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giovedì 20 settembre 2012

La pasta e patate, il carpaccio di polpo e il rientro...


E' passato un po di tempo dall'ultima volta che ho posato le dita su questa tastiera...dall'ultima volta che ho scattato una foto, mi sento un po arrugginita, ma con tanta voglia di ricominciare a chiacchierare, a condividere, a parlare di cibo di nuovo! Ho passato un'estate bellissima, molto, molto intensa, ma piena di soddisfazioni, tanto che mi sembra volata via in un attimo. Non ho mai smesso di cucinare, anzi, eppure ho ancora più voglia di prima, ho già voglia di zuppe e brasati, ma le temperature da me ancora non me lo permettono allora oggi rientro con un classico della cucina campana reinterpretato, un carpaccio di polpo, la provola leggermente affumicata la cipolla rossa, lasciato intiepidire e riposare...risultato strepitoso!!


 Pasta e patate con carpaccio di polpo e provola

Ingredienti:

4 patate grandi ( io ho usato le rosse )
1 cipolla rossa
250g di pasta mista ( io Garofalo )
1 fetta di provola leggermente affumicata
Qualche pomodorino secco
Origano, gambi di prezzemolo, basilico
Pepe nero
Olio extravergine d'oliva 
Per il carpaccio:
Cipolla, carota, sedano, grani di pepe nero
1 polpo da 1 kg ( o anche più piccolo )


Preparazione: 
Cominciamo dal carpaccio di polpo che prende un po' di tempo, sulla cottura ognuno ha la sua teoria e anche io devo dire di non utilizzare sempre la stessa tecnica, in questo caso utilizzo un polpo di pezzatura piuttosto piccola, lo pulisco e lo congelo, poi lo faccio cuocere in una pentola partendo da acqua fredda, insieme a cipolla, sedano, carota,  grani di pepe nero, gambi di prezzemolo legati insieme con un pezzo di spago, lascio sobollire il tutto per almeno 45 minuti, quindi lo scolo e lo lascio raffreddare completamente. Adesso avrete bisogno di un'affettatrice, dividete la parte della testa dai tentacoli e affettate questi ultimi molto sottili e come vedete dalla foto un po' "di traverso"  tenete da parte e passiamo alla pasta...tritate la cipolla molto finemente e lasciatela sudare in una pentola con un filo d'olio e un pizzico di sale fino a che non diventa trasparente,quindi aggiungete le patate sbucciate e tagliate a dadini, alzate la fiamma e lasciatele rosolare per bene, salate e cominciate ad aggiungere tanta acqua bollente fino a coprire le patate...io ho usato il brodo ottenuto dalla cottura del polpo...aggiungete ancora acqua se dovesse asciugare troppo, appena le patate sono quasi cotte, aggiungete anche la pasta e ancora un po' d'acqua sempre in piena ebollizione. Un paio di minuti prima che la pasta sia cotta allontanate la pentola dal fuoco e incorporate la provola tagliata a dadini, aggiungete anche una generosa macinata di pepe, o un po' di peperoncino se vi piace e lasciate riposare un paio di minuti prima di servire accompagnando con il carpaccio di polpo e un bel giro di olio buono :) 




mercoledì 18 aprile 2012

Una rosa...di primavera


A dispetto del tempo freddo e buio che c'è in questo momento fuori dalla mia finestra, i banchi dei mercati e l'orto del suocero continuano ad essere in pieno fermento, il verde diventa più brillante e le primizie ci regalano sapori nuovi...il piatto di oggi è fatto proprio con le verdure dell'orto, delle favette piccole, piccole e una rucola tenera, ma pungente. Volevo fare dei ravioli, impastando impastando, penvavo a che forma avrei voluto dare a questi ravioli...all'inizio erano i pot stickers, poi il gusto leggermente affumicato mi ha fatto deviare, le favette hanno un gusto delicato...e allora come sempre sono tornata alle origini e ho usato un pecorino romano...prodotto nel lazio, non rimaneva che la forma,  ho dato ai miei ravioli una forma strana...una forma di rosa



RosaRaviolo di fave e pecorino con salsa alla rucola

Ingredienti:
per la pasta:
200g di farina 0
100g di semola rimacinata
1 cucchiaio di olio
un pizzico di sale
acqua qb
per il ripieno:
200g di patate
250g di fave sbucciate
2 cucchiai abbondanti di pecorino romano
sale
per la salsa:
150g di rucola
3 cucchiai di olio extravergine
1 cucchiaio di acqua molto fredda
30g di mandorle
1 pizzico di peperoncino facoltativo ( io Garofalo )


