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sabato 13 giugno 2020

Le cose semplici sono le più belle... e le più buone!




Per dieci minuti, una pausa tutta per me, in santa pace, chiedo solo dieci minuti.

Ascolto il silenzio, leggo qualche pagina di un libro, mi gusto un caffè caldo e mangio madeleines.

Le cose semplici, come queste, sono le più belle ed anche le più buone.

 

Sto imparando ad essere grata per un sorriso, un momento per me, una parola gentile, una foto ben riuscita, un complimento, una gentilezza inaspettata, un fiore nuovo nel mio giardino.
 Tante piccole cose. Provo gratitudine anche per le cose negative perché racchiudono in sé sempre qualcosa di buono. E, cosa più difficile, sto cercando di non giudicare più. 
Un paziente lavoro quotidiano di continua attenzione, di continua osservazione di sé stessi, ma ne vale la pena. Mi accorgo di stare meglio, di essere più serena e calma.   


E nella calma ho preparato delle classiche madeleines, con la ricetta di Csaba dalla Zorza, la regina del bon ton (mi perdonerà se ho posato il cucchiaino fuori dal piattino?! Mi sa di no :(  
A cose normali lo poso solo sul piattino... ma volevo far vedere la scritta, come vedrai più avanti ;) )

Detto ciò, ti passo la ricetta. 

Ingredienti  

100 gr di burro (+ 10 gr per lo stampo*)
2 uova grandi
100 gr di zucchero
100 gr di farina (+ 10 gr per lo stampo*)
1 cucchiaino di lievito per dolci
scorza di mezzo limone (una mia aggiunta, facoltativa)
zucchero a velo 
*non occorre se avete uno stampo in silicone 

Per prima cosa far fondere il burro in un pentolino, su fiamma bassa, oppure nel microonde, a media potenza e metterlo da parte per farlo intiepidire.

Mettere le uova e lo zucchero in una ciotola capiente e montarli molto bene con le fruste elettriche.

In un'altra ciotola mescolare la farina con il lievito ed unirli delicatamente, con una spatola, al composto di uova e zucchero, un po' alla volta, setacciandoli.

Prendere due cucchiai di impasto, aggiungerli al burro fuso, mescolare bene. Unire il burro, diluito, all'impasto nella ciotola, incorporandolo delicatamente con la spatola. Aggiungere la scorza grattugiata di mezzo limone (solo la parte gialla, la parte bianca è amara) e mescolare.

Coprire la ciotola con pellicola a contatto con l'impasto e riporre in frigorifero per 3 ore o anche tutta la notte. L'impasto dev'essere ben freddo quando lo cuoci.

Accendere il forno a 220°, imburrare e infarinare bene uno stampo di metallo per madeleines, scuotendo via l'eccesso. Nel caso si usi uno stampo in silicone, come nel mio caso, questo passaggio non è necessario. Mettere lo stampo nel freezer per mezz'ora. 

Riempire lo stampo con l'aiuto di un cucchiaio (o cucchiaino se hai la versione madeleines mignon) o con una sac à poche, lasciando un poco di spazio per la lievitazione. Infornare per 8 - 9 minuti, sono pronte quando i bordi iniziano a dorarsi.

Sfornare le madeleines e girarle subito su una grata da raffreddamento. 

Sono ottime mangiate subito, con una spolverata di zucchero a velo. Si conservano, se avanzano, in un barattolo a chiusura ermetica. Io ne ho lasciata qualcuna per i due giorni successivi, volevo vedere come si mantenevano e, devo dire, erano sempre buonissime, soffici e fresche come il primo giorno.  

Le mie conchigliette sono deliziosamente piccole, neanche 5 cm e, con queste quantità, ne sono venute quasi 50.



Le cose semplici sono o non sono le più belle e le più buone?





Alla prossima, Adrialisa 











lunedì 4 maggio 2020

Ritornare senza essere mai andata via per davvero, almeno col cuore


È pazzesco, sono tornata ! 
Non l’avrei detto o comunque non lo davo per scontato. 
Avevo deciso di prendermi una pausa, dovevo capire che cosa fare e come farlo.
Dopo quasi 3 anni di silenzio è arrivato il momento di rientrare nel mio piccolo mondo.
In questo periodo mi è capitato più volte di riguardare la mia creatura.
L'ho osservata come farebbe un'estraneo e l'ho trovata bella, curata, piacevole e simpatica da leggere.
Ho provato nostalgia e dispiacere per averla lasciata, ma l'avevo lasciata solo fisicamente, in realtà, mai col cuore.
Chi ha un blog sicuramente mi capirà ;)

E' tornata la voglia di raccontare e di trasmettere sensazioni, condividere pensieri ed immagini, insieme alle ricette, naturalmente!

