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mercoledì 27 marzo 2019
Buon compleanno Club del 27! La mia torta Baciocca
Ed eccoci arrivati a festeggiare ben due anni di Club del 27! Come vola il tempo :-)
Abbiamo scelto di celebrare questo compleanno a modo nostro, naturalmente cucinando. Io ho scelto una torta salata ligure che non avevo mai provato ma che vi consiglio.
E passate a vedere quante altre ricette fatte, c'è l'imbarazzo della scelta.
La ricetta la trovate qui, ma a sua volta viene da qui, e da qui (la ricetta che ho utilizzato, quella di Giulietta).
Torta Baciocca (ricetta di Giulietta)
per la sfoglia:
200 g di farina 0 o Manitoba,
90 g di acqua,
2 cucchiai di olio,
sale.
Creata la fontana all'interno della farina precedentemente setacciata, versatevi, poco a poco e continuando a mescolare, l'acqua e l'olio. Unite anche un pizzico di sale.
Lavorate sino al raggiungimento di un impasto morbido ed elastico.
Lasciate riposare per un'ora o anche due.
per il ripieno:
500 g di patate bianche quarantine (se le trovate),
150 g di cipolla rossa di Zerli,
50 g di lardo,
50 g di farina 00,
2 uova,
2 o 3 cucchiai di latte,
rosmarino e maggiorana,
sale fino,
sale grosso,
pepe,
olio,
parmigiano grattugiato.
Pelate le patate e dopo averle tagliate con l'aiuto di una mandolina, salatele con poco sale grosso. Raccogliete le patate in uno scolapasta, coprendole con uno strofinaccio e ponete sopra un peso per permettere la perdita della loro acqua.
Mettete sul fuoco una padella senza nulla all'interno.
Pulite la cipolla, affettatela sottilmente. Una volta che la padella è calda, versatevi un filo d'olio e la cipolla affettata, cuocete a fuco basso sino a renderla morbida. Salate con parsimonia in considerazione del sale già utilizzato per le patate. Spegnete il fuoco e mettete da parte.
Componete una pastella non troppo liquida con le uova, la farina 00 ed il latte.
In un'ampia scodella unite le patate precedentemente asciugate, la cipolla stufata, la pastella oltre ad un trito di rosmarino, maggiorana lardo e pepe; aggiungete una spolverata di parmigiano ed un goccio di olio. Rimestate il ripieno.
Ungete e spolverizzare con la farina una teglia 20 cm x 20 cm.
A questo punto, stesa la sfoglia il più sottilmente possibile, in una dimensione maggiore rispetto a quelle della teglia, rivestite quest'ultima lasciando abbondante margine esterno. Riempite l'involucro con il ripieno e copritelo con la sfoglia.
Preriscaldato il forno a 180° C, cuocete per circa 40 min.
lunedì 27 marzo 2017
La mia Empanada Gallega per il Club del 27
Questo mese il Club del 27 ha avuto davvero l'imbarazzo della scelta! Il Club cerca di riportare all'attenzione ottime ricette proposte sul sito di MTChallenge come Tema del mese, che giustamente meritano di essere ricordate e riproposte.
Qui potrete ritrovare tutte i post di oggi, ormai siamo tanti in questo club, andate a vederle tutte!
Io ho scelto la Empanada Gallega di Mai Esteve, con la sua ricetta originale, ve la consiglio, anzi, dovete farla assolutamente, è buonissima! Grazie Mai!!!
E più facile di quello che sembra, la trovo perfetta anche per un pic-nic primaverile, chissà perché non l'avevo ancora provata. E voi, fatela subito, mi raccomando!
E ora, all'opera :-D
Empanada Gallega (ricetta da qui)
per il ripieno:
1 grosso peperone rosso,
2 cipolle medie,
350 g di tonno sott'olio,
150 ml di olio extra vergine di oliva,
3 pomodori,
sale.
per l'impasto:
500 g di farina,
9 o 11 cucchiai di olio del soffritto,
3 cucchiai di acqua a temperatura ambiente,
5 g di lievito di birra fresco (ma potete usare anche quello liofilizzato),
1 cucchiaino abbondante di pìmenton dulce (paprika dolce),
1 cucchiaino scarso di sale,
3 cucchiai di acqua (temperatura ambiente).