Preparazione:
Cominciamo dalla pasta, io ho scelto di farla acqua e farina, sempre per non incidere molto sulla delicatezza del resto...quindi farina a fontana sulla spianatoia, un po di acqua in cui scioglierete il sale e l'olio, continuate ad aggiungere acqua fino ad ottenere un impasto sodo ed elastico, copritelo con un canovaccio e lasciatelo riposare per circa 30 minuti. Passiamo alle fave che vanno pulite e sbianchite per qualche secondo in acqua bollente, raffreddatele subito in acqua e ghiaccio ed eliminate la pellicina esterna, tenete da parte. Bollite le patate intere partendo da acqua fredda, appena cotte passatele allo schiacciapatate e conditele con il sale e 2 cucchiai di olio evo, mescolate ed aggiungete il pecorino grattugiato e le fave...ora...io le ho messe intere perchè come avete visto le mie erano piccoline e tenerissime, ma volendo le fave si possono passare al passaverdure, ma così secondo me si perde molto dell'effetto sorpresa...per il palato intendo :) mescolate il ripieno e trasferitelo in un sac a poche. Tiriamo la pasta sottile, io sono arrivata ad uno spessore 6...servono delle sfoglie di circa 40cm di lunghezza, nel centro della sfoglia, lavorando naturalmente nel senso della lunghezza formate un cilindro di ripieno piuttosto spesso, bagnate i bordi con pochissima acqua e chiudete il raviolone per tutta la lunghezza, rifilate bene i bordi e sigillateli per bene...a questo punto, arrotolate la vostra rosa, attaccando l'ultimo lembo di pasta in modo che non si sciolga...procedete così anche per le altre rose. Prepariamo adesso la salsa di rucola, io ho usato un frullatore, quindi ho messo le lame del cutter in congelatore per evitare di ossidare troppo la verdura...nel bicchiere ho messo la rucola lavata e asciugata, le mandorle, il sale e l'acqua, ho cominciato a frullare aggiungendo olio a filo fino a raggiungere lo spessore desiderato. Non resta che cuocere le rose in acqua bollente salata e servirle su un fondo di salsa...a chi piace il piccantino, una spolverata di polvere di peperoncino 



Con questa ricetta partecipo al contest di Lucy " i colori della primavera "









venerdì 2 marzo 2012

Gnocchi, gnocchi, gnocchi!


Adesso sono proprio finite...ma tanto so dove trovarle...sto parlando delle Lady viola, vi avevo anticipato che avrei provato a fare gli gnocchi e...non c'è storia, facilità nella lavorazione, pochissima farina utilizzata, poco uovo, quel leggero sentore di castagna, è stato un successo, come vi dicevo per le graffe alle patate, in cottura non assorbono acqua, la polpa è compatta anche una volta cotte, profumate e di un viola pazzesco! Si mi sono un po innamorata di queste patate è stato proprio un bell'incontro, sia gustativo che tattile! Ho provato nello stesso piatto due tipi diversi di patate, le Lady viola e le patate rosse, ero sicura che avrei ottenuto due tipi di gnocchi completamente diversi, sia in consistenza che in sapore e così è stato, alle patate rosse ho aggiunto un po di farina di spinaci...non lo dico spesso, ma in questo caso se potete provateli! Vi annoio ancora per un attimo soltanto, volevo spendere due parole per la farina di spinaci, che è un'altro prodotto pazzesco...è molto fina, molto molto fina, direi quasi volatile, profumata e di un bel colore verde, ne basta pochissima per profumare e colorare impasti, gnocchi, pani o tutto quello che volete, da quando l'ho scoperta non l'ho più mollata...e ho anche scoperto che spesso il tè verde matcha, quello più economico non è altro che farina di spinaci!



Gnocchi viola e verdi con burro alle nocciole e gorgonzola

Ingredienti:
per gli gnocchi viola:
200g di patate lady viola
20/30g di farina + quella per la spianatoia
1 cucchiaino di uovo
un pizzico di pepe nero
un pizzico di erba cipollina
per gli gnocchi verdi:
200g di patate rosse
70/80g di farina + quella per la spianatoia
1 cucchiaio di farina di spinaci
1 cucchiaio di uovo
noce moscata
per il condimento:
100g di gorgonzola
50g di nocciole
50g di burro
pepe nero



Preparazione:
Qui non ci sarà molto da raccontarvi, gli gnocchi li devi sentire nelle mani, nessun libro potrà mai insegnarti quanta farina aggiungere o quanto lavorare l'impasto, le indicazioni sono sempre un po vaghe e in questo caso non è un difetto, perchè le patate non sono tutte uguali, assorbono e cedono acqua in modi molto differenti...il gioco in questo piatto era proprio questo, creare dalla stessa preparazione consistenze differenti. 
Cominciamo dal lessare le patate, partendo da acqua fredda, è inutile salare l'acqua, saleremo le patate una volta schiacciate, appena raggiunto il bollore non lasciate bollire con violenza l'acqua, ma stabilizzatela su un bollore sempre presente, ma appena accennato, altrimenti rischiate di far rompere la buccia e dare il via alle prime infiltrazioni di acqua. Naturalmente i due tipi di patate hanno cotture differenti, io vi consiglio di cominciare dalle patate viola, reggono di più l'attesa...per cui una volta cotte spellatele e passatele allo schiacciapatate, salatele pepatele e aggiungete l'erba cipollina tagliata sottile, mescolate velocemente, quindi aggiungete l'uovo e la farina, mescolate velocemente...vedrete che il composto tenderà a staccarsi dai bordi della ciotola, trasferitelo sul piano di lavoro infarinato, dividetelo a metà e da queste due metà ricavate dei filoncini...mozzate gli gnocchi, rigateli e metteteli in un piatto infarinato...


