
Blanc ha sempre posto attenzione alle voci del mondo. Specie di quelle con le quali l'occidente borghese fatica a dialogare. Grazie alla disponibilità e la pazienza della traduttrice Asma Gherib, Direttrice della rivista letteraria araba online: Nostalgia نوستالجيا e, nel 2008, docente di lingua e cultura araba presso l’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe di Palermo (per il dettaglio vedi qui), ho il piacere di presentare alcune poesie d'amore di Abd Assalam Misbah.
Asma mi fa avere la seguente scheda, preziosa per comprendere il clima culturale e sociale in cui è cresciuto il poeta marocchino: "Abd Assalam Misbah nasce il 23 marzo 1947 a Chefchaoun, una piccola città a circa 400 km di Casablanca. Conduce i primi studi presso una scuola coranica, un kuttab, dove si imparava la lettura e la recitazione del Corano, la lingua araba, la matematica ed altre materie. Quando intraprende gli studi superiori, Misbah non riesce a conseguire il diploma di maturità ed interrompe gli studi. Nel 1972, due anni dopo, ricomincia a studiare per partecipare ad un concorso grazie al quale ottiene l’incarico di insegnante.
L’attività didattica dello scrittore inizia presso la scuola Hay mohammadi, oggi chiamata Imam Boukhari, dove rimane per più di sei anni fino quando non viene obbligato a trasferirsi presso la scuola Sidi Moumen, a causa del carattere ribelle dello scrittore e dei conseguenti screzi con il direttore scolastico.
Dopo due anni, comunque, riesce a tornare nel precedente quartiere ma non nel vecchio istituto. Esercita la professione presso la scuola Ibn Bassam.
Nel 1982, a Safi, partecipa e vince il concorso organizzato dai Centri Superiori Regionali dell’Educazione, ottenendo la cattedra per insegnare nelle classi delle scuole medie di Casablanca.
Misbah entra in contatto con il mondo della letteratura molto presto. Le ricerche scientifiche e pedagogiche in fatto di letteratura, arrivate in Marocco tramite l’Egitto, il Libano, la Palestina e la Siria, si rilevano molto importanti nella sensibilizzazione alla lettura «di migrazione» . Opere di scrittori arabi residenti in America ed in Russia, gli scritti delle nuove correnti di pensiero, delle due nuove Scuole letterarie Apollo e il Diwan, ma anche l’opera dei pionieri dell’epoca abbaside, influenzano i gusti dell’autore. A ciò si aggiunge il fatto che Titouan, città natale dell’autore, grazie alla posizione geografica, diventa un punto di contatto con la letteratura straniera; infatti, sin dagli studi liceali legge le opere di Pablo Neruda, Dario Ruben, Antonio Machado, Garcia Lorca, Rafael Alberti e altri ancora, arricchendo il proprio stile e scoprendo nuove forme del testo poetico, lontane da qualsiasi forma tradizionale.
Le sue poesie e differenti scritti letterari vengono pubblicati in diversi quotidiani, riviste marocchine e di altre nazioni. Inoltre, l’opera di Misbah spazia anche nella traduzione; egli ha tradotto un numero non indifferente di opere poetiche, teatrali, narrative appartenenti a scrittori spagnoli, cileni, boliviani, e del Nicaragua.
Di recente, ottiene due premi importanti: il primo dal Giornale «Al-Arab» di Londra e il secondo da «Dār Nu‘mān», premio alla cultura, per avere tradotto due testi teatrali di Garcia Lorca e di Gustavo Becquer.
Le opere pubblicate sono: H,ā’āt mutamarridah (1999), e Testi selezionati dalle poesie del capitano 2004".
L’attività didattica dello scrittore inizia presso la scuola Hay mohammadi, oggi chiamata Imam Boukhari, dove rimane per più di sei anni fino quando non viene obbligato a trasferirsi presso la scuola Sidi Moumen, a causa del carattere ribelle dello scrittore e dei conseguenti screzi con il direttore scolastico.
Dopo due anni, comunque, riesce a tornare nel precedente quartiere ma non nel vecchio istituto. Esercita la professione presso la scuola Ibn Bassam.
