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mercoledì 22 luglio 2009

Cocchi freschi!



Sulla spiaggia della mia infanzia c'erano alcune figure indimenticabili: Filomena, la bagnina dei Bagni Miramare di Albissola Marina, di cui noi bambini avevamo una paura terribile e un rispetto assoluto; l'omino che arrivava gridando, nei pomeriggi di calura, con una gran scatola in legno laccata di bianco, retta a tracolla da cinghie di corda. Bomboloni caldi! gridava l'omino, ed estreva soffici, fragranti pagnottelle, appiccicose di zucchero, che si spaccavano al primo morso, sciogliendo il loro cuore cremoso sui nostri pancini abbronzati.
E c'era un'altro omino, di solito un ragazzo, abbronzato, magro e scattante, con l'accento, per quei tempi, "foresto". Anche questo gridava, portando di ombrellone in ombrellone un gran cesto sottobraccio. Coccooo! Cocco fresco! Signo' vulite 'o cocco pa' criatura? E i pezzetti bianchi, lucidi, freschi e succosi occhieggiavano da grosse latte piene d'acqua, dove nuotavano lenti, in attesa che le pinze di ferro li pescassero, per la felicità dei più fortunati tra noi.

E pensando a quelle merende lontane, a quel cocco fresco e fascinosamente esotico, vi lascio oggi una ricetta che, una decina di anni fa, ho trovato sul database di CI. E' un primo delizioso, gradevole nelle giornate calde, elegante nelle cene in terrazza, in un barbecue in giardino...dove volete voi!

Riso aromatico nei cocchi.




Riso basmati o thai 250g, cipolla bianca 200g, 2 noci di cocco, un peperone verde, curry, lime, menta, prezzemolo, olio e.v. sale.


Riducete la cipolla ad anelli, metterla in un colapasta, salarla e lasciarla spurgare per 3 ore.
Lessare il riso in acqua salata, scolarlo e farlo raffreddare.
Spaccare a metà le noci di cocco e svuotarle dalla polpa.
Condite il riso con circa 80g di polpa di cocco a dadini, il peperone tagliato in dadolata, un pizzico abbondante di curry, sale, la cipolla strizzata, l’olio, succo di lime, menta e prezzemolo tritato.
Mettere il riso nelle mezze noci di cocco e portare in tavola.

giovedì 4 giugno 2009

Quando i discepoli superano (e di molto) i maestri.




Qualche tempo fa, sul food blog più famoso d'Italia si è aperto un concorso di ricette per picnic.
Moltissime sono state le adesioni, seguite da febbrili invii e poi da trepide attese. Oggi è arrivato il verdetto.
Inutile dire che questi non hanno vinto.
Ma la bella sorpresa è che invece menzione d'onore è stata assegnata ad una ricetta della mia bambina!!! Si si, proprio la mia bimba più giovane, che , curiosa e spesso complice dei miei esperimenti culinari, ottima food fotografa, aveva partecipato con una ricetta imparata, e spessissimo cucinata, a Malta, in un campo estivo del WWF.
Mi inchino ad una piccola grande cuoca e lascio a Lei l'onore di commentare la sua vittoria e descrivere la sua creazione.



Davvero non so da che parte cominciare... questa è semplicemente la ricetta della mia estate a Malta con il WWF.
E' stata una vacanza bellissima, fatta di mare, di sole e di risate, in un posto meraviglioso, dove ho incontrato amici allegri, simpatici, divertenti.



Alloggiavamo in una grande tipica casa in pietra, con una piscina ed un fresco cortile, in cui la sera cenavamo tutti insieme. Gestivamo noi ragazzi la casa, divisi in gruppi di corvée, guidati da alcuni accompagnatori giovani e simpaticissimi. Facevamo la spesa, pulivamo e cucinavamo noi.
Spesso nei negozi o per le stradine di Gozo, l'isola su cui abitavamo, incontravamo i "locali" che ci davano, rigorosamente in inglese, anzi nell'inglese di Malta!, consigli e idee per le nostre cene. E questa è proprio una ricetta tipica dell'isola. La preparavamo spesso nella grande cucina, mentre dalla radio posata sul davanzale dalla finestra, usciva la musica a volume incredibile! E' stata un'estate indimenticabile. E' stata l'estate del mio primo bacio.
Francesca




Torta Maltese

1 rotolo di pasta sfoglia



2 grosse patate gialle
1 grossa cipolla
10 olive
1 pugno di capperi
1 melanzana tonda
1 vasetto di tonno sott’olio
2 acciughe salate
2 pomodori
2 ciuffi di menta fresca
Sale, pepe, olio extra vergine.

