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lunedì 5 ottobre 2015
La marmellata di castagne di Mammazan
La sincerità non è altro che umiltà e tu acquisti l'umiltà solo accettando umiliazioni..
Madre Teresa di Calcutta ( 1910-1997)
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domenica 19 aprile 2015
Un classico:Filetto all'aceto balsamico
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domenica 15 febbraio 2015
Costine di maiale al sugo con la pentola a pressione
Le donne non sono fatte per giudicarci, ma semplicemente per perdonarci quando abbiamo bisogno di perdono...
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martedì 18 giugno 2013
martedì 14 maggio 2013
martedì 23 aprile 2013
giovedì 21 marzo 2013
Minestra di sedano rapa e mele
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martedì 19 marzo 2013
lunedì 7 gennaio 2013
mercoledì 21 novembre 2012
Pasta e Fagioli...ma speciali!!!
L'esperienza non ha alcun valore etico: è semplicemente il nome che gli uomini danno ai propri errori...
Oscar Wilde (1854-1900)
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lunedì 21 maggio 2012
Lenticchie curry-ose all'uvetta
Noi donne usciamo una sera per trovare l'uomo della vita, un uomo passa la vita ad uscire per trovare la donna di una sera.
Geppi Cucciari (1973)
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martedì 17 aprile 2012
Moussaka di carciofi
Davanti a un'opera d'arte bisogna comportarsi come davanti a un principe e mai prendere la parola per primi...
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mercoledì 7 marzo 2012
8 Marzo? Niente torta ma Pasta ricciolina con il ragù al caffè
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sabato 16 luglio 2011
Trota salmonata..o ...iridea in carpione
Il sesso maschile chiede a quello femminile principalmente e direttamente solo una cosa....
Il sesso femminile, al contrario, pretende e si aspetta tutto da quello maschile: tutto quello cioè che desidera e di cui ha bisogno..
Arthur Schopenhauer ( 1788-1860)
Pensandoci dopo io avrei desiderato che il pescivendolo oltre ad eliminare, quasi di controvoglia, testa ed interiora mi avesse anche sfilettato la trota appena acquistata.....
Quindi se non si vuole passare una brutta mezz'ora o forse meno ad assassinare la trota anzi la bestiona ....pesava quasi 800 gr grammi......esercitatevi a fare gli occhi dolci .....o scegliete un momento in cui a fare fila con voi non ci sia tutto il mondo......
La trota salmonata viene definita "Iridea" ( sullo scontrino era riportato anche il termine salmonata) e mi hanno spiegato che gli allevatori di salmoni hanno preteso questa differenziazione per questo pesce affinchè quella del loro non venisse confusa o anche danneggiata da un eventuale equivoco.....
A parte il fatto che anche un orbo non potrebbe mai confondere una trota anche di grandi dimensioni con un salmone anche piccolo.....
Comunque lavata la trota e ben asciugata con carta da cucina ...... ho proceduto nell'operazione di sfilettamento cercando di assassinarla anche da morta e per la seconda volta il meno possibile!!!!
Tempo di preparazione: circa 30' più almeno 24 ore per l'insaporimento
Costo: medio
Difficoltà:** solo se la sfilettiamo noi
INGREDIENTI
1 trota iridea o salmonata da 800 gr circa
poca farina 00
olio di semi q.b.
olio di oliva extravergine q.b.
qualche foglia di salvia
qualche foglia di alloro
2 scalogni
1 bicchiere da vino di aceto bianco
sale e pepe q.b.
Ho diviso i filetti in due e li ho infarinati con farina 00...
Quindi li ho fritti in olio di semi di buona qualità rigirandoli con grande cautela......
Disporre i filetti su carta da cucina per eliminare l'eccesso di unto......
A questo punto disporli in una pirofila di vetro con coperchio....
Ecco un particolare...qui in casa si sono mangiati anche la pelle.....
Prepariamo il carpione......
Devo dire che la mia è una versione molto poco ortodossa del carpione come si intende qui in Piemonte, ma a mio genero che lo è doc è piaciuta moltissimo...
