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martedì 27 novembre 2018

Meringhe alla menta piperita con ganache di cioccolato bianco


Buongiorno! Torno insieme al gruppo del Club del 27 per inondarvi di spirito natalizio, di quello operoso che ci fa mettere le mani in pasta e cucinare, naturalmente ;-P
Questo mese abbiamo creato un calendario dell'avvento virtuale per darvi tanti idee e ricette per i vostri regali mangerecci, su, accendete il forno!



Meringhe alla menta piperita con ganache di cioccolato bianco:

Ricetta di Sarah Brunella

200 g di zucchero semolato,
2 albumi a temperatura ambiente,
2 cucchiaini di amido di mais,
1/2 cucchiaino di estratto di menta piperita,
colorante per alimenti rosso in gel,
115 g di cioccolato bianco,
125 g di bastoncini di zucchero bianchi e rossi frantumati in briciole.

per la ganache di cioccolato bianco:
225 g di cioccolato bianco tritato,
80 g di panna fresca.

Riscaldate il forno a 120°C. Con una matita scrivete dei cerchi di circa 2,5 cm di diametro su un foglio di carta forno, capovolgetelo e appoggiatelo su una placca da forno.
Montate gli albumi con uno sbattitore elettrico, versatevi poco per volta lo zucchero con l'amido di mais, continuate a montare fino ad ottenere una meringa bianca e soda. Aggiungete l'estratto di menta, mescolate bene.
Prendete un sac a poche con una bocchetta a stella, formate 4 linee con il colorante rosso all'interno del sac a poche. Inserite la meringa e formate delle piccole meringhe sulla carta forno. Infornate per circa un'ora o fino a quando saranno completamente asciutte, lasciate raffreddare in forno.
Fate sciogliere il cioccolato bianco e immergetevi la parte piatta delle meringhe, lasciate raffreddare appoggiandole su un foglio di cartaforno.

Per la ganache versate il cioccolato in una ciotola di vetro per microonde, portate la panna a ebollizione e versatela sul cioccolato, mescolate bene, se non dovesse sciogliersi completamente passate al microonde per pochi secondi per volta fino a scioglimento.
Lasciate raffreddare, passate una mezz'ora in frigo e montate con una frusta.

Per completare: con l'aiuto di un sac a poche depositate un po' di ganache sulla parte piatta di una meringa, appoggiate una seconda meringa a chiudere e fate aderire le briciole di bastoncini alla ganache.
Conservate le meringhe in una scatola ermetica o in un sacchetto ben chiuso.










venerdì 19 gennaio 2018

Appletini meringue surprise


Buongiorno e buon anno! Pare che gennaio sia un mese abbastanza triste, le feste sono finite, fa freddo, le vacanze sono lontane, e quindi che si fa? Aperitivo! :-D
Giulia di Alterkitchen ci lancia la sfida di questo mese di MTChallenge e lo fa tirandoci su il morale a suon di cocktails a cui ispirarci per la cucina alcolica. Anch'io amo gli aperitivi, gli stuzzichini, i cocktails fatti bene, le chiacchiere, ma da qui a farci una ricetta ce ne vuole. 
Approfondendo l'argomento mi sono imbattuta nell'appletini, un Martini alla mela che mi ha fatto subito accendere la lampadina della creatività e allora via, sono partita e il risultato mi è piaciuto molto, approvato!
La forma è liberamente tratta da un dolce che ho assaggiato qualche tempo a Parigi, dalla boutique di quel genio di Pierre Hermé, i suoi "surprise" hanno gusti e ingredienti diversi ma racchiusi da una semisfera di meringa e una base di dacquoise. 
Piccola curiosità: l'appletini è il cocktail preferito dal protagonista della divertente e demenziale serie TV americana Scrubs.


Ci sono diverse versioni di questo cocktail, persino a base di rum bianco col nome di rumpletini.
Io mi sono basata su questa (da qui):

2 shot di Vodka
1 shot di liquore alle mele (ho usato il Calvados)
1/2 shot di succo di limone
1/4 shot di sciroppo di zucchero
1/2 shot di albume pastorizzato (opzionale)


Appletini meringue surprise

 per 6 porzioni circa

per la meringa:

2 albumi (circa 70 g)
140 g di zucchero semolato circa
(pesate i vostri albumi e poi pesate il doppio del peso degli albumi in zucchero)

Montare a neve gli albumi e unire poco per volta lo zucchero, montare la meringa ben ferma.
Con l'aiuto di un cucchiaino foderare degli stampi semisferici di silicone da 8 cm di diametro (spessore di circa 5-6 mm). Cuocere in forno a 60°C per circa 3 ore. Lasciare raffreddare e togliere delicatamente dallo stampo. (Fatene in più perché sono delicati e potrebbero rompersi)


Per la gelatina di Vodka e Calvados:

40 g di Vodka,
20 g di Calvados,
40 g di acqua,
4 g di gelatina in fogli,
una piccola mela Granny Smith (oppure mezza mela grande),
1 cucchiaio di zucchero semolato,
succo di limone.