(al posto dell'olio del soffritto si può usare dello strutto, circa 50 g, e se serve aggiungere acqua)
Lavate le verdure, sbucciate le cipolle e tagliatele a dadini piccoli, fate soffriggere in abbondante olio a fiamma bassa per 3 o 4 minuti.
Nel frattempo pulite il peperone dai filamenti interni e dei semi e
tagliatelo a listerelle e poi a dadini, incorporatelo al soffritto di
cipolla e fateli ammorbidire entrambi.
Passate i pomodori sotto l’acqua bollente (o sbollentateli in pentola,
come siete più pratici) in modo di poter togliere la pelle più
facilmente, strizzateli e versate nel soffritto quando la cipolla
e il peperone siano già quasi cotti. Amalgamate e cuocete ancora per
una decina di minuti poi aggiungete il tonno e fate cuocere per altri 5
minuti. Lasciate raffreddare dentro un colino appoggiato in un piatto o
ciotola, in modo di raccogliere il liquidi del soffritto, il quale ci
servirà per l’impasto della empanada.
Preparate l’impasto mettendo la farina in una ciotola capiente lasciando
un buco al centro, a forma di fontana, dove andrete a versare tutti gli
altri ingredienti. Cominciando dal pimenton dulce, il sale, l’olio del
soffritto e il lievito, sciolto in un paio di cucchiai d’acqua a
temperatura ambiente.
Impastate bene e con grinta per una decina di minuti o finche la pasta
non diventa elastica abbastanza di non rompersi se la tiriamo.
(Io ho aggiunto un po' di olio del soffritto, un pochino di strutto, circa 30 g, e anche dell'acqua, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneno, dipende da diversi fattori tra cui anche la farina usata).
Fate una palla e lasciatela riposare coperta con un canovaccio pulito, per una trentina di minuti.
Stendete la pasta in due sfoglie sottili, con una rivestire uno stampo leggermente unto e distribuite sulla sfoglia il ripieno.
Chiudete con il secondo disco sigillando bene i bordi e poi
piegandoli verso l’interno. Spennellatela con un tuorlo
sbattuto. Cuocete in forno caldo a 180 °C per 45 minuti, o finche la
empanada prenda un colore bello dorato.
Lasciatela riposare qualche minuto fuori dal forno prima di levarla dalla teglia.
Lasciatela riposare qualche minuto fuori dal forno prima di levarla dalla teglia.
Si possono aggiungere delle uova sode tagliate a metà nel ripieno e io l'ho fatto.
mercoledì 25 gennaio 2017
Macaron salati per MTC
Ed eccomi con la mia proposta salata per l'MTChallenge di gennaio. Non ho resistito, quando si tratta dei miei amati macarons le idee si accavallano, ma sono riuscita a decidermi e devo dire di essere soddisfatta del risultato. Ho scelto un comune denominatore agrodolce, il chutney, che lega i due macaron, il primo con taleggio e il secondo con patè di lonza di maiale. Amo i cibi agrodolci e fruttati, in questo caso, inoltre, il guscio comunque dolce del macaron si sposa bene con questo sapore.
Grazie a Ilaria per la sfida scelta, più golosa che mai!
per i macarons (ricetta di Pierre Hermé elaborata da Ilaria)
150g di zucchero al velo
150g di farina di mandorle
110g di albumi vecchi (almeno 3 giorni) – divisi in due ciotole da 55g l’una
150g di zucchero semolato
50ml di acqua
coloranti per alimenti rosso e viola
polvere dorata per alimenti
poco alcool per alimenti (o un liquore neutro ad alta gradazione)
Tostate leggermente la farina di mandorle in forno a 150° per circa 10 minuti. Lasciate raffreddare completamente.
Passate al mixer la farina
insieme allo zucchero al velo per ottenere una miscela aerea e impalpabile TPT) e passate
successivamente al setaccio.
Incorporate i primi 55g di albume
crudo al TPT servendovi di una spatola in silicone. E’ necessario amalgamare
bene in modo da ottenere una pasta morbida, omogenea e densa.
