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mercoledì 4 dicembre 2024

Mostra d'arte immersiva di Sergej Zarf in Craft

 

 


 "Attraverso le lenti dell'Arte: Un Viaggio di Resilienza e Bellezza" è una mostra che presenta una collezione unica di immagini, realizzate in un dialogo tra due forme di “intelligenza”, quella emotiva umana e quella artificiale, che esplora temi di resilienza, forza e bellezza femminile in risposta alla violenza, esplicita e implicita, sulle donne.

Attraverso l'uso di diversi stili pittorici, ogni opera riflette una diversa sfaccettatura che celebra la diversità e la complessità dell'esperienza femminile nel suo cammino di affermazione identitaria: dall'Impressionismo che cattura la leggerezza dell'essere, al Surrealismo che esplora i mondi interni, fino all'Espressionismo che parla delle emozioni più crude.

Le opere sono un inno alla speranza, un richiamo all'azione e una testimonianza della resilienza indomita delle donne di fronte alle avversità.
Non solo una mostra, ma un viaggio emotivo e visivo, un richiamo all'empatia e alla comprensione.

Titoli delle Opere:

"Resilienza Intramontabile" - Stile Impressionista
"Sorrisi Nascosti" - Stile Surrealista
"Spezzando Catene" - Stile Espressionista
"Ombre del Silenzio" - Stile Cubista
"Luci di Speranza" - Stile Realista
"Echi di Libertà" - Stile Astratto
"Riflessi di Coraggio" - Stile Fauvista
"Sussurri di Forza" - Stile Futurista

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Qualche cenno sugli stili

"Resilienza Intramontabile" - Stile Impressionista
Uno sguardo verso l'orizzonte, con determinazione…

Una delle prime cose che salta all'occhio in un dipinto impressionista è la sensazione di incompiutezza. Le pennellate sono poste una accanto all'altra, senza sovrapporsi a strati come nei quadri dell'epoca. Gli impressionisti amavano dipingere all'aperto, en plein air, grazie all'uso dei tubetti di colore e del cavalletto portatile, introdotti nel 1859. Una pittura  ricca di contrasti di luce e ombra, di colori intensi e brillanti, che esprime le emozioni del pittore davanti alla bellezza di ciò che osserva.
"Sorrisi Nascosti" - Stile Surrealista
“Tutto ciò che vediamo nasconde un’altra cosa, vogliamo sempre vedere ciò che è nascosto da ciò che vediamo.”
- René Magritte
Nella sfera onirica, le persone perdono il controllo cosciente sui loro pensieri, permettendo all'inconscio di esplorare liberamente senza restrizioni, spesso attraverso simboli. Il Surrealismo mira a esprimere questi pensieri reconditi, esplorando gli aspetti più nascosti e insondabili della psiche umana, un territorio che Sigmund Freud ha approfondito nei suoi studi, rivelando la natura indomabile e misteriosa dell'inconscio.

"Spezzando Catene" - Stile Espressionista
Gli espressionisti, nell'arte, trasferiscono direttamente le loro sensazioni interiori nella realtà artistica, senza filtri. Utilizzano tecniche come pennellate impetuose, ondeggianti e spesso esagerate nella loro rappresentazione di vari soggetti, per riflettere efficacemente i loro stati emotivi interni. Questo approccio era una risposta diretta alle tensioni e alle inquietudini del mondo moderno, mirando a catturare e comunicare le profonde esperienze emotive dell'artista attraverso la loro arte.

"Ombre del Silenzio" - Stile Cubista
Questo approccio artistico si distacca dalla rappresentazione letterale degli oggetti, privilegiando un'indagine visiva più profonda. Gli artisti che adottano questa tecnica si dedicano all'analisi e alla scomposizione delle immagini per esplorare e comprendere la struttura intrinseca delle cose. Ciò implica un'attenzione particolare alla composizione, alla forma e al colore, piuttosto che alla mera imitazione della realtà superficiale. Questo metodo mira a catturare l'essenza degli oggetti, andando oltre la loro apparenza esteriore.