Il periodo che stiamo vivendo, così assurdo e surreale che ci ha costretti all'isolamento sicuramente ha influito nella decisione di tornare. 
Stare a casa in maniera forzata mi ha portato a riflettere e a lavorare su di me come non mai. 
Complice poi un'amica streghetta (fotografa, amante delle piante e con un terràss incantevole, chi ha capito di chi parlo?) che mi ha fatto fare il primo passo giusto. 
Da tanto tempo mi arrovellavo, pensavo, le agitate acque della mente non mi facevano vedere né capire, brancolavo nel buio e mi affannavo...unico risultato: tanta stanchezza e frustrazione. 
Un giorno lei mi propone una meditazione sull'abbondanza, da fare per 21 giorni ed io accetto. 
Dopo un po' ho capito che, prima di tutto, avevo bisogno di pace, di quella pace interiore che rende limpido il greto del fiume e ti permette di vedere ciò che vuoi veramente e ciò che sei. 

Dopo aver incominciato il primo ciclo sull'abbondanza ho iniziato ad incrociare sul mio percorso nuove persone positive. Sono da sempre alla ricerca della luce, ma se prima la cercavo fuori, ora la cerco dentro di me e spero che questa illumini tutto ciò che mi sta intorno. 


E in questo momento non c'è tazza più adatta di quella che dice 
"Nascere non basta. E' per rinascere che siamo nati. Ogni giorno" (Neruda)


Non so voi, ma io in questi due mesi di isolamento sociale, tra alti e bassi, sono nata più volte, in una continua altalena fatta di tentativi per migliorare, per mantenere la mia energia più positiva possibile e le cadute improvvise dovute all'insicurezza, alla tristezza o all'insofferenza.  




E quando arriva la tristezza, io la scaccio cucinando!

Per la prima volta, l'altro giorno, ho fatto gli scones, dei paninetti di origine scozzese, tipici del mondo anglosassone. Dalla facile preparazione e dal sapore neutro, vengono generalmente serviti col tè delle 5 farciti con panna acida e marmellata di fragole. 

Ho preso la ricetta dal bel libro "Quello che piace a Irene" di Irene Berni, 
locandiera (come le piace definirsi) del b&b Valdirose.

Ingredienti 
420 gr di farina
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale
50 gr di burro
1 bustina di lievito
300 ml di latte

per farcire
crème fraiche
confettura di fragole

Prima di tutto accendete il forno a 230°C (col mio forno meglio 220°C) 
Setacciate la farina con lo zucchero, il sale ed il lievito. Aggiungete il burro e lavorate con le mani fino ad avere un composto sbriciolato. Versate al centro il latte e, con un coltello da burro, tagliate la pasta da destra a sinistra per far penetrare il latte nell'impasto. Finite di lavorare a mano. Se l'impasto risultasse appiccicoso, aggiungete un po' di farina. 
Stendetelo leggermente, con un matterello, su un piano infarinato ad uno spessore di 2 cm. Ritagliatelo con un coppa-pasta o con un tagliabiscotti infarinato del diametro di 6-7 cm. Adagiateli su una teglia rivestita con carta da forno, spennellate la superficie con del latte e mettete in forno caldo per 15-20 minuti (saranno cotti quando picchiettandoli con l'indice faranno "toc")
Quando si saranno intiepiditi tagliateli a metà e farciteli con crème fraiche e confettura di fragole. 

Gli scones, non essendo né dolci né salati, sono versatilissimi. Quindi, in realtà, si possono farcire con qualsiasi cosa, anche con salumi e, volendo, si possono aromatizzare direttamente nell'impasto.

Non farciti si conservano fino a 3-4 giorni in un sacchetto di plastica per alimenti ben chiuso. 


Voi come avete vissuto e come state vivendo questo periodo? Aspetto curiosa le vostre sensazioni ed i vostri racconti. 