Sbucciare la mela e tagliarla a piccoli dadini (3 o 4 mm), bagnarli col succo di limone e dividerli in due parti. Cuocere una parte per un paio di minuti in un pentolino antiaderente insieme a un cucchiaio di zucchero semolato. Lasciare raffreddare e unire ai dadini di mela cruda, mescolare.
 Mettere in ammollo in acqua fredda la gelatina. Scaldare l'acqua quasi a ebollizione, scolare la gelatina e sciglierla nell'acqua calda, mescolare bene, lasciare intiepidire. versare nei liquori, mescolare bene. Unire le mele a dadini, versare negli stampi di silicone (ho usato stampini per tartellette da circa 5 cm di diametro) e lasciare solidificare in frigorifero almeno un'ora.

Per la dacquoise alle mandorle:

70 g di albumi (circa 2),
70 g di mandorle,
40 g di zucchero a velo,
20 g di zucchero semolato,
10 g di amido di mais o fecola o farina di riso.

Tritare finemente le mandorle pelate con lo zucchero a velo, mescolare con l'amido di mais. Montare a neve gli albumi, unire lo zucchero semolato. Amalgamare il composto secco agli albumi delicatamente con movimenti verticali, stendere su una placca rivestita di carta forno in uno strato abbastanza sottile. Cuocere in forno ventilato già caldo a 180°C per circa 15 minuti. Lasciare raffreddare e staccare dalla carta forno con delicatezza.

Per la mousse allo yogurt di limone:

125 g di panna fresca,
65 g di yogurt al limone,
2 g di gelatina in fogli,
1 cucchiaio di zucchero a velo,
la buccia grattugiata di mezzo limone non trattato.

Mettere in ammollo in acqua fredda per qualche minuto la gelatina, scolare dall'acqua, sciogliere in due cucchai di acqua bollente, lasciare intiepidire e unire allo yogurt, unire anche la buccia del limone grattugiata.
Montare non completamente la panna fresca, aggiungere lo zucchero a velo e mescolare delicatamente allo yogurt.

Montaggio:

Versare un cucchiaio di mousse all'interno delle semisfere di meringa, inserire la gelatina solodificata e ricoprire con la mousse fino a riempire le semisfere. Chiudere la base con dischetti di dacquoise (tagliati del diametro di 8 cm) e bagnati con un poco sciroppo di zucchero con aggiunta di Vodka e Calvados mescolati. Chiudere con pellicola alimentare e conservare in frigo, consumare entro un paio di giorni al massimo.
Decorare con una fetta di mela bagnata nel succo di limone per evitare l'annerimento e tenuta ferma da una goccia di mousse.





Ed ecco il dolce di Pierre Hermé (questo era allo yuzu):






martedì 24 gennaio 2017

Les macarons par MTC


Eccomi di nuovo qui sul mio blog grazie ad MTChallenge. Si comincia l'anno alla grandissima coi miei adorati macarons, ormai lo sapate, sono stati la mia sfida più grande e ancora lo sono, perchè il loro guscio morbido dalla superficie deliziosamente e delicatamente croccante lasciano spazio alle farciture più diverse e fantasiose, anche salate.
La ricetta è spiegata passo passo e vi consiglio di provarli, in un calmo pomeriggio tutto per voi, perché vi daranno grosse soddisfazioni!
Per questa sfida, lanciata dalla bravissima Ilaria del blog Soffici, comincio dal dolce, lo sapete che sono golosa, niente di nuovo, la novità, per me, è il macaron bicolore, da tempo volevo provarlo e ho colto l'occasione. 
Ho abbinato l'acidità e la freschezza del frutto della passione alla dolcezza della crema al caramello e ad una ganache al caffé per il secondo macaron, un abbinamento assaggiato tempo fa in un dolce di Loretta Fanella che mi aveva incuriosito. Che dire, per me, abbinamenti riusciti e promossi, provateli e fatemi sapere.


per i macarons (ricetta di Pierre Hermé elaborata da Ilaria)

150g di zucchero al velo
150g di farina di mandorle
110g di albumi vecchi (almeno 3 giorni) – divisi in due ciotole da 55g l’una
Per lo sciroppo
150g di zucchero semolato
50ml di acqua

coloranti per alimenti rosso, giallo e marrone
polvere dorata per alimenti

 Tostate leggermente la farina di mandorle in forno a 150° per circa 10 minuti. Lasciate raffreddare completamente.
Passate al mixer la farina insieme allo zucchero al velo per ottenere  una miscela aerea e impalpabile TPT) e passate successivamente al setaccio.  
Incorporate i primi 55g di albume crudo al TPT servendovi di una spatola in silicone. E’ necessario amalgamare bene in modo da ottenere una pasta morbida, omogenea e densa.
Se volete aggiungere del colorante, versatelo sugli albumi e mescolate. Poi uniteli al TPT.

