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domenica 5 agosto 2018

Insalata di polpo con patate

Erano anni che volevo tentare, ma non ho avuto mai il coraggio di cuocere il polpo. Pensavo fosse complicato. Poi una sera a cena provo la versione di Donatella. Mi è piaciuta talmente tanto che ho voluto cimentarmi. Per la cottura ho scelto di seguire il metodo 'O purpo s'adda cocere int' a l'acqua soja“. E' buonissimo!

Ingredienti:
1 polpo (il mio era di 1,8 kg)
4 patate medie
4-5 carciofini casalinghi
olive nere denocciolate
prezzemolo
aglio
olio E.V.O.
sale integrale
pepe

Preparazione:




Acquista un polpo che abbia due file di ventose.
Mettilo almeno 24 ore in freezer, per poi scongelarlo in frigorifero.
Lava il polpo. Adagialo nella pentola a pressione con un filo d’olio.
Non aggiungere sale.
Il polpo si cuoce nell'acqua sua, quindi lessalo per circa 20 minuti (dopo il fischio).
Per polpi piccoli possono bastare 15 minuti, per quelli più grandi 25.
Non sfiatare la valvola e non aprire la pentola, ma lasciala chiusa finchè non si intiepidisce.
Ridurci a tocchetti il polpo.
Taglia 4 patate medie a tocchetti e cuocile a vapore per 15-20 minuti. Insaporiscile con il sale.
Taglia grossolanamente i carciofini sott’olio casalinghi.
In una ciotola capiente metti il polpo, le patate, i carciofini. Aggiungi alcune olive denocciolate, il prezzemolo, l’olio e il pepe.
Mescola bene, lascia intiepidire e servi in una pirofila da portata strofinata con l'aglio.

sabato 24 settembre 2016

Riso con frittata di porri, speck e piselli


Tutto nella stessa padella, con ingredienti messi ad occhio... anarchia assoluta!
A te do qualche indicazione per facilitarti il compito.

Ingredienti per ogni persona:

70 g di riso per insalate di riso integrale o comunque un riso che dopo lessato mantenga i chicchi separati
una frittata di un uovo fatta con i porri stufati e tagliata grossolanamente
3 cucchiai circa di pisellini surgelati
2 cucchiai circa di speck a dadini
salsa soia shoyu (facoltativa)
olio di riso o semi di girasole
sale integrale

Preparazione:
Nella padella antiaderente, dove hai già cotto la frittata di porri, lessa al dente il riso con poco sale (se pensi di mettere la salsa di soia) insieme ai pisellini surgelati.
Scola bene al dente, metti in un contenitore di vetro  lascia raffreddare.
Nella stessa padella metti almeno 2 cucchiai di olio a persona è scaldalo bene, aggiungi lo speck e fai rosolare leggermente. Aggiungi il riso con i piselli e la frittata. Lascia che il riso crepiti per 15 secondi, quindi servi ben caldo. Se ti piace aggiungi la salsa di soia.



martedì 27 maggio 2014

Farro con peperoni e salmone selvaggio affumicato



Con i primi caldi inizio a preparare insalate di riso integrale, cous-cous, quinoa (peccato che ora costi molto), avena... eccetera.
In casa avevo un po' di salmone affumicato ed un peperone... mi son detta "Perchè non provarli insieme?" Buonissima e sfiziosa!
Suggerisco di preferire il farro integrale a quello perlato perchè ha più fibre insolubili. E' povero di grassi e calorie; sazia e favorisce il transito intestinale. Ricco di fosforo, Magnesio,Vitamine A, B2 e B3.

Ingredienti:

350 g di farro integrale
1 peperone rosso
100 g di salmone selvaggio affumicato
1 spicchio d’aglio
3 filetti di alici
2 foglie di salvia
olio extravergine di olive italiane
1/2 bicchiere di vino bianco

Preparazione:

Per ridurre il tempo di cottura del farro integrale mettilo in una terrina riempiendola di acqua. Lascialo a bagno in frigorifero dalle 8 alle 16 ore.
Sciacqualo con acqua fredda finché non risulterà limpida. Porta ad ebollizione l'acqua salata in una pentola di grandezza media.
Aggiungi il farro, aspetta che l'acqua raggiunga l'ebollizione e poi abbassa la fiamma, mescolando un po' per evitare che il frumento si attacchi alla pentola.
Chiudi la pentola con un coperchio e lascia cuocere finché il farro non sia diventato gommoso, tenero o molle dipende dalla consistenza che preferisci. Per una consistenza gommosa può cuocere per 15 minuti. Se vuoi dei grani teneri, fai 25 ai 30 minuti. Per far sì che il farro sia più molle, lascialo cuocere per circa 40. Dopo i primi 15 minuti, controlla la cottura ogni 5-10 minuti.  Scolalo e mettilo da parte.
Lava il peperone e taglialo a piccoli dadini. In una padella antiaderente (va benissimo anche il Wok) metti a scaldare l’olio con l’aglio e le alici. Unisci i dadini di peperoni, la salvia e fai cuocere per pochi minuti sfumando con il vino.
Elimina l’aglio e la salvia. Aggiungi il salmone tagliato a pezzetti e dopo un minuto unisci  il farro. Fai saltare a fuoco vivace. Spegni … lascia riposare e intiepidire.