A presto allora, Adrialisa


mercoledì 26 ottobre 2016

Gli anicini e una loro versione modificata


biscotti gocce cioccolato

Poco tempo fa una nostra cara amica ci ha offerto questi biscotti a fine cena e devo dire che ci sono piaciuti davvero tanto.
I maschi di casa mia amano i dolci poco dolci, anche un po' rustici e questi, magari inzuppati,  sono perfetti. 
Se siete alla ricerca di biscotti secchi, semplici e non particolarmente dolci avete trovato la ricetta giusta.

biscotti all'anice


Ingredienti
(per 24 biscotti)

2 uova
150 gr. zucchero
350 gr. farina 00
1 bustina lievito per dolci
1/2 bicchiere d'olio di semi d'arachidi
1 cucchiaino semi d'anice
6 - 8 cucchiai di liquore all'anice


Premetto subito una cosa: gli ingredienti indicati sopra sono quelli per realizzare due filoni di anicini. Io, però, con metà impasto ho fatto i biscotti all'anice (solo i semi, mezzo cucchiaino quindi) e nell'altra metà ho messo gocce di cioccolato (ad occhio) e liquore all'arancia (3 cucchiai) come del resto aveva fatto una volta anche la mia amica.
  gocce cioccolato

Sbattete molto bene le uova con lo zucchero. Aggiungete la farina e l'olio ed infine il lievito, così dice la ricetta e così ho fatto io. Ho visto sul web che altri aggiungono, delicatamente,  farina e lievito setacciati, ma il risultato è perfetto anche senza questa accortezza. I semi io e la mia amica li mettiamo interi, c'è però chi li pesta al mortaio; sprigioneranno sicuramente più aroma. Avendo aggiunto il liquore (all'arancia) solo a metà impasto, l'ho messo alla fine, dopo tutti gli altri ingredienti, gocce di cioccolato comprese, ma se si fanno i biscotti di un solo tipo e si utilizza anche il liquore lo si potrà incorporare dopo aver montato le uova con lo zucchero.
L'impasto ha una consistenza morbida ed appiccicosa. Ungete bene le mani per poterlo maneggiare. Formate due filoncini, adagiateli su una teglia rivestita con carta da forno, schiacciateli leggermente in superficie e infornate in forno già caldo a 180°C per 40 minuti circa o, comunque, fino a doratura (la mia amica mette i due filoncini in due stampi da plumcake per avere biscotti più alti) Sfornate, tagliate a tocchetti, stendete ogni biscotto su un lato e rimettete in forno, ora ventilato, per 3 minuti da un lato e poi girateli sull'altro lato e passate in forno per altri 3 minuti. Sfornate e fate raffreddare. La consistenza ricorderà i cantucci.  Perfetti per l'inzuppo !

biscotti secchi



All photos by Sento i pollici che prudono 

lunedì 2 maggio 2016

Macarons con ganache di fragole #seguilestagioni


Inizio il mese di maggio con un post che ha qualcosa di diverso dal solito. 
Partecipo, insieme a tante altre brave blogger, al progetto #seguilestagioni ideato da Antonella Manfredi e Anna Marangella, rispettivamente dei conosciuti blog Le Passioni di Antonella e Ultimissime dal Forno. Durante una delle loro chiacchierate è venuta fuori la questione dell'uso improprio che si vede sul web dei prodotti non di stagione.

Da qui l'idea di creare un gruppo di blogger che, una volta al mese, propongono un prodotto scelto dalla lista della spesa creata da Antonella. Sono felice che Anna abbia pensato anche a me per questa iniziativa. 

Ognuna di noi si esprimerà ed interpreterà un frutto, una verdura o delle piante in modo diverso; non solo con delle ricette, ma anche con idee faidate, creative, decorative o salutari rimedi naturali.

Spero tanto l'idea vi piaccia !

Questa è la prima locandina, con tanti prodotti di Maggio, da poter scaricare e stampare come promemoria

Io questa volta ho scelto le fragole per realizzare una delicata ganache che mi è servita per farcire i macarons. Ed il glicine, per la sua bellezza ed il perfetto accostamento di colore (regalato dal vicino di casa)





Ingredienti:
(per circa 15 macarons)
1 albume lasciato a temperatura ambiente per 2 o 3 giorni
25 gr. zucchero semolato finissimo
40 gr. farina di mandorle
60 gr. zucchero a velo
colorante alimentare in gel celeste e lilla

Per la ganache:
100 gr. cioccolato bianco
50 ml. panna fresca
4 cucchiai di frullato di fragole



