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martedì 10 maggio 2016

La mia (dolcissima) crostata al limone

C’è una fase nella vita di bambini, generalmente intorno ai due anni, che è nota come “la fase dei no”. Me la ricordo bene quella di minichef, una continua ostentazione di rifiuti, un’affermazione della propria volontà attraverso una sequenza ininterrotta di negazioni (più ossimoro di così…).
Ebbene negli ultimi tempi una bimba di due anni, tutta dinieghi e “no”, lo sono stata anch’io. Ho rifiutato cene e pranzi con persone care, viaggi per conoscere nuovi luoghi, declinato inviti a eventi interessanti e manifestazioni da cui solitamente traggo spunti utili. 

Ci sono stati i “no” pesanti da pronunciare, quelli a progetti costruiti con tempo, pazienza e impegno, ma che andavano messi in stand by. So - spero - che i semi piantati daranno i loro frutti e sono certa che il momento giusto per farlo non è ancora giunto, tutto qui.
Semplicemente è arrivato un tempo diverso dal solito, in cui ascoltare profondamente il mio corpo, assecondarlo e aiutarlo nel progetto più complesso ed entusiasmante che possa esserci.

giovedì 21 aprile 2016

Quiche ai carciofi profumata al limone per i 6 anni del blog!

Ci ho ragionato un po’ prima di scegliere la torta per festeggiare i 6 anni di blog.
In effetti ci ho ragionato un po’ tanto, dato che il sesto anniversario è stato la settimana scorsa (il 13 aprile, per l’esattezza) ma che volete farci, è primavera, la natura si risveglia e i miei tempi si rallentano, si allungano e io mi adeguo ai ritmi che naturalmente si impongono.

A lungo ho immaginato una torta al limone, ho perfino appuntato l’ennesima ricetta da provare perché ho una sorta di maledizione della torta al limone che ha fatto fallire i precedenti tentativi (con penosi “effetti frittatina” invece di morbide e intense creme gialle). La torta al limone però deve aspettare perché io sono una donna dai gusti salati e anche le mie torte preferite lo sono. 
Le cucino spesso, con ingredienti semplici e combinazioni che seguono l’andamento delle stagioni: adesso siamo nel periodo di asparagi, bruscandoli, dei primi pisellini freschi da sgusciare. Quasi settimanalmente posto le foto dei miei esperimenti culinari su Instagram (le trovate qui ma penso che presto dedicherò un post alle ricette fotografiche che pubblico su questo social che amo molto) e propongo a minichef, compagno di cene primaverili che finalmente iniziano con il sole che illuminano la tavola, torte di verdure che lui fortunatamente apprezza molto.

martedì 8 settembre 2015

Limonata alla menta, perché a Settembre seguo i miei gusti

Le valigie sono ormai nel ripostiglio e la scuola di minichef – siamo all’ultimo anno di materna! - è iniziata già da diversi giorni.
Settembre più che bussare gentilmente alla porta mi sembra si sia presentato in casa come un ospite inatteso al pranzo della domenica. Con un vassoio di paste in mano, certo, ma anche con la voce alta e quel pizzico d’invadenza che mette in tensione perfino la più esperta cuoca. 

Intorno a me è tutto un fioccare di buoni propositi espressi pubblicamente (chissà se per darsi la forza di andare avanti) o taciuti dai più riservati. Diete, nuovi sport, hobby originali da intraprendere non appena il calendario saluta agosto, agende che si riempiono di appuntamenti.
Dicono che Settembre sia il nuovo Capodanno e in effetti, sarà a causa della vita scolastica di minichef, anche io risento di questo stravolgimento dei mesi.

Vorrei evitare però di farmi trascinare passivamente dal sentimento diffuso di “corsa all’azione” che, seppur con le migliori intenzioni, devo ammettere mi genera un’ansia che… ciao.

lunedì 29 settembre 2014

Torta morbida al limone e yogurt per i tipi assonnati come noi


Tra le mura di questa casa non siamo fatti per i risvegli imposti, specialmente quando comportano lucidità e attività ben prima delle otto del mattino. Quando fuori è ancora buio o s’intravede appena un timido accenno di sole, l’unico posto in cui desidero trovarmi è a letto, possibilmente sotto un bel piumone soffice. Per me è sempre stato così, evidentemente il mio metabolismo, il mio DNA, le circostanze (chiamiamole come preferite) mi portano naturalmente a preferire le ore serali, a sentirle più inclini al mio essere e ad aiutarmi a sfruttarle al meglio. Lo sanno le mie amiche, con cui spesso le migliori chiacchierate avvengono al telefono ben dopo le 23.00, lo ha capito lo chef che si è abituato a trovarmi sempre sveglia al suo rientro dal lavoro.

Io lo so che lì fuori c’è un universo da scoprire fatto di persone attive già alle sei del mattino, di energici lavoratori che negli anni hanno modificato il loro orologio biologico per rendere fruttuose le prime ore di una nuova giornata. L’edicolante che sistema con precisione i giornali, il barista che sforna brioche per silenziosi clienti, quelli del “cappuccio e cornetto” consumato ascoltando la radio, leggendo il giornale e buttando un occhio distratto alla tv nell’angolo di una tavola fredda. Le mamme bioniche, che alle sette hanno già pianificato la giornata di tutta la famiglia, preparato la merenda per i figli e possibilmente sono già vestite, truccate e pettinate. Chapeau, io non ci riesco proprio.

martedì 3 gennaio 2012

Tortine al limone e tè matcha


E così è arrivato anche l’anno nuovo con il suo carico di desideri, aspettative, buoni propositi, progetti, sfide personali da raccogliere. Complice il calendario, poi, il lunedì post-vacanze è piombato su tutti noi quando ancora stavamo brindando (o quasi) e rimettendo a posto dopo i bagordi del Capodanno (e qui mento spudoratamente dato che il mio San Silvestro è stato all’insegna della tranquillità: il marito a lavorare – qualcuno dovrà pur farlo mentre gli altri festeggiano – e io a casa per una serata rilassante e serena).