
11 settembre 2020
Plum cake mele e confettura di ciliege
3 giugno 2020
Rotolo di biscotto alla marmellata
Ecco qui il rotolo di biscotto alla marmellata. E' un dolce semplice, di quelli che si inventavano una volta in casa, il giorno in cui si preparava la confettura di ciliege, per poterla assaggiare nel migliore dei modi. E' un rotolo dolce, un biscotto, un dolce buono da tagliare a fette e da gustare in qualsiasi momento della giornata, dalla colazione al dolcetto dopo cena.
Ricordo ancora la scatola di latta conservato sulla dispensa, pieno di profumi, che veniva aperto per colazione o se veniva un ospite. Sollevato il coperchio blu con le rose di tutti i colori, si sprigionata un profumo di marmellata e limone che allettava gli occhi e i sensi. E tutti godevamo di una fetta di questa prelibatezza. Era cosi semplice essere felici, bastava così poco.
25 aprile 2020
Il dolce delle masserie
Vi racconto di un giorno in cui con mia madre siamo andate a comprare i caciocavalli.
Mica da un negozio, no, ma da una nostra cara e amata amica che li prepara nella sua fantastica masseria lontana nella verde campagna intorno al mio paese.
Davanti alla casa un piazzale enorme con tanti cani che partono abbaiando verso gli sconosciuti e noi li, ferme in macchina, ad aspettare Pasquina che li deve tenere.
20 aprile 2020
Biscotti nella coppa
Bisogna aspettare il momento giusto per tirare fuori le cose importanti.
Accarezzo da tanto il quaderno di ricette di mia madre ma ora è arrivato il momento di riprendere quella famosa ricetta tanto raccontata, dei biscotti nella coppa.
7 aprile 2020
Ciucciarelli e taralloni di Pasqua
29 marzo 2020
Ciambella semplice all'arancia
21 novembre 2019
Torta di mele integrale con mandorle e cannella
Non c'è un solo motivo per cui si decide di preparare una torta, ma sicuramente non la si prepara a caso. E quasi sempre questo rito diventa la soluzione ad una pena di cuore, ad una giornata grigia, ad una malinconia improvvisa.
20 settembre 2016
Torta sofficissima con la marmellata
Oggi ho voglia di scrivere qui una ricetta velocissima, dove non si pesa niente con la bilancia, nel caso aveste bisogno di un urgente bisogno di cose buone, soffici, di coccole ma avete poco tempo a disposizione. E’ una ricetta sperimentata più e più volte da me. Ho apportato modifiche e rifiniture, ma alla fine il risultato ottenuto con queste dosi è sempre impeccabile. Mi capita spesso di avere ospiti a sorpresa e di non aver comprato un dolce, come quella volta in campagna quando son venuti da me zii e nipotini, che appena seduti a tavola mi hanno chiesto ‘zia cosa c’è per dolce?’ e io ho risposto ‘sorpresa!’ senza sapere ancora cosa avrei preparato. O come quella volta che alle 8 di sera ci hanno chiamato gli amici dicendo ‘stasera tutti da noi!’ e io ho detto ‘noi portiamo il dolce’ pensando già che avevo in casa giusto gli ingredienti per preparare questa ricetta che si presta a diversi usi. Quindi oggi solo un suggerimento veloce veloce, come la preparazione. Anche le foto sono state fatte veloci veloci… quindi non saranno proprio il massimo, ma mi scappava proprio di scrivere questo appunto. Buona giornata e…. siete in tempo per prepararlo. Anche se leggete a mezzanotte e avete voglia di dolce.
Torta soffice con la marmellata
- una tazza e mezza di farina 00
- una tazza di frumina (o amido di mais o maizena)
- una tazza scarsa di zucchero
- una bustina di lievito per dolci
- un pizzico di sale
- tre uova
- mezza tazza di olio di semi di arachidi
- mezza tazza di latte
- zucchero a velo
- marmellata a piacere, o nutella, o crema pasticcera, o…. niente (perchè è buona anche così)
Mescolate tutti gli ingredienti solidi prima e aggiungete poi quelli liquidi. Lavorare finchè si formeranno delle bolle in superficie. Versare in una teglia unta e infarinata e infornare a 200° per circa 15 minuti. Fare la prova stecchino per vedere se è cotta dentro.