Fate la meringa italiana. Versate lo zucchero semolato e l’acqua in un tegame dal fondo spesso. Inserite un termometro e cuocete a fuoco medio.  Quando la temperatura arriva a 115° simultaneamente cominciate a montare i rimanenti 55g di albume ad alta velocità. Se, una volta che lo zucchero comincia a bollire, tendesse ad attaccarsi utilizzate un pennello bagnato in acqua fredda e passatelo sui lati (come per il caramello).
Quando il termometro raggiunge i 118° versate lo sciroppo a filo sulla meringa (non ancora completamente montata) avendo cura di farlo scivolare sul lato della ciotola. Continuate a montare per un altro minuto. Poi diminuite la velocità e montate ancora per circa 2-3 minuti o comunque fino a  quando il composto risulterà bello gonfio, lucido e bianchissimo. E la temperatura sarà scesa a 40°C. solo a questo punto la meringa potrà essere aggiunta alla pasta di mandorle.
Volendo aggiungere del colore può essere fatto in questa fase ricordandosi di usare solo coloranti idrosolubili che non smontano gli albumi.
 
Io ho diviso la TPT in due parti uguali (ho frullato metà delle mandorle con metà dello zucchero a velo, passato al setaccio e conservato in due ciotole diverse). Ad una metà ho unito il colorante marrone, l'altra metà l'ho divisa in parti uguali (aiutandomi con la bilancia) in due ciotole separate, ad una metà ho unito il colorante giallo, all'altra metà un po' di colorante giallo e un po' di rosso per ottenere il colore arancione. 
 
 
MACARONAGE
Incorporate inizialmente una piccola quantità di meringa alla pasta di mandorle e mescolate in modo da rendere l’impasto più fluido. Aggiungete la restante meringa usando una spatola in silicone, mescolando dal centro verso i lati esterni e raccogliendo continuamente l’impasto. Quando il composto comincia a diventare lucido fate la prova del MACARONNER, ovvero l’impasto è pronto quando sollevando la spatola ricadrà sulla ciotola formando un “nastro pesante” che ricade con una certa difficoltà.
Prendete il sac-a-poche con bocchetta liscia da 8-10 mm, versate una quantità di composto riempendola fino a metà circa. Spremete bene il composto fino alla fine della tasca, questa operazione è molto importante (in generale, non solo per i macaron) perché eviterà la formazione di bolle d’aria. Chiudete con due o tre giri la tasca e fermatela con una molletta. 
 
Nel mio caso ho inserito i sac a poche con i colori giallo e arancione in un terzo sac a poche da cui ho fatto uscire il composto ottenendo dei gusci bicolore.
 
 
 
POCHAGE
Fissate con un pochino di impasto i 4 lati del foglio di carta da forno alla teglia. Tenendo la tasca verticale posizionatevi a circa 2 cm sopra la teglia. Iniziate a formare dei bottoncini di impasto seguendo lo stampo in silicone oppure il vostro template. Spingete la pasta torcendo ogni volta la tasca di un quarto di giro. Continuate sulle altre teglie fino all’esaurimento dell’impasto.  Picchiettate delicatamente con la mano il fondo delle teglie in modo da uniformare i macaron ed eliminare eventuali bolle d’aria. 
 

 
CROUTAGE
Lasciate riposare i gusci a temperatura ambiente, da almeno 30 minuti a 2-3hs. Questa operazione è molto importante in quanto serve a creare una pellicola fine, secca e resistente sui gusci, e che diventa poi croccante in fase di cottura. L’umidità solleva il guscio senza screpolarlo e alla base si forma il collarino.
Poiché i tempi di croutage possono variare a seconda della temperatura esterna, per verificare che i gusci  siano pronti per essere infornati, sfiorate delicatamente la superficie di un guscio; la pasta non deve incollarsi al dito.
 

 
 
COTTURA
Infornate a 180° per i primi 2-3 minuti fino a che si forma il collarino e il macaron si solleva leggermente. Dopodiché abbassate la temperatura a 140-150° e cuocete per ulteriori 10-12 minuti.
Le temperature e i tempi di cottura sono assolutamente indicativi e dipendono dal proprio forno.

Sia Hermé che Felder suggeriscono la cottura ventilata, ma a mio parere i macaron colorano troppo facilmente e asciugano in modo eccessivo.
 

 
Una volta cotti, togliete la teglia dal forno e fate scivolare il foglio dei macaron su un ripiano fino al completo raffreddamento. E’ importante NON LASCIARE il foglio sulla teglia altrimenti continuerà la cottura. Staccate i macaron lentamente dal foglio di carta forno  e con l’indice create un piccolo avvallamento che permetterà una farcitura più abbondante. Lasciate i gusci con la parte “piatta” rivolta verso l’alto.
I vostri macaron sono pronti per essere farciti. Oppure potete conservarli in frigorifero fino a 48hs o congelarli.
 
FARCITURA
Per la farcitura potete, anzi dovete sbizzarrire la vostra fantasia. Che scegliate una ganache, una crema, una confettura, un curd, una mousse, un paté, i sapori dovranno essere armonici. Potete inserire una doppia farcitura o un elemento, per esempio una gelatina o un pezzetto intero di ingrediente.

