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giovedì 7 dicembre 2017

CONTEST RISO ZAFFERANO E...... CAVOLO NERO PER LA LIGURIA

di Vittoria

Oggi per il Calendario del Cibo Italiano festeggiamo la Giornata Nazionale del Risotto alla Milanese icona del mangiar milanese, celebrato nelle trattorie, osannato nell'alta cucina  e addirittura impreziosito da una foglia d'oro da Gualtiero Marchesi





Durante un evento ad Abbiategrasso presso l'Associazione Maestro Martino, abbiamo conosciuto Anna Zerbi, titolare dell'azienda agricola Bramante ed è nata l'idea di organizzare un contest per valorizzare il loro prodotto, una piccola produzione di profumatissimo zafferano, lombardo come il piatto in cui viene esaltato al meglio.


Il Contest Riso, zafferano e.... (qui trovate tutte le ricette in gara) cosa prevede? Su cosa ci sfidiamo?
La sfida è sulla contaminazione territoriale. 
Ogni partecipante deve aggiungere un ingrediente, al massimo due, caratteristici di un luogo (la propria regione o altro luogo del cuore). 
Ingrediente che deve legarsi armoniosamente sia con il riso, con il tipo di cottura e con il profumatissimo zafferano esaltandolo.
La giuria sarà composta da Anna Zerbi, dell'azienda agricola Bramante, Sara Preceruti del ristorante Acquada e Simona Sansonetti dell'Associazione Maestro Martino.




Io ho scelto di fare attraversare gli appennini al risotto milanese facendolo approdare in Liguria, non al mare, ma nell'orto, vero tesoro della cucina ligure semplice e povera, ma gustosa.
In questa stagione nei nostri orti troviamo il cavolo nero, protagonista saporitissimo dei piatti invernali  come "polenta e coi" o semplicemente bollito con patate.
Il passo successivo è stato quello di sostituire il brodo di carne con brodo di verdura, burro con olio extravergine ligure e formaggio con un battuto di pinoli per eliminare totalmente la componente animale. Il piatto quindi è anche vegano.
Questo sinceramente è andato a scapito della cremosità tipica del risotto milanese e della complessiva cremosità del piatto.



RISOTTO ALLO ZAFFERANO E CAVOLO NERO DI LIGURIA
per 2 persone

150 g di riso  Carnaroli prodotto da Cascina Galizia di Cuggiono
1 lt circa di brodo vegetale *ricetta più sotto
1 cipolla bianca piccola
2 manciate abbondanti di foglie di cavolo nero, quelle del cuore, già pulite e tagliate a striscette
1 spicchio di aglio di Vessalico
12-14 stimmi di Zafferano Oro del Bramante dell'azienda agricola Bramante.di Vigevano
20 g di pinoli
olio extravergine i oliva
sale



Un'ora prima della cottura del riso mettete lo zafferano a bagno in poco brodo caldo.

Affettate finemente la cipolla e mettetela a stufare in 4 cucchiai di olio insieme all'aglio e alle striscette di cavolo nero. Appena la verdura sarà appassita, ma non bruciata, aggiungete il riso e fategli assorbire il condimento. Appena diventerà traslucido cominciate ad aggiungere il brodo bollente poco per volta portando il riso a cottura. 5 minuti prima di terminare la cottura aggiungete 1/3 dei pinoli interi e lo zafferano con la sua acqua. Terminate la cottura mantenendolo morbido e completate con il resto dei pinoli tritati finemente insieme a un poco di sale; questo composto sostituisce il formaggio dando cremosità e sapidità al risotto.

Muovete il riso in senso rotatorio e fate leggermente saltare in modo da rivestire bene i chicchi di riso.
Servite subito decorando con una foglietta tenera del cuore del cavolo nero.



Brodo vegetale
Utilizzate possibilmente gli scarti delle verdure che usate per la ricetta, ben pulite
2 lt di acqua
le bucce esterne della cipolla
1 pezzo di costa di sedano esterna
le bucce di una o 2 carote
2 pomodorini a metà
2-3 fette di fungo secco, i gambi


1 foglia di alloro
1 rametto di timo
2-3 coste delle foglie di cavolo nero
qualche pezzetto di foglia esterna del cavolo nero
poco sale

Fate sobbollire tutto per un'ora, filtrate accuratamente e conservate al caldo per cucinare o surgelate appena raffreddato.




Questa ricetta è stata realizzata in collaborazione con 
l'azienda agricola Bramante.




