Visualizzazione post con etichetta dolci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dolci. Mostra tutti i post

lunedì 20 maggio 2013

Plum cake di farina di riso e arance essiccate - Plum cake of rice flour with dried oranges





Da  qualche tempo nella mia cucina è comparso un nuovo aiutante, un'essiccatore. 
Dopo averne letto meraviglie mi sono decisa e come mio solito sono partita, lancia in resta, pronta ad essiccare tutto ciò che mi passasse sotto le mani, figli compresi...ah no quelli meglio di no.


L'unico limite che mi sono imposta è stato quello di essiccare solo ed esclusivamente alimenti biologici. Tra i vari esperimenti ho provato ad essiccare anche delle bellissime arance tardive.

Le ho lavate e tagliate a fettine che ho messo ad essiccarle per una giornata intera (con il mio essiccatore programma 4). 
Sono sparite in un attimo. 
Un po' sono state mangiate per merenda dai miei figli e di quel che restava ho fatto questo dolce davvero buonissimo.

Non so se lo avete notato ma sono stata (e forse lo sarò ancora) un po' assente ultimamente, ma sto seguendo un bel progetto di cui fra un poco vi parlerò :-)





Plum cake di farina di riso e arance essiccate
(english version below)
Ingredienti per uno stampo da plum cake di 30 cm

  • 250 g farina di riso
  • 50 g fecola di patate
  • 4 uova
  • 250 g burro a temperatura ambiente
  • 200 g zucchero
  • 250 g di fette d'arancia essiccate
  • 100 g mandorle tritate
  • 5 cucchiai di grand marnier (facoltativo)
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
  • 1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere

Per la glassa:

  • 5 cucchiai di zucchero
  • qualche goccia di succo di limone

Nella preparazione dei prodotti da forno la prima cosa da fare è (quasi) sempre quella di scaldare il forno.
Per il mio plum cake accendo il forno a 170° forno statico.

Preparo quindi lo stampo: bagno un foglio di carta da forno (aderisce meglio alle pareti dello stampo) e con questo rivesto uno stampo da plus cake.

Ora è venuto il momento di preparare gli ingredienti.
Inizio dalle farine setaccio la farina di riso e la fecola, e lascio da parte

Frullo le arance essiccate. Le mescolo con le mandorle e insaporisco con le spezie: cannella e noce moscate e chiodi di garofano in polvere. Mescolo e lascio da parte

In una ciotola mescolo il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungo le uova incorporandone una alla volta.

Ora è il momento di unire tutti gli ingredienti: all'impasto a base di uova aggiungo, poco alla volta e sempre mescolando, le farine. Ottengo una massa piuttosto granulosa e densa.
Aggiungo quindi il composto a base di arance essiccate e mescolo bene e alla fine aggiungo il liquore.





Con l'aiuto di una spatola verso l'impasto nello stampo da plum cake e lascio cuocere in forno caldo per 1 ora e mezza - due ore.
Trascorso questo tempo controllo la cottura con la prova dello stecchino. Tolgo il plum cake dal forno e lascio riposare nello stampo ancora per 10 minuti.

Preparo la glassa facendo fondere a fuoco molto basso lo zucchero e il limone. Una volta sciolto lo zucchero lo verso sul plum cake.

Quindi lascio raffreddare sulla griglia prima di servire.



Plum cake of rice flour with dried oranges

Ingredients for one cake mold of 30 cm

  • 250 g rice flour
  • 50 g potato starch
  • 4 eggs
  • 250 g butter at room temperature
  • 200 g sugar
  • 250 g of dried orange slices
  • 100 g ground almonds
  • 5 tablespoons Grand Marnier
  • 1 teaspoon cinnamon
  • 1/2 teaspoon of nutmeg powder
  • 1/2 teaspoon of clove powder

For the icing:

  • 5 tablespoons of sugar
  • a few drops of lemon juice

In the preparation of bakery products the first thing to do is (almost) always to preheat the oven.
For my plum cake, turn the oven to 170 ° conventional oven.

Then prepare the mold: I soak a sheet of baking paper (it adheres better to the sides of the mold) and cover it the bottom and sides of the cake tin.

Now is the time to prepare the ingredients.
I start from flour: I sieve the rice flour and potato starch, and leave aside

I flutter dried oranges. I mix it with the almonds and add the spices: cinnamon, nutmeg and clove powder. Stir and leave aside

In a bowl I mix the butter with the sugar until I have a frothy cream. Then I add the eggs one at a time.


Now is the time to combine all the ingredients: I'll add a little at a time to the mixture of eggs, flour. I get a mass rather grainy and dense.
I then add the compound of dried oranges and mix well and add the liqueur at the end.


With the help of a spatula, I pour the mixture into the cake tin and let bake in a hot oven for 1 hour and a half - two hours.
After this time I check the cooking with the toothpick test. I take the plum cake from the oven and let rest in the mold for 10 minutes.

I prepare the glaze by melting, over very low heat, sugar and lemon. Once melted sugar, I pour it on the plum cake.

So I leave it on the grid to cool before serving.



lunedì 15 aprile 2013

Salame di cioccolato - Chocolate salami



Qualche avanzo di uovo di Pasqua ancora da smaltire? Oppure siete come me, il cioccolato sempre e comunque presente in casa ma il primo raggio di sole vi ricorda che forse è il caso di esaurire le scorte prima che il "grande caldo" lo distrugga completamente? O ancora avete voglia di preparare una merenda che faccia salire le vostre quotazioni con i figli (e aggiungiamoci anche i fidanzati e i mariti)?

Ecco la ricetta giusta per voi.

Per me l'origine è stata una sfida.
"Come mi piacerebbe tornare a mangiare in quel ristorante..."
Guardo mio figlio stupita. Lui controlla le mie reazioni con la coda dell'occhio. Sto guidando e lo sto riportando a casa per il pranzo.
Avverto che qui "gatta ci cova": il quindicenne è un ragazzino astuto come una volpe che gira intorno alla preda.  E mi piace vedere come punta all'obiettivo e le strategie che mette in atto per ottenere ciò che desidera...e devo dire che spesso riesce ad ottenere ciò che vuole!
Ma qui non capisco l'obiettivo, non subito almeno.

"Ah si? E come mai?"
"Fanno un salame di cioccolato buonissimo....Peccato che tu non lo sappia fare".
Arrrgh ecco la preda.
"Ma come? Non ti ho mai fatto il salame di cioccolato? Eppure è uno dei primissimi dolci che ho imparato a fare".
"Ma si vede che non ti ricordi più come si fa..." e ride.

Ok sfida accettata, però colgo l'occasione per portarmi in cucina la piccola, che ha solo 7 anni. Questo è un dolce perfetto da fare insieme ai bambini.
Quanto è bello mescolare, rompere i biscotti e sporcarsi con lo zucchero a velo? A parte l'uso del mixer, che resta di mia competenza, il resto lo facciamo insieme a 4 mani.

