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mercoledì 15 giugno 2011

Colori , profumi , sapori di Grecia



Il blu del mare , il suo profumo , il sapore della salsedine .
Il bianco abbagliante delle case e stradine , il profumo intenso delle gardenie , il sapore dell'ouzo che diventa bianco come una nuvola , con qualche goccia d'acqua .
Il verde argento dell'ulivo , il profumo delle sue foglie , il sapore del meraviglioso olio .
Sì , immagini di Grecia ….....
Però se siete qui , troverete quasi normale , una , che va in giro a fotografare peperoni , melanzane , pomodori con lo stesso entusiasmo che potrebbe avere davanti ad un pezzetto di mare azzurro .
Oppure , immaginarla , mentre blocca gli amici pronti con la forchetta ad assaporare i piatti arrivati a tavola , per immortalare tzaziki , melizanosalata , taramà e koriatikì .
Dello sguardo tra il divertito e direi pure sbigottito del cameriere , evidentemente non abituato a scatenate foodblogger , non ve ne parlo .
Nel prossimo post , vi racconterò invece , della ricetta del briami , che mi ha regalato la signora Andigoni , una splendida cuoca greca .








venerdì 17 dicembre 2010

Bagels come a NewYork …. come a Parigi , come a Londra .



Mi sono sempre piaciuti questi soffici panini , portati in Nord America dagli ebrei aschenaziti dell’Europa orientale. Presenti anche in Europa , in città con importanti comunità ebraiche , il primo bagels che assaggiai fu molti anni fa a Parigi in rue de Rosiers .
Purtroppo , questa via , situata nel più famoso quartiere ebraico della città , nel corso degli anni , è cambiata molto . Di uomini con cappelli e cappotti rigorosamente neri , con i lunghi capelli ai lati del volto , se ne incontrano sempre meno , i turisti sono i nuovi “abitanti” della via . Peò alcuni negozi sono rimasti intatti , come i prodotti che vendono , pieni di storia e di cultura .
Poco tempo fa , sono ritornata in quella via , e nello stesso negozio , la pila di bagels mi ha nuovamente invitata ad entrare . Un motivo in più è stato il libro ” Bagels comme a New York “, comperato il giorno precedente , durante uno shopping compulsivo in libreria .
Ci sono molti modi per farcirli , ma quello con cream cheese e salmone affumicato è il più comune, e il mio preferito . Il gusto di quelli mangiati a N.Y , non lo ricordo quasi più , quello di Parigi era molto buono , ma quello gustato a Londra l'anno scorso , è stato il migliore . Forse per la sua storia : questa .
Avevo letto che il migliore bagel di Londra  si poteva trovare da Brick Line Bakery . Ora , non è che ho la bagels/mania , ma già che ero li..... Insomma mi sono messa in coda , ...subito dopo il ciclista , con tanto di bicicletta . Quando sono arrivata vicina al laboratorio , naturalmente non ho potuto fare a meno di sbirciare dentro . Da prima con discrezione , in seguito spudoratamente . La porta era completamente aperta e quindi vedevo agevolmente tutto quanto . A quanto pare , non guardavo solo io , ma anche i panettieri , che incuriositi dal mio sguardo ipnotizzato o forse sedotti da un mio sorriso , mi hanno invitata ad entrare ! Mi sono trovata nel bel mezzo di una produzione di bagels a dire poco impressionante . Si , perchè non era una produzione industriale , ma artigianale , ad una velocità ed in quantità veramente notevoli . Loro non parlavano una parola di italiano , (e ci mancava pure !) io con il mio inglese scolastico (e ho detto tutto ....!) abbiamo iniziato una “conversazione “ a gesti , degna della migliore tradizione partenopea . Ho seguito tutte le fasi di cottura , ho tastato la consistenza della pasta e sono stata omaggiata di un bagels appena sfornato . Ho ringraziato , salutato , fatto un altro sorriso e mi sono rimessa in coda per il mio bagels al salmone .
Ve lo devo dire ? Era buonissimo !

La ricetta è tratta dal libro .
Bagels
dosi x 10 pezzi
750 gr farina 0
1 cucchiaino da caffè di lievito di birra istantaneo
4 cucchiaini da caffè di sale
380 gr di acqua
2 ,5 cucchiai di malto liquido
30 gr olio evo
1 pizzico farina di mais
burro

3 litri acqua
1 cucchiaio di fecola di patate
1 cucchiaio di malto liquido
2 cucchiai di sale

Unire gli ingredienti liquidi a quelli solidi . Lavorare la pasta x 10' e formare 10 palline .
Appiattirle con il palmo delle mani , formare un rotolino di 25cm di lunghezza e formare i bagels.
Lasciare lievitare . Portare ad ebollizione l'acqua con gli altri ingredienti e immergere i bagels . Quando tornano in superficie , girarli , e cuocerli per altri 30'' . Disporli su una placca imburrata e cosparsa con la farina di mais. Cuocere in forno caldo a 215° x 20'/25' .









giovedì 9 dicembre 2010

Ci siamo regalate Parigi !


