Da ciò che vedo, la massima parte dei commenti a giovani poete che mettono la faccia su IG sembrano fatti col copia-incolla e dicono tutti più o meno SEI BELLISSIMA! proposto indifferentemente da uomini e donne con diverse sfumature di significato. Qualcuno/a più coraggiosamente azzarda un SEI BRAVISSIMA! Ma ne leggessi mai uno a cui scappa un guizzo in più, che so, QUEL VERSO MI HA TRAFITTO IL CUORE, o che provasse a entrare nel merito di una poesia per dire la sua senza apparire molesto. Eppure, non so perché, le giovani poete preferiscono IG a tutti gli altri social. Forse perché non devono scrivere troppo, chissà . Aggiungo che questo post riguarda soprattutto le donne non per misoginia, ma perché in genere ai poeti su IG nessuno scrive mai nulla di interessante, in genere i poeti su IG non se li caga nessuno. Al massimo se hanno un amico si fanno delle battute criptiche che le capiscono in due. Insomma, scrivere di poeti su IG è noioso. A meno che non siano Francesco Sole, che scrive appunto alle donne: "Ricorda, a volte hai solo bisogno di sentirti 'sprecata' e non rifiutata. Fidati che è un dettaglio che cambia tutto!" e per questo prende più di 12.000 like. Le donne su IG, ne deduco, si sprecano un sacco.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
mercoledì 26 febbraio 2025
venerdì 8 marzo 2024
lacrime di rimmel
mercoledì 17 gennaio 2024
i nomi
La mia memoria, con tutto che la tengo allenata, comincia fare cilecca. Stamattina cercavo il profilo di una ragazza a cui la settimana scorsa ho scritto “mi posso innamorare di te?” e non mi ricordavo il nome. Sempre meglio, però, di quella volta in cui ero a letto con una conosciuta da poco e l’ho chiamata per tutto il tempo col nome di un’altra. Quando me ne sono accorto ho provato a scusarmi, ma lei “non ti preoccupare, tanto quando ci rivediamo noi due?”. Da dimenticante a dimenticato il passo è breve.
giovedì 7 dicembre 2023
toccata e fuga
A tal punto mi ha toccato nel profondo questa storia del patriarcato che prima ho incontrato una donna strafighissima, ho cominciato a parlare con lei dei massimi sistemi e mentre ci parlavo la guardavo e pensavo "Madonna mia che ti farei" ma così forte che mentre lo pensavo mi sono sentito così in colpa che quando poi mi ha invitato a casa sua non ci sono andato, volesse mai il cielo che succedeva davvero qualcosa e domani mi risvegliavo patriarca.
venerdì 1 dicembre 2023
la panne
Davanti
al mio ufficio, praticamente al semaforo in via Alberobello, si ferma
un’auto coi lampeggianti accesi, bloccando il traffico per circa un
quarto d’ora. Dentro ci sono due donne e una bambina. Sarà un guasto,
penso, e come me alcuni altri uomini si avvicinano, scendendo anche
dalle auto dietro per chiedere se c’è bisogno di una mano, anche solo
per mettere in folle l’auto e spingerla di lato, liberando la strada, in
attesa di intervento. La ragazza alla guida abbassa appena
il finestrino e risponde a tutti che non hanno bisogno, grazie, hanno
già chiamato aiuto e restano ferme lì coi lampeggianti accesi, grazie.
Le auto dietro, allora, suonando con violenza ogni volta che scatta il
verde, cominciano a superare la macchina in panne e devo dire che con
vera solidarietà femminile quelle a suonare con più incazzatura sono
proprio le donne. Mi ha colpito in particolare una che digrignando i
denti come un mastino ha gridato forte, così forte che l’abbiamo sentita
tutti: Se non sai guidare vai a fare i bocchini a mare, zoccola! – Poi,
dopo circa un quarto d’ora, sono arrivati i soccorsi. Non il carro
attrezzi o il meccanico, come mi aspetto, ma una ragazza a piedi che
arriva trafelata, bussa al finestrino chiuso, fa scendere la conducente,
si mette al suo posto e riavvia l’auto che riparte senza problemi.