...passiamo agli gnocchi verdi...mettete a bollire le patate rosse sempre partendo da acqua fredda senza sale, appena cotte passatele allo schiacciapatate, aggiungete sale, uovo, noce moscata e la farina di spinaci, mescolata velocissima e aggiungete la farina bianca, amalgamate fino a che non sta insieme e trasferite l'impasto sulla spianatoia ben infarinata, dividetelo in due e formate i filoncini, quindi mozzate gli gnocchi rigateli e lasciateli a riposare. Mette e a bollire una pentola capiente con abbondante acqua salata. In una padella senza grassi tostate le nocciole sgusciate, appena ben tostate strofinatele in un canovaccio pulito per eliminare la pellicina esterna, quindi tritatele. Nella stessa padella sciogliete il burro, bollite gli gnocchi, trasferiteli nella padella con il burro e saltateli velocemente, aggiungete le nocciole e solo nei piatti dei fiocchi di gorgonzola...vanno mangiati caldi.


venerdì 17 febbraio 2012

Ciambelle...di patate viola!



A Carnevale ogni scherzo vale, no? E allora le ciambelle si tingono di lilla! Seconda prova con le patate viola, mi sto divertendo molto :) la ricetta è quella delle graffe napoletane, o zeppole fritte, in Campania si fanno tutto l'anno, ma per il Carnevale sono un must! La ricetta proviene da fonti autorevolissime, da Gennarino, quindi anche se non vi fidate di me, sappiate che la fonte è di quelle sicure. Nella discussione in questione sul forum si parlava del tipo di patate e soprattutto della loro cottura, perchè vanno lessate evitando che si riempiano d'acqua...ecco il problema è risolto, le patate viola non assorbono acqua, hanno una pelle leggermente più spessa di una patata normale e contengono molto amido...la prossima prova saranno gli gnocchi, ho idea che verranno benissimo! In più c'è l'effetto sorpresa che non è da sottovalutare!


Ciambelle alle patate viola

Ingredienti:
500g di farina
230g di patate vitelotte
200g di latte intero
100g di uova intere
50g di zucchero semolato
50g di burro morbido
4g di lievito di birra disidratato
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di 1 arancia

zucchero semolato e cannella in polvereper la finitura
olio per friggere ( io uso olio di oliva )


Preparazione:
Cominciamo lessando le patate partendo da acqua fredda, naturalmente non salata, una volta cotte passatele allo schiacciapatate e lasciatele intiepidire. Attivate il lievito sciogliendolo in un paio di cucchiai di latte tiepido, insieme ad un cucchiaino di zucchero, lasciatelo riposare fino a che non compare una schiuma sulla superficie...se non dovesse comparire buttate tutto e ricominciate da capo. Nella campana della planetaria mettete la farina, fate una piccola fontana e versate al centro le patate schiacciate, lo zucchero, le uova, il burro, la scorza e il sale, montate il gancio ad uncino e cominciate ad impastare, aggiungendo il lievito e il latte a filo...anche in questo caso la quantità di liquido dipende dalle patate e dalla farina, quindi aggiungetelo poco per volta. Lasciate impastare per circa 20 minuti, o fino ad ottenere un'impasto liscio e molto morbido, trasferitelo in una ciotola capiente e lasciate lievitare per circa 30 minuti. Mentre lui è lì che riposa, prendete un foglio di carta forno e ritagliate 20 quadrati diciamo di 8x8, serviranno tra poco. Riprendete l'impasto lilla e sgonfiatelo, quindi mozzate tra il pollice e l'indice, tante palline di impasto, la ricetta dice di 65g ognuna, io ho fatto a occhio, non le ho pesate...quindi prendete ogni pallina e facendo pressione con il pollice bucatele nel centro, fategli fare un paio di giri, come se voleste far fare l'hula hop al vostro pollice :D, ed ecco la ciambella! Poggiate ogni ciambella su un quadrato di carta forno e lasciatele lievitare fino al raddoppio, ci vorranno circa 90 minuti. Scaldate l'olio in una pentola, deve essere abbondante, le ciambelle devono galleggiare, non toccare il fondo, e friggere le ciambelle, una o due per volta, immergendole nell'olio con tutta la carta forno, naturalmente la carta forno deve restare verso l'alto, dopo qualche istante tenderà ad arricciarsi e si staccherà dalla ciambella, appena dorate giratele e fatele cuocere anche dall'altro lato. Qui la temperatura dell'olio è fondamentale, perchè se è troppo caldo le ciambelle si coloreranno subito restando crude e gommose all'interno, se è troppo poco caldo non si gonfieranno e assorbiranno olio...quindi attenzione! Una volta scolate e tamponate, passatele nello zucchero semolato e resistete alla tentazione di mangiarle bollenti, lasciatele almeno intiepidire ;)





venerdì 10 febbraio 2012

Mini Pies Patate e Chorizo...pensavate che fosse finito?? :)


E proprio quando pesavate che fosse finito ecco che vi tiro fuori di nuovo il chorizo! Beh, in realtà era finito, fino a che non me me hanno regalato uno ancora più buono di quello che avevo trovato io, anzi ne ho ricevuti due, uno secco e uno fresco, con cui ho fatto una zuppa di fagioli corona da urlo...con quello secco inveceho pensato a delle piccole tortine di brisée con patate e fettine di chorizo, profumate con un po di origano. Perfette come aperitivo, accompagnate da un bicchiere di bollicine :)


Mini pies con patate e chorizo

Ingredienti:
per la brisée: ( ricetta di M. Roux )
250g di farina
150g di burro morbido a pezzetti
1 cucchiaino di sale
1 uovo L
1 cucchiaio di latte freddo
1 pizzico di zucchero
per il ripieno:
3 patate grandi
1 cipolla rossa
100g di chorizo ( o salsiccia secca affumicata )
1/2 cucchiaino di origano
1/2 cucchiaino di paprika 
sale