"E allora?"
"Ci sta di brutto! (per la traduzione vi rimando a questo post) Però mi sa che è tutto merito di mia sorella"
".................."


PS.  E' un dolce senza uova. Se si usano biscotti privi di glutine è adatto anche ai celiaci e, Mario, da google plus, mi ha confidato che una sua amica al posto del burro usa la margarina perchè è intollerante al lattosio.
Quindi, è un dolce perfetto per tutti :-)


Salame di cioccolato
(english version below)

Ingredienti:

  • 160 gr cioccolato fondente (almeno 50%)
  • 180 g burro a temperatura ambiente
  • 150 g zucchero
  • 130 g biscotti secchi
  • 100 g nocciole tostate
  • 50 g cacao amaro
  • 4 cucchiai di rhum (facoltativo)

Per decorare:

  • Spago per arrosti
  • 3 cucchiai di zucchero a velo

Spezzo la tavoletta di cioccolato in pezzi più o meno uguali e la lascio fondere a bagnomaria mescolando di tanto in tanto.
Una volta sciolto il cioccolato lo tolgo dal fuoco e lo metto da parte finché non raffredda.

Nel frattempo preparo il burro e lo zucchero mescolandoli in una ciotola con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema spumosa.

Metto i biscotti secchi in un sacchettino di plastica (sono perfetti quelli per la conservazione dei cibi) e con l'aiuto di un batticarne, ma se non l'avete potete utilizzare anche il mattarello o una bottiglia (di plastica!) piena di acqua, spezzetto i biscotti. Devo ottenere una granella piuttosto grossa.
Metto le nocciole nel blender e le trituro rapidamente per pochi secondi. Attenzione a non esagerare. Deve esserci un po' di contrasto tra la morbidezza del cioccolato e la granella di biscotti e nocciole, quindi anche la granella di nocciole deve essere piuttosto grossa.

Aggiungo la granella di nocciole a quella di biscotti.
Mescolo il cacao alla crema di burro e zucchero. Una volta incorporato il cacao aggiungo anche il cioccolato fondente fuso e mescolo.
Ottengo una bella crema scura e profumata.  Aggiungo anche la granella di biscotti e nocciole e mescolo delicatamente.

Siete arrivate al momento critico. Aggiungere il rhum o no?
Ci sono i bambini (e quindi niente rhum) ma ci sono anche i grandi....  Non sapete proprio decidervi? Pensate ai  bimbi ma anche a voi stesse? Beh io a questo punto divido il composto in due, e in uno aggiungo metà della dose di rhum indicata nella lista degli ingredienti (quindi 2 cucchiai).

Sistemo i miei due composti su due diversi foglio di carta di alluminio, li avvolgo e li modello dando loro la forma di un salame.

Metto in frigorifero per almeno 2 ore (ma si conservano anche per alcuni giorni).

Prima di servirle il salame di cioccolata tolgo il foglio di alluminio e lego il salame con lo spago da arrosti.
Verso lo zucchero a velo su un foglio di carta da forno (oppure di alluminio) e vi faccio rotolare il dolce senza toccarlo con le mani. Per muoverlo e girarlo uso i lembi del foglio.

Una volta che il salame sarà ben ricoperto di zucchero lo appoggio sul tagliere e taglio le prime fette. 
La merenda è pronta.



Chocolate salami

Ingredients:

  • 160 g dark chocolate (at least 50%)
  • 180 g butter at room temperature
  • 150 g sugar
  • 130 g plain biscuits
  • 100 g toasted hazelnuts
  • 50 g unsweetened cocoa powder
  • 4 tablespoons rum (optional)

To decorate:

  • Rope for roasts
  • 3 tablespoons powdered sugar
I will break the chocolate into pieces more or less the same, and I let it melt in a double boiler, stirring occasionally.

When the chocolate has melted, I take it off the heat and put it aside until it cools down.
In the meantime, I make the butter and sugar in mixing bowl with a wooden spoon until creamy.

I put the biscuits in a plastic bag (those for food storage are perfect) and with the help of a meat tenderizer, but if you have not you can also use a rolling pin or a bottle (plastic!) filled with water , chop cookies. I need to get a rather large grain.

I put the nuts in the blender and quickly broke up for a few seconds. Be careful not to overdo it. There has to be a little 'contrast between the softness of chocolate and chopped hazelnuts and biscuits, so even the hazelnuts must be pretty big.

I add the hazelnuts and biscuits.

I mix the cocoa and cream butter and sugar. Once incorporated the cocoa I would also add the melted chocolate and stir.
I get a nice dark cream. I would also add the crushed biscuits and nuts and mix gently.

At this point you arrived at the critical moment. Add the rum or not?
There are children (and so no rum) but there are also adults .... You do not know what to decide? Think of the children but also to yourself? Well at this point I divide the mixture into two, and in one of them I add half the amount of rum indicated in the list of ingredients (then 2 tablespoons).

I settle my two compounds of two different sheet of aluminum foil, wrap them and give them the shape of a salami.
I put the salami in the refrigerator for at least 2 hours (but they can be stored for a few days).

Before serving the chocolate salami I remove the aluminum foil and tie it with string from roast.
I pour the icing sugar on a sheet of parchment paper (or aluminum) and I'll roll the cake without touching it with my hands. To move and turn it I use the edges of the paper.

Once the sausage is well covered with sugar, I rest on the cutting board and cut the first slice.
The snack is ready.

lunedì 18 marzo 2013

Mele al forno - Baked Apples



Ecco di nuovo il mal tempo. Dopo il sole qui ritorna la neve e io che avevo già cominciato ad adocchiare , si lo ammetto, ad assaggiare le prime fragole, oggi faccio un passo indietro e riaccendo il forno per metterci le mele. Proprio come in inverno.

Paola ha organizzato un contest in cui chiede una ricetta "della nonna".
E' parecchio che ci penso. Voglio partecipare ma, cara Paola, mi hai messo in seria difficoltà. Eh si perchè la nonna è stata la mia prima maestra di cucina.
Durante le vacanze estive io mi mettevo seduta al grande (ma sarà stato davvero così grande?) tavolo quadrato della sua cucina, ricoperto con una tovaglia di plastica (così si pulisce meglio dopo che hai impastato), aprivo il mio quadernino e scrivevo ... scrivevo... No non i compiti, ma le ricette che intanto lei preparava accendendo forni e fornelli e, a volte anche il camino.

Lei mi ha insegnato a chiudere i tortellini, "Chiudili tu con il tuo mignolino che così vengono più piccini. Piega indietro il fazzolettino che hanno sulla testa".

