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giovedì 26 novembre 2009

Weekend a Monte San Giovanni Campano

Monte San Giovanni Campano, uno dei borghi più belli d’Italia, si trova in provincia di Frosinone, nel Lazio meridionale.

Nel nome, che originariamente era Castelforte, è racchiusa la sintesi del suo passato.
“Monte” deriva dalla posizione in luogo alto e sicuro del centro fortificato, “San Giovanni” trae origine dal monastero benedettino dedicato agli omonimi Santi Battista ed Evangelista, “Campano” deriva, infine, dal nome della provincia dello Stato Pontificio cui il borgo apparteneva, “Campagna”, e che fu aggiunto nel 1872, per distinguerlo da un centro omonimo, situato anch’esso nel Lazio, in provincia di Rieti.

In splendida posizione panoramica dominante, al centro del borgo sorge il castello che, originariamente, era di proprietà dei Conti d’Aquino e le cui vicende, legate a personaggi di spicco, quali San Tommaso d’Aquino, la poetessa Vittoria Colonna, diversi pontefici e regnanti…hanno segnato la storia dell’antico centro ciociaro.

Vista l’impossibilità di visitare il castello all’arrivo, nel tardo pomeriggio di sabato scorso 21 Novembre, è stato comunque piacevole inoltrarsi nelle stradine, tra le case del centro storico, con struttura tipicamente medievale.

Un vero e proprio labirinto di vicoli e scalinate, in ripida discesa, in salita, sotto gli archi, lungo le antiche mura… per scoprire angoli, con strutture in pietra antica perfettamente conservate, sotto archi inglobati in strutture più recenti e … portali, torrette, bifore, passaggi, balconi.

È il presente ancorato al passato del medioevo, un concentrato di case addossate le une alle altre, fino ad arrivare in piazza, dominata dal palazzo comunale e dalla chiesa della Collegiata.

Un “notturno ciociaro”, non meno delizioso del precedente “notturno toscano”, a soli 90 chilometri da Roma.

Anna righeblu ideeweekend

sabato 31 ottobre 2009

Halloween: è di moda lo "spook-buster"


C'è una nuova moda per festeggiare Halloween: non più i soliti party mascherati ma almeno una notte in un hotel infestato da fantasmi, e se l'hotel è un castello, ancora meglio!
Molti appassionati del genere si sono affrettati a prenotare nelle località più note per la "presenza" dei loro singolari "inquilini", in Italia o all'estero.

I meno coraggiosi hanno optato per itinerari con visita a castelli infestati e soggiorno in hotel non infestato, per non perdere il sonno, e smaltire la paura in caso di fortunato incontro con l'ectoplasma ...

In Italia sono molto gettonati: la Sicilia, con i castelli infestati di Caccamo e Mussomeli (... anche nelle mie chiavi di ricerca, in questi ultimi giorni ho notato un aumento di frequenza), il castello di Bardi nel parmense, il castello della Rotta a Moncalieri in Piemonte, pare che sia uno dei più infestati d'Italia, il castello di Sorci e quello di Poppi in Toscana...

Anche all'estero diversi hotel offrono pacchetti da "brivido": nel Surrey Hills hotel, in gran Bretagna, i clienti possono addirittura praticare lo "spook-buster", la caccia ai fantasmi, con dispositivi agli infrarossi per la rilevazione di fenomeni legati ad eventi paranormali...

E, se non bastasse, si possono ricordare alcuni fantasmi nostrani: la bella Matelda della torre dei diavoli a Poppi e la sfortunata Pia, sul ponte della Pia...

Buon divertimento!


Anna righeblu ideeweekend

venerdì 23 ottobre 2009

Itinerari autunnali del gusto

La redazione di HolidayCheck mi ha inviato un articolo, con un' interessante segnalazione di itinerari del gusto e, in tema con alcuni post precedenti, ho pensato di pubblicarlo.

Idee per qualche fine settimana più lunga o per uno dei prossimi weekend, ecco alcuni suggerimenti per organizzare i vostri itinerari autunnali del gusto, in Ottobre, Novembre e, forse, anche in Dicembre.