"Luci di Speranza" - Stile Realista
Il Realismo, sia come corrente pittorica che letteraria, ha le sue origini nel Positivismo, una corrente filosofica incentrata sull'approccio scientifico allo studio della realtà. Si mirava a catturare e rappresentare la realtà sociale nella sua forma più autentica e non filtrata. I realisti si distaccavano dall'uso delle allegorie, tipiche di periodi artistici precedenti, e si concentravano invece su una rappresentazione diretta e fedele dei fatti, dando priorità alla vita quotidiana e alle sue sfaccettature, comprese quelle più dure e meno idealizzate. L'obiettivo era dipingere un quadro accurato e non edulcorato della società, evidenziando le condizioni di vita reali delle persone, soprattutto delle classi meno privilegiate.
"Echi di Libertà" - Stile Astratto
Un processo artistico dove la rappresentazione fedele della realtà viene consapevolmente trascurata a favore di un'espressione più astratta e personale. Forme, linee e colori in modi che possano riflettere e amplificare gli stati d'animo e i sentimenti interiori degli artisti. L'arte intesa come mezzo per esprimere visioni e sensazioni soggettive, piuttosto che riproduzione del mondo visibile.

"Riflessi di Coraggio" - Stile Fauvista
Ci si allontana dalle convenzioni dell'arte accademica, focalizzandosi sulla semplificazione delle forme e rifiutando l'uso della prospettiva e del chiaroscuro tradizionali. Colori vivaci e innaturali, spesso applicando il colore puro direttamente dalla confezione alla tela, e utilizzando linee di contorno decise e marcate. L'elemento centrale non è più il significato tradizionale dell'opera, ma piuttosto la forma, il colore e l'immediatezza dell'espressione. Questi artisti cercano un nuovo modo espressivo, basato sull'autonomia del quadro, dove la relazione con la realtà visibile non è più naturalistica. La natura viene vista come un insieme di segni da cui attingere per una libera trascrizione, permettendo una reinterpretazione personale e creativa della realtà.

"Sussurri di Forza" - Stile Futurista
Nelle opere futuriste, il soggetto è raramente statico, ma è rappresentato in modo da suggerire movimento e azione. Per superare la naturale staticità delle arti visive come la pittura e la scultura, gli artisti futuristi utilizzano le "linee-forza" per trasmettere un senso di velocità e dinamismo. Questi elementi, insieme all'uso di colori e piani che interagiscono attraverso "contrasti simultanei", contribuiscono a creare un'illusione di "dinamismo universale" nelle loro opere. Il Futurismo, quindi, non cerca solo di rappresentare il movimento, ma aspira a catturare l'energia e la vitalità dell'era moderna attraverso questi metodi innovativi.


Sergej Zarf è un creativo digitale ed educatore appassionato che esplora e sperimenta mondi virtuali da più di un decennio. È sempre desideroso di condividere le sue conoscenze e abilità con altri interessati ad apprendere e creare in questi nuovi media.

Collabora con il Museo del Metaverso, un museo virtuale che espone le opere di vari artisti su diverse piattaforme, come Craft World, Second Life e Spatial.

È anche membro di Edu3D, una rete di educatori che utilizzano ambienti virtuali 3D per l'insegnamento e l'apprendimento; si occupa principalmente della redazione del sito Edu3D e della promozione delle attività e dei corsi della comunità di pratica.

È stato coinvolto in numerosi progetti e corsi relativi al video making nel mondo virtuale e all'intelligenza artificiale, tra cui:

- "Riprendiamoci", un corso su come realizzare video in mondi virtuali, utilizzando strumenti come OBS Studio, Shotcut e DaVinci Resolve (2012-2023).

- Pyramid Cafè TV, web tv dedicata a far emergere dai mondi virtuali contenuti e temi trattati negli eventi organizzati in Second Life e Craft World, legati all'arte, alla cultura, all'informazione, alla tecnologia, all'attualità e alla solidarietà (streaming video, montaggio e co-direzione 2012-2014).

- “IT Literacy”, una serie di incontri gratuiti svolti su Zoom volti a facilitare coloro che avevano bisogno di sviluppare competenze informatiche di base e intermedie, soprattutto durante il periodo della pandemia Covid-19.

- Incontri sulla realizzazione di immagini attraverso Intelligenza Artificiale generativa, utilizzando strumenti come EasyDiffusion, GPT-4-All, Alpaca e Prompt Engineering; ha esposto in sei mostre personali e collettive in mondi virtuali e ha pubblicato flipbook online contenenti molte delle sue opere creati dall'intelligenza artificiale e di suoi versi (2022-2023).
 

venerdì 29 novembre 2024

Mostra d'arte in Craft Wordls

Più Donna Zero Violenza: Le tele con le poesie di Lorenza Colicigno realizzate da Tonino Lane e le immagini di donne su specchi settecenteschi di Elisa Laraia (Helissa Halasy)

  




L’istallazione “Il corpo delle donne”, di Lorenza Colicigno & Tonino Lane, rimanda alla tela di Penelope, rovesciandone il senso: non più una tela tessuta e continuamente disfatta in nome del ruolo tradizionale della donna custode del talamo, bensì una tela intessuta di sguardi di donna liberi di immaginare progetti di vita autonoma, oltre gli schemi imposti dal patriarcato, senza tuttavia rinnegare la propria specifica identità, di cui caratteristica principale è la capacità di accoglienza e cura, di ascolto e di dialogo.

