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domenica 20 dicembre 2015

Bastoncini di zucchine al forno


Queste piacciono anche ai bambini!

Ingredienti

4 zucchine chiare
4 cucchiai di pane grattugiato
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
olio extra vergine di oliva
rosmarino
sale e pepe

Preparazione:
In una ciotola metti il pane, il parmigiano, il sale e il pepe.
Lava le zucchine ed elimina le estremità.
Tagliale a bastoncini.
Lessale per 2 minuti in acqua salata.
Scolale, versale ancora calde nella miscela di pane e parmigiano e mescola.
Metti le zucchine in una teglia da forno con carta oleata, cercando di non sovrapporle. Cospargi con del rosmarino.Versa un filo di olio extra vergine di oliva e lascia gratinare le verdura a 200 gradi per circa 20 minuti.

mercoledì 8 maggio 2013

Carciofini alla contadina

Carciofini alla contadina

Con un regime alimentare dissociato ho poco da spadellare. Per fortuna le verdure si combinano con tutto il resto. Ad esempio questi carciofini alla contadina possono essere abbinati ad una bella frittata, oppure alla scaloppina di vitello o tacchino. Ci scioglierei volentieri una mozzarella, oppure lo stracchino... magari mi ci faccio le mazzancolle al vino bianco. Insomma, ne può venir fuori una cenetta leggera, ma gustosa.
Beh, io vado... ho l'appuntamento con la nutrizionista.

Ingredienti:

1 Kg di carciofini
1 limone non trattato
1 spicchio d'aglio
4 foglie di salvia
1 cucchiaio scarso prezzemolo
1 rametto di rosmarino
peperoncino (facoltativo)
250 ml circa di brodo vegetale
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
origano – timo – maggiorana
sale
pepe

Preparazione:

Lava i carciofini, togli le foglie dure più esterne fino ad ottenere i cuori formati solo da foglie chiare e tenere, quindi taglia le punte (consiglio di usare i guanti per evitare che si anneriscano le mani). Dividili in 4 spicchi e mettili a mollo in acqua e limone, in attesa del suo utilizzo.
Lava, asciuga il prezzemolo e tritalo. Lava la salvia, il rosmarino e stacca gli aghi. Scalda il brodo.
In una padella metti l'olio, l’aglio e il peperoncino. Fai scaldare senza soffriggere, quindi unisci i carciofini ben scolati e falli saltare a fuoco vivo per un paio di minuti.
Abbassa il fuoco, aggiungi un mestolo di brodo, un pizzico di sale, una grattugiata di pepe, un pizzico di origano, timo e maggiorana, le foglie di salvia e il rosmarino e lascia proseguire la cottura per 20 minuti circa. Se il fondo di cottura dovesse asciugarsi troppo aggiungere altro brodo vegetale. A fine cottura aggiungi il prezzemolo e regola di sale.

domenica 5 maggio 2013

Fagiolini con le alici

Fagiolini con le alici

Una foto al volo prima di cena.
Una volta a casa mia i fagiolini si lessavano con le patate e si condivano con olio, sale e pepe. Per anni li abbiamo mangiati così.

Per carità, son buoni, ma alla lunga stancano. Poi grazie ad una amica omonima ho iniziato a condirli con un pesto di mandorle e pomodorini secchi che uso anche per le insalate estive.
Tempo fa volevo cambiare, ma non avevo nulla di che in casa anche perché sto seguendo un’alimentazione particolare. Aprendo il frigo ho trovato le alici sotto sale ed ho provato quello che pensavo fosse un ardito accostamento. Invece insieme sono una gran buona accoppiata. Qualche giorno fa ho scoperto che non mi sono inventata nulla. Esiste la ricetta e si chiama “fagiolini alla genovese”.
A differenza degli altri legumi, i fagiolini sono molto simili agli ortaggi. Notevole è la presenza di acqua che li rende poveri di calorie. Sono ricchi di fibre, quindi ottimi alleati in caso di stitichezza. Importanti i minerali come il potassio che regola i liquidi in eccesso e combatte gli effetti negativi del sodio; ferro, utile in caso di anemia, calcio, magnesio, manganese, essenziali per il nostro metabolismo. Contengono vitamine ( A, B6, C). I glucidi sono in minima parte (2,4 grammi di carboidrati) e possono essere consumati anche dai diabetici. I migliori sono quelli giovani, poiché sono teneri e privi di filamenti laterali.