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sabato 1 novembre 2014

Risotto con Emmentaler e mele

Quando mi si chiede quale sia il mio piatto preferito rispondo senza esitazioni il RISOTTO!
E tra tanti risotti che ho cucinato in vita mia, uno di quelli che faccio e rifaccio spesso e il risotto con mele e taleggio....quindi se per un contest mi si chiede di reinterpretare una ricetta del cuore....ma nemmeno ci devo pensare, quella ricetta sarà sicuramente il risotto....rifatto con Emmentaler ma sempre con le mele!
E in questo caso la ricetta è riuscita proprio col buco...col formaggio coi buchi non poteva che essere così!!! Sarà che quei buchi caratteristici dell'Emmentaler hanno il loro bel gusto deciso e si sposano a meraviglia con la dolcezza delle mele...
Insomma, risultato centrato in pieno.


Risotto con Emmentaler e mele - Paola
Ingredienti per 3 persone:
250 gr di riso
1 bicchiere di vino bianco secco
2 mele
150 gr di Emmentaler DOP
4 cucchiai di panna
1 cucchiaino di curry
1/2 cipolla
brodo q.b.

In una padella far soffriggere la cipolla tritata in un paio di cucchiai di olio evo.
Quando è dorata aggiungere il riso e tostare mescolando. Sfumare quindi col vino bianco e proseguire quindi la cottura aggiungendo man mano il brodo. Nel frattempo tagliare a dadini l'Emmentaler DOP e tenerlo da parte.
Sbucciare e tagliare a dadini anche le mele e farle cuocere con la panna e il curry per una deina di minuti..
Quando il riso è cotto, spegnere il fuoco e aggiungere l'Emmentaler e mescolare per farlo sciogliere e amalgamare.
Impiattare il riso, creare un buco al centro e mettere quindi le mele al curry.
Buon appetito!

E questa è la mia ricetta col buco per il contest di Peperoni e Patate e il consorzio Formaggi Svizzeri!


Un abbraccio
Paola

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domenica 19 ottobre 2014

Macaroni and cheese!

Sottotitolo: non tutte le ricette escono col buco!
Sottotitolo alternativo: doveva essere una cacio e pepe!!! *__*
Sottotitolo per ottimisti: come ti trasformo un flop in una ricetta "my way"... ^__^

E' andata così...che decido di preparare una mia libera interpretazione della famosissima cacio e pepe romana, piatto che adoro...anzi ADOOOOORO!
Ideonaaaaa.....la faccio con i rigatoni giganti e col formaggio Le Gruyère...che è quello senza buchi...si si... perfetto...i buchi ce li hanno già i rigatoni, quindi non serve che li abbia il formaggio....e poi ha quel suo gusto deciso e pieno...pieno di sapore,  che solo a immaginarmelo col pepe...slurp! Si si... lo faccio così....e lo faccio anche figo e lego i rigatoni con dei nastri ricavati da un porro....cavolo bellissimo!!!!! No ma questa è davvero una genialata....sto giro ho avuto davvero una bella pensata.....
Si! Peccato che tra il dire e il fare ci sia di mezzo io!!!! (e qui se fossi un fumetto ci scriverei uno "Sgrunt" che rende bene ...)

E' successo quindi che fino al passaggio di cuocere la pasta e legarla con il nastro di porro è andato tutto bene.... ma non sono riuscita ad avere una crema di formaggio che avvolgesse poi la pasta e quindi il formaggio colato colato sui rigatoni ha fatto l'effetto che vedete in foto....quindi invece di chiamarla Cacio&pepe .... mi sembrava più una Macaroni And Cheese....con aggiunta di pepe!

Una precisazione va fatta.... che era buono da sognare!!!!! I ragazzi se la sono gustata veramente! Quindi visto il successo riscosso ho deciso di pubblicarla per il concorso dei Formaggi Svizzeri....perché come dicono loro "non tutti i formaggi escono coi buchi"...e nemmeno tutte le ricette, ma se fatte col formaggio giusto il gusto non ne perde affatto!!!!

 
Macaroni and Cheese - Paola
Ingredienti per 3 persone:
250 gr di rigatoni giganti (o maccheroni)
200 gr di formaggio Le Gruyère DOP
1 noce di burro
pepe
porro
 
Far bollire una pentola d'acqua salata e lessare i rigatoni.
Nel frattempo tagliare a dadini il formaggio Le Gruyère e scioglierlo in un pentolino antiaderente col burro e qualche cucchiaio di acqua di cottura. Fate attenzione: questa fase va fatta all'ultimo momento, appena prima di scolare la pasta!
Scolare i rigatoni, legarli con un nastro ricavato da una foglia di un porro e metterli in posizione verticale, quindi versare la crema di formaggio sui rigatoni e spolverare con pepe nero a seconda del vostro gusto, io di solito abbondo!


