Stamattina ero in campagna e ho visto una coriacea signora con qualche anno più di me che, per nulla spaventata da un cane che le abbaiava contro da dietro un muretto, ha preso delle pietre dalla strada e gliele ha lanciate addosso. Il cane ferito è scappato. Io, avvicinandomi le ho detto che forse il cane abbaiava perché era spaventato, e lei mi ha risposto che se avesse potuto a quel cane lo avrebbe sparato. E allora ho pensato alla perfezione di quella metafora usata dal Papa, quando disse “l’abbaiare” della Nato, che però può applicarsi, e non da oggi, ai tanti abbaiare del mondo. Il punto è capire, se il cane abbaia, la soluzione è sparargli?
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
giovedì 6 marzo 2025
giovedì 9 maggio 2024
sogno con pipì
Stanotte ho sognato che stavo abbracciando una ragazza sul divano del Tamarit e quando mi sono scostato le era rimasto attaccato un lungo ciuffo di peli della mia barba sul collo. – Ma cosa sei, un cane? mi chiedeva lei ridendo. Aggrovigliati nei peli c'erano tre fiammiferi perfettamente asciutti. – Come nella poesia di Prévert, dicevo io per darmi un tono poetico, ma senza molta convinzione e senza nemmeno troppa notte intorno. – Mentre parlavo mi chiedevo com'erano finiti lì, cosa mai volevano significare, e mi dicevo che forse prima di passare ad altro era meglio se almeno alla barba facevo uno shampoo. – Ho cominciato a pensare fortemente all'acqua e in quel momento lì mi sono fregato, perché ho dovuto svegliarmi per correre a fare pipì.
martedì 28 novembre 2023
sogno del cane
lunedì 28 novembre 2022
libido
Confesso
che non ho mai capito cosa scateni la libido degli uomini verso alcune
donne in particolare, a scapito di altre anche bellissime. Ne parlavo
oggi a pranzo con una mia amica musicista, molto sexy secondo me, ma un
po’ insicura, che quasi si lamentava di questo. – Non credo di essere
brutta, mi diceva, sono socievole, non ho problemi col sesso, allora
perché nessuno in trent’anni di vita mi ha mai mandato la foto del suo
cazzo in chat? – A dirlo sembra ridicolo, ma la vive
quasi come una sorta di deficit esperienziale. – Non è che voglio
essere importunata in rete, eh, ma nemmeno uno che ci pensa che cosa
vuol significare? Non sarà che non sono abbastanza sensuale, che non
scateno l’immaginazione di nessuno? – Secondo me è una questione di
atteggiamento, le dico. Il tuo li scoraggia. – Mi stai dicendo che
sembro frigida? – E via così con altri mille film su ciò che non
funziona in lei. – Ci sono autrici, invece, che pur non facendo nulla di
particolare scatenano ogni sorta di fantasie nei malintenzionati e si
lamentano di continuo di come vengano molestate in chat. Mi sono
ricordato oggi una scrittrice molto elegante, quasi pudica, non le ho
mai sentito usare una sola parola volgare in vita sua, che una volta le
mandarono la foto di questo “coso viola” che la traumatizzò per sempre.
Infatti poi si è comprata un cane di grossa taglia, sbavante,
minaccioso, di quelli che se li vedi ti prende subito la paura che ti
stacchino il braccio se ti avvicini troppo, e da allora non fa altro che
fotografarsi abbracciata a quello.
