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giovedì 22 marzo 2012

Weekend di Primavera in Valdorcia - San Quirico d'Orcia


Se non avete ancora programmato i prossimi weekend, ecco un'idea per perdersi tra i panorami della sempre verde Valdorcia.
Essì, la Toscana è sempre la Toscana... e quelle colline, segnate dai profili di eleganti cipressi, sono l'immagine più invitante per un weekend da trascorrere tra natura, storia, arte e sapori.
San Quirico d’Orcia può essere l’inizio di un itinerario…

Entrando da porta dei Cappuccini, diretti verso il centro storico, il percorso della via Francigena riporta alla mente le note storiche di questa antica stazione di posta. Come altri pellegrini in viaggio verso Roma, qui sostarono Sigerico, l’arcivescovo di Canterbury, e Federico I, il Barbarossa.

Tra i monumenti più importanti, la bellissima collegiata dei santi Quirico e Giulitta attira l’attenzione anche per le particolari colonne e i fregi, ricchi di elementi zoomorfi. (Su questo sito, una curiosa e interessante analisi di dettagli riconducibili ai maestri comacini).
 Bifora

Accanto, il palazzo Chigi, oggi sede del Comune, fatto costruire dal cardinal Chigi, nipote di Papa Alessandro VII. Insignito del titolo di Marchese di San Quirico da Cosimo III de Medici, il cardinal Chigi fece erigere, in suo onore, la statua che campeggia nel centro degli Horti Leonini, il bel complesso con giardino rinascimentale all’italiana, realizzato già nel 1540 da Diomede Leoni.

Accanto agli Horti Leonini si trovano il giardino delle rose e l’antica pieve romanica di santa Maria Assunta, situata di fronte allo spedale della Scala.

Uscendo da San Quirico si può proseguire per Bagno Vignoni, il delizioso centro con la caratteristica piazza occupata dalla vasca d’acqua termale. Ad una estremità del borgo, da non perdere, il complesso del parco dei mulini, con i gorelli e lo splendido panorama.
E di una cosa sono certa: il fascino discreto della Valdorcia colpirà ancora… e vi innamorerete perdutamente della Toscana.
Dove dormire:
Bagno Vignoni
Se riuscite a prenotare, vi consiglio:
Hotel le Terme, piazza delle Sorgenti, Bagno Vignoni  (provato)
Dove mangiare:
- San Quirico d’Orcia:
Ristoranti piuttosto cari, piatti tipici, servizio essenziale.
Provati:
Trattoria Osenna (preferibile)
Trattoria al Vecchio Forno
- Bagno Vignoni
Ristorante la terrazza dell’Hotel le Terme  
Spuntineria “La bottega di Cacio”
Provati entrambi
Anna - RighebluIdeeweekend

venerdì 24 febbraio 2012

Todi - Weekend sulle tracce di Jacopone

Todi e Jacopone, un'idea da sviluppare per un itinerario sulle tracce del "giullare di Dio", alla scoperta dei luoghi legati alla figura del poeta delle Laudi, iniziando da Todi.

Della vita di Ser Jacopo de Benedetti le notizie che si hanno sono frammentarie e piuttosto leggendarie: nasce intorno al 1230 a Todi, dove rimane fino all'età di quaranta anni quando, sconvolto dalla morte della moglie, cade in preda ad una profonda crisi spirituale.
Spogliatosi dei suoi beni, si riduce a mendicare girovagando per l'Umbria fino a che è accolto nell'Ordine francescano dei minori e ne adotta gli ideali di povertà estrema.
Divenuto acerrimo oppositore di Papa Bonifacio VIII, subisce la scomunica e viene rinchiuso, a vita, nei sotterranei del convento di San Fortunato, a Todi.
Liberato per intervento del Papa Benedetto XI, si ritira nel convento di Collazzone dove muore nel 1306. Nelle sue opere, le Laudi, canta l'amore e il dolore scagliandosi con veemenza contro i mali del mondo.
Del tempo di Jacopone Todi conserva ancora il carattere tipicamente medievale, con il grazioso nucleo storico disteso su un colle a dominare la valle del Tevere.


