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sabato 13 giugno 2020

Le cose semplici sono le più belle... e le più buone!




Per dieci minuti, una pausa tutta per me, in santa pace, chiedo solo dieci minuti.

Ascolto il silenzio, leggo qualche pagina di un libro, mi gusto un caffè caldo e mangio madeleines.

Le cose semplici, come queste, sono le più belle ed anche le più buone.

 

Sto imparando ad essere grata per un sorriso, un momento per me, una parola gentile, una foto ben riuscita, un complimento, una gentilezza inaspettata, un fiore nuovo nel mio giardino.
 Tante piccole cose. Provo gratitudine anche per le cose negative perché racchiudono in sé sempre qualcosa di buono. E, cosa più difficile, sto cercando di non giudicare più. 
Un paziente lavoro quotidiano di continua attenzione, di continua osservazione di sé stessi, ma ne vale la pena. Mi accorgo di stare meglio, di essere più serena e calma.   


E nella calma ho preparato delle classiche madeleines, con la ricetta di Csaba dalla Zorza, la regina del bon ton (mi perdonerà se ho posato il cucchiaino fuori dal piattino?! Mi sa di no :(  
A cose normali lo poso solo sul piattino... ma volevo far vedere la scritta, come vedrai più avanti ;) )

Detto ciò, ti passo la ricetta. 

Ingredienti  

100 gr di burro (+ 10 gr per lo stampo*)
2 uova grandi
100 gr di zucchero
100 gr di farina (+ 10 gr per lo stampo*)
1 cucchiaino di lievito per dolci
scorza di mezzo limone (una mia aggiunta, facoltativa)
zucchero a velo 
*non occorre se avete uno stampo in silicone 

Per prima cosa far fondere il burro in un pentolino, su fiamma bassa, oppure nel microonde, a media potenza e metterlo da parte per farlo intiepidire.

Mettere le uova e lo zucchero in una ciotola capiente e montarli molto bene con le fruste elettriche.

In un'altra ciotola mescolare la farina con il lievito ed unirli delicatamente, con una spatola, al composto di uova e zucchero, un po' alla volta, setacciandoli.

Prendere due cucchiai di impasto, aggiungerli al burro fuso, mescolare bene. Unire il burro, diluito, all'impasto nella ciotola, incorporandolo delicatamente con la spatola. Aggiungere la scorza grattugiata di mezzo limone (solo la parte gialla, la parte bianca è amara) e mescolare.

Coprire la ciotola con pellicola a contatto con l'impasto e riporre in frigorifero per 3 ore o anche tutta la notte. L'impasto dev'essere ben freddo quando lo cuoci.

Accendere il forno a 220°, imburrare e infarinare bene uno stampo di metallo per madeleines, scuotendo via l'eccesso. Nel caso si usi uno stampo in silicone, come nel mio caso, questo passaggio non è necessario. Mettere lo stampo nel freezer per mezz'ora. 

Riempire lo stampo con l'aiuto di un cucchiaio (o cucchiaino se hai la versione madeleines mignon) o con una sac à poche, lasciando un poco di spazio per la lievitazione. Infornare per 8 - 9 minuti, sono pronte quando i bordi iniziano a dorarsi.

Sfornare le madeleines e girarle subito su una grata da raffreddamento. 

Sono ottime mangiate subito, con una spolverata di zucchero a velo. Si conservano, se avanzano, in un barattolo a chiusura ermetica. Io ne ho lasciata qualcuna per i due giorni successivi, volevo vedere come si mantenevano e, devo dire, erano sempre buonissime, soffici e fresche come il primo giorno.  

Le mie conchigliette sono deliziosamente piccole, neanche 5 cm e, con queste quantità, ne sono venute quasi 50.



Le cose semplici sono o non sono le più belle e le più buone?