"In occasione dell'autunno, molti italiani riscoprono le tipicitá culinarie del territorio attraverso itinerari enogastronomici, sagre e manifestazioni. HolidayCheck, il più grande portale europero per i viaggi e le vacanze, propone alcuni spunti di viaggio.
Alto Adige
Fino a novembre Sud Tirolo il Törggelen, un'antica usanza che prevede la degustazione del “vino nuovo“ nei masi di montagna. Si assaggiano inoltre i cibi tipici della stagione, per lo piú le caldarroste. Proprio le castagne sono anche il filo conduttore che lega Varna a Bolzano attraverso la “via del castagno“. Lungo questo sentiero é possibile comprare prodotti tipici direttamente dai contadini e visitare luoghi d'arte e di cultura che ricordano una storia secolare, nonchè luoghi mistici che raccontano di streghe, maghi e spiriti.
Umbria
Previsto fino al prossimo 25 ottobre a Perugia, l'Eurochocolate, l'evento interamente dedicato al cioccolato. La kermesse patrocinata da diversi enti e importanti sponsor, prevede eventi e degustazioni, anche per le vie del centro storico perugino. Un'occasione per una visita in Umbria.
[foto da http://www.lastampa.it/multimedia/costume/6153_album/1-cioccolata-colata.jpg]
Livorno, Toscana
Si svolgerá il prossimo 24 e 25 ottobre nella città toscana il Livorno Food, la kermesse che mira a promuovere i prodotti tipici italiani. Alla manifestazione parteciperanno produttori provenienti da tutto lo stivale. Ma la manifestazone sará anche un pretesto per un viaggio per riscoprire la Toscana, la sua cucina e i suoi vini. Numerosi i percorsi enogastronomici attraverso una delle regioni vinicole piú importanti al mondo.
Piemonte
Terminato come ogni anno il divieto di raccolta del tartufo, crescono i visitatori nell'astigiano per gustare uno tra i cibi piú pregiati in Italia, il cui prezzo é perfino oggetto di negoziazione. Per gli estimatori segnialiamo il 26/11 la fiera del tartufo a Castelnuovo (AT) o quella del tartufo bianco a Rivalba (TO) dal 6/11 all' 8/11.
Emilia-Romagna
Uno tra i tanti percorsi gastronomici attraverso questa regione é proprio quello che ricalca la via Emilia. Partendo da Parma per assaggiare uno dei prodotti DOP italiani piú conosciuto al mondo: il Parmigiano Reggiano, passando per Bologna, “la grassa“, patria del tortellino, si arriva in Romagna. A Faenza é possibile, ad esempio, seguire la “strada dei vini e dei sapori“ assaggiando il Sangiovese o il Lambrusco tra i vitigni piú rappresentativi della zona."

Buon weekend!

Anna righeblu ideeweekend

lunedì 18 maggio 2009

Un tranquillo weekend al lago… di Chiusi

Tranquillo e rilassante, lo specchio d’acqua si trova in una pianura limitata da basse colline, su una delle quali sorge la città di Chiusi.

Poco distante dall’uscita autostradale, si raggiunge facilmente percorrendo la strada che porta anche alle tombe etrusche (visitabili solo con la guida e dietro prenotazione al museo etrusco).


La riva è frequentata da diversi pescatori, alcune mamme con bambini, canoisti e sportivi.


Per i ciclisti è presente un percorso ben articolato all’interno dell’area protetta, dove è possibile usufruire di un campeggio e di un’area picnic, senza trascurare l’idea del ristorante con vista lago.


Non ci sono rumori, i bimbi non urlano, tutto è tranquillo.
Si può passeggiare lungo le rive e osservare gli uccelli acquatici e le anatre che nuotano e le barche che scivolano, sull’acqua, in un’atmosfera ovattata.


Tutto invita alla distensione e al relax… Un buon libro e la buona compagnia fanno il resto, il pieno di energia positiva, per affrontare la settimana in città, è assicurato.

Se poi si vuole continuare con la visita nei dintorni, Chiusi è una cittadina ricca di proposte interessanti …

Anna Righeblu Ideeweekend

venerdì 8 maggio 2009

I Della Robbia alla Verna


Tra gli itinerari possibili, alla ricerca dei capolavori robbiani, nel territorio del Casentino è possibile ammirare numerose, splendide tavole di Andrea della Robbia.
Molte opere, tra le più belle e significative di questa grande famiglia di artisti, sono concentrate in un luogo di grande suggestione e fascino, legato alla spiritualità francescana: la Verna (vicina a Chiusi della Verna, provincia di Arezzo, Toscana).


All’ingresso della Basilica, a destra, si trova la Madonna del Rifugio,


la Vergine in adorazione,


la splendida Annunciazione,
considerata il capolavoro di Andrea della Robbia, per la particolare delicatezza espressiva nei volti della Vergine e dell’Arcangelo Gabriele (foto 1).
All’inizio del lungo corridoio delle stimmate, nella cappella della Pietà, si trova una tavola policroma raffigurante la deposizione di Gesù dalla croce, di Santi Buglioni.