domenica 8 ottobre 2023
felicitÃ
lunedì 25 settembre 2023
choderlos de laclos
domenica 9 aprile 2023
la mano
Ieri incontro un’avvenente cinquantenne che non vedevo da alcuni anni, da quando cioè si è separata. Lei si sbraccia da lontano per salutarmi poi mi corre incontro sorridendomi e quando mi è davanti mi bacia e mi abbraccia forte e mentre mi chiede come sto che faccio come va la vita come va il lavoro comincia ad accarezzarmi affettuosamente la schiena i fianchi le braccia, con movimenti ampi e le dita tentacolari, fermandosi appena sopra il culo. Io però sono un cretino e così quando mi chiede come va il lavoro le dico quanto per me è ovvio, che lavoro tanto come un mulo ma senza mai vedere un soldo. Non faccio in tempo a dirle così che la mano della donna si stacca dal culo e si posa comprensiva sulla spalla. I tempi sono orrendi ma vedrai che ce la faremo, mi dice materna per incoraggiarmi. Poi mi saluta velocemente e se ne va quasi di corsa. E io ho passato tutta la notte chiedendomi che sarebbe successo se le avessi detto la verità , che sono ricco di famiglia.
lunedì 28 novembre 2022
libido
Confesso
che non ho mai capito cosa scateni la libido degli uomini verso alcune
donne in particolare, a scapito di altre anche bellissime. Ne parlavo
oggi a pranzo con una mia amica musicista, molto sexy secondo me, ma un
po’ insicura, che quasi si lamentava di questo. – Non credo di essere
brutta, mi diceva, sono socievole, non ho problemi col sesso, allora
perché nessuno in trent’anni di vita mi ha mai mandato la foto del suo
cazzo in chat? – A dirlo sembra ridicolo, ma la vive
quasi come una sorta di deficit esperienziale. – Non è che voglio
essere importunata in rete, eh, ma nemmeno uno che ci pensa che cosa
vuol significare? Non sarà che non sono abbastanza sensuale, che non
scateno l’immaginazione di nessuno? – Secondo me è una questione di
atteggiamento, le dico. Il tuo li scoraggia. – Mi stai dicendo che
sembro frigida? – E via così con altri mille film su ciò che non
funziona in lei. – Ci sono autrici, invece, che pur non facendo nulla di
particolare scatenano ogni sorta di fantasie nei malintenzionati e si
lamentano di continuo di come vengano molestate in chat. Mi sono
ricordato oggi una scrittrice molto elegante, quasi pudica, non le ho
mai sentito usare una sola parola volgare in vita sua, che una volta le
mandarono la foto di questo “coso viola” che la traumatizzò per sempre.
Infatti poi si è comprata un cane di grossa taglia, sbavante,
minaccioso, di quelli che se li vedi ti prende subito la paura che ti
stacchino il braccio se ti avvicini troppo, e da allora non fa altro che
fotografarsi abbracciata a quello.
sogno della piantina
Stanotte ho fatto un sogno che credo abbia le sue radici nelle favole. Ho sognato che piantavo un seme in giardino e ne nasceva una piantina bruttissima che però mi parlava e mi diceva che se avessi creduto in lei sarebbe diventata una donna bellissima. E io forse ci ho creduto troppo perché invece di una donna, alla fine, ne arrivavano due, entrambe bellissime, che mi dicevano “Eccoci, siamo le segretarie che hai sempre sognato”. Da quel momento prendevano in mano loro la situazione della mia vita e in pochissimo tempo io mi sentivo meno solo e la mia situazione economica migliorava sensibilmente. Unico difetto delle due, a tutti quelli che incontravano non dicevano “Buongiorno” o “Buonasera” ma ogni volta “Auguri! So che oggi è il tuo compleanno” con una voce un po’ troppo allusiva. Insomma, le persone venivano da noi a decine, facevano la fila sulla porta, ma non certo per acquistare i nostri libri. E tutti i vicini sparlavano di me.
