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martedì 23 febbraio 2021

Cipolline in"Dolce Forte

"Dolce forte"è il termine usato da una mia amica di 93 anni.
Termine ormai desueto....noi useremmo un temine diverso e più attuale ovvero cipolline in agrodolce.
Ma Dolce Forte mi piace e con questo nome ho intitolato il mio post.
Ho usato le cipolline già pelate e pronte in vaschetta e a volte non sono così piccole ma io non sto a sottilizzare.
Non sono una masochista e quindi non mi sogno neanche lontanamente di partire da quelle piccole come nocciole più o meno e con la buccia.
E tante volte le ho acquistate e messe in frigo e lì dimenticate salvo poi recuperarne solo una parte.
Ora invece, tornata a casa dal supermercato, mentre metto a posto la spesa, pongo subito una pentola con acqua fredda e salata al giusto sul fuoco e butto dentro le cipolline .
15' di cottura le scolo e le verso in un padellino con un poco di olio extravergine.
Ora però faccio l'elenco, breve, di quello che occorre per la ricetta.
Tempo di preparazione: circa 30'
Costo:Basso
Difficoltà:*
Ingredienti
150gr di cipolline pelate
2/3 cucchiai di olio extravergine
1/2bicchiere di aceto bianco
1-2 cucchiai di zucchero

Versare le cipolline in un tegame contenente acqua fredda.
Calcolare 15' a partire dal bollore.
Salare al giusto.
Passato questo tempo scolare le cipolline e trasferirle in un padellino contenente olio extravergine.
Far rosolate un poco quindi unire l'aceto in cui  si è sciolto lo zucchero.
Continuare la cottura fin quando le cipolline sono quasi caramellate.
Far raffreddare e riporre in frigo fino al momento dell'uso.
Si conservano a lungo!!
Se non vengono fatte fuori subito.
Ovviamente si possono raddoppiare le dosi..

martedì 23 agosto 2011

Black vegan cake


Sono molti a starsene con le dita nel naso mentre la nazione vive i suoi momenti storici.......



E per lo più questi signori provengono da famiglie nelle quali mettere le dita nel naso è considerata una cosa orribile....

Stanislaw Jerzy Lec ( 1909-1966)



Ci pensavo l'altro giorno.....

Ma tu guarda quante cose sono diventate necessarie quando nasce un bambino....

Il fasciatoio ( io cambiavo i miei o sul letto o su un tavolo)....

I pannolini usa e getta ( io usavo quei maledetti ciripà e non finivo mai di metterli a bagno nelNapisan ..e per fortuna avevo la lavatrice ma allora la lavatrice ce l'avevano tutti ma proprio tutti!!..stenderli, sperando che il tempo fosse buono e si asciugassero in tempo utile e ..ripiegarli)...

Il maialino ( mia figlia non l'ha ancora acquistato ma ci sta facendo un pensierino)...

Si tratta si un contenitore, a prova di odore, in cui è possibile stivarne fino a 150....

L'angel care per controllare se il bambino respira regolarmente ( a dire il vero anche io avevo qualcosa di simile)...

L'ovetto per portarli in giro in macchina e passeggio.....

Il seggiolino, obbligatorio per fortuna, omologato per il trasporto in macchina...ma giusto ieri sera tornando a casa ho visto un pick -up nel quale, accanto allo sconsiderato padre, sedeva senza protezione alcuna una bella bimba ....

Credo che potrei continuare per un bel po' nello stilare questo elenco e desidero aggiungere in chiusura che anche allora , e parlo di 35 anni fa, c'era l'uso ( per me era una novità) dello scambio di indumenti , passeggini e tutto quello che poteva servire per un bimbo......

E me lo avevano consigliato ( con tangibile contributo) le mie amiche ricche o perlomeno benestanti che allora frequentavano l'istituto universitario presso il quale lavoravo.....



E dopo questa bella tirata propongo oggi questo dolce veramente interessante...

Qualche amica penserà che nonostante tutto io sia sempre infilata con la testa nel forno!!!

Ebbene no!!

Per il momento vivo di rendita con quello che ho preparato la settimana scorsa..ma parecchie ideuzze mi frullano per la testa......

E' un dolce veramente particolare adatto a tutti ma soprattutto a chi soffre di intolleranze varie......e segue una dieta vegana....