Nel 1982, a Safi, partecipa e vince il concorso organizzato dai Centri Superiori Regionali dell’Educazione, ottenendo la cattedra per insegnare nelle classi delle scuole medie di Casablanca.
Misbah entra in contatto con il mondo della letteratura molto presto. Le ricerche scientifiche e pedagogiche in fatto di letteratura, arrivate in Marocco tramite l’Egitto, il Libano, la Palestina e la Siria, si rilevano molto importanti nella sensibilizzazione alla lettura «di migrazione» . Opere di scrittori arabi residenti in America ed in Russia, gli scritti delle nuove correnti di pensiero, delle due nuove Scuole letterarie Apollo e il Diwan, ma anche l’opera dei pionieri dell’epoca abbaside, influenzano i gusti dell’autore. A ciò si aggiunge il fatto che Titouan, città natale dell’autore, grazie alla posizione geografica, diventa un punto di contatto con la letteratura straniera; infatti, sin dagli studi liceali legge le opere di Pablo Neruda, Dario Ruben, Antonio Machado, Garcia Lorca, Rafael Alberti e altri ancora, arricchendo il proprio stile e scoprendo nuove forme del testo poetico, lontane da qualsiasi forma tradizionale.
Le sue poesie e differenti scritti letterari vengono pubblicati in diversi quotidiani, riviste marocchine e di altre nazioni. Inoltre, l’opera di Misbah spazia anche nella traduzione; egli ha tradotto un numero non indifferente di opere poetiche, teatrali, narrative appartenenti a scrittori spagnoli, cileni, boliviani, e del Nicaragua.
Di recente, ottiene due premi importanti: il primo dal Giornale «Al-Arab» di Londra e il secondo da «Dār Nu‘mān», premio alla cultura, per avere tradotto due testi teatrali di Garcia Lorca e di Gustavo Becquer.
Le opere pubblicate sono: H,ā’āt mutamarridah (1999), e Testi selezionati dalle poesie del capitano 2004".
Sogno
-1-
Sogno….
Sogno una donna capace
di scendere dalla costellazione dei pesci,
battezzata con l’erba
e con il profumo della terra,
una donna che lancia il suo grido
al volto del mare,
della sua tribù…
e poi si gira verso di me
per coronare con l’amore
e con il calore
la sua femminilità e la sua profezia.
-2-
Sogno…
Sogno una donna capace
di tramutarsi in una nuvola
dentro il mio corpo
e di formarsi come
un quadro dentro
le mie vene e arterie
mentre si sciolgono
i tesori della profezia
e delle parole
dentro il mio cuore.
-3-
Sogno…
Sogno una donna capace
di supportare la mia irruenza,
i miei capricci,
le mie follie
e tutta la pazzia dei poeti
e degli amanti
rimanendo indifferente.
-4-
Sogno…
Sogno una donna capace di
Permettere a quel bambino addormentato
dentro di me di rompere l’idolatria,
le tradizioni,
e i costumi di una donna orientale,
una donna capace di
mandare al diavolo le tradizioni infiltrate
sotto la nostra pelle,
i nostri cuscini,
una donna che capovolge
la storia inculcata
e gli dei degli idoli.
-5-
Sogno…
Sogno una donna capace
di disegnare la costellazione dei pesci
con i colori di un arcobaleno,
e delle lettere…
Una donna che mi fa entrare
nei suoi pascoli
per dividere con me l’alba verde,
il bruno pane
e un po’ di fichi,
una donna che divide
con me il vasto mare,
la lingua tatuata con la poesia,
con i baci e con lo splendore.
-6-
Sogno…
Sogno una donna capace
di rinnovare la passione di giorno,
la pazzia di notte
e di scendere per
due
dieci
mille volte…
dalla costellazione dei pesci
verso quella dell’ariete,
con delicatezza
per mettere sopra di me
il bel vestito reale,
e farmi sedere sul trono
così da governare il regno
degli amanti
e quello dei poeti
sino all’ultimo respiro
e quando sarò
schiacciato dalla ferita verde
e dalla tristezza verde
lei mi accoglierà
come un bambino
appena tornato dai banchi della scuola
e mi darà il suo seno fatto
del profumo della terra,
del sangue dei martiri
e del polso dei poeti…
senza curarsi di nulla.
.