Se volete aggiungere del
colorante, versatelo sugli albumi e mescolate. Poi uniteli al TPT.Fate la meringa italiana. Versate lo zucchero semolato e l’acqua in un tegame dal fondo spesso. Inserite un termometro e cuocete a fuoco medio. Quando la temperatura arriva a 115° simultaneamente cominciate a montare i rimanenti 55g di albume ad alta velocità. Se, una volta che lo zucchero comincia a bollire, tendesse ad attaccarsi utilizzate un pennello bagnato in acqua fredda e passatelo sui lati (come per il caramello).
Quando il termometro raggiunge i
118° versate lo sciroppo a filo sulla meringa (non ancora completamente
montata) avendo cura di farlo scivolare sul lato della ciotola. Continuate a
montare per un altro minuto. Poi diminuite la velocità e montate ancora per
circa 2-3 minuti o comunque fino a
quando il composto risulterà bello gonfio, lucido e bianchissimo. E la
temperatura sarà scesa a 40°C. solo a questo punto la meringa potrà essere
aggiunta alla pasta di mandorle.
Volendo aggiungere del colore può
essere fatto in questa fase ricordandosi di usare solo coloranti idrosolubili
che non smontano gli albumi.
MACARONAGE
Incorporate inizialmente una
piccola quantità di meringa alla pasta di mandorle e mescolate in modo da rendere
l’impasto più fluido. Aggiungete la restante meringa usando una spatola in
silicone, mescolando dal centro verso i lati esterni e raccogliendo
continuamente l’impasto. Quando il composto comincia a diventare lucido fate la
prova del MACARONNER, ovvero l’impasto
è pronto quando sollevando la spatola ricadrà sulla ciotola formando un “nastro
pesante” che ricade con una certa difficoltà.
Prendete il sac-a-poche con
bocchetta liscia da 8-10 mm, versate una quantità di composto riempendola fino a
metà circa. Spremete bene il composto fino alla fine della tasca, questa
operazione è molto importante (in generale, non solo per i macaron) perché eviterà
la formazione di bolle d’aria. Chiudete con due o tre giri la tasca e fermatela
con una molletta.
POCHAGE
Fissate con un pochino di impasto
i 4 lati del foglio di carta da forno alla teglia. Tenendo la tasca verticale
posizionatevi a circa 2 cm sopra la teglia. Iniziate a formare dei bottoncini di impasto seguendo
lo stampo in silicone oppure il vostro template. Spingete la pasta torcendo
ogni volta la tasca di un quarto di giro. Continuate sulle altre teglie fino
all’esaurimento dell’impasto.
Picchiettate delicatamente con la mano il fondo delle teglie in modo da
uniformare i macaron ed eliminare eventuali bolle d’aria.
CROUTAGE
Lasciate riposare i gusci a
temperatura ambiente, da almeno 30 minuti a 2-3hs. Questa operazione è molto
importante in quanto serve a creare una pellicola fine, secca e resistente sui
gusci, e che diventa poi croccante in fase di cottura. L’umidità solleva il
guscio senza screpolarlo e alla base si forma il collarino.
Poiché i tempi di croutage
possono variare a seconda della temperatura esterna, per verificare che i gusci
siano pronti per essere infornati,
sfiorate delicatamente la superficie di un guscio; la pasta non deve incollarsi
al dito.
COTTURA
Infornate a 180° per i primi 2-3
minuti fino a che si forma il collarino e il macaron si solleva leggermente.
Dopodiché abbassate la temperatura a 140-150° e cuocete per ulteriori 10-12
minuti.
Le temperature e i tempi di cottura sono assolutamente indicativi e dipendono dal proprio forno.
per il chutney di pera e carota viola:
una pera,
una carota viola grattugiata,
mezzo scalogno,
un cucchiaio di aceto di mele,
due cucchiai di zucchero grezzo di canna,
1 o 2 cm di zenzero grattugiato,
un cucchiaio di uvetta.
Cuocere a fuoco basso in un pentolino la pera tagliata a dadini, lo scalogno ridotto a rondelle sottili, la carota grattugiata e l'aceto di mele, lo zucchero, lo zenzero e l'uvetta. Aggiungere un paio di cucchiai di acqua, o più, se serve. Lasciare cuocere qualche minuto, sorvegliando. Lasciare raffreddare e frullare bene.
Le temperature e i tempi di cottura sono assolutamente indicativi e dipendono dal proprio forno.