E anche quest'anno #noiCHEESEamo  e per il terzo anno consecutivo partecipiamo al concorso organizzato dalla premiata ditta Formaggi Svizzeri e Peperoni e patate!


Un abbraccio a tutti
Paola
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mercoledì 23 ottobre 2013

Sfoglie da strada!

Ed ecco qui la mia seconda proposta per il contest di Peperoni e patate "Swiss Cheese Parade" in collaborazione con Formaggi Svizzeri


Sfoglie da strada! - Paola

Ingredienti per la sfoglia al cacao:

450 gr di farina 00
225 gr di acqua
10 gr di sale
50 gr di cacao amaro
500 gr di burro
Per la sfoglia al cacao: lavorate 325 gr di farina con l'acqua, il sale e 25 gr di cacao e formate il pastello. A parte impastate il burro col resto della farina e del cacao e ricavate un panetto rettangolare. Procedete nella preparazione della sfoglia come vi ho spiegato  in QUESTO post! (ci sono le foto del passo-passo)
Con queste dose vi verrà tantissima sfoglia, ma siccome il lavoro per farla è lungo, vale la pena farlo su grandi quantità, la sfoglia che non vi serve la potete congelare e usare successivamente!
Per 16 cannoli e 16 sfoglie arrotolate ho usato circa 500 gr di sfoglia (metà di quella che otterrete con le dose indicate qui sopra).
per i cannoli:
250 gr di sfoglia al cacao
300 gr di latte
30 gr di burro
30 gr di farina
150 gr di Gruyere
pepe q.b.
16 gherigli di noci
Stendere la sfoglia sottile e tagliare delle strisce lunghe circa 25-30 cm e larghe 1 cm. Arrotolare le strisce di sfoglia sui coni d'acciaio apposta per cannoncini andando a formare i gusci da riempire. Adagiare su una placca coperta di carta forno, spennellare con un uovo sbattuto e infornare a 200 gradi per circa 10-12 minuti. I cannoncini sono fatti! Lasciar raffreddare bene prima di sfilarli dai coni d'acciaio. Intanto prepariamo la fonduta con cui riempirli. Ho preferito fare una salsa più leggera della classica fonduta che prevede anche le uova.... qui ho usato una normale besciamella dentro cui ho poi sciolto il Gruyere. Quindi sciogliamo il burro in un pentolino e aggiungiamoci la farina, mescoliamo bene e poi aggiungiamo il latte caldo. Continuiamo a cuocere mescolando finchè la salsa rassoda. Aggiungiamo quindi una spolverata di pepe e infine il formaggiom tagliato a dadini. Mescoliamo finchè il formaggio è completamente sciolto, quindi togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare. Mettiamo la salsa fredda dentro un sac a poche e farciamo i cannoncini, quindi decoriamo con un pezzo di noce.
per le sfoglie arrotolate:
250 gr di sfoglia al cacao
1 uovo
1 cucchiaino di miele
150 gr di Sbrinz grattugiato
A scuola queste sfoglie le chiamano "sacrestani"...a me questo nome ha sempre fatto ridere, però ne sono ghiottissima! Devo dire che farli con la sfoglia al cacao ha il suo perché!
Stendere la sfoglia sottile cercando di darle una forma piuttosto rettangolare.
Sbattere l'uovo con il miele e pennellare la superficie della sfoglia. Cospargere di Sbrinz grattugiato e quindi ripiegare la sfoglia a metà su se stessa. Con un coltello tagliare quindi delle strisce di circa 12 cm x 1 cm e arrotolarle a fusillo. Adagiare sulla placca ricoperta di cartaforno e cuocere a 200 gradi per circa 10-12 minuti.
La nota dolce del miele si sposa a meraviglia col gusto salato dello Sbrinz e al tempo stesso contrasta il retrogusto amaro della sfoglia dovuto al cacao!
In una parola: unotiralaltro! ^___^


Preparare un cono di carta paglia e riempirlo con sacrestani e cannoncini. Gustare passeggiando in ottima compagnia!

Buona giornata
Paola

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venerdì 18 ottobre 2013

i "Panzoccheri"...ovvero i miei pizzoccheri da passeggio!

