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venerdì 1 agosto 2014

Luglio e le ricette dell'orto


È ufficiale: sono in vacanza!

Stamattina ho inviato un articolo che era l’ultimo impegno ufficiale prima di staccare la spina e già il premere il testo “invia” mi ha dato una beata sensazione di tranquillità.
Se andrà tutto come previsto tra 4 giorni saremo in Sicilia a cercare quell’estate che fino a oggi abbiamo fatto fatica a riconoscere (tra piogge incessanti e temperature ballerine mi è sembrato di tornare a Parigi!) e a fare il pieno di famiglia, amici e tante cose buone che condividerò presto anche con voi.

Archivio questo luglio balordo con un bilancio più che positivo; se da un lato il trasloco è stato faticoso e ben lungi dall’essere concluso (siamo ancora in attesa - ahimè – di libreria e pezzi di armadio quindi gli scatoloni faranno parte dell’arredo fino a settembre…), dall’altro sono riuscita a ritagliarmi spazio e tempo per me e i miei due uomini. Saggia è stata la decisione di trasferire postazione lavoro e figlio fuori città, scappando letteralmente dai ritmi degli ultimi mesi.

giovedì 16 giugno 2011

L'orto, i lamponi e un dolce musicale


Lo scorso weekend ho messo alla prova la mia indole contadina. In apparente contraddizione con quanto vi ho raccontato ultimamente ho passato la domenica con le mani... nella terra! Probabilmente l'esercizio virtuale mi ha stimolata e incuriosita, fatto sta che mi sono divertita molto passando qualche oretta nell'orto fuori Milano della mia belle-mère :-)

Fagiolini che spuntano timidi dalle piantine, zucchine il cui fiore fa capolino come a dire "ehi, sono qua! non ti dimenticare di me", ravanelli croccanti da sgranocchiare dopo tanta fatica. E le insalate, la rucola... una vera soddisfazione non solo da raccogliere, ma soprattutto da portare in città. Vi dico solo che siamo arrivati a giovedì e ancora non ho bisogno di fare la spesa!

lunedì 30 agosto 2010

A passeggio nell'orto di Marie Antoinette

Ultime giornate di agosto, l'estate scivola via in maniera quasi inaspettata, direi quasi in punta di piedi. Non so ancora cosa mi attende (o cosa mi attendo) nell'autunno che inizierà a breve. Ciò che è certo è la voglia di approfittare di ogni singolo momento libero per fare, rifare, vedere, odorare, gustare. Voglia anche di ritornare a essere turista in una Parigi che adesso conosco abbastanza bene, mai troppo però!

Prima tappa dei miei giri turistici è stata Versailles, con il desiderio stavolta di perdersi nei giardini e cercare di soffermarsi per quanto possibile sugli angoli meno visibili. Il cielo non prometteva niente di buono ma per fortuna siamo stati risparmiati: niente pioggia e temperatura ideale per una'escursione nella natura.

Abbiamo fatto anche le visite d'ordinanza nei palazzi (quella sopra sono io che esploro le cucine del Petit Trianon dove venivano riscaldate le pietanze destinate ai banchetti privati di Marie Antoinette), ma la parte più bella è stata la lunga (lunghissima... chef?!?!) passeggiata tra fiori, piante e sentieri.

E tra le costruzioni dell'Hameau, il piccolo villaggio rurale che Marie Antoinette si fece costruire per provare i piaceri della vita contadina (?), abbiamo trovato piccoli lembi di terra coltivati a pomodori, melanzane, peperoni. Purtroppo sono più decorativi che altro, le piante - seppur curate dai giardinieri - sono lasciate crescere a dismisura e i frutti lasciati lì sui rami o destinati miseramente a cadere per terra, troppo maturi. Mi veniva quasi voglia di prendere forbici e cesto di vimini e cominciare la raccolta, chissà che parmigiana regale ne sarebbe venuta fuori!

A stemperare l'effetto "Disneyland" che sinceramente fa il villaggio ci sono i teneri animali della fattoria. La Ferme, oggi destinata ad attività didattiche per avvicinare i bambini al mondo animale, è abitata da placidi maialini, vispe caprette e asini solitari.

Dopo otto intensissime ore siamo tornati a casa, stanchi ma direi complessivamente soddisfatti. Versailles merita sempre una visita perché, anche se rimane un po' il feeling di qualcosa di artefatto o per lo meno di molto diverso da come doveva essere originariamente, ti dà davvero la possibilità di viaggiare nel tempo. Cosa che secondo me è la parte più bella del fare i turisti.

Qualche link utile

Sito ufficiale di Versailles: http://www.chateauversailles.fr/homepage

Sito della RATP, la società di trasporti dell'Ile de France (Versailles si raggiunge facilmente da Parigi con la RER C ): http://www.ratp.fr/

NB: i biglietti possono essere acquistati on line sul sito dello Château o su quello della Fnac francese, così facendo vi risparmierete una coda lunghissima alla biglietteria del castello.