Sia Hermé che Felder suggeriscono
la cottura ventilata, ma a mio parere i macaron colorano troppo facilmente e
asciugano in modo eccessivo.
Una volta cotti, togliete la
teglia dal forno e fate scivolare il foglio dei macaron su un ripiano fino al completo
raffreddamento. E’ importante NON LASCIARE il foglio sulla teglia altrimenti
continuerà la cottura.
Staccate i macaron lentamente dal
foglio di carta forno e con l’indice
create un piccolo avvallamento che permetterà una farcitura più abbondante.
Lasciate i gusci con la parte “piatta” rivolta verso l’alto.
I vostri macaron sono pronti per
essere farciti. Oppure potete conservarli in frigorifero fino a 48hs o
congelarli.
FARCITURA
Per la farcitura potete, anzi dovete sbizzarrire la vostra fantasia.
Che scegliate una ganache, una crema, una confettura, un curd, una mousse, un
paté, i sapori dovranno essere armonici. Potete inserire una doppia farcitura o
un elemento, per esempio una gelatina o un pezzetto intero di ingrediente.
Preparate la farcia, inseritela
in un sac à poche e spremetela fino al beccuccio (potete utilizzare sempre lo
stesso da 8-10mm oppure uno leggermente più grande 11-12mm), in modo da non creare
bolle d’aria. Date un doppio giro e chiudete la tasca.
Tenendo la tasca verticale
posizionatevi a circa 2cm sopra la teglia. Delicatamente guarnite con una
generosa porzione di farcia la metà di gusci, avendo cura di lasciare un bordo
di circa 3mm. Assemblate i macaron con i gusci restanti sovrapponendoli a
quelli farciti, e premendo molto delicatamente fino a che la farcia non sia ben
evidente tra i gusci.
Nel caso in cui decidiate di
inserire un elemento o una doppia farcitura, dressate una po’ meno farcia e
inserite la seconda o l’elemento al centro di essa. Ricoprite ancora con una
goccia della prima farcia, coprite con il secondo guscio e premete gentilmente.
Trasferite i macaron adagiati su
un vassoio (possibilmente ricoperto di carta da forno) in frigorifero per circa
24hs. Prima di servire, lasciateli 2hs a temperatura ambiente. una pera,
una carota viola grattugiata,
mezzo scalogno,
un cucchiaio di aceto di mele,
due cucchiai di zucchero grezzo di canna,
1 o 2 cm di zenzero grattugiato,
un cucchiaio di uvetta.
Cuocere a fuoco basso in un pentolino la pera tagliata a dadini, lo scalogno ridotto a rondelle sottili, la carota grattugiata e l'aceto di mele, lo zucchero, lo zenzero e l'uvetta. Aggiungere un paio di cucchiai di acqua, o più, se serve. Lasciare cuocere qualche minuto, sorvegliando. Lasciare raffreddare e frullare bene.
per il patè:
100 g di lonza di maiale,
1 cucchiaio di marsala secco,
50 g di burro,
mezzo scalogno (o una piccola cipolla),
sale e pepe.
100 g di lonza di maiale,
1 cucchiaio di marsala secco,
50 g di burro,
mezzo scalogno (o una piccola cipolla),
sale e pepe.
Cuocere la lonza in una padellina con un
filo d'olio e lo scalogno tagliato a rondelle. Sfumare con il marsala, regolare di sale e pepe e una volta cotto lasciare intiepidire.
Frullare insieme al burro fino ad ottenere una massa omogenea. Sistemare in un piccolo stampo rivestito di pellicola trasparente e conservare in frigo.
Frullare insieme al burro fino ad ottenere una massa omogenea. Sistemare in un piccolo stampo rivestito di pellicola trasparente e conservare in frigo.
per il macaron con taleggio e chutney:
Lavorare a crema il taleggio e inserirlo in un sac a poche con bocchetta da circa mezzo cm, fare lo stesso con il chutney frullato, formare dei cilindri sopra un guscio di macaron alternando con il chutney, chiudere con il secondo guscio. Decorare con un pennello per alimenti la superficie esterna del macaron, diluire un poco di colorante viola e rosso con dell'alcool alimentare, lasciare asciugare (l'alcool evapora).