Il corpo delle donne (testo inedito di Lorenza Colicigno)

Mi vedo nei capelli arruffati del primo
mattino generoso di colazioni e borbottii,
fiuto le mie mani già odorose d'aglio
e olio sacro, mi scopro nel mio viso
atteggiato a eroina da musical
radiofonico, mentre ondeggiano
i fianchi, invidiati da Venere, sulle gambe
da record e s'incurvano le ardue spalle
che reggono il mondo e intanto
del timer assecondano il ticchettio
che rassicura sulla sorte del pasto,
insieme obbligo e dono a orari stabiliti,
e intanto il ticchettio della tastiera
genera segni che dicono di ruoli altri,
azioni e responsabilità pubbliche,
e tutto in sé assorbe il mio corpo.

Il corpo delle donne conosce l'odore
acre della fatica misto al fresco basilico,
dell’inchiostro misto al balsamico aceto,
mentre al sole rapisce radiosi gesti
da dispensare al cerchio famigliare
e non solo - s'estende in cerchi il cerchio
delle cure, comprende la città e oltre
l'Appennino s'inerpica fin oltre
l'immaginario mare dove fondersi
con il cielo ad abbracciare la madre
terra e l'universo tutto da salvare -
e alle stelle rapisce scintille, risorse
estreme nelle pause del sonno dovute
al dovere antico d'esserne custode.

Il corpo delle donne conosce il piacere
condito di vergogna o sfrontatezza
o rimorso o rivalsa o pegno o debito
o espiazione o ancora o ancora altro
negli occhi dell'altro, degli altri. Se
conquista, infine, il piacere, un piacere
gioioso e libero da divieti, sa che goderlo
è un privilegio da scontare in biechi
pregiudizi o da pagare forse con la vita.

Il corpo delle donne è un universo
che s'include per tradizione o per scelta
- insolubile enigma? - nelle reti del tempo
e dello spazio tessute da altri, e intanto,
e intanto il corpo - anima e cuore
e mente e puri sensi - tesse gesti
e parole, speranze e sogni, progetti
e utopie, in galassie d'azioni e scritture
che s'espandono e incontrano sbalzi
di venti e tempeste e aguzzi scogli,
ammassi d'inquiete inchieste debitrici
ad arrosti bruciati e a splendenti idee,
a sconfitte brucianti e vittorie silenziose.

Il corpo delle donne tesse la sua tela
intanto, una tela che più nessuno
disferà. Spem contra spem spero.


L’installazione è costituita da un telaio verticale su cui si sta tessendo una tela che contiene il testo poetico. Altri rotoli di tessuto contengono altri testi poetici della stessa autrice, che attengono al tema delle regole che costringono le donne nei recinti degli stereotipi e della violenza contro quante tentano di liberarsene.

Lorenza Colicigno aka Azzurra Collas, formatrice, insegnante di scuola secondaria, docente XR, giornalista e scrittrice. Dal 2008 in Second Life, vi ha curato, tra l’altro, il laboratorio di scrittura durante il quale è stato scritto il romanzo collettivo “La Torre di Asian”, ispirato all’omonima installazione digitale di Asian Ledven aka Fabio Fornasari, romanzo di cui restano molte testimonianze nel web, mentre attende una completa pubblicazione cartacea. Dopo alcuni anni di assenza dai mondi virtuali, è tornata in Second Life per corsi di scrittura letteraria. Risiede stabilmente in Opensim nella grid Craft World, dove nella regione NoiLab cura con Tonino Lane il progetto “La Città delle Donne”, con particolare riferimento alle scrittrici e artiste di tutti i tempi. Le loro biografie e opere sono disseminate lungo un percorso costituito da 10 edifici storici la cui logica concettuale è nel titolo stesso del progetto: “Fuori dal labirinto - Una stanza tutta per sé”. Nella stessa regione Lorenza Colicigno, già docente di Lettere nel Liceo Classico, cura l’omonimo progetto didattico, visitato da numerose scuole. Con docenti e studenti dell’ITIS “Einstein – De Lorenzo” Potenza-Picerno, ha curato quest’anno, builder Tonino Lane, il progetto didattico dedicato alla giornalista e inviata di guerra Matha Gellhorn. Con le sue fotopoesie ha partecipato a mostre in autonomia e con il Museo del Metaverso MdM di Rosanna Galvani.