Preparate la farcia, inseritela in un sac à poche e spremetela fino al beccuccio (potete utilizzare sempre lo stesso da 8-10mm oppure uno leggermente più grande 11-12mm), in modo da non creare bolle d’aria. Date un doppio giro e chiudete la tasca.
Tenendo la tasca verticale posizionatevi a circa 2cm sopra la teglia. Delicatamente guarnite con una generosa porzione di farcia la metà di gusci, avendo cura di lasciare un bordo di circa 3mm. Assemblate i macaron con i gusci restanti sovrapponendoli a quelli farciti, e premendo molto delicatamente fino a che la farcia non sia ben evidente tra i gusci.
Nel caso in cui decidiate di inserire un elemento o una doppia farcitura, dressate una po’ meno farcia e inserite la seconda o l’elemento al centro di essa. Ricoprite ancora con una goccia della prima farcia, coprite con il secondo guscio e premete gentilmente.
Trasferite i macaron adagiati su un vassoio (possibilmente ricoperto di carta da forno) in frigorifero per circa 24hs. Prima di servire, lasciateli 2hs a temperatura ambiente. 
Crema al caramello e frutto della passione:
100 g di zucchero semolato,
80 g di panna fresca,
50 g di burro,
3 cucchiai di polpa concentrata di frutto della passione*.
Scaldare lo zucchero in una casseruola a fondo spesso su fuoco medio, lasciare cuocere a fuoco dolce fino alla tinta caramello.
Versare lentamente la panna calda continuando a mescolare con un cucchiaio di legno (il volume aumenterà notevolmente, per questo è consigliata una padella alta).
Rimettere sul fuoco e fare bollire per sciogliere bene tutto il caramello,  a questo punto aggiungere il burro freddo di frigo, togliere dal fuoco e mescolare bene, unire la polpa di frutto della passione e mescolare di nuovo. Passare al setaccio (potrebbe rimanere qualche pezzetto di caramello non completamente sciolto), versare in un recipiente adatto al frigo e lasciare raffreddare, mescolare di tanto in tanto.
* per la polpa di frutto della passione ho usato un prodotto per cocktail leggermente zuccherato, si può sostituire setacciando la polpa di diversi frutti della passione, unire un cucchiaio di zucchero e concentrare leggermente su fuoco basso.
 
ganache al caffè:
100 g di cioccolato bianco,
50 g di burro,
30 g di panna fresca,
1 cucchiaino di caffè solubile.
Scaldare la panna e sciogliervi il caffè solubile, unire il cioccolato tagliato a coltello e il burro, mescolare bene, scaldare per pochi istanti nel forno a microonde o a bagnomaria, mescolare bene, ripetere fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciare raffreddare fino alla giusta consistenza (cremoso e lavorabile ma non colante).

Curd al frutto della passione:
40 g di zucchero semolato,
1 uovo intero,
40 g di polpa di frutto della passione *,
60 di burro a temperatura ambiente.

In una ciotola resistente al calore mescolare l'uovo con lo zucchero e la polpa del frutto della passione. Sbattere il tutto e sistemare sopra un bagnomaria caldo, continuare a mescolare, quando il composto arriva a 85°C e si addensa, togliere dal bagnomaria e immergere la ciotola in acqua fredda fino a far scendere la temperatura del composto a 60°C. A questo punto incorporare poco per volta il burro. Coprire la superficie della crema con la pellicola trasparente e lasciare in frigo.
* in questo caso ho usato la polpa di un frutto della passione e aggiunto il preparato per cocktail fino ad ottenere i 40 g.
Per il secondo macaron ho formato degli anelli con la ganache al caffè e al centro ho inserito il curd, poi ho chiuso con il secondo guscio. Ho decorato la superficie con polvere dorata per alimenti.
 




 
 
 

martedì 24 giugno 2014

Menù veloce da partita


Un menù veloce e sfizioso per pensare solo alla partita!  :-D
La tv ci aspetta e in più c'è anche il caldo a toglierci la voglia di cucinare, meglio preparare piatti freschi ma golosi quanto basta.
Ho cotto delle focaccine integrali e le ho farcite con filetti di peperoni scottati e conditi con una salsina al basilico e olio d'oliva extravergine, che profumo!
Per concludere una cheesecake leggera fatta con meringa italiana e formaggio cremoso, con biscotti al cacao e pesche gialle mature. Buon pomeriggio!!!



Focacce semi-integrali

200 g di farina 0,
200 g di farina integrale,
100 g di farina manitoba,
300 g di acqua circa,
10 g di sale,
1 cucchiaino di zucchero o miele,
3 cucchiai di olio evo,
1 cucchiaino raso di lievito di birra disidratato oppure mezzo cubetto di lievito di birra fresco.

per l'emulsione:
3 cucchiai di olio evo,
3 cucchiai di acqua,
sale dolce di Cervia medio fine integrale (oppure sale grosso).

per completare:
Fette Morbidissime Camoscio d'Oro,
un peperone rosso,
un peperone giallo,
olio evo,
basilico fresco,
pecorino stagionato.