Il cuore della città è in Piazza del Popolo dove sono riuniti tutti i più importanti edifici pubblici: il Duomo, il Palazzo dei Priori e i Palazzi del Capitano e del Popolo.
Il Duomo domina la piazza dall'alto della scalinata, con l'austera facciata segnata da tre magnifici rosoni e tre portali gotici, disposti secondo uno schema triangolare ripreso anche all'interno, nelle tre navate.


Il Palazzo del Popolo, collegato a quello del Capitano, è uno dei più antichi palazzi pubblici d'Italia ed è sede del Comune e del Museo civico.


Tra gli edifici religiosi, poco distante dalla Piazza,  si trova la maestosa chiesa gotica di San Fortunato posta alla sommità di una scenografica scalinata.
Sulla bella facciata, incompiuta nella parte superiore, spiccano tre notevoli portali gotici.


All'interno, maestoso e anch'esso gotico, sono conservati alcuni affreschi trecenteschi e, nella cripta, il sepolcro di Jacopone da Todi.


Lungo le strade e i vicoli si trovano prestigiosi e innumerevoli negozi e botteghe di antiquari: qui a Todi si tiene, ogni anno, nel periodo delle festività pasquali, una delle più antiche rassegne antiquarie d'Italia mentre, con cadenza mensile, in seconda domenica, si svolge il mercatino dell'antiquariato.


Fuori dalle mura è situato il rinascimentale tempio di Santa Maria della Consolazione, un edificio di straordinaria eleganza e magnificenza, la cui costruzione fu iniziata su progetto del Bramante e completata, molti anni più tardi, con il contributo di altri architetti come il Vignola.


E per finire: vicoli, fontane, rioni e Piazza del mercato vecchio...


L'itinerario è adatto per un weekend di uno o due giorni.

Anna - Righeblu - Idee weekend



sabato 4 febbraio 2012

Montepulciano - Un weekend tra Medioevo e Rinascimento



Beh, vista la situazione meteo e le copiose nevicate delle ultime ore, non è possibile, anzi, è assolutamente sconsigliato ipotizzare spostamenti per questo fine-settimana... però, un'idea per un prossimo weekend si può iniziare a metterla "in cantiere" no?

E allora, appena le temperature torneranno a salire e del ghiaccio non rimarrà che un lontano ricordo, ecco un'idea per due giorni in Toscana, a Montepulciano, per un tour tra Medioevo e Rinascimento!



A chi entra dal grande portale d’ingresso (Porta al Prato), Montepulciano si presenta come una cittadina tutta in salita.
Il centro storico, infatti, è posto sul colle Poliziano, una stretta altura in posizione dominante la Valdichiana.


Da Porta al Prato, percorrendo la pittoresca Via Roma, si giunge nella piazzetta segnata dalla colonna del Marzocco, il simbolo dell’autorità fiorentina.



Sulla piazzetta, e sulle vie in salita, si affacciano numerosi palazzi nobiliari come il Rinascimentale Palazzo Avignonesi, attribuito al Vignola. 
Proseguendo su Via di Gracciano nel Corso, si arriva davanti alla Chiesa di Sant’Agostino con l’elegante facciata del ‘400.


Di fronte alla chiesa si trova la torre di Pulcinella che risale al 1500 ed è così chiamata per la presenza, alla sua sommità, di un automa in legno con le sembianze della famosa maschera che segna le ore battendo su una campana.


Continuando in salita, il percorso diventa alquanto faticoso ed è consigliabile proseguire con la navetta che arriva fino a Piazza Grande.
Il percorso a piedi, in discesa, sarà molto più agevole e consentirà di scoprire, senza affanni, tutte le meraviglie disseminate lungo le strette vie…
Piazza Grande è il punto più elevato e il centro monumentale di Montepulciano.


La Piazza è dominata dalla mole del Palazzo Comunale che fu progettato sul modello del massiccio Palazzo della Signoria di Firenze.


Su un lato della Piazza si trova il Duomo, con l’ampia facciata di muro grezzo rimasta incompiuta e affiancata dalla torre campanaria, l'unica struttura superstite dell’antica, preesistente Pieve di S. Maria.
L’interno, austero ed elegante, è diviso in tre navate ed è arricchito da numerose e importanti opere d’arte.
Sul lato opposto della Piazza si trova il Palazzo dei Nobili-Tarugi affiancato dal Palazzo del Capitano del Popolo. 




