale
  • amido di mais per la stesura
  • olio extravergine per ungere i fogli
  • 60 ml olio d'oliva extravergine (3 cucchiaiate)
  • 1 spicchio d'aglio
  • 500 g di spinaci
  • 3 pomodori secchi
  • 2-3  filetti di acciughe sottolio
  • pepe nero 


Procedimento:

Lavate e lasciate scolare bene gli spinaci, dopodiché tagliateli grossolanamente.
Mettete l'olio e lo spicchio d'aglio aperto a due in padella e appena inizia a scaldarsi aggiungete gli spinaci e fateli appassire. Spegnete la fiamma e aggiungete i pomodori secchi triti col coltello e i filetti di acciughe spezzettati e pepe nero macinato sul momento. Lasciate raffreddare e insaporirsi.
Per la filo vi metto tre link dove potete leggere e vedere come procedere per la pasta fillo.
Intanto mischiate le farine, aggiungete il sale, l'olio, l'aceto, acqua, impastate un panetto, 
lasciatelo cadere dall'alto sul banco di lavoro per una decina di volte, ottenendo alla fine un panetto più omogeneo, copritelo con pellicola e lasciate riposare per 20-30 minuti.
Se volete leggere o vedere le foto su come stendere la pasta fillo rustica trovate tutto QUI.

Se preferite vedere come si fa la pasta fillo con riprese belle, le trovate sulla prima parte della trasmissione "2 chiacchiere in cucina".  Eccovi il video:

E qui invece se vi accontentate anche di riprese brutte fatte da me: 

Come si procede invece per formare la chiocciola della strifti ve lo mostro in questo video di pochi minuti e i giochi sono fatti:


Se optate per conservare tutto, potete congelare e cuocere direttamente dal freezer nel momento più opportuno,
In ogni caso, cottura a forno, portato precedentemente a 180°C, statico o ventilato, per 25-30 minuti, fino a doratura desiderata.




 





mercoledì 9 maggio 2018

Hortopita, spanakopita e tanta cucina greca


Voi conoscete la spanakopita, vero, la pita (torta) di spinaci greca che diventa sempre più amata anche in Italia? Ecco è arrivata l'ora di conoscere come prepararla in modo autentico, esattamente come da secoli si prepara in Grecia! Il capitolo "pita" (plurale "pites") è un capitolo molto grande nella cucina greca che affonda le sue radici nell'antichità. Pitta (originariamente con due t) significava una preparazione piatta, stesa. La parola ha perso una t ma il significato è rimasto intatto. Pita quindi può essere:
  • kreatopita (kreas+pita, torta di carne)
  • kotopita (kotopoulo+pita, torta di carne di pollo)
  • tyropita (tyri+pita, torta di formaggio)
  • spanakopita (spanaki+pita, torta di spinaci) e
  • spanakotiropita (spanaki+tyri+pita, torta di spinaci e formaggio)
  • kolokythopita (kolokythi+pita, torta di zucchine o zucca)
  • melitzanopita (melitzana+pita, torta di melanzane)
  • prassopita (prasso-pita, torta di porri)
  • piperopita (piperia+pita, torta di peperoni) e la regina, la più anchestrale la
  • hortopita (horto+pita, torta di erbe) come quella che vi presento oggi

Come avrete capito, ai greci oltre che in cucina piace giocare anche con le parole! Le pites nominate qui sopra sono tutte preparazioni tradizionali che piano piano vi presenterò sul blog. Ognuna con la sua doppia versione, ognuna con la sfogia più adatta, perché ciò che caratterizza una pita, non è solo il ripieno ma la scelta della versione, ovvero vegana o non vegana, la scelta delle sfoglie da usare tra pasta fillo, pasta fillo rustica, o semplicemente farina di mais.
Preparare una hortopita o una spanakopita con pasta fillo pronta, è facile. Gli ingredienti che vi propongo sono per una hortopita vegana ma sostituendo le erbe con spinaci, la procedure per una spanakopita vegana è la stessa! (Se non volte la versione vegana, aggiungere 2 uova e 200 grammi di formaggi feta ed è fatta.) Vediamo come:


Ingredienti:

  • 12 fogli di pasta fillo
  • 500g di spinaci
  • 500g di erbe selvatiche (cicoria, tarassaco o dente di leone, ortica, bietole selvatiche)
  • 4 cipollotti freschi
  • un mazzetto di aneto o finocchietto selvatico
  • 50g di riso (o pangrattato)
  • Olio d'oliva extravergine
  • sale 2 cucchiaini
  • pepe


Esecuzione:

Il riso o il pangrattato si usa per raccogliere eventuali liquidi delle verdure durante la cottura in modo che non attacchino la fillo facendola cuocere male e togliendole la croccantezza. A me piace di più usare il riso quindi:

mettete in ammollo in acqua fredda il riso, per minimo 20 minuti.
Pulite le verdure, lavatele e lasciatele scolare bene. Pulite i cipollotti. A piccoli mazzi tritate le verdure, l'aneto o il finocchietto e i cipollotti in una bacinella. Se prestate attenzione vedrete che ho scritto "tritate" e non "tagliate" perché bisogna proprio sminuzzare il più possibile.
Aggiungete nel trito due cucchiaini abbondanti di sale e impastate bene, in modo che pressione e sale facciano estrarre gran parte della clorofilla, praticando la "cottura a freddo" come diceva mia nonna...
Una volta che il volume del trito sarà diminuito restando quasi un terzo, mettete le verdure in un colino e  scolate bene premendo ulteriormente.
Scolate anche il riso, mettetelo in un piatto e con la mano frantumatelo il più possibile. Basta stringerlo nel pugno...
Mettete in un recipiente le verdure e il riso, pepate, oleate e mischiate bene.
Prendete un foglio di pasta fillo e spennellatelo con olio, poi sovrapponete un altro foglio e spennellatelo e così via fino a mettere 6 fogli uno sopra all'altro.



Prendete i fogli e posizionateli in una teglia, versate il ripieno e copriteli con altre tante foglie sovrapposte e spennellate in mezzo.
Spennellate anche la superficie della pita e tagliate a pezzi senza arrivare col coltello fino in fondo.
Infornate a forno statico prescaldato a 175° fino a doratura desiderata. Ci vorrà minimo 30-40 minuti.
Mettendo il forno a temperatura più alta la vostra pita si colorerà più velocemente ma non sarà cotta. Se invece raggiunge la doratura desiderata prima dei 30 minuti, copritela con un foglio di alluminio e proseguite la cottura, perché non la mettiamo al forno per dorarla ma per cuocerla!



lunedì 29 gennaio 2018

Spanakoriso


Spanakoriso, ovvero "spinaci e riso" è uno dei pochi risotti tradizionali della cucina greca. Vi avevo già parlato QUI per la trilogia di risotti che nascono come piatti vegani per i periodi di digiuni religiosi (più che digiuno si tratta di astensione facoltativa dal consumo di tutti i prodotti animali con eccezione fatta per molluschi e frutti di mare). Ovviamente questa è una versione discostante da quella vegana, dato la presenza di formaggio feta, ma altrettanto tradizionale ormai. In Grecia credo non ci sia bambino che non ha odiato lo spanakoriso, me compresa, ma le mamme e le mense scolastiche imperterrite continuano a proporrlo, perché "buono e fa tanto bene!" Un piatto pieno di spanakoriso davanti a me nella mensa dell'asilo, me lo ricordo tuttora come un incubo verde, malgrado non lo toccavo mai! Lì era e lì stava! Me lo ricordo molto più vedre di quello mio che i miei bimbi hanno mangiato comunque di gusto! Provatelo, se vi sentite abbastanza Braccio di Ferro e se amate la feta, vi piacerà!

  
Ingredienti:
per 6 porzioni
  • 100ml di olio extrevergine di oliva
  • 500g di spinaci
  • 4 cipollotti freschi (o 1 cipolla secca grattugiata
  • 1 porro piccolo
  • 380g riso arborio
  • 1 cucchiaino di sale
  • 200g di formaggio feta o succo di limone per la versione vegana
  • pepe nero macinato fresco
  • aneto (facoltativo)
 
Esecuzione:

Lavate bene gli spinaci e  lasciateli scolare. Mettete l'olio a scaldare e tostate bene la metà quantità di riso, fino a imbiondirsi. Aggiungete il resto del riso, il porro e i cipollotti tagliati fini e fate appassire contunuando a mischiare. Aggiungete gli spinaci tagliati a pezzi, il sale e acqua calda. Tirate a cottura per il tempo necessario per il riso, aggiungendo acqua calda. Quando il riso è cotto al dente, aggiungete un poco di aneto fresco  trittato (io non ne avevo) e il succo di un limone se si tratta della versione vegana. Altrimenti sbriciolate  la  feta, mischiate, coprite e lasciate riposare per 5  minuti. Servite caldo con una abbondante spolverata di pepe nero macinato sul momento.