15 settembre 2016
Strudel di fichi
Mi son svegliata e c’era la nebbia. Mi sono avvolta nello scialle turchese leggero e sono uscita per respirare l’aria fresca e umida che comincia a profumare di un’altra stagione, che però ancora non è qui. Si sta solo affacciando e sa che la sto aspettando. Mi son goduta i primi brividi di freddo e son tornata in casa perchè il caffè era già pronto e mi aveva avvertito con il suo profumo.
L’estate sta andando via e porterà con se la mia spossatezza, la mia indolenza e la sensazione perenne di disagio che mi accompagna quando c’è caldo.
Sbrigo le faccende in casa perchè ora si, col fresco, che ho voglia di uscire e passeggiare nell’erba bagnata e raccogliere quello che la mia campagna comincia a regalare.
Arrivo in campagna e vado nell’orto, mentre una pioggia finissima comincia a scendere. Mi stupisco nel vedere quante melanzane e peperoni e pomodori ancora ci sono sulle piante e quante ne spunteranno ancora, ora piccole ma promettenti. Ovunque odore di menta, basilico ormai fiorito, salvia e rosmarino. E’ spuntata anche la mentuccia che se la calpesti diffonde un profumo selvatico e antico. Un albero di fichi dimenticato, perchè non ha mai portato frutti, ora è pieno di fichi spaccati e aperti che sembrano fiori rossi.
E piove….
Lumachine lente mi consigliano di rallentare e io mi perdo in questo pensiero. vorrei tanto fermarmi un pò, ma non è nella mia natura.
Raccolgo nel cesto quello che posso, erbe aromatiche, cicorielle tenere e ‘sivoni’ appena spuntati, 3 zucchine con un fiore grande, due melanzane viola e una bianca, qualche pomodoro già rosso, peperoni verdi, qualche fico maturo, poche more e anche due lilium e una rosa profumata spuntati a sorpresa nel giardino. Ormai diluvia e non posso più restare. Torno a casa con una bella energia addosso.
Ci sono i miei nipoti a casa e decido di preparare con loro un dolce. Uno strudel veloce con i fichi da mangiare con la crema pasticcera calda. Insomma ho voglia di autunno anche a tavola. E con loro cominciamo la lezione. Devo combattere con la loro golosità. Rubano pezzi di fichi e cucchiaiate di crema pasticcera calda. E salterebbero volentieri il pranzo per mangiare direttamente il dolce.
Ingredienti per lo Strudel veloce di fichi
° un rotolo di pasta sfoglia
° fichi a piacere
° due biscotti da sbriciolare
° una mela
° scorza grattugiata di un limone
° pinoli e uvetta ammorbidita in acqua calda
Ingredienti per la Crema pasticcera
° 500 ml di latte
° 2 cucchiai di farina
° 2 cucchiai di zucchero
° 2 tuorli
° la scorza di un limone tagliata sottile senza la parte bianca
Stendere la sfoglia sulla propria carta da forno. Sbriciolare i biscotti. Tagliare a pezzi i fichi, sbucciare la mela e tagliarla a fettine sottili e distribuire il tutto sui biscotti. Aggiungere la scorza del limone, i pinoli e l’uvetta. Arrotolare la sfoglia come se fosse un fagotto. Bucherellare la superficie e infornare a 180° fino a doratura.
Preparae nel frattempo la crema pasticcera. Mettere a scaldare in una pentola di acciaio 400 ml di latte e la scorza del limone. In una ciotola amalgamare benissimo, senza grumi, la farina, lo zucchero, i tuorli e 100 ml di latte. Quando il latte sul fuoco comincia a fumare, prima dell’ebollizione, aggiungerlo piano piano, sempre mescolando, nella ciotola degli altri ingredienti. Rimettere il tutto nella pentola e continuare a mescolare finchè si addensa.
Servire lo strudel a fette, spolverizzato di zucchero a velo, su una base di crema pasticcera calda.
1 aprile 2016
Crepes Nutella e nocciole. I miei risvegli ieri e oggi
24 marzo 2016
Ciucciarelli e Taralloni di Pasqua
I ciucciarelli
- 2 cucchiai di zucchero
- 8 uova
- 50 g di olio
- 50 g di liquore
- 1 pizzico di sale
- 1 pizzico di bicarbonato
- farina q.b.