Tonino Lane, builder

Dopo prime visite in Second Life, quando era appena comparso in rete, ne è diventato un residente dal 2007, dove ha costruito LucaniaLab, storica regione ora parte dell’archeologia digitale di SL, ampiamente documentata su web e stampa. Sempre in SL ha realizzato villaggi in stile tardo medioevale e macchine leonardesche. Da oltre 5 anni è presente stabilmente in Opensim Craft World dove ha realizzato le regioni NoiLab e NoiLab 2 e partecipa alle attività didattiche di NoiLab, curate da Lorenza Colicigno aka Azzurra Collas. Ha realizzato installazioni con cui ha partecipato a esposizioni digitali in autonomia e con il Museo del Metaverso, mostrando particolare abilità nell’uso delle primitive, con cui realizza, in particolare, ricostruzioni filologiche di edifici storici e di oggetti di arredo e tecnologici. Con le sue installazioni e fotografie ha partecipato a mostre reali e digitali in autonomia e con il Museo del Metaverso MdM di Rosanna Galvani.



 Concept   “Donne, Storie, Emozioni” dell'artista Helissa Halasy aka Elisa Laraia
“Donne, Storie, Emozioni”, sei ritratti realizzati con Adobe firefly AI. Immagini che lasciano intuire momenti di vita vissuta. Attraverso lo schermo della tecnologia, infatti, si scoprono echi di situazioni e sentimenti differenti, dalla gioia al timore, dal piacere al dolore, dalla consapevolezza della propria bellezza alla sofferenza di pensarla violata.  
La forma di uno specchio settecentesco racchiude parole e immagini della contemporaneità al centro di una congiunzione tra passato e futuro.


martedì 21 novembre 2023

Arte e Intelligenza Artificiale

 

ARTE, NATURA E DATASET: gli scenari contemporanei dell’AI Art 
Con Rebecca Pedrazzi, storica e critica d’arte con focus sull’AI Art, è autrice del libro "Futuri possibili. Scenari d’Arte e Intelligenza Artificiale" edito Jaca Book. É giornalista e direttrice di notiziarte.com e sul tema AI & Arte tiene docenze, conferenze e webinar dedicati. É responsabile per progetti dedicati all’arte allo Iulm AI Lab, Milano.
In questo appuntamento col Pyramid Cafè Show ci domanderemo come il codice della creatività umana si intreccia con l'uso dell’intelligenza artificiale per la creazione di opere d'arte, e molto altro.
Dalle GAN alle IA Generative esploreremo come l’Intelligenza Artificiale sia diventato uno strumento e sempre più spesso un valido collaboratore nella produzione artistica e quali sono le estetiche dell’AI Art che caratterizzano la nostra contemporaneità.
Conduce Francesco Spadafine, aka MagicFlute Oh.

 https://www.youtube.com/watch?v=03J6ie5FZEc


"Creatività e tecnologia si incontrano in un territorio ibrido. Queste sintesi generative sono opere di ingegno creativo che celebrano gli effetti di simbiosi fra intelligenza umana e AI. le Veneri Generative ci interrogano sul tema della bellezza primordiale dei corpi digitali"

by Dario Buratti aka Colpo Wexler


Si, ci sono eccezioni.
in questa febbre d'opinioni, incontri, simposi scatenata dalla Intelligenza Artificiale, dove spesso impera il pensiero tautologico e autoriflessivo, si trovano, a mio insindacabile giudizio, occasioni speciali dove si riesce far collidere le particelle del pensiero innovativo con quelle del pensiero creativo, generando esplosioni dirompenti, fusioni possibili, entanglement inaspettati.

Questo Ciclotrone del pensiero, dove le regole  dell'improbabile potranno darci indizi sui legami tra Arte, Natura e Dati  elaborati  generativamente, avverrà nell'anfiteatro di  ArTech Team  in  SpatialAi





domenica 17 settembre 2023

Mostra nel Museo del Metaverso


 Bellissima serata di cultura in Craft World con Elisa Laraia aka Helissa Halasy che ci ha presentato 'LAP Stories - Laboratorio di Arte Pubblica' in collaborazione con il Museo del Metaverso. 

Un'installazione che varcherà i confini dell'Europa per partecipare all'Expo della Scienza in Cina.

'La città diventa un inedito ambiente espositivo. Il fruitore incontra l'arte contemporanea.' - quote E.Laraia. 








