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domenica 28 settembre 2014

Un po cremino, un po Alexander, per un MTC adults only!



Torno a parlare di cibo dopo mesi di stanchezza, spesso il silenzio serve anche a mettere a fuoco emozioni latenti e allora eccomi di nuovo qui a rendere omaggio ad un "gioco" intelligente, culturalmente appagante e decisamente stimolante. Questo mese l'MT ChallengeAcquaviva ci portano in viaggio attraverso le mille strade del riso e delle sue cotture, come mio solito mi complico la vita, quindi ho unito una classica cottura al latte ad una preparazione che strizza l'occhio al bere miscelato, pensando ad un Alexander ho aggiunto il Cognac, un pizzico di noce moscata ed ho sostituito la crema di cacao scura con del cioccolato fondente. Hic!



Alexander gelato di pudding di riso 

Ingredienti:
200gr di riso Arborio
500gr di latte intero
250gr di panna liquida
100gr di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 pizzico di noce moscata
50ml di Cognac
cioccolato fondente




Preparazione:
cominciamo preparando il riso al latte, è una preparazione che conserva ancora gesti semplici, antichi e un profumo che ti riconcilia col reato, prima di perdermi di nuovo vado avanti con la ricetta. Il riso va lavato sotto l'acqua corrente in un setaccio, fino a che l'acqua che ne fuoriesce non è completamente limpida, quindi va sbianchito, portandolo a bollitura in una pentola colma d'acqua, dopo un paio di minuti dal primo bollore scolare il riso sotto l'acqua fredda. Riportate il riso nel pentolino, copritelo con il latte, la panna, lo zucchero e la noce moscata, portate a bollore su fuoco dolce e lasciate cuocere per circa 45 minuti, mescolando spesso perchè non si attacchi al fondo. Il risultato sarà un pudding molto cremoso, a questo punto aggiungere il cognac, trasferite il tutto in una ciotola, mescolate e lasciate raffreddare leggermente prima di trasferire il pudding negli stampini per ghiaccioli. Riempite gli stampini fino all'orlo, battendo per eliminare eventuali bolle d'aria, inserite lo stecchino e mettete in congelatore per una notte. Il giorno dopo basterà sciogliere a bagnomaria del cioccolato fondente, io ne ho usato uno al 70%, e colarlo sui ghiaccioli di pudding, vedrete che si solidificherà subito a contatto con il gelato. Mangiare con moderazione!


Con questa ricetta partecipo al MT Challenge di settembre




venerdì 30 novembre 2012

Un risotto di stagione e la catalogna dell'orto per un contest speciale...


Aggiorno questo mio povero blog sempre con l'affanno e riesco a seguire i vostri sempre meno, so per certo da quello che sbircio ogni tanto dai social che mi sto perdendo moltissimo, mi riprometto sempre di prendermi un po di tempo per me, per oziare, per stuzzicare la fantasia, per aggiungere all'aria che respiro nuovi odori...e lo farò, ma per adesso sono contenta, le mie mani profumano sempre di cibo :) oggi posto un risotto che è un po un esperimento, Sabina mi ha chiesto di parlare delle stagioni, dell'orto e dei cambiamenti e io lo faccio, anche se in ritardo, con grandissimo piacere...l'orto è sempre quello di mio suocero, quello protetto dall'aria di mare solo da un piccolo muretto, quello un po aspro, dove la verdura cresce nella sabbia, che ha bisogno di molta acqua...sarà forse il microclima, quel muretto che lo protegge e gli dona calore, sarà la sabbia, ma quell'orto ha deciso di vivere di vita propria e di fregarsene delle stagioni che cambiano...quest'anno abbiamo raccolto i broccoletti ad agosto per esempio e gli ultimi peperoni la settimana scorsa...poi invece in un angoletto la catalogna cresce rigolgliosa, amara, pungente, eppure tenera nell'interno...lei povera è un po dimenticata, nella campagna romana forse no, ma sempre più spesso si trovano quelle anonime bustine nei super con le puntarelle già pronte e arricciate, che del sapore originale, dei sali minerali e delle vitamine non conservano niente, non ci vuole poi cosi tanto e soprattutto la catalogna si mangia tutta...dove finiscono le foglie esterne?? Ecco nella ricetta di oggi le ho usate entrambe, i germogli croccanti e le foglie esterne, piu amarognole...perchè in fondo di una cicoria si tratta :)


