12 maggio 2015

La bella stagione arriva: progetti nuovi e una ricetta leggera: Scialatielli con zucchine romanesche e fiori di zucca freschi.

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Sono seduta nella mia terrazza romana, con l’aria fresca che mi accarezza e mi ricorda ancora e sempre quanto è bella questa città in tutte le stagioni. Ma soprattutto ora, che non c’è più il freddo e non c’è ancora il caldo afoso che a breve arriverà. Ora ovunque gli alberi sono verdi di foglie nuove, sono tornati gli uccelli che cantano a squarciagola coprendo a volte anche il rumore del traffico, pensa un pò…. E io ho la fortuna di avere una bella terrazza dove al tramonto mi siedo, bevo qualcosa di fresco e scrivo.

Sono nuova di qui e ancora c’è molto da fare per fare di questa casa la mia casa. E sono qui che faccio schizzi e progetti nuovi per le serate che verranno, e penso a come arredare e non spendere una fortuna. Però già me le immagino le mie cene a lume di candela o sotto il pergolato, con gli amici che preparano con me cose buone e ridono e vivono con me questo nuovo momento. I trasferimenti non sono mai indolori, soprattutto se lasci qualcosa che ami e da cui torni sempre volentieri. Ma diventa tutto più facile se ad aspettarti qui c’è qualcos’altro che ti piace.

Quindi cerco di prendere quello che di buono c’è ovunque. E di fare di ogni luogo casa mia.

Poco tempo fa su facebook girava una pubblicità che mi ha incuriosita. Foto molto belle e curate, di oggetti di arredamento, mobili, tessuti, complementi di arredo ecc, molto vicini ai miei gusti, e con prezzi non esagerati, anzi a volte addirittura convenientissimi. ‘Passeggiando nel sito ho trovato una immensa gamma di prodotti per la casa, giardino, uscite fuori porta, ecc… che si possono scegliere, valutare e comprare direttamente da casa. E così per ‘abbreviare’ i tempi ho lanciato un sondaggio su fb stesso per sapere se altri lo conoscessero o avessero fatto acquisti. Insomma per chiedere informazioni. E così ho scoperto che dal sito Dalani.it, moltissimi miei amici avevano comprato tante cose belle ed erano anche molto soddisfatti della qualità, del rapporto qualità/prezzo, della serietà, della celerità delle consegne ecc….. E così ho già preso un bel pò di appunti e conto di affidarmi a loro per gli acquisti di cui parlavo prima.

E dato che tra i progetti da realizzare ci saranno non solo cene in terrazza, ma anche incontri sull’erba nei parchi di Roma, con picnic e letture belle, guardate un pò cosa ho già ordinato?

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E questi sono gli ‘appunti’ che ho preso per la campagna, la terrazza ecc…..

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E, a proposito della bella stagione che si avvicina, ora parliamo di cose leggere, veloci e buone da mangiare. Qui ormai vado ogni giorno a fare la spesa ai mercati rionali che sono uno spettacolo di colori, di profumi e soprattutto di prodotti freschi. E’ già tempo di zucchine romanesche qui e ricche di fiori bellissimi. Queste zucchine sono tenerissime, saporite e facili da cucinare. Basta solo aggiungere un filo d’olio, una cipolla fresca, un pò di acqua ed è pronto un bel condimento per qualsiasi pasta. Io ho scelto degli scialatielli. Ecco qua la ricetta….

Scialatielli con zucchine romanesche e fiori freschi

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(per due persone)

- 4 zucchine romanesche con i loro fiori

- una cipolla bianca fresca

- due cucchiai di olio extravergine di oliva

- 120 g di scialatielli

- prezzemolo fresco

In una pentola bassa versare l’olio e la cipolla affettata con le zucchine lavate e tagliate a rondelle.

Tenere da parte i fiori.

Soffriggere per un pò e coprire di acqua calda. Salare e portare a cottura. Le zucchine romanesche sono tenere e cuociono presto. Quando pensate che manchi almeno un minuto per completare la cottura, aggiungere i fiori. Quando saranno appassiti, spegnere.