Per le focacce mettere gli ingredienti, tranne il sale, nella planetaria con il gancio a foglia o K, (o in una ciotola per impastare a mano). Fare andare a bassa velocità per pochi minuti, mettere il gancio per impastare  unire il sale e impastare ancora un po' (se serve aggiungere acqua). Si può usare anche la macchina del pane con il programma solo impasto.
Coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare circa tre ore o fino al raddoppio del volume.
Formare dei dischi di impasto (circa 8-9) e adagiare su una teglia da forno ben oliata oppure ricoperta di carta-forno, coprire con l'emulsione e il sale, fare dei buchi nell'impasto con le dita lasciare lievitare altri 30 minuti o un'ora e infornare a 200°C fino a doratura.

Pulire e lavare i peperoni togliendo i semi e le parti bianche interne, tagliare a pezzi per il lungo e sistemare su un piatto adatto al microonde, chiudere con un secondo piatto e cuocere al microonde alla massima potenza per diversi minuti fino a cottura, lasciare intiepdire e togliere la pelle, formare dei filetti.
Preparare la salsa frullando il basilico pulito e asciutto insieme all'olio e a poco pecorino stagionato, usare per condire il panino.




Cheesecake leggera con pesche:

12 biscotti al cacao,
300 g di formaggio spalmabile Camoscio d'Oro,
100 g di albumi (circa 3),
150 g di zucchero semolato,
due o tre pesche gialle mature,
succo di limone,
un bicchierino di marsala.

Sbriciolare i biscotti all'interno dei  6 bicchierini (due ciascuno) e bagnarli con acqua e marsala. Preparare una meringa italiana: montare gli albumi a neve e intanto scaldare lo zucchero con 50 g di acqua in un pentolino dal fondo spesso, quando lo zucchero avrà raggiunto i 121°C versare sugli albumi continuando a montarli con le fruste e facendoli intiepidire. Amalgamare il formaggio e la meringa. Distribuire il composto all'interno dei contenitori e coprire con uno strato di pesche tagliate adadini e condite con succo di limone, conservare in frigo.

lunedì 17 febbraio 2014

Strudel au citron meringuée


Per la serie "famolo strano" ecco il mio strudel per l'appuntamento con l'MTChallenge   :-D
Purtroppo il mio tempo questo mese è limitato e, nonostante la versione classica con le mele sia la  preferita in famiglia (e anche da me), il gioco ha avuto il sopravvento e così mi sono divertita a mixare due classici della pasticceria, da una parte quella austroungarica e il suo strudel, dall'altra quella francese con la tarte au citron meringuée. Come scegliere tra questi colossi della tradizione? E infatti non scelgo, e rilancio con degli ottimi limoni italiani, naturalmente, e con un po' di zenzero che abbinato al limone (e non solo, mi piace molto).
Ormai lo sapete, qua all'MTChallenge si scherza e si ammirano le ricette degli altri partecipanti (ultimamente ammiro alla fine perché altrimenti non pubblicherei più niente...), grazie a Mari per la bellissima ricetta che ci permette di spaziare dal dolce al salato e per la pasta perfetta ed elastica che ci ha descritto.
Questo gruppo è speciale e fatto da persone speciali, finalmente lunedì scorso sono riuscita a conoscerne un bel gruppetto alla presentazione del primo libro dell'MTChallenge "L'ora del patè" che potete vedere nella colonna qui di fianco, una grande emozione e una grande gioia, spero di poter incontrare tutti, prima o poi! E voi? Non l'avete ancora preso il libro? Che aspettate?




Strudel au citron meringuée con sentore di zenzero:

per i limoni canditi:

2 o 3 limoni non trattati (dipende dalla dimensione),
200 g di zucchero semolato,
150 ml di acqua.

Qualche ora prima o il giorno prima pulire bene i limoni, asciugarli, tagliarli a fettine sottili di 3-4 mm, fare bollire dell'acqua e sbollentare le fette di limone per 5 minuti, scolare l'acqua e ripetere (serve a togliere l'amaro del bianco). In un pentolino largo dal fondo spesso fare sciogliere lo zucchero nell'acqua, portare a bollore, versare le fette di limone e fare sobbollire a fuoco basso per circa 30 minuti, spegnere e lasciare intiepidire, scolare le fettine e fare asciugare stese su carta forno.



Per il curd di limone allo zenzero:

50 g di zucchero,
1 uovo,
50 ml di succo di limone filtrato,
la buccia di un limone non trattato,
40 g di burro,
1 o 2 cm di zenzero fresco grattugiato.

Unire in una ciotola resistente al calore l'uovo, lo zucchero, la buccia di limone grattugiata, lo zenzero grattugiato e il succo di limone, sbattere con una forchetta e appoggiare sopra a un pentolino con acqua in leggera ebollizione (l'acqua non tocca la ciotola) fino a raggiungere circa 85°C o fino a quando il composto si addensa velando il cucchiaio e non bolle. Lasciare intiepidire (60°C) e unire il burro a pezzetti, mescolare bene, lasciare raffreddare e conservare in frigo.

per la meringa italiana:

meringa italiana:
150 g di zucchero semolato,
2 albumi (circa 70 g),
50 g di acqua.
Montare gli albumi ma non completamente, intanto cuocere lo zucchero con l'acqua fino a 121°C e versarlo a filo sugli albumi con le fruste ad alta velocità (versare sul bordo della ciotola non sulle fruste per evitare schizzi bollenti), abbassare leggermente la velocità della fruste e continuare a montare fino a quando il composto intiepidisce. Coprire e tenere da parte.

per la salsa di accompagnamento:

4 cucchiai di meringa italiana,
2 cucchiai di lemon curd allo zenzero.