E faceva da mangiare per tutti. Eravamo una moltitidine di cuginetti (più o meno una quindicina) più una decina di zii e amici vari. Le nostre tavolate erano più lunghe della vicina trattoria, e si mangiava sempre primo, secondo e contorno. Nelle grandi occasioni, che non erano poi così rare, c'era anche l'antipasto e il dolce. E una volta ricordo che non so perchè decise di fare la pizza nel forno a legna fuori sul prato per tutto il Paese.
Non so quanto impasto preparò, so solo che lo mise a lievitare...nel letto sotto le coperte :-D
Una tavola di legno coperta da una tovaglia e una coperta appoggiati sul letto. Noi cuginetti andavamo a spiare "il fantasma della pizza" che di ora in ora diventava sempre più grande.
Ma che buona quella pizza! Mai più mangiata una pizza così. 

Ho ancora quel quaderno e rido sotto i baffi guardando la mia scrittura incerta. 
Sapeva trasformare tutto, ma proprio tutto, in cose magnifiche. Le uova delle galline, le verdure dell'orto e la frutta degli alberi. Finite le vacanze partivamo con il baule della macchina riempito per metà dalle sue conserve e confetture.
In particolare la sua confettura di susine era uno spettacolo: dolce con una punta di aspro e mi accompagnava per gran parte dell'anno. Panini con la marmellata, crostate e mele al forno mangiati in inverno mi riportavano alle vacanze estive.

Della mia nonna ho parlato spesso in questo blog: qui quando ho preparato le zeppole di San Giuseppe (dai che domani le preparo!) con tanto di paragone di scrittura nonna - nipote :-) oppure qui con il gattà di patate, ma forse la mela al forno, nella sua bontà e semplicità, è la ricetta che le somiglia di più


Mele al forno
(english version below)
Ingredienti per 4 persone
  • 4 mele renette
  • 4 cucchiaini di confettura di prugne
  • Un pezzettino di burro per ungere la pirofila
E' una ricetta tanto buona quanto semplice. 
L'unica difficoltà, se così vogliamo chiamarla, è scavare il buco al centro della mela. Qui infatti bisogna fare attenzione e lasciare un poco di polpa sul fondo della mela. In caso contrario la marmellata uscirà dal foro (e questo è ovvio) ma ciò che non è ovvio è che brucerà sul fondo della pirofila dando un particolare sapore "affumicato" (e non troppo gradevole) alle vostre mele.

E' una ricetta che si può preparare anche con i bambini: voi togliete i torsoli e loro riempiono i buchi con la marmellata. Una catena di montaggio che si arresterà spesso per assaggiare, di tanto in tanto, un pezzo di mela e un cucchiaino di marmellata, o magari tutte e due insieme.

Dunque partiamo. 
Imburro una pirofila e accendo il forno a 180°.
Lavo le mele e con un toglitorsolo scavo un buco superando il centro della mela ma NON andando fino in fondo.
Riempio ogni buco con un paio di cucchiaini di confettura di prugne (magari il tipo Modena, che ha un sapore leggermente aspro, come quella che faceva la mia nonna).
Se volete potete anche spolverizzare con la cannella, io, pur amando l'accoppiata mela e cannella, qui non uso spezie. Amo questa ricetta per la sua estrema semplicità e perchè mi riporta all'infanzia, dove di cannella non c'era traccia. Questa è arrivata dopo, con l'adolescenza e i viaggi all'estero.
Metto in forno e lascio cuocere per almeno mezz'ora.
Attenzione! Prima di servire lasciate riposare almeno un quarto d'ora. La mela all'esterno è calda, ma la marmellata nel forno, si è caramellizzata e quindi è davvero rovente.











Baked Apples
Ingredients for 4 people
  • 4 apples
  • 4 teaspoons of plum jam
  • A small piece of butter to grease the pan
It 'sa recipe as good as simple.
The only difficulty is to dig the hole in the center of the apple. You have to pay attention and leave a little pulp on the bottom of the apple. Otherwise, the jam will come out of the hole (and this is obvious), but what is not obvious is that it will burn on the bottom of the pan, giving a special flavor "smoked" (and not too attractive) to your apples.

It 'a recipe can also be prepared with the children you remove the cores and they fill the holes with jam. An assembly that will stop often to taste, from time to time, a piece of apple and a teaspoon of jam, or perhaps both together.


So we start.
I buttered a baking dish and turn the oven to 180 degrees.
I wash the apples and dig a hole past the center of the apple but NOT going to the end.
Fill each hole with a couple of teaspoons of plum jam (maybe the type Modena, which has a slightly sour taste, as the jam was preparing my grandmother).
If you want you can also sprinkle with cinnamon, although I love the combination apple and cinnamon, we do not use spices in this recipe. I love this recipe for its simplicity and because it brings me back to childhood, where there was no trace of cinnamon. This came after, with adolescence and travel abroad.
I put it in the oven and let cook for at least half an hour.
Warning! Before serving, let stand at least a quarter of an hour. The apple is hot outside, but the jam in the oven, it is caramelized and so it's really hot.

Con questa ricetta partecipo al contest di Paola "il piatto della vostra nonna"






mercoledì 6 marzo 2013

Hi-hat cupcake


No, non ho saputo resistere.
Ci sono capitata per caso. Cercavo tutt'altro quando l'ho visto. Lì sul sito di Martha Stewart.
Del resto chi mi conosce lo sa. Io al cioccolato (soprattutto a quello fondente) non dico di no.

Non so se il suo nome derivi dal cappello di lana con tanto di cuffie che gli adolescenti (e non solo loro!) si calano sulla testa, però già lo trovo buffo e intrigante. 
Leggo la ricetta e mi accorgo che la base è una devil's food cake. La torta cibo del diavolo, una delle mie torte preferite (che tra l'altro è l'antenata della più nota Red Velvet Cake, che qui trovate nella versione gluten-free).

Proseguo nella lettura e scopro che il frosting è in realtà una quasi-meringa, il tutto coperto da uno strato compatto di cioccolato fondente.
Ecco solo a descriverla mi viene voglia di scappare di là in cucina e mettermi a rifarli.
Però questa volta mi trattengo, giusto per dirvi: provateli! Non sono così difficili come sembrano.

Potete anche preparare la base il giorno prima e poi dedicarvi al frosting e alla copertura il giorno seguente.
Tirateli fuori dal frigorifero ameno un quarto d'ora prima di servirli, riacquisteranno tutto il loro splendido colore.
Hi-Hat Cupcake
ricetta da Martha Stewart
Ingredienti per 20 cupcakes
Per la base
180 g burro a temperatura ambiente
90 g cacao
90 g acqua calda
90 g latticello
360 g farina
1 cucchiaino di bicarbonato di soda
1/2 cucchiaino di sale
160 g zucchero
2 uova
1 cucchiaino di vaniglia

Per il frosting
600 g zucchero
6 bianchi d'uovo a temperatura ambiente
120 g acqua
1/2 cucchiaino di cremor tartaro
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per la copertura di cioccolata
700 g cioccolato fondente al 50%
6 cucchiai di olio di girasole

Base
Per prima cosa scaldo il forno a 180° e preparo i pirottini negli stampi da muffin.
In una ciotola mescolo il cacao con l'acqua calda fino ad ottenere un composto morbido. Aggiungo il il latticello, mescolo e lascio da parte.

