Visualizzazione post con etichetta rotolo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rotolo. Mostra tutti i post

mercoledì 12 novembre 2014

GIRANDOLE AL CIOCCOLATO GIANDUIA ovvero, come ti resuscito i morti per dargli il colpo di grazia



L'ho scritto l'altro giorno e chi mi segue su facebook lo sa
ho fatto un dolce che prometteva bene, molto bene
un dolce fatto da Anna Moroni a "dolci dopo il tiggì"

Siamo andati a trovare dei nostri cari amici che hanno avuto una bimba, gli stessi del pacchetto con il pon pon di carta velina per intendersi e ho pensato che, probabilmente, una bella carica di cioccolato li avrebbe tirati su in caso di stanchezza


Ho ottenuto l'effetto che volevo :))))
Vi posto la ricetta così com'era, ma farò delle annotazioni  in base ai miei risultati perché delle quantità, a mio avviso, erano esagerate

Ingredienti
Per la pasta savoiardo o biscotto o biscuit
 4 tuorli
4 albumi
90 gr. zucchero
50 gr. farina 00
10 gr. maizena (dà elasticità)
40 gr. cacao amaro
Per la crema gianduia:
90 gr. crema pasticcera
300 gr. cioccolato gianduia o gianduiotti 
300 gr. panna fresca 
(io per errore ho messo 300 ml. di panna, peso maggiore quindi, ma la crema secondo me era morbida e soda al punto giusto, però me ne è avanzata)
Per le nocciole sabbiate:
 200 gr. zucchero semolato
80 gr. acqua
100 gr. nocciole intere
(basta e avanza la metà, fate anche 1/3)
Per il fondo di cioccolato:
200 gr.cioccolato gianduia o gianduiotti fusi
(anche per questi basta la metà)


Iniziate dalla crema gianduia: preparate la crema pasticcera. Mettete a fondere i gianduiotti a bagnomaria. Unite il cioccolato fuso alla crema pasticcera aiutandovi con una frusta manuale. Incorporate la panna semimontata. Mettete in frigorifero a rapprendere. 
Ora la pasta savoiardo: montate gli albumi a neve ferma. 
Non aggiungete pizzichi di sale, ho scoperto proprio  in questi giorni che non va fatto perché il sale destabilizza la schiuma. Infatti se si montano gli albumi con il pizzico di sale dopo poco sul fondo troveremo del liquido. Senza sale non rilascia assolutamente nulla, l'ho provato proprio in questa occasione. E' un mito da sfatare.
Per chi volesse approfondire, qui può trovare spiegazioni più tecniche.
Montate i tuorli con lo zucchero e incorporate gli albumi montati con movimenti delicati dal basso verso l'alto per non smontare il composto e quindi la miscela di polveri setacciate, sempre dal basso verso l'alto.
Spalmate il composto su una teglia rivestita con carta forno, livellate ed infornate a 160 - 170° C per 12 - 15 minuti, non deve seccare, deve rimanere soffice.
Su un panno pulito ed inumidito spargete dello zucchero semolato, estraete la pasta savoiardo dal forno e mettetela sopra al canovaccio, levate la carta forno, spalmate la crema al gianduia ed arrotolate, aiutandovi col panno. 
(Se non avete la crema pronta, potete arrotolare intanto la pasta con l'aiuto del canovaccio e lasciarla avvolta. L'umidità farà sì che non si spezzi. Una volta presa la forma la potete anche srotolare, farcire e riarrotolare)
Mettete in freezer ad indurire avvolto nella pellicola


Per le nocciole sabbiate o croccante alle nocciole: in una padella mettete lo zucchero e l'acqua, portate a bollore senza mescolare, versate le nocciole intere e mescolate, a fuoco medio, finché non vedrete che lo zucchero  si attacca alle nocciole. Spegnete e fate raffreddare. Tritatele grossolanamente.
Un'ora prima di servire o anche più estraete il dolce dal freezer, sciogliete i gianduiotti a bagnomaria o al microonde, glassate la superficie del rotolo nella parte superiore e sui lati e cospargete di granella di nocciole.
Affettate e disponete sul piatto.
Conservatelo in frigorifero.

Penso che quest'anno per le feste natalizie farò il famoso tronchetto di Natale
ce l'avevo in nota da tempo e non mi ero mai cimentata, mi sembrava difficile e invece non lo è per niente

Spero vi sia piaciuto
a noi tantissimo e non vi dico ai bimbi !!!
A presto
All photos by Sento i pollici che prudono