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mercoledì 6 febbraio 2013

Brasato al vino rosso - Beef braised in red wine



Ci sono ricette che "entrano in casa" in punta di piedi, magari per caso, o come per questo brasato, per errore e poi si siedono e restano lì, diventano parte del nostro quotidiano.

Come questa ricetta, nata in una giornata di sole, con 40 gradi il mare fuori dalla finestra e due stordite alle prese con un pezzo di carne e nessuna idea di come cucinarlo.
In terrazza due ragazzi che poi sarebbero diventati i nostri rispettivi mariti, in cucina io e una mia amica e sul tavolo un pezzo di carne che proprio non sapevamo come cucinare, ma una cosa di certo sapevamo: non dovevamo fare brutta figura, ne andava del nostro orgoglio.

"Ma non sei tu l'esperta di cucina?" "Guarda che io la carne non me la filo proprio". "Sei tu che hai detto che eri capace di cucinare la carne." "Io??? Io volevo il pesce. Tu hai detto facciamo la carne." "Sì ma perchè pensavo che la cucinassi tu". "Ah beh grazie. E ora come ce la caviamo?"
......
"Cominciamo da un soffritto che ci sta sempre bene"
"Giusto. E poi l'alloro che fa figo." 
"Brava! E poi che ne dici di chiodi di garofano?"
"Ma con i chiodi di garofano non si fa la sangria?"
"Mi pare di sì".
"Bene allora mettiamoci anche del vino"
"Si rosso però, perchè con la carne ci sta bene il vino rosso. Questo almeno IO lo so". 

E così, senza saperlo, o forse grazie ad antiche reminiscenze, chissà, abbiamo creato il brasato. Allora lo abbiamo spacciato per "arrosto"

"Dai a tavola che abbiamo preparato un arrosto al vino"
"Oh fantastico avete preparato il brasato? Da noi si mangia con la polenta".
.....
Veloce scambio di sguardi tra me e la mia amica
"Ecco appunto, non ci veniva il nome, abbiamo preparato il brasato".

Ancora oggi quando ci incontriamo ridiamo sul nostro "arrosto al vino". Però le ricetta è così buona che è rimasta, e in segreto io la chiamo l' "arrosto di Gloria".


Brasato al vino rosso
(english version below)

Ingredienti per 4-6 persone

  • 1 kg di spalla o spinacino di manzo
  • 1 bottiglia di vino rosso
  • 1 carota
  • 1 cipolla media
  • 1 gambo di sedano
  • 3-4 foglie di alloro
  • 3-4 chiodi di garofano
  • sale e pepe
  • olio di semi 
  • una cucchiaiata di strutto

La sera prima adagio il pezzo di carne in una terrina, lo massaggio con pepe e sale e lo copro con il vino, con le foglie di alloro e con i chiodi di garofano.
Copro con un foglio di plastica e lascio riposare per tutta la notte in frigorifero.

Al mattino taglio a pezzettini: carota, cipolla e sedano. 
Lascio sciogliere nella cocotte di ghisa un paio di cucchiai di olio e lo strutto. Aggiungo il soffritto e lascio cuocere per qualche minuto, il tempo necessario perché le cipolle diventino trasparenti.



A questo punto scolo la carne dalla marinata e la metto nella pentola.
La lascio colorire ben bene su tutti i lati e quindi aggiungo la marinata.



Copro e lascio cuocere per un paio d'ore.

Tolgo dalla sughetto le foglie di alloro e i chiodi di garofano, taglio la carne a fette e la ricopro con il sughetto di vino e verdurine.

Per la salsina vi propongo due varianti: 1) frullate il sughetto con le verdurine.
2) come sopra, ma in più aggiungete una noce di burro e un pochino di farina e rimettete sul fuoco per pochi minuti. Il sughetto risulterà più morbido e cremoso.

Servo con un bel purè di patate. Ma potete servirlo anche con il riso o con polenta, insomma con un accompagnamento che raccolga l'ottimo sughetto.







Beef braised in red wine
Ingredients for 4-6 people

  • 1 kg of beef shoulder
  • 1 bottle of red wine
  • 1 carrot
  • 1 medium onion
  • 1 stalk of celery
  • 3-4 bay leaves
  • 3-4 cloves
  • salt and pepper
  • seed oil
  • a spoonful of lard


The night before I put the meat in a bowl, I massage with salt and pepper and cover with the wine, bay leaves and cloves.



Cover with a plastic sheet and let stand overnight in a refrigerator.
In the morning I cut into small pieces: carrot, onion and celery.

I let dissolve in iron cocotte a couple of tablespoons of olive oil and lard. Add the chopped vegetables and let cook for a few minutes, the time required for the onions become transparent.

At this point I drain the meat from the marinade and put in the pot.
I let it roast on all sides and then add the marinade.
I cover and let cook for a couple of hours.

Take off the sauce, bay leaves and cloves, cut the meat into slices and cover it with the sauce of wine and vegetables.

For the sauce I propose two other versions: 1) blend the sauce with the vegetables.
2) as above, plus add a knob of butter and a little flour and put on the fire for a few minutes. The sauce will be more soft and creamy.

I bring to the table with a nice mashed potatoes. But you can also serve it with rice or polenta, or with an accompaniment that absorb the excellent sauce.



lunedì 28 gennaio 2013

Pici al sugo delle braciole napoletane - Pici with Neapolitan sauce of meat rolls


Nella puntata precedente dell'MTChallange, dedicata alle arancine di riso Alessandra mi chiedeva, vista la ricetta del ragù di mia madre, le mie origini, Toscana o Emilia - Romagna?

Devo dire che sono rimasta letteralmente basita dalla sua domanda e ho realizzato che qui non si scherza, chi "regge il pallino" di questa sfida è davvero una grande esperta. 
E sì, lo ammetto, le mie radici più profonde (nelal fattispecie della nonna) sono piantate proprio al confine tra Emilia e Toscana e quindi il mio ragù è un incontro tra le due culture.

Le radici più recenti, i miei genitori, sono invece di Napoli. 
Per questa sfida rispolvero quindi questi germogli più giovani.
Per il nonno romano e per quello calabrese, e per la mia attuale vita lombarda aspetto le prossime sfide :-D

Ma veniamo al dunque. Per la pasta, ops per i pici, ho seguito letteralmente la ricetta proposta da Patty



Pici
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 200 g di farina 00
  • 100 g di farina di semola rimacinata
  • 2 cucchiai d’olio extra vergine
  • 1 pizzico di sale
  • acqua
Per prima cosa ho mescolato le due farine, quindi ho versato l'olio e il sale (poco perché Patty avverte "mettetene poco perché indurisce la pasta").
Ho cominciato a impastare aggiungendo un poco di acqua alla volta. Il quantitativo non l'ho misurato ma direi poco più di mezzo bicchiere, il necessario per formare un impasto morbido ed elastico.