Preparazione:
Cominciamo subito dalla brisée, quindi setacciate la farina, disponetela a fontana e mettete nel centro il sale, lo zucchero, l'uovo e il burro, con la punta delle dita sabbiate il composto fino ad ottenere delle grosse briciole, rifate la fontana versate il latte e lavorate la pasta finchè non sta insieme, spingetela lontano da voi con il palmo della mano per un paio di volte, quindi avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo a raffreddare. Prepariamo il ripieno, lavate e pulite le patate e affettatele sottili, mettetele a bagno in acqua fredda, così non anneriscono e perdono un po di amido, tagliate la cipolla ad anelli sottili e tenete da parte. Scaldate una padella antiaderente, appena è calda metteteci a rosolare il chorizo tagliato a fettine, appena avrà formato una crosticina all'esterno e il suo grasso si sarà sciolto aggiungete anche le patate e la cipolla, cercate di non mescolare troppo, altrimenti le patate si romperanno, se vi è possibile fatele saltare, aggiungete anche il sale, l'origano e la paprika, spegnete e lasciate raffreddare. Riprendete la pasta, stendetela sottile e coppatela con i vostri stampini o con un coppapasta della stessa misura, naturalmente i cerchi di pasta dovranno essere il doppio rispetto al numero degli stampini. Preriscaldate il forno a 180°. Cominciamo a rivestire il fondo degli stampini, come sempre, anche se questa è una pasta al burro, quindi non ce ne sarebbe bisogno per sformarli, imburrate gli stampini prima di usarli, questo vi assicurerà una cottura uniforme e un fondo ben cotto, dicevo rivestite il fondo dei vostri stampini, facendoli aderire bene, poi aiutandovi con un cucchiaio aggiungete il ripieno, cercando di distribuire bene gli ingredienti, quindi coprite con un altro disco di pasta, pizzicando per chiudere la pasta. Procedete così fino a finire gli stampini...infornate e lasciate cuocere per circa 20 minuti, o fino a che i tortini non saranno croccanti e di un bel color nocciola, controllate sempre che anche il fondo sia ben cotto, altrimenti copriteli e prolungate la cottura. Io ne ho fatto delle piccole pies, ma queste dosi sono perfette per una tortiera da 20' naturalmente per una torta intera dovrete allungare i tempi di cottura

mercoledì 8 febbraio 2012

Ravioli di patate vitelotte e alici...sono entrata in competizione!



Oggi parliamo di pesce azzurro, di pesce povero, ma solo nel senso pecuniario del termine, Cristina ha messo in piedi una bellissima iniziativa per raccogliere un anno intero di ricette con le alici, 366 ricette tutte con questo pesce e io non posso non partecipare, quindi questa sarà solo la prima di una serie di ricette che le dedicherò. Voi lo sapete perchè si chiama pesce azzurro? La prima cosa che viene in mente è la livrea azzurro/verde che accomuna questi pesci, ma in realtà non è così, i pesci con la livrea azzurra non fanno parte tutti della stessa famiglia, anzi, alcuni di loro hanno caratteristiche molto diverse, in realtà la spiegazione è molto più romantica, si chiamano azzurri perchè quando sono in amore danzano, danzano nelle acque chiare, azzurre, le femmine richiamano i maschi verso le coste per proteggere le uova che in questa bellissima danza, con un'intesa perfetta verranno inseminate, le alghe, gli scogli e la temperatura dell'acqua offriranno riparo alle uova...ed è vita di nuovo :)


Ravioli di patate vitelotte, alici e pecorino con salsa al romanesco

 Ingredienti:
per la pasta:
300g di farina ( io 200g di 00 e 100g di semola rimacinata )
3 uova
1 pizzico di sale
Per il ripieno:
200g di patate Vitelotte
300g di alici
50g di pecorino romano
4 cucchiai di latte
1 pizzico di origano
olio extravergine di oliva
pepe nero di mulinello
1/2 broccolo romanesco ( o 1/4 se è molto grande) con tutte le foglie


Preparazione:
Cominciamo dalla pasta, solito procedimento, fontana con le farine, uova al centro, sale e incorporare la farina poco per volta, lavorate la pasta a lungo fino a renderla liscia ed elastica, chiudetela nella pellicola e lasciatela riposare per almeno mezz'ora. Mentre la pasta riposa passiamo a pulire le alici,  vanno aperte a libro, io lo faccio sempre da sola, ma se voi avete un simpaticissimo commesso che lo fa per voi, meglio, le mani odoreranno meno :) Fate cuocere le patate con tutta la buccia partendo da acqua fredda...non mettete sale, tanto non ne assorbono, lo metterete dopo. Una volta cotte, vanno sbucciate e passate allo sciacciapatate, a questo punto aggiustate di sale e di pepe e mantecatele con 3 cucchiai di olio, il latte e il pecorino grattugiato, tenete da parte. Riprendiamo la pasta, che va stesa molto sottile, quindi cominciamo a comporre i ravioli, io mi sono fatta aiutare da un sac a poche, ma il solito vecchio cucchiaino va più che bene, quindi formate tanti mucchietti di patate, poggiateci sopra un'alice e proseguite fino a finire tutta la fila, quindi coprite con la pasta, coppate i ravioli eliminando bene l'aria e chiudeteli con i rebbi di una forchetta...proseguite fino a finire gli ingredienti. Prepariamo la salsa di broccolo, basta bollirlo, insieme alle sue foglie solo per qualche minuto in acqua bollente, appena pronto frullatelo montandolo con un po dell'acqua di cottura e dell'olio, creando un'emulsione, aggiustate di sale e pepe e tenete in caldo. Cuocete adesso i ravioli nell'acqua di cottura del broccolo, scolateli, nappateli con la salsa e gustateveli caldi!