Ingredienti:

600 g di fagiolini fini bio
3 alici sotto sale
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
pepe in grani
sale

Preparazione:

Monda i fagiolini privandoli delle estremità e dell’eventuale filo.

Lavali, scolali e lessali (nel cestello per la cottura a vapore per 20 minuti; con la pentola a pressione per 4 minuti dal momento in cui inizia a fischiare, oppure 8 minuti nella pentola normale) fino a quando diventano teneri ma ancora leggermente croccanti. Intanto dissala le acciughe sotto l’acqua corrente, diliscale, dividile in piccoli pezzi e rosolale con 2 cucchiai di olio insieme all'aglio sbucciato, mescolando con una forchetta di legno in modo che si sciolgano bene. 
Scola i fagiolini e uniscili alle alici. Lasciali insaporire e condisci con l’olio, prezzemolo e pepe macinato al momento.

venerdì 3 maggio 2013

Carpaccio di zucchine con bacche di goji

Carpaccio di zucchine con bacche di goji

La prima volta ho visto le bacche di goji, chiamate "bacche della felicità e del sorriso", da Letizia e mi avevano incuriosito per via delle proprietà benefiche. E' detto il frutto della longevità, un potente integratore naturale che:
• stimola il sistema immunitario
• regola la pressione sanguigna
• stimola la produzione di globuli rossi
• riduce il livello di colesterolo “cattivo”
• protegge dall’invecchiamento precoce
• protegge gli occhi e conserva l’acuità visiva
• allevia il mal di testa e i disturbi dell’equilibrio
• combatte le infiammazioni alle articolazioni e ai muscoli
• favorisce la funzionalità di fegato, reni e intestino
• aumenta l’energia e la resistenza, soprattutto durante periodi di malattia
• aumenta la libido e la fertilità, combatte le disfunzioni sessuali
• può essere d’aiuto contro l’insonnia, l’ansia e lo stress, infonde serenità e lucidità mentale.
Attenzione perchè ci sono anche delle controindicazioni.
Oggi le ho trovate e tanto per cominciare ho pensato di aggiungerle al carpaccio di zucchine. L’ho mangiato qualche giorno fa in occasione di una cena, preparato da Mara, bella e simpatica signora che dai pendii assolati della tenuta Pacherhof, vicino a Bressanone, in Alto Adige, ha portato il Gewürztraminer, vino bianco le cui note piacevolmente secche e lievemente aromatiche rimandano a chiodi di garofano, rosa e litchi, semplicemente delizioso! E dire che sono astemia.

Ingredienti:

3 piccole zucchine bianche 
sale rosa dell’Himalaya
pinoli tostati q.b.
foglie fresche di menta (oppure basilico)
olio extra vergine di oliva
bacche di goji

Preparazione:

Sciacqua bene le bacche di goji e mettile a bagno in acqua per 10 minuti. Scolale e asciugale bene con della carta assorbente.
Lava e asciuga le zucchine, poi spunta le estremità. Affettale nel senso della lunghezza con il pelapatate.
In un barattolo metti l’olio e il sale, quindi chiudi con il coperchio ed emulsiona fino a ottenere una salsina omogenea.
Disponi le zucchine in un piatto da portata. Fai degli strati e con un pennello da cucina spennella su ogni strato un po’ di salsa, poche foglioline di menta, bacche di goji e pinoli.
Copri con la pellicola trasparente e lascia marinare almeno un paio d’ore. L’ideale sarebbe preparare questo piatto la sera prima, in modo che le zucchine si insaporiscano bene.

