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venerdì 15 febbraio 2013

Il posto dei miracoli

Il posto dei miracoli
di: Grace McCleen pag: 293 casa editrice: Einauidi collana: Supercoralli titolo originale: The Land of Decoration



Judith McPherson ha dieci anni e un posto speciale: la Terra dell'Adornamento. Quando infatti arriverà Armageddon, solo chi avrà avuto fede potrà ritrovarsi in un mondo privo di tristezza e di dolore, dove scorrono latte e miele (la Terra dell'Adornamento appunto). Aspettando Armageddon , Judith crea una piccola Terra dell'Adornamento nella sua stanza, con tutto quello che trova in giro, una lattina, una carta di caramella, un vecchio specchio... e tutta la sua fantasia. Il padre di Judith, fervente fedele, la conduce con se a predicare la fine del mondo porta a porta. Agli occhi degli altri, Judith e suo padre sono considerati strani e diversi, e quando Judith diventa vittima di bullismo, non potrà far altro che ricorrere alla sua fede e al suo speciale rapporto con Dio, con inaspettate conseguenze.

Il posto dei miracoli è un romanzo molto particolare, bello e amaro nella sua prosa vivace e ben calibrata. Il punto di vista narrativo è quello di Judith, e attraverso il suo sguardo intelligente di bambina osserviamo una realtà difficile e sempre più diffusa (quella del bullismo) e allo stesso tempo viviamo un rapporto padre-figlia complesso  e problematico.
In maniera brillante Grace McCleen crea per Judith un mondo interiore profondo e vibrante, sempre fedele all'ottica di un bambino, ma allo stesso tempo  tagliente. Il tema del bullismo è narrato così bene  da essere quasi agghiacciante.  Non si possono leggere le pagine senza provare le stesse ansie e le stesse paure di Judith. Chiunque abbia incontrato un bullo nella sua vita si ritroverà catapultato da queste pagine in emozioni forti e a tratti sconvolgenti.  Allo stesso tempo si vive insieme alla protagonista la necessità di trovare delle risposte, e il suo rapporto con un Dio interiore che diventa una coscienza, quando Judith ha bisogno di risposte, e un castigatore, là dove gli eventi sono troppo grandi anche per lei. Il tema religioso viene affrontato, a mio avviso, in modo capace, con un occhio acuto che invita il lettore a crearsi una propria opinione e allo stesso tempo leggermente critico e meditativo.  La terra dell'adornamento è il mezzo attraverso il quale Judith fa accadere le cose, il suo piccolo posto dei miracoli, come richiama il titolo italiano, la lente d'ingrandimento del cuore e dei turbamenti di una bambina. Ho trovato questo romanzo ben fatto, coinvolgente e speciale. Consigliato a lettori di tutte le età. Voto: 8 e mezzo.