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martedì 28 gennaio 2014

I regali unici hanno sempre una storia da raccontare

"Papà, ma quanti regali ha avuto mamma per la sua festa?"
"Tanti, proprio come te".
"E qual è quello più bello?"
"Il mio anello sicuramente, ma anche la borsa che le ha regalato zio Paolo e zio Danilo".
"Perché?"
"Sono dei pezzi unici che racchiudono una storia".
"Me la racconti la storia?"

martedì 21 gennaio 2014

Buon compleanno a papà

Buongiorno a papà,
oggi compi cinque anni.
Ogni volta che ti vedo crescere penso a come sarai, a cosa ti lascerò in eredità e come sarà il tuo futuro.
Ogni anno è una sfida per darti il papà migliore che meriti e che sappia affrontare con te tutte le sfide della vita, da quella della scelta di un vestito al lavoro che vorrai fare.
Il giorno del tuo compleanno è una gioia perché con la tua nascita hai unito la nostra famiglia e mi hai reso un padre migliore. 
Sei nato dopo 16 mesi da tuo fratello, ma ti sei comportato bene non mettendoci in ulteriore difficoltà perché mangiavi e dormivi beato, non piangevi e non davi fastidio.
Certo poi hai recuperato e adesso ce la stai facendo pagare perché hai un carattere deciso, ma anche una ironia innata che spero sia uno dei regali più belli che ti abbia saputo donare.
Lo so che forse preferisci la stazione della polizia dei Lego o una spada laser in stile Star Wars, ma la lettera è seria, di quelle che si scrivono per riflettere sul tempo che passa, sul ciclo della vita che attraverso i figli continua.
Quindi amore mio grazie per avermi regalato la gioia del gioco della lotta, la sorpresa di gesti innati simili ai miei, il riflesso di mamma nei tuoi occhi.
Dopo tutto questo non so davvero cosa poterti regalare se non il mio amore incondizionato, il mio amore di padre, anzi il mio amore a papà.
Felice compleanno.

P.S. DA1 a Settembre scrivo anche per te non ti preoccupare perché tu sei sempre il primogenito.

domenica 8 settembre 2013

Festa di compleanno in 4 mosse

E' finita, finalmente è finita, l'operazione compleanno è conclusa.
Sono stati quattro giorni molto intensi e faticosi. Sembrava l'organizzazione di quei festeggiamenti per i patroni.

VIGILIA"Papà, ma domani è la mia festa? E che mi portano?"
DA1 sfoglia il catalogo Lego come una giovane coppia farebbe con quello IKEA dopo aver trovato casa per vivere insieme.
Ho visto i suoi occhi brillare ogni volta che individuava il gioco che più gli piaceva e ho visto segnare i codici dell'articolo con la meticolosità di un consulente del lavoro alle prese con una busta paga.
DA2 ha sfogliato lo stesso catalogo portandosi avanti col lavoro visto che il suo compleanno viene tra 5 mesi.
Ho visto i suoi occhi lacrimare e il suo umore cambiare ogni volta che il fratello segnava un codice. L'ho visto sofferente come uno che riceve una cartella esattoriale inaspettata da Equitalia.

COMPLEANNO: "Papà, oggi è il mio compleanno? Ma la festa con i regali la facciamo domani?"
DA1 è più grande di un anno e il ricordo della sua nascita suscita in noi sempre sensazioni emozionanti. Mamma e papà non possono fargli mancare un regalino per questo giorno. La sua eccitazione per il giorno della festa sale col passare delle ore.
DA2 sembra quasi colpevolizzarsi del fatto di essere nato dopo e questa sua rabbia si trasforma in un capriccio perenne. La visione del regalo del fratello, nonostante fosse stato debitamente preparato, lo versa in una condizione simile a quella di un tossicodipendente in astinenza e così cerca disperatamente uno che gli compri qualcosa. La lagna, perché non è la sua festa, è aumentata col passare delle ore.

FESTA"Papà, ma quando vengono tutti quanti con i miei regali?"
DA1, dopo aver contato i minuti per l'inizio della festa (per l'eccitazione si è svegliato alle ore 7:30), ha accolto gli invitati con lo sguardo dritto alle loro mani o meglio nelle loro buste. Ho visto un fascio di luce uscire dai suoi occhi come quei lettori dei codici a barre che trovi nei grandi supermercati che ti dicono quanto costa un prodotto. 
DA2 per tutta la giornata ha convinto il fratello a passargli quei giochi che a lui non sarebbero piaciuti. Il momento iniziale in cui tutti arrivano e portano un regalo è sembrato uno di quei documentari del National Geographic in cui le iene aspettano che i leoni lascino la preda per tuffarsi sopra.
Ho provato tanto vergogna e mi sono consolato, dopo essermi scusato con i presenti, con le frasi del tipo: "Va bè, ma lascia stare, so' creature".

