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giovedì 24 aprile 2014

Se al tuo compleanno ti regalano un amichetto dei tuoi figli

"Papà, che facciamo al tuo compleanno?"
"Andiamo a Roma".
"Bello, ma può venire anche Riccardo?"
"Ma noi dormiamo fuori una notte".
"Ma lui vuole venire".
"Ma veramente...non so..."
"Ha detto la sua mamma che può venire".
"Sì, ma lui non ha mai dormito fuori casa e magari non se la sente".
"Ha detto Riccardo che non piange".

martedì 21 gennaio 2014

Buon compleanno a papà

Buongiorno a papà,
oggi compi cinque anni.
Ogni volta che ti vedo crescere penso a come sarai, a cosa ti lascerò in eredità e come sarà il tuo futuro.
Ogni anno è una sfida per darti il papà migliore che meriti e che sappia affrontare con te tutte le sfide della vita, da quella della scelta di un vestito al lavoro che vorrai fare.
Il giorno del tuo compleanno è una gioia perché con la tua nascita hai unito la nostra famiglia e mi hai reso un padre migliore. 
Sei nato dopo 16 mesi da tuo fratello, ma ti sei comportato bene non mettendoci in ulteriore difficoltà perché mangiavi e dormivi beato, non piangevi e non davi fastidio.
Certo poi hai recuperato e adesso ce la stai facendo pagare perché hai un carattere deciso, ma anche una ironia innata che spero sia uno dei regali più belli che ti abbia saputo donare.
Lo so che forse preferisci la stazione della polizia dei Lego o una spada laser in stile Star Wars, ma la lettera è seria, di quelle che si scrivono per riflettere sul tempo che passa, sul ciclo della vita che attraverso i figli continua.
Quindi amore mio grazie per avermi regalato la gioia del gioco della lotta, la sorpresa di gesti innati simili ai miei, il riflesso di mamma nei tuoi occhi.
Dopo tutto questo non so davvero cosa poterti regalare se non il mio amore incondizionato, il mio amore di padre, anzi il mio amore a papà.
Felice compleanno.

P.S. DA1 a Settembre scrivo anche per te non ti preoccupare perché tu sei sempre il primogenito.

lunedì 23 dicembre 2013

10 cose da non regalare ad una donna per Natale

"Papà, hai comprato un regalo di Natale per mamma?"
"Non ancora".
"E che cosa gli compri?"
"Non lo so, ma di sicuro ci sono delle cose da non regalare e da non fare e adesso te le dico..."

1) Basta pupazzi...tieni un'età!
Se leggi questo blog hai dai 27 anni in su o un spiccato senso sadomaso per cui ti consiglio di evitare per questo Natale di regalare, alla tua compagna di vita, un pupazzo. Sono finiti di tempi dell'adolescenza, se vuoi essere tenero e amorevole lega al collo del peluche di turno uno scatolino con un anello d'oro e vedrai che anche il pupazzo ti sorriderà. 

martedì 22 ottobre 2013

Scegliere un passeggino

"Papà, ma ora che nasce Francesco che cosa gli regaliamo?"
"A zia Daria compriamo un bel passeggino".
"Però prendiamo quello da corsa?"
"Ora facciamo un giro su internet e vediamo se ne troviamo uno".
"Lo hai trovato, papà?"
"No, qui ognuno vuole propinarmi il suo, ma io voglio uno che soddisfi le mie richieste e non che mi voglia convincere a comprare per forza quello".
"Papà cerca bene che lo troviamo quello da corsa".
"Ho trovato".
"Che cosa?"
"Un sito che mi da le schede tecniche di tutti, che mi suggerisce quello che serve a me".
"Dai vediamo se troviamo quello da corsa".
"Aspetta allora vado su Cercapasseggini 

domenica 12 maggio 2013

Festa della Mamma allo stadio con i bambini

"Bambini andiamo a comprare il regalo per la festa della mamma tutti insieme ora?"
"Pure mamma?"
"Ma no, solo noi. Dobbiamo fare una sorpresa alla mamma. Che cosa le volete regalare?"
"Io un disegno".
"Ma io dico una cosa da comprare per lei".
"Io le scarpe".
"Io la borsa con i brillantini".
"Non credo sia genere di mamma, ma entriamo in qualche negozio e scegliamo quello che più vi piace".