In una seconda ciotola mescolo la farina setacciata, il sale e il bicarbonato di soda, mescolo e lascio da parte.

Nel frattempo, con l'aiuto della frusta elettrica, mescolo, in un'altra ciotola, il burro e lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Raggiunto questo stadio mescolo ancora per 3-4 minuti e quindi aggiungo le uova una alla volta continuando a mescolare.
Aggiungo quindi la vaniglia.

A questo punto aggiungo il composto a base di farina alternandolo con l'impasto a base di cacao. Faccio attenzione di iniziare e terminare con il composto a base di farina.
Continuo a utilizzare le fruste finché non ottengo un composto omogeneo.

Verso l'impasto nei pirottini di carta e faccio cuocere nel forno caldo (sempre a 180°) per circa 15 minuti. Controllo che i cupcakes sono cotti infilando uno stuzzicadenti nell'impasto. Se ne esce pulito il cupcake è pronto!

Spengo il forno, tolgo gli stampi dal forno e lascio riposare per circa un quarto d'ora.
Tolgo i cupcakes dagli stampi e lascio raffreddare su una graticola per dolci.
Frosting
In una pentola, o in una ciotola di metallo, (attenzione poi dovrò mettere questo contenitore a cuocere a bagnomaria), metto lo zucchero, i bianchi d'uovo, l'acqua e il cremor tartaro.
Con l'aiuto di una frusta elettrica mescolo finché non ottengo un composto spumoso.

Nel frattempo preparo il bagnomaria facendo scaldare un poco d'acqua in una pentola sufficientemente capiente e appena l'acqua comincia a bollire vi trasferisco la pentola con i bianchi d'uovo montati.
Continuo a utilizzare le fruste per circa 5 minuti, finché, toccando i bianchi montati a neve, questi non risultino tiepidi.
Aggiungo la vaniglia, tolgo dal fuoco e continuo a utilizzare le fruste per altri 15 minuti.

A questo punto trasferisco il frosting in un sac a poche con punta tonda.
Partendo dal centro del cupcake disegno una spirale che va verso l'esterno. Arrivata al bordo torno inidietro e formo un "secondo piano".

Sono stata un po' avara con il frosting, ma devo dire che mentre preparavo mi sono spaventata, pensavo di avere esagerato e mi sono fermata troppo presto.
Risultato ho avanzato tantissimo frosting e una volta assaggiati i cupcake mi sono pentita. Vi esagerate, ne vale la pena!.

Mentre preparo la copertura di cioccolato lascio riposare i cupcakes in frigorifero.


Copertura al cioccolato
Spezzetto il cioccolato in una pentola e aggiungo l'olio di girasole. Metto il cioccolato a cuocere a bagnomaria e lo lascio sciogliere mescolando.

Una volta sciolto lo trasferisco in un contenitore piccolo ma profondo (ad esempio il bricco del latte).
Lascio raffreddare per un quarto d'ora

Assemblaggio
Appoggio due graticole da dolci su un foglio di cara da forno (così eviterò di sporcare il tavolo con il cioccolato che sgocciolerà dai cupcakes).
Prendendo il cupcake per la base lo immergo rapidamente nella copertura. Lo estraggo e lo lascio asciugare sulla gratella. Procedo così per tutti i cupcakes.
Al termine con un cucchiaino prelevo un poco di copertura che faccio colare su eventuali "buchi".

Mettere in frigorifero per 2 ore prima di servire.

 Martha dice che questi cupcakes si conservano per due giorni. Io proprio non ve lo posso dire. Peccato.




lunedì 25 febbraio 2013

Red velvet cake con glassa allo sciroppo di mele cotogne - Red Velvet Cake with quince's syrup frosting




Ed eccomi ancora qui all'appuntamento mensile con l'MTChallange. Devo dire che questa "sfida" mi piace. Non so se l'ho già detto (forse sì, ma lo ripeto lo stesso) mi "trovo bene" in questa sfida perché ogni volta imparo qualcosa di nuovo e trovo magnifico stupirmi ancora davanti alle novità

Questa volta per l'MTChallange mi sono trasformata prima in investigatrice e poi in piccolo chimico.
Ho scoperto che trovare alimenti per celiaci non è poi così semplice come credevo (qui la farina, là la fecola, insomma ho fatto il giro della città solo per trovare gli ingredienti). Però devo dire che ogni volta che riuscivo a trovare "l'ingrediente giusto" era una gioia. Quasi fosse una caccia al tesoro.

Sono anche riuscita a trovare delle decorazioni biologiche con il simbolo della spiga sbarrato (che significa alimenti che possono esser consumati anche da celiaci).



Ero in un negozio specializzato in alimenti naturali e quando ho trovato questi cuoricini rossi non ho potuto fare a meno di esprimere il mio entusiasmo. Potete immaginarvi una 50enne con una bustina di cuoricini rossi in mano con gli occhi tondi per lo stupore che dice ad alta voce " Ma daiiiii. Che figata!"
Ecco dopo aver detto ciò ho percepito qualcosa di strano nell'aria. Ho sollevato gli occhi dalla busta e .... ehm tutti si erano fermati e mi stavano guardando. Ok forse non era il posto adatto per esprimersi in questo modo, o forse non avrei dovuto dire "che figata" o semplicemente non avrei dovuto esultare a quel modo per un sacchetto di decorazioni per torta. Però, però ero così fiera di aver trovato qualcosa che potesse andare bene per questo dolce che non sono riuscita a trattenermi. 
E poi si, lo confesso, quando faccio la spesa io parlo da sola. O meglio non parlo a me stessa, parlo a lui, all'oggetto del mio possibile acquisto.
Quindi se al supermercato vedete una sciamannata che dice ad un vasetto di yogurt "Eh no caro mio tu no scadi troppo presto, prendo il tuo vicino". Beh quella sono io.

Ma torniamo alla torta. Dicevo che da investigatore mi sono poi trasformata in chimico.
Ero alquanto scettica all'idea di una torta che lievitasse senza lievito. E dopo aver visto l'impasto "Ma sei troppo liquido come fai a trasformarti in torta?" (si parlo anche quando cucino) ero proprio molto dubbiosa sul risultato.
Ma poi c'è stata la "magia" dell'aceto con il bicarbonato. Ecco qui mi sono sentita davvero un piccolo chimico. I due ingredienti combinati insieme sono letteralmente esplosi in una schiuma sfrigolante. 
Ho rifatto l'esperimento per farlo osservare alla mia piccola apprendista stregona foodblogger e mi sono divertita un mondo a sentirla strillare "Presto prestoooo versalo nella torta altrimenti non funziona più!"

