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domenica 3 febbraio 2013

L'anello di Salomone

L'anello di Salomone
di: Jonathan Stroud casa editrice: Salani pag: 407  titolo originale: Bartimeus: The Ring of Solomon



Salomone regna incontrastato Gerusalemme e i vicini regni grazie al suo  anello magico in grado di evocare uno spirito potentissimo in grado di esaudire qualsiasi desiderio. I maghi alla corte di Salomone avidi di potere tramano nell'ombra. Quando Salomone richiede un tributo alla regina di Saba, pena la distruzione del suo regno, l'indomabile regina manda un'emissario, Asmira, che uccida Salomone. Bartimeus, spirito jiin,  al servizio del mago Khaba rimarrà coinvolto nelle lotte di potere.

Quel demonio di Bartimeus non si smentisce mai. Che si tratti di una moderna e distopica Londra o di epoche antiche la sua mordente ironia è sempre diabolica. Avevamo lasciato Bartimeus nella trilogia al giovane mago Nathaniel( L'amuleto di Samarcanda-L'occhio del Golem-La porta di Tolomeo)  e lo ritroviamo "più giovane" alle prese con il malvagio mago Khaba alla corte di Salomone. Le lotte di potere fanno da sfondo alle vicende di Bartimeus e Asmira, in un crescendo scanzonato di eventi legati ai due protagonisti divisi dalla loro diversa natura (jiin-umano), ma uniti dal comune destino di "schiavi". Lo stile è lo stesso delle precedente trilogia, così come la narrazione, divisa fra i differenti punti di vista di Bartimeus-Asmira, come in passato lo era fra Bartimeus-Nathaniel. Il romanzo è piacevole,  ben ideato, sempre caratterizzato dall'ironia goliardica e  un po' noir di Bartimeus. Essendo un volume autoconclusivo, la personalità di Asmira non risulta approfondita come quella di Nathaniel , ma ciò non toglie niente al romanzo che resta comunque scorrevole. Ho apprezzato di sicuro il rapporto fra Bartimeus-Asmira che lascia intravedere quel lato umano-simpatizzante che si coglie sempre nel jiin e che lo rende un amabile diavolaccio. Consigliato a tutti i lettori che hanno letto e apprezzato la precedente Trilogia di Bartimeus e a tutti i lettori che apprezzano i romanzi fantasy ironici (e a cui però consiglio di iniziare a conoscere Bartimeus  con l'Amuleto di Samarcanda, sebbene questo sia una sorta di Prequel). Voto: 8.

Di Jonathan Stroud ho già recensito "L'Occhio del Golem"

sabato 12 novembre 2011

L'occhio del Golem
di Jonathan Stroud, casa editrice: Salani, pag 553.

l'occhio del golem


Nathaniel è un giovanissimo incaricato   del ministero degli Interni del Governo di Londra, a cui è stata affidata la missione  di  trovare e sgominare i membri della "Resistenza" che si oppone al governo dei maghi. Terribili attacchi  sono inferti al cuore della città e ben presto Nathaniel si troverà costretto a convocare il demone Bartimeus per scoprire cosa si cela dietro le misteriose devastazioni.

Ne "L'occhio del Golem" conosciamo meglio alcuni personaggi secondari apparsi nel precedente capitolo della trilogia di Bartimeus (L'amuleto di Samarcanda) e ritroviamo un Nathaniel un pò più grande e più cinico. Il romanzo ci svela molte delle  incognite con cui L'amuleto di Samarcanda ci aveva lasciato, attraverso una narrazione piena di colpi di scena e l'introspezione di un personaggio, prima apparso solo marginalmente, che assume ora un ruolo chiave.
Come nel precedente romanzo la trama è ben congegnata e le pagine scorrono veloci, tra  misteri che si infittiscono e ironia ben dosata. Sicuramente maggiore l'impegno dello scrittore nello sviluppare la storia con toni meno scanzonati rispetto al precedente volume,  con  l'intento, forse, di rendere il lettore un pò più critico nei confronti del mondo a cui Nathaniel appartiene. Misteri svelati quindi e nuovi che si creano, lasciando il lettore con il desiderio di leggere il terzo e conclusivo capitolo. Voto:8.

Questo il sito ufficiale di Jonathan Stroud