Ho continuato ad impastare utilizzando il palmo della mano ed il polso per alcuni minuti, senza stirare l'impasto per non rovinarlo.
Ho avvolto il tutto in un foglio di plastica trasparente e l'ho lasciato riposare.

Sono poi passata alla reliazzazione dei veri e propri pici. Il primo è stato un vero disastro ma a poco a poco ho cominciato a prenderci gusto e a realizzarne di sempre più lunghi (nella foto qui sotto potete ammirare il mio primo "picio".

Per realizzare i pici ho seguito i suggerimenti di Patty: ho steso la pasta con il mattarello fino a raggiungere uno spessore di circa 1 cm. 
Con un coltello (o un tagliapasta) ho quindi tagliato tante striscioline sottili larghe circa 1 cm.
Ho coperto la pasta con un foglio di pellicola trasparente e ho cominciato a lavorare la prima strisciolina, ed ho continuato cosi, lavorando una strisciolina per volta e lasciando le altre coperte con il foglio di plastica per evitare che si seccassero.

Patty racconta come "filare" i pici "rollate i pici con il palmo delle mani e contemporaneamente stirateli verso l'esterno".
Patty dice che i pici non devono essere troppo grossi e devono avere le dimensioni di un bucatino 

Sarà che ho delle manone grosse, che forse non sono molto delicata o che ancora non sono poi tanto brava nei lavori manuali... fatto sta che proprio proprio questi pici sembravano più linguine spiattellate che bucatini.
Alla fine ho trovato come fare, ho veramente "filato" la pasta, cioè ho passato la piccola striscia di pasta tra le punte delle dita stirandola e arrotolandola, e voilà, ad ogni pezzettino di pasta acquistavo sempre più velocità e manualità tant'è che alla fine ho anche ottenuto pici lunghissimi.


 Mentre stavo "filando" la pasta mi chiedevo perché Patty avesse indotto un gruppo di pazze scatenate (ma quante siamo a partecipare all'MTChallange?) che coprono tutta l'Italia a preparare chilometri e chilometri di pici (ma quanti chilometri di pici abbiamo "filato" tutte insieme questo mese? Ce la facciamo secondo a voi a chiudere il nostro stivale in un immaginario picio collettivo? Si lo ammetto filare pici dà effetti collaterali).

Un pochino (ma molto pochino) Patty la conosco e... guardando la mia pasta stesa sul tavolo mi sono messa a riderere perchè ho capito la scelta di Patty....guardate un po' qui sotto se i pici non sono proprio una cosa da pazzi oooops da Patty?



Scusa Patty ma questo piccolo scherzetto proprio te lo dovevo.
Dopo aver lottato con un gatto curioso, così attratto dai pici da cercare più volte di paracadutarsi sul tavolo mentre impastavo e combattuto con figli affamati che già alle 10 del mattino mi chiedevano "Ma quando si mangiano?" (mamma che stress!!!) lasciami un momento di follia.

Bene dopo aver impastato chilometri di pici, (vabbè si sono un poco esagerata), sono passata al sugo.

Per la preparazione delle braciole mi sono affidata al libro "Le ricette regionali italiane" di Anna Gosetti della Salda, casa editrice Solares.



Braciole di maiale alla napoletana
ricetta tratta da "Le ricette regionali italiane" di Anna Gosetti della Salda, casa editrice Solares

(english version below)
Ingredienti per 4 persone

  • 8 fettine di lonza di maiale
  • 100 g prosciutto crudo
  • 50 g uva passa
  • 50 g capperi
  • 50 g pinoli
  • 50 g strutto
  • 1 cucchiaio di pane grattugiato
  • 2 cucchiai di passata di pomodoro e un bicchiere d'acqua (per me 500 g passata di pomodoro e mezzo bicchiere d'acqua)
  • mezzo peperoncino piccante
  • olio extravergine di oliva
  • 16 stuzzicadenti (non si mangiano! servono solo per chiudere gli involtini!)


Ho seguito passo passo le istruzioni e ho quindi cominciato con il lasciare l'uvetta in acqua tiepida per circa 15 minuti.
Nel frattempo con il batticarne ho appiattito ben bene le fettine di lonza e ho tagliato l'eccesso di grasso sui bordi. La ricetta dice di tritarli insieme agli altri ingredienti, ma io qui ho sgarrato.
C'erano due occhioni verdi in un batuffolo di pelo bianco che mi guardavano con aria così adorante che non ho resistito..e sì gli scarti sono andati al gatto che mi ha ringraziato con un sorriso (è vero i gatti sorridono, lo giuro!).

Dunque, non distraiamoci, prepariamo il ripieno. La ricetta dice di tritare finemente il prosciutto crudo, i pinoli, l'uvetta ammollata e i capperi. Io ho messo tutto nel mixer e vrrrr in un secondo hoplà tutto fatto.



A parte poi ho aggiunto il pane grattugiato e ho mescolato. Ho quindi distribuito il ripieno sulle fettine di lonza (distribuendolo sulla parte "lunga" della fetta) e ho chiuso con un paio di stuzzicadenti.


Ora passiamo alla cottura, che deve essere rigorosamente lunga per dar modo al sugo di catturare il sapore della carne.
L'ideale è il "coccio" in ceramica, ma va benissimo anche la cocotte in ghisa (ogni volta che posso utilizzarla faccio una hola, fino ad oggi non sono mai restata delusa dai risultati).

Metto sul fondo lo strutto e 4 cucchiaiate di olio. Lascio soffriggere e  quindi metto gli involtini a rosolare finché non sono ben coloriti da tutte le parti (attenzione girateli delicatamente per non aprirli).

Qui la mia ricetta varia un attimino dal libro perché mi occorreva molta salsa, (vogliamo condire questi pici o no?) quindi al posto delle due cucchiaiate di salsa di pomodoro sciolte in un  bicchieri d'acqua ho optato per mezzo chilo di passata di pomodoro con un pochino d'acqua, giusto per sciacquare la bottiglia e non buttare via il pomodoro he restava sul fondo della bottiglia.

Ho aggiunto mezzo peperoncino, sale e pepe. Ho chiuso con il coperchio e lasciato cuocere per due ore dice il libro, per un'ora e mezzo per me, aggiungendo un pochino d''acqua a metà cottura e mescolando delicatamente per evitare che il sugo si "azzeccasse" (attaccare) al fondo del tegame.



Per preparare i pici metto sul fuco abbondante acqua salata che porto a bollore. Tuffo i pici e li lascio cuocere per 5 minuti, cioè il tempo che i pici risalgano a galla e l'acqua riprenda a bollire.
Scolo e condisco con il sugo delle braciole.
Tengo da parte la carne e tolgo gli stuzzicadenti. Porto in tavola tutto insieme.
Oggi facciamo "ammuina" (confusione) ognuno può decidere se mangiare i pici solo con il sugo o aggiungere anche la carne.

