Anche se molti ritengono che siano situazioni diverse e distanti, purtroppo per loro colui che si è proposto come pacificatore ha un solo modus operandi: occupazione coloniale di parte del territorio, teso al suo sfruttamento personale, e lasciare il resto al nemico del popolo occupato. L’importante, si ripete come un mantra, è salvare vite, indipendentemente da come lo si fa, perché il fine giustifica i mezzi. Così sta facendo in Ucraina e così vuol fare a Gaza dove si continua a parlare di resort di lusso. E mentre negli Stati Uniti si cominciano ad arrestare ed espellere gli studenti che protestano nei campus – da ciò che si legge sui giornali, ma magari chissà è solo propaganda anti-trumpiana e come dice Trump stesso i giornali che gli parlano contro mentono tutti – ieri leggevo che sta prendendo contatti, insieme ad Israele, con Sudan e Somalia per “reinsediarvi permanentemente” gli abitanti di Gaza, visto che i paesi della Lega araba non li vogliono accogliere. Magari anche questa notizia, lanciata da Associated Press, non è vera – la Casa Bianca non smentisce, ma nemmeno commenta – oppure non si concretizzerà come tante altre cose proposte da lui. Ma è già spaventoso che ci stia pensando, perché quello che non si realizza oggi si può sempre concretizzare domani. È spaventoso perché un giorno Trump, che è un capo di stato, dice una cosa e il giorno dopo ne dice un’altra, quasi che l’esercizio del potere fosse l’espressione di un capriccio. Ma soprattutto è spaventoso perché il Sudan è teatro da anni di una spaventosa guerra civile – di questa sì non parla mai nessuno – che ha falcidiato la sua popolazione, e l’idea di Trump sarebbe quella di prelevare un popolo in guerra e trapiantarlo in un’altra guerra ferocissima. Magari con l’idea di ripopolare il territorio, proponendo loro di acquistare un carico di persone, trattando di fatto i palestinesi come capi di bestiame. Che vi devo dire, l’importante qui è salvare vite, non importa come lo si fa.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
sabato 15 marzo 2025
mercoledì 19 febbraio 2025
stupiditÃ
Mi tocca anche leggere europei dissociati, o meglio gente che vive in Europa pur odiandola, e si posiziona mentalmente altrove, tipo in Nuova Guinea o Mozambico, che applaudono Trump perché la mette in quel posto all'Europa, dimenticandosi che, vivendo in Europa purtroppo, il culo che la prende è anche il loro. A nessuno piace l'Europa così com'è oggi, ma una cosa è lottare per cambiare le cose dall'interno, anche protestando a voce alta, un'altra e aspettare un colpo di pistola ed esserne felici. Ma quanto grado di stupidità è possibile?
vangelo
Ieri Trump ha detto in una intervista, rispondendo a Zelensky, che se l'Ucraina voleva partecipare al tavolo per la pace non avrebbe dovuto "cominciare questa guerra"... Che è una fesseria da qualsiasi posizione la si ascolti. Se gli USA/Nato non c'entrano nulla con la questione allora la guerra l'ha cominciata la Russia, se invece c'entrano allora la guerra l'hanno cominciata proprio loro... Invece pare che adesso stiano scaricando tutta la colpa sull'Ucraina e sullo stesso Zelensky, come qualcuno aveva già previsto, per aggirarli nei trattati. Del resto il sottinteso di quel "cominciare" è probabilmente che l'Ucraina ha sbagliato a "contrattaccare", se avesse accettato pedissequamente l'occupazione tutto questo non sarebbe successo... In fondo lo dice anche il Vangelo: "A chi ti schiaffeggia, tu porgi l'altra guancia; a chi ti toglie il mantello, non rifiutare la tunica. Dà a chiunque ti chiede; a chi ti prende ciò che è tuo, non chiedergli nulla in cambio". Quanti di noi lo hanno fatto di recente?
giovedì 16 gennaio 2025
la rivincita
Stasera in libreria ho visto il nuovo libro di Gennaro Sangiuliano, ex ministro della cultura con la c minuscola: TRUMP. LA RIVINCITA, dove quel "La rivincita" ha chiaramente il valore di un transfert. Lo pubblica e diffonde Mondadori, mica Pizza&Fichi. Poi dici che non c'è un complotto in corso. Gli uomini di Cultura con la C maiuscola lo sanno e infatti boicottano il gruppo Mondadori... Ah no, quello è un altro film!