Poi la mia streghetta foodblogger in erba mi ha aiutato a decorare la torta. Ricopertura della torta e decorazione sono opera sua.



Per la glassatura (il "frosting" se vogliamo dirlo all'americana) ho voluto sdoganare uno sciroppo "fait maison", trovato per caso in seguito ad un errore creato dalla sottoscritta e che è piaciuto così tanto che ho dovuto rifarlo, e rifarlo e rifarlo....

Devo dire che all'inizio pensavo ad un frosting allo sciroppo d'acero, come quello che ho fatto qui e che mi è piaciuto da matti, ma ... no, non ero poi così convinta.
E poi un pomeriggio a merenda mentre ci stavamo abbuffando stavamo mangiando pancakes ho realizzato che, nonostante sulla tavola ci fosse anche il maple syrup, sia io che i miei figli davamo la preferenza allo sciroppo di mele cotogne nato da un mio errore una mia idea geniale.



Quindi mi sono detta ecco il frosting la glassatura italiana adatta per una torta americana.
Dunque pronti via. Per l'impasto della torta ho seguito passo passo la ricetta data da Stefania di Cardamomo & Co



Red Velvet Cake allo sciroppo di mele cotogne
(english version below)

Ingredienti per una torta di 20 cm di diametro

  • 160 gr farina di riso (Pedon)
  • 60 gr fecola (Pedon)
  • 30 gr farina di tapioca (è possibile sostituirla con Maizena)
  • 1/2 cucchiaino da tè di sale
  • 8 gr cacao amaro (esselunga)
  • 110 gr burro a temperatura ambiente
  • 300 gr zucchero
  • 3 uova medie
  • I semi di una bacca di vaniglia (o 1 cucchiaino da caffè di estratto vaniglia bourbon ma non vanillina)
  • 240 ml di buttermilk (ma se non lo trovate, fate inacidire per 20 minuti la stessa quantità di latte con un cucchiaio di limone)
  • 1 cucchiaio di colorante rosso
  • 1 cucchiaio di aceto bianco
  • 1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio

Per prima cosa ho acceso il forno a 175°.
Ho imburrato due tortiere da 20 cm e le ho spolverizzate con un poco di farina di riso.
A questo punto ho preparato tre ciotole con gli ingredienti necessari per realizzare la torta.
1. Ho  riunito in una prima ciotola gli ingredienti "secchi": farina di riso, fecola, farina di tapioca, sale e cacao.
2. Nella seconda ciotola ho montato il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice. Quindi ho aggiunto le uova, una alla volta aspettando che il primo si amalgamasse bene al composto prima di aggiungere anche il secondo.
3. Nella terza ciotola ho mescolato il buttermilk con il colorante rosso.

A questo punto ho unito gli ingredienti: ho aggiunto una prima parte delle farine al burro montato con lo zucchero,  ho mescolato bene e poi ho aggiunto tutto il buttermilk colorato di rosso, ho incorporato bene gli ingredienti e quindi ho aggiunto l'ultima parte delle farine.
Ho incorporato i semi di una bacca di vaniglia.

In una tazza grande ho mescolato aceto e bicarbonato che ho versato rapidamente nel composto. Ho mescolato e ho quindi versato l'impasto nelle due tortiere.
Ho infornato per 40 minuti.

Ho controllato con uno stuzzicadenti che le torte fossero pronte. Le ho tolte dal forno e le ho lasciate raffreddare.
Poi ho seguito i consigli di Stefania: le ho avvolte in una pellicola trasparente e le ho lasciate riposare per una notte in frigorifero. 

Glassatura allo sciroppo di mele cotogne
Ingrredienti:

  • 3 bianchi d'uovo 
  • 250 g di sciroppo di mele cotogne (la ricetta la trovate qui)
  • 100 g di zucchero 
  • 1 cucchiaino scarso di cremor tartaro
  • Una punta di cucchiaino di sale
  • I semi di un bacca di vaniglia 
  • Cuoricini rossi per decorare (facoltativi)


Preparo due pentole. In una pentola più grossa metto l'acqua e in quella più piccola metto i bianchi d'uovo (attenzione alle dimensioni della pentola perché durante la cottura i bianchi si gonfiano parecchio), lo sciroppo di mele cotogne, lo zucchero, il cremor tartaro, il sale e la vaniglia.

Mentre lascio cuocere a bagnomaria monto le chiare d'uovo con l'aiuto di una frusta elettrica. Continuo a mescolare finché i bianchi d'uovo non si montano e formano dei picchi compatti.
A questo punto continuo a mescolare con le fruste e lascio cuocere ancora per 6- 7 minuti.

Tolgo dal fuoco e continuo a montare ancora per 1 minuto e lascio poi raffreddare.

Taglio le torte a metà e le farcisco con questa crema. Ricopro anche all'esterno e decoro con i cuoricini rossi.

Il frosting è leggermente fruttato e vellutato e contrasta piacevolmente con la texture della torta. Si conserva in frigorifero per un paio di giorni (sempre se riuscite a nasconderla bene dagli attacchi notturni dei vostri figli).




Red Velvet Cake with quince's syrup frosting

Ingredients for a cake of 20 cm diameter
  • 160 gr rice flour
  • 60 g starch
  • 30 gr tapioca flour (you can replace it with cornstarch)
  • 1/2 teaspoon of salt
  • 8 gr cocoa
  • 110 g butter at room temperature
  • 300 gr sugar
  • 3 medium eggs
  • The seeds of a vanilla bean (or 1 teaspoon vanilla extract, but not vanillin)
  • 240 ml buttermilk (but if you can not find it, let sour for 20 minutes, the same amount of milk with a tablespoon of lemon)
  • 1 tablespoon of red color
  • 1 tablespoon of white vinegar
  • 1 teaspoon of baking soda
First I turned on the oven to 175 °.
I buttered two 20 cm cake tins and I sprinkle with a little rice flour.
At this point I have prepared three bowls with the ingredients needed to make the cake.
1. I met, in the first bowl ingredients "dry": rice flour, potato starch, tapioca flour, salt and cocoa.
2. In the second bowl I mixed the butter with the sugar until soft and creamy. Then I added the eggs, one at a time, waiting for the first one amalgamated well into the mixture before adding the second.
3. In the third bowl I mixed the buttermilk with the red food color.

At this point, I combined the ingredients I added the first part of the flour to the whipped butter with sugar, I mixed well and then I added all the buttermilk red, I incorporated the ingredients well and then I added the last part of the flour.
I incorporated the seeds of a vanilla bean.

In a large bowl I mixed vinegar and baking soda that I poured quickly into the mixture. I've mixed and then poured the mixture into the two cake tins.
I baked for 40 minutes.

I checked with a toothpick that the cakes were ready. I have removed from the oven, and I let it cool.
Then I followed the advice of Stefania: I've wrapped in transparent film and I let stand overnight in the refrigerator.