Lessare gli scialatielli in acqua salata bollente. Scolare e mescolare la pasta alle zucchine. aggiungere del prezzemolo fresco, ancora un filo d’olio crudo e servire.

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20 dicembre 2014

I verzolini e il Podere Casale sui colli piacentini

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Scrivo al mio tavolo all’ora del tramonto. Le corse di questo periodo dell’anno, così frenetico, così ricco di ansie, chiedono quiete. Ma ancora non è tempo di fermarsi. Ancora non tutto è pronto… ma forse sono troppo esigente e pronto non lo sarà mai. Ma ho anche imparato a fermarmi solo un momento per calmare il respiro. Oggi ho preparato tutto per il ritorno a casa dei miei figli … E mi soffermo a pensare ai viaggi che riempiono da sempre la mia vita. E soprattutto ai viaggi di cui conservo un bel ricordo per le persone che ho incontrato e per le cose buone che ho assaggiato. Nella pausa del mio pranzo ho preparato per me una ricetta che mi è tornata in mente mentre sorseggiavo un bicchiere di vino speciale. Per un istante son tornata indietro nel tempo…..

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Di ritorno da Milano un pò di tempo fa, come nostro solito, decidemmo di non prendere l’autostrada e di avventurarci per percorsi a noi sconosciuti. Altre volte vi ho raccontato di questa nostra passione e delle belle sorprese che ci son capitate. E anche questa volta stavamo attraversando verso il tramonto una zona che piano piano diventava magica. Era autunno e intorno a noi filari di viti che avvolgevano dolcemente le colline, coloravano tutto di incredibili sfumature di verdi, rosso e giallo.E colline ovunque. Uno spettacolo che ci prese il cuore tanto da decidere di cercare un posto dove dormire per poter godere ancora di questa luce.

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Chiedendo un pò di informazioni ci indicarono un posto poco lontano e li ci dirigemmo… E fu così che conoscemmo il Podere Casale, i suoi proprietari, la signora Daniela e suo figlio Nicolas, le fantastiche torte servite per la nostra colazione, l’antica torre medioevale che ancora domina altera, le camere recentemente ristrutturate e pulitissime, (la nostra addirittura con l’idromassaggio!!!) ma soprattutto conoscemmo una sensazione di piacevolissimo relax che ancora ricordo. Il giorno dopo rimanemmo molto colpiti anche dalla qualità dei salumi che assaggiammo per poter assaporare i vini di loro produzione. Un Gutturnio superiore (di cui poi facemmo scorta…. e il vino di oggi era proprio quello, ecco il perchè di tutta questa nostalgia), la Malvasia e l’Ortugo frizzante.

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Peccato non fosse piena estate e per questo non potemmo godere della loro bella piscina, posta in posizione panoramica, ma ci siamo ripromessi di tornarci ancora, e la programmeremo di sicuro come lunga sosta di qualche lungo viaggio. Anche perchè ho un ricordo piacevole anche della cucina piacentina dei ristorantini vicini all’agriturismo….

E, a proposito di ricetta, oggi ho associato questo vino ai verzolini…  ricetta tipica proprio di questi posti incantevoli.

Fine della pausa, il lavoro continua… e mi devo risvegliare da questi ricordi. Condivido con voi la ricetta e il consiglio di andare personalmente a verificare se quello che vi ho raccontato è vero. L’indirizzo lo trovate QUI e il promemoria del vino lo metto di seguito.

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I verzolini

- 6 foglie di verza (io ho usato quella rossa, ma quella verde è più leggera)

- due patate grosse

- sale, pepe, noce moscata,

- una noce di burro

- tre cucchiai di parmigiano

- due salsicce (o a piacere salumi, o carne lessa)

Sbollentate per qualche minuti le foglie di verza intere. Eliminate la pelle alle salsicce e sbriciolatele in una padella dove avrete versato un paio di cucchiai di olio.

Appena cotte versatele in una ciotola con le patate lesse schiacciate ancora calde e aggiungete il sale, il pepe, la noce moscata, e il parmigiano.

