Ultimamente c'è un gran parlare di una pizza molto soffice e digeribile impastata con un lievito particolare, perchè "apparentemente" non c'è, se n'è "fujuto", è scappato via, come dice lo chef Pietro Parisi, facendo riferimento ad un modo di dire napoletano, relativo ad alcune ricette della tradizione povera in cui non c'è l'ingrediente nominato, tipo i vermicelli con il sugo di pesce fujuto in cui tutto c'è tranne il pesce! :-)
Ecco, nel caso della pizza o di altri lievitati, l'agente "lievitante" è dato dall'acqua di governo e di filatura della mozzarella di bufala.
Potevo io non sperimentare con le mie mani? Eh no, proprio non potevo tirarmi indietro!
Il risultato è fenomenale: pizza altissima, morbida, leggera e molto digeribile.
Gridiamo al miracolo? No, dai! ;-P
In realtà, senza scendere nei dettagli (e mi sto tenendo, vorrei tanto mettervi i disegnini dei processi di reazione eheheh) quello che avviene è un semplice processo di fermentazione lattica.