Alla prossima, Adrialisa 











mercoledì 1 marzo 2017

Sablée al cacao con cremino di nocciole per #seguilestagioni

cremino

Primo giorno di marzo col sole ed il vento. Si sente già profumo di primavera, una stagione che adoro. Purtroppo le previsioni dicono che domani farà di nuovo brutto, speriamo si sbaglino, altrimenti mi "consoleró" con questi ottimi biscotti ;)
Avevo stampato e tenuto da parte la ricetta, trovata in internet, perché mi ispirava tantissimo. Purtroppo sulla stampa non c'è il link o il riferimento alla pagina ed è passato così tanto tempo che non ricordo la fonte, altrimenti l'avrei messa.
 Per questo appuntamento di #seguilestagioni ho colto la palla al balzo e ho scelto, dalla lista, la frutta secca visto che uno degli ingredienti della ricetta è la pasta di nocciole. 

frutta secca

Ingredienti
225 gr. farina 0
25 gr. cacao amaro
150 gr. burro
100 gr. zucchero a velo
12 gr. tuorlo
25 gr. uovo
per il cremino:
250 gr. cioccolato bianco
125 gr. pasta di nocciole

Pizzicate velocemente la farina con il burro. Aggiungete gli altri ingredienti (il cacao, l'uovo ed il tuorlo e lo zucchero a velo) impastate, formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e sistemate nel frigorifero a riposare.
Riprendete l'impasto e stendetelo ad uno spessore di circa 4-6 mm. Coppate con un taglia biscotti. Cuocete in forno preriscaldato a 170 °C per circa 10/12 minuti. Fate raffreddare. 
Per il cremino: la pasta di nocciole si può acquistare, ma potete benissimo farla voi, basta frullare in un mixer le nocciole pelate e tostate. All'inizio si trasformeranno in granella, poi rilasceranno il loro olio formando una crema fluida e liscia. Per non surriscaldare il mixer consiglio di procedere ad impulsi. 
Fate sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria. Aggiungete la pasta di nocciole e mescolate. Scegliete un contenitore tipo una leccarda (con qualche cm. di bordo) o una pirofila, in base allo spessore che vorrete ottenere per il cremino (il mio è di 5 mm.) e foderatelo con carta da forno. Versate il cremino, livellatelo e mettetelo a raffreddare. Coppate con lo stesso stampo utilizzato per i sablée. Assemblate i biscotti con il cremino. 

biscotti al cacao

Li ho fatti di due misure, per la bocca dei grandi e quella dei piccini. 
Sono davvero squisiti !

segui le stagioni

E se vi avanza del cremino, com'è successo a me, potete scioglierlo nuovamente e colarlo in stampini di silicone per cioccolatini. All'interno di questi cuoricini c'è anche una nocciola intera e quasi quasi... qualcuno lo tufferò nel cioccolato fondente fuso ! 

Qui di seguito vi lascio la consueta lista della spesa, utile promemoria da poter salvare e stampare, preparata da Anna di Ultimissime dal forno
lista della spesa
 

Questo mese partecipano insieme a me a questo progetto anche: 
Anna Marangella - Ultimissime dal forno
Simona Milani - Pensieri e Pasticci 
Lisa Verrastro - Lismary's cottage
Enrica Coccola - Coccolatime
Susy May - Coscina di pollo
Alisa Secchi - Alise Home Shabby Chic 
Maria Martino - La mia casa nel vento
Beatrice Rossi - Beatitudini in Cucina 

e se volete andare a vedere i post precedenti ci trovate anche su

  facebook: https://www.facebook.com/seguilestagioni 

pinterest: https://it.pinterest.com/ultimissime/seguilestagioni/

instagram: #seguilestagioni 

Vi aspetto al prossimo appuntamento di #seguilestagioni, ad Aprile !


La tazza è realizzata da me. Per le personalizzazioni potete contattarmi via email. 

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martedì 10 gennaio 2017

Bolzano Apple Cake per #seguilestagioni

mele

Rieccomi col primo post dell'anno dedicato a seguilestagioni, la rubrica che ha come scopo quello di riportare l'attenzione sulla stagionalità dei prodotti. Insieme ad altre bravissime blogger proponiamo ogni mese ricette, idee creative e naturali che vedono l'impiego di prodotti che la natura regala in quel mese.