In una ciotola unire la meringa italiana e il lemon curd, amalgamare bene e conservare in frigo. 

per la pasta strudel (ricetta di Mari- Lasagnapazza):

150 g di farina 00 (per me Manitoba),
100 ml di acqua (circa),
1 cucchiaio di olio evo,
un pizzico di sale.

Scaldare l'acqua (non bollente), setacciare la farina in una ciotola, unire il sale, l'olio e poco per volta l'acqua (se serve aggiungerne pochissima per volta), lavorare, finire di impastare su una spianatoia, il composto deve risultare morbido ma non troppo appiccicoso, lasciare riposare avvolto con pellicola circa mezz'ora.

Montaggio:

20 g di burro fuso,

accendere il forno e portare a 180°C. Stendere la pasta su una tovaglia o uno strofinaccio pulito e infarinato, prima col mattarello poi aiutandosi con le nocche delle mani e tirandola delicatamente, girarla e assottigliarla il più possibile, appoggiarla sul tessuto e tirare i bordi con le dita per assottigliare anche questi, si può arrivare a circa 50 cm per lato.
Spalmare la meringa italiana fino a circa due cm dal bordo, poi versare il curd a mucchietti distanziati usando un cucchiaino, sistemare sopra le fette di limone candito (tenerne da parte alcune per decorazione).


Arrotolare la pasta da un lato aiutandosi con lo strofinaccio, piegare anche i bordi perpendicolari verso l'interno e continuare ad arrotolare, sistemare sulla teglia del forno ricoperta di carta forno, spennellare la superficie con il burro fuso e cuocere per circa 30 minuti.
Lasciare raffreddare, tagliare a fette e servire con la salsa e una fettina di limone candita.

Nota: la meringa si è un po' sciolta, la prossima volta userei una temperatura puù bassa, forse 160°C per 40 minuti circa. Comunque il sapore è deciso e la pasta croccante.





martedì 29 ottobre 2013

Biscottini e meringhette... mostruosi!


Ed eccoci al secondo appuntamento coi dolcetti "mostruosi". Girando sul web e su Pinterest (quando ci capito non mi fermo più...) ho trovato tante idee carine che ho dovuto riprodurre, come queste "dita di strega", non sono una novità ma l'effetto è sempre impressionante se si usa un po' di confettura di ciliegie, non vi pare?
Con la frolla al cacao e la glassa ho fatto dei biscottini decorati ma gatti neri e pipistrelli non possono mancare.
Infine meringhette a forma di fantasmini e ossicini per completare l'allegro quadretto.
Ma non è finita, domani altri dolcetti in tema.



Dita di strega:

per la frolla:
110 g di farina 00,
50 g di burro,
50 g di zucchero,
1 tuorlo,
un pizzico di sale,
per decorare:
mandorle pelate,
confettura di ciliegie o lamponi.
Preparare una frolla lavorando brevemente tutti gli ingredienti, formare una palla, avvolgere con pellicola alimentare e conservare un'oretta in frigo. Formare dei cilindretti, modellare a forma di dito e creare dei leggeri solchi con un coltello, sistemare delle mandorle pelate come unghie e infornare a 180°C per circa 20 minuti. Quando saranno fredde decorare con confettura di ciliegie o lamponi.

Frolla al cacao:

100 g di farina 00,
50 g di burro,
50 g di zucchero,
15 g di cacao,
un pizzico di sale.
Preparare una frolla lavorando brevemente tutti gli ingredienti, formare una palla, avvolgere con pellicola alimentare e conservare un'oretta in frigo. Dopo avere formato i biscotti cuocere in forno a 180°C per circa 20 minuti.
Decorare con glassa di zucchero a velo e albume e con pennarelli alimentari.


Meringhette:

50 g di albumi,
100 g di zucchero a velo.
(O pesate i vostri albumi e poi pesate il doppio del peso degli albumi in zucchero a velo)

Montare a neve gli albumi e unire poco per volta lo zucchero, montare la meringa ben ferma e con l'aiuto di un sac a poche formare i fantasmini e le ossa di meringa. Cuocere in forno a 50-60°C per circa 2 ore o più a seconda delle dimensioni.
Con un pennarello alimentare o del cioccolato fuso disegnare gli occhi ai fantasmini.



mercoledì 22 maggio 2013

Bavarese alla vaniglia con fragole e dacquoise al pistacchio


Buongiorno! Sono stata un po' assente ma tra anniversario di matrimonio e compleanno (mio, ieri) maggio è tutto un festeggiamento! (e anche chili in più, uffa...)
Un grazie grandissimo a tutti gli amici che mi hanno fatto gli auguri su Facebook, non lo uso moltissimo ma vedersi la bacheca piena di amici è davvero bello!
E adesso la torta, scelgo quasi sempre le fragole visto il periodo, purtroppo è durata poco una volta tagliata, ma la soddisfazione rimane  :-D
La dacquoise è un impasto a base di albumi e frutta secca, si presta bene come base per bavaresi e torte cremose.