Nello spazio antistante è posto il Pozzo dei Grifi e dei Leoni attribuito, come il Palazzo Tarugi, ad Antonio da Sangallo il Vecchio.
Sulla trabeazione del pozzo, sorretta da due colonne doriche, è posto lo stemma dei Medici affiancato da due Leoni, che simboleggiano il potere di Firenze, e due Grifi che, invece, rappresentano la città di Montepulciano. 


Proseguendo in direzione di Via del Poliziano si costeggia la fortezza per arrivare poi a Santa Maria de' Servi, una bella chiesa trecentesca con la facciata a capanna. 
Al suo interno è custodita una tavola, a fondo oro, raffigurante la Madonna col Bambino, opera di Duccio di Buoninsegna.




Sulle vie di Montepulciano sono affacciate numerose ed eleganti botteghe artigiane e gallerie d'arte: tessuti originali, ceramiche artistiche, mosaici, rame, pelletterie, cantine... 




e, in ogni angolo, vicoli e archi che offrono scorci deliziosi della bellissima Valdichiana.


E percorrendo le vie in discesa, non può non venire in mente la famosa gara del "Bravio delle botti" che qui si tiene, ogni anno, nell'ultima domenica di Agosto.
Si tratta di una sfida, una sorta di palio, che vede impegnate le otto contrade di Montepulciano in una corsa in salita, per oltre un chilometro, compiuta spingendo le pesanti botti che tanto hanno a che fare con l'oro rosso di questo territorio: il vino Nobile di Montepulciano... 




Le foto sono state scattate in Giugno 2011


Anna - Righeblu - Ideeweekend

martedì 10 gennaio 2012

Sirmione, bellissima in ogni stagione



Nell’ultimo periodo siamo assillati da novità poco rassicuranti:
“ Giovedì nero a Piazza affari… Spread in salita… Carburanti oltre 1,80 euro al litro…”
Beh, cosa dire, si tratta di notizie inquietanti e certamente deprimenti!
Eppure, con un po’ di sana leggerezza, è opportuno lasciarsi alle spalle il senso di negatività e pensare positivo, magari iniziando da un’idea per programmare un prossimo weekend o una vacanza, anche in primavera.
Cominciate a fantasticare e immaginate…
Sirmione… bellissima al mattino, nella luce azzurro-violetta riflessa dal Garda, magnifica alla sera, nella calda luce rossa del tramonto…

È una cittadina dal fascino particolare, con un centro molto gradevole e vivace, frequentata da un gran numero di turisti in ogni periodo dell’anno. Del resto, offre varie opportunità per trascorrere momenti piacevoli ed emozionanti: storia, poesia, mito, centri termali, e un paesaggio magnifico… 

Chiuso al traffico normale, l’ingresso al delizioso nucleo storico è presidiato dall’imponente castello-fortezza, la Rocca scaligera, molto ben conservata e risalente al duecento, quando fu costruita per volere di Mastino I della Scala. 

Una visita al castello consente di raggiungere i diversi camminamenti di ronda fino ad arrivare in cima al mastio da cui si gode una magnifica vista panoramica sulla città, sul porticciolo e sul lago.

La fortezza rappresenta solo una delle testimonianze storiche di questa cittadina che, per la sua posizione strategica nella regione del basso lago, conserva altri importanti resti risalenti all’epoca della sua romanità e alla dominazione Longobarda.
In epoche successive, invece, fu soggetta ad altre influenze divenendo dapprima territorio degli Scaligeri, poi dei Visconti e dei Carraresi, fino al XV secolo, quando passò alla Repubblica di Venezia. 

Per continuare la visita, accanto alla Rocca, appena oltrepassato il ponte levatoio, è assolutamente da vedere la piccolissima chiesa di S. Anna, sempre aperta, risalente al 1400 quando fu costruita per la guarnigione del castello. 

Superata la Fortezza scaligera, procedendo a destra verso il lago, si può visitare il giardino della regina Ansa (moglie di Desiderio re dei Longobardi) con i resti della chiesa di S. Salvatore e poi proseguire lungo la “passeggiata delle muse”, un percorso tranquillo e romantico, che costeggia il lago fino al Lido delle Bionde.