Per il secondo anno Tery organizza un contest in collaborazione con i Formaggi Svizzeri!
L'anno scorso avevo partecipato con i Pizzoccheri ed ero rimasta entusiasmata dalla bontà dell'Emmentaler.
Quest'anno il tema del contest è lo Street food di cui ultimamente si fa un gran parlare!
Ma la sfida nella sfida è riuscire a trasformare un piatto normale in un piatto "da strada"....
Ci ho pensato su un po' e devo ammettere che vivendo vicino a Milano non ho grossi spunti, perché non ci sono qui Street food tipici...MA.... c'è un posto che io adoro a Milano dove fanno dei panzerotti da urlo, Luini, lo conoscete???? E poi c'è la mia Adele che prepara dei panzerotti altrettanto buoni, quindi mi piaceva l'idea di trasformare un piatto tradizionale in un panzerotto!
E perché non riprovarci con i Pizzoccheri???? Detto, fatto! Sono nati quindi i miei Panzoccheri...


Li ho fatti così:

Panzoccheri - Paola
Ingredienti per la pasta: (per 8 triangoli e 5 tondi)
200 gr di farina 00
160 gr di acqua
2 cucchiai di olio evo
8 gr di lievito di birra
1/2 cucchiaino di zucchero
10 gr di sale
1 pizzico di pepe

per il ripieno:
2 patate medie
3 foglie di verza
150 gr di gruyere Switzerland
4 foglie di salvia

per pennellare:
1 uovo sbattuto


Prepariamo la pasta: sciogliere il lievito nell'acqua con lo zucchero. In una ciotola mescolare le due farine, aggiungere quindi l'acqua col lievito, mescolare un poco e poi aggiungere l'olio, il sale, il pepe e impastare fino ad ottenere un panetto morbido. Fare un taglio a croce sulla superficie, coprire con un tovagliolo e mettere a lievitare in luogo tiepido (io di solito metto nel forno con accesa la lucina che funziona da "incubatrice"!) per circa 1 ora.

Intanto prepariamo il ripieno: sbucciare le patate, tagliarle a dadini piuttosto piccoli, diciamo circa 1 cm x lato e farle lessare in acqua salata. Dopo 10 minuti da quando l'acqua inizia a bollire, aggiungere le foglie di verza tagliate a striscioline e lasciar cuocere per altri 5 minuti. Scolare e lasciar raffreddare. Tagliare il Gruyere a dadini. tritare le foglie di salvia.

Stendere la pasta e ricavare dei quadrati di circa 10 cm per lato. Mettere al centro un cucchiaio di patate e verze, cospargere di dadini di formaggio e salvia tritata. Chiudere a triangolo e sigillare i bordi con i rebbi di una forchetta.
Cuocere a 170 gredi per circa 15 minuti.

Ho fatto anche dei bocconcini tondi usando un coppapasta di 6 cm di diametro, una misura perfetta per i bimbi più piccoli, perché non tutti hanno una fame da leoni!
Le belve comunque si sono buttate sul formato grande...manco a dirlo!
Che dire.... ci ho provato e il risultato mi è piaciuto moltissimo; sono ottimi caldi, tiepidi e anche freddi, e sono comodi da gustare senza posate  mentre si passeggia in città.
Il gruyere nel ripieno ci sta una favola!!!!

Con questa ricetta partecipo a Swiss Cheese Parade, il contest di Peperoni e Patate in collaborazione con Formaggi Svizzeri



Un abbraccio
Paola
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mercoledì 16 ottobre 2013

IL RISO DELLE ANTILLE E UNA BUONA AZIONE

di Vittoria


LA BUONA AZIONE


Fin da quando ero piccola mi hanno insegnato a fare sempre del mio meglio per aiutare gli altri e per interessarmi ai loro bisogni piuttosto che ai miei. E’ un’abitudine che aiuta chi ha bisogno e ugualmente aiuta chi dà a non dimenticare mai quanto è stato fortunato nella vita.
Io mi ritengo fortunata per moltissimi motivi, fra gli altri che nessuno della mia famiglia ha problemi seri di salute e neppure soffre delle tante allergie e intolleranze che sembrano aumentare ogni giorno di più.
Comunque vengo a contatto sempre più spesso con persone che hanno problemi di alimentazione, in particolare amici, figli di amici e parenti che si sono scoperti celiaci.
Di questa intolleranza non so tantissimo, ma qualcosa ho dovuto imparare per poterli invitare a cena senza che si sentissero emarginati. Questo credo sia il problema più grosso che incontrano, al di là della dieta che devono tenere, deve essere brutto sentirsi “diversi” quando si è seduti tutti allo stesso tavolo.
Un adulto certamente capisce, ma come può sentirsi un bambino che alle feste non può mangiare pizza, panini e soprattutto la torta come gli altri, ma ne ha una diversa?
E’ questione di sensibilità alle necessità dell’altro, il vecchio dar da bere agli assetati è sempre valido.
Che uomini siamo se lasciamo un’amica a bocca asciutta o un fratello senza soccorso?