Quince's syrup frosting
  • 3 egg whites
  • 250 g quince's syrup (recipe can be found here)
  • 100 g of sugar
  • 1 teaspoon cream of tartar
  • A teaspoon of salt
  • The seeds of a vanilla bean
  • Red hearts to decorate (optional)
I prepare two pots. In a larger pot, I put the water and put in the smaller the egg whites (attention to the size of the pot, because while cooking the egg whites inflate a lot), the syrup of quince, the sugar, cream of tartar, salt and vanilla.

While I let bake in a water bath, I assemble the egg whites with the help of an electric mixer. Continuous stirring until the egg whites are assembled and they form peaks, compact.
At this point, I continue to mix with the whisk and let cook for another 6-7 minutes.

I take off the heat and continue to mount again for 1 minute and then leave to cool.

Cut the cake in half and put the frosting on each level. I cover the outside and I also decorated with red hearts.

Con questa ricetta partecipo all'MTChallange di febbraio


martedì 12 febbraio 2013

Gaufres al latticello - Buttermilk waffles




Gaufres, waffles, cialde, chiamatele come volete, il risultato sarà sempre lo stesso: una morbida pasta racchiusa in un guscio croccante.
Poi per guarnirla liberi tutti. Una bella macedonia di frutta, oppure marmellata, frutti di bosco, una vellutata cioccolata calda, lo sciroppo d'acero, il miele, lo zucchero con una spruzzata di limone...... a voi la scelta. E se non sapete cosa scegliere...beh provate e riprovate fino a trovare la vostra combinazione ideale. 
Io non l'ho ancora trovata, anzi devo dire che sì, ma dipende dal periodo e dal momento della giornata.
E sì per che le gaufres vanno bene sempre e comunque.
Per merenda sono l'ideale, ma vogliamo mettere svegliarsi al mattino con una colazione come questa? 

La mia ultima scoperta è stata il "pranzo da malata". Non mi ammalo quasi mai, ma quando lo faccio sono insofferente e nervosa. Non riesco a stare ferma e mi dà noia tutto. 
Tranne le gaufres ovviamente, magari nella forma più godiuriosa che conosca: panna e fragoline di bosco.
La febbre ovviamente non mi è passata, (peccato non è male come medicina non vi pare?) ma il mio umore ne ha risentito positivamente.

Per fare le gaufre è necessario avere la gaufriere una piastra che un tempo era in metallo e andava messa a diretto contatto con il fuoco, oggi è elettrica.
Se non avete questo attrezzo potete comunque cuocere l'impasto in una padella leggermente unta di burro, ma... otterrete dei pancakes. Ottimi, ma pancakes.
Il nome gaufre infatti viene dall'aspetto "goffrato", bucherellato, di questi dolci.

Questo dolce è antichissimo, la sua storia risale al Medioevo, e forse anche prima e da allora ci ha accompagnato.
E' parente stretto delle crepes, dei pancakes e dei cannelés bordelais.

Esistono diverse varianti di questo dolce, la più conosciuta è la "gauffre Belge", gauffre con panna e fragole, appunto :-) presentata per la prima volta all'Esposizione universale di New Yprk nel 1964.

Sono preparate soprattutto per la candelora (2 febbraio) e il martedì grasso. Oggi appunto.

Ecco ora sapete tutto, o quasi, delle gaufres, non vi resta che assaggiarle!

Ulitma nota,  in questa versione ho utilizzato il latticello, perché, a mio parere, rende le cialde (dai per questa volta uso il termine italiano!) più morbide




Gaufres
(english version below)

Ingredienti per circa 12 gauffres

  • 250 g farina
  • 1 bustina di lievito per dolci (16g)
  • 40 g zucchero
  • 2 uova
  • 50 g burro 
  • 200 g latticello

Per guarnire

  • 250 g panna fresca 
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 150 g fragoline di bosco

Sciolgo il burro (pochi minuti nel microonde o in un pentolino sul fuoco, ma attenzione a non farlo bruciare!) e lo lascio raffreddare.
Tolgo dal frigorifero il latticello che dovrà essere a temperatura ambiente quando lo mescolerò con gli altri ingredienti liquidi.

In una ciotola setaccio la farina e aggiungo lo zucchero e il lievito.
Separo gli albumi e i tuorli. 
Mescolo i tuorli con il burro sciolto (che deve essere freddo altrimenti le uova si rapprenderanno) e il latticello che deve essere a temperatura ambiente (per non alterare il burro).

Monto a neve ben ferma le chiare dell'uovo e lascio momentaneamente da parte.

Mescolo gli ingredienti solidi e aggiungo un poco alla volta gli ingredienti liquidi.
Una volta ottenuta una pastella omogenea aggiungo i bianchi delle uova montati a neve. 
Mescolo delicatamente fino ad ottenere un composto omogeneo e piuttosto denso.

Scaldo la gauffriere e con un cucchiaio verso un poco di impasto sulla piastra calda, livellandolo leggermente con il dorso del cucchiaio. 
Lascio cuocere per i tempi indicati nelle istruzioni.

Preparo la panna. Metto la panna nel mixer, aggiungo lo zucchero e aziono alla massima velocità fino ad avere la panna montata.

Pulisco le fragoline di bosco.

Metto nel piatto la gauffre e cospargo con la panna montata (attenzione la gauffre non deve essere troppo calda altrimenti la panna si scioglierà) e faccio piovere tante piccole fragoline di bosco sul morbido letto di panna.

Fatto!


Waffles
Ingredients for about 12 waffles
  • 250 g flour
  • 1 teaspoon of baking powder (16g)
  • 40 g sugar
  • 2 eggs
  • 50 g butter
  • 200 g buttermilk
For the garnish
  • 250 g fresh cream
  • 4 tablespoons of sugar
  • 150 g wild strawberries
I melt the butter (a few minutes in the microwave or in a pan, but be careful not to burn!) And let it cool.
I take off from the refrigerator buttermilk which must be at room temperature when I mix with the other liquid ingredients.

In a bowl, sieve the flour and add the sugar and yeast.
I separate the egg whites and yolks.
Mix the egg yolks with the melted butter (must be cold otherwise the eggs will form lumps) and buttermilk, which must be at room temperature (not to alter the butter).

I whip the egg whites until stiff and momentarily leave aside.

Stirring add the liquid food to solid ingredients.
Once I got a smooth batter I add the whites beaten. I mix gently until the mixture is smooth and quite thick.

I warm the waffle maker and with a spoon, I pour a little bit of dough on a hot plate, leveling them lightly with the back of a spoon.
Let cook for the times indicated in the instructions.

I prepare the whipped cream. I put the cream in a blender, add the sugar and I trigger at full speed until I have the whipped cream.

I clean the wild strawberries.
I put the waffles in the dish and cover them with whipped cream (note the waffles should not be too hot otherwise the cream will melt) and make it rain many small wild strawberries on the soft bed of cream.