Io ve lo ripeto, ma sono sicura che voi lo avete ben capito che con questa ricetta partecipo all'MTChallange di gennaio



    Pici with Neapolitan sauce of meat rolls


Pici


Ingredients for 4 people
  • 200 g flour 00 
  • 100 g of flour semolina 
  • 2 tablespoons extra virgin olive oil 
  • 1 pinch of salt 
  • water 
First I mixed the two flours, so I poured the oil and salt (only a little because it hardens the pasta).
I started to knead, adding a little water at a time. The amount I have not measured but I would say a little over half a cup, to form a soft and elastic dough.

I continued to knead using the palm of the hand and wrist for a few minutes, without stretching the dough to not ruin it.

I wrapped it all in a transparent plastic sheet and left him to rest.
I stretched out the dough with a rolling pin to a thickness of about 1 cm.
With a knife (or a pastry cutter) I then cut into thin strips about 1 cm wide.

I covered the dough with a sheet of plastic wrap and began to work the first strip, and so I continued, working a strip at a time and leaving the others covered with plastic sheet to prevent from becoming too dry.

To make pici must roll the dough with the palm of your hands while pulling outward.
The pici must not be too large, must have the dimensions of a bucatino (more or less the diameter of two spaghetti).

To cook pici, then I do boil salted water. Dip pici and let them cook for 5 minutes, the time that the pici go back to the surface and the water returns to a boil.

Neapolitan meat rolls with sauce
recipe taken from "Le ricette regionali italiane" di Anna Gosetti della Salda, casa editrice Solares

Ingredients for 4 people
  • 8 slices of pork loin
  • 100 g ham
  • 50 g raisins
  • 50 g capers
  • 50 g pine nuts
  • 50 g lard
  • 1 tablespoon breadcrumbs
  • 500 g tomato sauce and half a glass of water
  • half chilli
  • extra virgin olive oil
  • 16 toothpicks (do not eat! Serve only to close the rolls!)

I started by leaving the raisins in warm water for about 15 minutes.
In the meantime, I flattened with a meat mallet slices of pork loin and I cut the excess fat on the edges.
I put in a blender prosciutto, pine nuts, raisins soaked, and capers and I whip it all.

Then I added the breadcrumbs and I mixed. I then spread the filling on slices of loin (distributing it on the long side of the slice) and closed with a couple of toothpicks.

Now we pass to cooking, which must be strictly long for enabling the sauce to capture the flavor of the meat.
The ideal is the ceramic bowl, but that's fine also cast iron cocotte (every time I use it I am very happy, so far I have never remained disappointed by the results).

I put on the bottom of the pan lard, and 4 tablespoons of oil. Let fry and then put the rolls to brown until they are well colored on all sides (be careful turn them gently, so as not to open them).

I added the tomato sauce, half a red pepper, salt and pepper. I closed with a lid and let it cook for about an hour and a half, adding a little water halfway through cooking and stirring gently to prevent the sauce is attacked on the bottom of the pan.

I seasoned the pici, with the sauce. Keep aside the meat and take off the toothpick. I put on the table all together. Today everyone can decide whether to eat the pici only with the sauce or add the meat.

lunedì 12 novembre 2012

Pollo tandoori - Tandoori chicken

Pollo tandoori 

Non mi piace il grigio. Non è un colore, è un niente. 
Soprattutto se questo niente è fuori dalla mia finestra, sotto forma di bruma piovosa e appiccicosa.

Eppure l'autunno dovrebbe avere una luce speciale e i colori magnifici delle foglie cadenti. Ma dove sono? Io ancora non li ho visti.

Va bene vorrà dire che l'autunno me lo dovrò ricreare in cucina. 
Ho quindi accettato con entusiasmo la sfida per il mese di novembre di Cinzia di "Essenza in cucina" e di Valentina di My taste for food", creare un piatto di un bel arancione brillante.

Ecco quindi la mia versione del pollo tandoori. 
Inizio col dire che questa è una ricetta indiana.
Poi vi racconto che tandor è il nome del forno dove tradizionalmente viene cotto questo pollo. 
A prima vista il tandor sembra un grosso pentolone di coccio. Al suo interno, anzi a dir la verità sulle sue pareti, viene normalmente cotto il pane naan (mamma mia che buono! prima o poi posterò una ricetta che mi ha dato un simpaticissimo cuoco indiano, ma questa è un'altra storia).

Dunque dicevo che sul tandor normalmente viene appiccicato il pane naan. Il pane è cotto quando si stacca dalle pareti (pochissimi minuti dato che le pareti del forno sono davvero roventi).
In questo forno viene cotto anche il pollo speziato, che prende quindi il nome di pollo tandoori. 
Tanto per darvi un'idea della temperature raggiunte nel forno in questione un pollo a pezzetti cuoce in meno di un quarto d'ora. Magico no?

No, non ho il forno tandor (accidenti quanto mi piacerebbe però...) quindi il mio pollo tandoori è cotto nel forno normale, elettrico. Per (cercare) di dargli quell'aroma in più dato dall'originale cottura nel forno tandor ho aggiunto una spezia brasiliana, il coloral o colorao, o "paprika brasiliana"(potete trovarla nei negozi etnici). 

La lunga marinatura in yogurt e aceto (che deve essere dal gusto mooolto leggero, ecco perchè ho usato l'aceto di riso tipico della cucina giapponese e cinese, anche questo reperibile nei negozi etnici o nei grandi supermercati nel settore etnico) serve per ammorbidire la carne che, a cottura ultimata, deve essere davvero morbidissima.
Ho poi usato lo yogurt greco perchè avevo bisogno di uno yogurt compatto.
Io ho usato i petti di pollo, per avere carne ancora più morbida, ma la ricetta originale prevede un pollo tagliato a pezzi.

Quindi, ricapitolando: questa è una ricetta indiana, in cui ho utilizzato l'aceto giapponese, lo yogurt greco e una spezia brasiliana. Chiaro no?
E' un bel giro del mondo però.

Infine come potrete notare non ci sono grassi per la cottura. Il pollo cuoce nella sua salsa. Quindi se usate yogurt magro possiamo dire che è pure dietetica. 
E allora? Cosa altro devo dirvi per convincervi a provarla? 
Ah si, c'è ancora una cosa, è molto piccante. E pare che i cibi piccanti siano particolarmente afrodisiaci....
:-D

Con questa ricetta partecipo a Colors and Food di Novembre: Bright Orange!





