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domenica 24 febbraio 2013

I Gillespie

I Gillespie
di: Jane Harris casa editrice: Neri Pozza pag: 508 titolo originale: Gillespie and I



Harriet Baxter, trentacinquenne di Londra, è a Glascow in Scozia per visitare l'Esposizione Universale. Durante una passeggiata soccorre l'anziana Elspeth Gillespie salvandola dal soffocamento e facendo così anche la conoscenza della nuora Annie Gillespie. Grata del salvifico intervento, la ciarliera Elspeth invita Harriet a farle visita e a conoscere tutta la sua famiglia, fra cui il  pittore e marito di Annie, Ned Gillespie. Inizia così la conoscenza fra Harriet e la famiglia Gillespie  fino agli sconvolgenti avvenimenti finali.

I Gillespie è un romanzo brillantemente complesso e avvincente. Il punto di vista narrativo è quello di Harriet, che gradatamente ci fa conoscere la famiglia Gillespie, con la sua minuziosa e appassionata descrizione. Man mano che la narrazione procede però, il libro assume sempre più delle tinte fosche, aumentando il ritmo e la tensione e sovvertendo ogni certezza. Tutto quello che avevamo creduto sin dall'inizio viene capovolto e analizzato di nuovo sotto una nuova luce noir. La famiglia Gillespie sarà infatti travolta dapprima da misteriosi  avvenimenti e in seguito da una grave tragedia. In tutto questo Harriet diventa chiave di lettura e giudice, narratore consapevole e inconsapevole artefice. Sempre più avvinti dalla trama ci si immerge nella lettura quasi con la paura di scoprire cosa in realtà è successo ai protagonisti. Jane Harris tratteggia un giallo inusuale e ben scritto, capace di sorprendere il lettore e ammaliarlo nella ricostruzione degli eventi, dove anche il più piccolo particolare descritto si incastra alla perfezione  nel puzzle finale del giallo. Nonostante le numerose pagine, il libro resta coinvolgente dall'inizio alla fine, i personaggi risultano tutti interessanti ed efficacemente descritti (sfido chiunque a non ritrovare in Elspeth qualcuno di propria conoscenza) e non mancano i colpi di scena e i brividi . Consigliato agli amanti dei gialli-noir ad  introspezione psicologica, e ad un pubblico adulto. Voto: 8 e mezzo.

Qui di fianco la copertina inglese della Harper Collins che richiama molto bene alcuni particolari del libro.

venerdì 25 gennaio 2013

Warm Bodies

Warm Bodies
di:  Isaac Marion casa editrice: Fazi collana Lain pag: 269 



R è uno Zombie e la sue giornate passano fra uno spuntino a base di cervelli umani e due chiacchiere (o meglio grugniti) con i suoi amici Zombie. L'incontro con l'umana Julie cambierà tutto.

Warm Bodies non è una lettura per stomaci deboli. R è uno Zombie, è un dato di fatto, e la "non-vita" di uno Zombie, descritta nei minimi e succulenti dettagli, potrebbe essere poco gradita alle personalità sensibili. Lo spuntino a base di cervello dell' ex ragazzo di Julie, Perry Kelvin, porterà nella mente di R ricordi e sensazioni che risveglieranno qualcosa in lui e lo porteranno a voler proteggere la ragazza. Il mondo si è fatto a pezzi da solo, guerre di potere lo hanno prosciugato di ogni cosa e ora le sue lande devastate sono solcate solo da non-morti (i carnosi dall'aspetto quasi umano e i malvagi ossuti) e da  superstiti che lottano strenuamente per la sopravvivenza. Cosa abbia portato alla nascita degli zombie sembra però essere un mistero. Un virus? Una maledizione divina? Cosa sono questi zombie e perché sembra impossibile trovare una cura?
Una battaglia si combatte nella mente di R, diviso fra la sua realtà di morto vivente e i flashback visivi che gli derivano dallo sfortunato Perry Kelvin . Quello che R scoprirà, insieme a Julie, sarà però una verità che coinvolge tutti.
Warm Bodies è una lettura che mi ha divisa a metà fra la curiosità di conoscere tutta la storia e il fastidio per certe scene di zombiesca "vita" quotidiana che mi hanno un pò inquietata. Anche le interazioni che Julie e Nora ( la migliore amica di Julie) hanno con R mi hanno talvolta lasciata un pò spiazzata. Il testo è però  condito da una certa autoironia che stempera un pò il tutto agevolando la narrazione e smorzando un pò i toni. Superate quindi certe remore interiori ho trovato  il romanzo  abbastanza scorrevole,  in una sorta di raffigurazione trash-noir di un mondo post-apocalittico che sembra collassare su se stesso. La natura Zombie sembra aver intaccato tutto fin dalle radici e in virtù di questo il romanzo svela, alla fine, la sua reale dimensione. Una nota di merito va ad una voluta citazione famosa che si rivela solo a metà del romanzo e che mi ha strappato un sorriso. Avrei apprezzato un finale un pò più complesso, ma credo che lo scrittore abbia voluto lasciare aperta qualche porta.  Lettura consigliata a chi ama le storie noir-tash-romantiche, a chi di Zombie non e ha mai abbastanza e chi ha una smodata passione per i cervelli..hem..hem... Voto: 7-

Una frase tratta dal libro:

E mica lo so cos'è successo. Malattia? Guerra? Collasso sociale? O siamo stati solo noi? I Morti stanno rimpiazzando i Vivi? Non credo sia poi così importante. Quando arrivi alla fine del mondo, non importa che strada prendi.


Da Warm Bodies è stato tratto un film che sarà proiettato a partire dal 7 Febbraio
Qui il Trailer italiano.