Al centro di Sirmione, invece, si arriva attraverso le strette vie sulle quali si affacciano vetrine, caffè, ristoranti, gelaterie che espongono innumerevoli gusti di spumeggianti creme-gelato, coloratissime e mooolto invitanti!

Raggiunta Piazza Carducci, si ha la sensazione di trovarsi nel salotto di Sirmione: qui tra i tavoli all’aperto e le poltroncine in bambù dell’elegante Caffè Grande Italia, la mitica Callas era solita fermarsi per il rituale Campari. Anche adesso la piazza è un po’ il cuore pulsante del centro, un punto di ritrovo e di passaggio per chi arriva o vuole raggiungere il pontile da cui partono i traghetti per la navigazione sul lago.
A Sirmione i visitatori sono attratti anche dalla presenza di numerosi centri termali, sorti verso la fine dell’ottocento, quando fu “imbrigliata” la sorgente di acqua calda sulfurea che sgorgava dal fondale del lago. Le proprietà curative di quest’acqua, il clima e la magnifica posizione hanno attratto molti artisti, poeti, scrittori e personaggi illustri che sono rimasti affascinati dalla bellezza del luogo. 

Qui il grande poeta latino Catullo ebbe certamente una residenza e, dagli angoli più belli della penisola, trasse ispirazione per cantare le lodi della bellissima Sirmione nei versi che parlano del suo amore per Lesbia. 

Catullo rappresenta, emblematicamente, il protagonista del romanticismo di questa cittadina che a lui ha attribuito anche, e forse in modo inesatto, la “proprietà” del grandioso edificio romano i cui resti, nella zona archeologica, sono da sempre noti con il nome “Grotte di Catullo”. (posterò su Righeblu).

Un solo post non basta a descrivere un posto unico come Sirmione; di questa cittadina conservo ricordi bellissimi, anche con giornate torride, come quelle di fine agosto 2011. 

Pur prenotando all’ultimo momento, è stata una fortuna trovare un albergo in centro come l’hotel Catullo, con giardino vista lago, atmosfera piacevole, colazione ottima e un simpatico dopocena settimanale con piano-bar e buffet sul pontile. 

Il merito va al titolare e anche allo staff, tutti si occupano degli ospiti in modo cordiale e professionale, riservando uno spazio accogliente anche per gli amici a quattro zampe, primi fra tutti due splendidi gatti e un cane che, con la loro presenza discreta, fanno parte dell’arredo-hall…

sabato 4 dicembre 2010

Toscana: itinerari per un weekend... lungo

[La Maddalena - Piero della Francesca - Duomo Arezzo]
Ovvero, come regalarsi emozioni uniche al centro di un paesaggio...  reso immortale nelle opere di Piero della Francesca.

E per iniziare con un itinerario tutto toscano dedicato anche al grande maestro, partiamo dalla sua città natale, Sansepolcro (provincia di Arezzo), nell'alta Valtiberina (non senza aver prima consultato i bollettini ufficiali delle previsioni meteo...).


Nel piccolo centro, tra antiche torri e case-torri, edifici gotici e rinascimentali, è racchiusa l'essenza di un glorioso passato testimoniato anche dalla cinta muraria cinquecentesca.

[Anghiari]
Nelle vicinanze, il borgo di Anghiari con i suoi vicoli, piazzette e case in pietra dal fascino antico, sembra condurci indietro nel tempo... magari a ripercorrere la sua storia in uno dei momenti più importanti: la battaglia di Anghiari.

[foresta casentinese]
Inoltrandosi poi nel territorio del Casentino, l'incantevole paesaggio delle foreste e le suggestioni dei luoghi francescani, sul monte della Verna, racchiudono in un unico itinerario, il giusto equilibrio tra natura, arte e misticismo.

[castello di Poppi]
Da qui si scende a Bibbiena, per proseguire verso Poppi, il cui castello merita una visita accurata...

Buon week end!

Anna Righeblu idee weekend

sabato 2 ottobre 2010

Primo weekend di Ottobre: idee week-end, itinerari, eventi.