Oggi scrivo questo post proprio perché vorrei che tutti ci sentissimo per un giorno celiaci.
Che provassimo sulla nostra pelle cosa vuol dire non poter fare colazione al bar, non poter prendere l’aperitivo con gli amici, essere invitati a una festa e dover digiunare perché nessuno ha pensato a preparare almeno un piatto che fosse privo di glutine. Ma che amica sarei se invitassi un celiaco e lo costringessi a digiunare?


Oggi scrivo questo post perché una cara amica Stefania di Cardamomo&Co;ci ha chiesto di aiutarla a sensibilizzare chi non conosce questo problema.

Andate qui a vedere, lei ha un blog bellissimo pieno di cose squisite; lei è celiaca, ma è anche una cuoca meravigliosa e la sua massima gioia sarebbe quella che tutti quanti sapessimo come affrontare una cena con un amico celiaco senza farne soffrire nessuno, soprattutto senza fare per lui piatti differenti dagli altri ospiti. A sapere qualche trucco una cena per celiaci è un’ottima cena per tutti. Ci aiuta a sfatare il luogo comune che il cibo privo di glutine sia cattivo, insapore, molliccio e colloso.
Lei ha le mani d’oro e una fantasia vivissima e per aiutarci ha scritto un libro bellissimo (anzi è il secondo)
Si chiama METTI UN CELIACO A CENA, compratelo (on line, dal link) perchè è un libro per tutti, non solo per celiaci, ANZI è proprio per chi celiaco non è!!!!  Eccolo!!!!!.



Vedrete che è più facile di quello che sembra cucinare senza correre il rischio di inquinare anche se nelle nostre cucine il glutine c’è ovunque. Per quanto sia tutto pulito la farina vola, la briciola è in agguato e il cucchiaio di legno magari l’abbiamo appena usato per mescolare la pasta che bolle.
Ecco, la prima regola è lavare bene tutto, la seconda che quando si cucina per i celiaci è meglio evitare di cucinare contemporaneamente anche  preparazioni che contengano glutine.
Ecco anche questo è difficile perché il glutine è presente in prodotti insospettabili come il prosciutto cotto, marmellate, salse, yogurt alla frutta, caramelle. Anche i cereali privi di glutine sono a rischio perché magari confezionati in stabilimenti dove si lavora anche il glutine!

Ecco vedrete che con l'aiuto di Stefania diventerà tutto semplice!



Vi lascio dopo questo sproloquio con una ricetta che ho fatto domenica scorsa per il battesimo della mia nipotina; naturalmente erano presenti due cugine celiache, ma il riso è stato apprezzato assolutamente da tutti

Per questa ricetta devo ringraziare la Mai dalla quale ho “scoperto” questa ricetta sfiziosa e La Greg che l’ha inventata. Grazie di cuore a tutte e due; mi perdonerete se ho inventato un nuovo nome e ho fatto piccole varianti, magari piaceranno anche a voi.




RISO DELLE ANTILLE

Le dosi sono da “festa” e cioè per circa 100/120 bicchierini
700 gr di riso basmati
350 gr di riso nero venere
4 fette spesse di prosciutto cotto, circa 800/900 gr (chiedete quello senza glutine)
3 ananas maturi puliti, privati del torsolo e affettati
150 gr di pinoli
2 manciate di sesamo
Tabasco a piacere
Olio extravergine di oliva
Il succo di un limone grande
Sale


Fate lessare i due risi separati, sciacquateli bene per fermare la cottura e togliere l’eccesso di amido. Condire con olio e limone.

Grigliare le fette di prosciutto (eliminate il grasso in eccesso DOPO la grigliatura) e le fette di ananas, poi tagliate tutto a dadini e aggiungetele al riso.

Tostate a secco in padella sesamo e pinoli e aggiungeteli al riso.


 Mescolate bene, regolate di olio e sale e aggiungete tabasco a piacere. Non deve diventare molto piccante, non si deve quasi percepire, ma gli dà una marcia in più.





Prima di servire date un’ultima mescolata, suddividete nei bicchierini o ciotoline e servite.