venerdì 20 luglio 2012

Friggitelli in agrodolce dal sapore mediterraneo


Li ho visti da Sara e mi hanno sedotta al primo istante, primo per gli ingredienti che mi hanno ricordato la Sicilia, secondo per la velocità di cottura, che sarà stata poco più di 15 minuti. Li avevo preparati con l’intenzione di mangiarli ieri a cena, ma non ci sono arrivati… li ho divorati a pranzo.
Lei li ha proposti accompagnandoli con il riso pilaf, cosa che farò anch’io al più presto (oggi a pranzo). Nel mio caso li ho mangiati da soli, quindi la quantità da lei indicata è bastata solo per me (solita ingorda).
Piccole aggiunte alla ricetta originale solo per interpretare un po' la ricetta perfetta.
Sono così buoni che li ho rifatti, aumentando le dosi, per cena con le mandorle... di Sicilia, naturalmente!

Ingredienti per 2 persone
 
20 friggitelli grandi (o di più se sono piccoli)
50 g di uvetta sultanina bio
50 g di pinoli bio (oppure mandorle siciliane senza pellicina o pistacchi di Bronte)
2 spicchi di aglio
30 g di aceto bianco (io aceto di mele)
1 cucchiaino colmo di zucchero di canna grezzo (o miele di acacia)
olio E.V.O
2 alici sotto sale
2 pomodori secchi (anche sott’olio)
3 foglie di salvia (facoltative)
pepe creola

Preparazione:

Sciacqua bene l’uvetta e tienila a bagno in acqua tiepida per 15 minuti circa. Quindi sgocciolala e asciugala.
Taglia a listarelle i pomodori secchi e mettili da parte.
Apri delicatamente a libro le alici. Leva la lisca centrale e la pinna caudale. Dissalale con un coltellino e tamponale delicatamente.
Lava e taglia la calotta ai friggitelli, tagliali nel senso della lunghezza e svuotali dai semi e dai filamenti.
In una padella antiaderente versa l’olio, l’aglio, l’uvetta, i pinoli, i pomodori secchi e le alici spezzettate con le dita.
Fai rosolare brevemente, aggiungi i friggitelli con un mestolo di acqua calda, lasciali cuocere 5 minuti coperti rigirandoli spesso per non fare bruciare la pellicina. Versa l’aceto miscelato con lo zucchero, il pepe e lascia cuocere ancora fino a completare la cottura.
Se è necessario aggiusta di sale.
A me piacciono tiepidi o temperatura ambiente, un po' come la caponata.

Grazie di cuore Sara!

sabato 14 gennaio 2012

Verdure stufate


In data 11/11/11, Chiara Spagna - Brand manager della Cirio - mi ha proposto, inviandomi una email, di partecipare ad una iniziativa: preparare una ricetta per la realizzazione di un ricettario, utilizzando uno o più prodotti di questa azienda storica che ha ben 150 anni!
Nel caso avessi accettato avrei ricevuto una cassetta con una selezione dei loro prodotti.
Pensa che fortuna, la Cirio, quando non è stagione di pomodori, è di casa da una vita!
Naturalmente ho accettato con entusiasmo e, prima di Natale, mi è arrivato un pacco pieno zeppo di prodotti della linea “I Rossi”.
C’era anche una bellissima sorpresa: una monografia dal titolo:
All'origine del "made in Italy" • I primi 150 anni della Cirio • Nicola Dante Basile

Mi piacciono tantissimo i manifesti, in particolare quelli del passato, creati da grandi artisti come Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Marcello Nizzoli, Fortunato Depero, Leopoldo Metlicovitz, Bruno Munari, Max Huber e tantissimi altri, quindi è bellissimo sfogliare il libro che racconta, anche attraverso illustrazioni pubblicitarie, la storia dell’azienda parallelamente a quella italiana.