mercoledì 6 novembre 2013

Riso fritto alla cantonese


Mi piace andare a mangiare al ristorante cinese, anche se non ci piacciono tutte le proposte che si trovano nel menu. Ad esempio evitiamo le zuppe.
Immancabili sono gli involtini primavera, i ravioli al vapore, gli spaghetti saltati alla piastra, il pollo con le mandorle e il gelato fritto!
Vado matta per il riso fritto alla cantonese e visto che ho una vagonata di riso jasmine, bollito (talmente profumato che è buono anche da solo) ho pensato di cimentarmi e devo dire che mi è piaciuto moltissimo.

Ingredienti:

320 g di riso basmati o jasmine
2 uova medie biologiche
olio di riso
150 g di piselli surgelati
150 g di prosciutto cotto tagliato a dadini oppure gamberetti
salsa di soia
sale

Preparazione:

In largo anticipo sciacqua il riso per un paio di minuti e scolalo bene. Lessalo in acqua salata, quindi raffreddalo velocemente in acqua fredda e tienilo in un colino a scolare bene (io l’ho fatto il giorno prima).
Lessa i piselli surgelati per 5 minuti in acqua leggermente salata, quindi scolali bene.
In una ciotolina sbatti le uova con due pizzichi di sale.
Nel wok o una padella antiaderente fai scaldare l’olio, quindi strapazza le uova e mettile da parte.
Ora che è tutto pronto fai scaldare molto bene 4 cucchiai di olio di riso, aggiungi il prosciutto (o gamberetti) e i piselli … falli cuocere per circa un minuto a fuoco vivace, quindi unisci il riso e le uova strapazzate. Lascia “friggere” gli ingredienti mescolando con le bacchette orientali o una forchetta di legno.
Servi con salsa di soia.

martedì 3 luglio 2012

Riso parboiled al microonde


Mamma mia che caldooo, ma quel che è peggio è l’alta percentuale di umidità.
Quest’anno mi sembra peggio degli altri anni e, come al solito, non ci posso pensare di accendere i fuochi. Vado avanti a insalate, formaggi freschi, carne di tacchino cotta velocemente, tonno, pomodori, frutta e poco altro.
Se fosse per me eviterei di cuocere anche la pasta a pranzo.
Per fortuna l’anno scorso Sara ha pubblicato la cottura del riso al microonde che preparo almeno 2 volte alla settimana evitando così di usare la casseruola e rendere la cucina inabitabile.
L’insalata di riso d’estate è un classico. Il bello è che è estremamente versatile.
A me piace aggiungere lo zafferano per rendere il riso di un bel colore giallo.

Ingredienti:

280 g di riso parboiled
560 ml di acqua
zafferano
salsa di soia q.b.
olio E.V.O.

Per condire:
 
Hai l’imbarazzo della scelta! Ci si può mettere di tutto e di più divertendosi con vari accostamenti. Ad esempio a base di pesce (gamberetti o tonno, oppure calamari…) e verdure e legumi ( zucchine, peperoni, piselli, olive, carciofi…). Oppure a base di insaccati (prosciutto cotto, oppure speck, o wurstel) e verdure (carote, funghi, peperoni, olive…). Formaggio, uova sode… ma anche solo con tante verdure. Di certo sarà ben-voluta da tutti!

Preparazione:
 

Metti  in un colino il riso e lavalo sotto l’acqua corrente.
Versalo in un contenitore con coperchio adatto al microonde, aggiungi acqua bollente salata con la salsa di soia. Unisci lo zafferano se ti piace e copri con il coperchio. Metti nel microonde per 15 minuti.
Sgrana il riso con i rebbi di una forchetta,  aggiungi l’olio E.V.O. e condisci come più ti piace.

domenica 24 giugno 2012

Tortine con erbe di campo, ricotta di pecora e speck

 
Habemus Cucinam elettricam! (falso latino).
Ci sono voluti 2 anni prima di cambiarla e durante tutto questo tempo ho avuto da morire con lo sportello del forno che si apriva solo a metà e una temperatura minima di 250°… se avevo bisogno di 180° dovevo tenere lo sportello aperto e controllare la cottura dall’inizio alla fine.
Certo che le pizze venivano spettacolari!
Abbiamo avuto difficoltà per le misure. Noi avevamo bisogno di una cucina da 80 centimetri di larghezza. Tra quelle che ci piacevano c’erano tutte le misure tranne quella adatta a noi.
Va beh… è andata. Ora però ho un forno enorme!
Da qualche tempo nei supermercati si trova il lievito madre secco del Molino Rossetto.
Ti faccio vedere il sacchetto:









L'unica differenza è che io l'ho trovato da 100 grammi. E' molto comodo per chi non ha voglia o tempo di star dietro alla pasta madre fresca.