Done!




domenica 30 dicembre 2012

Maple walnut layer cake with fluffy maple frosting - Torta allo sciroppo d'acero






Questa volta il titolo è in inglese e una ragione c'è. Questa torta è americana. La ricetta è di Magnolia Bakery, uno dei miei posti preferiti a New York.
Visto che non posso andare da loro ogni volta che vorrei (una volta alla settimana? forse anche di più) allora sono loro che vengono da me. Ho comprato uno dei loro libri.








Torta allo sciroppo d'acero
(ricetta tratta dal libro The complete Magnolia Bakery cookbook)

Ingredienti per la torta

  • 720g di farina autolievitante (per me 720 g di farina 00 più una bustina di lievito per dolci)
  • 7,5 g di zenzero grattugiato
  • 180 g burro
  • 120 g zucchero
  • 3 uova grandi a temperatura ambiente
  • 360 g di sciroppo d'acero
  • 180 g acqua calda


Per la copertura

  • 2 bianchi d'uovo
  • 120 g sciroppo d'acero
  • 180 g zucchero
  • 3/4 di cucchiaino di cremor tartaro
  • 1/4 di cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
  • 1/4 di cucchiaino di estratto di sciroppo d'acero (che io non ho messo perchè non l'ho trovato)


Per guarnire
240 g di noci tritate (io ho usato le nocciole)
Inoltre per la seconda torta ho guarnito con
qualche ciliegia disidratata
un pungo di pistacchi tritati


Ho iniziato accedendo il forno a 180°.
 Ho quindi imburrato due tortiere apribili di 22 cm di diametro.

In una ciotola ho setacciato e mescolato insieme la farina e lo zenzero, e quindi ho lasciato da parte.

In un'altra ciotola ho sbattuto bene il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto soffice e spumoso. Quindi ho aggiunto le uova, una alla volta e poi lo sciroppo d'acero, poco alla volta.

Una volta incorporati questi ingredienti ho aggiunto la farina in tre tempi, alternandola con l'acqua.
Ho mescolato bene il composto fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Ho versato l'impasto nelle tortiere imburrate e ho fatto cuocere in forno statico per circa mezz'ora. A questo punto ho fatto la "prova stecchino" cioè immergendone uno al centro della torta. Se estraendolo rimane pulito la torta è cotta.

Ho lasciato raffreddare le torte per circa 10 minuti.
Ho tolto dalla tortiera e ho lascito raffreddare completamente su una griglia.


Per la copertura

In una pentola che metterò a cuocere a bagnomaria metto: i bianchi d'uovo, lo sciroppo d'acero, lo zucchero, il cremor tartaro e il sale.
Porto a bollore l'acqua mescolando gli ingredienti con una frusta elettrica a media velocità. Continuo a mescolare finchè, se sollevo il composto con la frusta, questo non forma dei picchi (circa 5 - 7 minuti)
Tolgo la pentola dal fuoco e aggiungo l'estratto di vaniglia e monto con la frusta elettrica ancora per un minuto.

Aspetto che le torte saranno raffreddate, le taglio a meta e le farcisco con il composto che userò anche per la copertura.
Ricopro le torte e ne decoro una con le nocciole tritate e la seconda con i pistacchi tritati e le ciliegie disidratate



Maple walnut layer cake with fluffy maple frosting

Cake

  • 3 -1/4 cups 720 g) self rising flour 
  • 1/2 teaspoon ginger
  • 1/4 cup (1- 1/2 sticjks or 180 g) unsalted butter softened 
  • 1/2 cup (120 g) sugar 
  • 3 large eggs at room temperature
  • 1 1/2 cups (360 g) pure maple syrup
  • 3/3 cup hot water


Frosting

  • 2 eggs whites
  • 1/2 (120 g) cup maple syrup
  • 3/4 cup (180 g) sugar
  • 3/4 teaspoon cream of tartar
  • 1/4 teaspon salt
  • 1 teaspoon vanilla extract
  • 1/4 teaspoon maple extract 


Garnish 
1 cup (240 g) chopped walnuts


Preheat oven to 350 degrees.
Grease and lightly flour two 9 x 2 - inch cake pans.
In a large bowl, sift together the flour and the ginger and set aside.

In a large boel, cream the butter and the sugar until fluffy, about 3 minutes. Add the eggs one at time, beating until well combined. Beat in the maple syrup gradually.
Add the flour mixture in thirds, alternating with the water, beating after each addition until smooth. Divide the batter between the prepared pans and bake for 30 - 35 minutes  or until a cake tester inserted into center of cake comes out clean.

Let cakes cool in pan for 10 minutes. Remove from pans and cool completely on wire rack.

To make the frosting. In the top of a double boiler, combine first five ingredients.
Cook over boiling water, beating constantly on the medium-high speed of an electric mixer, until mixture stands in peaks (about 5-7 minutes). Remove the pot from heat.
Add the vanilla and the maple extracts and continue beating 1 minute more until thick enough to spread.
When cake has cooled ice between the layers. Sprinkle chopped walnuts over the frosting. Then ice top and dies of cake, sprinkling the top with the remaining chopping walnuts.


lunedì 8 ottobre 2012

Torta di mele rovesciata - Uspide-down apple pie


Torta di mele rovesciata


Questa ricetta viene dal quadernino delle ricette di mia madre. Dal quaderno piccolo però, non da quello grande.

Eh si sono due cose diverse. Nel quaderno grande trovano posto le ricette che mia madre aveva provato, riadattato o che le erano piaciute ma che ancora non potevano considerarsi "definitivamente approvate". Manca loro un piccolo dettaglio, oppure un'altra prova, tanto per essere sicure che la ricetta funzioni davvero.
Nel quaderno piccolo ci sono invece solo le ricette perfette. Sono pochissime ma davvero sono testate non una ma decine di volte.
Lei era una creativa-perfezionista.  Io non sono così brava e meticolosa come lei, però in cucina ci divertivamo tantissimo.

Ora con questo quaderno ho fatto un salto nel tempo, ai primi giorni di scuola,  all'angoscia del restare chiusa nello stesso spazio per tutta la mattina (ma come fanno ora i bambini a restarci anche tutto il pomeriggio?) e al piacere di tornare a casa. 
Aperta la porta di casa la prima cosa che facevo era un gran respiro. Mi piaceva indovinare cosa avrei mangiato dal profumo.
A volte restavo delusa (noooo il minestrone noooo) a volte invece buttavo cartella, scarpe, cappotto e mi precipitavo in cucina. 
"Cotoletta? WOOOOW"

I dolci no, quelli si facevano nel pomeriggio. Con grande calma.
E questa torta è proprio così. Va fatta con calma, magari in una giornata grigia come quella di oggi. 
Si ha modo di apprezzare il profumo del limone, il colore di fuoco delle mele, la bianca consistenza delle chiare montate a neve.
E mentre si prepara la torta non è male rubare qualche fettina di mela e pucciarla nello zucchero.



