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lunedì 9 marzo 2009

Africa ( racconto di un viaggio)

Ho sempre sognato di calpestare la terra d'Africa.. l' Africa vera, quella polverosa, inospitale, ricca di colori, di odori... quella impreziosita dagli occhi enormi dei bimbi..
Quell' Africa l'ho sempre sentita mia.. una madre terra generosa, ed ostile..
Mi son sempre rifiutata di visitarla da turista: la pubblicità dei villaggi turistici all inclusive e dei tour superorganizzati con la garanzia di vedere i classici big five mi deprime.. non si può confondere un gigante primitivo con le spiagge affollate di Sharm el Sheikh o con i campi lussuosi del Kenya!!!
L'Africa è esplorazione.. è sentire le sue pulsazioni attraverso i ritmi della gente, è lasciarsi trasportare dai colori vivi e veri,.. è farsi frastornare da tanti profumi...
L' Africa è una sfida.. una sfida per la propria mente, il proprio corpo, il proprio pensiero... Non esistono compromessi, non ci sono mezze misure.
Ad un certo momento della mia vita, ha incominciato a farsi luce l' idea di trascorrere un periodo della mia vita all' ombra di un baobab..

Febbraio 2000.. l' occasione per realizzare il mio sogno! Un incontro giusto, una proposta irrinunciabile ed una posta in gioco molto alta: attraversare sette Paesi africani in bicicletta... circa seimila chilometri, da percorrere in sei mesi!!!!
Non stavo in me dalla gioia: avrei avuto ben sei mesi per riempire tutti i miei sensi di Africa... l'entusiasmo che provavo era indescrivibile!!!
Formalità di visti, lunghi allenamenti in bicicletta, ultimi acquisti.. la partenza si avvicinava sempre di più!
La mia famiglia ha avuto un ruolo determinante in questa impresa: pur non avendomi incoraggiata e rassicurata, ha dimostrato di sapere che questa sarebbe stata l' esperienza più importante della mia vita..
Finalmente, giunge il giorno tanto atteso: un comodo aereo conduce il mio compagno di viaggio e me, assieme alle nostre inseparabili bicicletta, a Dakar.
Il primo profumo d' Africa!!!!!!!
Che emozione!!!
Ci accolgono uomini e donne dai lineamenti sinuosi e dalle vesti colorate, dai larghi sorrisi e dai profondi occhi, in cui ci immergiamo con entusiasmo.
Cosa non hanno visto questi occhi, annusato le mie narici, toccato queste mani... mercatini chiassosi ed affollati, frutta esotica colorata e squisita, bimbi sorridenti e giocosi, spiagge di sabbia sottile lambita dall' Oceano..
E quali emozioni ho provato, conoscendo i pescatori del luogo! Dormire nelle loro case, ove l'odore di mare e di pesce penetra tutto, dove il mangiare è genuino, semplice e condiviso...
Sapevo che l' Africa mi avrebbe affascinata, ma mai avrei immaginato in modo così totale e coinvolgente.
Il nostro " camminare in bicicletta" destava in tutti grande curiosità.. durante le soste, la gente si avvicinava e, seppur non parlassimo la stessa lingua, comunicavamo... larghi sorrisi di consenso, gestualità esplicita, inviti calorosi.. forse, i miei occhi chiari, brillanti di entusiasmo,
infondevano fiducia..
Cosa non ho visto, durante quelle soste! Villaggi costituiti da caratteristiche capanne, laghi colorati dai fenicotteri rosa, migrazioni di uccelli, enormi e monotoni tratti di distese sabbiose.....
L' Africa elargisce tanto, ma.. richiede tanto.. Uno scambio continuo di ricchezze: io le davo tutte le mie energie, lei mi riempiva tutta..
Sudore, sudore, sudore...
Bisogna provare il sacrificio, il dolore, la fatica, perchè l'amore e la passione possano travolgere completamente.
Le lunghe pedalate, le notti in tenda, i tramonti rossi da bruciare la terra, il cielo bucato da mille punti luminosi.. un completo immergersi nello splendore e nel disagio della natura. Sono emozioni che il cuore regge a fatica.. Sono immagini e sensazioni talmente belle da provocare un dolore fisico..
Vale davvero la vita, tutto ciò!
Nel Mali, tra le alte falesie, ho addirittura incontrato gli ultimi "Dogon ": l'uomo più anziano del villaggio, depositario di antichi segreti e magie.
Ho assistito ai riti, ho ricevuto in dono amuleti per incoraggiare la fortuna ad assistermi, ho offerto quel poco che avevo con me..
Doni umani, e non commerciali.. sorrisi veri, e non di falsa cortesia.
L'autenticità e la semplicità dominano ogni cosa, ci si sente investiti dal vero spirito.. ho abbandonato le comodità e le limitazioni della nostra società per sentirmi libera.
Libera.
Qui non posseggo nulla, ma sono ricca.. ricca di aria, di sole... ricca di tutta me stessa.
Libera.
Senza orgoglio, senza tempo.
Libera.
L'Africa inebria e stordisce: lunghe distese che fanno perdere il senso della distanza e dei riferimenti abituali, tramonti così rossi da ubriacare, notti trafitte da stelle che illuminano la notte e lasciano il via libera all'immaginazione ed ai pensieri..
Stanchezza... nelle ossa.. dappertutto.. e la mancanza d'acqua...
Il disagio, però, è parte integrante del viaggio. Il viaggio, quello vero, quello di ricerca...Ognuno può cercare quel che vuole: luoghi fantastici, misticismo, se stessi, libertà..
Sono partita alla ricerca e sono certa di non potere più ritornare indietro... Un' esperienza così cambia la vita, non si può non modificare il proprio pensiero ed il proprio modo di essere.
La mente si allarga, ed il cuore cerca solo cose vere, profonde, oltre l'umano.
Rifiuto tutto ciò che è falso, putrido, ipocrita..
Sono più ricca, più autentica...
Ho nuotato tra gli squali, creature primitive e sacre, ho pedalato per chilometri su piste sconosciute e polverose, incontrando gente semplice e bellissima, ho giocato e dato gioia a bimbi sporchi, malati e sorridenti, ho ricevuto magici amuleti dagli ultimi stregoni viventi.
Ho vissuto l' esperienza della mia vita!
Un' esperienza che vale molto di più di tanti anni di sopravvivenza in una civiltà che ci esclude sempre di più..
.. Ecco.. forse.. il risultato della mia ricerca.. voler tornare natura, diventare parte integrante di un incredibile ciclo che sempre si rinnova.
Essere ciò che mi ha catturato, stregato.. essere oggetto di sensazioni e di emozioni vive.. e forti..
Essere ciò che stupisce ed incanta ancora le anime vere..
Sono nei sentimenti puri.
Sono in ogni cosa autentica per cui valga la pena vivere....