 


Ingredienti

Per la pasta:
500 g di farina per pizza
1 cucchiaino malto d’orzo o miele d’acacia
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
230 ml circa di acqua tiepida
30 g lievito madre secco Molino Rossetto (sacchetto da 100 g)*
1 cucchiaino di sale

Per il ripieno:
600 g di erbe di campo già lessate (anche surgelate)
300 g di ricotta di pecora
4 cucchiai di pecorino romano grattugiato
1 cipolla di Tropea affettata
100 g di speck tagliato a cubetti
3 cucchiai di olio E.V.O.
sale rosa dell’Himalaya o di Cervia
pepe nero macinato al momento
1 uovo biologico


Preparazione:

In una ciotola di vetro miscela il lievito madre secco con la farina.
Aggiungi l’acqua e l’olio. Impasta e lavora velocemente fino a quando raggiunge elasticità ed è leggermente appiccicosa. Aggiungi il sale e impasta ancora. Spianalo con le mani e piegalo a libro.
Forma una palla, mettilo in un contenitore capiente, copri con la pellicola e lascialo lievitare nel forno spento per 4 ore.
Intanto prepara il ripieno.
Unisci in una padella l’olio e la cipolla. Cuoci a fuoco bassissimo (non deve rosolare, ma stufare). Aggiungi lo speck, mescola bene per qualche istante quindi unisci le erbette lessate e tritate con il coltello. Fai cuocere per qualche minuto. Lascia intiepidire.
In una ciotola di vetro metti le erbette di campo e la ricotta. Mescola con vigore. Aggiusta di sale e pepe. Mescola ancora, quindi lascia riposare il ripieno in frigorifero.
Accendi il forno statico a 180°.
Tira l’impasto piuttosto sottile. Se serve aggiungi farina.
Forma coppie di dischi, uno più grande e uno più piccolo (ad esempio 18 e 12 centimetri).
Nei dischi più grandi metti il ripieno lasciando 3 cm di bordo.
Adagia il secondo disco. Spennella con l’uovo sbattuto il bordo dei dischi grandi. Chiudi sigillando bene.
Spennella con l’uovo anche la superficie.
Cuoci per 30-40 minuti.
Prima di mangiarle attendere almeno mezz’ora. Sono buone anche tiepide o fredde. Perfette per un pic-nic!


* Al posto del Lievito madre secco Molino Rossetto da 100 grammi puoi usare:
-  4 grammi di lievito di birra secco (in tal caso, in un bicchiere di vetro o di plastica sciogli il lievito con il malto in acqua tiepida e lascia fermentare per 5-6 minuti).
- 10 grammi di lievito madre secco Antico Molino Rosso

martedì 3 aprile 2012

Quinoa con verdure stufate e code di mazzancolle


Devo proprio ringraziare Cristina Lunardini perchè la Quinoa... mi piace tantissimo! Questa volta mi sono impegnata perchè le verdure le ho comprate fresche. Avevo in freezer le code di mazzancolle e mi son detta « Perchè no?». Vedi la porzione nella fotografia? Bene, la mia era tre volte tanto!
Di certo la Quinoa sarà spesso presente durante l'estate, con taaaante varianti. Il giorno dopo ho mescolato tutto e scaldato brevemente nel microonde... ancora più buona!

Ingredienti:

280 g di quinoa real
300 g di code di mazzancolle (anche surgelate)
2 cipolle di Tropea
1 peperone rosso
1 grossa melanzana
2 zucchine
100 g di pomodori datterini
salsa di soia
vino bianco
sale rosa dell’Himalaya
paprika (facoltativa)
ras el hanout (miscela di spezie)
olio E.V.O
aglio

Preparazione:

Qualche ora prima di servire prepara le verdure stufate.  Pulisci e affetta le cipolle. Lava i peperoni, privali dei semi e della parte bianca interna. Con il pela-pomodori togli la pellicina. Taglia in due i pomodorini e toglili i semi. Taglia tutte le verdure a dadini.
In una casseruola metti a stufare (non soffriggere) 2 cucchiai di olio con le cipolle.
Unisci le verdure e mescola bene. Aggiusta di sale e lascia sul fuoco fino a che saranno cotte, ma un po’ al dente. Aggiungi il cucchiaio di olio, mescola bene e lascia riposare.
Sciacqua bene la quinoa sotto acqua corrente, aiutandoti con colino a maglie fitte per eliminare la saponina, una sostanza dal sapore amarognolo. Versala in una pentola insieme a 560 grammi di acqua bollente e un po’ di salsa di soia oppure sale. Lascia cuocere a fuoco medio per 10 minuti. Spegni e fai riposare per 5 minuti. Condisci, mescolando a lungo, con olio E.V.O. e la miscela di spezie.
Riempi gli stampini oppure uno stampo unico. Scalda le verdure. In una padella metti un filo d’olio con l’aglio. Aggiungi le code di mazzancolle. Falle saltare (oppure mescola) per qualche istante, quindi sfuma con un po’ di vino bianco. Aggiusta di sale e spegni il fuoco.
Sforma la quinoa su piatti individuali oppure in uno grande. Metti le verdure stufate e le code di mazzancolle. Servi tiepida. Buonissima anche il giorno dopo, basta scaldarla un po’.


mercoledì 21 marzo 2012

Quinoa alle verdure e legumi con salsa di soia e miscela di spezie

Ecco un piatto che fonde in sé ingredienti tipici di culture molto differenti.
La quinoa viene coltivata in Perù, Bolivia ed Ecuador. Gli Inca la chiamano «chisiya mama» che in quechua vuol dire «madre di tutti i semi». Appartiene alla famiglia delle chenopodiacee, come gli spinaci o la barbabietola, produce una spiga ricca di semi simili a quelli del miglio. Contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco, ed è un'ottima fonte di proteine vegetali; inoltre i grassi contenuti nel quinoa sono inoltre prevalentemente insaturi. Non contiene glutine.
Shoyu salsa di soia. Prodotto giapponese. Il più delicato dei condimenti a base di soja, è ideale per insaporire a fine cottura legumi, verdure, cereali e pesce. Assicurati che Shoyu sia preparata con fagioli interi sottoposti a lunga fermentazione naturale. Alcune “Salse di Soia” in commercio sono preparate con prodotti chimici ed aromatizzanti, oppure con farina sgrassata di soia e brevissima fermentazione.
Ras el hanout è una miscela di diverse piante (non esclusivamente spezie) originaria del Marocco. Tempo fa l’avevo acquistata per fare
questi dolcetti. Ora me l’ha portata mia sorella da Marrakech, insieme ad altre spezie (l'ho minacciata di diseredarla se non tornava ben fornita!).
Ho notato dal colore, sapore e odore che è differente da quella che ho, questo perchè
ne esistono numerose varietà a seconda dei gusti dei diversi preparatori. Quella che mi ha regalato ha ben 35 spezie e non, tra le quali: noce moscata, manna, coriandolo, cumino, cannella, macis, anice, curcuma, cubebe, pimento, pepe rosa, pepe bianco, pepe nero, galanga, finocchio, zenzero, chiodo di garofano, ginger, cardamomo nero, cardamomo verde, boccioli di rosa…mi fermoooo!
Un detto marocchino dice: “Il ras-el-hanout è usato dalle donne che non sanno cucinare e diventano così delle ottime cuoche”. E’ una miscela adatta a preparazioni come cous-cous, tajine, ma anche per le verdure, uova, carne, dolci ( ci sta bene anche nella torta di mele). Spesso l’ho aggiunta nel passato di verdura per dargli un tocco esotico.

La prima volta l’ho preparato una sera che avevo voglia di usare la quinoa. Avevo un po’ di verdure lessate e un po’ di ceci. Ho pensato di usare la salsa di soia al posto del sale e la miscela
Ras el hanout… stavo facendo un pasticcio che è piaciuto moltissimo, tant’è che l’ho rifatto qualche giorno dopo con il cous-cous.
Questa volta ho pensato di usare la confezione di verdure per il minestrone senza legumi che ho aggiunto io. Naturalmente se hai tempo è molto meglio scegliere quelle fresche (zucchine, carote, sedano, fagiolini, pomodori, porri, cipollotti, scalogno...), e tagliarle a tocchetti.
I ceci (facoltativi) li ho lessati da me, quindi ho potuto usare il liquido. Se li acquisti già lessati non usarlo, anzi scolali e sciacquali bene.  Anche i piselli li ho aggiunti a parte perchè in casa ci sono sempre. Anche in questo caso se li acquisti
scolali e sciacquali bene.
Ci stanno benissimo anche le fave.

