Finalmente anche io sono riuscita ad andare a vedere
Captain America: Civil War, diretto dai fratelli
Anthony e
Joe Russo: segue post rigorosamente
SPOILER FREE!!
Trama:
a seguito della morte di parecchi civili, le Nazioni Unite stilano un protocollo che prevede, di fatto, la "statalizzazione" degli Avengers. Se Iron Man, roso dai sensi di colpa, è pronto a firmare, Capitan America è ben deciso a rimanere libero...
Nonostante
Civil War mi sia piaciuto moltissimo voglio che il post sia necessariamente spoiler free quindi sarò particolarmente sintetica, anche perché non avevo letto ai tempi la versione cartacea di questo mega crossover
Marvel e non sarei in grado di fare confronti o impelagarmi nel comodo gioco "è meglio il film o il libro?". Innanzitutto, è necessario dire che
Civil War rappresenta l'evoluzione dell'Universo Cinematografico
Marvel, un passo avanti verso l'equilibrio tra le pellicole zeppe di quell'ironia spesso fuori luogo tipiche della Casa delle Idee (non che qui l'ironia non ci sia, si veda lo sguardo d'intesa maschile che si scambiano Rogers, Falcon e Bucky ma è molto ben dosata) e le processioni con tanto di cilicio incarnate dai film della DC (ogni riferimento alle meravigliose recensioni di
Leo Ortolani è assolutamente casuale, ovviamente!), inoltre credo sia uno dei pochi film di supereroi ad ampliare la prospettiva e focalizzare l'attenzione non solo sulla cerchia ristretta dei protagonisti ma anche sulle miriadi di persone senza volto che sono costrette a condividere il loro universo; la Guerra Civile del titolo parte, di fatto, da una serie di "effetti collaterali" al salvataggio del mondo, tra i quali la morte di un numero enorme di civili innocenti, colpevoli solo di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Questo scatena una serie di domande scomode, ovviamente: qual è la differenza tra eroi e vigilantes? E' giusto che persone potentissime siano libere di girare per il mondo e utilizzare i loro poteri per scopi insondabili ai comuni mortali? Dove si trova il confine tra lavorare per il governo e ritrovarsi ad essere delle pedine utilizzate per oscuri fini politici? Fin dove è giusto spingersi per proteggere chi ci è caro? Questi sono solo alcuni dei quesiti posti nel corso del film e fortunatamente
Civil War non si prefigge di dare delle risposte univoche. Al di là dei facili hashtag che imperversano nella rete, dare ragione al #TeamCap o al #TeamStark non è affatto facile poiché tutti i membri delle due fazioni hanno i loro buoni motivi per perseguire le proprie convinzioni, così come tutti i membri hanno le loro colpe e i loro peccati da scontare a renderli ciechi di fronte al disastro che potrebbe causare una guerra intestina. La Civil War è il fulcro di un passaggio che condizionerà per forza di cose tutti i prossimi film
Marvel e la presenza nel titolo di Captain America non impedisce alla pellicola di diventare un
Avengers 3 (roba che se non avete visto
Avengers: Age of Ultron o
Ant Man siete fregati, mi spiace!), all'interno del quale viene dato il giusto spazio a tutti i membri della squadra, tanto che a un certo punto le macchinazioni del villain di turno finiscono quasi in secondo piano prima di tornare prepotenti nel toccante pre-finale.

Al divertimento di parteggiare per l'una o per l'altra fazione si aggiunge infatti la GODURIA di vedere i personaggi interagire tra loro con una naturalezza che farebbe invidia a qualsiasi capitolo degli X-Men cinematografici, tra battibecchi, profferte di amicizia, qualche timido accenno ad eventuali storie d'amore ed antipatie difficili da sopire, magari coltivate nel corso degli anni. L'assenza di Thor e Bruce Banner non si fa sentire (sono sempre nei nostri cuori e "ci guardano da lassù", inoltre vengono utilizzati durante un dialogo come termine di paragone calzantissimo), anche perché tutti gli eroi e i villain coinvolti nella Civil War sono sfaccettati e ben lontani dall'essere dei pupazzotti monodimensionali; ormai ad Iron Man, Cap, Occhio di Falco e Vedova Nera siamo abituati, non c'è dubbio che la parte del leone spetti a loro, tanto che pare quasi di ritrovare dei vecchi amici, ma il modo in cui gli sceneggiatori sono riusciti a rendere vivi anche i nuovi arrivi ha un che di miracoloso. Senza scendere troppo nei particolari, Pantera Nera, Scarlett, la Visione, Ant Man, il Soldato d'inverno, l'Uomo Ragno e persino War Machine e Falcon, due personaggi che non mi hanno mai convinta granché, sono adorabili, umanissimi e complessi, oltre che una figata da vedere in azione. Nascondersi dietro a un dito sarebbe da ipocriti: le scene "di menare", all'interno delle quali si possono apprezzare i poteri e le abilità dei membri delle due fazioni mentre si pestano come se non avessero un domani, erano sicuramente le più attese ed effettivamente non deludono. I fratelli
Russo giocano talvolta con inquadrature azzardate e il montaggio è talmente dinamico che due sequenze in particolare, quella iniziale e quella anticipata dai trailer che vede gli eroi scontrarsi, diventano una gioia per gli occhi di ogni appassionato: vedere un personaggio iconico come Pantera Nera (dal costume meraviglioso oltre che uno dei pochi eroi di finzione capace di evolvere e diventare tridimensionale nel giro di un film!) sfoggiare tutte le sue abilità e rimanere ipnotizzati dalle magie di una Scarlet stilosa e bellissima scaldano veramente il cuore e, finalmente, abbiamo un Uomo Ragno degno di questo nome, alla faccia di quei molluschi di
Tobey Maguire o
Andrew Garfield! Peter Parker uno di noi e senza dubbio il giovanissimo
Tom Holland, assieme alla zia gnocca
Marisa Tomei, non è solo una delle rivelazioni di
Civil War ma anche l'unico che mi riporterà al cinema a vedere le gesta dell'ennesimo Uomo Ragno. Detto ciò, non alzatevi durante i titoli di coda (ci sono DUE scene, mid e post credits), aspettate con gioia il 2017 e nel frattempo fiondatevi a vedere il film
Marvel più bello dopo
The Avengers!