- un cucchiaino di sale fino
Impastare gli ingredienti e formare un salame grosso da tagliare a tocchetti. Schiacciare ciascun pezzo con il matterello fino a raggiungere lo spessore di un dito. Dare la forma tipica del ciucciarello (tipo un ideogramma cinese!!!) e metterli sulla spianatoia. Portare ad ebollizione una pentola capiente di acqua e immergere i ciucciarelli pochi per volta.
Quando vengono a galla scolarli e rimetterli ad asciugare su un canovaccio. Infornare a 180°-200° o, meglio nel forno a legna, fino a quando diventano dorati e gonfi.
I taralloni
- 12 uova
- 150 g di olio
- 1 ditale di ammoniaca
- farina q.b. per ottenere un impasto morbido ma ‘lavorabile’
Impastare gli ingredienti e formare un salame grosso da tagliare a grossi tocchi. Formare dei grossi cilindri e avvolgerli a tarallo. Metterli sulla spianatoia. Portare ad ebollizione una pentola capiente di acqua e immergerli pochi per volta.
Quando vengono a galla scolarli e rimetterli ad asciugare bene su un canovaccio. Praticare delle incisioni lungo tutta la parte centrale del tarallo. Infornare a 180° o, meglio nel forno a legna, fino a quando diventano dorati e gonfi.
Il gilèp (o giulebbe o naspro)
- 1 kg di zucchero
- 250 g di acqua
- 2 albumi
18 marzo 2016
Plum cake ROCK al limone
Alle 16 ho un appuntamento. Il cielo si sta oscurando velocemente e non promette niente di buono. Ieri ho mandato un messaggio ad un mio amico col quale abbiamo lavorato insieme tempo fa, divertendomi moltissimo. Da quando sono a Roma mi è venuta la fissa di scrivere in romano. Mi fa sentire, come dire, a casa in un posto che non è casa mia. Non ho radici qui. Solo qualche radichetta che ho piantato da quando avevo 10 anni, venendo almeno una volta l’anno qui. Ed è per questo che ho accettato di venirci a vivere. Non per sempre. A spizzichi e bocconi. Due/tre settimane qui e una giù. Giusto il tempo di essere contenta di stare in un posto e poi stancarmi. Cambiare posto ed essere sempre felice di tornare nell’altro.
Dicevo, gli ho mandato un messaggio per ricordargli un invito a pranzo per parlare di lavoro. Ammazzandoci dalle risate per il mio romano abbiamo deciso, no pranzo, si caffè e vengo con un amico. L’amico lo conoscevo già, grande musicista, che fa la musica che piace a me, rock, forte, bella, ma con contenuti veri, di quelli che ti fanno pensare. Tanto lo sanno tutti quelli che mi conoscono che sotto l’aspetto angelico e solare, si nasconde in me un cuore metal, dark, che scoppia di musica dura ad alto volume. Si vabbè direte…. ma non lo dite, perchè è vero.
Mi dico, solo il caffè davvero gli faccio trovare? no, tanto che ci vuole? cinque minuti impasto un dolce, sperando che venga bene, così parliamo, beviamo il caffè caldo, un pezzo di dolce bello caldo…. E così mentre penso il dolce è già nel forno. Senza bilancia, misurato con i bicchieri, al volo, un plum cake, così me lo ritrovo anche per domani mattina per colazione.
Alle 16 puntuali come un orologio che va bene, suona il citofono. Fuori il cielo è sempre più nero. Minaccia. Arrivano i miei amici e come nel detto ‘ora devi far piovere’, che si dice quando si fa una cosa desiderata da tempo che poi si riesce a realizzare, comincia a grandinare. Un segno del destino.
Appena entrati, ci salutiamo e assisto alla loro reazione. Nasi che annusano l’aria, capiscono quello che succede nel forno, sorrisi che si allargano e occhi che diventano sognanti. E la felicità is in the air. E comincia così un pomeriggio di brain storming intenso che porterà sicuramente a progetti interessanti. D’altro canto se si mettono insieme ‘l’omo più importante der cinema’, il più tosto dei musicisti rock, e la blogger più casinista che c’è, non può venir fuori che qualcosa di forte. Ne vedremo delle belle.
Intanto vi do la ricetta del plum cake che, per dovere di cronaca, è durato pochi minuti, e vi lascio in attesa dei nostri progetti….