Risotto alla catalogna con puntarelle croccanti

Ingredenti:
1 cespo di cicoria della Catalogna
3 alici sotto sale ( le mie erano piuttosto grandi )
2 o 3 cucchiai di aceto di vino bianco + la stessa quantità di acqua
1 noce di burro
2 cucchiai di olio evo
pepe nero di mulinello
300g di Carnaroli
1/2 bicchiere di vino bianco 
brodo vegetale qb
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di cipolla rossa tritata
2 o 3 cucchiai di pecorino romano grattugiato



Preparazione:
Cominciamo subito dalla catalogna...lavatela con cura, eliminate la base, si sfoglierà più facilmente e rimarrà intatta la parte interna, lasciate a bagno le foglie verdi esterne e occupiamoci del cuore...i germogli vanno tagliati a metà, quindi in striscioline non troppo sottili e messi a bagno in acqua fredda e ghiaccio in modo che si arriccino...lasciatele a bagno per un'oretta aggiungendo ghiaccio se necessario, vedrete che diventeranno dei riccioli croccantissimi. Passiamo adesso alle foglie esterne, come ho detto più volte preferisco non lessare la verdura a foglia, quindi ho lavato con cura le alici sotto sale nella soluzione di aceto e acqua, in modo da eliminare un po il forte, le mie alici sono autoprodotte, vengono direttamente da Ponza le ho pulite e tenute sotto sale e sotto un peso, per cui il sapore è deciso le ho spinate per bene e le ho fatte sciogliere in una padella con il burro e lo spicchio d'aglio, ho aggiunto le foglie verdi e le ho saltate per un paio di minuti, volevo solo che si ammorbidissero un po, quindi le ho frullate con il frullatore ad immersione procedendo con il pulse, tenete da parte. E adesso risotto, un filo d'olio, la cipolla rossa su fiamma non troppo alta appena la cipolla diventa trasparente alzate la fiamma e tostate il riso...occhio a non bruciare la cipolla...sfumate con il vino bianco e appena dealcolizza, aggiungete poco brodo alla volta, sempre muovendo la padella, fino a portare il riso a cottura. Un paio di minuti prima togliete il riso dal fuoco, mettete un coperchio e lasciate riposare...come avrete notato io non ho aggiunto sale, andremo a mantecare con la salsa di catalogna e il pecorino...sarebbe rischioso aggiungerne! Togliete il coperchio e mantecate con la salsa di catalogna e il pecorino, una macinata di pepe nero a profumare, impiattate e aggiungete i riccioli di puntarelle solo all'ultimo momento, devono rimanere belli croccanti per creare contrasto con la morbidezza del risotto e...buon appetito! :)








Con questa ricettapartecipo al contest di Sabina "In cucina con il Club delle Cuoche Voglia di orto Maramao perchè sei morto?" in collaborazione con la scuola di cucina del Club delle Cuoche, Pentole Agnelli e il pastificio Spinosi


lunedì 30 aprile 2012

Un risotto che fa primavera...


Questa primavera ci sta illudendo...ci regala delle giornate di sole pieno, caldo, colori forti e poi all'improvviso di nuovo nuvole e pioggia...o forse sono io che pretendo da lei che si trasformi in estate...scalpito, non vedo l'ora che arrivi il caldo, il sole sempre alto che brucia la pelle...e invece la primavera è pioggia, deve esserlo, perchè i frutti dell'estate siano così buoni...tutto questo per convincermi che al grigiore c'è una spiegazione razionale ;) intanto continuo a godere dei frutti dell'orto e della verdura primaverile dopo mesi di verze e cavoli...oggi ho usato gli asparagi, che in questo momento la fanno da padrone, poi un Carnaroli invecchiato, un brodo leggero, una bacca di vaniglia e...una quaglia speziata 
Oggi purtroppo per voi sarò un po prolissa, io ho un rapporto particolare con i risotti, mi piace sentirli, mi piacciono i suoni, i profumi, mi piacciono le trasformazioni nella pentola, le attenzioni di cui ha bisogno...per cui mi perdonerete se non riuscirò a trattenermi :)




Risotto vaniglia e asparagi con quaglia arrostita

Ingredienti:
300g di riso Carnaroli invecchiato Acquerello
1/2 cipolla rossa di Tropea
15 asparagi
1/2 baccello di vaniglia Bourbon
burro di malga
brodo bollente
parmigiano grattugiato
per le quaglie:
4 quaglie
2 cucchiai di pimenton dulce
pepe nero della Giamaica
olio evo
per il brodo:
3 carote
i gambi degli asparagi
1 cipolla rossa
grani di pepe nero
2 chiodi di garofano
sale