Setacciate insieme la farina di mandorle e lo zucchero a velo in un recipiente largo e mettete da perte. 
Montate gli albumi (NON con pizzichi di sale che per un processo chimico dopo poco vi faranno rilasciare del liquido sul fondo dell'albume montato) con un goccio di succo di limone aggiungendo lo zucchero semolato in 3 volte e montate fino ad ottenere una meringa ben ferma. Deve ricordare la schiuma da barba. 
Aggiungete la meringa alla farina di mandorle e zucchero a velo, con una spatola, mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il composto. Aggiungete il colorante. Per ottenere questo azzurro polveroso io ho utilizzato pochissimo colorante celeste e del colorante lilla. 
Prendete una sacca da pasticcere con punta liscia e larga circa 1 cm. e mettetela dentro ad un bicchiere alto, risvoltando l'eccedenza della sacca sul bordo del bicchiere. In questo modo potrete versare il vostro composto in tutta comodità. 
Formate i vostri dischi su un forglio di carta da forno, distanziandoli 3 cm. circa. Io lo faccio a occhio, ma qui potete scaricare un foglio che può essere utile per essere precisi. 
Generalmente dicono di mettere il foglio di carta forno su una teglia e quando sarà il momento di infornare posare la teglia su una già in forno e calda. Io mi sono trovata bene, invece, mettendo il foglio su un vassoio e, quando è il momento di infornare, trasferisco direttamente il foglio sulla teglia calda che c'è già in forno. 
Dunque, dopo aver formato i dischi , lasciare riposare per circa mezz'ora all'aria per far formare una pellicola sopra, e accendete il forno a 130 °C
Infornate per 15 - 20  minuti circa, preferibilmente in forno ventilato.
Una volta freddi si devono staccare bene dalla carta forno.

Per la ganache: frullate abbastanza fragole precedentemente lavate e mondate per ottenerne 4 cucchiai.
spezzettate il cioccolato. Portate a bollore la panna e versatela sul cioccolato.Mescolate bene ed aggiungete il frullato di fragole. Se volete un colore più intenso potete aggiungere qualche goccia di colorante rosso. Mettete a raffreddare bene in frigorifero e poi montate con le fruste.

Ora potete comporre i vostri macarons: altra sacca da pasticcere per la ganache e via !



Partecipano insieme a me a questo progetto anche:

Anna Marangella - Ultimissime dal Forno
Antonella Manfredi -  Le Passioni di Antonella
Lucia Locatelli - La gallina Rosita
Simona Milani - Pensieri e Pasticci
Soribel Carrasco - Lullaby Foodprops
Chiara Palombo - GiardiNote 
Lisa Verrastro - Lismary's cottage
Enrica Coccola - Coccolatime
Sabina sala - Due bionde in cucina
Silvia Messina - Vita da Fata Ignorante
Susy May - Coscina di pollo
Anna Lisa - Alise Home shabby Chic 



Ci potete trovare anche 

Fatemi sapere cosa ne pensate e vi aspetto curiose al prossimo appuntamento di #seguilestagioni, all'inizio di giugno ! 


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All photos by Sento i pollici che prudono 

venerdì 15 gennaio 2016

BISCOTTI ALLA NUTELLA



Lo diresti che è inverno ? Il freddo sta arrivando solo adesso. A me non dispiace sentire l'aria pungente, sul viso, la mattina, quando esco per portare mio figlio a scuola. Arriva come un pizzicotto affettuoso che mi fa sentire che ci sono.
Però dopo un po' il freddo magari arriva anche nelle ossa e allora è meglio cercare un po' di tepore, qualcosa di caldo da bere e un dolcetto che ridia l'energia persa.


Io questi li chiamerei Nutella cookies. Ho trovato la ricetta sul blog di Simona, che seguo sempre tanto volentieri. Lei ha utilizzato un'altra crema alle nocciole, ma noi in casa amiamo solo la Nutella. 
Qualcuno mi capirà, vero ? Servono davvero pochi ingredienti e la preparazione è a dir poco veloce. 