mercoledì 15 gennaio 2025
un lavoro da uomini
Leggere le dichiarazioni di Trump e Musk che dicono che gli incendi di Los Angeles si diffondono non a causa dei cambiamenti climatici e dell'azione dolosa degli uomini (che vanno sempre a braccetto), ma per colpa del fatto che nel corpo dei pompieri c'è stato un eccesso di assunzioni di donne, extracomunitari e omosessuali, tutta gente "geneticamente" incapace di fare un lavoro da veri uomini com'è appunto il pompiere, sarebbe assurdo e ridicolmente retrogrado, se non fosse tragicamente vero nel 2025, e soprattutto se non ci fosse gente che li prende sul serio, sia in America che qui da noi, compresi i "nostri" Lilin e Salvini e tutti quelli che li seguono a ruota.
domenica 17 novembre 2024
da facebook
Ogni giorno su questa povera bacheca leggo stupidaggini del tipo che Trump, almeno lui, non ha mai fatto guerre, per questo è sempre meglio degli altri. Nemmeno Andreotti ha mai fatto guerre, eppure… Eppure Trump vi piace, e allora io penso che forse il problema non è Trump, ma siete voi e i motivi per cui vi piace. Leggo quelli che dicono che appoggiano Trump perché amano la pace e odiano una certa sinistra, e non li capisco, non ha senso per me questo aut aut, la trovo una forma di malattia. Credo che per una persona sana sia normalissimo odiare una certa sinistra così come è impossibile appoggiare uno come Trump, per gli identici principi; e penso che non c’è contraddizione più grande di dire di amare la pace e aspettarsela da un uomo così, uno intimamente convinto che le donne siano esseri inferiori, che i migranti siano esseri inferiori da deportare, che chi ha denaro conta di più di chi non ne ha, che l’ambiente e il mondo siano un ostacolo da abbattere invece di una risorsa da coltivare, che l’ignoranza dei popoli e la menzogna vincono sempre sulla verità , sull’informazione e sulla cultura, per quanto scomode e sgradevoli esse possano essere. L’unica vera contraddizione per me è questa, stare sempre a dire di odiare le menzogne del potere e poi sposare la causa dell’ennesimo re nudo, invece che del bambino che lo sbugiarda senza mezzi termini.
mercoledì 13 novembre 2024
alcuni galleggiano
Ho letto che Richard Gere dopo la vittoria di Trump ha lasciato gli USA per trasferirsi in Spagna – un po’ come fecero alcuni artisti americani durante il maccartismo – e trovo in un certo senso squallido leggere commenti ironici su questa scelta legati all’appoggio di Gere alle ONG e a determinate politiche umanitarie indirizzate alla salvezza dei migranti. Per alcuni sembra irreale che possa succedere e altri invece mi paiono quasi provare un piacere perverso nel vedere morire la gente in mare. La prendono come uno scherzo, o come una scocciatura di cui farebbero volentieri a meno. Io la vedo più come la riprova che al di là di qualsiasi negazionismo la scienza è una materia esatta e ci conferma che, al contrario degli esseri umani, gli stronzi galleggiano sull’acqua da qualsiasi parte dell’oceano tu li guardi.
venerdì 8 novembre 2024
proiezioni
Ho letto le proiezioni del Washigton Post sul voto americano diviso per razza e sesso e da ciò che vedo non è vera la notizia che girava ieri che la sinistra americana ha fallito ed è stata screditata dai più poveri che si sono rivoltati alla élite dem. Dalle analisi emerge che la maggior parte delle etnie "minori" (soprattutto neri e ispanici, e in particolar modo donne nere e donne ispaniche) che sono andate a votare hanno votato Harris. Semplicemente il voto dei bianchi americani (uomini e donne) che hanno votato e che rappresentano il 60% della popolazione ha schiacciato gli altri favorendo Trump. In sostanza, più che una sconfitta della élite bianca al potere, è stata l'ennesima vittoria della razza bianca sulle altre. Così stanno ancora in America.