In una padella antiaderente versare qualche cucchiaia di olio di oliva extravergine ......
Far soffriggere lo scalogno e unire la salvia e le foglie di alloro.......
Fare attenzione agli schizzi: non ho capito se la salvia o l'alloro si sono messi a scoppiettare ...io ne porto il segno di uno sul braccio grande così....
Un'altra ferita di guerra....
Quando il tutto è appassito unire un bicchiere da vino di aceto bianco di buona qualità....
Far sobbollire qualche minuto e versare il tutto caldo così com'è sul pesce......
Far raffreddare perfettamente, coprire con il coperchio, o in mancanza con pellicola trasparente, e porre in frigo per almeno 24 ore.......
Il liquido del carpione da me preparato non era molto abbondante per cui ogni tanto l'ho raccolto dal fondo del recipiente e l'ho versato sul pesce.....
Può essere un ottimo antipasto estivo ma se si va nelle gastronomie è preparato tutto l'anno.....
Magari potrebbe anche andare bene la vigilia di Natale quando si mangia tutto pesce...che ne dite???
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mercoledì 27 febbraio 2008
Girandole agrodolci
Propongo la preparazione di questo piatto abbastanza semplice, poco costoso, decorativo e di grande effetto.
Richiede solo un pò di tempo a causa della confezione della pasta di pane e della cottura in forno, ma ne vale la pena.
In occasione di un pranzo importante può, parzialmente sostituire il pane.
Tempo di preparazione 2 ore e 30'
Cottura 50'
Costo moderato
Difficoltà**
Ingredienti:
300 gr di farina 00
300 gr di farina manitoba o di grano duro
25 gr di lievito di birra
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
500 gr di cipolle rosse di Tropea
1/2 foglie di alloro
un pezzetto di peperoncino piccante
1 cucchaio di zucchero
5/6 cucchiai di aceto bianco
3/4 cucchiai di uvetta
2/3 cucchiai di pinoli
sale
Ricordo la preparazione della pasta di pane:
Nel bicchiere del mixer versare le 2 farine e un cucchiaino da the di sale fine.
Azionare il robot per pochi secondi per mescolarle uniformente.
Versare quindi il lievito di birra, precedentemente sciolto in acqua appena tiepida, cui si sarà addizionato un pizzico di zucchero per favorire la lievitazione e 4/5 cucchiai di olio extravergine.
A questo punto punto aggiungere piano piano almeno 150/200 ml di acqua ben calda cercando di ottenerere un composto MORBIDO.
Togliere l'impasto dal mixer, lavorare brevemente, dando la forma di panetto, incidere quindi a croce e far lievitare in luogo caldo.
Io avvolgo la scodella, che contiene il panetto e sigillata con pellicola trasparente, con un plaid per mantenere il calore, oppure si può mettere nel forno, accendendo solo la luce, senza mettere a temperatura, oppure qualche volta ho messo la terrina che conteneva il panetto addirittura sul termosifone.
Nel frattempo si può preparare la farcitura.
Mettere a bagno l'uvetta in acqua tiepida e intanto soffriggere le cipolle, tagliate sottili, in un tegame con olio, peperoncino, alloro, poi a fiamma moderata, aggiungere il sale, lo zucchero, pepe e l'aceto.
Cuocere almeno 15' a tegame coperto.

Eliminare alloro e peperoncino.
Quando la pasta di pane sarà lievitata, per non meno di 2 ore, ricavare dei dischetti o delle striscette e far lievitare ancora per 30'.
Cospargere quindi ogni dischetto, che deve essere sottile, con le cipolle brasate , con l'uvetta strizzata e qualche pinolo.
Arrotolare i dischetti e metterli in una telia, foderata di carta da forno bagnata e strizzata.
Metterli un pò distanziati, perchè in cottura lievitano ancora un pò.
Cuocere in forno a 200° per 20' e poi abbassare a 180°per altri 20'.