per il macaron con patè e chutney:
Inserire il patè in un sac a poche con bocchetta di circa 8 mm, formare degli anelli su un guscio di macaron, inserire al centro il chutney frullato, richiudere con il secondo guscio, Decorare con un pennello per alimenti la superficie esterna del macaron,
diluire un poco di colorante viola e rosso con dell'alcool alimentare,
e con polvere dorata per alimenti diluita in poco alcool, lasciare asciugare (l'alcool evapora).
venerdì 21 ottobre 2016
Tapas travestite per MTC
Argomento troppo sfizioso quello proposto dall'MTChallenge di ottobre! Mai, del blog "Il colore della curcuma", ci porta, giustamente, in Spagna, casa sua, e ci sfida con le tapas, spiegandoci le differenze e i nomi appropriati. La prossima volta in Spagna faremo un figurone, e sicuramente sarà molto più divertente organizzare un aperitivo in casa con tutte le idee che stanno venendo fuori dal gruppo.
La richiesta di un tema di fondo che unisca i tre sfizi mi ha portato subito ai dolci, il mio tarlo fisso, ebbene sì, e infatti ho travestito le mie tapas salate da dolcetti, sarà un tè o un aperitivo quello che ho allestito sui piattini? Vi sfido ad assaggiare! :-D
tapa: bignè ripieni di mousse di mortadella e formaggio con pistacchi
per i bignè:
70 g di farina 00,
100 g di acqua,
60 g di burro,
2 uova,
sale.
In un pentolino versare l'acqua e il burro, aggiungere un pizzico di sale e scaldare, al primo bollore versare tutta insieme la farina e lavorare con un cucchiaio di legno per alcuni minuti ottenendo un impasto omogeneo.
Quando si stacca dai bordi è pronto.
Lasciare raffreddare. A questo punto incorporare le uova una per volta, volendo potete usare l'impastatrice con il gancio o con la k.
Con una tasca da pasticcere con bocchetta liscia formare, sopra una teglia ricoperta da carta-forno, dei mucchietti di impasto grossi come piccole noci. Cuocere nel forno già caldo a 190°C per circa 20 o 25 minuti.
(Se avanzano dei bigné si possono farcire con crema o panna montata).
per la mousse:
150 g di mortadella,
150 g di ricotta,
sale.
Frullare insieme la ricotta con la mortadella, aggiungere pochissimo sale dopo aver assaggiato, conservare in frigorifero.
Per la presentazione fondere un poco di formaggio cremoso (io ho usato taleggio e un poco di gorgonzola) versarlo sui bigné e cospargere con granelli di pistacchi.
montadito: pane di semola con mousse di piselli e ricotta
Tagliare dei rettangoli di pane alla semola e tostarlo leggermente (per la ricetta del pane alla semola rimando qui).
per la mousse di piselli:
200 g di piselli lessati,
75 g di taleggio,
75 g di ricotta,
poco olio,
poco sale.
Frullare insieme tutti gli ingredienti e conservare in frigorifero.
Per la presentazione inserire il composto in un sac a poche con bocchetta per Saint Honoré e disegnare delle onde sul pane, decorare con pezzetti di pomodori secchi sott'olio.
pincho: spiedino di macarons salati ai pomodori secchi
macarons:
100 g di mandorle,
100 g di zucchero a velo,
100 g di zucchero semolato,
66 g di albumi (circa 2),
30 g di acqua,
colorante alimentare in pasta rosso più giallo.
Per la ricetta rimando a questa pagina.
Per la crema di ricotta e pomodori secchi:
ricotta,
crema di pomodori secchi (oppure pomodori secchi sott'olio frullati)
sale.
mescolare insieme in parti circa uguali la ricotta con la crema di pomodori, regolare di sale e conservare in frigorifero. Farcire i macarons con abbondante crema. Infilzare sugli spiedini.
Nota: i macarons sono dolci, e il dolce si sente, ero curiosa di provare la versione salata ma non mi ha soddisfatto completamente e la prossima volta proverò un ripieno più agrodolce.
giovedì 19 marzo 2015
Quiche bersaglio di primavera
Con la pasta avanzata dalla prima quiche ne ho fatta una seconda più piccola e più veloce, un gioco, da un'ispirazione vista in rete, probabilmente su Pinterest. Le verdure disponibili in casa tagliate sottili a formare cerchi concentrici colorati che mi hanno fatto venire in mente un bersaglio, ormai siamo tutti concentrati e proiettati verso la primavera che si sta dischiudendo con i primi boccioli delicati :-)
Il ripieno è uscito in parte dalla base crepata ma succede, è un gioco... anche con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di marzo sulla pasta brisée di Michel Roux.