Io questa volta ho scelto le mele, frutto versatile, che può essere utilizzato sia per piatti dolci che salati.
Ce ne sono tantissime varietà, ognuna con una determinata caratteristica che la vede più adatta ad essere  consumata cruda o cotta. La Granny Smith, la mela verde per antonomasia, è croccantina e dal sapore aspro e sta bene nell'insalata. La Royal Gala, dalla buccia rossa con sfumature gialle, è croccante e molto succosa, perfetta frullata o grattugiata. Amata dai bambini perché molto dolce.
La Renetta è ottima cotta, regina degli studel e perfetta per le frittele di mele. La Stark è la mela di Biancaneve, dolce e perfetta da consumare cruda. Quando matura tende a diventare un po' farinosa.

mele

La mia scelta è ricaduta sulla Golden Delicious, dalla buccia gialla, ha polpa croccante, succosa e zuccherina ed il sapore dolce. Una mela versatile perfetta sia per piatti salati che dolci.

Generalmente per preparare la Bolzano Apple Cake vengono utilizzate le Granny Smith che però io non amo, proprio per la loro asprezza e utilizzo sempre le Golden che a mio parere sono più adatte. Ma come sempre è questione di gusti. E' una torta perfetta per gli amanti delle mele perché ricchissima di frutta e povera di impasto.

Ingredienti
(per una tortiera di 22 cm. di diametro)

125 gr. zucchero
1 uovo e 1 tuorlo
1 cucchiaino da tè di estratto di vaniglia 
(oppure 1 bustina di vanillina)
75 gr. burro fuso freddo
55 gr. farina
1 cucchiaino da caffè di lievito per dolci
90 ml. latte
3 mele Golden
mandorle a lamelle
zucchero a velo

Accendete il forno a 180°.  Montate le uova con lo zucchero e l'estratto di vaniglia. Aggiungete il burro fuso freddo e amalgamate bene. Aggiungete il latte, la farina ed il lievito. Mescolate bene. Sbucciate le mele, privatele del torsolo e affettatele sottilmente con la mandolina o un coltello. Aggiungete le mele all'impasto e mescolate bene. Versate l'impasto nella tortiera precedentemente imburrata ed infarinata. Distribuite le mandorle a lamelle sulla superficie. Cuocete per 50 minuti circa. Dopo 30 - 40 minuti controllate. Fate la prova stecchino per verificare che sia cotta.
Una volta fredda starà bene anche una spolverata di zucchero a velo in superficie.

bolzano apple cake

Io non ho resistito e l'ho tagliata ancora caldina. E' una vera bontà con quella bella crosticina in superficie !

Una volta fredda sarà più compatta. 


Vi lascio come sempre la lista della spesa del mese, prezioso promemoria da poter scaricare e stampare
preparato da Anna di Ultimissime dal Forno

Questo mese partecipano insieme a me a questo progetto anche:

Anna Marangella - Ultimissime dal Forno
Lucia Locatelli - La gallina Rosita
Simona Milani - Pensieri e Pasticci
Lisa Verrastro - Lismary's cottage
Enrica Coccola - Coccolatime
Silvia Messina - Vita da Fata Ignorante
Susy May - Coscina di pollo
Alisa Secchi - Alise Home Shabby Chic 
Maria Martino - La mia casa nel vento

E se volete andare a vedere i post dei mesi precedenti ci trovate anche 
Vi aspetto al prossimo appuntamento di #seguilestagioni, all'inizio di febbraio !

Pirofila: Emile Henry


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giovedì 1 dicembre 2016

Albero di pere e cioccolato per #seguilestagioni

pere e cioccolato


Ci sono cose che restano stampate nella memoria più di altre.
Questo albero di pere, fatto da mia mamma quando io ero bambina, è una di quelle. Ricordo il profumo, ricordo come lo aveva fatto e a quel tempo non c'erano blog, siti, programmi tv di cucina. Si prendevano le ricette dai libri e dalla propria fantasia.