Riempite le foglie di verza con questo ripieno e avvolgetele come un pacchettino. Riporle con i lembi verso sotto, in una teglia da forno imburrata. Spolverate con parmigiano e piccoli fiocchi di burro. Infornate a 200° per circa 30 minuti.

Vino consigliato Gutturnio Superiore.

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19 dicembre 2014

Corsi, corsi e corsi…… e se ve ne regalaste uno?

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E’ tempo di corsi. E la cosa mi piace. Tutti vogliono imparare a cucinare. Molti stanno riscoprendo il piacere di mettere ‘le mani in pasta’. La sensazione piacevole di sguazzare in una nuvola di farina, e di assorbire i profumi buoni dei pani cucinati nel proprio forno, mentre si sorseggia un buon vino e si ascolta la propria canzone preferita…. E così succede che mi chiedano di organizzare corsi per imparare a fare i dolci antichi di Natale, e di raccontare le storie ad essi legate. E poi ancora di parlare dei pani che arricchiscono la tavola del pranzo delle feste. E io con loro organizzo, spiego, mostro, cuciniamo insieme… e la cosa mi piace sempre di più.

E poi succede anche che mi invitino a cucinare in altre cucine, magari a Milano dove, dal fermento di una città sempre in movimento nascono delle idee davvero interessanti. Chi mi segue su Fb e vive con me quasi in diretta tutte le cose che faccio durante le mie giornate, mi ha visto preparare in compagnia di alcune amiche foodblogger, gnocchi di farina di castagne, creme di funghi profumati, cialde al parmigiano, con grande divertimento nostro, del pubblico che ha assaggiato, della giuria che ha giudicato, del bravo cuoco che ci ha guidato molto abilmente, nonostante i nostri caratteri ‘abbastanza’ esuberanti e anche delle responsabili della Smartbox che ci hanno invitato per lanciare questa nuova, interessantissima idea regalo. Qui potete vedere il video realizzato, dove si respira la stessa aria allegra che abbiamo respirato noi. Smartbox ha ideato dei pacchetti regalo davvero interessanti che possono soddisfare i desideri di tutti, per chi vuole regalare Soggiorni, Soggiorni e Benessere, Soggiorni e Sapori, Benessere, Gourmet, Sport e Svago.

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Il pacchetto che hanno regalato a noi prevedeva questa gustosa #smartboxexperience in compagnia dello chef Gualtiero Villa che nella scuola Cucina In a Milano, ci ha insegnato tre ricette da sballo. Quella che abbiamo preparato noi E CHE CI HA FATTO VINCERE IL PRIMO PREMIOOOOOO. ve la riporto di seguito. assaggiatela e vedete se non ne vale la pena venire qui ad imparare.

E se prima e/o dopo il corso volete riposare in un hotel dalla magica atmosfera charmante, vi consiglio di prenotare qui

E ora la ricetta:

Gnocchi di patate e castagne in salsa di funghi e cialda di parmigiano

PATATE PER GNOCCHI g 1000

FARINA BIANCA g 150

FARINA DI CASTAGNE g 200

PARMIGIANO E MIX DURO g 50

FUNGHI DI STAGIONE g 150

CASTAGNE COTTE g 100

OLIO EXTRAVERGINE, SALVIA, PREZZEMOLO, SALE, PEPE, NOCE MOSCATA O

ALTRA SPEZIA A PIACERE, BURRO, AGLIO, CIPOLLA

Lessare le patate con la pelle in abbondante acqua fredda e sale.

Pelarle e passarle fintanto che sono calde, aprirle su un tavolo e lasciarle

freddare poi cospargere le due farine, il giusto sale pepe e spezia prescelta.

Amalgamare prima tutti gli ingredienti formando de grossi blocchi poi iniziare

ad impastate in modo veloce ma completo.

Dall’impasto ottenuto ricavare dei cilindri che spezzetteremo in piccoli pezzi

arrotolandoli poi sui rebbi di una forchetta.

Bollire gli gnocchi per pochi minuti e condirli spadellandoli con la salsa ai funghi.

Servire sulla cialda di parmigiano.