Ingredienti:
300 g di quinoa real
una confezione da 500 g di minestrone primavera surgelato
1 tazza  di ceci lessati in casa con aglio, rosmarino e olio E.V.O. (facoltativi)
liquido dei ceci lessati (facoltativo)
1 tazza di piselli lessati
salsa di soia
ras el hanout (miscela di spezie)
olio E.V.O
aglio
sale
Preparazione:
In una grande padella antiaderente scalda l’olio con l’aglio. Spegni il fuoco e lascia riposare per 10 minuti. Elimina l’aglio, aggiungi le verdure del minestrone, un cucchiaio di salsa di soia e cuoci a fuoco medio. Aggiungi i ceci e continua la cottura per un paio di minuti.
Scola il liquido in eccesso (io l’ho messo da parte per lessare la quinoa).
Sciacqua la quinoa in abbondante acqua corrente. Versala in una pentola insieme a 600 grammi di liquido bollente (puoi usare solo acqua, oppure il liquido dei ceci, delle verdure e acqua) e un po’ di sale. Lascia cuocere a fuoco medio per 10 minuti. Spegni e fai riposare per 5 minuti. Scolala bene e passala nella padella con le verdure e i ceci. Aggiungi la miscela di spezie. Servi tiepido.

lunedì 20 febbraio 2012

Angelica salata senza burro



Ieri abbiamo fatto l’angelica salata che ho visto qui, ma senza burro. In realtà erano due perché abbiamo diviso l’impasto e gli ingredienti in modo tale da averne una per la fotografia che ho fatto poco fa. Ieri sera, appena cotte erano bellissime… questa mattina, quando l’ho vista non volevo fotografarla tanto è cambiato il suo aspetto. Tuttavia è buonissima, quindi amen!
Fondamentali sono stati i consigli di Sara che ringrazio per la sua disponibilità! E' talmente generosa che le ho chiesto di fare i crackers all'olio e in un lampo eccoli qua!
Nella ricetta originale il burro è morbido, allora abbiamo pensato di fare una specie di maionese in modo tale da avere l’olio di una consistenza cremosa.
Al posto del lievito madre secco si può usare
mezzo panetto di lievito di birra.

Ingredienti per 6/8 persone

Primo impasto (mattina)
135 g farina manitoba
lievito madre secco per 500 grammi di farina (noi 20 grammi)
75 g acqua (circa)
Amalgama tutti gli ingredienti e lascia lievitare fino al raddoppio.

Secondo impasto (dopo pranzo)
400 g farina
3 cucchiai abbondanti di parmigiano grattugiato
120 g latte tiepido
1 cucchiaino di sale
100 grammi di olio evo a temperatura ambiente
75 g di uova codice 0 (1 uovo e mezzo circa) a temperatura ambiente
mezzo cucchiaino scarso di senape (facoltativa)

Per il ripieno
300 g di fontina
450 g di erbe di campo lessate e tirate in padella con l’olio E.V.O., sale e l’aglio
200 g di speck ( oppure prosciutto cotto, eccetera)
parmigiano grattugiato

Per la lucidatura
l’uovo avanzato sbattuto con latte

Preparazione:

Metti le uova sgusciate nel contenitore stretto e alto con la senape. Aziona il minipimer e aggiungi a filo l’olio fino ad ottenere una maionese.
Impasta la farina con il parmigiano, il sale, il latte, la maionese e il primo impasto lievitato fino a quando saranno amalgamati.
Lascia lievitare coperto con pellicola trasparente fino al raddoppio.
Rovescia l’impasto sul tavolo infarinato e stendilo formando un rettangolo di 2-3 mm di spessore senza lavorarla.
Pennella con l'olio E.V.O. e distribuisci la fontina, le erbe, lo speck e il parmigiano.
Arrotola il lato più lungo. Taglialo a metà per il lungo, separa delicatamente i due pezzi e forma una treccia tenendo il lato tagliato all'esterno (non è per niente facile).
Metti su una teglia da forno oleata e chiudi a ciambella.
Fai lievitare per circa 2 ore, poi pennella con l’uovo sbattuto e latte.
Cuoci in forno a 180° per circa 40 minuti. Servila tiepida.

martedì 25 ottobre 2011

Chiocciole di pane al gorgonzola e noci



Questa volta al corso di cucina di Cristina Lunardini abbiamo preparato gli impasti di base. Ad esempio la pasta per foderare (torte salate, tartellette, barchette, piccoli pâté e timballi), pasta brisèe, pasta per strudel, pasta lievitata, pasta per bignè.
Per ogni impasto una ricetta sfiziosa. Tanto per cominciare, visto che ho fatto velocemente le foto (non ti dico cosa accade in una cucina con una ventina di persone affamate alle 22,30 di sera... spazzoliamo tutto in un batter di ciglia!) una ricetta con la pasta lievitata.
E' piaciuta moltissimo a tutti... io la rifarò di certo!