YEEEAAAHHHHHH
Plum cake al limone
- due bicchieri di farina 00 (1 bicchiere = 200 ml scarsi)
- mezzo bicchiere di amido di mais
- un bicchiere scarso di zucchero
- tre uova
- lievito per dolci
- un bicchiere scarso di latte
- due dita di olio di semi o burro sciolto o olio extravergie di oliva leggero
- la scorza grattugiata di due limoni biologici grandi
Mescolare prima gli ingredienti solidi e poi insieme tutti i liquidi. Mescolare energicamente con la frusta ficnhè vedrete formarsi delle bolle in superficie, che fanno plop plop
Foderare di carta da forno bagnata uno stampo da plum cake. Versare l’impasto e infornare a 180° in forno già caldo. Aspettare circa 20/30 minuti e controllare ogni tanto con lo stuzzicadenti che ne esca asciutto.
Spolverizzare con abbondante zucchero a velo e servire con una buona marmellata, di ciliege o di mirtilli o di arance…. come preferite.
7 settembre 2015
Kaiserschmarrn e racconto del viaggio a San Candido
Eccomi, son tornata. Ammazza che pausona questa volta. Ma è stata un’estate intensa, piena di lavoro, di trullo, di figli e di amici. Facebook racconta meglio di me tutte le storie. Ma qui ho voglia di condividere almeno qualche foto e qualche ricetta, come si fa tra amici al ritorno di un viaggio.
Protagonista di questa estate è stato il caldo, che ha generato sui social post contrastanti, chi inneggianti chi morenti, come quelli che ho scritto io. Io non amo il caldo, e soprattutto un’afa che si è meritata nomi infernali, quali Caronte e Acheronte. E per questo e per evitare che mi prendesse un coccolone sono scappata in montagna, dove agognavo relax di passeggiate livello 1 e piedi nel ruscello ghiacciato ogni 5 minuti con pausa per leggere un libro, sdraiata nell’erba. Invece, godendo della compagnia di marito e amici iperattivi con buone gambe, diciamo che… non è andata proprio come credevo. Però sono stata ripagata da spettacoli emozionanti, serate bellissime e cibo davvero buono, come quello che si mangia a San Candido, ai confini con l’Austria.
Ho passeggiato in mezzo a valli verdissime, respirando aria fresca e profumata di erba appena tagliata. Mi son riempita gli occhi di cieli immensi e cime di montagne abbracciate da nuvole. Goduto di serate di pioggia, aria frizzante e canti, intorno ad una tavola piena di canederli, tagliatelle con ragù, stecche arrostite con patate piccanti, e dolci come il Kaisershmarn, commovente nella sua semplicità.
Sono stata benissimo. Son tornata cantando. E una volta a casa, anzi al trullo, ho fatto ancora altre cose. Lavori per un nuovo progetto al trullo…. Una cena in bianco con amici venuti da lontano e amici del posto venuti per conoscerli. Incontri nel mare del Salento per conoscere posti ancora a me sconosciuti della terra mia. Mi è venuta voglia di raccontare non solo viaggi, ma anche persone, con le loro storie e i loro progetti di vita…. ma di questo ne parlerò prossimamente.
Per ora… sono solo tornata e vi lascio una ricetta buona buona. Non mia, ma presa da qui.
Kaiserschmarrn (frittata dolce con marmellata di mirtilli e composta di mele)
Ingredienti (per 3 porzioni):
- 3 cucchiai di farina
- 3 uova
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaino / 1 cucchiaio di zucchero (a seconda dei gusti)
- 1 cucchiaino di zucchero vanigliato
- un po' di latte
- 1 goccio di rum (facoltativo)
- una manciata di uvetta (facoltativa)
- burro o burro chiarificato
- zucchero a velo
Preparazione:
Sbattere farina, sale, zucchero, zucchero vanigliato e latte con una frusta fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungere le uova e il rum.
Riscaldare leggermente una padella e sciogliere un po' di burro o di burro chiarificato. Versare il composto nella padella e cospargere con dell'uvetta. Cuocere il Kaiserschmarren a fuoco basso e con il coperchio da un lato fino a quando è dorato, rigirarlo, coprire nuovamente con il coperchio e continuare brevemente la cottura.
Tagliare il Kaiserschmarrn a pezzi, cospargere con un po' di zucchero e aggiungere ancora un po' di burro o di burro chiarificato. Mescolare il tutto e lasciar caramellare brevemente a coperchio chiuso.
Cospargere il Kaiserschmarrn con zucchero a velo e servire con marmellata di mirtilli rossi, composta di mele o di prugne.