giovedì 4 dicembre 2008

una stella ( racconto)

C'è un momento, nella nostra vita, in cui crediamo che sia tardi per ogni cosa... e, quando nella realtà di quei giorni, questo senso di angoscia ci assale, tutto ci appare misero, scontato... e ci lasciamo trasportare come foglie morte... diafane... silenziose.
Mentre camminiamo consapevoli che la nostra esistenza si sta perdendo a poco a poco, talvolta, un piccolo fuoco ci strappa ancora un sorriso... a fatica... ma dentro, quel sorriso non c'è realmente... lo inventiamo per continuare ad essere... e, per un po', è lui la nostra anima.
Ho conosciuto il bene ed il male... l'indifferenza, e solo un po' d'amore... Quello che avevo l'ho donato spesso senza pensare... qualche volta è tornato dipinto con nuovi colori... altre volte si è perduto per strade sconosciute, o è scappato senza far rumore... pieno di vergogna.
Un giorno però... non troppo lontano nel tempo, qualcosa è accaduto... d'insolito, strano... Ho scoperto di avere ali per volare e mi sono librata nell'aria... Il vento mi ha portato lontano, verso un luogo che non conoscevo... diverso da ogni posto in cui ero stata... eppure, sebbene distante... ero lì, sui miei stessi pensieri, sulle mie solite strade... Non erano loro ad essere cambiate... qualcosa in me lo era, per sempre... Allora, trovai su quel cielo una piccola stella... tante volte sognata... e, lo ammetto, me ne appropriai senza timori, la nascosi tra i miei giorni per poterla ammirare in ogni istante... e, da quel tempo... la portai sempre con me in ogni dove. All'inizio piccina, crebbe nel mio cuore fino ad occuparne ogni spazio... fino a scandire essa stessa il suo battere. Ora, non distinguo più la sua luce da quella del mio essere.. e nulla è più tardi per me... solo il presente rimane... Non passa giorno che non mi fermi ad ascoltarla, ad ammirare il suo bagliore... così vivido e intenso... e, quando spesso riposa... m'affanno a cercarla nel petto... o guardo nel cielo... pensando vi sia ritornata, a confondersi tra tante... e un po' di paura, o tanta alle volte, mi assale. Allora, quando sento il suo bisogno di tornare accanto alla sua luna, apro le ali e la porto lassù... per un poco... perché anche gli altri possano vederla brillare... anche se io la vorrei tutta per me... ad illuminare ogni mio attimo...
Stasera ho aperto la finestra ed ho guardato la notte... ho ascoltato il suo scandire il mio tempo... ho sorriso... lo faccio spesso ormai... Le mie parole sono volate su quella sabbia chiara... di luna... ed hanno disegnato il domani... E lassù nel cielo, c'era ancora un piccolo foro... pieno di eternità... e mentre lo guardavo in silenzio... ho sentito una gioia immensa... la sua.
E di quella felicità... ne ho rubata una briciola... una sola.. tanto mi basta per chiudere gli occhi serena, su questa notte strana... fatta di una donna nuova, di una bimba... che stanotte sognerà sorrisi...che domani si sveglierà... cercando assonnata la sua stella tra i pensieri...