Dei registi
Anthony e Joe Russo (che interpreta lo psicologo sostituito da Zemo) ho già parlato
QUI.
Chris Evans (Steve Rogers/Capitan America),
Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man),
Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Vedova nera),
Sebastian Stan (Bucky Barnes/Soldato d'inverno),
Anthony Mackie (Sam Wilson/Falcon),
Don Cheadle (James Rhodes/War Machine),
Jeremy Renner (Clint Barton/Occhio di falco),
Paul Bettany (Visione),
Elizabeth Olsen (Wanda Maximoff/Scarlet),
Paul Rudd (Scott Lang/Ant-Man),
Daniel Brühl (Zemo),
Frank Grillo (Brock Rumlow/Crossbones),
Martin Freeman (Everett K.Ross),
Marisa Tomei (May Parker),
John Slattery (Howard Stark),
Hope Davis (Maria Stark) e
Alfre Woodard (Miriam) li trovate invece ai rispettivi link.
Chadwick Boseman interpreta T'Challa/Pantera Nera. Americano, ha partecipato a film come
Gods of Egypt e a serie come
CSI: NY, ER Medici in prima linea e
Cold Case. Anche produttore, regista e sceneggiatore, ha 40 anni e tre film in uscita tra cui
Pantera Nera.
Emily VanCamp interpreta Sharon Carter. Canadese, ha partecipato a film come
The Ring 2, Carriers e
Captain America: The Winter Soldier. Ha 30 anni e un film in uscita.
William Hurt interpreta il segretario di Stato Thaddeus Ross. Americano, lo ricordo per film come
Stati di allucinazione, Brivido caldo, Il grande freddo, Gorky Park, Il bacio della donna ragno (che gli è valso l'
Oscar come miglior attore protagonista),
Figli di un Dio minore, Dentro la notizia, Ti amerò... fino ad ammazzarti, Michael, Dark City, Lost in Space, A.I. Intelligenza artificiale, The Village, A History of Violence, Syriana e
L'incredibile Hulk, inoltre ha partecipato a serie come
Il tenente Kojak e
Incubi e deliri. Anche, ha 66 anni e due film in uscita.
Tom Holland, che interpreta il giovanissimo Uomo Ragno, dovrebbe tornare (assieme a
Robert Downey Jr. e
Marisa Tomei i quali, peraltro, all'inizio degli anni '90 avevano avuto una relazione quindi altro che "zia gnocca"!) con lo stesso ruolo l'anno prossimo, in un film intitolato
Spider-Man: Homecoming, la prima pellicola del
Marvel Cinematographic Universe dedicata al tessiragnatele; l'immancabile cameo di
Stan Lee invece stavolta vede comparire l'arzillo vecchietto nei panni di un improbabile corriere della FedEx. Passando a chi non ce l'ha fatta, Devil era parte integrante della Civil War cartacea e il povero
Charlie Cox, favoloso "uomo senza paura" della serie
Netflix, è rimasto molto male per il fatto di non essere stato incluso: lo stesso vale per
Samuel L. Jackson, giustamente snobbato in quanto Nick Fury non sarebbe servito a nulla all'interno del film, per
Evangeline Lilly, che dovrebbe comunque tornare nel ruolo di Hope Van Dyne/Wasp nel seguito di
Ant-Man, Ant-Man and the Wasp, previsto per il 2018, e per
Mark Ruffalo, che invece tornerà nei panni di Hulk in
Thor: Ragnarok. E ora un po' di cronologia:
Captain America: Civil War segue
Iron Man, Iron Man 2, Thor, Captain America - Il primo vendicatore, The Avengers, Iron Man 3, Thor: The Dark World, Captain America: The Winter Soldier,
Avengers: Age of Ultron e
Ant-Man: se il film vi fosse piaciuto recuperateli e tenetevi pronti per l'arrivo di
Thor: Ragnarok, Avengers: Infinity War - Part I, Ant-Man and the Wasp e
Avengers: Infinity War - Part 2. ENJOY!