Pollo tandoori
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 700 g pollo (petti di pollo per me)
  • 50 ml aceto di riso
  • 500 g yogurt colato (yogurt greco)
  • Un pezzo di zenzero fresco di circa 3 cm
  • 3 spicchi d'aglio
  • Una punta di cucchiaino di peperoncino in polvere
  • 1 cucchiaio di paprika forte
  • 1/2 cucchiaino di cumino in polvere
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero in polvere
  • 1 cucchiaino di colorau (paprika Brasiliana)
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • Un pizzico di sale


Metto i petti di pollo in una ciotola piuttosto capiente. Li insaporisco con il sale e quindi li bagno con l'aceto. Grattugio lo zenzero fresco, schiaccio gli spicchi d'aglio ricavandone solo la polpa e li aggiungo al pollo frizionandolo bene.

Riunisco in una ciotola tutte le spezie che mescolo allo yogurt.
Cospargo i petti di pollo con questa salsa e mescolo con le mani in modo da ricoprirli interamente.

Copro la ciotola con la pellicola trasparente e lascio in frigorifero per mezza giornata.

Riscaldo il forno a 180°.
Sistemo i petti di pollo in una teglia coperta con carta da forno, li ricopro con la salsa e lascio cuocere per mezz'ora coprendo il pollo, di tanto in tanto, con la propria salsa.
No, non me ne sono dimenticata. In questa ricetta non ho usato nè olio, né burro.
Servo il pollo ben caldo.


Tandoori chicken

Tandoori chicken

Ingredients for 4 people
  • 700 g chicken (chicken breasts for me)
  • 50 ml rice vinegar
  • 500 g yogurt cast (greek yogurt)
  • A piece of fresh ginger about 3 cm
  • 3 cloves of garlic
  • A teaspoon of chili powder
  • 1 tablespoon paprika strong
  • 1/2 teaspoon ground cumin
  • 1/2 teaspoon of black pepper powder
  • 1 teaspoon colorau (Brazilian paprika)
  • 1 teaspoon of turmeric
  • A pinch of salt

I put the chicken in a bowl rather large. I add the salt and then I soak the chicken with vinegar. I cut into small pieces fresh ginger, crush the garlic cloves obtaining only the pulp and add them to the chicken.

I put all the spices in a bowl, mix it with yogurt.I cover the chicken with the sauce, and mix it with my hands to cover them entirely.

I cover the bowl with plastic wrap and leave in the fridge for half a day.

Heating the oven to 180 ° C.
I settle the chicken breasts in a baking tray covered with baking paper, I cover them with the sauce and let it cook for half an hour covering the chicken from time to time, with its own sauce.
No, I have not forgotten. In this recipe I did not use either oil or butter.
I serve the chicken hot.


giovedì 18 ottobre 2012

Spezzatino di manzo alle mele gratinato in cocotte - Beef stew with apples gratinated in ramekins

Spezzatino alle mele gratinato in cocotte: per un'insolita voglia di bistrot

L'aria umida e le giornate grigie mi hanno fatto venire voglia di profumi diversi in cucina. Aromi caldi che ricordano le vecchie osterie o i bistrot dove, entrando la porta suona quel "dling" che dice "ecco ne arriva un'altro".
Alla memoria ritornano immagini di vetri appannati, il brusio di sottofondo che diventa a tratti distinto in risate e vociare in una lingua che non è la mia, ma che le somiglia molto.

Nell'aria un profumo delizioso di alloro e garofano.
Il cameriere, rigorosamente con il grembiule grigio scuro, che mi serve una meravigliosa piccola cocotte il cui contenuto già so, mi riscalderà il corpo e lo spirito.

Ho decisamente voglia di un piatto da bistrot!



Spezzatino alle mele gratinato in cocotte
(english verison below)
Ingredienti per 4 persone

  • 500 g spezzatino di manzo
  • 80 g burro
  • 1 cipolla
  • 1 mela 
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • un paio di foglie di alloro
  • un rametto di timo fresco 
  • due chiodi di garofano 
  • sale e pepe

Per il puré:

  • 500 g di patate
  • un bicchiere di latte 
  • 50 g burro
  • 50 g parmigiano grattugiato
  • sale e pepe

Lavo la cipolla, la sbuccio e la taglio a pezzettini. 
In una casseruola lascio sciogliere il burro, aggiungo le cipolle e le cuocio finché non diventano trasparenti. 
Nel frattempo sbuccio la mela e la taglio a pezzettini grandi circa 1 cm e l'aggiungo alle cipolle Aggiungo la carne e mescolo.
Aggiungo alloro, timo, chiodi di garofano, sale e pepe. 
Lascio rosolare la carne per qualche minuto e quindi aggiungo il bicchiere di vino rosso.
Appena il vino evapora  copro la pentola e lascio cuocere a fuoco bassissimo per almeno due ore.

Preparo il purè: lavo le patate e le mettendole a bollire in acqua salata. Poiché il tempo di cottura dipende dal tipo di patata e dalla sua grandezza per sapere quando sono cotte provo a pungerle con una forchetta: quando le punte (i rebbi) entrano facilmente nella patata, spengo il fuoco, scolo le patate, le sbuccio e le schiaccio con lo schiacciapatate (mai frullare! La pasta della patata cambia consistente e diventa molle e appiccicosa).
In un pentolino scaldo un bicchiere di latte in cui aggiungo il burro.  Verso il tutto sulle patate, aggiungo il parmigiano, un pizzico di noce moscata, sale e pepe e mescolo.

Una volta terminata la cottura  dello spezzatino lo divido in 4 cocottine, copro con il purè e con i rebbi della forchetta disegno alcune righe sulla sua superficie.
Metto nel forno e accendo il grill. Lascio cuocere per pochi minuti, finché si sarà formata una bella crosticina dorata 


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di aboutfood



Beef stew with apples gratined in ramekins: for an unusual desire about a bistro


Beef stew with apples gratinated in ramekins

Ingredients for 4 people
  • 500 g beef stew
  • 80 g butter
  • 1 onion
  • 1 apple
  • 1 glass of red wine
  • a couple of bay leaves
  • a sprig of fresh thyme
  • two cloves
  • salt and pepper

For the puree:
  • 500 g of potatoes
  • a glass of milk
  • 50 g butter
  • 50 g grated Parmesan cheese
  • a pinch of nutmeg
  • salt and pepper


I wash the onion, peel and cut it into small pieces.
I leave in a saucepan melt the butter, add the onions and bake until they become transparent.
In the meantime, I peel the apple and cut into small pieces about 1 cm large and add to the onions Add the meat and stir.
Add bay leaf, thyme, cloves, salt and pepper.
I leave brown the meat for a few minutes and then add the glass of red wine.
As soon as the wine evaporates I cover the pot and let cook on low heat for at least two hours.

Prepare the mashed potatoes: wash the potatoes and putting them to boil in salted water. Because the cooking time depends on the type of potato and its greatness, to know when they are cooked I try to prick with a fork: when the tips (prongs) easily enter into potato, I put out the fire, drain the potatoes, peel and mash them with a potato masher (never blend! potatoes changes and mashed becomes too soft and sticky).
In a saucepan, I cook a glass of milk and 50 g of butter. I pour all over the potatoes, add the Parmesan cheese, a pinch of nutmeg, salt and pepper and stir.