Bavarese alla vaniglia con fragole, dacquoise al pistacchio e meringa italiana
(torta 15 x 20 cm circa)

per la dacquoise al pistacchio:

150 g di albumi,
100 g di mandorle,
50 g di pistacchi,
80 g di zucchero a velo,
50 g di zuccchero semolato,
20 g di farina di riso,
tritare finemente le mandorle pelate con i pistacchi e lo zucchero a velo, mescolare con la farina di riso. Montare a neve gli albumi, unire lo zucchero semolato. Amalgamare il composto secco agli albumi delicatamente con movimenti verticali, stendere su una placca rivestita di carta forno in un rettangolo di circa 30 x 20 cm. Cuocere in forno ventilato già caldo a 180°C per circa 15 minuti. Lasciare raffreddare.

per la bavarese:

2 tuorli,
80 ml di latte,
80 g di zucchero semolato,
250 ml di panna,
1/2 bacca di vaniglia,
3 g di gelatina in fogli.

Mettere a bagno la gelatina in acqua fredda. Montare i tuorli con 50 g di zucchero, unire il latte e mescolare bene, mettere sul fuoco e mescolare fino al primo bollore, togliere dal fuoco e unire la gelatina e la polpa della vaniglia, mescolare, lasciare intiepidire. Montare la panna quasi completamente (non troppo ferma), unire 30 g di zucchero e amalgamare con la crema appena tiepida.


montaggio:
tagliare la dacquoise in due rettangoli di circa 15 x 20 cm, bagnare leggermente con sciroppo o liquore, sistemare sul fondo di uno stampo rettangolare rivestito di acetato per alimenti (si possono usare delle strisce di cartone rivestite di acetato e tenute insieme con spago o nastro), pulire circa 500 g di fragole, tagliarne alcune a metà e appoggiarle all'acetato, sistemare le altre in piedi al centro dello stampo, versarvi sopra la bavarese, chiudere con il secondo rettangolo di dacquoise, bagnare con sciroppo o liquore, conservare in frigo.

per la meringa italiana:

1 albume,
100 g di zucchero semolato,
30 g di acqua,
Iniziare a montare l'albume, intanto preparare uno sciroppo con lo zucchero e l'acqua, quando arriverà a 120°C versare sull'albume e continuare a montare per qualche minuto fino a che sarà tiepida.


Formare uno strato regolare di meringa sulla superficie del dolce, togliere dallo stampo e fiammeggiare con lo strumento per creme brulée, decorare con fragole, vaniglia e pistacchi.



Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara 


sabato 23 febbraio 2013

Blue velvet & macarons



 
Questo mese la sfida di MTChallenge propone un dolce e dovrei essere contenta, sono la mia specialità! Ma come sempre MT ci spiazza, come spesso succede ecco una ricetta nuova, mai provata,
e che, non so perché, non mi ispira per niente, e, infatti, al primo tentativo un disastro totale!
Ma non mi arrendo, riprovo, questa volta col blu, diciamo che non sono ancora completamente soddisfatta, forse con il latticello, che non ho trovato, sarebbe venuta meglio, ma non potevo saltare questo mese in cui ha vinto Stefania, anche lei concorrente dalle prima edizione, e soprattutto perché la vera sfida del mese è creare un dolce gluten free e goloso sperimentando in prima persona le difficoltà ma anche la soddisfazione di chi, per problemi di salute e non per sfizio, deve affrontare questa sfida ogni giorno.
Stefania ogni giorno ci spiega le attenzioni da prendere e gli ingredienti giusti, i piccoli trucchi e le tecniche affinate con la sua esperienza, se cuciniamo per amici celiaci bisogna prestare la massima attenzione sia agli ingredienti che all'attrezzatura, meglio se nuova e tenuta separata dal resto, ma può bastare della semplice carta forno per foderare gli stampi di sempre e leggere bene le etichette per stare in compagnia senza pensieri.

Ho pensato ai macarons perché, oltre ad essere la mia passione, sono naturalmente privi di glutine.
La farcia è costituita da uno strato di bavarese al limone che smorza la dolcezza generale, anche lei naturalmente senza glutine in quanto a base di crema inglese senza farina e panna, l'unica accortezza da usare è cercare una gelatina certificata gluten free perché potenzialmente a rischio.
Per farvi un'idea del livello a cui siamo arrivate in questo gruppo pazzerello abbiamo anche cucinato sui tacchi e io, very tap model, non potevo esimermi!
 :-D  ... ma che fatica!