In una teglia, rifasciata di carta forno, stendere la pasta sfoglia .
Punzecchiarla un po’ con la forchetta.
Fare uno strato di fette di patate, coprirlo con uno strato di fette di cipolla, poi uno di fette di melanzane. Aggiungere ora il tonno spezzettato, sopra mettere le fette di pomodoro, e poi le acciughe spezzettate, le olive e i capperi. Spargere le foglie di menta fresca sopra il tutto, condire con un filo d’olio. Salare e pepare. Poi infornare a 180° per circa 35-40 minuti.

giovedì 28 maggio 2009

Sbarchi



L’estate porta sole, caldo, vacanze… e già sentiamo rumore di risacca, stridi di gabbiani, sabbia calda tra le dita, tonfi di pallone, risate e calura sonnacchiosa di pomeriggi trascorsi nell’incerto riparo di ombrelli colorati.

L’estate porta a casa mia Nadia e Natasha.

Vengono da un mondo lontano, da lontane privazioni. Vivono, laggiù, di mancanze. Genitori, pane, speranza, progetti…
Stanno con noi per un poco, e in quel poco recuperano peso e salute, scoprono di sè valori e desideri, fabbricano legami, generano prospettive.
L’aereo che le porta, porta occhi sgranati, zaini pieni di attese, abbracci sfiniti, felpe e orecchini, pance scoperte e sorrisi esitanti. Sono tanti i ragazzi che scendono dall’areo-barcone e attraccano alle coste ospitali di famiglie accoglienti, che perpetuano l’abbraccio ogni anno, e rinnovano poi l’attesa paziente, in inverno.
E l’arrivo porta in ogni casa, nella mia casa, allegro scompiglio: diventano quattro le risate, i letti, le uscite e i gelati. Quattro le schede telefoniche da ricaricare, i costumi da bagno da sciacquare, i baci della buona notte. Quattro le voci gioiose, le litigate furibonde, le alleanze indistruttibili.
E quattro le richieste imperiose: Ho fame! Si mangia? Che c’è per pranzo?
E per pranzo, oggi, c’è un piatto profumato e gustoso. Si può portare in un picnic o sulla spiaggia, perché è buonissimo anche freddo. Si può fare, e così lo faccio spesso, con la pasta corta, tipo tubetti o ditalini rigati, al posto del cuscus. Avevo trovato la ricetta, tanto tempo fa, su Cucina Italiana. E da allora, l’estate, a casa mia, è anche questo piatto.


Anello di melanzane e cus cus.




4 grosse melanzane,circa 1k, pomodori ramati 900g più alcuni per la decorazione, cuscus precotto 250g, basilico, insalata, limone, timo, olio e.v. sale, pepe in grani.


Affettate le melanzane per il lungo, lasciatele a spurgare per circa un’ora dopo averle salate.
Sbucciate gli 8 pomodori, togliete i semi e il liquido di vegetazione: frullate bucce, semi e liquido , filtrate emulsionate con olio, sale, pepe e limone e tenete da parte.
Cuocere alla griglia le melanzane.
Portare a bollore 300g acqua con timo, sale, un cucchiaio d’olio, versatevi il cuscus e spegnete. Coprire e lasciate rinvenire per 30’.
Ungete d’olio una stampo ad anello. Rivestitelo completamente con le fette di melanzane, lasciandole abbondantemente debordare.
Mettete nello stampo la metà del cuscus, poi gli spicchi di pomodoro, basilico, sale, pepe macinato e 4 cucchiaiate d’olio.
Proseguite con un altro strato di cuscus, ripiegate sopra le fette di melanzana e premete tutto per renderlo compatto.
Passate lo stampo in forno a 200° per 15’ per scaldarlo.
Sfilate il cerchio, disponete lo sformato sul piatto da portata, guarnite il centro con pomodori e insalatina, accompagnate con la salsa tenuta da parte.