 

Dalla notecard di Elisa Laraia

Il LAP Laboratorio di Arte Pubblica ha inteso osare rispondere all'esigenza di vivere lo spazio urbano come luogo di riflessione sul contemporaneo e di scoperta di nuovi spunti interpretativi del quotidiano attraverso l'interazione tra artista e fruitore. Il lavoro ha previsto questa costruzione collettiva nell'attuazione del territorio nazionale il primo laboratorio di arte pubblica, partendo dalla regione Basilicata e coinvolgendo artisti nazionali e internazionali nella progettazione di opere ad hoc che traggano spunto dalla storia, dagli abitanti, dal paesaggio urbano, da tutto il territorio della Basilicata.
Il LAP, nato nel 2009, ha trasformato la città di Potenza in un inedito spazio espositivo, con le sue 7 postazioni permanenti delle dimensioni di 5x2,5m distribuite nella città secondo un percorso di fruizione urbano, progettato sui flussi di maggior transito. Dal 2009 al 2011 il LAP si è avvalso per la curatela del Critico d'arte contemporanea Roberto Daolio, esperto di progetti di Arte Pubblica; dal 2012 coinvolge per la parte curatoriale Bruno Di Marino, critico dell'immagine in movimento; ha esposto opere di Elisa Laraia, Alessandra Andrini e Andrea Nacciarriti, progetto di arte contemporanea dell'hotel Orfeo. Dal 2013 ha intrapreso il suo percorso che mira al coinvolgimento dell'intero paesaggio della Basilicata, tramite l'urban screen, video proiezioni su palazzi storici della regione. Da agosto a settembre 6 eventi hanno illuminato attraverso la tecnica dello Schermo Urbano: il Palazzo Storico in Piazza Gianturco ad Acerenza, il Convento del SS. Crocifisso a Forenza, Palazzo storico di Via Roma a Calvello, il Palazzo degli Uffici a Corleto Perticara, il Teatro Francesco Stabile a Potenza, il vicinato di Via Buozzi nei Sassi a Matera. Gli eventi sono preceduti da problemi di coinvolgimento del territorio attraverso i suoi abitanti tramite laboratori urbani.
Il LAP ha iniziato il cammino per costruire una mappatura etnoantropologica della regione e trasferire esperienze da un paese all'altro. Nell'ottica di rispondere alle esigenze della comunità con il lancio verso l'Italia e il mondo, il LAP dal 2013 ha lanciato il Public Art Award, primo concorso internazionale dedicato all'Arte Pubblica finalizzato a esplorare la regione Basilicata. LAP | Premio artistico pubblico ha fatto sì che la Regione Basilicata balzasse all'attenzione internazionale, raggiungendo un pubblico di 50.000 utenti nel settore dell'arte contemporanea e coinvolgendo nella community del social network Premio d'arte pubblica, sempre in continua evoluzione, più di 300 artisti professionisti provenienti da Francia, Inghilterra, Giappone, Cina, Argentina, Stati Uniti, Messico, Spagna, Etiopia,
Il Premio LAP con il Public Art ha portato in Basilicata l'Alta Formazione sull'Arte Pubblica, strutturando in partnership con l'Università degli Studi della Basilicata, il Dipartimento DiCEM, il Corso Superiore di Arti Visive che ha svolto un Potenza e Matera dal 16 al 22 settembre 2013, con docenti altamente qualificati, Anna Detheridge, Teorica delle Arti Visive, Saggista, Presidente Connecting Cultures, Emilio Fantin Artista, Docente Universitario, Bianco e Valente Artisti, Mariadelaide Cuozzo, Docente di Storia dell'Arte Contemporanea, Università degli Studi della Basilicata, Francesco Marano, docente di Antropologia visuale, Università degli Studi della Basilicata, ospitando 20 artisti da tutta Italia e dal mondo selezionati tramite il Concorso.
Le 261 opere partecipanti al concorso hanno contribuito alla creazione di un archivio di progetti creati ad hoc per la Regione Basilicata, attualmente una disposizione dei 131 Comuni lucani per il raggiungimento dell'obiettivo del LAP: la realizzazione del primo Laboratorio permanente di Arte Pubblica a scala regionale in Italia. Il 3 dicembre 2013 la
giuria del LAP | Public Art Award 2013, composta dal Presidente Spencer Tunick, artista di fama internazionale, e dai commissari Bruno Di Marino, esperto di video arte, e Basak Malone gallerista newyorkese, ha selezionato tra i finalisti in gara i due vincitori della prima edizione del Public Art Premio, il gruppo Maria Angela Capossela e Liviana Davì, con il progetto "L'esposizione del lenzuolo - L'esposizione del lenzuolo", e Marco Rossetti, con il progetto "Sublime Bother".
Il LAP Laboratorio di Arte Pubblica | Public Art Award nella sua programmazione 2014 ha portato in tour nella regione Basilicata le opere vincitrici del LAP | Public Art Award 2013 “L’esposizione del lenzuolo” di Maria Angela Capossela e Liviana Davì e “Sublime Bother” di Marco Rossetti. Il tour è partito in luglio da Potenza, passando per Castelgrande, Lauria, Rivello, Barile, Matera, Calciano, Rionero in Vulture.  