Red Velvet di Stefania

160 g di farina di riso sottilissima tipo amido (Le Farine Magiche Lo Conte, Pedon, Rebecchi),
60 g di fecola (Cleca, Pedon, La Dolciaria, Sma & Auchan) (per me ar.pa),
30 g di farina di tapioca (che potete sostituire con Maizena),
1/2 cucchiaino da tè di sale,
8 g cacao amaro (Venchi, Easyglut, Pedon, Olandese) (per me Perugina),
110 g burro non salato a temperatura ambiente,
300 g di zucchero,
3 uova medie (io uso quelle bio codice 0, ma non è rilevante ai fini della celiachia),
1 cucchiaino da caffè di estratto vaniglia bourbon (o i semi di una bacca, ma non usate la vanillina),
240 ml di buttermilk (ma se non lo trovate, fate inacidire per 20 minuti la stessa quantità di latte con un cucchiaio di limone)
1 cucchiaio di colorante rosso (Rebecchi e Loconte) (per me Ice Blue Sugarflair),
1 cucchiaio di aceto bianco,
1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio.


Pre-riscaldate il forno a 175°C.
In un recipiente mescolate le farine, il sale, il cacao. In un altro recipiente, sbattete il burro per 2-3 minuti, finché sarà soffice e poi aggiungete lo zucchero e sbattete per altri 3 minuti.
Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta.
Mescolate il colorante al buttermilk e quindi versate poco per volta al composto di burro, alternando le polveri al buttermilk. Possibilmente iniziate e finite con la farina. Aggiungete anche la vaniglia e mescolate.
In una tazzina (capiente) mescolate il bicarbonato all’aceto bianco, facendo attenzione a versarlo subito nell'impasto (altrimenti ve lo troverete per tutta la cucina) e incorporatelo bene con una spatola.
Imburrate due teglie da 18/20 cm e spolverizzate con farina di riso. Fate cuocere per 40/45 minuti, o finché non vedete che è cotto (con il trucchetto dello stuzzicadenti!)
Lasciate raffreddare la torta dentro la teglia (potete usarne anche una in silicone, ma è meglio usare la carta forno per evitare contaminazioni) per 10 minuti. Poi toglietela dalla teglia e lasciatela raffreddare, quindi fasciatela nella pellicola trasparente. Fatela riposare in frigo per diverse ore (io l'ho lasciata tutta la notte). In questa maniera sarà più facile da tagliare senza che si sbricioli e sarà più semplice mettere la farcitura. Non spaventatevi se vi sembra troppo dura, perché a temperatura ambiente tornerà morbidissima.
Questa è la ricetta base, a questa si possono aggiungere infiniti sapori. Si può conservare in frigo in un contenitore ermetico e riutilizzare quando se ne ha bisogno.



Per la bavarese al limone:

1 tuorlo,
60 ml di latte,
60 g di zucchero semolato,
200 ml di panna,
1 limone non trattato,
3 g di gelatina in fogli (ingrediente a rischio, cercatela gluten free).

Mettere a bagno la gelatina in acqua fredda. Montare il tuorlo con 30 g di zucchero, unire il latte e mescolare bene, mettere sul fuoco e mescolare fino al primo bollore, togliere dal fuoco e unire la gelatina, unire il succo di mezzo limone e la buccia grattugiata, mescolare, lasciare intiepidire. Montare la panna quasi completamente (non troppo ferma, unire 30 g di zucchero e amalgamare con la crema, versare in unio stampo da 18 cm e conservare nel congelatore.

per decorare meringa italiana:

1 albume,
100 g di zucchero semolato,
30 g di acqua,
Iniziare a montare l'albume, intanto preparare uno sciroppo con lo zucchero e l'acqua, quando arriverà a 120°C versare sull'albume e continuare a montare per qualche minuto fino a che sarà tiepida.

Per i macarons (qui la ricetta) ho usato la dose da 150 g di albumi e 200 g di mandorle, diviso l'impasto in tre parti e colorato in tre diverse gradazioni di azzurro.
Quelli che avanzano potete farcirli con della ganache e servire insieme!


assemblaggio: sformare il disco di bavarese ancora congelato e sistemarlo al centro dei due dischi cotti, spalmare la meringa italiana, lisciarla e sistemare i macarons in gradazione, ho usato dello zucchero azzurro per decorare la superficie. La bavarese si scongelerà un'oretta  atemperatura ambiente o qualche ora in frigo.

Note mie:

Il primo esperimento è stato fallimentare, sembra che il latticello sia fondamentale, ve lo consiglio, anche se io non l'ho trovato.
La prima volta ho usato la planetaria, per queste dosi è molto meglio usare le fruste elettriche singole, montano meglio, la seconda volta ho montato il burro con metà dello zucchero e poi aggiunto lo zucchero rimanente alle uova poco per volta.
Ho usato un colorante in pasta gluten free blu ma troppo chiaro, l'impasto è risultato tendente al verdognolo probabilmente per il giallo troppo marcato dei tuorli.

Ho usato uno stampo di silicone da 18 cm e ne ho creato un secondo di fortuna utilizzando un anello d'acciaio per bavarese rivestito di carta forno all'interno e all'esterno da stagnola, il tutto su una placca da forno, ha funzionato!


 






 
 
 

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