Quiche bersaglio di primavera:
(per una tortiera di 18 cm di diametro)
per la pasta brisée:
250 g di farina,
150 g di burro,
1 uovo,
un cucchiaino di sale,
un pizzico di zucchero,
un cucchiaio di latte freddo.
Formare un fontana con la farina e all'interno versare il resto degli ingredienti (il burro dev'essere leggermente ammorbidito), lavorare con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, avvolgere con pellicola trasparente e conservare in frigorifero (anche alcuni giorni).
(Basterà un terzo circa dell'impasto, il resto può essere usato per altre torte).
Stendere l'impasto e foderare lo stampo, rifilare i bordi col mattarello o con un coltello e rialzare leggermente i bordi usando un pezzetto di impasto.
Lasciare riposare in frigo per 20 minuti. Bucherellare il fondo con una forchetta. Rivestire di carta forno e coprire con dei pesi (ceci o fagioli secchi o palline di ceramica). Cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 15 minuti, togliere i pesi e la carta e continuare la cottura per altri 10 minuti circa (cottura in bianco).
per il ripieno:
100 ml di panna fresca,
1 uovo,
1 cucchiaio abbondante di parmigiano grattugiato,
verdure miste (peperone, zucchina, carota),
sale,
pepe.
Pulire, asciugare e tagliare le verdure a listerelle sottili un paio di millimetri. Sbattere insieme l'uovo con la panna, il parmigiano e un pizzico di sale e pepe, versare sulla pasta brisée cotta e disporre le verdure in cerchi concentrici alternando i colori, infornare a 180°C per circa 20 minuti.
martedì 17 marzo 2015
Finta meringata al radicchio con salsa al Sangiovese
Riprendo in mano il mio blog dopo un po' di tempo (ho avuto anche problemi di connessione, arghhh!) per l'appuntamento con l'MTChallenge di marzo. Questo mese Flavia ci spiega una bellissima ricetta: la pasta brisée di Michel Roux, nella sua versione c'è un uovo e la sfida è inventarsi una torta salata carina e gustosa. Amo le torte salate, sono comode, si possono preparare in anticipo, portare ai pic-nic, metterci tante verdure, insomma questa sfida mi piace molto.
Come mio solito parto col pilota automatico con la mia abbinata preferita: radicchio e Sangiovese, questa volta è davvero semplice metterli nella ricetta :-D
Ho fatto una salsa dolce caramellando il vino rosso per accompagnare il radicchio e trovo che si sposi molto bene col suo sapore leggermente amarognolo, ma anche con la finta meringa di ricotta e albume, colorando il piatto di un bel rubino acceso!
Finta meringata di brisée con radicchio e salsa al Sangiovese:
per la pasta brisée:
250 g di farina,
150 g di burro,
1 uovo,
un cucchiaino di sale,
un pizzico di zucchero,
un cucchiaio di latte freddo.
Formare un fontana con la farina e all'interno versare il resto degli ingredienti (il burro dev'essere leggermente ammorbidito), lavorare con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, avvolgere con pellicola trasparente e conservare in frigorifero (anche alcuni giorni).
Stendere l'impasto e foderare lo stampo, rifilare i bordi col mattarello o con un coltello e rialzare leggermente i bordi usando un pezzetto di impasto.
Lasciare riposare in frigo per 20 minuti. Bucherellare il fondo con una forchetta. Rivestire di carta forno e coprire con dei pesi (ceci o fagioli secchi o palline di ceramica). Cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 15 minuti, togliere i pesi e la carta e continuare la cottura per altri 10 minuti circa (cottura in bianco).
per il ripieno:
mezzo cespo di radicchio rosso lungo,
uno scalogno,
150 ml di panna fresca,
2 uova,
olio evo,
sale,
pepe,
150 g di ricotta,
parmigiano grattugiato.