Ingredienti
(per 20 biscotti circa)
1 uovo
180 gr. Nutella (o altra crema di nocciole)
160 gr farina 00
un pizzico di lievito per dolci
nocciole per decorare

Per prima cosa accendere il forno a 180°.  Sbattere l'uovo in una ciotola, aggiungere la Nutella e la farina setacciata e miscelata col lievito. Mescolare bene. Si otterrà un impasto simile ad una frolla. Formare tante palline della dimensione di una noce o poco più. Pesano circa 19 - 20 gr. l'una.  Posare al centro di ognuna una nocciola, pressando leggermente. Disporre i biscotti su una teglia rivestita con carta da forno e infornare per 12 - 15 minuti circa. Se volete un biscotto croccante usate la funzione ventilata, se preferite l'esterno croccante e l'interno leggermente morbido mettete la funzione statica.
Lasciate raffreddare su una gratella prima di servire. 
Si possono anche spolverizzare con zucchero a velo, ma io li ho lasciati "nature"


Per servirli e presentarli ho scelto una alzatina dipinta e scritta a mano da me. Il fondo è un color ciclamino che sinceramente adoro. La scritta in rilievo bianca madreperlata dice... la verità :)))

I love chocolate

E chi non ama la cioccolata ???

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All photos by Sento i pollici che prudono

giovedì 12 marzo 2015

FINTA PASTA SFOGLIA nel silenzio della casa

tazzine scritte a mano

Sono le 23 passate e i maschi sono a letto, già da un bel po', ché il virus carogna ha colpito di nuovo e me li ha messi ko. Siccome non so come andrà domani approfitto di questo momento per postare questa ricetta base che volevo provare a fare da un po' e che l'altro giorno, finalmente, ho fatto.

E' una figata (si può dire ?) Viene una vera sfoglia pur non avendo il procedimento della classica sfoglia con pastello e panetto di burro. Domani è venerdì e con tutto il week end davanti magari trovate il tempo per provarla. Io l'ho usata per fare delle cose dolci, ma come tutte le sfoglie potete usarla anche nella versione salata.

Ingredienti 
(660 gr. di sfoglia)
250 gr. farina 00
250 gr. formaggio spalmabile tipo Philadelphia
160 gr. burro freddo a pezzetti
2 pizzichi di sale
1 albume per spennellare

In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti con una forchetta. Dovete ottenere un composto amalgamato, ma non omogeneo. Non dovete lavorarlo troppo perché poi il burro si scalda. Basta riuscire a compattare il tutto. Chiudetelo poi nella pellicola e mettetelo a riposare in frigorifero per 12 ore. Io l'ho fatto la sera e l'ho lasciato in frigo tutta la notte.
Trascorso il tempo riprendete l'impasto e stendetelo su una spianatoia leggermente infarinata formando un rettangolo. Piegate il lembo inferiore e poi quello superiore, facendo le classiche pieghe a 3 della sfoglia. Girate il vostro panetto con l'apertura a destra, chiudete nella pellicola e riponete in frigo per mezz'ora. Ripetete questa operazione altre 2 volte (riposo in frigo compreso) All'inizio l'impasto é disomogeneo, ma vedrete che al terzo giro sarà bello liscio e uniforme.
Qui di seguito trovate le foto del primo giro.

pieghe a tre

Fatto l'ultimo giro e relativo riposo potete decidere se utilizzare subito la sfoglia oppure surgelarla o formare, per esempio, i vostri cornetti e congelarli da crudi. 

Ho steso la pasta all'altezza di 5-6 mm e ho fatto un po' di cornetti con la Nutella (chi non ce l'ha in casa) e poi dei saccottini con la marmellata di albicocche.

giri

Li ho spennellati con albume leggermente sbattuto e ho infornato in forno già caldo a 200° per 20 minuti circa.

Che ne dite ? Belli sfogliati, vero ?

cornetti dolci

Capisco che per semplificarsi la vita sia più comodo comprare quella già fatta, ma volete mettere la soddisfazione. Io, mentre cuocevano, guardavo dal vetro del forno, come una bambina, aspettando che la creatura prendesse l'aspetto dovuto.

finta sfoglia

Passate un bel week end e, se la fate, se vi va, fatemi sapere se vi è piaciuta e come l'avete utilizzata.
Baci a tutti

P.S.: le tazzine e i piattini che vedete nelle foto sono mie creazioni decorate interamente a mano.

All photos by Sento i pollici che prudono

martedì 3 febbraio 2015

FRITOLE triestine

carnevale

Buongiorno ! Siamo arrivati anche al periodo di carnevale. A voi piace ? Io lo amavo di più da bambina, devo dire. Ora non mi fa impazzire come festa. Ancora ancora se fossi a Venezia, tra le calli e certe maschere davvero belle, eleganti e anche suggestive... ma sono vicina alla città del carnevale per eccellenza e non amo i carri, l'ho detto !