Le pere sono un frutto di stagione e con l'immagine che avevo nella mente di quest'albero è stato automatico sceglierle per il consueto appuntamento di #seguilestagioni 



E' semplicissimo da fare e l'effetto è pazzesco. Può essere un bellissimo centro tavola delle feste.

Ingredienti

10 pere Williams
800 ml. di vino bianco
200 ml. acqua
200 gr. zucchero
200. gr. cioccolato fondente
1 albume
2 stecche cannella
4 - 5 chiodi di garofano
buccia di 1/2 arancia
bacche rosse

Lavate bene le pere. Mettete il vino, l'acqua e lo zucchero in una pentola. Portate a bollore ed aggiungete i profumi: cannella, chiodi di garofano e buccia d'arancia. Lasciate aromatizzare per un paio di minuti, poi abbassate la fiamma e aggiungete le pere. Dieci sono tante e le ho cotte in due volte. Cuocete a fuoco basso per 15 - 20 minuti. Sentite se sono cotte con la lama di un coltello, deve affondare con facilità. Quando sono cotte toglietele dalla pentola con una schiumarola e fatele raffreddare su un piatto.
Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria o nel microonde, a media temperatura e fatelo colare sulle pere. Io ho abbondato. Prima che solidifichi posate le bacche così che il cioccolato le tenga ferme. Per l'effetto neve io ho montato un albume, ma se preferite anche la panna montata va benissimo.
L'abbinamento cioccolato fondente croccante e pera morbida aromatizzata è veramente fantastico !



Decorare su porcellana è il mio lavoro e il piatto che accoglie questa profumata composizione è stato scritto da me




Come sempre vi lascio il promemoria della spesa di dicembre da poter salvare e stampare, questa volta stilato dalla cara Anna di Ultimissime dal forno



Partecipano insieme a me a questo progetto anche:

Anna Marangella - Ultimissime dal Forno
Lucia Locatelli - La gallina Rosita
Simona Milani - Pensieri e Pasticci
Chiara Palombo - GiardiNote 
Lisa Verrastro - Lismary's cottage
Enrica Coccola - Coccolatime
Sabina sala - Due bionde in cucina
Silvia Messina - Vita da Fata Ignorante
Susy May - Coscina di pollo
Alisa Secchi - Alise Home Shabby Chic 
Veronica Effe - S&V a colazione
Maria Martino - La mia casa nel vento


Ci potete trovare anche 

Vi aspetto curiosi al prossimo appuntamento di #seguilestagioni, all'inizio di gennaio ! 



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All photos by Sento i pollici che prudono

lunedì 7 novembre 2016

Zuppa di verza con scamorza dolce per #seguilestagioni

zuppa di verza

Eccoci con un altro appuntamento di #seguilestagioni, slittato di una settimana per delicatezza e rispetto verso tutte quelle persone che in un attimo hanno perso tutto a causa del terremoto.

In questi ultimi mesi la normalità per tante persone è venuta a mancare e in questi giorni di piogge continue e copiose il mio pensiero era rivolto proprio a loro che non hanno più un nido caldo, i propri spazi, le proprie abitudini, niente di niente e penso che sono proprio fortunata e non ho nessun diritto di lamentarmi se piove e mi bagno come un pulcino o se fa freddo. 

Ci possiamo sedere tutti insieme al nostro solito tavolo e godere di una zuppa calda protetti dalle nostre mura e circondati da tutti gli oggetti che sono il nostro passato e la nostra storia. 