Cialda di parmigiano: su carta da forno stendere una cucchiaiata di parmigiano o

grana grattugiato ( volendo con spezie ) infornare a 200° per circa 5 minuti o

fino a quando risultino leggermente dorate. Togliere e dare la forma desiserata.

Salsa funghi: mondare i funghi e nel caso, lavarli e scolarli.

Fare un fondo di cipolla e aglio tritati, rosolare a fuoco vivace in olio

extravergine, unire salvia, castagne cotte e sminuzzate e funghi. Sempre a fuoco

vivace rosolare, aggiustare di sale pepe ed aggiungere un trito di prezzemolo.

Bagnare con poco brodo ed unire una noce di burro. Fermare la cottura.

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10 novembre 2014

Farrotto con porcini e la compagnia degli amici

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Belle le serate d’autunno. Stanno diventando così rare, così incerte, quasi sospese e introvabili tra un caldo ormai fuori tempo che non vuole abbandonare l’estate ormai lontana, e un inverno che non sa quando e come iniziare. Da tanto non provo più il vero freddo ne sulla pelle, ne in casa, ne fuori, durante quelle belle passeggiate in cui tutta infreddolita dicevi ‘e se andassimo a bere una cioccolata calda al bar?’. Ma che cioccolata calda! ancora la prima cosa che desidero è un’acqua tonica con ghiaccio e limone!

Però qualche sera fa c’era la pioggia, tanta, che scendeva e profumava l’aria e mi regalava la sensazione di essere al sicuro, solo perchè ero li, dietro le finestre, a casa, con un’idea di cena consolatoria per la serata. Silenzio per strada, poche macchine che rientravano, la tv spenta, già le pantofole ai piedi. E la sensazione malinconica della solitudine che piano piano si faceva strada. E mentre ero li, con lo sguardo ipnotizzato dietro il vetro carico di gocce di pioggia, ad inseguire i miei pensieri, ‘chissàdove’, dai miei figli, da chi amo, tutti  sempre troppo lontani per poterli raggiungere in un momento di malinconia, tentavo di scuotermi, annaspando per cercare dei lati positivi. Perchè ce ne sono sempre, basta mettere a fuoco in maniera diversa la propria immagine. E così mi son detta, 1) stasera posso guardare tutti i film melensi che voglio, perchè nessuno mi dirà ‘ma sempre questi film che fanno piangere, mammaaaaa’, 2) posso fare a meno di fare la spesa per taaaanto tempo, dato che la mia dispensa sembra quella dei rifugiati nei bunker durante la guerra, ben approvvigionata per lunghi periodi di isolamento. 3) posso mangiare tutte le cose biologiche che voglio, che ho comprato per desiderio di mangiare in modo sano, senza dover lottare con i desideri di adolescenti affamati anche di hot dog e ‘cose animali’ come dice mio figlio, 4) potrò dedicare poco, pochissimo tempo alla preparazione di cose buone e semplici, senza cotture lunghe e procedimenti laboriosi. 5) e infine, sarà la volta buona che dimagrirò un pò, senza essere tentata di assaggiare qua e la…. Basterà solo integrare con frutta e latte la dispensa e poi posso andare avanti così fino a quando non consumo tutto questo ben di Dio.

L’unica cosa per cui mi sforzo di trovare un lato positivo è…. mangiare da sola. Si, vabbè, ti vedi un bel film, si vabbè, finisci prima, si vabbè mangi quando vuoi……

Mentre rimuginavo su tutti questi sentimenti contrastanti, bagnati dalla pioggia, ore 21 di sera, suonano alla porta. Stupita apro…. e mi ritrovo i miei amici che, ombrello gocciolante in mano e faccia sorridente mi dicono ‘buonaseeeeeraaaaa, bè passavamo di qui di ritorno al lavoro, e abbiamo pensato che sono partiti tutti e stavi sola soletta, e, siamo passati a tastare il polso della situazione… bè che fai????’ . Che cari i miei amici!!! poi dici che gli altri se ne fregano di come stai, che pensano solo al loro fuocherello domestico e basta, che non uscirebbero sotto la pioggia, rimanendo al sicuro nella loro casetta. E invece no, loro sono qui. E allora cambiano in un attimo tutti i punti le convinzioni elaborate fino a quel momento…..