GIORNO DOPO LA FESTA"Papà io oggi voglio costruire tutti i Lego che mi hanno regalato".
DA1 ha aperto il cantiere per la costruzione dei suoi Lego alle ore 8:00 e ha terminato alle ore 20.
Elicottero, caserma dei pompieri, camion del cemento, camion per trasporti eccezionali e per auto da corsa sono stati i lavori eseguiti tutto il giorno con una dedizione ammirevole. 
Quando la mamma si è avvicinata a lui per farlo mangiare la sua espressione sembrava dire: "Mamma, non vedi che sto lavorando, ora non ho tempo".
DA2 ha iniziato a chiedere di essere aiutato a costruire i Lego alle ore 8:00 e ha terminato alle 20. In fondo a lui dei Lego non gliene fotte niente perché non ama costruirli e manco giocarci. Il problema di DA2 è che non sopporta essere secondo, non sopporta essere nato dopo e non sopporta che il suo compleanno venga dopo quello del fratello.

giovedì 6 settembre 2012

Mo te lo spiego a papà il giorno del tuo compleanno

Regali, richieste, sorprese, organizzazione e il capriccio che non manca mai.
Il giorno del compleanno è davvero da ricordare.

Fonte: Style.it 

Auguri a DA1 per i suoi 5 anni

lunedì 23 aprile 2012

Mo te lo spiego a papà il regalo del mio compleanno

Oggi è il mio compleanno.
Quando hai due figli come DA1 e DA2 non è proprio semplice decidere come festeggiare.
Per questo motivo è stato tutto anticipato alla Domenica e organizzato per bene.
In settimana telefonata ai nonni per chiedere, come regalo, una giornata intera senza bambini e all'amico Carlo Vischi per sapere la migliore cucina gourmet.
Logicamente per farci pagare quello che avremmo fatto il giorno successivo, senza che gli avessimo detto niente, il Sabato i bambini si sono svegliati all'alba e dopo mezz'ora già avevano chiamato Mamma almeno 373 volte. Come si recuperano le forze per affrontare un giorno di festeggiamenti? Non si recuperano punto.

"Bambini mamma e papà oggi devono lavorare un po' e voi state con i nonni".
"Nooooooo, io no, non boglio andareeeee, voglio stare quiiiii"
"E resti solo tu a casa? Noi dobbiamo andare a lavoro".
"Si".
"Facciamo così, quando torniamo vi portiamo una sorpresa e del cioccolato".
LAMENTELE FINITE
"Va bene allora l'uovo di Pasqua Kinder io voglio".
Non so quanti errori educativi ci sono in questo dialogo, ma per una giornata da soli va bene così... e ne farei pure di peggiori se ce ne fosse bisogno.

Finalmente arriviamo a Marina del Cantone, una baia che affaccia sugli isolotti dei Galli a due passi dallo scoglio del Vervece (notizie per subacquei), lì dove la costiera sorrentina e amalfitana si incontrano per guardare Capri. Secondo voi con due pesti al seguito riesci a goderti tanta poesia?
Il ristorante è La Taverna del Capitano dove la famiglia Caputo ci stava aspettando.
Inizia lo spettacolo
Una vetrata che affaccia sul mare per darti la sensazione di mangiare tra le onde.
"Non si alita sui vetri per fare i disegnini, dai toglietevi da lì"
Uno sgabellino per poggiare la borsa che non va a terra.
"Smettetela non è mica uno step dove salire e scendere!"
Una mise-en place semplice ed elegante, di gran gusto con una farfalla di uncinetto al centro del sottopiatto davvero splendida.
"Piano attento che si rompe il bicchiere...e poi la farfalla non si lancia perché questa non vola".
Il pesce fresco come antipasto e un bianco di Borgogna per accompagnare (Aligotè del 2009 di Plantation1902...mamma mia che buffonata che mi sono sparato).
"Bambini noi restiamo sopra, voi scendete giù sulla spiaggia, ma mi raccomando fate attenzione a quando gettate le pietre a mare."
La pasta fatta in casa con zucca e calamari, tagliolini ai frutti di mare e poi quella frittura di pesce con il finochietto selvatico.
"Mi sentiteeee. Non vi bagnate le scarpeeeee".
Per finire dieci sorbetti alla frutta, tutti da indovinare.
"Guarda come state sudati, ma che avete combinato. E poi basta a gridare. Si sentono solo le vostre voci".