P.s. se non avete le patate viola potete usare le patate tradizionali, funzioneranno lo stesso ;)



Con questa ricetta contribuisco alla raccolta di Cristina


lunedì 21 novembre 2011

Vichyssoise con trota alla senape e gougeres al parmigiano...ed è subito Natale!



Ve lo avevo anticipato, sto già pensando al Natale, quest'anno voglio tornare bambina e pensare al natale come quando avevo 5 anni, con la stessa trepidazione, la stessa voglia di lucine, di stelline e pacchetti colorati. Voglio sentirmi sorpresa...il che sarà un po difficile dato che sarò io ad organizzare tutto...ma sù...un po di immaginazione! Voglio sentirmi emozionata, proprio come i miei figli, per cui la casa, la tavola, il cibo aiuteranno a creare l'atmosfera giusta, aiuteranno la magia...quindi si, sto già pensando al Natale, anche se non è per niente da me...di solito faccio sempre tutto all'ultimo momento, sempre di corsa e arrivo a fine cena con l'affanno...ma sono sicura che durante il tragitto mi perdo un bel po di cose, quindi quest'anno ci si pensa per tempo...voglio che sia speciale!
E già che siamo in tema vi ricordo il contest Merry Christmas, Merry food!



Vichyssoise con trota affumicata alla senape e bignole al parmigiano

Ingredienti:
per la zuppa:
1 porro
4 patate grandi
1l di brodo vegetale ( niente dadi!! )
100g di panna acida ( o panna liquida )
1 rametto di timo
1 noce di burro
1 trota affumicata alla senape

Preparazione:
Cominciamo dai porri, che vanno ben puliti, va eliminata la parte verde scuro del gambo ( che potete utilizzare per dei brodi ) e la parte bianca e verdino chiaro va tagliata ad anelli. In una pentola con il burro e un cucchiaio di olio evo aggiungiamo i porri, un pizzico di sale e lasciamoli stufare a fuoco molto basso fino a che non diventano morbidissimi, se necessario durante la cottura aggiungete un po di brodo caldo, i porri non devono mai scurire. Puliamo le patate e tagliamole a dadini e versiamole nella pentola con i porri, aggiungiamo anche il brodo caldo e portiamo a cottura le patate, dipende da quanto piccole le avrete tagliate, ma più o meno ci vorranno 12-15 minuti, una volta cote aggiustiamo di sale, aggiungiamo la pana acida e frulliamo la zuppa...quello che verrà fuori sarà velluto! Aggiustate di sale e pepe e solo prima di portare in tavola adagiate sulla zuppa dei pezzetti di trota affumicata, che con il calore della zuppa sprigionerà un profumo pazzesco!


Per le gougeres al parmigiano ( ricetta di M. Roux ): dosi per 40 bignè piccoli 
125ml di latte
125 ml di acqua
100g di burro a dadini
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di zucchero
150g di farina
4 uova
1 tuorlo sbattuto con 1 cucchiaio di latte
120g di parmigiano grattugiato
1 pizzico di peperoncino Garofalo
1 pizzico di noce moscata

Preparazione:
In un pentolino mettere acqua, burro, sale e zucchero e portare a leggera ebollizione, togliere dal fuoco e aggiungere la farina a pioggia sempre mescolando con un mestolo di legno, riportate la pentola sul fuoco e lasciate asciugare l'impasto, quindi trasferitelo in una ciotola e lasciatelo intiepidire...a questo punto io trasferisco tutto nella planetaria e procedo ad inserire le uova, ma questa operazione può essere fatta anche a mano sempre con il cucchiaio di legno. Dicevo, aggiungete all'impasto le uova una alla volta, mescolando bene tra un'aggiunta e l'altra, ne verrà fuori una pasta lucida, morbida, che cade a nastro, aggiungete ancora il formaggio grattugiato, il peperoncino e la noce moscata, mescolate bene e trasferite la pasta in un sac a poche. Formate direttamente sulla teglia dei mucchietti di pasta distaziandoli un pochino perchè in cottura gonfieranno, spennellateli con il mix di uovo e latte e cuocete in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti, finchè saranno gonfie e asciutte. Questa è una preparazione base che volendo può essere anche riempita con delle creme salate, un classico quella ai funghi.

mercoledì 28 settembre 2011

Pannicolo profumato alla vaniglia...un ricordo d'infanzia


Attenzione
Devo fare una piccola prefazione a questo post solo per spiegarvi che il pannicolo è un il muscolo che sostiene gli organi a livello del diaframma, non c'entra niente con cuore, polmoni e organi vari...ha una consistenza molto simile a quella del filetto, ma è molto più saporito e molto più ricco di ferro