giovedì 7 novembre 2024
de andrè
Ieri un tipo su IG che pareva molto contento della vittoria di Trump perché finalmente avrebbe contrastato questo clima d'odio antirusso, anche se poi si scherniva dicendo (e citando il povero De Andrè) che lui è contro il potere tutto, a un certo punto ha fatto fra le righe allusioni a quei fessi tipo me che credono alle bufale sul clima e si fanno l'orto a casa per mangiare vegetariano a km 0 ecc. tutte cose molto inutili che non cambiano di una virgola quello schifo di potere che ci sovrasta, come se già mangiare bene non sia una forma sana di lotta. Leggendolo, però, mi è venuto da pensare che, per quanto io ci parli, davvero non capisco le posizioni di quelli che credono alle scie chimiche e poi mi dicono di non credere al surriscaldamento globale, definendola una bufala, io non capisco perché secondo loro l’uomo ha il potere di iniettare sostanze nell’aria che respiriamo ma non ha potere di influenzare la natura. Ma non è una contraddizione? Ho letto persone convinte che il disastro di Valencia sia stato provocato da inseminazioni di nuvole di pioggia in Marocco, e proprio per questo sostengono che è la prova che non c’è alcun cambiamento climatico in corso, ma è stato solo un “incidente” più o meno casuale (che già detta così, visto quello che è successo, fa abbastanza paura). Ma non è invece la prova che se l’uomo vuole può facilmente modificare il clima, sconvolgerlo e creare disastri ambientali? E che occorre quindi una regolamentazione etica di cosa si può fare o no, e come, e con quali scopi, in natura? Perché, se anche fosse vera la storia del Marocco, tu come ti comporti: vai in Marocco a dirgli di non provare mai più a far piovere sul loro stato, anche se magari hanno una grave siccità in corso? E dall’alto di quale gradino glielo puoi impedire? E sai dove ti mandano quelli in Marocco se provi a dirglielo? E allora che si fa, andiamo avanti con il "Liberi tutti" fino al prossimo incidente, alla prossima Valencia? Perché tanto non è vero niente? A me sembrano tutte cose molto reali di cui discutere, mica fantasie. E il fatto che non si riesca a discuterne pacificamente arrivando a una soluzione condivisa mi pare solo la controprova che il problema è veramente serio.
sabato 1 giugno 2024
forza bruta
Straordinari gli Stati Uniti, in tutte le sue contraddizioni. Ieri hanno condannato Trump per essere quello che è, un puttaniere bugiardo e misogino, senza nessun rispetto per le regole perché si crede superiore alla legge, e lui, che è già di suo spudoratamente ricco, in un giorno solo ha raccolto 50 milioni di dollari per la prossima campagna elettorale (oltre a varie minacce di morte per il giudice che lo ha condannato), al grido di "fascisti al governo". Che detto da lui fa molto il bue che disse cornuto all'asino... Davvero, ormai la usano così tante persone a sproposito, questa parola, che non si capisce più cos'è di preciso il fascismo. A questo proposito, oggi pomeriggio ho visto un film con Mel Gibson di qualche anno fa, adattamento di una fiction televisiva di successo (Edge of Darkness), che realizza il sogno segreto del piccolo americano, sgominare da solo l'intero sistema di potere che li governa, marcio fino alle fondamenta, ma non attraverso la legge (che è palesemente corrotta o impotente) ma facendosi giustizia da sé, con la forza bruta, sparando e ammazzando o anche semplicemente colpendo a mani nude. Questo è il sogno, poi vai a vedere e a fare tutto questo, nei film, è sempre un ex poliziotto o un ex soldato, super addestrati per uccidere, alcolizzati e depressi, e con evidenti problemi di dissociazione emotiva. Quelli che poi nella realtà strangolano o sparano ai ragazzi di colore per strada, perché intimamente sono ancora convinti di vivere in un western o in un romanzo nero di Mickey Spillane.