Ce l'abbiamo fatta anche noi ! Come altre foodblogger , e appassionate di cucina , siamo riuscite finalmente anche noi a partire per Parigi .
Siamo un bel gruppetto di 8 amiche , ci siamo conosciute tramite blog e forum di cucina , ed è da tempo che organizziamo questo viaggio alla Mecca dei gourmet .
Dehillerin , Mora , La Bovida , Detou La grande épicerie de Paris , Ladurée , Hermè , Fouchon , Librairie Gourmande , sono solo alcuni dei luoghi assolutamente imperdibili per una “spedizione “ del genere .
Carola ed io , arrivate il giorno prima del resto del gruppetto che ci raggiungeva da Firenze in treno , abbiamo subito provveduto a portarci avanti con il lavoro , entrando alle Galeries Lafayette e svaligiando il reparto libri . Non sapevamo cosa scegliere , in mezzo a tutto quel ben di Dio . Carola si è accaparrata un certo numero di libri di Felder più altri due o tre, io , non potevo essere da meno e ho fatto degnamente la mia parte . Felici e soddisfatte , usciamo per raggiungere le altre che , appena arrivate si sono dirette nella pericolosissima zona ad alta concentrazione di provocazioni . Da Dehillerini i commessi , spaventati a morte di non riuscire a liberarsi di noi , verso l'ora di chiusura , uno di loro , si è messo alla porta , richiudendola ogni volta che una di noi usciva dal negozio .
Il timore che potessimo rientrare era davvero tanto !
Cecilia al grido di ….corriamo !!!!! ci ricorda che non abbiamo tempo da perdere !
Entriamo da Detou , cioccolato Valrhona , meravigliosi baccelli di vaniglia , albumi disidratati , pectina per le gelatine di frutta , neutro per gelati , stabilizzante , insomma il paese delle meraviglie . Da Mora abbiamo dato il meglio : stampi di tutti i tipi , utensili particolari , tagliabiscotti di tutte le forme , spray per dorare o ricoprire un dolce di cioccolato effetto velluto , non ci siamo fatte mancare nulla . Ero troppo impegnata a fare danni , quindi ho fatto poche foto , ma sarebbe stato ancora più divertente se avessi registrato i commenti e gli urletti ….. delle ragazze ! Urletti che non si possono più definire tali , quando alla libreria gourmandes , ci dicono che il giorno seguente ci sarebbe stato Pierre Hermè a presentare il suo ultimo libro .
Sabato mattina dopo esserci lustrate gli occhi da Fauchon ed Hediard , una Place de Vosges innevata ci emoziona . Stiamo così bene , che decidiamo di stare ancora meglio , ordinando un caffè con panna , in una deliziosa pasticceria sulla piazza , con una finestra che incornicia un pezzo di giardino interno .
Il pezzo forte della giornata , è l'appuntamento con Hermè . La faccia soddisfatta di Chiara , la dice lunga , e mi risparmia la descrizione dell'incontro .
L'altra tappa è a “La grande épicerie de Paris “ , tutto quello che uno può immaginare a proposito di food , è lì . E' vietato fotografare ma , nel reparto pasticceria , sono anche riuscita a rubare 2 foto . Ho rischiato , ma ne valeva la pena , no ?
Cena al Pied de cochon , ordiniamo : zuppa di cipolle , foie gras , selezione di formaggi , ed altro . Per due signore , delle quali non farò il nome …...plateau royale ! Stanche ma felici , torniamo in albergo , cariche di pacchi , sopportando pesi da fare invidia ad un camallo del porto di Genova . La mattina seguente di buon ora siamo davanti alla pasticceria di Lenotre , per la prima colazione , ed anche per la seconda , visto che consumato il primo croissant , rientriamo subito per scegliere un altro dolcetto !
In rue de Rosiers , ci aspettano bellissime boulangerie e la pausa pranzo da Chez Marianne . Nei nostri piatti : tabulè , taramà , hummus , falafel , patè di fegatini , pastrami . Locale simpatico , cibo buono , compagnia ottima ! L'ultimo brindisi a Parigi è fatto , la promessa di ripetere un'esperienza così , anche ! Un grazie a tutte le amiche parigine e a tutti i lettori che sono arrivati a fine post :-)























mercoledì 1 dicembre 2010