Once I finished cooking the stew divide it into 4 ramekins, cover with the mashed potatoes, and with the tines of a fork drawing some lines on its surface.
I put in the oven and turn on the grill. I let it cook for a few minutes, until they have a nice golden crust





mercoledì 8 agosto 2012

Spiedini di pollo speziati - Spicy chicken skewers

Spiedini di pollo speziati 


Come già vi dicevo in questo post il curry non esiste. Però...però mi piace troppo e ogni tanto ne ho proprio bisogno.

In questi giorni di caldo incredibile poi, mi ritorna in mente un vecchio egiziano che vedendomi color peperone per il caldo, mi aveva offerto un tè (fumante!) alla menta.
Io esitavo. Un poco, perché non mi fidavo troppo di bere qualcosa che temevo contenesse più germi che acqua, e tanto perché ciò che desideravo era invece una bella bibita ghiacciata, magari con le bollicine.

Il vecchietto vedendo la mia faccia era scoppiato a ridere e aveva farfugliato qualcosa che la mia guida aveva tradotto più o meno così "Il mezzo migliore per sconfiggere il caldo è bere bevande calde e mangiare peperoncino".  E, secondo me, ci aveva pure aggiunto un bel "stupida di una turista" che però la mia guida non aveva tradotto.

Fa niente. Fatto sta che ho provato il suo tè e... forza della suggestione? Non lo so. Io ho smesso di aver caldo mentre il vecchietto non ha smesso di ridere, anzi, ha riso pure più forte. Sicuramente ha letto il mio grandissimo stupore sulla mia faccia.

Quello che vi propongo oggi è quindi una ricetta speziata dell'effetto anticaldo e soprattutto, incredibile ma vero, dall'altissimo gradimento da parte della prole. 

Ecco il mio piatto da portata: un boccale riciclato

Spiedini di pollo speziati
(english version below)
Ingredienti per 4 persone

  • Un petto di pollo intero
  • Due vasetti di yogurt greco
  • 1/2 cucchiaino di curry  
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1/4 cucchiaino di peperoncino rosso in polvere
  • Un bicchiere di pane grattugiato
  • Un pizzico di sale
  • La buccia grattugiata di un limone biologico
  • Un mazzetto di prezzemolo tritato fine
  • Un pizzico di sale
  • Olio per friggere


Per prima cosa taglio il petto di pollo a metà. Lo pulisco ed elimino le ossa. Quindi taglio ciascuna metà in 4 fettine sottili.
Taglio ogni fettina in strisce sottili.

In una scodella mescolo i due vasetti di yogurt con le spezie e il sale e quindi aggiungo le "strisce" di pollo che lascio marinare per una mezz'ora circa.

Aggiugno le spezie allo yogurt....


Nel frattempo preparo la panatura: mescolo insieme il pane grattugiato con il prezzemolo tritato, la buccia grattugiata di un limone e il sale.


Preparo la panatura: prezzemolo e limone


Ora passo rapidamente gli spiedini di legno sotto il getto del rubinetto. Devo inumidirli per impedire che  si brucino durante la cottura.

Passo i filetti di pollo nella panatura. Infilo un estremo della "stringa" di pollo nel bastoncino piego un pochino la stringa  e ne infilo ancora un altro pezzetto formando una prima curva. Piego e infilo ancora fino a terminare la stringa.

In un pentolino piccolino verso l'olio e lo lascio scaldare. Immergo 2 - 3 spiedini alla volta e li lascio friggere per pochi minuti.
Li lascio asciugare su un piatto coperto da carta da cucina o carta per fritti. 

Metto gli spiedini in un boccale e li servo tiepidi accompagnati da riso in bianco condito con limone.

Spicy chicken skewers


















Spicy chicken skewers
Ingredients for 4 people
  • A whole chicken breast
  • Two pots of greek yogurt
  • 1/2 teaspoon curry powder
  • 1/2 teaspoon turmeric
  • 1/4 teaspoon chili powder
  • A cup of bread crumbs
  • A pinch of salt
  • The grated rind of one organic lemon
  • A bunch of parsley finely chopped
  • A pinch of salt
  • Oil for frying
First I cut the chicken breast in half. I clean it, and take off the bones. Then cut each half into 4 slices.
Cut each slice into thin strips.

In a bowl mix the two jars of yogurt with spices and salt, and then add the "strips" of chicken, which I leave to marinate for about half an hour.

Meanwhile, prepare the breadcrumbs: mix together the bread crumbs with the chopped parsley, grated rind of one lemon and salt.

Now quickly pass wooden skewers under the tap. I need to moisten to prevent it from burning during cooking.

Pass the chicken breasts in breadcrumbs. I put one end of the "string" chicken in stick, bend the string a little bit and I put yet another piece to form a first corner. I bend and slip up again to finish the string.

In a small pot, I pour the oil and let it warm up. Immerse 2 to 3 skewers at a time and let them fry for a few minutes.
I let them dry on a plate covered with kitchen paper or special paper for fried.

I put the skewers in a bowl and serve them warm accompanied by white rice flavored with lemon.

lunedì 16 luglio 2012

Filetto di vitello in crosta - Veal fillet in pastry with ham

Filetto di vitello in crosta con prosciutto
Sì sono in vacanza, sì sono al mare e sì non ho molta voglia di cucinare. O meglio la voglia c'è ma ....mi perdo nella contemplazione del mare, delle onde, della spiaggia e......opppps ma è tardissimo.

Questa è una di quelle ricette che non richiede né molto sforzo nella preparazione né bisogna stare troppo tempo vicino ai fornelli. Si prepara in pochi minuti e poi cuoce da sola. Nel frattempo potete farvi un'altro tuffo in mare :-D 

Altro vantaggio: ai bambini piace. E in questi giorni così caldi far apprezzare la carne non è cosa da poco. 

Filetto di vitello in crosta con prosciutto cotto
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • Un filetto di vitello di circa 700 g
  • 150 g prosciutto cotto
  • Una confezione di pasta sfoglia già pronta
  • Sale e pepe
  • Un rametto di rosmarino
  • Olio per la teglia

Accendo il forno a 200°.
Srotolo la pasta sfoglia e dispongo sopra le fette di prosciutto cotto. Sistemo al centro il filetto di vitello e lo insaporisco con sale e pepe.
Lo giro e lo condisco anche sull'altro lato.

Avvolgo la pasta sfogli intorno al filetto di vitello e quindi piego i lati corti della pasta sfoglia verso il centro.

Ungo una teglia e vi adagio il filetto avendo cura di porre i lati ripiegati sotto il filetto. Con una forchetta  o con la punta di un coltello, faccio diversi buchi nella crosta per permettere al vapore di uscire e non gonfiare troppo la pasta. Aggiungo un rametto di rosmarino.