Quello che vi presento oggi è uno di quei tagli di carne un po sconosciuti, uno di quelli che le nostre nonne conoscevano bene, ma che chissà come abbiamo dimenticato nei vecchi armadi...uno di quei tagli di carne che provocano svenimenti improvvisi del vostro macellaio di fiducia solo a sentirne pronunciare il nome, o almeno è quello che succede dalle mie parti...davo uno sguardo al bancone, anzi come mio solito io cercavo di sbirciare i tagli di carne più nascosti, non quelli in bella mostra sul bancone, dietro a quelle belle fettine rosse, perfette e senza nessun sapore nascondono sempre qualcosa di buono...e così sbirciando sbirciando l'ho visto e gli faccio..."Ma quello è pannicolo? Pazzesco! Se non è prenotato posso averlo io?" Era così scioccato dalla mia richiesta che non appena mi sono distratta un attimo...lui l'aveva tagliato in tante, tante piccole e insulse fettine, avrei voluto strillare, ma forte, poi ho guardato la scena dal di fuori e una pazza furiosa che sbraita davanti al bancone di un povero macellaio già abbastanza provato dalle richieste assurde della suddetta pazza...beh...non sarebbe stato carino...allora rospo ingoiato e ho portato a casa tante piccole...ma piccole fettine di diaframma che poverine grondavano inesorabilmente sangue! Ora tanto per spiegarvi la crisi di nervi...il diaframma è un taglio di carne mooooooolto nutriente, che veniva consigliato per i bambini, per le donne in gravidanza, o per chiunque soffrisse di anemia, proprio perchè contiene un'alta percentuale di ferro, addirittura veniva quasi spremuto per tirare fuori tutto il nutrimento...e invece niente...andato...perso! Mi sono consolata a casa, quando l'ho preparato...anche se a ripensarci ancora un po mi rode! :)



Pannicolo profumato alla vaniglia con verza e patate

Ingredienti:
4 fette di pannicolo ( o diaframma ) se ci riuscite fatelo tagliare alto
2 patate
1/2 verza
1/2 baccello di vaniglia
qualche seme di coriandolo
2 spicchi d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
1 cucchiaio di aceto di vino bianco

Preparazione:
Ho massaggiato le mie piccole, ma piccole fettine con un pizzico di sale, i semi del baccello di vaniglia e un filo d'olio, ho coperto con della pellicola e ho lasciato riposare la carne mentre preparavo le verdure...ho tagliato in cubetti le patate e le ho sbollentate in acqua leggermente salata, appena cotte le ho scolate condite con sale, pepe e un filo d'olio e le ho tenute da parte. Ho mondato la verza, l'ho tagliata in listarelle che ho fatto stufare in una pentola con un filo d'olio, l'aglio, i semi di coriandolo e un pizzico di sale, appena la pentola ha preso calore ho sfumato con l'aceto qualche minuto e la verza era appassita, ma ancora al dente ho tolto dal fuoco...l'ho già detto lo so...ma voglio ribadirlo...io non uso coperchi quando cuocio le verdure, perchè tendono a cambiare colore, diventano gialline...ok adesso non resta molto da dire, ho cercato di cuocere la carne cercando di non sprecare quel poco che ne era rimasto...quindi in una padella rovente, circa 30 secondi per lato...perchè le mie erano fettine piccole!! Ho usato un coppapasta per "montare" il piatto, un giro d'olio a crudo...e gustatevela!!

mercoledì 23 marzo 2011

Insalata di patate novelle e fagiolini...e un inseguimento



Oggi è stata una giornata piena di "Sgrunt!" e di "Uff!" allora per alleviare il mio umore da orso in trappola ho deciso di raccontarvi una delle mie storielle...cioè uno dei tanti casini che combino di solito! Il setting in questo caso è importantissimo...eravamo alle Maldive in viaggio di nozze, in un atollo bellissimo...spiagge bianche, ma non il bianco che i nostri occhi sono abituati a vedere...quello è un bianco più bianco...palme, acqua cristallina, temperature da favola...insomma se esistono sulla terra posti così, figurarsi cosa deve essere quello che chiamano paradiso! L'acqua è il mio elemento naturale, quello in cui mi sento più a mio agio...deve essere per questo che con i piedi per terra non ne becco una!...comunque...avevamo il bungalow proprio sulla spiaggia, per cui appena svegli colazione e via in spiaggia, quel giorno avevo deciso di andare ad affittare maschera e boccaglio e passare tutto il giorno sott'acqua, quindi maschera presa, assicurato il boccaglio ci siamo lanciati in acqua...mio marito dopo 10 minuti si era già annoiato...ma lui è un bruto...io invece me la sguazzavo allegramente in un metro d'acqua pieno zeppo di pesci di mille colori, di squaletti nutrice e..."Cù! Vieni guarda c'è Nemo!"  Adesso...
1) non ridete per il nomignolo...che ognuno ha il suo!
2) immaginatevi una donna di 1 metro e 80 che si agita con in testa maschera e boccaglio con l'acqua che le arriva sotto le ginocchia...a vederla da fuori questa scena effettivamente mi sento un pochino ridicola!
...mi divertivo come una bambina...mio marito senza neanche alzare la testa dal lettino su cui era sdraiato mi fa "No, adesso no! Ho freddo!" Freddo??? ma se ci sono 40 gradi all'ombra...mi rituffo e continuo a seguire zitta, zitta quel pesce pagliaccio. Non so quanto tempo è passato, sott'acqua si perde la percezione di quello che c'è fuori...rumori compresi e poi io in quel momento avrò avuto più o meno 6 anni...sta di fatto che il quell'atollo, come in tutti gli altri, ci si arriva in idrovolante e si atterra in uno specchio d'acqua collegato all'atollo da un piccolo pontile...indovinate un po io dove stavo giocherellando??? Si! Proprio nello spazio di manovra dell'idrovolante che continuava a passare sulla mia testa senza poter atterrare...anzi ammarare. Mio marito insospettito da tutto quel rumore, ha cominciato a fissare il velivolo e ci ha messo mezzo secondo a capire che ne avevo fatta un'altra delle mie...quindo ha cominciato a strillare di uscire dall'acqua...scusate...adesso...io non sentivo un idrovolante secondo voi avrei mai potuto sentire le urla di mio marito??? Naturalmente no! E' venuto a prendermi dentro l'acqua, proprio come si fa con i bambini...e mi ha trascinato per un piede fino a riva e poi mi ha anche sgridato :(
La sera a cena il maitre di sala mi ha detto che l'idrovolante aveva quasi finito il carburante e che se non fossi uscita mi sarebbe atterrato sulla testa :(