In questo primo weekend di Ottobre sono in programma numerose manifestazioni locali, tutte all’insegna della tipicità e del gusto.
Dovunque voi siate, per un weekend deciso all’ultimo minuto, ecco una serie di suggerimenti, per itinerari enogastronomici, sagre ed eventi:
Per saperne di più, basta un clic sui link…

PIEMONTE
A Piozzo (Cuneo), la “XVII sagra della zucca”
A Migiandone di Ornavasso (Verbania), la “sagra del cinghiale”
ALTO ADIGE
A Funes – Villnoess (Bolzano) “festa dello speck Alto Adige Igp”
A Bressanone (Bolzano), “Mercato del pane e dello strudel”
EMILIA ROMAGNA
A Madonna Boschi (Ferrara), la “Sagra della salamina da sugo al cucchiaio”

A Cesena  (Forlì – Cesena), “6° Festival Internazionale del cibo di strada”
A Bologna, “Tortellino day”
A Perticara di Novafeltria (Rimini) “Sagra della polenta e dei frutti di bosco”
A Spilamberto (Modena), “vetrine, motori e balsamici sapori”
TOSCANA
A Siena, Fortezza Medicea, “OktoberFest SI!”
A Pratovecchio (Arezzo), “I sapori del Casentino”, 8-9-10 Ottobre 2010

LAZIO
A Poggio Bustone (Rieti), “Sagra della porchetta”
Ad Albano Laziale (Roma), “Sagre e Profane ai Castelli Romani”
CALABRIA
A Camigliatello Silano, Spezzano della Sila (Cosenza), “Sagra del casaro”

Buon weekend!

lunedì 13 settembre 2010

Castel Badia - Sonnenburg

Castel Badia è una frazione di San Lorenzo di Sebato, in provincia di Bolzano. Un piccolo borgo, molto grazioso, sorto intorno a un castello, con origini molto antiche e una storia piuttosto travagliata.
All'ingresso del paese, accanto ad alcuni pittoreschi masi, si trova un possente edificio, la residenza Hebenstreit (non visitabile), un tempo proprietà di nobili locali.


Più oltre, una chiesa


e alcune case,

una delle quali con giardino traboccante di casette in miniatura... per un imprecisato numero di gnomi di tutte le fogge.


Costeggiando il giardino-orto degli gnomi, si arriva fino al castello, "Schloss Sonnenburg".

[da www.val-pusteria.net]
Il Castello, la cui costruzione per volere dei Conti von Ortwin risalirebbe al X secolo, esercitò un crescente potere sul territorio della contea tanto che, intorno all'anno 1000, divenne importante centro per l'amministrazione della giustizia in Val Pusteria.

Ma, dalle notizie reperibili, già nel 1020, il giovane conte Volkhold lo trasformò in un monastero, facendone dono alle suore Benedettine.
La fama, nonché la posizione del convento, lo resero luogo ideale per il ritiro delle dame dell'alta nobiltà del Tirolo. 
Ben presto, però, la potenza, la ricchezza e i privilegi delle Badesse di Sonnenburg determinarono pesanti situazioni di conflitto con le autorità religiose. 

In particolare, le cronache registrarono l'aspra contesa tra il Principe Vescovo di Bressanone, Nicola Cusano - che voleva limitarne il potere imponendo il regime di clausura alle monache - e la tenace Badessa Verena von Stuben, sfociata addirittura in una battaglia cruenta.
In seguito, le sorti del convento furono segnate da incendi, saccheggi e altre calamità finché, nel 1785, l'Imperatore Giuseppe II ne decretò la chiusura.
Negli anni settanta, salvato dall'oblio e dalla rovina con un accurato restauro privato, è stato trasformato in hotel.

Una struttura prestigiosa, curata e accogliente, che ho potuto visitare solo all'esterno.

Ma non c'è pace per il castello: i lavori di perforazione, per il tunnel

che passa proprio sotto Castel Badia, sono stati completati in questi giorni e ulteriori lavori di restauro hanno reso necessaria una temporanea chiusura dell'Hotel, questa volta solo fino a Dicembre...

Anna - Righeblu - Idee weekend
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