La ricetta a cui mi sono ispirata consiglia di cospargere di cipolle, uvetta e pinoli la girandola centrale.
Consiglio invece di farlo a metà cottura altrimenti dopo 40' di forno la decorazione si seccherà troppo.
Le foto non sono molto belle, le ho fatte di fretta, ma allora, quando ho preparato il piatto non pensavo di utilizarle in questo blog.
Spero di far meglio in futuro!!!!!
Richiede solo un pò di tempo a causa della confezione della pasta di pane e della cottura in forno, ma ne vale la pena.
In occasione di un pranzo importante può, parzialmente sostituire il pane.
Tempo di preparazione 2 ore e 30'
Cottura 50'
Costo moderato
Difficoltà**
Ingredienti:
300 gr di farina 00
300 gr di farina manitoba o di grano duro
25 gr di lievito di birra
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
500 gr di cipolle rosse di Tropea
1/2 foglie di alloro
un pezzetto di peperoncino piccante
1 cucchaio di zucchero
5/6 cucchiai di aceto bianco
3/4 cucchiai di uvetta
2/3 cucchiai di pinoli
sale
Ricordo la preparazione della pasta di pane:
Nel bicchiere del mixer versare le 2 farine e un cucchiaino da the di sale fine.
Azionare il robot per pochi secondi per mescolarle uniformente.
Versare quindi il lievito di birra, precedentemente sciolto in acqua appena tiepida, cui si sarà addizionato un pizzico di zucchero per favorire la lievitazione e 4/5 cucchiai di olio extravergine.
A questo punto punto aggiungere piano piano almeno 150/200 ml di acqua ben calda cercando di ottenerere un composto MORBIDO.
Togliere l'impasto dal mixer, lavorare brevemente, dando la forma di panetto, incidere quindi a croce e far lievitare in luogo caldo.
Io avvolgo la scodella, che contiene il panetto e sigillata con pellicola trasparente, con un plaid per mantenere il calore, oppure si può mettere nel forno, accendendo solo la luce, senza mettere a temperatura, oppure qualche volta ho messo la terrina che conteneva il panetto addirittura sul termosifone.
Nel frattempo si può preparare la farcitura.
Mettere a bagno l'uvetta in acqua tiepida e intanto soffriggere le cipolle, tagliate sottili, in un tegame con olio, peperoncino, alloro, poi a fiamma moderata, aggiungere il sale, lo zucchero, pepe e l'aceto.
Cuocere almeno 15' a tegame coperto.

Eliminare alloro e peperoncino.
Quando la pasta di pane sarà lievitata, per non meno di 2 ore, ricavare dei dischetti o delle striscette e far lievitare ancora per 30'.
Cospargere quindi ogni dischetto, che deve essere sottile, con le cipolle brasate , con l'uvetta strizzata e qualche pinolo.
Arrotolare i dischetti e metterli in una telia, foderata di carta da forno bagnata e strizzata.
Metterli un pò distanziati, perchè in cottura lievitano ancora un pò.
Cuocere in forno a 200° per 20' e poi abbassare a 180°per altri 20'.
La ricetta a cui mi sono ispirata consiglia di cospargere di cipolle, uvetta e pinoli la girandola centrale.
Consiglio invece di farlo a metà cottura altrimenti dopo 40' di forno la decorazione si seccherà troppo.

Le foto non sono molto belle, le ho fatte di fretta, ma allora, quando ho preparato il piatto non pensavo di utilizarle in questo blog.
Spero di far meglio in futuro!!!!!
lunedì 11 febbraio 2008
Marmellata di cipolle
Ecco qui una marmellata di cui, fino a poco tempo fa, non conoscevo l'esistenza.
Mi sono infatti imbattuta in edicola, in uno di quei manuali che insegnano a preparare queste conserve "strane" come le ha definite un amico a cui le ho regalate e che le ha mangiate a quattro palmenti.
Marmellate che costano care ma che fatte in casa, a seconda degli ingredienti, costano poco ma danno molta soddisfazione.