Basta scorrere la scarna lista ingredienti.....

Tempo di preparazione 10'
Costo: bassissimo
Difficoltà:*


INGREDIENTI

190 gr di farina 00
45 gr di cacao amaro
12 gr di bicarbonato
1 pizzico di sale
200 gr di zucchero
1 vustina di vanillina
1 cucchiaio di aceto bianco
6 cucchiai di olio extra finissimo Frantoio Valle Argentata o comunque un olio delicato e leggero
250 gr di acqua fredda


Setacciare due volte la farina, il cacao, il bicarbonato,il sale e la vanillina.....

Trasferire il tutto in una scodella e mescolare per bene con lo zucchero.....



Ecco qui sotto cosa si deve aggiungere alla farina ...

Aceto bianco e olio finissimo.....



Imburrare ed infarinare uno stampo quadrato , lato cm 20, se si ha a disposizione uno di silicone è l'ideale per la bisogna......

Fare due fossette: nella prima versare un cucchiaio di aceto bianco e nell'altra 6 cucchiai di olio .....




Unire ora dell'acqua molto fredda ........




E rimestare con cura fino ad ottenere un composto omogeneo.....



Infornare in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 30'.....



Saggiare la cottura con uno stuzzicadenti che deve uscire asciutto a prova che il dolce è cotto a puntino.....

Spolverizzare con zucchero a velo...io ho usato questa bella mascherina che non ricordavo nemmeno più di avere e...buona colazione!!!

Ed ora vado a telefonare a mia figlia per sapere se Giulia ha avuto una notte brillante!!!

La ricetta è tratta da: Mille ricette per dolci e torte , N.C.

lunedì 6 dicembre 2010

Il "Bagnét " verde di Marta


Quando si rimanda il raccolto i frutti marciscono......



Ma quando si rimandano i problemi essi non cessano di crescere......

Paulo Coelho (1947)


Quando ho deciso di preparare questa salsa non sono andata a sfogliare alcun libro di ricette........




Mi sono solamente fiondata al telefono e ho chiamato la mia consuocera Marta...piemontese doc della provincia di Cuneo.......

So per certo che di varianti ce ne possano essere parecchia infatti Marta mi ha detto che la sua consuocera amava aggiungere anche della mollica di pane bagnata nell'aceto e strizzata......

Ma io ho preferito seguire le sue indicazioni anche perché mi era stato possibile assaggiare il "frutto" del suo lavoro....

INGREDIENTI

Prezzemolo
Basilico
1 spicchio d'aglio
Salsa Rubra
Peperoncino in polvere
3 filetti di acciuga sott'olio
1 uovo sodo , solo il tuorlo
Aceto ( qui ho usato quello balsamico)
olio q.b.




Le dosi indicate sono un po' vaghe infatti io sono andata ad occhio......



Eventualmente assaggiare e regolare soprattutto per quel che riguarda la quantità di aceto ( che comunque non deve essere eccessiva) e il peperoncino ....

L'unica variante che ho apportato è stata quella relativa al bianco d'uovo che ho aggiunto perché mi dispiaceva non utilizzarlo..sarebbe finito male...

Versare tutti gli ingredienti nel mixer e frullare fin quando si ottiene una salsa omogenea.....



Tutto qui.....



Serve egregiamente per arricchire le carni bollite o anche per le uova sode o anche, come ho fatto io, per la lingua salmistrata......

lunedì 25 febbraio 2008

la marmellata di peperoni



Sempre sul filone delle conserve "strane" desidero proporre la marmellata di peperoni.

L'ho preparata l'anno scorso ed era anche inverno, ma i peperoni erano in offerta e quindi.....

La mia cavia preferita è mio genero il quale con un accenno di rossore per la sfacciataggine , ovviamente scherzo, dopo il primo vasetto ne ha voluto un altro, a ruota .

Ho avuto così la conferma che questà novità era gradita.

La preparazione è semplice ma un tantino lunga poichè io taglio i peperoni a filettini, affinchè si vedano i vari pezzi.

Passare i peperoni al passaverdura sarà veloce ma quella purea non mi piace proprio, anche perchè così perchè fa più figura nel piatto.

Come al solito consiglio l'imbarattolamento a caldo e in vasettini piccoli, ma per esperienza, grazie agli ingredienti, si conserva a lungo in frigo .