Insalata di patate novelle con fagiolini e salsa alla senape

Ingredienti:
10 patate novelle piccoline
200 g di fagiolini
3 cucchiai di olio evo
il succo di 1/2 lime
1 cucchiaio colmo di senape...io ho usato quella con i semini
1 cucchiaio di panna acida
sale 
pepe rosa

Preparazione:
Questa non è proprio una ricetta...volevo solo lasciare un'ideuzza per un contorno primaverile...ho sbianchito i fagiolini in acqua bollente salata fino a che sono cotti, ma ancora al dente, li ho raffreddati in acqua e ghiaccio, li ho tagliati in due orizzontalmente. Ho bollito le patatine con tutta la buccia e una volta cotte le ho divise in due...ho condito il tutto con una salsa preparata mescolando insieme la senape con la panna acida, il sale e l'olio...emulsionato il tutto...versato du patate e fagiolini, una delicata mescolatina e il gioco è fatto, prima di portarla in tavola l'ho guarnita con delle bacche di pepe rosa...è perfetta per accompagnare le carni bianche o il pesce al vapore!

venerdì 29 ottobre 2010

Spezzatino di pollo al sidro con purè di patate e mele




Devo dire di essere contenta...mi state spingendo sempre un po' oltre e superare i propri limiti è sempre una bella soddisfazione...ok mi spiego! Fino ad un mese fa per nessuna ragione avrei messo la frutta con il salato e invece questa è già la seconda ricetta testata e approvata da tutta la ciurma....che naturalmente conosce solo a pasto completato gli ingredienti che contiene :D. Questo grazie a tutti i contest che ci sono in giro, oggi, per esempio, partecipo a quello di Araba Felice, questo è un blog che seguo da tempo, divertente, pulito...e parlo di candore non di non-sporcizia, la passione per quello che fa traspare senza troppi orpelli inutili...insomma mi piace, anche se devo dire che non è stato facile, proprio per quel pregiudizio di cui parlavo all'inizio...come si fa ad "inventare" qualcosa che non appartiene alla sfera dei tuoi "mammachebuono"?? Come si fa a liberare l'idea giusta dalla cameretta dei "maneancheapagamento"?? Bah! Io ci ho dormito sù e un neurone rivoluzionario ha fatto il resto! Mi sono svegliata con il solito odore di spezie che proviene dal mio armadio...voi lo sapevate vero che i chiodi di garofano sono un ottimo tarmicida naturale??...e da lì l'idea! Le spezie erano la chiave giusta! Voi direte...tutto questo sproloquio per una cosa così ovvia??? Si perchè per me non lo era affatto...uffa!! ;)

Spezzatino di pollo al sidro con purè di patate e mele

Ingredienti ( per 4 persone )
2 petti di pollo ( non due fette...due petti )
1 cipolla rossa
1 spicchio d'aglio
1 foglia di alloro
1 cucchiaio di cumino
1 cucchiaio di curry piccante
1 bicchiere di sidro ( o di succo di mela senza zucchero aggiunto )
5 patate grandi ( a me piace molto il purè! )
1 mela fuji
5/6 steli di erba cipollina
1 noce di burro
1 bicchiere di latte
noce moscata