Preparazione:
cominciamo subito dalle quaglie, come sempre io le ho comprate intere, ma voi se volete potete farvele preparare dal vostro simpaticissimo macellaio :) in realtà l'operazione da fare è piuttosto semplice, basta girare le quaglie sul dorso e aprirle a libro, giratele di nuovo con la parte tagliata sul tagliere e facendo pressione sul petto fate in modo che siano ben aperte...piatte...conditele con sale, pepe nero della Giamaica pestato e il pimenton, strofinate bene le spezie sulla pelle e sulle carni, quindi ungetele con un cucchiaio di olio, massaggiate ancora e lasciatele riposare in una teglia coperte con della pellicola almeno mezz'ora...naturalmente, come sempre parliamo di carne a temperatura ambiente. Prepariamo adesso il brodo, in una pentola mettete le carote ben lavate, i grani di pepe, i chiodi di garofano e la cipolla tagliata a metà, senza essere sbucciata, magari togliete i primi due strati di buccia, poi in una padella ben calda, senza grassi, bruciacchiate la cipolla sulla parte tagliata...quindi aggiungetela agli altri odori, coprite di acqua fredda e mettete sul fuoco, aggiungete anche il sale e i gambi degli asparagi...si si proprio quelli che di solito buttate via perchè molto fibrosi, lavateli bene, aggiungeteli al brodo e portate ad ebollizione schiumando se necessario. Cominciamo adesso con il risotto e qui la prima precisazione...io faccio stufare la cipolla in un pentolino a parte, perchè la cottura della cipolla e la tostatura del riso necessitano di cotture differenti e parlo di temperature...alla fine ci si trova o con la cipolla sbruciacchiata, che rovina sia sapore che colore del piatto, oppure con il riso poco tostato e inzuppato di grasso...quindi io distinguo le due cose e faccio stufare la cipolla tritata finemente con poco burro e un pizzico di sale, appena è trasparente, tolgo dal fuoco e metto da parte. In un'altra pentola ( io ne ho una di rame stagnato che uso solo per i risotti ) metto a scaldare una noce di burro e una lacrima di olio evo, altra precisazione, attenzione alla quantità di grassi, se aggiungete troppo burro adesso, il risotto sarà inevitabilmente troppo grasso...appena prende calore ( occhio a non bruciare il burro ) mettete in padella il riso e mescolado continuamente, fatelo tostare...qui l'operazione è fondamentale, il riso suona appena è ben tostato, per questo dicevo che mi piace ascoltarlo, noterete anche girando che il cucchiaio farà un po di resistenza...quello è il momento! Bagnate con un mestolo di brodo bollente tenendo il fuoco sempre allegro...il brodo deve sfrigolare immediatamente appena entra in contatto con il fondo della pentola, non dovete far abbassare la temperatura della pentola...aggiungete un pizzico di sale e continuate a bagnare il risotto poco per volta, senza annegarlo nel brodo, vedrete già da subito che la cremosità sta già avvolgendo i chicchi di riso...una magia! A metà cottura aggiungete anche le punte degli asparagi divise in 4 nel senso della lunghezza e i semi del baccello di vaniglia, continuate a bagnare e mescolare. Intanto passiamo alle quaglie, scaldate bene una padella, o una griglia, appena è ben calda posizionateci le quaglie con la pelle rivolta verso il basso, a contatto con la pentola ( cercate di non affollarle, se la pentola non è abbastanza capace, cuocetele in due volte)  lasciatele rosolare per bene, quindi giratele e appena rosolate anche sull'altro lato bagnate con un po di brodo e cuocete per circa 13/15 minuti ( le mie erano piuttosto piccole ) Riprendiamo il risotto e passiamo alla mantecatura, qui è importante azzeccare non solo il momento giusto, ma anche saper dosare il brodo...a fine cottura deve essere ancora al dente e non troppo asciutto, considerando il tempo che vi prenderà la mantecatura...quindi con un riso ben all'onda e fuori dal fuoco aggiungete il burro ben freddo a pezzetti e con un certo vigore mescolate il riso fino a che tutti i pezzettini di burro non siano ben sciolti ed amalgamati al resto, aggiungete il parmigiano, mescolate ancora molto bene, a questo punto assaggiate e aggiustate di sale se necessario...non so se avete notato ma io salo il brodo di cottura e aggiungo un po di sale all'inizio della cottura del riso, perchè trovo che facendolo alla fine sia più difficile farlo amalgamare bene...incoperchiate e lasciate riposare il riso. Torniamo adesso alla quaglia che ormai dovrebbe essere cotta...con il fondo di cottura volendo potreste fare una salsetta di accompagnamento, io in questo caso volevo che la dolcezza e il profumo del risotto contrastasse la speziatura della quaglia e quindi non l'ho fatta...non vi resta adesso che impiattare ed assaggiare :)




Con questa ricetta partecipo al contest di Ely " Chi non risotta in compagnia "





mercoledì 27 ottobre 2010

Sushi...o forse dovrei dire susci!!