Tre maschi in un negozio a scegliere un regalo per una donna è già di per se una cosa esilarante, ma vedere poi un papà che rimette sulle grucce tutte le cose che hanno fatto cadere i due vandali al loro passaggio è da youtube.
Finalmente troviamo una t-shirt che piace a tutti e tre, ma arriva il momento di scegliere la taglia.
La commessa mi chiede informazioni ed io tra i bambini che gironzolavano e la paura di sbagliare ho dato la risposta meno opportuna: "Ha la quarta di seno".
Alla fine abbiamo trovato la taglia che poteva andare bene per me e la commessa così siamo scappati a casa. 
In macchina li ho fatti giurare di non dire nulla e fortunatamente hanno mantenuto il segreto fino a stamattina quando hanno riempito la mamma di baci, disegni, regali e hanno detto pure la poesia senza problemi.

Ma il vero regalo della giornata è stato quello di andare tutti insieme allo stadio a vedere la partita del Napoli.
Per le tre ore prima e per i 90 minuti più recupero della partita MPS ha ripetuto:
"Ma alla festa della mamma una mamma non deve stare tutto il giorno da sola a riposare e a fare quello che vuole? Perché mi avete trascinato in questa cosa da maschi?"
"Mamma, ma è un giorno da ricordare questo".
"E certo che me lo ricorderò".
"No, volevo dire che è la prima volta che i bambini vanno allo stadio ed era bello esserci tutti insieme".
"Che fortuna!"
"Guarda che stando a casa mica avresti sentito 60.000 persone cantare Oi vita Oi vita mia".
"E mica la stavano dedicando a me?"
"Ma noi tre sì perché tu sei la nostra unica fede. Sei il nostro attaccante migliore".
"E voi siete i miei rompipalle preferiti".
"Ma che stai dicendo?"
"Ho detto raccattapalle, che hai capito?"
"Avevo capito male perché allo stadio c'è tanta confusione".
"Infatti la prossima volta preferisco andare al San Carlo piuttosto che al San Paolo". Grazie

P.S. Per ricordare questo giorno quando siamo tornati a casa ci siamo accorti di aver lasciato le chiavi dietro la porta e per entrare non ve lo dico neanche...

martedì 19 marzo 2013

Ti spiego la poesia del papà

"Bambini, ma non dovete dire niente a papà?"
"Auguri".
"Va bé, ma almeno alza la testa quando lo dici".
"Mmmmm".
"E tu invece non devi dire niente a papà?"
"Prrrrr".
"Ma io non lo so, vedi un po' uno il giorno della sua festa che risposte deve avere".
"Amore dai non ti preoccupare, si sono appena svegliati. Vedrai che stasera sarà bello".

Tutta la giornata mi sono ripetuto la frase di MPS e ho aspettato la serata per conoscere l'esito.
Finalmente la poesia è arrivata, ma necessità spiegazione e commento

Caro Papà, ti puoi fermare per un momento ad ascoltare?
"E certo il Papà è uno che di regola non ascolta mai".
Sempre in fretta ed assonnato qualche volta preoccupato
"Mi sembra giusto mica i papà sono freschi e riposati? E poi per natura il papà deve essere preoccupato perché deve portare i soldi a casa".
Tempo libero non hai e non stiamo insieme mai 
"E' normale devo lavorare? Che tempo libero vuoi che abbia. Hai ragione non stiamo insieme MAIII".
poi la sera tu sei stanco, posso starti solo accanto e abbracciarti stretto stretto sul divano o nel tuo letto.
"E quindi visto che sono stanco non stare proprio addosso addosso. Fatti più in la e soprattutto la notte resta nel tuo letto".
Io con te vorrei giocare, ma tu hai sempre da fare
"Infatti non giochiamo mai ne con i Lego ne con le carte, ne a fare la lotta ne con la pista dei treni".
dai, su fermati papà, lascia tutto e vieni qua!
"Anche ora che sto scrivendo mi sarò alzato almeno 6 volte per pipì, acqua, sedare una lotta e qualche altra richiesta assurda, ma in fondo hai ragione perché i papà non lasciano mai le loro cose e non corrono mai dai loro figli".
Dammi un bacio e una carezza e andrà via la tua stanchezza
"Il bacio e la carezza li prendo volentieri, ma stai sicuro che se la notte continuate a svegliarvi cento volte la mia stanchezza (e pure quella della mamma) non passerà mai.
AUGURI PAPA'
"E GRAZIE"

P.S. Stasera oltre a dirmi la poesia mi hanno regalato una serie di lavori fatti a scuola e quello che ci raffigura uguali con gli occhiali mi ha fatto davvero emozionare perché per chi non lo sapesse...e figli so' piezz' e core.




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