Per problemi di salute di mio padre non ho avuto ancora modo di preparare la mia ricetta che ho già in mente, tuttavia oggi ho usato i pomodorini della Cirio per preparare il contorno e mi è sembrato giusto citarli.
Mi piace la caponata, l’ho scoperta da poco perché fino a qualche mese fa non mangiavo molte verdure cotte, ma devo evitare le fritture, quindi ho dovuto preparare una versione più salutare, comunque sia è buonissima! Diciamo che per queste verdure stufate mi sono ispirata alla“caponata”, piatto tipico della bellissima Sicilia.
Ho acquistato peperoni con poche "rientranze" per togliere facilmente la pellicina con il pela-pomodori.
Da noi le melanzane non sono amare, quindi non è stato necessario spurgarle.

Ingredienti:

2 cipolle di Tropea
1 peperone giallo
1 peperone rosso
1 grossa melanzana
1 gambo di sedano
100 g di pomodorini Cirio senza liquido
1 tazza da tè di olive nere taggiasche denocciolate
una manciata di capperi di Pantelleria sotto sale dissalati
2 cucchiai di pinoli tostati
3 cucchiai di olio E.V.O.
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino di zucchero di canna
Sale rosa dell’Himalaya
paprika (facoltativa)

Preparazione:

Pulisci e affetta le cipolle. Lava i peperoni, privali dei semi e della parte bianca interna. Con il pela-pomodori togli la pellicina e tagliali a listarelle.
Lava il sedano, togli le parti dure e filamentose, quindi taglialo a tocchetti.
In una casseruola metti a stufare (non soffriggere) 2 cucchiai di olio con le cipolle.
Aggiungi il sedano e lascia cuocere per qualche minuto.
Unisci i peperoni, i pomodorini e mescola bene.
Lava la melanzana, tagliala a tocchetti e aggiungila alle altre verdure.
Cuoci per 10 minuti, quindi unisci le olive, i capperi, i pinoli e la paprika.
Sciogli lo zucchero nell’aceto, aggiungi il liquido alle verdure e mescola delicatamente.
Aggiusta di sale e lascia sul fuoco fino a che le verdure saranno cotte, ma un po’ al dente.
Aggiungi il cucchiaio di olio e mescola bene.
E’ un ottimo antipasto, ma ci puoi condire la pasta, il cous-cous, la quinoa, oppure servirlo come contorno.

mercoledì 11 gennaio 2012

Cipolline borretane in agrodolce


Secondo intervento andato bene. Dopo un'altra giornata in ospedale eccomi qua, ma ho già sonno, magari finisco di scrivere la ricetta domani mattina, prima di uscire di nuovo. Per fortuna c'è sempre stato il sole in questo periodo e andare a Cesena è stato meno spiacevole.
Qui ho trovato un sistema veloce per sbucciare le cipolline.
Non ho messo mezzo bicchiere di aceto balsamico perchè ne ho acquistato uno di ottima qualità e piuttosto denso.

Ingredienti: 

600 g di cipolline borretane
1 cucchiaio scarso di aceto balsamico di Modena di qualità
2 cucchiai di olio E.V.O.
1 bicchiere d'acqua
1 cucchiaino raso di zucchero di canna
bacche di ginepro
sale rosa dell'Himalaya

Preparazione:

In una casseruola fai bollire l'acqua. Lava bene le cipolline con la buccia e lasciale cuocere 2-3 minuti in acqua bollente. Lasciale intiepidire.
Intanto metti in una ciotola l'aceto balsamico, l'acqua, lo zucchero e mescola bene.
Sbuccia le cipolline e taglia le estremità.
Mettile in una padella con l'olio e il ginepro. Fai rosolare per 5 minuti. Versaci sopra l’aceto balsamico-acqua-zucchero e fai cuocere mezz’ora tenendo coperto.
Togli il coperchio, alza la fiamma e cuoci fino a che il liquido si sarà addensato.
Aggiusta di sale.

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