martedì 21 febbraio 2017

Polpette di spinaci



Spanakokeftèdes. Semplicemente polpette di spinaci! Un altro stuzzichino, antipasto della cucina greca casalinga che con pochi e poveri ingredienti base: verdura - fanina - olio, riesce a fare miracoli! Escono delle polpette di spinaci meravigliose che diventano un finger food tra banco di cucina e tavola, dove poche polpette riescono veramente ad arrivare.
La lavorazione delle verdure è quella tradizionale che si segue per le torte, cioè gli spinaci vengono "cotti" a crudo. Un espressione che usava mia nonna per indicare la lavorazione che adesso vi spiego: avete presente cosa succede se mettete prezzemolo, spinaci o bietole in freezer? Vengono "cotti" dal gelo. Lo stesso succede se le verdure vengono tagliate finemente e impastate con l'aggiunta di un poco di sale. Vengono "cotte! dal sale e dalla pressione che estrae parte della clorofila. Questo è il procedimento tradizionale per tutte le torte di verdure greche ovvero le hortopites come anche per le polpette di spinaci. Quando trovate ricette greche per pites (cioè torte salate) dove le verdure vengono lavorate diversamente, di greco hanno ben poco! 
Tornando alle nostre polpette di spinaci, un piatto della più radicata tradizione vegana nella cucina greca! Sfiziosissime e poichè manca poco dall'inizio della quaresima che richiede piatti vegani, lanciamoci e  polpette di spinaci siano!


Ingredienti:
Per 16 polpette
  • 500gr di spinaci
  • mezzo cucchiaino di sale
  • 1 cipolla fresca (o una secca grattuggiata)
  • 2 cucchiaiate di aneto o finocchietto selvatico
  • 3 cucchiaiate di pangrattato
  • 2 cucchiaiate di farina per l'impasto più la farina per infarinare
  • 300ml olio d'oliva per friggere
 

Esecuzione:
 
Selezionate gli spinaci eliminando le foglie che non servono. Lavateli bene, mettendoli in una bacinella piena d'acqua per 3-4 volte, in modo che gli eventueli residui di terra si depositino sul fondo. (In alternativa comprateli già lavati, in busta ma comunque sempre freschi!) Lasciateli scolare e poi sminuzzateli. Sfogliate, lavate e sminuzzate la cipolla fresca o se secca gratuggiatela. Lavate e sminuzzate anche l'aneto o il finochietto e trittatelo fine come gli spinaci e la cipolla fresca.


Impastate le verdure, mettetele in un scolapasta e premendo togliete parte della clorofila. Rimettete le verdure nel recipiente, aggiungete 3 cucchiaiate di pangrattato e 2 di farina, oppure 5 cucchiaiate di farina, dipende dal vostro gusto. Impastate ancora. Lavatevi le mani, asciugatele e infarinatele bene per poter formare le polpette con facilità. Una volta formate delle palline schiacciatele e infarinatele. Cuocete il olio d'oliva caldo ma a temperatura bassa.
Sono ottime per un buffet dove un paio di piatti vegani ci devono sempre essere, ottime come antipasto, come stuzzichino! Provatele!

 

venerdì 27 maggio 2016

Involtini di pasta fillo con spinaci e feta


Spanakopitàkia #cucinagreca. Una delle ricette che più esaltano il sapore e la croccantezza della pasta filo. Un evergreen di ogni festa e buffet. Gli involtini di pasta filo con spinaci e feta sono facili da fare e anche se il giorno dopo perdono la loro croccantezza la loro bontà rimane intatta.
Come ho spiegato nella torta spinaci e ricotta, gli spinaci vengono "cotti" a crudo. Quindi se volete realizzare  gli involtini di pasta filo con spinaci e feta in modo tradizionale, seguite passo a passo la lavorazione proposta. Vi assicuro che tra spinaci "cotti" a crudo e spinaci precedentemente sbollentati nel risultato finale c'è una bella differenza!

Ingredienti:
  • 250gr di pasta filo (11-13 fogli)
  • 500gr di spinaci
  • 200gr di formaggio feta
  • 1 uovo
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaino modesto di sale
  • olio d'oliva extra vergine

Esecuzione:

Prendete mezzo chilo di spinaci freschi e già lavati e con una mezzaluna sminuzzateli. Metteteli in un  recipiente, cospargeteli con un cucchiaino di sale e impastateli fino a che non comincino a perdere la loro acqua di vegetazione. Metteteli in un colino e lasciate che perdano più liquidi possibile.

Strizzate bene gli spinaci con le mani e trasferiteli in un recipiente dove mischierete la feta sbriciolata, un uovo, una cipolla grattugiata e strizzata e 2 cucchiaiate di olio extra vergine d'oliva.

Tagliate i fogli di pasta filo in strisce, e con un pennello da cucina spennellateli con olio extra vergine d'oliva. Ponete un cucchiaino di ripieno nell'estremità è piagate formando dei triangoli.

Mentre preparate gli involtini tenete i fogli di pasta fillo ancora da utilizzare sotto un panno umido in modo che non si secchino.

Mettete gli involtini sulla teglia foderata da carta forno e cuoceteli a 180°C per 25-30 minuti, finché non raggiungano la doratura desiderata.

Per queste dosi dovrete infornare due volte. Per cui ricordatevi sempre di preservare dall'aria che li può seccare gli involtini che sono in attesa di essere infornati.