Grazie, mille volte grazie

La verza, splendido ortaggio che fa pensare al miracolo per la sua perfezione è la protagonista di questa zuppa.

cavolo

Ingredienti
(per 6 persone)

1 piccola verza 
40 gr. burro
2 spicchi d'aglio
1 cipolla tritata
120 gr. pancetta (a fette o cubetti)
1,5 lt. di brodo vegetale
sale e pepe
6 fette di pane tostato
180 gr. scamorza dolce

Sciogliete il burro in un tegame alto e capiente e soffriggete l'aglio spellato e tritato, la cipolla tritata e la pancetta tagliata a dadini o striscioline finché non sono dorati. Aggiungete la verza tagliata a listarelle e cuocete per 5 minuti con il coperchio, a fiamma bassa. Aggiungete il brodo e cuocete per altri 15 minuti con coperchio inclinato a fiamma media. 
Tostate le fette di pane ed affettate sottilmente la scamorza. Disponete le fette di scamorza sul pane e sistematene una fetta per piatto. Versatevi sopra la zuppa bollente. 

Semplice e di conforto, come piace a me. Veloce da preparare e con pochi ingredienti. 

zuppa di verza

E come per tutti gli altri mesi, anche per questo c'è l'utile lista della spesa redatta da Antonella Manfredi, da salvare e stampare

seguilestagioni novembre


Partecipano insieme a me a questo progetto anche:

Anna Marangella - Ultimissime dal Forno
Antonella Manfredi -  Le Passioni di Antonella
Lucia Locatelli - La gallina Rosita
Simona Milani - Pensieri e Pasticci
Chiara Palombo - GiardiNote 
Lisa Verrastro - Lismary's cottage
Enrica Coccola - Coccolatime
Sabina sala - Due bionde in cucina
Silvia Messina - Vita da Fata Ignorante
Susy May - Coscina di pollo
Alisa Secchi - Alise Home Shabby Chic 
Veronica Effe - S&V a colazione
Maria Martino - La mia casa nel vento


Ci potete trovare anche 

Come sempre fatemi sapere cosa ne pensate e vi aspetto curiosi al prossimo appuntamento di #seguilestagioni, all'inizio di dicembre ! 



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All photos by Sento i pollici che prudono

mercoledì 26 ottobre 2016

Gli anicini e una loro versione modificata


biscotti gocce cioccolato

Poco tempo fa una nostra cara amica ci ha offerto questi biscotti a fine cena e devo dire che ci sono piaciuti davvero tanto.
I maschi di casa mia amano i dolci poco dolci, anche un po' rustici e questi, magari inzuppati,  sono perfetti. 
Se siete alla ricerca di biscotti secchi, semplici e non particolarmente dolci avete trovato la ricetta giusta.

biscotti all'anice


Ingredienti
(per 24 biscotti)

2 uova
150 gr. zucchero
350 gr. farina 00
1 bustina lievito per dolci
1/2 bicchiere d'olio di semi d'arachidi
1 cucchiaino semi d'anice
6 - 8 cucchiai di liquore all'anice


Premetto subito una cosa: gli ingredienti indicati sopra sono quelli per realizzare due filoni di anicini. Io, però, con metà impasto ho fatto i biscotti all'anice (solo i semi, mezzo cucchiaino quindi) e nell'altra metà ho messo gocce di cioccolato (ad occhio) e liquore all'arancia (3 cucchiai) come del resto aveva fatto una volta anche la mia amica.
  gocce cioccolato

Sbattete molto bene le uova con lo zucchero. Aggiungete la farina e l'olio ed infine il lievito, così dice la ricetta e così ho fatto io. Ho visto sul web che altri aggiungono, delicatamente,  farina e lievito setacciati, ma il risultato è perfetto anche senza questa accortezza. I semi io e la mia amica li mettiamo interi, c'è però chi li pesta al mortaio; sprigioneranno sicuramente più aroma. Avendo aggiunto il liquore (all'arancia) solo a metà impasto, l'ho messo alla fine, dopo tutti gli altri ingredienti, gocce di cioccolato comprese, ma se si fanno i biscotti di un solo tipo e si utilizza anche il liquore lo si potrà incorporare dopo aver montato le uova con lo zucchero.
L'impasto ha una consistenza morbida ed appiccicosa. Ungete bene le mani per poterlo maneggiare. Formate due filoncini, adagiateli su una teglia rivestita con carta da forno, schiacciateli leggermente in superficie e infornate in forno già caldo a 180°C per 40 minuti circa o, comunque, fino a doratura (la mia amica mette i due filoncini in due stampi da plumcake per avere biscotti più alti) Sfornate, tagliate a tocchetti, stendete ogni biscotto su un lato e rimettete in forno, ora ventilato, per 3 minuti da un lato e poi girateli sull'altro lato e passate in forno per altri 3 minuti. Sfornate e fate raffreddare. La consistenza ricorderà i cantucci.  Perfetti per l'inzuppo !