Metto il filetto nel forno e dopo i primi 15 minuti abbasso la temperatura a 180°.
Lascio cuocere per poco meno di un'ora.

Veal fillet in pastry with ham


Veal fillet in pastry with ham
Ingredient for 4 person:
  • A fillet of veal of about 700 g
  • 150 g cooked ham
  • A pack of puff pastry
  • Salt and pepper
  • A sprig of rosemary
  • Oil for the pan
I turn on the oven to 200 degrees.
I unroll the pastry and arranging the slices of ham. I arranged to center the veal fillet, and sprinkle with salt and pepper.
I turn it, and sprinkle on the other side.

I wrap the pastry around the veal fillet and therefore I bow the short sides of pastry towards the center.

I put some oil in a pan and I put the fillet, taking care to put the sides folded under the fillet. With a fork or with the tip of a knife, I make several holes in the crust to allow steam to escape and not inflate the dough. Add a sprig of rosemary.

Put the fillet in the oven, and after the first 15 minutes lower the temperature to 180 °.

I let it cook for just under an hour.

venerdì 29 giugno 2012

Scaloppine di maiale alle albicocche secche

Scaloppine di maiale alle albicocche secche. Amo l'agrodolce.
Questo mese mi è scivolato via come un pugno di sabbia.
Una prova? Questa ricetta. L'avevo pensata per l'MTChallenge di giugno che scadeva... ieri. Ecco appunto.
Ieri

Considerazioni temporali e sfide a parte posto questa ricetta comunque. Ne vale la pena. E se amate l'agrodolce  ne resterete entusiasti.
Mi raccomando il riso. Serve a raccogliere il sughetto che non è per niente male!

Scaloppine di maiale alle albicocche secche
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 4 fettine di maiale da 100 g l'una
  • un pugno di albicocche secche
  • 4 spicchi d'aglio
  • 2 cubetti da 2 cm di zenzero fresco
  • 1 bicchiere d'acqua
  • 1 cucchiaino di zucchero 
  • una noce abbondante di burro
  • 2 cucchiai di farina
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • olio di semi
  • sale 
  • pepe bianco

Preparo il mio "fondo di cucina": faccio soffriggere in pochissimo olio di semi 2 spicchi d'aglio e un  pezzo di zenzero. 
Appena sento sprigionarsi il profumo, o se volete appena l'aglio comincia a prendere colore, aggiungo le albicocche, il bicchiere d'acqua e il cucchiaino di zucchero.
Lascio sobbollire dolcemente finchè il liquido si è ridotto alla metà.
Spengo. Elimino gli spicchi d'aglio e il cubetto di zenzero. 
Metto da parte le albicocche e filtro il "sughetto" di albicocche.


Metto le fettine di carne tra due fogli di carta da forno e le batto leggermente con il pestacarne.
Verso i due cucchiai di farina in una scodella e infarino le fettine.

In una pentola abbastanza capiente metto un poco di olio di semi e faccio soffriggere 2 spicchi d'aglio e un cubetto da 2 cm di zenzero.
Appena l'aglio prende colore aggiungo le scaloppine di maiale. 
Faccio rosolare la fettina per pochi minuti su un lato. La giro e faccio cuocere anche l'altro lato.
Insaporisco con un poco di sale e di pepe.

Tolgo le fettine dalla pentola e preparo il sughetto.
Comincio con il deglassare il fondo di cottura: aggiungo il mezzo bicchiere di vino, mescolo con un cucchiaio e lascio evaporare.
Aggiungo il "sughetto di albicocche" e una noce di burro. Mescolo e lascio ispessire.
Aggiungo le fettine di maiale e le albicocche.
Lascio sul fuoco per pochi minuti e servo caldo con contorno di riso cotto al vapore.

Pork's scallops with dried apricots: i love the sweet and sour


Scallops of pork with dried apricots
Ingredients for 4 people
  • 4 slices of pork 100 g each
  • a handful of dried apricots
  • 4 cloves of garlic
  • 2 cubes of 2 cm of fresh ginger
  • 1 glass of water
  • 1 teaspoon of sugar
  • a knob of butter
  • 2 tablespoons of flour
  • 1/2 cup white wine
  • seed oil
  • salt
  • white pepper

I cook my own juices: I fry in little oil seeds 2 cloves of garlic and a piece of ginger.
As soon as I feel the scent given off, or if you just want the garlic begins to brown, I add the apricots, the glass of water and a teaspoon of sugar.
I let it simmer gently until the liquid has reduced by half.
I turn off. I pull the cloves of garlic and ginger cube.
I put aside the apricots and filter the "sauce" of apricots.


I put the slices of meat between two sheets of baking paper and lightly beat.
I pour two tablespoons of flour into a bowl and flour the slices of meat.


In a pot large enough, I put a little vegetable oil and I fry 2 cloves of garlic and a 2-inch cube of ginger.
When the garlic takes color add the pork scallops.
I brown the slices for a few minutes on a side. I turn and I cook the other side.
I put a little salt and pepper.

I remove the slices from the pan and prepare the sauce.
I begin with the deglaze the sauce: add half a glass of wine, stir with a spoon and let it evaporate.
I add the "apricot sauce" and a knob of butter. Stir and let thicken.
I add the sliced ​​pork and apricots.
I leave on fire for a few minutes and serve hot with steamed rice.

lunedì 18 giugno 2012

Scaloppine ai mini peperoni e vino rosso - Scallops of meat with mini peppers and red wine



Scaloppine ai mini peperoni e vino rosso: un'esplosione di sapori e colori

Questa volta per l'MTChallange bisognava preparare delle scaloppine.
Quando ho visto questi piccoli peperoni gialli, rossi e arancioni non ho più avuto dubbi.
Ecco con cosa le avrei accompagnate.

Il risultato ha veramente superato le aspettative. La mia piccola ha mangiato anche una delle mie due fettine!
Io mi sono rifatta pucciando il pane direttamente nella pentola per raccogliere anche l'ultima goccia di sughetto :-D

Scaloppine ai mini peperoni e vino rosso
(english version below)

Ingredienti per 4 persone
4 fettine di manzo da 100 g ciascuna
8 peperoni piccoli
1 cipolla
2 cucchiai di farina
1 dl di brodo di carne
mezzo bicchiere di vino rosso corposo
una noce di burro chiarificato
sale e pepe,

Taglio a fettine sottilissime le cipolle.
In una pentola bassa e piuttosto capiente scaldo la noce di burro e quindi aggiungo le cipolle.

Mentre le cipolle soffriggono lavo i peperoni che lascio interi.
Aspetto,  pochi minuti, il tempo necessario perché le cipolle diventino trasparenti, e quindi aggiungo i peperoni.
Copro la pentola con un coperchio e lascio cuocere per una decina di minuti. Quindi aggiungo un poco di sale e di pepe per insaporire.

