Il linguaggio degli organi di Giulia Enders Illustrazioni di Jill Enders Traduzione dal tedesco di Valeria Raimondi Editore: Sonzogno Editori Prezzo cartaceo: € 18.90 Pagine: 308 In una società frenetica come quella in cui viviamo, possiamo continuare a considerare il corpo come se fosse una macchina? Se invece provassimo a guardarlo dall’interno, ad ascoltarlo davvero, forse capiremmo che si tratta di un sistema che ogni giorno si trasforma, affronta sfide e ci offre soluzioni ai problemi più disparati. Ma nel concreto, cosa possiamo imparare dall’organismo? Cosa può insegnarci su noi stessi e sulla nostra vita?
Partendo da questa domanda, Giulia Enders – che con L’intestino felice ha fatto conoscere la bellezza della scienza a milioni di lettori – ci accompagna in un viaggio nel nostro mondo interiore, che diventa una finestra inaspettata per esplorare i grandi temi dell’esistenza: la pelle ci parla del bisogno di contatto, il sistema immunitario ci aiuta a distinguere tra ciò che ci fa male e ciò che è semplicemente diverso da noi, i polmoni ci ricordano la nostra origine di creature acquatiche. E ancora: dai muscoli apprendiamo la differenza tra flessibilità e forza, mentre il cervello lotta per mantenere un equilibrio tra i nostri sentimenti e la realtà . Accompagnata dalle illustrazioni di Jill Enders, in queste pagine l’autrice unisce le sue esperienze personali e le ricerche scientifiche più recenti al talento narrativo che la contraddistingue, rendendo Il linguaggio degli organi una lettura che si inizia con curiosità e si conclude con stupore – perché solo scoprendo l’intelligenza nascosta del corpo possiamo comprendere e ritrovare noi stessi. |
Il linguaggio degli organi è un invito gentile e potente a diventare più “organici”, a prestare attenzione al corpo e ai suoi ritmi, e a riconoscere che nelle sue reazioni c’è spesso molto più di quanto immaginiamo. È una lettura che educa, incuriosisce e, soprattutto, aiuta a guardare il proprio corpo con occhi nuovi: più consapevoli, più gentili, più rispettosi. Lo consiglio a chi ama la divulgazione scientifica, il benessere e i libri che sanno unire conoscenza e sensibilità .
E ora non mi resta che recuperare anche L’intestino felice!