biscotti secchi



All photos by Sento i pollici che prudono 

sabato 8 ottobre 2016

Risotto radicchio e taleggio #seguilestagioni



La cosa migliore è essere in grado di adattarsi. Fino all'altro giorno mi godevo il caldo e mi attaccavo come una cozza ad un'estate che se ne andava via, non volevo proprio lasciarla andare quella stagione ed ora che è arrivato il primo freddo mi accorgo di essere contenta lo stesso. È una strana sensazione e la mia convinzione è andata a farsi friggere. Ero sicura che avrei avuto delle resistenze, che sarei stata triste e nostalgica e, invece, niente di tutto ciò. Sono in autunno ed è come se ci fossi sempre stata. Apprezzo il freddo e non mi intristiscono le giornate più corte. Sorrido al nuovo e vedo solo quello che mi piace. Mi ritengo fortunata.

Se ci ascoltiamo ci accorgiamo che il nostro corpo segue le stagioni e così ora non richiedo più certi ingredienti e sono invece alla ricerca di quello che proprio questo mese mi può offrire. Così per questo nuovo appuntamento di #seguilestagioni ho scelto il radicchio, ingrediente che ho imparato ad apprezzare in tarda età :D :D :D

#seguilestagioni, per chi non lo sa, è un'iniziativa, alla quale partecipo anch'io, nata dalle amiche food blogger Anna Marangella e Antonella Manfredi che amano il ciclo naturale della vegetazione e che vedevano invece troppo spesso in giro sul web piatti proposti con ingredienti non appropriati come zucchine e pomodori in inverno solo perché ormai al mercato troviamo sempre tutto, peccato che fuori stagione non sappia di nulla e costi pure di più.



Ingredienti
Per 4 persone

320 gr. riso Carnaroli
1 lt. brodo vegetale
1/2 cipolla bianca o 1 scalogno
1 cespo o 2 di radicchio (io questa volta di Chioggia)
100 gr. taleggio
1 bicchiere di vino bianco secco
olio extra vergine di oliva
sale

Per prima cosa preparate il brodo che va utilizzato caldo. In una pentola larga, possibilmente di rame o di alluminio, che accolga comodamente il riso stufate la cipolla (o lo scalogno) tritata facendo andare piano con un po' di brodo. Quando è trasparente aggiungete un filo d'olio e.v.o. e il radicchio precedentemente lavato e tritato. Ho scritto 1 o 2 cespi perché le quantità variano sia in base al proprio gusto che alla grandezza del cespo. Io ne ho utilizzato 1 e mezzo. Fate appassire e aggiungete il riso. Fate tostare per 2 o 3 minuti a fiamma media mescolando sempre. Quando inizia a scoppiettare sfumate  con il vino e fatelo evaporare. A questo punto iniziate ad aggiungere il brodo, un poco alla volta, sempre mescolando. Il riso è pronto dopo circa 16 - 18 minuti dalla tostatura.
Quando è cotto aggiustate di sale e posate la pentola su una superficie liscia, aggiungete il taleggio tagliato a pezzetti e mantecate mescolando e muovendo vigorosamente la pentola avanti e indietro facendo sbattere il risotto sulle pareti in modo che crei la famosa onda.
Pronto !

Il ciclamino... di stagione pure lui



Siccome due giorni fa un nostro amico ci ha portato un bel po' di funghi pioppini già belli puliti ho preparato anche una versione più leggera, non mantecata col taleggio, alla quale ho aggiunto questi funghi trifolati. Più di stagione di così !