Nel frattempo preparo le scaloppine.
Metto le fettine di carne tra due fogli di carta da forno e le batto leggermente con il pestacarne.
Verso i due cucchiai di farina in una scodella e infarino le fettine.

Controllo la cottura dei peperoni pungendoli con una forchetta: devono essere morbidi ma nello stesso tempo ancora resistenti alla pressione.
Aggiungo la carne,
Lascio rosolare per pochi minuti, quindi giro le fettine che lascio cuocere per pochissimi minuti. Aggiungo un pizzichino di sale e pochissimo pepe.

Tolgo la carne e i peperoni dalla pentola e li tengo in caldo chiudendoli tra due scodelle.
Deglasso versando il mezzo bicchiere di vino. Mescolo rapidamente e quindi aggiungo il brodo. Ruoto leggermente la padella per mescolare la salsina che si sta formando.

Verso la salsa a parte  e scaldo rapidamente la carne e i peperoni nella pentola che ho appena usato.
Servo le scaloppine con il sughetto a parte



Scallops of meat with mini peppers and red wine: an explosion of flavors and colors



Scallops of meat with mini peppers and red wine

Ingredients for 4 people
  • 4 slices of beef 100 g each
  • 8 small sweet peppers
  • 1 onion
  • 2 tablespoons of flour
  • 1 dl of broth
  • half a glass of robust red wine
  • a tablespoon of ghee
  • salt and pepper
I cut the onions into very thin slices.
In a shallow saucepan, and rather large, I warm up the butter and then add the onions.

While the onions fry, I wash the peppers, I leave whole.
I wait a few minutes, the time required to onions become transparent, and then add the peppers.
I cover the pot with a lid and let cook for about ten minutes. Then add a little salt and pepper to taste.

Meanwhile, prepare the scallops.
I put the slices of meat between two sheets of baking paper and lightly beat.
I pour two tablespoons of flour into a bowl and flour the slices of meat.

I control the cooking of the peppers pricking with a fork: they should be soft but at the same time still resistant to pressure.
I add the meat,
Let cook for a few minutes, then turn the slices that I leave to cook for few minutes. Add a pinch of salt and little pepper.

I remove the meat and peppers from the pan and keep them warm by closing between two plates.
I pour half a glass of wine. I stir it quickly and then add the broth. I roll slightly the pan to stir the sauce that is forming.

I pour the sauce separately and quickly warm up the meat and peppers into the pot that I just used.
I serve the scallops with the sauce separately


Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di giugno



mercoledì 9 maggio 2012

Vitello al tè rosso - Tea-roasted veal

Vitello al tè rosso, un'esotica delizia

Si vede che ho voglia di andare in vacanza. Non fosse altro perché preparo piatti "strani" che in qualche modo mi riportano indietro nel tempo e nello spazio.
Questo poi è un doppio viaggi: è tratto dal libro di Marcus Samuelsson di cui parlo qui  e qui e che mi riposta al mio viaggio a New York e in più ha come ingrediente principale il tè rosso o Rooibos, una delizia che ho assaggiato in un viaggio in Namibia, fatto ben 3 anni fa (prima di questo blog, per vostra fortuna, altrimenti mi avreste sentito delirare sulle carni di zebù, springbok, steenbok e del mio rifiuto di mangiare Pumba).

Il Roibos è un tè ricavato da un'arbusto africano appunto. Lo potete trovare nei grandi supermercati o in erboristeria. E' buono caldo (magari bevuto davanti a un fuoco acceso nel braciere mentre si ascoltano storie africane :-D) oppure freddo.
E' leggermente asprino e molto dissetante.
Non avrei  mai pensato di utilizzarlo per cuocere la carne, ma non sono un genio come Samuelsson.
La ricetta l'ho pescata nel suo libro "The soul of a new cuisine".

Vitello al tè rosso

Ingredienti
(english version below)

Per 6 persone

  • 1/4 tazza (30 g) sale
  • 2 tazze (500 ml) acqua
  • 1/2 tazza (100 ml) aceto di vino rosso
  • le foglie pulite e tritate di un rametto di rosmarino
  • 1/4 tazza (85 g) miele
  • Un pezzo di circa 3 inch (7 cm) di zenzero fresco sbucciato e grattugiato
  • 1/4 tazza (30g) di tè rosso (Rooibos) o le foglie contenute in 3 sacchetti da tè
  • 1/2 baccello di vaniglia
  • 2 pound (1 kg) di spalla disossata di vitello
  • 2 cucchiai di Chermoula (la preparazione la trovate nel link).

Metto in una pentola il sale, l'acqua e l'aceto e porto a bollore. Aggiungo le foglie di rosmarino,il miele, lo zenzero e le foglie di tè rosso.
Taglio il baccello di vaniglia a metà e con la punta del coltello raschio i semini che trovo all'interno e li metto nella pentola.
Riporto a bollore, abbasso la fiamma e lascio cuocere per 5 minuti, quindi tolgo dal fuoco e lascio raffreddare.

Metto la carne in una teglia e verso sopra la marinata, tenendone da parte 1/2 tazza, (circa 100 ml) che userò poi. Ricopro il tutto con la pellicola trasparente e metto in frigorifero per almeno 8 ore girandola di tanto in tanto dice Marcus, io la lascio tutta la notte.

Accendo il forno a 180°.
Tolgo la carne dalla marinata. L'asciugo leggermente con la carta da cucina e la spennello di chermoula. La sistemo in una teglia e la cuocio, bagnandola di tanto in tanto, con la marinata avanzata, per circa 1ora e 1/2 dice Marcus. Io l'ho cotta per 1 ora e 45 minuti.
Se avete un termometro per carne cuocete finché la temperatura interna dell'arrosto non arrivi a 57°.
Tolgo la carne dal forno e ricopro la teglia con un foglio di carta argentata per 20 minuti. In questo modo la carne risulterà più morbida.

Taglio a fettine e servo con piselli saltati

Tea-roasted veal, an exotic delight


Tea-roasted veal

Ingredients for 6 people
  • 1/4 cup (30 g) salt
  • 2 cups (500 ml) water
  • 1/2 cup (100 ml) red wine vinegar
  • 1 branch of rosemary, leaves only chopped
  • 1/4 cup (85 g) honey
  • A piece about 3 inches (7 cm) fresh ginger, peeled and grated
  • 1/4 cup (30g) of red tea (rooibos), or the leaves contained in 3 tea bags
  • 1/2 vanilla bean
  • 2 pond (1 kg) of boneless shoulder of veal
  • 2 tablespoons of Chermoula. 
I put in a pot: salt, water and vinegar and bring to boil. I add the rosemary leaves, honey,ginger and red tea leaves.
I cut the vanilla bean in half and with the tip of the knife scrape out the seeds and put themin the pot.
I bring to a boil, lower the flame and let cook for 5 minutes, then take off the heat and letcool.