domenica 5 marzo 2023
schizofrenia
La prova più evidente della schizofrenia politica americana per me resta Donald Trump che mentre aspetta di essere processato per vari reati contro il sistema democratico americano, non ultimo l'assalto dei barbari a Capitol Hill, va in campagna elettorale e dice di essere l'unico che può salvare il mondo. Gli elettori americani, stando ai sondaggi, da una parte sono consapevoli che è un bugiardo patentato, dall'altra rinconfermebbero il voto. Trump dice dal palco: Posso far finire questa guerra in un un giorno, perché Putin è amico mio. Lo ha detto lui. Applaudito. Quindi da una parte c'è la Nato che secondo alcuni sta fomentando la guerra contro la Russia per interessi americani in Europa, dall'altra c'è Trump che va "in direzione ostinata e contraria" perché è amico di Putin e può far finire la guerra in un paio d'ore: chiude il rubinetto delle armi (come ha già fatto in Afghanistan), consegna l'Ucraina alla Russia per mettere pace e da domani si pensa a fare lo sgambetto alla Cina. Lo ha detto lui. Applaudito. Ecco che il mondo ancora una volta è salvo, ma non in pace, soltanto ancora un po' svenduto e in attesa del prossimo capriccio del pazzo di turno.
venerdì 25 novembre 2022
umiliati e no
Ieri, non so come hanno fatto, in Russia, dove si fanno le cose in grande, sono stati capaci da una parte di bombardare Cherson, in Ucraina, uccidendo 4 persone e ferendone 10 perché l’Ucraina “non vuole la pace”, che detta così mi ricorda sempre quella scritta nei negozi “per colpa di qualcuno [Zelensky] non si fa credito a nessuno” e dall’altra di emettere una nuova legge interna, che puzza di estremismo religioso, che amplifica il campo punitivo contro la comunità LGBT vietando di fatto la “promozione di relazione sessuali non tradizionali” in qualsiasi ambito, dall’arte alla letteratura fino all’informazione, a internet e alla pubblicità , perché se non se ne parla l’omosessualità non esiste – ma se anche esistesse e decidessi di eliminare un problema di cui non si può parlare, allora non esisterebbe nemmeno un’opinione pubblica, né una punizione adeguata per chi lo elimina. Nessuna umiliazione, insomma, per usare una infelice espressione nata sempre ieri. Nello stesso giorno, dall’altra parte del mondo, Twitter ha ridato la parola a Donald Trump che rimane uno degli stronzi più pericolosi del pianeta, e intanto che il nostro ministro dell’istruzione rimarcava l’importanza di suddetta umiliazione nella scuola, in Iran un popolo umiliato dal potere dell’estremismo religioso fa la rivoluzione e fra le vittime (416 in tutto) si contano ben 51 minorenni. Non abbastanza umiliati.
venerdì 1 luglio 2022
il male
Solo un paio di anni fa in molti fra noi ritenevano che Donald Trump fosse il male. Non in quanto entità soprannaturale o cattivone dei fumetti, ma come massima espressione di tutti gli aspetti peggiori della cultura occidentale – un concentrato di merda purissima – arrivato al massimo grado del potere per far danni. Poi Trump è scomparso con una scenata degna di un film americano – l’assalto al Campidoglio da parte dei suoi barbari – e noi abbiamo tirato un sospiro di sollievo, rimuovendolo dalla nostra memoria, o declassandolo a barzelletta pseudo-berlusconiana, o sostituendolo con un altro cattivone dei fumetti, Joe Biden “il macellaio”. Invece no, per quanto Biden sia il pessimo presidente che è diventato quasi per necessità , al grido di “Dateci tutto, ma non più Trump!”, quest’ultimo resta il vero male. E lo si vede adesso quanto ha lavorato nell’ombra per la diffusione del male, proprio in questi giorni che sta facendo a pezzi il suo stesso paese in attesa di ricandidarsi. Non a caso tutti i giudici ultraconservatori che hanno favorito l’annullamento del diritto di aborto in America erano stati posizionati lì da lui – che poi ha inneggiato Dio, cioè se stesso – così come quelli della Corte Suprema che ieri ha stabilito che l’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Epa) non può fissare dei limiti alle emissioni di gas serra delle centrali a carbone, annullando di fatto qualsiasi piano di riconversione ecologica per uno dei paesi più inquinanti del mondo, e creando un precedente che avrà un effetto domino per tutti gli altri paesi che non erano favorevoli a cambiare la propria produzione energetica in chiave “green”, mandando di fatto a puttane tutti i bei piani di riconversione ecologica del pianeta.