Da marzo Marco Rossetti nel suo viaggio attraverso la Basilicata ha creato un inedito racconto fotografico della regione, tradotto in 6 diverse cartoline prodotte in serie limitata di 200 e distribuite negli shops, cartoline che raffigurano le bellezze della regione parzialmente coperte da elementi di disturbo che ironicamente invitano l’osservatore ad approfondire la conoscenza di questa terra ancora da scoprire. Da maggio  anche le artiste Maria Angela Capossela e Liviana Davì hanno visitato la Basilicata con la loro opera “L’esposizione del Lenzuolo”, che, partendo dall’antica tradizione dell’esposizione del lenzuolo dopo la notte di nozze, riflette contro la violenza sulle donne, per sovvertire le posizioni sociali, per trasformare il significato della macchia in consapevolezza di genere. Lo hanno fatto incontrando Donne rappresentative di una sensibilità vera sulle problematiche di genere, prima tra tutte le Donne dell’Associazione Telefono Donna Casa delle Donne Ester Scardaccione di Potenza, unico centro antiviolenza in Basilicata, Presidente Cinzia Marroccoli, partner del LAP. Tante le Donne pronte nelle piazze della Basilicata a portare con sé un lenzuolo per compiere, una volta formato un cerchio,  il lancio del colore in tutte le variazioni cromatiche, escluso il rosso, gesto fortemente liberatorio. Le lenzuola colorate dalle donne sono state esposte in tutte le città attraversate dal LAP; a Matera, il 24 e il 25 agosto, il quartiere Malve nel Sasso Caveoso ha ripreso vita attraverso l'esposizione delle lenzuola di Capossela e Davì, un tassello importante per la candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019, con il LAP, il Comitato 2019 e la Sovrintendenza dei Beni Artistici ed Entnoantorpologici della Basilicata che del LAP sostengono le attività. La luce del giorno ha illuminato nei diversi borghi lucani i Laboratori Urbani e le performance collettive, sino al tramonto, quando le piazze si sono illuminate con gli urban screen del LAP, video proiezioni sui palazzi storici, che portano di luogo in luogo le opere del Public Art Award e l’opera Private Conversation, ritratto etnoantropologico della Basilicata con i volti e le voci delle sua comunità.
Il LAP nel 2015 ha proseguito il suo lavoro di archiviazione etnoantropologica toccando i comuni di Chiaromonte,  Lauria, Agromonte Mileo (Latronico), Calciano e Matera.
Il Tour è iniziato il 5 agosto con il progetto  “Un Chiaro…racconto”, Il Laboratorio Urbano a Chiaromonte ha avuto come sempre protagoniste le video-interviste, che, oltre ad indagare la memoria collettiva del paese sono state incentrate anche sul tema del familismo amorale, riannodando attraverso la memoria degli anziani i fili dell'inchiesta condotta nel 1955 da Edward C. Banfield, in collaborazione con la moglie Laura Fasano, proprio qui a Chiaromonte, oltre che a Rovigo e in Kansas. Il Tour LAP 2015 è poi proseguito con spettacoli multimediali che hanno narrato storie di battaglie e briganti con i linguaggi della contemporaneità, il 13 a Agromonte Mileo, Latronico, per “Magia di luci e suoni in terra di lupi e di briganti”, e a Lauria, con la produzione Arci Basilicata il 20 agosto per “La Battaglia di Lauria” il LAP ha creato uno spettacolo di teatro inmersivo in multivisone nella piazza di San Nicola, rievocando grazie alla compagnia teatrale Amici del Teatro tra video proiezioni ed azioni performative dal vivo, una rilettura contemporanea della storia della Basilicata. Il Tour 2015 è poi proseguito a Calciano, il 5 settembre dove nell’ambito del progetto “Percorsi Generazionali – laboratori permanenti” dell'Associazione Culturale “Santa Maria della Rocca” con il sostegno di Fondazione con il Sud il LAP ha realizzato viedointerviste per la diffusione sul web. Dal 24 al 27 settembre a Matera il LAP per il Balloon Festival, ha realizzato l’opera "I vol(t)i della Basilicata" per risponde all'esigenza del Balloon Festival di descrivere l'irripetibile esperienza del volo in Basilicata.
Il LAP nel 2016 prosegue le sue attività con il progetto Private Conversation | Basilicata Land of Art, nell'ambito del progetto regionale Nuovi Fermenti, nato dal percorso di Visioni Urbane. 5 i Comuni coinvolti: Picerno, Tito, Satriano di Lucania, Pignola e Potenza.
Attraverso parternariati con le 5 associazioni territoriali: Telefono Donna ONLUS Casa delle Donne Ester Scardaccione, Potenza; Associazione Petra, Satriano di Lucania; Associazione Titesemente, Tito; Associazione "Laboratorio teatrale '95", Picerno; Associazione Il Portale, Pignola e con il Liceo Artistico e Musicale di Potenza.
Le video interviste con gli studenti del Liceo Artistico hanno ricostruito percorsi e protagonisti dell'arte del Novecento lucano, oltre Giuseppe Antonello Leone e Maria Padula, cui tanto essa deve. A Satriano di Lucania, si è colta l'occasione per sottolineare negli Urban Lab la consapevolezza diffusa della rilevante presenza nello scenario pittorico del XVII secolo di Giovanni de Gregorio, detto il Pietrafesa; a Pignola, l'Urban Lab ha raccolto la memoria e la sentita partecipazione popolare alla tradizionale Corsa degli Asini, in onore di Sant'Antonio Abate. A Picerno si è scelto il tema dell'adesione della comunità alla Repubblica Napoletana del 1799; a Tito è stata posta al centro del racconto la sentita tradizione delle feste patronali.
Le video interviste precedute dal video contro la violenza sulle Donne sono state presentate nel Tour Nuovi Fermenti | LAP 2016 Private Conversation | Basilicata Land of Art: 12 agosto Satriano di Lucania, 13 agosto Pignola, 27 agosto Picerno, 1 settembre Potenza, 3 settembre Tito.