Torta di mele rovesciata
(english version below)
Ingredienti per una tortiera di 22 cm

  • 500 g farina
  • 6 uova
  • 250 g zucchero
  • 4- 5 mele 
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • una noce di burro
  • il succo e la scorza grattugiata di un limone

Accendo il forno a 190°.

Preparo, in una ciotola, un poco di acqua e il succo di limone.
Lavo le mele, le sbuccio, le taglio a fettine e le tuffo in acqua e limone per impedire che diventino nere.

In una ciotola lavoro il burro con lo zucchero, quando si saranno ben amalgamati aggiungo i tuorli, uno alla volta e quindi, poco alla volta, sempre mescolando, la farina e il sale.
Aggiungo la buccia di limone e sciolgo il lievito in pochissimo latte che aggiungo all'impasto mescolando. 

Imburro una tortiera e cospargo con zucchero semolato.  Elimino l'eccesso di zucchero.
Asciugo le fette di mela con carta da cucina  e le dispongo a raggiera sul fondo della tortiera.
Le fettine avanzate le aggiungo all'impasto, mescolando delicatamente.

A parte monto le chiare d'uovo a neve fermissima. Le aggiungo all'impasto e le amalgamo delicatamente, mescolando dall'alto verso il basso.

Metto in forno e lascio cuocere per 30 - 40 minuti. 
A cottura ultimata tolgo dal forno e lascio raffreddare, quindi tolgo dalla tortiera capovolgendo il dolce su un piatto da portata.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di aboutfood



Upside-down apple pie


Upside-down apple pie

Ingredients for a cake of 22 cm
  • 500 g flour
  • 6 eggs
  • 250 g sugar
  • 4-5 apples
  • 1 teaspoon of baking powder (1 sachet)
  • 1 pinch of salt
  • a knob of butter
  • juice and grated zest of one lemon

I turn on the oven to 190 degrees.

I make up in a bowl, a little water and lemon juice.
Wash apples, peeled, cut them into slices and dip in lemon water to prevent them from becoming black.

In a bowl, I work the butter with the sugar, when they are well blended add the egg yolks, one at a time and then, little by little, stirring constantly, flour and salt.
Add the lemon peel and dissolve the yeast in a little milk and add into the mixture.

I buttered a pan and cover them with sugar. I pull the excess sugar.
I dry the apple slices with paper towels and put them in a radial pattern on the bottom of the pan.
The apple slices that remain I add them to the mixture, stirring gently.

So I mount the egg whites until stiff very firm. I add them to the mixture and amalgamate gently, stirring from top to bottom.

I put it in the oven and let it cook for 30 to 40 minutes.
When cooked, take off the oven and leave to cool, then take off the cake overturning the cake on a serving platter.


mercoledì 19 settembre 2012

Panna cotta ai mirtilli

Panna cotta con un merletto di mirtilli 

Partecipo al contest di Cinzia e Valentina ormai da qualche tempo (e a maggio ho pure ho pure vinto Yuppiiii).
Ogni mese ci propongono un colore diverso e questo è il mese del viola. Difficile? 




A guardare gli ingredienti non sembra proprio vero?
In effetti aprendo il frigorifero mi sono detta con tutte queste cose meravigliose posso scatenarmi come una pazza. 

Ma così non è stato. O meglio si.
Ma non come credevo io.

Ci siamo messe a giocare io e mia figlia, "foodblogger in progress", come la definisco ultimamente ed ecco cosa abbiamo realizzato.

Parure per foodblogger 

Gioielli per foodblogger che offro a Cinzia e Valentina per scusarmi della mia assenza estiva.

Questi magnifici gioielli si possono indossare, come mostra qui sotto la mia più che valida assistente.....

Gioielli da indossare e.. mangiare!

.....o mordicchiare all'occorrenza.

Gli orecchini sono stati "incollati" ai loro supporti con un poco di zucchero a velo diluito con una goccia d'acqua. Deliziosi non è vero? :-D

Attenzione: non mangiate nè il filo nè il supporto in metallo!

Una goccia di acqua e zucchero per creare gli orecchini

Così giocando e creando il tempo è passato ed è arrivata l'ora della merenda. 
Abbiamo quindi creato una piccola merenda viola dal bordo di pizzo,  in linea con la "collezione autunno" dei gioielli per foodblogger. 
Per assaggiare queste delizie non è proprio necessario indossare i gioielli, ma vi assicuro che è terribilmente chic!

 Panna cotta with a lace of blueberries


Panna cotta ai mirtilli
(english version below)

Ingredienti per 6 persone

  • 250 ml latte
  • 250 ml panna fresca
  • 100 g zucchero
  • 5 fogli di gelatina (25 g)
  • 100 g mirtilli


Preparo una ciotola con acqua fredda e vi immergo i fogli di gelatina. Li lascio ammorbidire per una decina di minuti.
Nel frattempo metto in una pentola latte, panna e zucchero e porto a ebollizione, quindi spengo il fuoco.

Strizzo bene i fogli di gelatina e li aggiungo alla panna. Mescolo e lascio intiepidire.
Lavo i mirtilli e li tuffo nella crema intiepidita.

Trasferisco la panna cotta in cocottine (vanno benissimo anche i pirottini usa e getta per i muffin) individuali. Ma ....oh mamma i mirtilli sono leggeri e galleggiano! 
E va bene proprio così. 
Con un cucchiaino sposto verso i bordi delle cocottine e lascio raffreddare in frigorifero per almeno 3 ore.

Al momento di servire il dolce immergo per pochi secondi le cocottine (o i pirottini dei muffin) in acqua calda, asciugo bene il contenitore (che altrimenti sgocciola sul piatto!) e capovolgo su un piattino da portata e... la mia panna cotta ha come bordo un pizzo di mirtilli proprio delizioso! 






Panna cotta with blueberries

Ingredients for 6 people

  • 250 ml milk
  • 250 ml fresh cream
  • 100 g sugar
  • 5 gelatine leaves (25 g)
  • 100 g blueberries



I prepare a bowl with cold water and I immerse the gelatine. I let them soften for about ten minutes.
In the meantime, I put in a pot milk, cream and sugar and I boil, then turn off the fire.

I squeeze the gelatine leaves and add them to the cream. Stir and let cool.
I wash blueberries and dip them in the warmed cream.


I put the panna cotta in ramekins (they go very well the disposable cups for muffins) individual.
But .... oh mom blueberries are light and float!
Alright so.
Using a spoon I move the blueberries to the edges of the ramekins and leave to cool in the refrigerator for at least 3 hours.

When ready to serve the dessert, dive for a few seconds ramekins (or muffin cups) in hot water, wipe out the container (otherwise it drips on the plate!) and flip on a serving plate and ... my panna cotta has a border of lace blueberries just delicious!