Dico in anticipo che riutilizzo sempre i barattolini di vetro, ma i tappi devono SEMPRE essere nuovi.
Consiglio anche, se non si è sicure della densità della preparazione, di lasciarla raffreddare, e di constatare in seguito se è sufficientemente adatta all'imbarattolamente sempre fatto a caldo con barattoli che io riscaldo in forno a 100°.


Ecco cosa occorre
1 kg di cipolle rosse o bionde (varierà solo l'intensità del gusto)
600 gr di zucchero
2 foglie di alloro
qualche pezzetto di cannella
5/6 chiodi di garofano
150 gr di uvetta (a volte utilizzo quella gigante)
un quarto di litro di vino bianco secco
2 dl ( un grosso bichiere) di aceto bianco
1/2 cucchiano di sale
Sbucciate le cipolle( pesate e pulite devono essere 1 kg), le affetto con il mio mixer che, come
quasi tutti i mixer che si rispettino, ha un accessorio che affetta la verdura con varie gradazioni di finezza. Si potrà evitare di pingere per una settimana.
Le metto in una pentola a fondo spesso con tutti gli ingredienti, mescolo e lascio riposare per qualche ora, anche una notte e al fresco.
Cuocio il tutto per un'ora o più controllando la consistenza.
Poi imbarattolo la marmellata bollente, chiudo con tappi a vite nuovi e copro con una coperta e me li dimentico fino al giorno dopo.
Cosiglio per imbarattolare queste marmellate e tutte quelle che non sono fluide di acquistare in un negozio di casalinghi un imbuto a foro grosso.
Sarà facile e veloce e qui la velocità è d'obbligo.
Si può servire questa marmellata con dei formaggi ma quando io l'ho regalata il plateau di formaggi è rimasto sul tavolo mentre i miei amici se la sono mangiata col pane!
Mi sono infatti imbattuta in edicola, in uno di quei manuali che insegnano a preparare queste conserve "strane" come le ha definite un amico a cui le ho regalate e che le ha mangiate a quattro palmenti.
Marmellate che costano care ma che fatte in casa, a seconda degli ingredienti, costano poco ma danno molta soddisfazione.
Dico in anticipo che riutilizzo sempre i barattolini di vetro, ma i tappi devono SEMPRE essere nuovi.
Consiglio anche, se non si è sicure della densità della preparazione, di lasciarla raffreddare, e di constatare in seguito se è sufficientemente adatta all'imbarattolamente sempre fatto a caldo con barattoli che io riscaldo in forno a 100°.


Ecco cosa occorre
1 kg di cipolle rosse o bionde (varierà solo l'intensità del gusto)
600 gr di zucchero
2 foglie di alloro
qualche pezzetto di cannella
5/6 chiodi di garofano
150 gr di uvetta (a volte utilizzo quella gigante)
un quarto di litro di vino bianco secco
2 dl ( un grosso bichiere) di aceto bianco
1/2 cucchiano di sale
Sbucciate le cipolle( pesate e pulite devono essere 1 kg), le affetto con il mio mixer che, come
quasi tutti i mixer che si rispettino, ha un accessorio che affetta la verdura con varie gradazioni di finezza. Si potrà evitare di pingere per una settimana.
Le metto in una pentola a fondo spesso con tutti gli ingredienti, mescolo e lascio riposare per qualche ora, anche una notte e al fresco.
Cuocio il tutto per un'ora o più controllando la consistenza.
Poi imbarattolo la marmellata bollente, chiudo con tappi a vite nuovi e copro con una coperta e me li dimentico fino al giorno dopo.
Cosiglio per imbarattolare queste marmellate e tutte quelle che non sono fluide di acquistare in un negozio di casalinghi un imbuto a foro grosso.
Sarà facile e veloce e qui la velocità è d'obbligo.
Si può servire questa marmellata con dei formaggi ma quando io l'ho regalata il plateau di formaggi è rimasto sul tavolo mentre i miei amici se la sono mangiata col pane!
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