In questi anni gli utenti sono stati uomini e donne, giovani e anziani, dai 7 ai 90 anni ed oltre, con i quali lo staff del LAP ha lavorato a stretto contatto con la collaborazione delle Amministrazioni, delle Associazioni, delle scuole e dell’intera comunità dei paesi coinvolti. I laboratori negli spazi urbani, hanno prodotto video-interviste, che indagano il legame profondo degli abitanti con il territorio. I cittadini della Basilicata, sono diventati così i protagonisti assoluti del LAP, la loro identità ha preso vita sulle facciate dei palazzi storici della regione, mentre le loro voci si sono propagate nello spazio urbano, nelle piazze, nei vicoli, raccontando ciascuna il proprio vissuto, i luoghi di affezione, le poesie, i sogni e le aspirazioni di una Regione che sceglie l’arte contemporanea per illuminare la sua storia, tra ricordo del passato e attesa del futuro.
Nel 2017 parte il progetto Basilicata Stories realizzato con il contributo della Regione Basilicata
Basilicata Stories è uno spettacolo multimediale itinerante che racconta la storia della Basilicata. Una narrazione del territorio costruita attraverso i saperi dei cittadini. Basilicata Stories è un momento emozionante da vivere in un teatro immersivo che coinvolge le architetture del territorio, Basilicata Stories vuole narrare e portare al di fuori dei confini regionali la storia della Basilicata narrando di personaggi e di avvenimenti. Basilicata Stories è il modo attraverso l’arte pubblica di conoscere la storia della Basilicata ascoltando le voci della contemporaneità.
Le piazze della Basilicata diventano grandi stanze immersive-multisensoriali all’aperto, le cui pareti saranno costituite da quelle dei meravigliosi palazzi storici dei borghi coinvolti, illuminati da urban screen tematici, come inediti luoghi dell’esposizione del sapere lucano.
Basilicata Stories nasce dall’esperienza portata avanti con il LAP Laboratorio permanente di Arte Pubblica di coinvolgimento del pubblico attraverso laboratori urbani e urban screen, videoproiezioni sui palazzi storici realizzate dal 2013 ad oggi nei comuni di Matera, Potenza, Acerenza, Forenza, Calvello, Lauria, Corleto Perticara, Rivello, Chiaromonte, Calciano, Barile, Rionero in Vulture, Castelgrande, Agromonte Mileo, Latronico, Tito, Picerno, Satriano di Lucania, Pignola, Matarea, da cui è scaturito uno storytelling della comunità lucana contemporanea.
Nel 2019 viene inaugurato il progetto “Identità Contemporanea | Contemporary Identity” di Elisa Laraia, a cura di Eleonora Frattarolo, è un’opera pensata per le celebrazioni di San Gerardo 900, patrocinata dal Comune di Potenza, dalla Regione Basilicata, dall’Arcidiocesi di Potenza, Muro Lucano e Marsiconuovo - San Gerardo 1119-2019 - Nono Centenario.
“Identità Contemporanea | Contemporary Identity” coinvolge la città di Potenza con 6 storie, legate all'identità della comunità cittadina, raccontate attraverso la piattaforma del LAP Laboratorio di Arte Pubblica, arricchita in questo 2019 dalla realtà aumentata. Le 6 postazioni 500x250 distribuite nella città, infatti, sono dotate di un contenuto multimediale messo in essere dalle immagini installate, tramite la App “LAP Laboratorio Arte Pubblica”. I 6 volti che occupano le 6 postazioni raccontano le loro storie, come cittadini-fruitori-attori. Essi narrano del “fare del bene” come risorsa essenziale della vita di ognuno. Altre Due Storie sono dedicate al progetto scuola che consiste in visite didattiche nella Città di Potenza e nella distribuzione nelle Scuole di cartoline animate in realtà aumentata, un modo per cominciare un viaggio dalla propria casa verso l'Arte Pubblica nella città.
Il LAP coinvolge i fruitori con il suo forte impatto psicologico, invitandoli ad aprirsi al dialogo con il racconto della propria identità personale; esso, pertanto, vuol mettere in moto nei cittadini una nuova apertura mentale, un nuovo atteggiamento di comunicazione in primis con l’opera d’arte, ma sostanzialmente con se stessi e con la comunità tutta.
Durante il 2019, anno nel quale le opere rimangono installate nella città, il LAP continuerà, con il tour nelle scuole della Basilicata, a intervistare i giovani sul concetto del “fare del bene”, così da implementare continuamente la realtà aumentata.
Nel 2020 sviluppa il progetto Black Box che coinvolge gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli nell’ambito del Corso di Videoinstallazione tenuto dalla Docente Elisa Laraia, Direttora del LAP
Artist group
Cristiana Amato, Francesca Arduino, Sabrina Attardi, Mattia Barbante, Sabrina Colella, Leila Costanzo, Ilaria Cutolo, Liu Daini, Zhang Dan, Martina dell’Aversana, Sara Fiorentino, Angela Fusillo, Chen Haotian, Gu Haotian, Agostino Iacono, Cui Jianing, Pu Jin, Xue Lingkun, Jiao Linyi, Flora Madonna, Sara Madonna, Ilaria Mignano, Emanuela Palmieri, Roberto Palumbo, Anna Rosaria Passaro, Carmine Pistone, Wang Qihui, Wu Yu Qing, Lucia Riccio, Francesca Sorrentino, Alessandra Russo, Yin Xin, Yan Jing Xuan, Apo Yaghmourian, Yang Yang, Chen Yaxin, Wang Xue Ying, Polina Yarishkina, Zhang Yutong, Zhao Zi Zhu, Zhang Xi Zi.
 