E poi ho voluto provare ad aggiungere, alla versione mantecata con taleggio, delle mandorle a lamelle leggermente tostate. Quella nota croccante non è niente male davvero !!!



Come sempre vi lascio la lista della spesa, stilata da Antonella Manfredi, con i prodotti di ottobre. La potete scaricare e stampare, fatene buon uso ;)



Partecipano insieme a me a questo progetto anche:

Anna Marangella - Ultimissime dal Forno
Antonella Manfredi -  Le Passioni di Antonella
Lucia Locatelli - La gallina Rosita
Simona Milani - Pensieri e Pasticci
Chiara Palombo - GiardiNote 
Lisa Verrastro - Lismary's cottage
Enrica Coccola - Coccolatime
Sabina sala - Due bionde in cucina
Silvia Messina - Vita da Fata Ignorante
Susy May - Coscina di pollo
Alisa Secchi - Alise Home Shabby Chic 
Veronica Effe - S&V a colazione
Maria Martino - La mia casa nel vento


Ci potete trovare anche 

Come sempre fatemi sapere cosa ne pensate e vi aspetto curiose al prossimo appuntamento di #seguilestagioni, all'inizio di novembre ! 


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sabato 10 settembre 2016

Sfoglie alle mele e lamponi

lamponi

Dopo aver passato un bel po' di tempo a cercare di complicarmi la vita, a cercare le cose lunghe e difficili, le strade tortuose e le ricette complicate, da un po' di tempo ho invertito la rotta e faccio come fanno generalmente gli uomini in tutti i campi (hi hi hi) cioè scelgo la via più semplice, la più veloce, la più pratica... in cucina. Direi che vivo meglio. 

Almeno in questo momento della mia vita, ma penso che questo discorso valga sempre, devo capire dove è giusto che metta le mie energie, su cosa è giusto che mi concentri e siccome la dispersione è una mia prerogatica devo assolutamente darmi una regolata ed ottimizzare dove posso. Io amo cucinare, ma non sono una food blogger, sono solo una mamma e moglie che cerca di preparare sempre qualcosa di buono per la sua famiglia e quello che mi piace sono felice di condividerlo con voi qui.   

Questo non vuol dire fare peggio o meno, anzi e infatti cuochi come Simone Rugiati o Jamie Oliver propongono ricette in 20 minuti e menù in mezz'ora, anche se riuscire poi a replicare come loro è tutta un'altra storia !

E sulla scia di questo discorso ieri ho preparato una merenda veloce, deliziosa e di stagione dell'amica Anna Marangella del blog Ultimissime dal forno pubblicata su Donne Magazine 
Avevo in casa tutti gli ingredienti e in un attimo erano già pronte

mele e lamponi

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia
confettura di albicocche
1 mela Ambrosia (o Fuji o Annurca)
zucchero di canna
lamponi
zucchero a velo

Preriscaldate il forno a 190 °C. Prendete il rotolo di pasta sfoglia e ricavate dei dischi con un coppapasta, la misura è a piacere, i miei misuravano 8 cm di diametro. Disponeteli su una teglia rivestita con carta da forno e spennellateli con un velo di confettura lasciando libero 1 cm. dal bordo. Pelate ed affettate finemente la mela (a me ne è bastata una, Anna ne ha usate due) Disponete le fettine sulla confettura e ripiegate il bordo della sfoglia come a creare una cornice. Spolverizzate la superficie con lo zucchero di canna ed infornate per circa 15 - 20 minuti. La sfoglia deve risultare bella dorata. 
Sfornate, lasciate intiepidire e decorate coi lamponi e lo zucchero a velo.

E' più veloce a farsi che a dirsi 

dolce veloce con la sfoglia

E voi ? Come gestite il tempo ? Siete precise ed organizzate, vi segnate tutto e non sgarrate o passate da una cosa all'altra perdendovi per la via ? Tante di noi lavorano da casa o comunque si autogestiscono e sono curiosa di sapere come sono le vostre giornate. Avete un metodo infallibile per essere produttive ? 
Aspetto curiosa le vostre risposte !!!

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