Pulire e asciugare il radicchio, tagliarlo a listerelle. Pulire lo scalogno, tagliarlo a rondelle e farlo appassire in una padella antiaderente con un filo d'olio, unire il radicchio e cuocere a fuoco basso per pochi minuti (se serve unire un goccio di acqua). Lasciare intiepidire. In una terrina montare leggermente la panna con una frusta a mano, unire un uovo intero e un tuorlo (tenere da parte l'albume), il sale, il pepe e una grattata abbondante di parmigiano, mescolare bene. Versare il radicchio sulla brisée e sopra versare il composto liquido, infornare a 180°C per circa 20 minuti.
Motare a neve l'albume rimasto, unire la ricotta, un pizzico di sale e di parmigiano grattugiato e mescolare delicatamente, inseririe il composto in un sac a poche con una punta a stella e decorare la superficie della torta salata, spostare la griglia del forno nel ripiano alto e gratinare per circa 10-15 minuti a 180°C fino a doratura.
per la salsa al vino Sangiovese:
un bicchiere di vino rosso Sangiovese,
2 cucchiai di zucchero semolato.
Cuocere a fuoco basso il vino con lo zucchero fino ad ottenere una consistenza sciropposa.
venerdì 23 gennaio 2015
Antipasto colorato, budino salato di cavolo viola
Questi sformatini sono stati l'antipasto di Natale. Avevo trovato al supermercato mezzo cavolo viola e il colore mi aveva catturato, partita con le sperimentazioni ho pensato a quello che ormai è diventato il mio cavallo di battaglia, il budino salato (altro esperimento il Natale precedente) ed è stato molto apprezzato, già rifatti e di diritto tra i preferiti.
Del resto cominciare un pranzo con dei colori così allegri e vivaci mette allegria, no? Inoltre il colore viola è indice della presenza delle antocianine, sostanze antiossidanti preziose per la nostra salute, (questo è un bellissimo articolo di Dario Bressanini per approfondire l'argomento).
Vedrete che anche i più schizzinosi con le verdure e i cavoli in particolare, non penseranno alle verdure ma solo al colore.
Con questa ricetta salutare e priva di glutine partecipo al Gluten Free (Fri)Day
Budino salato di cavolo viola:
500 g di cavolo viola (o rosso),
100 ml di panna fresca,
2 uova,
1 grossa cipolla rossa,
30 g di parmigiano,
olio evo,
sale.
Lavare il cavolo e tagliarlo a striscioline sottili, pulire la cipolla, tagliarla a fettine. Soffriggere la cipolla in poco olio evo (extra vergine di oliva), unire il cavolo tagliato e aggiungere acqua calda poco per volta fino a cottura (crica mezz'ora), per velocizzare si può usare la pentola a pressione (si fa soffriggere la cipolla direttamente nella pentola poi si aggiunge il cavolo e infine due bicchieri di acqua, cuocere 12 minuti dal fischio, scolare dall'acqua in eccesso). Lasciare intiepidire, frullare insieme alle uova, la panna e il sale. Unire il parmigiano grattugiato e aggiustare di sale.
Imburrare bene una decina di stampini di alluminio usa e getta (potete usare anche stampi di ceramica o di silicone), distribuire il composto tra gli stampini (a me ne sono venuti 6, dipende dagli stampi e dagli ingredienti). Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 30 minuti. Sfornare e lasciare intiepidire.
Ho servito con purea di carote (lessate, frullate con aggiunta di poco olio e sale) e di piselli (stessa cosa) per il contrasto di colori.
mercoledì 26 novembre 2014
Muffins da Marte
Marte e i marziani, quanta fantasia ha scatenato il pianeta rosso negli umani della Terra! Ho voluto rendere omaggio a tutta la fantascienza, genere che amo, ma alquanto variegato, si va dal puro intrattenimento, all'umorismo, alla denuncia sociale, sì, perché parlando di civiltà aliene o del futuro, spesso gli autori ci parlano di noi e della nostra società (per esempio gli alieni invasori rappresentano il nemico straniero, durante la guerra fredda "l'invasione degli ultracorpi" descrive la paura delle spie infiltrate nella società americana). Certa letteratura più recente porta a riflettere ribaltando la situazione e descrivendo il punto di vista dell'alieno (il magistrale "Sentinella" di Fredric Brown).