La più grande tra le terrecotte invetriate della Verna è la Crocifissione, posta sull’altare della piccola cappella delle stimmate.


Altre splendide terrecotte, come la Madonna della Cintola, la Natività e la Deposizione, due tavole policrome di Andrea della Robbia, si trovano nella Chiesa di S. Maria degli Angeli.




Anna Righeblu Ideeweekend

Itinerari e post correlati:
1. Arezzo: Un weekend d’arteIl Duomo - La Leggenda della Vera CroceCasa Vasariil castello di Poppi - La Verna - I Della Robbia in mostra - I Della Robbia alla Verna
2. Camaldoli

Ospitalità: Hotel Ristorante La Gravennaweekend del gusto nel basso Casentino -

martedì 28 aprile 2009

Siracusa, scoprire Ortigia


Tra stretti vicoli e piazzette, procedendo in salita, dal lungomare del passeggio Aretusa si arriva fino al punto più alto dell’isola di Ortigia, la splendida piazza del Duomo.
Le transenne, poste a delimitare l’area impegnata per l’allestimento del gigante in alluminio (in occasione del G8), occupano gran parte della piazza che, tuttavia, non ha perso il suo fascino.


Dominata dalle forme barocche, che caratterizzano la maestosa facciata del duomo e degli antichi palazzi nobiliari, la piazza è, da sempre, il luogo d’incontro più incantevole della città… a dispetto dei numerosi gruppi di turisti e vocianti scolaresche in visita…

L’interno del duomo presenta numerose colonne del primitivo tempio dorico, dedicato alla dea Atena e risalente al V secolo a.C.

Intorno alla piazza, tra i vicoli, è piacevole immergersi in un'atmosfera d'altri tempi, tra multicolori tentazioni di negozietti, gelaterie e pasticcerie, e facciate di antichi palazzi, sontuosi e decadenti.
Poco distante da Piazza del Duomo, in fondo a via Roma, si distingue Palazzo Bellomo, sede della pinacoteca, mentre sulla piazza si erge la magnifica facciata del palazzo Beneventano del Bosco…
Scoprire Ortigia è una piacere… il cuore di Siracusa è tutto qui…
Anna Righeblu Ideeweekend

Post correlati: fonte Aretusa - Ortigia, il cuore di Siracusa - Il teatro greco - Fontane bianche

Itinerari di Sicilia:
1. Taormina - Gole dell'Alcantara - Siracusa - Val di Noto
2. Castelli chiaramontani - Castello di Mussomeli

martedì 21 aprile 2009

Viaggio in Sicilia - Siracusa

[darsena]

Un breve viaggio in Sicilia per una piacevole occasione... e sono riuscita a rivedere Siracusa, sempre bella e accogliente, soprattutto nel suo centro storico più antico, l'isola di Ortigia.

E' il nucleo originario della città che, fondata dai Corinzi nel 734 a. C., in breve tempo divenne la capitale culturale e artistica della Magna Grecia.
Di tutte le dominazioni successive, romane, arabe, normanne, spagnole, piemontesi...rimangono ancora numerose e significative tracce nel patrimonio culturale e artistico della città.

Con la sua forma allungata, Ortigia separa le insenature dei due porti, uniti dal breve canale della darsena.

[canale]

Lungo la riva di ponente, superata Porta Marina,

si arriva alla passeggiata Aretusa.
Da qui, sul lungomare, si scorgono le nuove, squadrate strutture del porto turistico in costruzione...
Più in là, le possenti ed estese radici dei ficus magnolioidi

segnano i lati del parco attiguo alla fonte Aretusa.


In lontananza, sulla punta dell'isola, si scorge la massiccia sagoma del castello Maniace, la fortezza scelta e restaurata per ospitare il prossimo G8, sui problemi dell'ambiente, in programma dal 22 al 24 Aprile.


Per il resto, i vicoli, gli angoli, le piazze e i monumenti di Ortigia sono tutti da scoprire... nel prossimo post...

Anna righeblu ideeweekend

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venerdì 3 aprile 2009

La Villa delle Meraviglie di Bomarzo

[Cerere]

Quando fu realizzata, per volere del Principe Pier Francesco Orsini, la villa doveva essere un parco pieno di creature fantastiche e mostruosità, sapientemente scolpite nella pietra e perfettamente inserite nel bosco.
Un luogo sorprendente dunque, denso di riferimenti simbolici e realizzato da Pirro Liborio, il grande architetto progettista di Villa d’Este, che ne curò l'impegnativo allestimento nel 1552.