Se questa preparazione vi piace, quand'è stagione, preparatene con abbondanza per poterne fare dei regali o per portarli come contributo se siete invitati a cena.

Va servita con formaggi o carni ma...... si fa mangiare anche da sola sul pane.

Un ultimo consiglio: preparate delle marmellate con soli peperoni gialli o rossi o verdi.

Quando li servirete, il sapore sarà lo stesso ma l'effetto cromatico sarà bellissimo.

Il formaggio che ho accostato alla marmellata nella foto è stata una piacevole sorpresa.
Ottimo, cremoso , con meravigliosi grani di pepe verde, saporito.

Si chiama ETOILE D'OR, formaggio morbido e cremoso al pepe (questo è indicato sulla bella confezione ottagonale). L'ho acquistato da Lidel.


Ingredienti:
1 kg. di peperoni puliti ( o gialli, o rossi, o verdi , per avere marmellate di colori diversi)
450 gr. di zucchero semolato
2 dl di aceto di vino bianco
2 cucchiaini di peperoncino piccante a pezzetti ( ma se i peperoni sono piccanti eventualmente farne a meno)
2 cucchiaini di sale


Grado di difficoltà:**

Lavare i peperoni, asciugarli con cura, tagliarli in quarti e quindi eliminare i semi e TUTTI i filamenti bianchi.

Ricavarne del filettini spessi più o meno mezzo cm. e collocarli in una pentola a fondo spesso in sieme a tutti gli altri ingredienti.

Io come al solito faccio riposare il tutto qualche ora, anche perchè dopo aver tagliato a filettini un kg. di peperoni mi sono stufata.

Comunque far macerare qualche ora i vari ingredienti migliora il risultato finale.

Conservare al fresco.

Cuocere adagio per 30/35 minuti, mescolando spesso.

I peperoni sono poco acquosi e per questo rendono molto bene.

La parte fluida deve avere la consistenza di uno sciroppo e deve essere abbondante, altrimenti ,se si riduce troppo, quando la preparazione è fredda , la marmellata può presentarsi troppo soda.
Se si è incerte, metterne una piccola quantità in un piattino e lasciarlo in frigo a raffreddare per un quarto d'ora e valutarne quindi la densità.
Imbarattolare a caldo.

Un piccolo consiglio.

Io sono impazzita e, stupidamente e per troppo tempo, ad imbarattolare delle preparazioni dense o con pezzi, vedi questa o anche per esempio la marmellata di castagne, usando un cucchiaio.

In vendita nei negozi di casalinghi o anche presso alcune ferramenta ben fornite si può trovare un imbuto a foro grosso che non costa più di 4/5 euro.







Chutney di zucca


Sulle bancherelle dei contadini o nel reparto ortofrutta dei supermercati è possibile ancora vedere delle belle fette di zucca.

A me, l' anno scorso, ovviamente in inverno, me ne hanno regalato un bel pezzo (pesava 8kg.!!) per cui qualche fetta l'ho cucinata come contorno, un pò l'ho regalata a mia madre e il resto dopo aver consultato varie pubblicazioni e anche internet, l'ho trasformata in marmellata speziata o come mi accingo a descrivere in questa insolita preparazione.

Come sempre mi sono fatta aiutare dal mio amico mixer e ho usato le mie solite, felicissime cavie, a cui è piaciuta molto e l'hanno trovata "insolita".


Ingredienti:

1 gk. di polpa di zucca già pulita
3 dl di aceto di vino bianco di buona qualità
400 gr. di zucchero di canna
50 gr. di uvetta
50 gr. di albicocche secche tritate
noce moscata, una grattata
cannella, un pizzico
peperoncino, la punta di un cucchiaino
poco sale

Dopo avere sbucciato la zucca e tagliata a pezzetti, la frullo nel mixer, la trasferisco in una pentola dal fondo spesso aggiungendo tutti gli altri ingredienti.

Consiglio di far riposare la preparazione per qualche ora affichè gli ingredienti si insaporiscano bene tra di loro.

Quindi metto a cuocere con fiamma bassa, girando spesso, per 20/30 minuti fino ad ottenere la densità voluta.

Si imbarattola a caldo, come di consueto, usando barattoli di piccole dimensioni.

Ho notato che in frigo, per la presenza dell'aceto e dello zucchero, si conserva senza problemi per parecchio tempo.