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mercoledì 6 maggio 2020

Lungo petalo di mare

Lungo petalo di mare
Isabel Allende
ed. Feltrinelli
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Mi piace moltissimo Isabel Allende, ho letto diversi suoi libri, e ne ho parecchi suoi da leggere nella mia libreria, per ora qui nel blog ho parlato solo de "La figlia della Fortuna", penso il primo che avevo letto, che mi aveva profondamente soddisfatta, perché aveva tutto quello che cerco in un libro: una trama piacevole e non pesante, nozioni storiche esatte e la capacità di farmi imparare cose nuove.

Avevo sentito che alcuni suoi libri recenti non erano così, mentre invece con "Lungo petalo di mare" era tornata al suo stile iniziale di scrittura.
Devo dire che per me é stato così senza dubbio.
Mi sono lasciata trasportare dalle vicende di Victor Dalmau, prima durante la guerra civile spagnola, poi a bordo del Winnipeg e in seguito in Cile, definito da Neruda "lungo petalo di mare" per la sua conformazione, che da il titolo al libro.
Ho avuto modo di conoscere la dittatura di Francisco Franco, di cui ovviamente avevo sentito parlare ma di cui non so ancora molto, di conoscere l'impegno umanitario di Pablo Neruda a favore di migliaia di profughi spagnoli e di avere un'idea della storia del Cile e del golpe.
Tutti argomenti che mi riprometto di approfondire prossimamente.

Alcuni giorni dopo aver finito questo libro, é purtroppo mancato Luis Sepulveda e ho visto in televisione un documentario sulla sua vita, mi ha fatto piacere aver letto il libro perché mi ha permesso di capire meglio il documentario e le persecuzioni che hanno dovuto subire.

Trama dal sito dell'editore:
1939. Alla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Víctor Dalmau e un’amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Attraversati i Pirenei, a Bordeaux, fingendosi sposati, riescono a imbarcarsi a bordo del Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile – il “lungo petalo di mare e neve”, nelle parole dello stesso poeta –, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria. Lì hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le loro vite e a sentirsi parte del destino del paese, solo però fino al golpe che nel 1973 fa cadere il presidente Salvador Allende. E allora, ancora una volta, si ritroveranno in esilio, questa volta in Venezuela, ma, come scrive l’autrice, “se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono”.

19/2020
Sfida personale 67. un libro di uno scrittore sudamericano

venerdì 5 aprile 2013

34 - La figlia della fortuna


La figlia della fortuna
Isabel Allende
pag. 336
ed. Feltrinelli


"La figlia della fortuna" è il libro che abbiamo scelto assieme sul gruppo FB La Locanda dei libri, ed è il primo dei due libri che rappresentano la categoria "Insieme".
Non ho mai letto niente di questa famosa scrittrice sudamericana, ma ho sempre letto recensioni molto positive, così ho cominciato questo suo libro con entusiasmo.
Nelle prime pagine ho fatto fatica, l'edizione che possiedo è scritta con un carattere molto piccolo e pagine fitte e questo non aiuta, ma quando la storia ha cominciato a prendermi non sono più riuscita a fermarmi.
Mi è piaciuto moltissimo e posso solo dire che la tristezza di averlo finito viene mitigata da altri quattro libri di Isabel Allende che mi aspettano vicino al comodino.

Trama :
Eliza viene trovata sulla soglia della famiglia Sommers in Cile nel 1832.
I Sommers sono tre fratelli inglesi, Jeremy posato e compassato direttore della Compagnia Britannica di importazione, John capitano di navi sempre in giro per il mondo e Rose l'eccentrica sorella che decide di tenere la piccola e di crescerla come una di famiglia nonostante il fratello Jeremy non sia d'accordo.
Rose alleva la bambina secondo il rigido sistema di educazione nel quale anche lei era stata cresciuta sognando per Eliza un buon matrimonio.
Eliza però cresce anche a contatto con la sua parte cilena, nelle vesti di Mama Fresia che le insegna a cucinare, ad usare le erbe medicinali e tutte le tradizioni e le usanze del suo popolo.
Eliza si innamora di Joaquin Andrièta e per ritrovarlo lascerà il mondo dorato nel quale è cresciuta per affrontare un viaggio pericoloso verso la California.

Mi piacciono molto i libri che mi insegnano qualcosa, quest'anno ne ho letti diversi, ed essendo appassionata di storia in questo libro ho avuto la possibilità di conoscere meglio i seguenti argomenti :
  • la guerra dell'oppio fra Cina e Inghilterra, in seguito alla quale Hong Kong diventò di proprietà britannica per 99 anni, fino al 1997, dopo avrebbe dovuto essere di nuovo annessa alla Cina. Ma la "dichiarazione congiunta" firmato da entrambe le parti nel 1984 stabilisce che Hong Kong può mantenere una sua indipendenza fino al 2047 (50 anni) delegando alla Cina le responsabilità di politica estera e difesa
  • la guerra fra Messico e Stati Uniti, dal 1846 al 1848, nata da conflitti irrisolti fra il Messico e dei coloni statunitensi che formarono la Repubblica del Texas su territori messicani. Il trattato di Guadalupe Hidalgo decretò la fine della guerra, nella quale gli Stati Uniti si aggiudicarono il dominio assoluto di California, Nevada, Texas, Utah e parte del Colorado, Arizona, New Mexico e Wyoming. Il Messico ricevette 18.250.000 dollari.
  • la corsa all'oro, nel 1848 venne trovato un giacimento aurifero nella Sierra Nevada e cominciò la corsa all'oro, la popolazione della California passò in ca 50 anni da 93'000 abitanti a un milione e mezzo di abitanti. Venivano da tutto il mondo avendo sentito che c'era oro per tutti, anche se poi non era così in realtà, ma questa miscellanea di persone provocò parecchi problemi fra le diverse etnie.
  • 49ers, i cercatori d'oro vennero chiamati gli avventurieri del '49 (se ne parla anche nel libro), la squadra di rugby di San Francisco venne chiamata così proprio per ricordare che furono loro a fondare la città.

Per la sfida "LeggiAmo 2013"
Sezione Insieme
Libro n. 13/50