E allora, che si accendano i fuochi e che la casa si riempia di profumi. MI mette gioia cucinare per qualcuno, altro che finisco prima a pulire la cucina…. E’ così bello spignattare, mentre qualcuno ti ronza intorno con un bicchiere di vino in mano, mentre si aprono i discorsi sui figli, sul lavoro, e su tutto il resto…..

Apro la dispensa e prendo una cosa che volevo assaggiare da tempo, ma da sola no, perchè quando mangio delle cose nuove e particolari devo condividere impressioni ed emozioni. E’ un ‘Farrotto con porcini’, con tutti gli ingredienti che servono, tutti biologici e disidratati.

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E’ un’idea geniale che si prepara come un risotto, facendolo tostare come si fa con il riso, con un pò di olio extravergine di oliva, versare (a piacere) un pò di vino bianco e far sfumare e poi aggiungere…… acqua calda, solo acqua calda e portare piano a cottura come un risotto. Alla fine basta solo aggiungere un pò di parmigiano e mangiarlo con gli amici, bevendo un buon bicchiere di vino rosso. Come non fare la pubblicità spontanea a questo prodotto? io ve lo consiglio. Di solito scrivo ingredienti e procedimento, ma qui, gli ingredienti sono diversi dal solito…..

Farrotto con Porcini

- due cucchiai di olio extravergine di oliva

- una confezione di ‘Farrotto ai porcini’ dell’azienda Bottega 39

- mezzo bicchiere di vino bianco secco

- Acqua calda qb

- due cucchiai di parmigiano reggiano

- almeno un paio di amici allegri e loquaci

- un bicchiere di vino rosso a testa

- una serata di pioggia (facoltativo)

- la capacità di godere di ogni momento bello che ti capita.

Buon appetito.

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4 aprile 2014

Elogio della patata

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Da qualche giorno sul web impazza ‘la patata’, nel senso del tubero. E le strategie di comunicazione preferiscono pubblicità sfacciatamente ammiccanti che suscitano subito scalpore e attirano curiosità e attenzione. E, dietro la maschera, fioriscono sorrisetti e consensi perchè piacciono da morire. Io per esempio rido alla vista della faccia da schiaffi dell’’intenditore’ Rocco Siffredi. Pur non essendo assolutamente un’appassionata del ‘genere’, a me la sua capacità di ironia e autoironia mi porta a considerarlo un mito. Applausi a chi ha avuto il coraggio di scegliere lui e le parole che dice. Bravi.

Poi c’è l’altra patatina, pubblicizzata dal ‘giudice più duro e bruto del web’, fascino del'l’incazzato nero, che tanto piace alle donne (vedi l’altro perenne incazzato Mourinho). Categoria dell’uomo che non ho ancora capito se per piacere ha scelto la strategia del non sorriso o se proprio non gliene frega niente di piacere. Ma non credo, visto che continua a mietere sospiri e consensi. E persevera. La sua apparente rigidità, che si scioglie in un gioco di polso meraviglioso, nella preparazione della sua ‘omelette’, fa di lui un indiscusso sexsimbol della cucina. E li che tutte quelle che dicevano ‘antipatico ma piace’, sono rimaste esterrefatte e imbambolate e da allora in poi hanno rivisto migliaia di volte la ricetta con la scusa di impararla bene, ma in realtà solo per vederlo all’opera, con polso sicuro e volitivo, e hanno solo detto ‘piace’.

Ovviamente lui è bravissimo, strabravo, ed è per questo che lo hanno chiamato per ‘interpretare’ la patatina in cucina. E l’hanno fatto pure santo. Non mi interessa quanto gli hanno dato (e ha fatto bene ad accettare), non mi interessano i soliti giudizi degli invidiosi. Non so se e in quanti useranno il prodotto come consigliato da lui, ma di sicuro se ne parlerà e tanto. Intanto gli ammiratori sospireranno nel vedere ‘ancora e ancora’, il cuoco bistellato dal sorriso non facile.

