Visualizzazione post con etichetta Kagel. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Kagel. Mostra tutti i post

venerdì 7 dicembre 2018

Match ( Mauricio Kagel )


Match, für drei Spieler (1966) Scritto e diretto da Mauricio Kagel. Musica di Mauricio Kagel. Interpreti: Christoph Caskel, Siegfried Palm, Klaus Storck. Durata: 21 minuti

"Match" è in sostanza la ripresa di un concerto, in studio, ma girato così come lo avrebbero fatto René Clair e Man Ray. La musica è di Mauricio Kagel, tedesco d'Argentina, 1931-2008, un compositore importante della scuola di Darmstadt che si è anche divertito con la regia di brevi film per la tv tedesca, oggi visibili anche su youtube. Il divertimento è proprio all'origine di questo film, così come di "Antithese", girato l'anno prima.
 

"Match", la composizione di Kagel, è scritta per un trio di musicisti: due violoncellisti e un percussionista. I musicisti, qui anche attori, sono il percussionista Christoph Caskel e i due violoncellisti Siegfried Palm e Klaus Storck. Sono tutti bravi e divertenti, il percussionista finisce per "rubare" la scena ma è quasi inevitabile perché i suoi strumenti cambiano continuamente e rubano l'attenzione: xilofono, piatti, campanelli e molto altro, compreso un bicchiere con dadi da gioco.
Nelle inquadrature vediamo un po' di tutto, collages, dettagli degli strumenti, spartiti, una colomba bianca; il divertimento è la chiave del film, che incuriosisce. Verrebbe da dire: viene voglia di sapere come andrà a finire, non c'è una trama e non è un thriller ma in fin dei conti è davvero un "match". Il film è girato in bianco e nero, per la tv bavarese, ed è visibile qui. Buon divertimento.




sabato 13 ottobre 2018

Antithese (Mauricio Kagel)


 
Antithese - Spiel für einen Darsteller mit elektronischen und öffentlichen klängen (1965). Scritto, diretto da Mauricio Kagel. Con Alfred Feussner. Musiche di Mauricio Kagel. Durata: 18 minuti

Mauricio Kagel è un musicista che ho frequentato pochissimo, ma ha girato diversi film (quasi tutti per la tv tedesca) e sono tutti degni di attenzione; spesso sono anche divertenti.
Nato a Buenos Aires (1931-2008), tedesco d'Argentina, autodidatta, inizia il suo lavoro al teatro Colòn; nel 1956 si trasferisce in Germania. Lavora allo studio di fonologia di Colonia, insegna a Darmstadt, è tra i pionieri della musica elettronica e diventa presto uno dei compositori più importanti della sua generazione. Sulla Garzantina leggo anche di una sua predilezione per Samuel Beckett, e i suoi film confermano la vena nello stesso tempo clownesca e drammatica dello scrittore di "Aspettando Godot".


"Antithese" è il primo film di Kagel, in bianco e nero, protagonista una specie di dottor Frankenstein, molto somigliante allo scienziato pazzo dei film, con il camice bianco un po' stazzonato, intento ai suoi esperimenti. Che sono esperimenti di musica elettronica, con pannelli elettrici ovunque, nastro magnetico sparso per terra, polvere, video, valvole, e quant'altro si possa immaginare in un laboratorio di fonologia degli anni '60. Ci sono anche dei grammofoni, dei tubi da idraulico, connessioni, cavi di tutte le misure. Il nastro magnetico appare molto usato, impolverato; viene usato anche come si fa con i trucioli o la segatura per riempire i pacchi e proteggere gli oggetti. Il protagonista lo mangia anche in un toast, e finirà avvolto e inglobato in quel nastro magnetico; ma nel finale c'è l'acqua, o meglio l'acqua vista attraverso un grande schermo tv. Ha un suo spazio anche il televisore: il protagonista vede in tv se stesso con una pistola, e distrugge la tv a martellate e con mazzetta. Per tutto il film non parla, non ci sono dialoghi, c'è solo lui in scena e bisogna dire che ha un aspetto simpatico. C'è una lavagna all'inizio, dove si collegano molte parole con un tratto del gessetto molte, partendo da antithese e passando per ad libitum, hysterisch, gastronomisch, eccetera.


Guardando oggi il film, viene da pensare che il nastro magnetico è praticamente scomparso, ci sono i microchip, è tutto virtuale e quindi non sarebbe possibile girarlo; forse però qualcuno potrebbe provarci, a patto di avere il talento e la simpatia di Kagel.
La musica ricorda un po' quella dei film di fantascienza anni 50, pre-Kubrick per intenderci. Un rimando possibile è a "La cosa" (film del 1951, prodotto da Howard Hawks) per via dell'essere inglobato dal nastro magnetico, come succedeva nel film con l'essere alieno.
Il film è visibile su youtube (qui)