Però ai dolci del carnevale non si può dire di no, uno più buono dell'altro.
Io quest'anno ho fatto le fritole di mia mamma. Ce le faceva sempre a carnevale e io e mio fratello le spazzolavamo via in un batter d'occhio

dolci di carnevaleCome tutti i fritti sono buoni appena fatti, ma devo dire che dopo qualche ora vanno sempre giù che è un piacere

carnevale

E già che c'ero ho scritto anche il piatto ad hoc !

E ora la ricetta 

Ingredienti
375 gr. farina 00
60 gr. zucchero
25 gr. lievito di birra fresco o 1 bustina di quello secco
buccia grattugiata di 1 limone non trattato
2 uova (1 uovo + 1 tuorlo)
cannella in polvere 
400 ml scarsi di latte appena tiepido
1 cucchiaio di rum
olio di semi d'arachide
zucchero a velo

Per la versione con il lievito fresco: in una terrina grande stemperate il lievito sbriciolandolo e sciogliendolo in un po' di latte appena tiepido. Aggiungete 1 uovo intero e 1 tuorlo, lo zucchero, qualche pizzico di cannella, la scorza grattugiata del limone, il rum, la farina alternata al latte. Finite con il latte in modo da poter controllare la densità dell'impasto che deve venire molle, ma non liquido. Mescolate bene l'impasto e poi mettetelo a riposare coperto in un luogo riparato e tiepido per 1 ora almeno.

Per la versione con il lievito di birra secco: unite tutti gli ingredienti; farina, zucchero, lievito, buccia grattugiata del limone, cannella, rum. Unite un po' del latte appena tiepido e mescolate. Aggiungete poi 1 uovo intero e 1 tuorlo, mescolate e continuate ad aggiungere piano il latte. L'impasto dev'essere molle, ma non liquido. Mettete a lievitare, coperto, in luogo tiepido e riparato per almeno 1 ora.

Quando l'impasto è pronto, ben lievitato e gonfio, prendete un pentolino alto, diametro medio piccolo e riempite d'olio di semi d'arachide. Quando l'olio è caldo prendete un po' di impasto con un cucchiaio e con un altro cucchiaio lo calate nell'olio. Friggete fino a doratura, rigirando le fritole. Mettete su carta assorbente e poi trasferite su un piatto e spolverizzate con zucchero a velo.

Un piccolo trucco per sapere quando l'olio è caldo al punto giusto: toccate il fondo della pentola con uno stuzzicadenti, quando alla base di quest'ultimo salgono delle bollicine vuol dire che si può iniziare a friggere ;) 


dolci carnevale

E voi cosa preparate per carnevale ? Cosa vi piace di più ?

A presto

All photos by Sento i pollici che prudono

venerdì 9 gennaio 2015

SALAME DI CIOCCOLATO e la dieta comincia lunedì

cioccolato

Lo so, lo so, sarebbe momento di dieta questo, ma.... 
facciamo finta di aver già bruciato tutto quello che abbiamo mangiato durante le feste natalizie 
e prepariamoci un bel dolcino

Credo che questo sia il primo dolce in assoluto che ho preparato
Ricordo che lo facevo già quando andavo alle superiori

La ricetta è tratta da un libro di mia mamma
ed ha sempre riscosso un grande successo

cioccolato

Gli ingredienti sono pochi e bisogna sceglierli di qualità, come sempre d'altronde ;)

Ingredienti
200 gr. burro 
200 gr.zucchero
250 gr. oro saiwa
80 gr. cacao amaro (io Van Houten)
2 uova
cioccolato

Fate fondere il burro a bagnomaria o nel forno a microonde.
Spezzettate i biscotti  in una terrina, i più grossi devono avere la misura di un'unghia di pollice.
Aggiungete il burro fuso, il cacao, lo zucchero e le uova.
Mescolate bene con un cucchiaio di legno.
Versate il composto su un foglio doppio di carta alluminio e dategli la forma di un cotechino. 
Avvolgetelo nella carta, chiudete bene e riponete in frigorifero per almeno 2 ore o finché è ben rassodato.
Toglietelo dal frigo al momento di servirlo

cioccolato



salame al cioccolato


salame al cioccolato

Una fettina non ingrassa ;)
Buon fine settimana

All photos by Sento i pollici che prudono