Verissimo che da dipendenza, non smettereste di mangiarlo. E’ veramente squisito, state certi che farete felici gli ospiti, non solo i celiaci!

Condividete condividete condividete.
Fate anche voi la Buona Azione, fate conoscere a tutti che è possibile far mangiare facilmente un celiaco insieme agli altri





Questo post sostiene La Buona Azione di Stefania




Post Scriptum:
Stefania scusa il ritardissimo, una giornata da dimenticare .....ecco lo sapevo tutto ha remato contro stasera, riesco a pubblicare mezzo minuto prima della scadenza del termine!
Ma ci sono! :-) Anche da Marte




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lunedì 14 ottobre 2013

Torta di albumi al cacao

Io non sono brava a scrivere post accorati, a fare appelli che facciano presa sulla sensibilita' delle persone, a fare "marketing" ecco...
Scrivo e mi piace tantissimo e credo che sia l'unico modo in cui riesco a spiegare quel che ho dentro e quel che penso, ma funziona solo se devo dire di me, quindi non mi serve un eccessivo sforzo di fantasia! ^___^
E poi soprattutto trovo difficile parlare di un argomento di cui, per quanto ormai sia molto diffuso, non ho esperienza! La celiachia!
Perche' diciamolo.... finche' una cosa non ci tocca da vicino, e' difficile fare lo sforzo di cambiare le nostre abitudini alimentari...
Come direbbe mia nipote "zia, che sbatti! Ma solo per provare?"
Esatto, il punto sta li', solo per provare, perche' non ne ho una necessita', quindi la fatica e' maggiore!

Mi salva la curiosita'! :-)
Posso restare a bagno nella mia ignoranza??? Ma anche no! Quindi provo!
E prendo al balzo l'iniziativa della fornostar piu' famosa del web e taaaaac, ecco qua una tortina buona buona e gluten free!
Fantastica a colazione!
Perfetta se avete tanti albumi da smaltire!

Per Stefania: mi rendo conto che la ricetta non e' da stella michelin....tieni buono l'impegno, ecco!!! ^_____^


Torta di albumi al cacao - Paola
Ingredienti (per una teglia di 24 cm di diametro):
8 albumi
200 gr zucchero
100 gr fecola
100 gr burro fuso e freddo
50 gr cacao amaro
1 bustina lievito vanigliato
1 manciata di granella di nocciole
1 pizzico di sale

Mescolare bene il burro fuso con lo zucchero e aggiungere fecola, cacao e lievito setacciati insieme.
L'impasto sara' un po' sodo, ma va bene cosi'! Aggiungere gli albumi montati a neve ben ferma con un pizzico di sale; con una frusta mescolare il minimo indispensabile solo per amalgamare gli albumi agli altri ingredienti e porre poi in una tortiera ricoperta di cartaforno. Prima di infornare cospargere con la granella di nocciole. Cuocere a 180 gradi per 40-45 min




Questo e' il mio piccolo contributo alla campagna di conoscenza del problema che sta portando avanti Stefania, da lei trovate tantissime altre fantastiche ricette.


Buon inizio di settimana
Paola
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giovedì 25 ottobre 2012

I Pizzoccheri per la Svizzera nel piatto.

Quando ho visto da Tery il contest "La Svizzera nel piatto" non ho potuto resistere, ho seguito il suo consiglio e sono corsa a registrarmi!
Si chiedeva di realizzare una ricetta tipica della tradizione italiana reinterpretandola usando un formaggio svizzero!
Pensando ai piatti tipici della mia regione e cercando di usare anche ingredienti di stagione non ho avuto dubbi: avrei cucinato i pizzoccheri sostituendo il Bitto o il Casera con l'Emmentaler. Bhe, devo dire che quel suo aroma dolce di noce si e' accostato bene agli altri ingredienti e fondendo ha legato perfettamente il tutto!


Pizzoccheri - my way
Ingredienti per 4 persone:
4-5 patate
10 foglie di verza
250 gr di pizzoccheri
150 gr di Emmentaler
70-80 gr di burro
2 spicchi di aglio
4 foglie di salvia
sale e pepe q.b.


Sbucciare le patate, tagliarle a pezzi non eccessivamente grossi e metterle a cuocere in acqua salata in una pentola capiente. Quando iniziano a bollire calcolate circa 15 minuti.
Nel frattempo pulite la verza e tagliate le foglie a pezzi.
Tagliate l'Emmentaler a dadini.
A fuoco basso fate fondere il burro con gli spicchi d'aglio e le foglie di salvia; se piace anche una spruzzata di pepe. A me piace e vi assicuro ci sta d'incanto.
Trascorso il tempo di cottura delle patate, aggiungete nella stessa pentola le verze spezzettate e i pizzoccheri. Portate a cottura i pizzoccheri, ci vorranno circa 10 minuti.
Scolate bene, rimettete il tutto nella pentola, aggiungete il formaggio, il burro fuso e mescolate per amalgamare tutti gli ingredienti.
Servite ben caldo e.... sognate!