Preparazione:
Cominciamo col mettere a bollire le patate con tutta la buccia, aggiungete una presa di sale grosso e portate a cottura. Passiamo al pollo che deve essere liberato da ossicini e parti troppo grasse, quindi tagliato a dadi il più possibile regolari, tritare la cipolla...non troppo fine, devono esserci dei bei pezzi di cipolla che insiame alla mela aiuteranno ad equilibrare la dolcezza nel piatto...dicevo della ricetta...in una padella con un filo d'olio evo fate soffriggere la cipolla fino a che non perde un pochino di tono, con una schiumarola toglietela dalla padella, alzate la fiamma e rosolate il pollo in più riprese se necessario, poi togliere anche lui e mettere in padella le spezie e lo spicchio d'aglio....inebriatevi di profumi...e rimettete pollo e cipolla in padella, appena riprende calore bagnate con il sidro...io l'ho fatto poco per volta e sempre su fiamma viva...il pollo non deve stracuocere, nè bollire, quindi ho cercato di regolare i liquidi poco per volta, aggiustate di sale, anche se non sarà necessario aggiungerne molto...questo è il bello delle spezie! Appena cotto incoperchiate e tenete al caldo mentre ci dedichiamo al purè...pelate e schiacciare le patate, se le avete cotte con la buccia e non vi si sono rotte, dovrebbero essere belle asciutte, in caso contrario fatele asciugare mescolando continuamente su fiamma bassa. Pelate la mela e grattugiatela direttamente nel tegame con le patate, giratina veloce...quindi armatevi di braccio bionico, aggiungete il burro freddo e la noce moscata e cominciate a mantecare, mescolando con un certo vigore...a questo punto il discorso dei liquidi poco alla volta resta, io ho indicato un bicchiere di latte, ma potrebbe servirne meno, dipende dalle patate, da quanto era succosa la mela e dal gusto personale, a me per esempio non piace molto liquido, quindi regolatevi voi. Aggiustate di sale, aggiungete una generosa grattata di noce moscata e l'erba cipollina tagliata con le forbici, un'ultima mescolata...e tutti a tavola!
Con questa ricetta partecipo a...


giovedì 28 ottobre 2010

La patata in giacchetta!



Che freddo stamattina!! Io vivo nella ex palude pontina...che anche se è stata bonificata...rimane palude dentro, il clima quindi non è mai molto freddo o, al massimo, è molto molto umido...stamattina invece fa un freddino niente male...tanto che anche la patata si è messa la giacchetta!! Mi piacciono molto le patate cotte in forno così, perchè mantengono tutto il loro sapore, non si inzuppano e....non si sporca assolutamente niente per prepararle! Ragionamenti da casalinga disperata a parte, in realtà sono molto versatili, una volta cotte possono essere condite in mille modi diversi o usate per farne gli gnocchi....ma questo lo vedremo più avanti....

Jacket Potatoes con salmone e salsa alla senape

Ingredienti per 2 persone:
2 patate di medie dimensioni
2 fogli di alluminio
2 fette di salmone affumicato
5/6 cucchiai di panna acida
2 cucchiai di senape
paprika
pepe nero
erba cipollina

Preparazione:
Lavate bene le patate ed avvolgerle nel foglio di alluminio...c'è chi le buca, io trovo che non sia necessario, si mettono con il loro vestitino luccicante in forno già caldo a 220° per un'oretta, spegnete il forno e lasciatele al calduccio mentre preparate il condimento. Io in questo caso ci ho fatto una salsetta con panna acida, senape, erba cipollina, una grattata di pepe nero e un pizzico di paprika che riprende la nota affumicata del salmone. Con le mani d'amianto...o con un guanto tirate fuori dal forno le patate e aprite il cartoccio di alluminio, poi con un coltello incidete la patata e cercate di aprirla un po' senza romperla, ora si condisce con sale e pepe....e si accompagna con salmone e salsa alla senape! Tutto questo merita una bella biretta, no?? 

venerdì 6 agosto 2010

Cocktail di gamberi in un boccone



 Ci siamo alzati presto stamattina, tutta la tribù si è vestita, asciugamani pronti, secchielli pallette e simili presi, crema solare presa...ok ci siamo tutti? allora ciabatte e andiamo al mare...appena usciti dal portone di casa...la pioggia! Ma No! La pioggia no! Ma ormai eravamo presi dallo spirito del mare, quindi temerari e sprezzanti del pericolo "giornataccia" ci siamo messi in macchina direzione Sabaudia e siamo stati premiati da una giornata meravigliosa.  Sulla strada del ritorno ci siamo fermati in pescheria, ma pesce fresco niente erano rimasti soltanto una manciata di gamberetti e delle vongole....che faccio li lascio lì? Neanche per sogno! Qualcosa ci faremo no? e allora perchè non un cocktail di gamberi?
E perchè non in un contenitore commestibile?

Ingredienti:
4 patate novelle
10/15 gamberi
2 tuorli
un cucchiaino di senape
3/4 gocce di worcester sauce
1 cucchiaio di ketchup
succo di limone
sale
pepe nero
olio

Preparazione:
Per prima cosa preparato le patate tagliando la calotta superiore e con uno scavino ho tolto via parte dell'interno lasciando intatta la buccia, per far in modo che restassero dritte ho rifilato la parte inferiore. Una volta pronte le ho messe a bollire in acqua salata, ci vorranno una decina di minuti e saranno cotte, le ho messe a scolare a testa in giù per eliminare l'acqua in eccesso, quindi le ho condite con sale e pepe. Ho pulito i gamberetti lasciandone qualcuno con la coda per la guarnizione, ho bollito anche loro soltanto finche non hanno cambiato colore, diventando belli rosa, li ho tagliati in pezzetti e li ho tenuti al caldo. E adesso la salsa...ho preparato una maionese classica emulsionando i tuorli con l'olio a filo, appena stabile ho aggiunto un pizzico di sale, il cucchiaino di senape, la salsa worcester e solo da ultimo qualche goccia di limone, ho amalgamato anche il cucchiaio di ketchup e condito con questa salsa i gamberi tagliati a pezzetti. Farcire le patate, una spolverata di pepe nero grattugiato e siamo pronti per servire.