Il mio frigo piange da giorni, anzi, devo dire che ormai sono diventate urla disperate che echeggiano ogni volta che qualcuno prova ad aprirne la porta, purtroppo però, oltre che da un misterioso entusiasmo sono stata colta da una letargia fulminante...ma roba che ci si sveglia 2 o 3 minuti prima dell'apertura dei cancelli delle scuole...e quindi del successivo inizio della giornata lavorativa, potrei vincere il campionato mondiale di velocità di ispezione cartelle....(e di nuovo) quindi, di fare la spesa non se ne parla...e...esaurite le paste col pomodorino e la matricianina dell'ultim'ora...avevo voglia di qualcosa di diverso. L'ultimo cassetto del frigo, tra covoni di paglia e soffi di vento, mi ha regalato una carota, una zucchina e un vasetto di senape...quella con tutti i semini, dalla dispensa ho tirato fuori un vasetto di tonno al naturale comprato in un raptus salutistico dal marito in vena di dieta, vi dico la verità, stavo per capitolare, quando, le alghe nori di cui faccio incetta tutte le volte che capito da Castroni, sono rimaste incastrate nel cassetto girevole...era un segno!! Così ho cercato di tirare fuori qualcosa di anche solo vagamente originale dal...quasi niente!

Come lo chiamiamo??
  MaKè Sushi :D

Ingredienti:
1 scatoletta di tonno
1 carota
1 zucchina
1 tazza di riso per sushi
1 1/2 di acqua
senape con grani
2 cucchiai di condimento per sushi (è una miscela di sake, aceto di riso e spezie)
2 fogli di alga nori
pepe nero
salsa di soia

Preparazione:
Cominciamo dal riso, è un riso dal chicco tondo che contiene molto amido e che quindi diventa parecchio colloso, cosa che in questo caso non rappresenta un difetto, deve essere lavato prima di essere cotto, io lo metto in un colino è lo passo sotto l'acqua corrente fino a che l'acqua che corre via non è completamente limpida, una volta lavato va messo a cuocere in un pentolino partendo da acqua fredda con una proporzione di 1:1/2, quindi con una tazza di riso va messa una tazza e mezza di acqua fredda, impostate in fornello al minimo e calcolate più o meno venti minuti...durante i quali non dovrete toccare nè il riso, nè la pentola...l'unica accortezza una volta spiccato il bollore sarà quella di incoperchiare. Trascorso il tempo di cottura il riso avrà assorbito tutta l'acqua, lasciarlo coperto per altri 8/10 minuti, quindi con i rebbi di una forchetta sgranarlo e condirlo con i due cocchiai di condimento...mi raccomando niente sale! Mentre il riso si raffredda occupiamoci del ripieno...ho sgocciolato il tonno premendolo leggermente contro le pareti del colino per far uscire tutta l'acqua, l'ho trasferito in una ciotolina e l'ho condito con tre cucchiai di senape, del pepe nero e un pizzichino di sale, ho dato una bella mescolata e l'ho lasciato riposare. Ho pelato la carota, spuntato la zucchina e ne ho ricavato solo la parte verde scartando tutta la parte che contiene acqua e semi, poi ne ho fatto una julienne...ora entriamo nel vivo!! Se come me avete il tappetino per arrotolare il sushi usatelo...altrimenti potete usare della pellicola, su cui dovete poggiare il foglio di alga, sul foglio d'alga va steso il riso, compattandolo per benino e lasciano un bordo di 2/3 centimetri, poi sul lato più vicino a voi stendere uno strato di tonno, qualche bastoncino di zucchina e di carota e arrotolate aiutandovi con la stuoietta, cercando di stringerlo il più possibile....attenzione...qui bisogna essere decisi, ma delicati perchè il foglio di alga si può rompere! Una volta chiuso va ulteriormente arrotolato in un foglio di pellicola, formando una caramella e, tenendo ben salde le estremità, farlo rotolare più volte così da stringerlo per bene e far uscire tutta l'aria. Queste caramelle di sushi devono riposare in frigo per almeno 30 minuti. Non ci resta che magiare adesso....ops....non prima di averlo tagliato con un coltello ben affilato...io lo accompagno con la salsa di soia perchè mi piace molto, ma anche una classicissssima salsa verde con questo susci forse non ci starebbe troppo male!!

martedì 17 agosto 2010

Il sole nel piatto



"Uffa! ancora questo curry!" si lo so lo sto usando spesso, è che ho trovato una miscela che mi piace molto, sia in versione mild, che in quella più piccante e allora non mi lascio sfuggire occasione per aggiungerne anche solo un pizzico dove posso...