Con questa ricetta partecipo al contest "La Svizzera nel piatto" organizzato da Peperoni e Patate in collaborazione con Formaggi dalla Svizzera


Vorrei approfittare poi per altre due comunicazioni!
Una che riguarda questo blogghino, che e' stato citato sul numero di Novembre di Sale&Pepe per la ricetta dei cavatelli!  Nel caso non si capisse dalla grandezza del testo utilizzato, dire che ne siamo molto orgogliose e' poco!!! ^___^


La seconda riguarda un'iniziativa promossa dall'associazione "Un vero sorriso" per raccogliere fondi destinati alla ricerca dell’Atassia Telangectasia, malattia pediatrica ereditaria molto rara.
Il 14 novembre, a partire dalle 19.30 presso lo spazio InKitchen Loft di Milano, si svolgerà un corso di cucina il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione stessa. Il menù, appositamente preparato da Nicola Cavallaro chef del ristorante Un Posto a Milano, prevede sei portate dall’antipasto al dolce. Un’attenzione particolare inoltre sarà riservata anche alla presentazione dei piatti che regalerà un sorriso a tutti i partecipanti.
Per informazioni e iscrizioni: incontriconlochef@gmail.com

Bene, credo che sia davvero tutto!
Buonissima giornata
Paola
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lunedì 17 settembre 2012

Il mio risotto per Rice!

Ripubblico oggi una ricetta che avevo gia' pubblicato qui, perche' voglio partecipare al concorso VinceRice. Ormai sapete che i risotti sono la mia grande passione e appena ho visto il concorso non ho saputo resistere!!!
Tra l'altro questo risotto era cosi' buono che l'ho cucinato per diverse persone e tutti hanno sempre gradito moltissimo!
Ne approfitto anche per un appello a chi mi legge.... mi aiutate a vincere??? Sono sfacciata lo so... ma ci terrei tanto! Nei prossimi giorni vi diro' come fare! ^___^

Risotto con ciliegie e petto di pollo
Queste le mie dosi (per 2 persone):
180 gr di riso
150 gr di petto di pollo
15-20 ciliegie snocciolate e tagliate a quarti
brodo vegetale
1/4 di cipolla bianca
1 bicchiere di vino bianco secco
1 noce di burro
pepe q.b.

Ho tagliato il pollo a dadini, snocciolato e tagliato in quarti le ciliegie.
In una pentola ho fatto il soffritto con la cipolla tritata e 2 cucchiai d'olio extra vergine. Quando la cipolla ha iniziato a dorare ho aggiunto la carne, mescolato bene, aggiunto il riso e lasciato tostare un pochino. Ho sfumato quindi con del vino bianco secco, aggiunto le ciliegie e portato a cottura il risotto aggiungendo man mano il brodo. Alla fine ho mantecato con una noce di burro.
Nei piatti ho cosparso con una spruzzatina di pepe nero.


Se l'abbinamento vi pare insolito, vi dico che in effetti e' insolito, ma vi consiglio di provarlo perche' e' davvero una gran sorpresa! E' un risotto che io preparerei anche ad una cena importante, perche' ha un contrasto dolce-salato molto delicato che mi ha conquistata al primo assaggio! Il pepe alla fine ci sta d'incanto!

Con questa ricetta partecipo al concorso "vinceRICE"

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martedì 28 agosto 2012

Bicchieri golosi: crema al caffe'!

Rivoglio le infradito!!!! E non voglio indossare vestiti, mi basta il costume, in spiaggia non mi serve altro! Gia'...ma le vacanze sono finite, la spiaggia e' a 500 km da qui e devo fare i conti con le password per aprire il pc in ufficio!!!
E il pensiero piu' devastante e' che le prossime vacanze saranno l'anno prossimo!!!! :-(
Ok...mi serve qualcosa che mi dia la carica giusta per affrontare il rientro alla normalita'!


Questi bicchierini sono perfetti. Freschi e gustosi, con questi contrasti di consistenze tra la crema al caffe' morbida e vellutata e i biscotti sbriciolati.... provateli!


