Buongiorno lettori, come state? Vi chiedo scusa per l'assenza, ma sono stata molto presa dalle letture per Mare di libri e, dato che sia sabato che domenica sono stata tutto il giorno a Rimini per il festival, non ho praticamente avuto tempo da dedicare al blog.
In attesa di trovare un momento per scrivere un resoconto della mia esperienza di quest'anno da condividere con voi, oggi vi faccio compagnia con la mia recensione per un altro dei libri protagonisti del festival: Il nido di Kenneth Oppel.
Il nido
Kenneth Oppel
Steve ha le idee parecchio confuse a riguardo e si sente molto combattuto nei confronti del nuovo membro della famiglia. I suoi genitori, di cui mai prima d'allora era stato in grado di cogliere le fragilità, sono profondamente infelici e la cosa lo turba a tal punto che per lui affezionarsi al piccolo risulta difficile.
In attesa di trovare un momento per scrivere un resoconto della mia esperienza di quest'anno da condividere con voi, oggi vi faccio compagnia con la mia recensione per un altro dei libri protagonisti del festival: Il nido di Kenneth Oppel.

Kenneth Oppel
Editore Rizzoli ● Pagine 252
Cartonato 16,00 € ● Brossura N/D ● Ebook N/D
Cartonato 16,00 € ● Brossura N/D ● Ebook N/D
Trama: E poi, Steve, che a dodici anni si trascina dall'infanzia paure ancestrali, di angeli sente di averne un gran bisogno: il piccolo, il fratellino appena nato, ha qualcosa che non va, e il terrore del peggio sta logorando in fretta tutta la famiglia. E così, quando strane creature luminose iniziano a visitare i suoi sogni, spiegandogli di essere venute per aiutare il piccolo, Steve fa quello che faremmo tutti: accetta la loro proposta. Ma le creature non sono affatto angeli, e quando Steve lo scopre, il confine tra gli incubi e la realtà non è così impenetrabile come gli adulti intorno a lui sostengono. E lui è l'unico che può fare qualcosa.
Recensione
Steve ha dodici anni ed è un bambino intelligente e curioso, un po' solitario. Da poco nella sua famiglia è arrivata una novità: un nuovo fratellino. Purtroppo però, le cose non sono andate come i suoi genitori, dopo aver avuto due bambini sani e belli, si sarebbero aspettati. Il piccolo infatti, è molto malato, di una patologia che con tutta probabilità non se ne andrà mai.Steve ha le idee parecchio confuse a riguardo e si sente molto combattuto nei confronti del nuovo membro della famiglia. I suoi genitori, di cui mai prima d'allora era stato in grado di cogliere le fragilità, sono profondamente infelici e la cosa lo turba a tal punto che per lui affezionarsi al piccolo risulta difficile.