Ieri quando impazzavano sul web hashtag e patatine, ho sorriso alla coincidenza (scema) del piatto che avevo preparato io. La patata lessa. A dire la verità mi è venuta in mente un’intera enciclopedia di doppi sensi e ridevo da sola come una scema. Erano tutte irripetibili, e della serie delle battute dei ‘fichi secchi’ ma detti nella variante femminile del dialetto locale….. e per questo, per parlarne,  dovrò aprire un blog assolutamente anonimo…. e chissà che già non l’abbia fatto.

Intanto ho preparato la patata come Dio comanda, con mille sapori. Perchè essa, si sa,  è versatile e si presta a tutte le esigenze. E, parafrasando Rocco, semplice, bianca, rossa, viola, come la volti e la giri, da sola o con altri ingredienti è sempre un delirio.

Cracco se ci sei, comincia a prepararmi un’omelette per favore, che arrivo. Ti ho scritto pure un post, dai….

Non sono abbastanza creativa da dare un nome strafigo alla ricetta, ma ci proverò…

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Letto di patata lessa con Tonno del Mediterraneo al pepe nero e altre  erbette.

- Patate farinose

- Tonno sott’olio fatto in casa (vedi qui) oppure uno buono buono

- pomodorini ciliegino

- pepe nero in grani

- una costa di sedano

- battuto di olive leccino

- origano fresco, timo fresco e prezzemolo

- olio extravergine buono buono

- sale

Lessate le patate in abbondante acqua, fino a quando i rebbi della forchetta entreranno con facilità. Nel frattempo preparate i condimenti. Estraete dal barattolo i filetti del tonno e sfaldateli grossolanamente. Lavate la costa di sedano, eliminare i filamenti e tagliarlo julienne. Schiacciare grossolanamente i grani di pepe nero. Sminuzzare il prezzemolo, l’origano e il timo.

Sbucciare velocemente le patate, che devono rimanere calde per essere gustate al meglio (che fredde non le vuole nessuno).  Schiacciarle con i rebbi di una forchetta. Condirle con sale, pepe e olio extravergine (abbondare perchè ne assorbe tanto e ne ha bisogno per insaporirsi e diventare morbida). Assemblare il piatto nel seguente modo: letto di patate, erbette, tonno, julienne di sedano, battuto di olive leccino (preparato con olive leccino, acciughe e capperi) distribuito qua e la. Pomodorino centrale. Ancora un filo d’olio versato anche sul pomodorino e ancora pepe.

Voilà.

Ciao Cracco!

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13 novembre 2009

Omaggio Silikomart




Oggi ho ricevuto un regalo. Il postino ha consegnato un pacco contenente una serie di 5 prodotti in silicone della notissima casa SILIKOMART. Inizia quindi da oggi e, molto volentieri, una collaborazione con questa azienda e comincerò subito ad utilizzare questi primi prodotti che già mi ispirano mille ricette. Ovviamente le invierò subito al loro sito.... Ma ci sono talmente tanti stampi che viene voglia di inventarsi mille cose. Vedremo allora.... da oggi si comincia...
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12 maggio 2009

La compagnia del Cavatappi


Girovagando qua e la nel mondo blogger e non solo, mi sono accorta di essere forse l'ultima persona che ancora non conosceva l'ormai famosa Compagnia del Cavatappi, negozio e-commerce specializzato in prodotti di alta gastronomia. Il sito, molto semplice nella consultazione, offre una vasta gamma di prodotti di qualità. Davvero completa la sezione dedicata alle grappe e ai vini.
Inoltre la sezione dedicata alla pasta, è un'invito alla creatività. Inoltre l'iniziativa riservata ai blogger risulta davvero molto interessante poichè consente di conoscere più da vicino l'intero catalogo dei loro prodotti, ricevendo gratuitamente un pacco per la degustazione.
Vi consiglio di farci un salto. E' davvero un'ottima opportunità per fare una spesa di qualità comodamente da casa...
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