Se vi avanza un po' di ripieno, aggiungere delle uova, un goccio di latte, pizzico di sale e fatte una bella frittata!
 

domenica 24 aprile 2016

Torta di spinaci e ricotta





Torta salata dai colori sgargianti e dal sapore deciso. Il procedimento è facile ma con una particolarità; gli spinaci vengono "cotti" a crudo. Un espressione che usava mia nonna per indicare la lavorazione che adesso vi spiego. Avete presente cosa succede se mettete prezzemolo, spinaci o bietole in freezer? Vengono "cotte" dal gelo. Lo stesso succede se le verdure vengono tagliate finemente, e impastate con l'aggiunta del sale. Vengono "cotte" dal sale e con la pressione parte della clorofilla viene estratta. Questo è il procedimento tradizionale per tutte le torte di verdure greche ovvero le hortopites. Quando trovate ricette greche di verdure lavorate diversamente, di greco hanno ben poco!
Le torte di verdure greche prevedono pasta filo o pasta rustica sia sotto che sopra e le verdure lavorate a crudo.
Questa tortina invece che vi propongo è frutto del mio sincretismo culinario come potete capire e dato il tricolore (spinaci-ricotta-pomodoro) più italiana che greca! Provatela, vi stupirà!


Ingredienti:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
  • 350gr spinaci
  • 1 cucchiaino colmo di sale
  • 1 cipolla
  • 200gr ricotta di pecora
  • 3 tuorli (oppure 1 uovo)
  • mezzo peperone rosso
  • 60ml olio d'oliva extra vergine
  • 1 mozzarella di bufala
  • 2 pomodori
  • pizzico di zucchero di canna integrale (se non lo avete in dispensa omettetelo)
  • origano

Esecuzione

Lavate e lasciate scolare bene gli spinaci.

Tritateli finemente, metteteli in un recipiente e cospargeteli con un cucchiaino colmo di sale. Impastateli con le mani in modo da farli appassire, metteteli in un colino e lasciate che perdano più liquidi possibile. Strizzateli bene con le mani e trasferiteli in un recipiente dove mischierete tutti gli ingredienti della farcitura.

Pelate il mezzo  peperone e tagliatelo a pezzettini piccoli, grattugiate la cipolla, strizzatela con le mani e aggiungetela nella farcitura insieme alla ricotta, l'olio extra vergine d'oliva e l'uovo. (Per questa volta ho usato 3 tuorli che mi erano avanzati da un'altra preparazione. Di solito metto un uovo intero ma devo dire che farò in modo che mi ricapiti usare solo tuorli.)


Mischiate gli ingredienti con una forchetta e stendeteli sopra la pasta sfoglia.

Coprite la superficie prima con la mozzarella e infine coi pomodori tagliati a fettine.


Salate leggermente i pomodori, cospargeteli con in pizzico di zucchero di canna integrale, origano e un filo (ma proprio un filo) d'olio. Ripiegate i bordi verso il centro e infornate a 180°C in forno statico prescaldato per 50-60 minuti.




giovedì 10 marzo 2016

Spinaci e feta




Antipasto caldo o contorno veloce, chiamatelo e usatelo come più vi garba! Il connubio tra feta e spinaci fa parte della tradizione greca ma la ricetta è senz'altro d' ispirazione italiana.
I momento migliore per la raccolta degli spinaci sono tra autunno inoltrato e inizio primavera! In particolar modo a Novembre

gli spinaci piantati a Settembre  cominciano a gioire dell'abbassamento delle temperature e a dare delle magnifiche piantine piene di valori nutritivi. Il periodo comincia a spingere perché gli antipasti siano caldi, i formaggi fusi e confortanti. Feta sciolta in mezzo agli spinaci! Credo che questa bontà sarebbe diventata la preferita di Braccio di ferro! Provatela!

Ingredienti: 
  • 500gr di spinaci freschi
  • 200gr di formaggio feta
  • 50ml di olio extra vergine d'oliva
  • 30gr di burro
  • pepe nero macinato (facoltativo)

Esecuzione: 

Ripulite, lavate e lasciate scolare gli spinaci, se non decidete di usare quelli in busta, già pronti all'uso. Metteteli in una pentola con coperchio e lasciateli cuocere a fuoco basso, con un filo d'acqua se serve. Quando sono tutti morbidi, in una padella antiaderente mettete l'olio e il burro e quando si scaldano aggiungete gli spinaci, senza l'eventuale acqua della cottura precedente. Unite la feta sbriciolata grossolanamente e fatte andare a fuoco allegro, facendo fare agli spinaci 4 salti in padella (ecco da dove l'ispirazione!) Appena gran parte della feta si scioglie trasferite nel piatto di portata, spolverate a piacere con pepe nero appena macinato e accompagnate con pane abbrustolito.