lunedì 15 agosto 2022
buco nero
Dice una intervistata afghana a cui hanno tolto il lavoro per la gravissima colpa di essere nata donna: “Nel paese in cui ho costruito la mia vita e la mia carriera mia figlia non ha un futuro. Mi sento come se fossimo stati sepolti in un buco nero. Respiro ma non sono viva”. Di fronte alle notizie che ci vengono ogni giorno dall'Ucraina ci si chiede spesso perché a fronte di 59 conflitti mondiali si parli solo di quello. Un po' sono interessi politici, un po' è lo staff di Zelenski che è molto bravo a tenere viva l'attenzione mediatica. Ma io credo anche che se si parlasse di 59 guerre tutte insieme, semplicemente la maggior parte di noi spegnerebbe la Tv disgustata, o avvilita, farebbe comunque finta di nulla. Abbiamo i nostri problemi ti risponderebbero con invidiabile faccia tosta. Non tutti hanno abbastanza stomaco per guardare. Io che mi indigno per un tipo ammazzato per strada mentre lo riprendono coi telefoni, non ce lo avrei. Di fronte a una situazione come questa, dove la scelta è fra vivere allo stremo o suicidarsi, vendere i propri figli come schiavi, come si fa a restare calmi ovvero a puntare il dito? E verso chi? Verso gli Americani che se ne sono andati? Verso i Talebani che sono tornati e odiano le donne? Verso gli stessi Afghani che subiscono tutto questo e non combattono strada per strada? Verso chi non li aiuta dall'esterno, me compreso? Perché di questo si tratta, accendere la Tv ogni giorno e guardare il male che si compie mentre ci si fa un piatto di pasta. – Che fare?
martedì 12 luglio 2022
un proverbio in cina
Raccolta fondi in piazza contro la violenza sulle donne. Dallo stand mi chiedono una piccola offerta, una monetina. A una moneta ci arrivo, gli dico. Tiro fuori due euro dalla tasca. Non fare il taccagno, scherzano, daccene almeno cinque. Alla faccia della monetina! Ma la causa è importante e ci penso un attimo di troppo. Loro subito rincalzano: Se ce ne dai dieci ti facciamo la tessera. Poi ti chiedi da dove nasce la violenza, dico. E comunque gli lascio la moneta. Fermano uno dopo di me e gli rifilano la stessa solfa. Lui: Sapete cosa dice un proverbio in Cina? Al povero non fa bene l'elemosina, è più utile insegnargli a pescare. Si gira e se ne va.
giovedì 25 novembre 2021
viulenza
Ci sono tanti tipi di violenza. Stamattina ad esempio una mia amica ha pubblicato una foto che mi ha fatto pensare a Patti Smith, gliel’ho detto, e quella si è incazzata come una biscia. Ma che cazzo di complimento è Patti Smith, non ha un briciolo di femminilità , non è nemmeno una donna. Con tutte quelle che ci sono proprio Patti Smith mi dovevi dire? Ma lo ha detto con un tono ferito, come se l’avessi accoltellata alle spalle, tanto che mi sono sentito un mostro. Cerco di scusarmi – non so bene di cosa, ma ci provo – e intanto un’altra mi scrive un messaggio: Caro editore, come stai, ti ricordi quel libro che mi avevi rifiutato perché dicevi che non era il momento? Bene. L’ho appena pubblicato con un altro. Visto che si poteva fare? Io mi arrendo senza nemmeno combattere.
lunedì 15 febbraio 2021
vantaggio
Rispetto alla polemica nata negli ultimi giorni da parte delle donne del PD che si sono risentite per essere state escluse da incarichi di Governo, polemica a cui molti (uomini) hanno risposto che parlare di "quote rosa" non è dignitoso per una donna e ogni persona deve costruirsi la propria posizione da sé, mi viene da dire che in effetti il problema è sempre di chi ce l'ha. A me capita di continuo quando parlo del fatto che il mio vivere al Sud mi penalizza come editore. Molti editori del Nord mi rispondono che il mio è un falso problema che mi creo da solo, oppure i più scafati mi dicono che la colpa è tutta mia che non mi trasferisco al Nord; quindi non risolvendo i motivi della disparità all'origine, ma imponendomi, in nome della mia stessa dignità , di fare il doppio degli sforzi (rispetto a quelli che fanno loro) per aggirare i limiti e pareggiare i loro dieci punti di vantaggio.