Tra le statue, ne riporto alcune...
Proteo, un genio del mare sulla testa del quale poggia una sfera, tutta incisa dai simboli araldici degli Orsini e sormontata da un castello, forse quello di Bomarzo.

Pegaso e, sullo sfondo, la famosa Tartaruga sormontata dalla fama alata.
Il simbolismo legato alla tartaruga è molto interessante: essa, infatti, è rivolta verso un'orca con le fauci spalancate e la scena pare simboleggi una situazione di pericolo in cui occorre, appunto, mantenere un atteggiamento di prudenza (la tartaruga) e tempestività (la fama alata).


La strana casa pendente ha il pavimento perpendicolare alle pareti, inclinate. La sensazione che si ha, all'interno, è quella di una sgradevole mancanza di equilibrio...

L'elefante fortificato che, con la proboscide trasporta il corpo di un legionario, è simile a quelli con i quali Annibale sconfisse le legioni romane.

E il "terrificante" orco che, nella bocca, contiene una stanza con un tavolo e due sedili in pietra, non è simpatico?
All'esterno è possibile leggere "Ogni pensiero vola" scritta che ha sostituito quella originaria "Lasciate ogni pensiero voi ch'intrate"...

E non finisce qui...

Il parco è una meta da non perdere per chi è in zona ma, se possibile, è meglio evitare la visita domenicale... a meno che non portiate i vostri bimbi...
L'organizzazione del parco è tale che la domenica si riempie di famiglie, con bambini di varie età, per trascorrervi anche l'intera giornata.

Costo del biglietto 9 euro per gli adulti. (non pochi, il parco dovrebbe essere più curato, a mio avviso...)
Si raggiunge in autostrada A1, uscita Attigliano.

Anna Righeblu Ideeweekend

Itinerari: Bagnoregio - Civita di Bagnoregio - Lubriano - Castiglione in Teverina - Lago di Bolsena

lunedì 23 marzo 2009

Weekend a Civita di Bagnoregio, immagini in video

Ho montato in un video (appena pubblicato) le foto del mio ultimo weekend nella Tuscia Viterbese...




Immagini di Civita di Bagnoregio, la città che muore... sospesa in un'altra dimensione, sul paesaggio lunare della stupenda valle dei calanchi.
Ancora vitale e pulsante, per la tenacia e l'amore della gente che qui vive, senza lo stress e gli affanni della nostra dimensione.

E a voi, piacerebbe vivere, per un po', sospesi in un luogo così?

Anna Righeblu Ideeweekend

Itinerari: Bagnoregio - Civita di Bagnoregio - Lubriano - Castiglione in Teverina - Lago di Bolsena - Bomarzo

venerdì 20 marzo 2009

Weekend a Bagnoregio

Una Locanda Romantica - weekend nel Lazio.


Per organizzare un weekend, non sempre è necessario andare in posti lontani...e così, venerdì scorso, siamo partiti alla volta di Bagnoregio, nella Tuscia Viterbese.
Avevamo proprio bisogno di riposarci e distrarci un po’. Abbiamo prenotato alla Locanda Romantica Pucci, segnalata dalla guida Michelin, in pieno centro.
Davvero molto carina, con le stanze indicate non da numeri, ma da nomi di fiori: rosa, magnolia, mimosa, lillà, dalia, tutte arredate con gusto, in u
no stile tra il rustico-antico con qualche elemento esotico.
La signora Pucci ha una passione per gli elefantini portafortuna e possiede una ricca collezione, distribuita, con gusto, in vari angoli della locanda.
In questo periodo, anche se il ristorante interno è in via di riorganizzazione e riaprirà in Aprile, è possibile consumare una ricca colazione, accompagnata da ottime marmellate: favolose quelle di arance amare e kiwi con cotogne, preparate dalla stessa proprietaria.

Nel pomeriggio abbiamo visitato il centro della tranquilla cittadina (alle 9 della sera le stradine erano praticamente deserte) posta su un lungo sperone tufaceo, laddove una volta si trovava Rota, antico borgo-frazione di Civita di Bagnoregio.

Passeggiando tra strade, vicoli e scalinate, abbiamo potuto costatare che sono presenti chiese in numero elevato, considerata l’estensione della cittadina.

Dagli stretti vicoli si può spaziare sullo splendido panorama della valle dei calanchi, e passeggiare tra le caratteristiche case in tufo, illeggiadrite dal “profferlo”, la scala esterna con balcone, tipico del viterbese.
Strano a dirsi, la vita di questa cittadina è forse tutta nella città che muore, Civita di Bagnoregio, resto di un passato che ancora sopravvive e richiama turisti da ogni parte del mondo.


Anna Righeblu Ideeweekend

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