I put the meat in a pan and I pour over the marinade, keep aside 1/2 cup (about 100 ml)that I will use later. I cover everything with plastic wrap and put in refrigerator for at least 8 hours turning occasionally says Marcus, I leave it all night.

I turn on the oven to 180 degrees.
I remove the meat from the marinade. I dry gently with paper towels and I brush the meat with Chermoula.
I placed it in a baking dish and bake, basting occasionally with the marinade advancedfor about 1 hour and 1/2 says Marcus. I have cooked for 1 hour and 45 minutes.
If you have a meat thermometer, cook until the internal temperature of meat reaches 57 °.
I remove the meat from the oven and the pan cover it with a sheet of silver paper for 20 minutes. In this way the meat will be softer.

I cut them into slices and serve.


lunedì 23 aprile 2012

Coniglio alle erbe - Rabbit with herbs

Coniglio alle erbe. Cottura lenta e erbe profumate



Le mie erbette aromatiche crescono, nonostante il tempo. E quando posso, come nel caso di questo coniglio, ne approfitto con piacere.

Coniglio alle erbe

(english version below)
Ingredienti per 4 persone
  • 1 coniglio
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche (rosmarino, salvia, timo e alloro)
  • 3 spicchi d'aglio sbucciati
  • Mezzo bicchiere d'aceto di vino rosso e mezzo bicchiere di acqua
  • Olio
  • Sale e pepe

Metto nella cocotte di ghisa gli spicchi d'aglio e l'olio. Lascio soffriggere leggermente e quindi aggiungo il coniglio in pezzi e il mazzetto di erbe aromatiche.
Lascio colorire il coniglio quindi aggiungo il mezzo bicchiere di aceto e il mezzo bicchiere di acqua. Insaporisco con pepe e sale.
Copro la pentola e lascio cuocere per un'ora e mezzo controllando di tanto in tanto.

A cottura ultimata elimino le erbe, metto il coniglio nel piatto da portata, filtro il sughetto per eliminare foglioline e aghetti di rosmarino e servo a parte.


Rabbith wih herbs. Slow cooking and scented herbs

Rabbit with herbs

Ingredients for 4 people

  • 1 rabbit
  • 1 bunch of fresh herbs (rosemary, sage, thyme and bay leaf)
  • 3 cloves garlic, peeled
  • Half a glass of red wine vinegar and half a glass of water
  • Oil
  • Salt and pepper

I put in a cast-iron cocotte the cloves of garlic and oil. Let fry lightly and then add therabbit pieces and a bunch of herbs.
I let the rabbit brown then add the half cup of vinegar and half a glass of water. I addpepper and salt.
I cover the pot and let cook for an hour and a half checking from time to time.

When cooked, I take off my herbs, I put the rabbit in the dish, I filter the sauce to removeleaves and needles of rosemary and serve separately.

mercoledì 18 aprile 2012

Pollo ai 40 spicchi d'aglio - Chicken with 40 cloves of garlic

Pollo ai 40 spicchi d'aglio: veramente delizioso

Questa è una ricetta che mi ha sempre attratto e nello stesso tempo fatto una paura terribile. Ma come tutto questo aglio... che sapore tremendo deve avere...o forse no... forse deve essere buonissimo. Ma non ci saranno problemi di digestione poi.. e l'alito? Mah...

Avevo letto il suo nome in Francia, esattamente in costa azzurra su una di quelle lavagnette nere che espongono i menù.

La brasserie era davvero carina ma, purtroppo per me, era troppo presto. Si può dire "Dai entriamo a mangiare il pollo all'aglio" alle 11 di mattina? Soprattutto si può dirlo alla persona che ti accompagna,  se hai la ferma intenzione di fargli una bella impressione?
NO
Non il pollo all'aglio e non alle 11 di mattina.

Quindi niente pollo all'aglio.....

Da allora questa ricetta è rimasta lì sospesa, in attesa che io mi decidessi.
Ora, complice il tempo ballerino che domenica  ha incrementato la mia poca voglia di uscire  di casa e le prime erbe aromatiche che già sbocciano nei miei vasi, mi sono decisa.
Ho preso una delle mie bibbie sulla cucina francese e via!

E ho fatto bene! Il pollo all'aglio è semplicemente delizioso. La carne cotta così è bella morbida e profumata, l'aglio non è per nulla indigesto e ....insomma è da provare!


Pollo ai 40 spicchi d'aglio
(english version below)

Questa ricetta l'ho trovata ne libro: La bonne cuisine française di Marie-Claude Bisson

Ingredienti per 4 persone
1 pollo pulito di circa 1,3 KG
40 spicchi d'aglio
75 ml di olio
1 mazzetto di aromi (rosmarino, salvia e timo per me )
1 pezzo di sedano (ma io non l'ho messo)
1 tazza di farina
sale e pepe

Accendo il forno a 180°.
Metto nella pentola di ghisa l'olio e gli spicchi d'aglio.

Controllo che il mio pollo sia ben pulito. Quindi metto un po' di sale e pepe nel suo interno. Aggiungo le erbe aromatiche e lo adagio sopra gli spicchi d'aglio.
Impasto la farina con un pochissima acqua fino ad ottenere una pasta elastica.

Metto l'impasto sulla spianatoia e  formo un cordoncino lungo come il bordo della pentola.
Sistemo il cordoncino di impasto sul bordo della pentola (come da foto), metto il coperchio e schiaccio in pochino per fare in modo che la pentola sia ben sigillata.

Metto in forno e lascio cuocere per un'ora e mezza.

Trascorso questo tempo apro la pentola, metto il pollo nel piatto di servizio e a parte preparo l'aglio cotto: lo schiaccio con una forchetta per ottenere la salsina d'accompagnamento.
Buonissimo


Chicken with 40 cloves of garlic: really delicious


Chicken with 40 cloves of garlic
I found this recipe on the book: La bonne cuisine française di Marie-Claude Bisson

Ingredients for 4 people:
1 chicken, about 1.3 kg of clean
40 cloves of garlic
75 ml of oil
1 bunch of herbs (rosemary, sage and thyme for me)
1 piece of celery (but I have not spent)
1 cup of flour
Salt and pepper


I turn on the oven to 180 degrees.
I put the oil and the garlic in cast iron pot

Checking that my chicken is clean. So I put the salt and pepper inside. Add the herbs and put the chicken over the garlic cloves.
Mixing the flour with a little water. Kneading until dough is elastic.

I put the dough on a work surface and formed a long string like the edge of the pot.
I place the string of dough on the edge of the pan (see picture),  put the lid and mash in awhile to make sure that the pot is well sealed.

I put in the oven and let cook for an hour and a half.
After this time I open the pot, put the chicken into serving dish and, apart from preparingthe cooked garlic: crushed it with a fork to get the accompanying sauce.
Very good!