Bicchierini di crema al caffe' - Paola
Ingredienti:
Crema al caffe'
Pavesini al caffe'
Loacker al caffe' sbriciolati
Crema diplomatica al caffè espresso: (quella di Minu' usata per questa torta!)
3 tuorli a temperatura ambiente
450 ml di latte
130 g di zucchero
stecca di vaniglia oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia puro
50 g di farina
60 ml di caffè espresso zuccherato
150 ml di panna montata fresca

In un pentolino scaldate il latte con la stecca di vaniglia incisa nel senso della lunghezza, spegnete il fuoco e lasciate in infusione per 30 minuti, dopodiché filtrate il latte e aggiungete il caffè, ottenendo così un caffelatte aromatizzato alla vaniglia.
In una boule lavorate i tuorli con lo zucchero senza montarli (non avrebbe nessuna utilità) quindi aggiungete la farina setacciandola e quando sarà perfettamente amalgamata versate a filo metà del latte per stemperare il composto di uova. A questo punto versate il composto di uova nel pentolino dove c'è il latte rimanente, portatelo su fiamma bassa e fate addensare la crema mescolando continuamente con una frusta a mano.
Quando la crema sarà fredda amalgamatevi la panna montata molto delicatamente.

Mettete 4 pavesini nel bicchiere o coppetta che avete intenzione di usare, versate al centro la crema al caffe' a cucchiaiate e cospargete poi la superficie con i loacker al caffe' sbriciolati.
Lasciate riposare in frigo un paio d'ore prima di gustarli!

I loacker al caffe' li ho trovati in Austria allo spaccio loacker, qui da noi non li avevo mai visti, quindi alla prossima occasione li sostituiro' con quelli dark al cioccolato fondente che con la crema al caffe' ci stanno d'incanto!


Ecco...con questi bicchieri golosi vorrei partecipare al contest di Imma: Dolci al cucchiaio!
Vabbe'... lo so che non brillo per originalita' con questa ricetta, ma credetemi, la golosita' e' al top!!!! ^__^



Bene... allora buon proseguimento di vacanze a chi ancora se le sta gustando, a chi e' in partenza e buona ripresa a tutti gli altri!
Un abbraccio e a presto
Paola

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lunedì 28 maggio 2012

Pasta alla Norma...

Delle volte e' proprio il caso di dirlo...sono sopravvissuta al week end!!! Due giorni densi di impegni, a scuola, col calcio e senza poter tralasciare le solite faccende a casa...in piu' si e' messa pure la gatta a fare i capricci... come vorrei una settimana di letargo!!!!!

Oggi l'appuntamento con X-Kitchen e' saltato, appena Italia mi invia l'ultimo enigma di maggio vi aggiorno, intanto consoliamoci con questa pasta buonissima!
L'ho cucinata per partecipare al concorso Pomi' e devo dire e' uscita benissimo!


Pasta alla Norma - da I sapori della cucina regionale italiana
Ingredienti per 3 persone
200 gr di spaghetti
400 gr di pomodori a cubetti Pomì
1 melanzana
1 spicchio d'aglio
1 cipolla
100 gr di ricotta salata
2 cucchiai di olio evo
1 ciuffo di basilico
sale, pepe

Olio per friggere le melanzane

Tagliare a fette sottili le melanzane e cospargerle di sale grosso per far uscire l'acqua di vegetazione. Dopo un'ora sciacquarle e asciugarle in un panno, infarinarle e friggerle.
Preparare il sugo:  affettare sottilmente la cipolla e farla appassire in due cucchiai di olio, quindi aggiungere i   pomodori a cubetti, il basilico, aggiustare di sale e lasciar cuocere a fiamma bassa per circa mezz'ora.
Nel frattempo cuocete la pasta al dente.
Prendete le melanzane fritte e rivestite i bordi di 3 ciotoline sovrapponendo leggermente le fette formano la corolla di un fiore. Condite la pasta con il sugo, aggiungete una bella spolverata di ricotta salata e mescolate bene, quindi distribuite gli spaghetti nelle ciotole sopra le melanzane e date un'altra grattugiata di ricotta. Decorate con un paio di foglie di basilico e....buon appetito!




Vi lascio qui il link per votare la mia ricetta se ne avete voglia:
  
Basta cliccare sull'immagine e verrete indirizzati alla pagina facebook relativa al contest, nelle ricette della tradizione troverete la mia Pasta alla Norma (di paola balconi), fate click su Vota.

Un abbraccio e buon inizio settimana!
Paola

Ps: con questa ricetta partecipo anche al contest di Danita: Geografia in tavola

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