Ingredienti:

300 g di farina rinforzata (200 grammi tipo “0”e 100 grammi di manitoba miscelate )
12 g di lievito di birra fresco (oppure 3,5 grammi di lievito di birra secco)
1 cucchiaino di malto (o miele d’acacia o zucchero semolato)
1 uovo medio a temperatura ambiente
40 g di burro fuso e intiepidito
50 ml di latte tiepido (20 gradi circa)
acqua tiepida q.b.
½  cucchiaino di sale
sale grosso

Per il ripieno:

150 g di gorgonzola
80 g di gherigli di noci tritati grossolanamente
150 g di formaggio Philadelphia

 
Preparazione:

Sciogli il lievito nel latte e un po’ di acqua con un cucchiaino di malto e un po’ di farina presa dai 300 grammi.
Lascia riposare per 10 minuti.
Fai una fontana con la farina, metti in centro tutti gli ingredienti tranne il sale.
Impasta per qualche minuto, quindi aggiungi il sale.
Continua a impastare, quindi batti la pasta per 8-10 minuti che dev’ essere un po’ più morbida del pane normale (tipo pain brioche).
Fai una palla e lascia a lievitare coperta da un canovaccio fino al raddoppio del volume.
Riprendi  l’impasto, sgonfialo e dividilo in due.
Stendi le due metà in rettangoli di circa 15 cm di larghezza e 35 di lunghezza.
Spalma di formaggio i due rettangoli, lasciando un bordo di circa 2,5 centimetri.
Adagia sul formaggio spalmato dei pezzettini di gorgonzola e di noci.
Avvolgi nel senso della lunghezza, arrotola separatamente su se stessi i due rotoli formando due chiocciole.
Con il coltello pratica dei piccoli tagli sulla superficie delle due chiocciole e distribuisci il sale grosso.
Metti a lievitare in forno a 40-50° fino al raddoppio.
Cuoci in forno preriscaldato a 200° per 20-30 minuti circa, fino quando saranno dorate.
Lascia intiepidire su una gratella forata.

sabato 3 settembre 2011

Hamburger di pesce


Nella mia vita gli hamburger che ho mangiato si contano nelle dita di una mano. Non perché non mi piacciano, anzi, dalle mie parti c’è un pub (Rose & Crown, primo pub ‘British style’ aperto in Italia) che li fa buonissimi. Tuttavia se vado a mangiar fuori preferisco andare in pizzeria.
Circa una settimana fa Maurizio ha visto preparare da Alessandro Borghese i Panini Borghi (versione alla carne e al pesce) che si trovano qui.
Le preparazioni gli sono piaciute molto tant’è che ha voluto fare, tanto per cominciare, la versione di pesce, apportando qualche modifica. La proposta di Ale (soprannome dello chef) è perfetta, tuttavia noi non avevamo il pesce spada, ma il nasello. Non abbiamo aggiunto il formaggio perché stiamo cercando di limitarci con le calorie.
Maurizio ha voluto fare la maionese (la pasta wasabi non l’ho trovata) perché si diverte moltissimo ad usare il mixer a immersione, però io mi sono limitata a metterne sul panino un velo… buonissima! L’ha provata anche mia nipote e ne ha chiesto un vasetto tutto per se.

Ingredienti per 4 persone:

4 panini da hamburger al sesamo
300 g di nasello (oppure pesce spada, palombo, tonno fresco, merluzzo…)
8 pomodori datterino
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di capperi sotto sale
il succo di mezzo limone (facoltativo)
1 cuore di lattuga (oppure misticanza)
1 cipolla
pangrattato
finocchio selvatico (oppure timo, prezzemolo,basilico, origano, maggiorana….)
olio extravergine di oliva
pepe verde (facoltativo)
sale
Per la maionese:
2 tuorli d’uovo a temperatura ambiente
½ cucchiaino di senape a temperatura ambiente
il succo di 1 cucchiaio di limone a temperatura ambiente
250 ml di olio di semi di ottima qualità
sale
Preparazione
Trita molto bene il pesce con il coltello.
Taglia i pomodori a pezzetti piccini.
Trita il finocchio selvatico.
Sminuzza i capperi.
Metti tutto in una ciotola e aggiungi tre cucchiai di pangrattato, i pinoli, il pepe, un paio di cucchiai d’olio evo, e il succo di limone. Impasta molto bene e lascia riposare il composto per almeno un’ora in frigo (se vuoi puoi prepararlo con largo anticipo). Per la maionese: nel contenitore stretto e alto che si usa solitamente con il mixer a immersione metti i tuorli, la senape, il limone e  aziona il minipimer, quindi aggiungi a filo l’olio. Regola di sale. Lavora l’impasto formando 4 polpette schiacciate e ricopri, da entrambi i lati, con il pangrattato.
Metti a cuocere gli hamburger in una padella con un filo d’olio.
Componi i panini leggermente scaldati spalmando la maionese, aggiungendo qualche foglia di lattuga, delle fette di cipolla e l’hamburger.

domenica 10 luglio 2011

Cocktail di mazzancolle



Salto nel bicchiere che spruzza.
Una proposta di freschezza anche visiva… almeno questo era il mio intento.