domenica 6 febbraio 2022
le mucche
Ieri sera, incuriosito dalla sua storia, ho visto L’orgoglio degli Amberson, secondo film di Orson Welles, del 1942, che molti definiscono il suo più bello insieme a Quarto potere (io preferisco Il processo del 1962). Stamattina, invece, ho letto il testo con la sceneggiatura originale che mette in luce i tanti tagli apportati al film dalla RKO, la casa di produzione (lo ha pubblicato “Il Saggiatore” come appendice al libro intervista di Peter Bogdanovich a Welles). La storia del film è nota: approfittando dell’assenza del regista a causa della guerra, la casa di produzione che aveva paura di un film troppo “colto” che avrebbe venduto poco al botteghino, fece una proiezione di prova in un cinemino di provincia, e visto che al pubblico di quel cinemino non piacque, mise mani al film senza il permesso del regista, tagliando circa un terzo del film (40 minuti su circa 2 ore) rimontando molte scene e, soprattutto, facendo girare un nuovo finale a un oscuro aiuto regista. Welles quando vide il “massacro” fatto al suo film rescisse il contratto con la RKO, con cui cominciò un lungo contenzioso legale, e abbandonò Hollywood. Mentre la RKO, dovendo liberare spazio in magazzino, e forse per dispetto, fece distruggere i rulli originali rendendo impossibile il restauro del film. Va detto che all’epoca nessuno pensava che il cinema potesse considerarsi una forma d’arte, ma la storia è tremenda perché, leggendo la sceneggiatura originale dopo aver visto la pellicola, ti accorgi di come abbiano tagliato con l’accetta tutte le scene che offrivano delle sfumature di significato in più o che arricchivano i piani emotivi della narrazione; e così suggerisce il senso di superiorità padronale di chi dirigeva la casa di produzione che riteneva il suo pubblico troppo stupido per capire la differenza fra un riempitivo e un film d’autore, fra la sabbia e l’oro. Ecco che gli spettatori, che tanto quelli della RKO ci tenevano a difendere dal “colto”, erano per loro al livello delle mucche nella stalla, a cui dai il fieno e da cui mungi il latte, e infatti quelle scelte si vedono tutte tradotte, oggi, nel livello culturale dell’americano medio che vota Trump e non ha nemmeno un dubbio.
domenica 10 ottobre 2021
re sole e il buio
Altre due notizie contrastanti dal Tg. Da una parte l'immagine sprezzante di Trump, a nemmeno un anno dalla sconfitta, che torna in un bagno di folla, alla quale racconta che il virus è stato una frottola dei media creata apposta contro di lui: Trump dunque come il Re Sole, centro dell'universo per cui se si inventano un virus letale che affligge il mondo è soltanto per contrastare il suo potere. Dall'altra, tremenda, l'immagine del Libano oscurato, costretto al blackout totale, retrocesso al buio della notte per il fallimento dello Stato.
giovedì 7 gennaio 2021
it
Oggi ho letto molti post ironici sui fatti di ieri a Washington, e soprattutto su come erano vestiti alcuni di loro, ma nella sostanza (e a dispetto di qualsiasi ottimismo basato sulla ragione e sulla giustizia) un manipolo di esaltati conciati come se fossero dei tifosi allo stadio, guidati da un pazzo filofascista che fino a ieri era il capo di uno dei paesi più importanti e meglio armati del mondo, ha messo in discussione la base democratica di quel paese, assaltando il Campidoglio col risultato di: 4 morti, 14 agenti feriti gravi e 52 persone arrestate, mentre il pazzo comandante in capo, ancora libero e illeso, si dichiara pronto a creare un nuovo partito per le prossime elezioni (col beneplacito internazionale di Putin): un partito che rischia di prendere, per giunta, un sacco di voti, soprattutto se nei prossimi anni la politica di Biden non migliorerà la situazione già disastrosa degli Stati Uniti, specie fra le classi sociali più povere e facilmente manipolabili. Non fa ridere per nulla, come prospettiva... Alla fin fine, in IT, il mostro assassino che fa da protagonista al romanzo è vestito da pagliaccio.