Curry di pollo e Basmati alle melanzane

Ingredienti:
1 petto di pollo intero
1 cipolla
2 cucchiai di curry
latte di cocco
3 spicchi d'aglio
pepe nero
1 foglia d'alloro
1 vasetto di yogurt naturale
2 pomodori ramati tagliati a dadi
olio di sesamo
300g di riso basmati
1 melanzana
mandorle in filetti
foglie di menta
1 lime

Preparazione:
Prepariamo il pollo per la marinata  riducendolo in bastoncini, che andranno marinati con il latte di cocco, il vasetto di yogurt, due spicchi d'aglio divisi a metà, un cucchiaio di curry, la scorza del lime, un giro d'olio, sale e pepe, cercate di amalgamare bene il tutto e riponete  in frigorifero almeno per 3 ore, ma meglio per tutta la notte. Passiamo al riso che deve essere lessato e condito con un filo d'olio di sesamo ( occhio che è molto forte ) una macinata di pepe nero e con i filetti di mandorle leggermente tostati in padella senza grassi...a questo riso ho aggiunto una melanzana tagliata a dadini e spadellata con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio, io le ho lasciate un po' al dente, continueranno a cuocere una volta mescolate con il riso caldo. Adesso prepariamo il pollo scaldando bene una padella con un filo d'olio e cercando di scolarli il più possibile rosolare i bastoncini di pollo aggiungendo anche il cucchiaio di curry rimasto che tosterà in padella con il pollo, a questo punto aggiungere la foglia d'alloro e il resto della marinata, la panna liquida e i pomodori, aggiustate di sale e lasciate sobollire il tutto per una decina di minuti senza coperchio. Solo a fuoco spento e prima di servire aggiungere le foglie di menta e godetevi il sole nel piatto.   



domenica 8 agosto 2010

Involtini di vitello allo spek e riso basmati


Piatto unico! Ne faccio spesso di simili, mi piace che lo stesso piatto accolga diverse combinazioni e in questo caso anche se non ci sono in foto, ad accompagnare il tutto c'erano delle melanzane a funghetto...dovevo sbrigarmi con la foto altrimenti il mio piatto rischiava di diventare gelido e poi addio formaggio fuso! :)

Ingredienti:
3 fettine di vitello
3 fette di speck cotto
100g di asiago tagliato a fiammifero
1 cipolla
15 pomodorimi tipo datterini
2 cucchiai di aceto di vino bianco
250g di riso basmati
3/4 cucchiai di ricotta di mucca
noce moscata
pepe nero
basilico

Preparazione:
Io avevo delle fette belle grandi, le ho battute con un batticarne per assottigliarle e le ho divise in due, così da 3 fette ne ho ottenute 6. Su ogni fetta ho adagiato mezza fetta di spek cotto e due o tre pezzi di asiago, una macinata di pepe nero e ho arrotolato gli involtini piegando leggermente i bordi verso l'interno per cercare di contenere in formaggio anche in cottura, li ho fermati con uno stuzzicadente e li ho rosolati in una padella molto calda unta con un filo d'olio, mentre gli involtini prendevano la tintarella ho tritato la cipolla e diviso in quattro i pomodorini che serviranno a legare il sughetto. Una volta colorati da tutti i lati ho bagnato gli involtini con l'aceto e ho lasciato evaporare completamente, quindi li ho tolti dalla pentola e ho aggiunto la cipolla l'ho rosolata qualche minuto e ho aggiunto anche i pomodorini e gli involtini, ho incoperchiato e cotto solo 4/5 minuti. Per il riso è ancora più semplice, l'ho bollito in acqua bollente salata e appena al dente l'ho condito con un filo d'olio una spolverata di noce moscata e la ricotta. Naturalmente per quanto fossi stata attenta nell'arrotolare gli involtini, il formaggio all'interno scalpitava e un pochino ne è uscito lo stesso, il che ha permesso al sugo di diventare ancora più buono, non mi e rimasto che profumare con il basilico e servire!