In un supermercato ho trovato le code di mazzancolle in offerta. Visto che avevo voglia di sperimentare la salsa cocktail, non ci ho pensato due volte.
Naturalmente puoi usare aragoste, gamberi, gamberoni, scampi, frutti di mare, branzino, orata…
In realtà le salse a base di maionese sono una rarità in casa, non perché non ci piacciano, ma perché non sono leggerissime. Tuttavia ero curiosa di farla da me… una specie di esame. Beh, sono riuscita a non farla impazzire, quindi mi sono auto-promossa.
La salsa cocktail che ho trovato nel libro di Allan Bay Cuochi si diventa è molto buona.

Ingredienti per 8 persone:

400 g di mazzancolle
Salsa cocktail fatta in casa con 1 uovo (vedi ricetta)
Lattuga, oppure verdura a foglia a piacere (Radicchio rosso di Chioggia che fa anche da coppetta, scarola riccia che fa allegria …)
Sale (io rosa dell’Himalaya)

Preparazione:

Togli il filo intestinale e lava bene le mazzancolle. Cuocile a vapore per circa 4-5 minuti (per i gamberi bastano 3 minuti), oppure mettile in un contenitore con coperchio adatto al microonde e cuoci per 2 minuti (d’estate è un metodo di cottura più pratico che mai e ringrazio ancora Sara per la dritta). Togli il guscio avendo cura di lasciare la coda. Aggiusta di sale.
Lava e asciuga bene la verdura a foglia che hai scelto.
Prendi delle coppette o bicchieri a coppa aperta. Disponi la verdura a foglia. Metti qualche mazzancolla lasciandone da parte 8 per guarnire. Nappa con la salsa cocktail e adagia sul bordo della coppetta o bicchiere una mazzancolla. Oppure, come vedi nella fotografia, dopo aver disposto la verdura a foglia, aggiungi un paio di cucchiai di salsa cocktail, quindi disponi le mazzancolle sul bordo del bicchiere.

venerdì 1 luglio 2011

Insalata di riso di mare e verdure


In freezer avevo una confezione di cozze alla marinara da consumare. Come ci sia arrivata non lo so visto che non ci vuol nulla a farle.
Siccome per me questo sugo pronto è troppo salato, ho pensato di rimediare facendo dell’insalata di riso al sapore di mare con l’aggiunta di verdure scondite.
Naturalmente se ne hai uno diverso (allo scoglio, frutti di mare, eccetera) va sempre bene.
Visto che volevo sperimentare  la cottura del riso con il microonde che ha mostrato Sara qui, ho usato il Basmati.  L’ho fatta in anticipo per mangiarla a temperatura ambiente.

Ingredienti:

300 g di riso basmati
1 confezione di Cozze alla Marinara
200 g di fave cotte al vapore (io Bonduelle)
8 pomodori datterini tagliati a listarelle
500 ml di liquido (tra sugo delle cozze e acqua)
Olio extravergine di oliva
3 pizzichi di miscela di spezie: pepe, cubeb,  macis, cardamomo, pepe bianco, curcuma, pimento, zenzero, pepe nero, zenzero, petali di rosa, mannitolo, noce moscata, manna (naturalmente l’ho acquistata pronta ed è facoltativa)

Preparazione:

Metti il riso in un colino e lavalo sotto l’acqua corrente per togliere l’amido. Lascialo a sgocciolare.
In una padella scongela le cozze (fuoco accesso).  Metti il liquido in un contenitore graduato e allungalo con l’acqua fino a 500 ml. Tieni da parte le cozze. Metti 4 cucchiai di olio nella padella usata per le cozze, aggiungi il riso e lascialo tostare bene.
Introduci il riso in un contenitose adatto per il microonde che abbia il coperchio. Versa il liquido delle cozze allungato con l’acqua, chiudi con il coperchio e metti un minuto in meno del tempo indicato nella confezione del riso (se è 9 minuti cuoci per 8 minuti). Tira fuori il contenitore e lascia riposare un minuto. Sgrana il riso con una forchetta. Assaggia ed eventualmente aggiungi sale (io no).
Metti tutti gli ingredienti (se vuoi aggiungi la miscela di spezie) in un capiente contenitore di vetro o in una terrina e mescola a lungo. Lascia intiepidire.

sabato 4 giugno 2011

Torta rustica con zucchine, pinoli e uvetta



Mangiandola mi ha fatto venire in mente la pizza rustica alla scarola che al corso di buffet avevamo trasformato in boccioli di rose. Buonissima anche questa versione. Io me la porterei volentieri in un pic-nic in campagna...

