Lazise
è un piccolo borgo, molto grazioso, situato sulla sponda veneta del lago di Garda e vanta una
storia piuttosto movimentata.
Tra gli eventi che la videro protagonista nel
corso dei secoli, la cittadina è ricordata come il primo libero Comune d’Italia. Tale
concessione pare le sia derivata da Ottone II di Sassonia in persona, imperatore del Sacro Romano
Impero, nel 983.
In
seguito, sotto il dominio degli Scaligeri, Lazise fu racchiusa da una
cinta muraria e vi fu edificato il castello.
Agli Scaligeri seguirono poi i Visconti, i Carraresi, i Gonzaga, Venezia… E fu solo con la terza guerra d’Indipendenza che Lazise poté entrare a far parte del regno d’Italia.
Di
questa travagliata storia, alla città restano alcune testimonianze ben
conservate: innanzitutto il castello e le mura con le tre porte d’ingresso: porta san Zeno,
porta Lion e porta nuova,
e poi la chiesa di san Nicolò, in stile romanico, situata in prossimità della darsena del vecchio porto.
Accanto
al vecchio porto sorge l’antica Dogana veneta, un massiccio edificio risalente al 1300.
Fu utilizzato dapprima come arsenale, poi come centro per la produzione della
polvere da sparo e, infine, come dogana per le merci.
Attualmente
la Dogana veneta è un centro congressi, usata per ospitare servizi e
organizzare eventi.
Vi segnalo, tra le idee weekend da organizzare proprio
nel prossimo fine settimana, un appuntamento enogastronomico alla Dogana veneta di Lazise: "il Banco d’assaggio del Bardolino e del Chiaretto" degustazione di vini rossi e rosati, che si svolgerà l’11 marzo 2012, dalle 10 alle 18,
con ingresso gratuito.
Una buona occasione per conoscere e apprezzare la bellezza e i sapori del lago.
Anna - Righeblu - Ideeweekend
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Anche i ragazzi sono svegli e, dopo aver sistemato i bagagli, facciamo colazione e ci prepariamo subito per la partenza con il vaporetto delle 9.00. Vogliamo recuperare la visita saltata il giorno dell’arrivo, all’interno della Basilica di S. 



Inizio a leggere “Tre camere a Manhattan” di Simenon e, poco dopo, sento le voci di alcuni ragazzi che, con la collega Te, armati di macchinetta fotografica, sono già da un po’ in giro alla scoperta del posto. Alcuni di loro sono entusiasti per essere riusciti a vedere l’alba!
Chi l’avrebbe mai detto? Quando anche gli altri ragazzi sono pronti, facciamo una breve passeggiata lungo la strada che costeggia il mare poi, puntuali, alle 8.10 siamo a colazione e alle 9.00 prendiamo il vaporetto diretto a Murano:


Giriamo, osserviamo, i ragazzi chiedono, spiegano ciò che hanno appreso, sono elettrizzati, rapiti da tanta bellezza. Al ritorno, sull’ultimo vaporetto, le luci della laguna li entusiasmano. Torniamo stanchi ma soddisfatti e, dopo aver sistemato sommariamente le valige, andiamo tutti a dormire.