Avvolti dal rumore del mare, dalle precise spiegazioni di Claudio, dai consigli del sommelier Mariella e dai segreti della cucina di Alfonso pensavamo però ogni volta a come sarebbe stato se ci fossero stati i nostri figli.
Sarebbe stato come andare a teatro e pretendere di far restare in silenzio e seduti due 4enni. 
"Però mi mancano un po'. Come sarebbe stato bello averli qui e vederli divertirsi sulla spiaggia".
"Amore mio a me non mancano proprio e se proprio lo vuoi sapere resterei anche qualche altro giorno".
Che bella giornata però, che bel regalo aver conosciuto la famiglia Caputo e la loro passione, che bel regalo mi ha fatto la mia famiglia concedendomi questa giornata, lasciandomi questo ricordo.
"Siete tornatiiii, evvivaaaaa, nonna c'è mammmaaa, papààà. E l'uovo di Pasqua Kinder?"
"E' a casa nostra."
TRAGEDIA, PIANTI, FINTI SVENIMENTI.
Mannaggia ci siamo ubriacati di bellezza e ci siamo dimenticati di portare il regalo dai nonni.
Meglio non abituarsi troppo a tutto ciò perché poi uno si distrae e rischia di deludere i propri figli.
L'avevo detto io non torniamo proprio.

venerdì 8 luglio 2011

Mo ti spiego a papà che cos'è una posa.

Ma voi sapete cos'è l'anteprima?
Io, solo da qualche anno, grazie al lavoro che faccio ho imparato cos'è l'anteprima.
Siete curiosi?... va bene ve lo dico.
Dicesi anteprima il servizio fotografico o video che si tiene prima dell'evento in questione.
Fin qui potrebbe sembrare una banale definizione, ma quando assistete, dal vivo, a scene di anteprima tutto diventa più chiaro.
Esiste l'anteprima del matrimonio, della cresima, della comunione, del compleanno, del fidanzamento e pure del battesimo. Che poi non capisco: l'anteprima del battesimo sarà l'ecografia visto che la creatura avrà all'incirca 3 o 4 mesi.

Il giorno dell'anteprima tutta la famiglia si prepara per essere immortalata perchè è più importante del momento solenne che verrà. In quello ci saranno tutti: amici, parenti lontani, cugini di terza generazione, la suocera e il nonno. L'anteprima, invece, regala il ricordo di un momento di quotidianità con le persone più importanti.
Il problema è che se la sera vuoi farti una passeggiata per le vie più belle della città c'è sempre il ragazzo con il flash che ti dice: Scusa, puoi passare da dietro che stiamo facendo l'anteprima?" Cinquanta metri più avanti c'è poi una coppia che si bacia sotto un lampione con lo sfondo del Castel dell'Ovo; e manco di lì si può passare perchè il cameraman è intento a riprendere quando il ragazzo della coppia ha chiesto a lei di volerla sposare.
L'altro giorno eravamo in Villa Comunale a giocare sulle giostre a cui, qualche mese, fa dei vandali avevano dato fuoco.

Mentre DA1 e DA2 correvano, saltavano, scivolavano e si arrampicavano vedo due bambine provare le pose più strane per lo scatto del fotografo che gli stava di fronte.
Capisco che era una anteprima e non curante dei miei figli, presi ad osservare attentamente lo spettacolo.
"Dai sorridi e guarda lontano" diceva Oliviero Toscani dei poveri.
La bambina sorrideva mostrando una paralisi in volto stile Berlusconi.
Poi cominciò a mettersi le mani tra i capelli e ad abbassare la testa e ad alzarla; si avvicinò ad una fontanina e con una gamba all'aria si abbassò per fingere di bere.
"Brava, continua così che le tue compagne moriranno di invidia; dai adesso fammi una bella posa" diceva David LaChapelle delle prime comunioni.
DA1 si avvicina e mi chiede: "Papà, ma cos'è la posa?"
"Figlio mio te lo vorrei spiegare, ma non so se ci riuscirò questa volta.
"Diciamo che quando c'è una macchina fotografica o una telecamera l'essere umano si trasforma in una posa. C'è chi manda baci come una diva, c'è chi saluta come sul red carpet, c'è chi inarca la schiena per mostrare le tette come una velina, c'è chi cerca di bucare l'obiettivo con lo sguardo da attrice consumata. La colpa è di trasmissioni come Uomini e donne, Il grande fratello, Striscia la Notizia, Paperissima, ma anche di riviste specializzate V.I.P. (Vai in posa) come Chi, Novella 2000 e di tutti quelli che giudicano tenendo presente il profilo del lato B."
Mentre cercavo altre parole per la spiegazione continuavo a guardare la scena e allora, arrabbiato, ho detto: "Posa deriva da posare che significa lasciare, deporre, cessare. Ecco è quello che dovrebbero fare quei tipi. Mollare tutto e andar via."

"Papà, io non boglio posare" disse DA2 mentre si rialzava dall'ennesima scivolata con la faccia in avanti.
"Non vi preoccupate che non poserò manco un euro per le vostre anteprime."
Se un giorno i miei figli mi chiederanno di accompagnarli alla loro anteprima spero che sia per uno spettacolo a teatro, altrimenti ricordatemi di ammazzarmi.
A pensarci bene a mio nonno piaceva tanto farsi le foto durante ogni occasione. Lo vedevi petto in fuori e sorrisino. Come si dice dalle mie parti "Si sparava la posa". Non avevamo capito niente. Il nonno è stato sempre precursore dei tempi. Stava facendo l'anteprima.



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