Ingredienti per la pasta:

500 g di farina
50 g di olio di oliva
10 g di sale
10 g di zucchero
15 g di lievito
200 ml acqua


Per la farcia

3 zucchine
1 spicchio di aglio
50 g di uvetta
50 g di pinoli
100 g di olive taggiasche snocciolate
5 acciughe sotto sale
1 cucchiaio di capperi sotto sale
 
Preparazione:

In un bicchiere di vetro o di plastica sciogli il lievito con lo zucchero in acqua tiepida e lascia fermentare per 5-6 minuti. Disponi la farina a fontana. Aggiungi il lievito sciolto in acqua e l’olio.  Impasta e lavora velocemente fino a quando raggiunge elasticità ed è leggermente appiccicosa. Aggiungi il sale, impasta ancora e batti l'impasto. Spianalo con le mani e piegalo a libro.
Lascia riposare l'impasto per 3 ore.
Per la farcia: lava e taglia le zucchine a rondelle sottili, versale in una padella con un filo d’olio di oliva e lo spicchio d’aglio e falle cuocere per pochi minuti. Unisci le olive tritate, l’uvetta, i pinoli, le acciughe e i capperi dissalati e tritati, il sale e il pepe e termina la cottura.
Tira la pasta e con una parte rivesti un stampo per torta, farcisci con le zucchine e ricopri con la pasta rimanente. Bucherella la superficie della pasta e inforna a 180 °C per 30-40 minuti.

giovedì 2 giugno 2011

Paella de Mauricio


Son tutte buone, ma la Paella de Marisco la preferisco a quella Valeciana. Domenica scorsa Mauricio (Maurizio) ha fatto la sua versione e mi è piaciuta moltissimo. Ha messo le fave lessate a vapore (acquistate) al posto dei piselli... ottima idea!

Paella de Mauricio per 2 persone (abbondante)

Ingredienti:

140 g di riso  (Carnaroli o Vialone nano)
150 g di fave confezionate, cotte al vapore
½  peperone rosso
 ½ peperone giallo
200 g di vongole
150 g di gamberi
 4 seppiolini
150 g di pollo
100 g di carne di maiale
olio extravergine di oliva
vino bianco
cipolla- carota- sedano per il brodo
1 pomodoro maturo
zafferano
paprika dolce
limone
sale

Preparazione:

Metti in ammollo le vongole per qualche ora per  spurgarle.
Togli il guscio ai gamberi (lascialo su alcuni per decorazione) ed elimina il filo nero dorsale. Quelli senza guscio  tagliali in 2/3 pezzi.
Con i gusci dei gamberi prepara il brodo, mettendoli nell’acqua insieme alla carota, cipolla e sedano e un po’ di sale. Quando sarà pronto passalo con un colino.
Lava i peperoni, asciugali e falli arrostire. Mettili in un sacchetto di carta per qualche minuto per facilitare l’eliminazione della pellicina. Taglia a pezzi  i peperoni.
Elimina la pelle del pollo, disossalo e taglialo a pezzi insieme alla carne di maiale.
Pulisci e taglia a rondelle i seppiolini. Cuocili con un filo d’olio e aglio per pochi minuti. Aggiusta di sale e mettili da parte.
In una padella cuoci la carne con un filo d’olio. Appena sarà rosolata da tutte le parti sfuma con un po’ di vino. Aggiusta di sale.
Cuoci le vongole con un filo d’olio, aglio e prezzemolo. Quando si saranno aperte lasciale intiepidire, quindi elimina il guscio (a parte qualcuna per decorazione). Mettile da parte con il liquido.
Cuoci brevemente i gamberi (con e senza guscio) in una padella con un filo d’olio. Aggiusta di sale.
Con un pela-pomodoro togli la buccia del pomodoro. Taglialo in 4 ed elimina i semi.
In una grande padella scalda l’olio con l’aglio. Aggiungi i peperoni, le fave, il pomodoro, la carne e mescola bene.  Unisci i seppiolini e mescola. Togli l’aglio.
Aggiungi il riso e bagna con il brodo dove avrai stemperato lo zafferano.
Evita di mescolare il riso. A metà cottura unisci gli altri ingredienti  (a parte le vongole e i gamberi con il guscio), la paprika dolce e, se è necessario, il sale. Quando il riso sarà cotto al dente guarnisci con i gamberi, le vongole, spicchi di limone. Chiudi con un coperchio e lascia riposare qualche minuto, quindi porta a tavola la paella!
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