La prima volta che visitai la Sagrada Familia fu nel 1988, e all'epoca non aveva ancora nemmeno il tetto. Ogni mia successiva visita a Barcellona, tornavo a vedere, come un vecchio che studia un cantiere, come procedevano i lavori di completamento di quello che tuttora giudico il più straordinario edificio mai realizzato dall'uomo – e probabilmente la massima espressione dell'ingegno umano applicato all'arte, permeato di un'ideologia così forte che traspare da ogni dettaglio, da ogni rilevo, ogni statua, ogni mattone.
La Sagrada Familia parla.
La Sagrada Familia è entrata da un paio d'anni nella sua fase finale di costruzione, e diventerà presto l'edificio più alto di tutta l'Europa: l'architetto capo Jordi Fauli – che è poi quel signore barbuto che vedete nelle foto in fondo il post – ha affermato che sarà proprio la Torre di Gesù Cristo, la più alta delle sei (172 metri) e in posizione centrale a completare la meraviglia architettonica concepita un secolo fa da Antonio Gaudí.
Il completamento delle torri e della maggior parte della struttura della chiesa è previsto per il 2026, l'anno del centenario della morte di Gaudi... ma ci saranno ancora alcuni elementi da finire, come le decorazioni, che richiederanno ancora dai quattro ai cinque anni di lavoro. Il budget totale è di 374 milioni di euro, finanziato interamente da donazioni e biglietti di ingresso.Janet Sanz, responsabile della pianificazione urbana, ha raccontato che le autorità hanno scoperto solo nel 2016 che la Sagrada Familia non aveva mai ricevuto – tecnicamente – il permesso di essere costruita... fin da quando Gaudí ne inoltrò richiesta nel remoto 1882 al comune di Barcellona (e poi noi ci lamentiamo delle nostre lungaggini).
Fortunatamente per tutta l'umanità, Gaudí era un anarchico: se ne fregò della burocrazia e diede inizio lo stesso ai lavori della più grande realizzazione abusiva di tutti i tempi.
Oggi, dopo decenni di trattative, la (ridicola) questione dei permessi è stata risolta (la firma è avvenuta il 7 giugno scorso), anche se dietro l'esborso di 4,6 milioni di euro da parte della fondazione che gestisce la basilica... il che può sembrare un'enormità, ma va anche detto che Il Consiglio Comunale di Barcellona è responsabile di rendere possibile l'accesso principale del tempio, e per questo dovrà procedere con la demolizione di diversi edifici ed appartamenti.
La Sagrada Familia, dunque, una volta completata svetterà su Barcellona con la bellezza di diciotto torri. In questo momento, solo otto sono finite, e in costruzione ce ne sono altre sei, oltre quella di Gesù Cristo, quella della Vergine e quelle dei quattro evangelisti (nel video si capisce molto meglio).
Le torri sono costruite con pannelli di pietra che hanno funzione sia decorativa che strutturale: la tecnica di tensionamento si basa sulla perforazione di pezzi di pietra con fori circolari per poter introdurre barre di metallo in acciaio inossidabile (QUI trovate molti più dettagli su questa tecnica).
Le fotografie di questo post sono state raccolte da Ted Thornhill e John Hutchinson per MailOnLine e sono uno straordinario reportage di una delle più imponenti realizzazioni del nostro secolo. Vi consiglio di guardare anche i tre brevi video in coda: sono spettacolari pure quelli, e valgono i pochi minuti del vostro tempo.
La prima pietra fu posata il 19 marzo 1882 su progetto neogotico elaborato dall'architetto Francisco de Paula del Villar y Lozano.
Quando, nel 1922, fu chiesto a Gaudí quando i lavori del tempio sarebbero terminati, questo rispose: Il mio cliente non ha fretta.
Gaudi, nella sua visione, era convinto che il suo cliente fosse Dio... e poiché non vi era nessuna fretta di finire, il primo edificio costruito fu la scuola per i figli degli operai, un umile edificio in mattoni modellato dai conoidi che, ai tempi, meravigliò anche un tipo come Le Corbusier.
Le torri dedicate agli apostoli, agli evangelisti, a Maria Vergine e a Gesù, per il loro aspetto bizzarro sono state paragonate a termitai o a castelli di sabbia. Gaudì non si accontentò delle forme disponibili nella storia dell'architettura... ma attinse al repertorio della natura con l'intento di migliorare tenuta e staticità. Ogni torre ha una struttura paraboloide e, all'interno, una scala ispirata alle lumache di mare, mentre le colonne della basilica sono concepite come una foresta.
“La linea retta è la linea degli uomini, quella curva la linea di Dio.” (Antoni Gaudí)
Le colonne della Sagrada Familia rappresentano, architettonicamente una novità assoluta: partono in un modo ed elevandosi, cambiano, "sintonizzate per raggiungere il cielo."
Il risultato, è che l'interno del tempio ha una struttura più simile a una foresta che a una chiesa. Gaudí pensò che questo ambiente avrebbe permesso all'essere umano di sentirsi più vicino a Dio.
Gaudi era un cattolico fervente, e dedicò la sua intera vita al progetto della Sagrada Familia. Incorporò simboli cristiani e forme organiche in un insieme assolutamente unico.
Gaudì è stato associato a occultismo, numerologia, spiritismo, passando – ovviamente – per l'uso di sostanze allucinogene. Sono molte le immagini della Sagrada Familia interpretate in chiave massonica ed esoterica: dal labirinto al triangolo, dal tau alla stella di David, dal pellicano alla piramide... ma storicamente non c'è alcuna prova che leghi Gaudi alla massoneria – in un contesto in cui questa era legale e pubblici i nomi degli iscritti.





