Dovendo sceglierne uno per tutti, il ciclo di John Carter di Marte di Edgar Rice Burroughs, avventura pura e spensierata , il protagonista è un veterano della guerra di secessione che fuggendo dagli indiani si rifugia in una caverna e si ritrova catapultato sul misterioso pianeta, dopo innumerevoli avventure si innamora di una principessa e guida il suo popolo nella guerra contro i nemici verdi. Più classico di così!
Inoltre l'intrattenimento è assicurato se pensate che dalla penna dell'autore è uscito anche il personaggio di Tarzan, l'uomo scimmia più famoso di tutti i tempi.
Per questi muffins rossi come Marte ho scelto il mio classico abbinamento da MTChallenge: radicchio e Sangiovese, ormai è la mia personale sfida nella sfida e mi manca solo un dolce, ma ci sto lavorando :-D
Grazie a Francesca per la sua ottima ricetta e soprattutto per l'idea di associarla a un'opera letteraria, la mia lista di libri da leggere si sta allungando...
Muffins al radicchio e Sangiovese:
(per 12 muffins)
300 g di farina 00,
150 g di radicchio rosso tondo,
100 ml di vino rosso Sangiovese,
80 g di yogurt naturale scremato,
70 g di burro più una noce,
50 g di parmigiano grattugiato,
50 g di pecorino scoparolo,
2 uova,
uno scalogno,
8 g di lievito per torte salate,
un pizzico di bicarbonato,
olio evo,
un pizzico di sale,
un pizzico di pepe.
Pulire e lavare il radicchio, scolarlo e tagliarlo a striscioline, pulire lo scalogno, tagliarlo a rondelle sottili. Scaldare una padella con un filo d'olio, stufarvi lo scalogno e dopo pochi minuti aggiungere il radicchio, sfumare con un poco di Sangiovese e cuocere a fuoco lento, spegnere e lasciare raffreddare. Accendere il forno a 190°C e sistemare i pirottini per i muffins negli stampi.
Frullare il radicchio insieme a un poco di vino rosso. Sciogliere il burro e lasciarlo raffreddare. Sbattere le uova in una ciotola, unire il burro, lo yogurt, il radicchio frullato e il vino rimasto.
In un
altro contenitore setacciare insieme la farine col lievito e il bicarbonato, unire il parmigiano, il sale, il pepe e il pecorino a pezzetti, mesolare il tutto con un cucchiaio. Versare gli ingredienti
liquidi all'interno di quelli asciutti e mescolare con un cucchiaio per
poco tempo, non più di 10-11 giri di cucchiaio. Versare nei pirottini da
muffin riempendoli fino ai 2/3. Abbassare la temperatura a 180°C,
infornare e cuocere per circa 20-25 minuti. Appena sfornati distribuire poco burro sulla superficie dei muffins caldi e lasciarlo sciogliere (ne basta pochissimo per mantenerli morbidi), lasciare raffreddare su una gratella.
mercoledì 18 giugno 2014
Stuzzichini al formaggio fresco
Tempo di mondiali di calcio, di partite e di spuntini sul divano, informali e veloci. In più d'estate la voglia di cucinare e trafficare ai fornelli subisce un brusco calo, proporzionale all'aumento delle temperature :-)
Ho accolto l'invito della Camoscio d'Oro a realizzare alcune ricette con i loro formaggi adatte a queste occasioni e comincio con dei biscottini salati al formaggio fresco di capra, basta una mezz'oretta di forno e poi si chiude la cucina, che ne dite? Si può fare? E allora tutti a tifare la nazionale!
Biscottini al formaggio fresco di capra e basilico:
100 g di formaggio fresco di capra Delicapra,
120 g di farina,
30 g di olio evo,
sale,
una manciata di basilico fresco.
Pulire e asciugare il basilico e tritarlo. Lavorare insieme tutti gli ingredienti, avvolgere con pellicola trasparente e lasciare in frigo un paio d'ore. Stendere l'impasto ad uno spessore di circa 1/2 cm, ricavare dei cerchi o altre forme a piacere, cuocere in forno a 200°C per 20 o 25 minuti fino a leggera doratura.
Una volta tiepidi completare con i bocconcini Aperifresco al basilico.
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