Nel 2021 il LAP ha organizzato nel Palazzo della Cultura di Potenza la mostra Scultura Estesa #1 in partenariato con l'Accademia di Belle Arti di Napoli
Nel 2022 il LAP ha organizzato nel Palazzo della Cultura di Potenza la mostra Emergenze in partenariato con l'Accademia di Belle Arti di Napoli
Nel 2023 il LAP ha organizzato nel Palazzo della Cultura di Potenza l’Evento Quadriennale di Roma, in partenariato con l'Accademia di Belle Arti di Napoli e la Quadriennale di Roma.


sabato 12 novembre 2022

Mostra collettiva in Craft

  


 Per la giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne, proseguono le attività del gruppo + Donna Zero Violenza in Craft World con le installazioni, le fotografie e i video della mostra  Collettiva dal titolo "Pari Diritti Diritti Dispari" alla quale partecipano 21 artisti. 

Si tratta di una mostra immersiva che permette di attraversare spazi fisici, stanze e labirinti ed immergersi letteralmente in opere d'arte digitali tridimensionali. E' veramente molto emozionante! La mostra sarà aperta per tutto l'anno. Ho scattato qualche foto.

















giovedì 18 febbraio 2021

Teatro: Buongiorno, Ministro!

  Buongiorno, Ministro!  Una commedia comica e divertente con un un cast di tutto riguardo che vede nei suoi protagonisti, Enzo Iacchetti ...