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martedì 24 marzo 2009

Spaghetti con seppie, olive nere, pane e pinoli

Spaghetti con seppie, olive nere, pane e pinoli

il sugo, preparato con passata di pomodoro casalinga, seppie ed olive nere

il "crostino" intinto nel sughetto

il crostino, affettato prima a bastoncini..

.. e poi a quadretti, viene, poi,

saltato con i pinoli

spaghetti spadellati, prima dell' aggiunta di pane e pinoli. A questo punto, ho tirato su la mia porzione

aggiungo agli spaghetti il crostino ed i pinoli

gli spaghetti spadellati con seppie, olive, pane e pinoli

il piatto finito


ovvero.. piano piano, riprendo la retta via.

Eh sì, non è facilissimo, per me almeno, riprendere ad alimentarmi senza proteine animali di botto.
Ieri sera in frigo c' erano 3 fette di seppia farcita (mia suocera, domenica, ha notato che mi fosse piaciuta tanto, ed ha chiesto al proprietario del ristorante, amico suo e di mio suocero da anni, se potesse darmi le fette avanzate in un contenitore... cosa che ho molto apprezzato, ma che non avrei il coraggio di chiedere, mi vergognerei troppo!), ed andavano consumate necessariamente..
infatti, c'è una cosa su cui Vito ed io non transigiamo, per quanto riguarda l' alimentazione, ed è la regola del "non si butta via il cibo".
Tre fette di seppia, però, non sarebbero bastate per cenare in due.. allora, soprattutto perchè a pranzo Vito aveva mangiato solo un panino per starmi accanto, gli ho chiesto di riempire d' acqua la pentola per la pasta, e di metterla sul fuoco.
Nel frattempo, ho tagliuzzato a coltello le fette di seppia e le ho messe in una padella con due fettine d' aglio essiccato, ho scaldato il tutto ed ho aggiunto un po' di passata di pomodoro ( facciamo "le bottiglie", in agosto, ed infatti ho usato mezza bottiglia- di quelle piccole, da 33 cl- di passata fatta in casa) e delle olive nere di Gaeta. Ho cotto per una decina di minuti ed ho messo da parte.
Nel frattempo, mentre Vito seguiva la cottura degli spaghetti, ho preparato uno " sfizio": una fettina di pane abbrustolito, intinto velocemente nel sughetto e poi tagliato a quadrettini e saltato in poco olio e pinoli.
A cottura della pasta, l' ho spadellata nel sugo e, dopo aver tirato via la mia porzione, ho aggiunto pane e pinoli in padella con la pasta, ho fatto insaporire 1 minuto e ho impiattato per il sant' uomo.
Devo dire che c'è piaciuta molto, questa pasta... ci ha ricordato la Sicilia :-)

lunedì 8 dicembre 2008

Spaghetti al limone

Questo piatto, semplice e profumatissimo, l' ho assaporato almeno dieci anni fa a casa di Miriam, un' amica di mio cugino, ad Atrani, in Costiera Amalfitana..
Ho provato a rifarlo a casa solo quest' anno, durante la permanenza a casa nostra di un amico emiliano, approfittando della passione del sant' uomo e di Sam per l' agrume dorato :-)

Cuocere un certo peso di spaghetti ( circa 80 g a testa, ma dipende dall' appetito dei commensali), e nel frattempo spremere mezzo limone a testa, affettare a lamelle uno spicchio grande d' aglio, tritare abbondante prezzemolo fresco. Versare abbondante olio evo in una zuppiera ed aggiungervi il succo di limone, le lamelle d' aglio, il prezzemolo, del sale e del pepe ( o del peperoncino piccante, secondo il proprioo gusto)Emulsionare bene ed a lungo, poi, a cottura degli spaghetti, versarli nella zuppiera insieme ad un paio di cucchiai d' acqua di cottura degli spaghetti stessi. Mescolare molto bene e servire.